Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Il panorama delle tastiere arranger del 2019

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Rieccoci qua, a fine anno: tiriamo insieme le somme e rivediamo la cronaca del 2019 per quanto compete il mercato degli arranger.

Ammiraglie

Il 2019 è stato un anno di assestamento nell’area degli arranger di lusso e l’unica novità hardware riguarda l’annuncio dei Clavinova CVP-800, realizzati incorporando il motore di Yamaha Genos all’interno di un pianoforte digitale con mobile e finiture di pregio. Genos stessa continua la propria sfida contro Korg Pa4X, mentre la triade Ketron (SD9, SD60 e SD90) persevera nella propria caccia a favore di professionisti interessati a disporre di macchine disegnate su misura per le serate dal vivo. Pa4X ha ottenuto un aggiornamento importante nel mese di marzo con il rilascio della versione 3.0 denominata Next, i cui aspetti più evidenti riguardavano la nuova interfaccia video (Dark Glimmering) e il raddoppio della memoria per i campioni personali (3GB lineari). Da parte sua, Genos ha ricevuto ben due aggiornamenti vistosi del software (1.40 a luglio e 2.0 a novembre): anche qui raddoppio della memoria a 3GB, presenza del Superior Pack e molto altro ancora. Anche Ketron non è rimasta a guardare e ha provveduto al rilascio del Pack Audya Styles nei mesi estivi e della versione 2.0.3 in autunno, il tutto a favore dei suoi tre prodotti di punta.

Yamaha Clavinova serie CVP-800

Arranger medi

Dopo un 2018 tranquillo, la terra di mezzo degli arranger workstation è stata movimentata da importanti annunci. Il primo riguarda l’ingresso di PSR-SX700 e PSR-SX900 sul mercato con cui Yamaha offre l’esperienza utente innovativa di Genos anche nella serie PSR. Non è un aspetto banale, dato che – oltre alla nuova usabilità su touch screen – i modelli PSR hanno potuto colmare il gap che li distanziava dalla concorrenza, grazie all’introduzione del registratore MP3, quattro parti da suonare in tempo reale (Right 1-2-3 + Lower), il reset del tempo durante l’esecuzione di uno Style, il chord looper e una memoria interna generosa che spazia da 1GB a 4GB. Dobbiamo poi registrare l’ingresso di un nuovo produttore di arranger: si chiama Cavagnolo, proviene dalla Francia e con Air Symphony ha presentato il suo primo box arranger, associabile ad un tablet e disegnato su misura dei fisarmonicisti. In quest’area, continua a giocare un ruolo da protagonista anche Korg che, con Pa700 e Pa1000, presenta ai musicisti gran parte del concentrato di tecnologia musicale di Pa4X; nella seconda parte dell’anno, Korg ha rinnovato questi due modelli intervenendo a livello hardware: uscita HDMI al posto di RCA e nuova batteria clock. Tali novità hanno comportato un aggiornamento del sistema operativo (V1.4 per Pa700 e V1.3.1 per Pa1000: due numeri diversi a parità di contenuto).

Pagina degli stili di Cavagnolo Air Symphony

Apri-pista

Tre sono le novità più importanti nel segmento di primo ingresso, dove si scatena il numero più elevato di attori fra chi produce strumenti musicali. Al Winter NAMM di gennaio 2019, Yamaha aveva annunciato PSR-E360, l’ennesima variazione della tastiera ideale per principianti. Casio invece si è segnalata per due annunci: Privia PX-S3000 è un pianoforte digitale smilzo nelle forme, ma eredita buona parte dei progressi raggiunti nella serie CT-X (generatore sonoro AiX e rinnovato parco stili) e nuova serie Casiotone, che è composta da tre modelli fra cui spicca CTS-300 grazie alla presenza di tasti dinamici.

Nuovi modelli Casiotone nel 2019

Prossimamente: il rapporto del blog Tastiere Arranger

Saremo di nuovo qui molto presto: ci faremo gli auguri per l’anno nuovo, in occasione della pubblicazione del rapporto annuale 2019 del blog Tastiere Arranger.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

31 dicembre 2019 at 09:00

Yamaha Genos, PSR-SX900/SX700: Player e Song List

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Nell’ambito delle molteplici innovazioni introdotte da Yamaha con la nuova esperienza utente rilasciata su Genos, PSR-SX900 e PSR-SX700 (ne abbiamo già parlato spesso, ricordate?) vorrei oggi approfondire qui con voi un aspetto preciso: il lettore di basi. Ritengo che molti di voi siano già consapevoli che su questi strumenti possiamo eseguire sia Standard MIDI file sia basi Audio, ma forse non tutti sanno che ci sono due modalità operative distinte: Player e Song List. Vediamole entrambe.

