Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Cronologia degli arranger

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Ecco gli arranger più interessanti lanciati sul mercato dal 2000 ad oggi, in ordine cronologico inverso.

2019

  • Cavagnolo Air Symphony – Dalla Francia giunge il primo box arranger, associabile ad un tablet e disegnato su misura dei fisarmonicisti.
  • Yamaha PSR-SX900 – La User Experience introdotta su Genos sbarca nella terra di mezzo degli arranger Yamaha: PSR-SX900 inaugura la nuova generazione PSR con tasti FSB e nuove funzioni assegnabili.
  • Yamaha PSR-SX700 – Il fratello minore di PSR-SX900 ha tutti i numeri per attrarre i ricercatori del bilanciamento qualità-prezzo.
  • Casiotone CTS-300 – È tornata la tastiera digitale Casio “alla portata di tutti”: aveva spopolato negli anni 80 e ora è tornata. Sono presenti tre modelli, ma possiamo citarne qui solo uno, quello con i tasti dinamici. Vale a dire CTS-300.
  • Yamaha Clavinova CVP805, CVP809, CVP809GP – È giunto il momento di vedere da vicino la versione “pianoforte digitale con mobile e finiture di pregio” di Genos.
  • Casio Privia PX-S3000 – Questo pianoforte digitale è smilzo nelle forme. PX-S3000 eredita inoltre i progressi raggiunti da Casio nella serie CT-X (generatore sonoro AiX e rinnovato parco stili).
  • Yamaha PSR-E360 – Al Winter NAMM 2019, Yamaha ripropone l’ennesima variazione della tastiera ideale per principianti.

2018

  • Korg EK50Korg scende in campo nell’affollato segmento delle tastiere economiche: EK-50 è un prodotto semplice, ma vanta la rinomata tavolozza sonora Korg.
  • Ketron SD60 – Siamo sempre al top della gamma Ketron: SD60 affianca SD9 e SD90. Questa è la versione a 61 tasti con diffusori audio.
  • Ketron SD90 – Questo prodotto corrisponde a SD9 in versione modulo arranger: con SD90, Ketron mantiene il predominio assoluto nell’area degli expander arranger.
  • Casio CT-X5000CT-X5000 è il modello di punta della serie CT-X energizzata da AiX, il nuovo generatore sonoro realizzato da Casio. Colpiscono i progressi raggiunti da Casio nello sviluppo del proprio repertorio di stili.
  • Casio CT-X3000 – Modello uguale a CT-X5000: mancano solo le uscite audio e i diffusori sono 2×12 invece che 2×15.
  • Casio CT-X800 – La presenza di USB-to-Device e rotella pitch bend la distinguono da CT-X700.
  • Yamaha PSR-S975 – Trattasi del restyling di PSR-S970: colore nero, sempre più timbri e sempre più stili. PSR-S975 è l’ultimo della serie PSR-S, in attesa che Yamaha dia la luce alla successiva serie PSR-X.
  • Yamaha PSR-S775 – Il fratello minore di PSR-S975 continua la tradizione di offrirsi a interessanti condizioni di qualità- prezzo: PSR-S775.
  • Casio CT-X700CT-X700 è il modello di ingresso di una nuova linea di tastiere portatili Casio:  offre 600 timbri, 195 stili d’accompagnamento ed un nuovo processore di effetti (System Delay DSP).
  • Yamaha PSR-EW410 – L’innovazione per le tastiere a buon prezzo riguarda la possibilità di campionare i suoni dall’ingresso AUX-IN e la modalità Groove Creator utile per i DJ. PSR-EW410!
  • Yamaha PSR-EW463 – Versione a 61 tasti di PSR-EW400 (che ne ha 76). Si chiama PSR-E463.