Modalità Player

Premendo il tasto fisico Player si accede al riproduttore di basi. Qui sono organizzati, in modo chiaro ed efficace, tutti i controlli delle song. Qualora si mettano in esecuzione due brani contemporaneamente, è possibile regolare il bilanciamento del volume tra il brano MIDI e quello Audio, assegnando la funzione MIDI/Audio Song Balance ad una manopola di Live Control: tutta girata a sinistra, si ascolterà la base MIDI, tutta girata destra si ascolterà il brano Audio. Nel passaggio fra i due, si dovrà girare la manopola con una certa sollecitudine, altrimenti si rischia l’effetto marmellata sonora. Il doppio lettore consente di agire sulla singola base spostando il punto di esecuzione in avanti/indietro semplicemente toccando la linea di avanzamento e scorrendo il dito sullo schermo. Si può fermare un brano in pausa e passare con un colpo di dita immediatamente al brano successivo, eventualmente prenotato come Next.

Modalità Player: MIDI sulla sinistra e Audio sulla destra

I brani MIDI sono controllabili con quattro marcatori di posizione che agevolano la ripetizione in loop di alcuni segmenti del brano o il salto a posizioni specifiche, ottenendo una certa qual interattività creativa nell’esecuzione dei brani preregistrati. I controlli principali del Tempo e del Transpose dello strumento agiscono ovviamente anche sui brani in formato MIDI (ma questo lo immaginatave già, vero?).

Nei brani Audio sono invece disponibili: Vocal Cancel per eliminare la voce del canto dalle basi e cantarci sopra, Time Stretch per rallentare/accelerare il tempo e Pitch Shift per eseguire la trasposizione tonale, senza esagerare onde evitare risultati voci stridule o, al contrario, alquanto ottuse. Si può ripetere in loop un segmento audio segnando al volo, a tempo di esecuzione, i punti di inizio e fine (A-B Repeat).

Lo spartito digitale Score è disponibile solo per i brani MIDI, mentre Lyrics e Text valgono anche per i brani Audio. La differenza fra Lyrics e Text è nota e la ricordo qui solo per quei pochi distratti a cui è sfuggita:

  • Lyrics sono i testi del brano sincroni con la musica, trattasi di eventi MIDI specifici negli Standard MIDI File, o di tag (LYRICSBEGIN, SLT/SYLT, ULT/USLT, CD+G) nei brani MP3.
  • I file di testo sono semplici file .txt creati con un blocco note su PC, Mac, tablet o persino smartphone. Si prestano ad impieghi diversi e molto utili:  non solo per visualizzare testi o accordi a pagina piena, ma anche per rivedere note personali o appunti vari da ricordare al momento della performance.

Nei brani MIDI, gli accordi sono visibili solo se già presenti nello Standard MIDI file.

Modalità Song List

In alto, nella pagina video Player, è presente un selettore per passare a Song List e, successivamente, ritornare a Player se si desidera farlo.

Modalità Song List – Esempio di una scaletta su PSR-SX900

Potrà sembrare singolare ad alcuni di voi, ma in tutte le serie Tyros e PSR precedenti, la possibilità di creare scalette di basi da eseguire in playback sequenziale era affidata al concetto di Repeat Folder: trattavasi di una proprietà di sistema che, se attivata, consentiva di riprodurre i brani presenti in una cartella. Va da sé che la creazione di scalette personalizzate era vincolata alla copia dei brani interessati in una certa cartella. In alternativa – e solo per la serie Tyros – si potevano associare quattro cartelle ai quattro pulsanti SONG [I] – [IV] e chiedere allo strumento di eseguire i brani da quei percorsi.

Ora, Yamaha ha migliorato sensibilmente queste funzionalità introducendo la nuova modalità Song List: la composizione di una scaletta è di una semplicità disarmante. È sufficiente spostarsi dalla modalità Player a Song List e poi navigare sulla memoria interna o sulle memorie USB per aggiungere brani MIDI e MP3 alle proprie scalette. Basta poi toccare Up/Down per spostare un brano nell’elenco. Toccando Info si ha sotto mano il percorso della cartella originale in cui è salvato il brano. Si possono creare scalette con centinaia di brani ciascuna e memorizzare quante scalette si vogliono.

Song List è una funzionalità ben studiata e molto facile da usare.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

30 dicembre 2019 at 12:32

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Yamaha Genos 2.0 vede la luce

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Il rilascio odierno del sistema operativo 2.0 di Genos ci fa capire come Yamaha stia introducendo concetti di piattaforme totalmente aggiornabili sui propri prodotti.

Yamaha Genos 2.0

La nuova versione di Genos include numerosi miglioramenti, alcuni di questi già introdotti recentemente su PSR-SX900 e SX700: fra questi c’è il Chord Looper, detto anche “la vostra mano sinistra virtuale”, che permette di pilotare i pattern degli stili partendo da una sequenza di accordi registrata: in questo modo, il musicista potrà suonare insieme ad uno stile di accompagnamento, senza dover imputare gli accordi in tempo reale. Inoltre, la pagina video dello Style Creator è stata rivista e potenziata mentre la funzione Style Section Reset è stata associata al pulsante Tap Tempo. Da segnalare anche la gestione di scale temperate separate e diverse fra le tre voci Right1, Right2 e Right3.

L’elenco completo di tutte le novità è sul sito ufficiale: https://europe.yamaha.com/en/support/updates/firm_genos.html

Le novità odierne di Yamaha riguardano anche la disponibilità del Superior Pack che, gratuitamente, estende le risorse di bordo di Genos con 68 nuovi timbri (5 voci S.Art2!, 10 voci S.Art!, 6 MegaVoice e molte altre voci Live! e Sweet!) e 50 nuovi stili, dove la parte del leone la fa il repertorio germanico dello Schlagel (ben 11 style Entertainer); a ruota si fanno notare i generi RetroPop (7 style), Dance (6), Trad&Folk (5) e Oldies (4). Seguono poi, con tre stili ciascuno, le famiglie EasyListening, R&B, Movie&Show e Rock. Solo due stili per Pop, due per Jazz e un solo stile per il Country. Fate clic qui per l’elenco completo.

L’annunciato aumento della memoria di espansione da 1,8GB a 3GB merita un approfondimento: è evidente che questa miglioria si sia resa necessaria per dare spazio al nuovo Superior Pack. Senza tale accrescimento di memoria, alcuni clienti si sarebbero potuti trovare in ristrettezza di spazio data la compresenza di altri pacchetti di espansione eventualmente già installati. Altre vie non erano percorribili, dal momento che gli utenti non possono comprimere i propri campioni tramite YEM o altro.  Sono sicuro che anche alcuni di voi si saranno chiesti allora come Yamaha abbia potuto aumentare questo spazio fisico: non sono cose che si possono fare per magia e del resto V2.0, alla fin fine della fiera, è solo un aggiornamento software. Le ipotesi possono essere diverse e si muovono nell’area della compressione dei campioni. I campioni utente sono memorizzati tutti nel formato lineare a 16 bit, mentre solo le forme d’onda preset sono impacchettate all’interno della capacità fisica della memoria secondo un algoritmo di compressione che è l’ingrediente segreto alla base di AWM2, il generatore sonoro di Yamaha. Se quindi quella memoria di circa 1,8 GB era a disposizione per campioni utente non compressi, da dove viene fuori quindi lo spazio aggiuntivo fino a 3GB? Yamaha ha forse scovato un modo per far agire la compressione AWM2 anche sui campioni utente? Oppure, ha trovato ulteriore spazio per i campioni degli utenti agendo nella memoria flash interna – quella che racchiude le forme d’onda preset? Indagheremo con Yamaha per chiarire questo arcano.  

Dimenticavo: parallelamente, Yamaha ha anche aggiornato YEM alla versione 2.6.0, proprio per supportare Genos V2.0 e per gestire un’installazione rapida ed incrementale degli Expansion Pack.

Tutto questo (in aggiunta a quanto rilasciato lo scorso aprile con la versione V1.40) è davvero tanta roba. Chi ha investito su Yamaha Genos – dal 2017 ad oggi – può ritenersi ampiamente soddisfatto.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

15 novembre 2019 at 19:11

Yamaha: transizione alla nuova “esperienza utente”

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Se ricordate, in occasione del mio test di Genos dello scorso anno, avevo evidenziato come l’esperienza utente (UX) del nuovo sistema operativo, basato su schermo touch-screen, avrebbe potuto risultare un po’ complessa in una prima fase di utilizzo dello strumento, soprattutto per chi arrivava da un modello della serie Tyros o da un arranger della categoria PSR.

Allo stesso tempo, avevo però sottolineato come queste difficoltà fossero – tutto sommato – alquanto relative: certo, all’inizio lo strumento richiede di armarsi di pazienza per cercare quello che si desidera fra le pagine video che, in taluni casi, possono apparire d’amblais alquanto affollate. È naturale che sia così: rispetto Tyros, su Genos sono scomparsi dal pannello decine di pulsanti fisici; ritrovarne l’interattività fra i menu dello schermo touch screen potrebbe non essere così immediato a prima vista. Posso assicurare però che, dopo alcuni giorni di utilizzo, si comincia ad andare a memoria nelle posizioni a video specifiche di ciascuna funzione e tutto diventa più facile.

Yamaha Genos, l’ammiraglia con UX innovativa

Una nota di merito va comunque riconosciuta a Yamaha: prima di Genos, il passaggio da un arranger all’altro era di una semplicità sconcertante. L’omogeneità delle funzioni e dei tasti a pannello era rimasta sostanzialmente inalterata per tutta la famiglia Tyros e per la serie PRS sin da PSR-2000/PSR1000 in poi. Insomma, possiamo dirlo tranquillamente: i musicisti erano stati abituati bene.

Al fine di semplificare la transizione all’universo Genos, Yamaha ha provveduto con la pubblicazione di alcune guide disponibili al download in formato PDF, utili per tutti gli appassionati del genere arranger per documentarsi su come sono cambiate le funzioni dalla vecchia generazione alla nuova.

La lettura è consigliata per tutti e questi brevi documenti sono ricchi di illustrazioni ed esempi:

Come sapete, Yamaha ha rilasciato la tecnologia touch-screen anche sugli arranger workstation PSR-SX900 e PSR-SX750: diventa importante per tutti gli appassionati del marchio Yamaha affrontare prima o poi la conoscenza della nuova esperienza utente.

Per cui chiudo, augurandovi… buona lettura!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

7 ottobre 2019 at 06:00

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Yamaha Genos V1.40: promessa mantenuta

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La promessa fatta da Yamaha lo scorso aprile si è compiuta: ricordate? Ne avevamo parlato qui nei giorni in cui aveva fatto capolino sul web l’annuncio dell’aggiornamento del sistema operativo di Genos con il numero di sequenza V1.40.

L’annuncio di tre mesi fa citava, fra le novità più importanti, la rifinitura dell’esperienza utente al touch screen, l’introduzione di nuove funzioni di controllo Live e il completamento del supporto software allo schermo esterno. Ora che il software è uscito, abbiamo delle certezze e possiamo commentare insieme i dettagli.

Yamaha Genos (foto originale da AudioFanzine)

Chi ha installato V1.40 ha confermato che le prestazioni e i tempi di risposta dello strumento sono rimasti eccellenti e ha preso nota che, una volta installato, non c’è possibilità di ritornare indietro alla versione precedente (perché poi farlo?). Nel complesso, è migliorata la stabilità dello strumento e, sebbene gli arricchimenti funzionali non rappresentino nulla di straordinario, tutto sommato questo aggiornamento dimostra comunque una particolare attenzione ai dettagli e alla qualità.

Potete leggere da voi il dettaglio completo di tutte le singole modifiche, scorrendo la lettura integrale del change log (da v1.30 a V1.40) sul sito ufficiale oppure leggendo la presentazione istituzionale. Da parte mia, ho notato questi miglioramenti principali:

Nuove informazioni in tempo reale sulla pagina Home
  • La pagina Home è stata arricchita di nuove informazioni in tempo reale: 1) Bar/Beat/Tempo durante la riproduzione dello stile o del MIDI file; 2) Upper Octave/Transpose; 3) l’indicazione metrica, il tempo e la posizione corrente della Song; 4) e altrettanto per lo stile oltre all’indicatore di Tempo Lock.
  • E’ stata estesa la lista delle funzioni assegnabili ai controlli Live e al display Assignable.
  • Ora è possibile vedere il risultato delle operazioni dei pulsanti ASSIGNABLE tramite la finestra pop-up.
  • La capacità massima per una Song MIDI è stata estesa a 3MB.
  • La nota lacuna di controllo dell’uscita video è stata risolta permettendo di selezionare nelle pagine di Utility il contenuto visualizzato sul monitor esterno.
Risolta la lacuna di gestione dell’uscita video di Genos

A latere, seppure in sincronia con l’uscita del nuovo firmware, vale la pena di segnalare:

  • La funzione delle guide vocali è stata aggiornata a questa versione: Yamaha raccomanda di scaricare contestualmente anche l’ultima versione di questo file.
  • Anche il tool per la generazione di style in formato audio è stato adeguato: Audio Phraser si trova ora alla versione 1.0.1.

Per i proprietari di una Yamaha Genos, V1.40 rappresenta un aggiornamento importante che arricchirà ancor di più il contenuto di questo formidabile strumento. Ma, se confrontato al percorso di crescita software dell’ammiraglia concorrente di casa Korg, dobbiamo rilevare che Pa4X ha ricevuto due aggiornamenti rivoluzionari che hanno rinnovato profondamente l’usabilità dello strumento prima con la V2.0 del giugno 2017 e poi con V3.0 Next del gennaio 2019. La competizione fra le due ammiraglie giapponesi è sempre più elevata ma il quadro non sarebbe completo senza citare Ketron SD9: è fra questi tre strumenti al top di gamma che si gioca la partita per l’arranger più capace di soddisfare le richieste dei musicisti più esigenti.

Tornando al firmware 1.40, ci sono altre modifiche di minore importanza, ma comunque significative:

  • Onde evitare errori involontari dal vivo, quando si lavora sul touch screen con manopole e slider, il primo tocco non cambierà immediatamente il valore, ma lo selezionerà soltanto.
  • Le impostazioni dei caratteri di Lyrics e Text sono salvate e conservate anche dopo lo spegnimento dello strumento. Onestamente, questa cosa assomiglia più ad un bug fix che ad una miglioria.
  • Non è chiaro il perché, ma è stata disabilitata la possibilità di passare dalla modalità Dual Player alla pagina di Song List durante la riproduzione di una song.
  • L’elemento Song di una Registration Memory dà evidenza del fatto che si tratti di un brano MIDI piuttosto che un formato audio.

A corredo di tutto le migliorie introdotte con V1.40, non poteva mancare il consuento elenco di guasti software risolti. L’annuncio Yamaha ne riporta ben 13: potete leggere i dettagli da voi sul sito ufficiale

Carrellata di suoni e stili di Yamaha Genos, grazie a Bonedo Synthetizers

Alla prossima.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 luglio 2019 at 06:00

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Yamaha Genos: 10 brevi filmati istruttivi

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Yamaha Genos? Càspita, ma ho scritto davvero tanto su questa ammiraglia. Sia per questo blog, sia per SM Strumenti Musicali dove la mia recensione è stata giudicata dalla redazione talmente estesa da richiedere di essere spezzata in due: prima e seconda parte.

Oggi torno a parlarvi di questo strumento per segnalare – a quei pochi distratti a cui sono sfuggiti – i recenti filmati istruttivi pubblicati da Yamaha tre settimane or sono. Sono brevi video sottotitolati in italiano: possono facilitare la comprensione delle funzionalità software principali costruite all’interno dell’ammiraglia Yamaha, a favore di chi non conosce ancora a fondo lo strumento.

Commentiamo questi filmati allora, facciamolo tutti insieme. Ad uno ad uno.

Suonare Yamaha Genos, che spettacolo!

Il primo video illustra come trasferire l’intero ammontare delle risorse personalizzate da Tyros a Genos: in sequenza, Yamaha ci mostra come copiare i MIDI Setup e gli effetti, trasferendoli su una memoria USB da utilizzare per il successivo caricamento su Genos.

Invece, tramite un cavo USB collegato al proprio PC, è possibile copiare l’intero contenuto del disco fisso di Tyros: dal PC si può poi trasferire il tutto nuovamente su una memoria USB. In questo caso specifico, seppure sia possibile utilizzare la stessa memoria USB di cui sopra, Yamaha suggerisce di destinarne una in via definitiva, sfruttando uno slot presente sotto il pannello di Genos: servirà un cacciavite per aprire lo sportello e poi richiuderlo. La memoria USB, ivi installata in modo residente, potrà essere utilizzata con la stessa continuità garantita dal tradizionale hard disk della serie Tyros.

Compatibilità di Genos con la serie Tyros

Nel secondo contributo, Yamaha dimostra come ricercare qualsiasi risorsa sullo strumento: stili di accompagnamento, banchi di Registration, voci, elementi del Playlist, MIDI file e brani audio. I filtri agiscono sull’intero contenuto della memoria e possono trovare nomi di file, anche parziali, stili per range di tempo e file con contrassegni (tag) personalizzati.

La funzione di ricerca su Genos

Il terzo filmato illustra come individuare facilmente e richiamare i suoni preferiti all’interno del repertorio molto vasto. Le personalizzazione sugli effetti delle singole voci possono essere poi memorizzate in un banco di Registration.

Selezione di suoni preferiti su Yamaha Genos

Il video numero quattro corrisponde al precedente ma riguarda gli stili, suddivisi fra le numerose categorie. Anche per gli stili è possibile individuare quelli preferiti per un richiamo più immediato. Come da tradizione Yamaha, ogni stile ha il proprio banco di OTS in cui memorizzare le quattro parti da suonare dal vivo con la tastiera, da associare idealmente a ciascuna variazione dello stile stesso.

Selezione di stili di accompagnamento

Della Playlist di Genos vi ho già scritto in lungo in largo: se avete voglia, rileggete questo mio articolo di approfondimento, altrimenti seguite il clip che segue.

Con Playlist, Genos ha mandato in pensione MusicFinder.

Anche i Multipad rappresentano da sempre un’utile estensione degli stili per gli arranger Yamaha PSR/Tyros. Non potevano mancare su Genos.

I Mutipad possono gestire anche segmenti audio.

Il MIDI Song Edit di Tyros offre le stesse funzioni del buon vecchio Song Creator, sfruttando però le capacità offerte dallo schermo tattile di Genos.

MIDI Song Edit ha mandato in pensione Song Creator

I Live Control di Genos sono particolarmente ricchi di possibilità: nove slider e sei manopole assegnabili. Cosa volete di più?

Live Control su Yamaha Genos

Su Genos, è possibile assegnare a tre tasti il richiamo immediato di pagine o funzioni di utilizzo frequente. Ci sono poi gli HOME SHORTCUT – di ispirazione Ketron – nella parte inferiore dello schermo principale e anche questi sono personalizzabili.

Tasti assegnabili a sinistra del pannello e Home Shortcut al fondo del Touch Screen

Concludiamo con un filmato che illustra come utilizzare i banchi delle Registration per memorizzare tutte le scene possibili per le proprie esecuzioni. I banchi di Registration sono presenti da sempre sugli arranger Yamaha, ma Genos è il primo della serie che offre dieci locazioni per banco, due in più rispetto i modelli Tyros/PSR.

Registration: dieci locazioni di memoria per ciascun banco

Alla prossima!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 giugno 2019 at 06:00

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Yamaha annuncia il firmware 1.4 di Genos

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Nel precedente articolo di due giorni fa sul MusikMesse in mutamento , non vi potevo raccontare ancora nulla, dato che mancava ancora l’ufficialità. E poi volevo evitare che fosse interpretato da qualcuno di voi come un pesce d’aprile. Ma i più svegli fra di voi avevano già mangiato la foglia. Ora è comunque ufficiale, dato che Yamaha ha dato voce all’annuncio che riguarda la versione 1.4 del firmware Genos.

In arrivo a giugno il firmware 1.40 per Yamaha Genos

In breve, a distanza di un anno dall’uscita della versione 1.30, il nuovo aggiornamento software consente di espandere ulteriormente uno strumento che conteneva già un volume impressionante di caratteristiche:

  • Innanzitutto Yamaha ha rifinito l’usabilità delle funzioni al touch screen: grazie all’esperienza sul campo da parte di numerosi musicisti, è naturale intervenire ancora per ritocchi che possano rendere l’esperienza utente (UX) più fluida e immediata.
  • Nuove funzioni di controllo Live e nuove funzioni assegnabili.
  • E poi troviamo l’atteso supporto software allo schermo esterno, sempre tramite uscita USB (in assenza di un’uscita video, servirà sempre un adattatore). Andrà così a risolversi una piccola lacuna che avevo personalmente evidenziato nella mia recensione su SM Strumenti Musicali (ricordate?).
  • Il comunicato non lo dice, ma possiamo dare per scontato che gli ultimi residui guasti software siano stati oggetto di una revisione al fine di offrire definitivamente un prodotto stabile e robusto.

L’annuncio è stato diffuso tramite un filmato video sul YouTube da parte di Yamaha Corporation. E la promessa di rilascio è per giugno 2019.

Avete già letto la brochure di Yamaha Genos? Fate clic qui.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

6 aprile 2019 at 11:49

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