2017

  • Yamaha Genos – La dinastia Tyros cede il passo alla nuova stirpe Genos: contrassegnata da un tablet touch screen incastonato dentro una scocca scura stile Montage. L’usabilità è stata rivoluzionata. 76 tasti.
  • Korg Pa1000 – La quinta serie Pa, inaugurata nel 2015 con Pa4X, comincia ad avere i suoi primi discendenti. Pa1000 è un concentrato di tecnologia musicale allo stato dell’arte.
  • Korg Pa700 – Se il vostro cuore batte per Korg e il prezzo di Pa1000 è troppo esorbitante per le vostre finanze, allora Pa700 potrebbe fare al vostro caso, una volta verificato che i tagli operati non vi procurino troppo dolore.
  • Ketron SD9 – È l’arranger del momento per i musicisti più esigenti e che si spendono in decine/centinaia serate dal vivo all’anno: SD9. E tanto basta.
  • Roland Go:Keys – Una boccata d’aria fresca, nel segmento delle tastiere economiche, porta con sé un approccio innovativo e creativo agli arranger che piacerà ai millenium. Molto attraente il colore rosso fiammante di Go:Keys.
  • Yamaha PSR-EW300 – Le piccole tastiere Yamaha non crescono solo nella qualità sonora, ma anche nelle dimensioni! Ecco PSR-EW300 la versione a 76 tasti di PSR-E363.
  • Yamaha PSR-E363 – Ad ogni nuovo annuncio di tastierine Yamaha, proviamo un senso di meraviglia: i tasti sono dinamici e, se collegate l’uscita cuffie di PSR-E363 ad un impianto audio, potrete sentire con le vostre orecchie di che pasta sonora sono fatti questi “giocattoli”.
  • Yamaha PSR-E263 – Il fratellino minore di PSR-E363 è il giocattolo ideale per i principianti alle prime armi.
  • Yamaha Smart Pianist – Anche Yamaha decide di fare sul serio nel mondo delle applicazioni arranger su dispositivo mobile: SmartPianist è l’arma in più di cui sono dotati i nuovi pianoforti Clavinova CSP. Disponibile su iOS e Android, sarà successivamente aggiornata per essere compatibile con altri modelli di pianoforti Yamaha.

2016

  • Ketron SD40 – Da tempo Ketron esercita il predominio nel settore dei moduli arranger. E questa volta lo ottiene, togliendo la tastiera e le cassi di bordo a SD7 per realizzare l’expander SD40.
  • Yamaha PSR-EW400 – La serie di tastiere portatili PSR-E si dota di un modello a 76 tasti di bell’aspetto: PSR-EW400.
  • Yamaha PSR-E4453 – È insolito dirlo in questi termini, ma PRS-E453 è semplicemente PSR-EW400 a 61 tasti.
  • Dexibell XMURE – Il nuovo produttore di pianoforti digitali Made in Italy propone un arranger software molto intrigante. XMURE gira su iPad e iPhone e utilizza 100% pattern audio. È in grado di dare il massimo se è in connessione con una tastiera Dexibell, ma funziona anche con gli strumenti della concorrenza.
  • Casio MZ-X500 – Si rinnova la serie di arranger MZ: ancora una volta la sfida è colmare il gap dagli altri produttori di tastiere. Pensate che MZ-X500 ce la possa fare?
  • Casio MZ-X300MZ-X300 è il fratello minore di MZ-X500, leggermente più economico.
  • Yamaha DGX-660 – Dopo soli tre anni, Yamaha aggiorna il pianoforte digitale arranger con l’adeguamento tecnologico di DGX-660 in cui spiccano l’ingresso microfonico e l’accesso wifi.

2015

  • Korg Liverpool – È una geniale idea dal punto di vista del marketing: immaginate quanti musicisti di strada (busker) potranno fare uso per le strade di Londra o nelle stazioni della metropolitana di questo gioiellino per suonare il repertorio di Lennon e McCartney. Sotto sotto c’è il vecchio microARRANGER (in altre parole Pa50), ma dall’esterno vi sembrerà un mondo tutto nuovo.
  • Korg Pa4X – Ecco l’ammiraglia che apre le porte ad una nuova generazione di arranger workstation della serie Pa. Semplice restyling o profonda innovazione? Probabilmente una via di mezzo. Sta di fatto che Korg Pa4X è una gran bella macchina da suonare e pronta ad essere rivoluzionata da imminenti aggiornamenti software. Disponibile a 76 oppure 61 tasti.
  • Roland E-A7 – La prima edizione orientale di un arranger Roland porta il nome di E-A7 e si presenta come il riutilizzo (parziale) di quanto di buono si era visto nella serie BK Made in Italy.
  • Yamaha PSR-S970 – Nel giro di tre settimane, Yamaha rinnova l’intera serie degli arranger workstation nel segmento medio. Al top c’è PSR-S970 che rappresenta il nuovo punto di riferimento della categoria, andando ad inglobare in sé caratteristiche che ieri si erano viste soltanto su modelli superiori della serie Tyros.
  • Yamaha PSR-S770 – In mezzo sta PSR-S770 che potrebbe rappresentare il miglior compromesso fra qualità e prezzo. Rispetto il fratello maggiore, mancano gli stili audio e l’armonizzatore vocale (VH2), il numero di risorse (voci e stili) è inferiore: ma in molti potrebbero farsene una ragione e portarsi a casa un arranger con i fiocchi.
  • Yamaha PSR-S670 – A quattro anni di distanza, la casa giapponese manda in pensione PSR-S650 e la sostituisce a listino con PSR-S670 un modello che vanta numerose somiglianze con PSR-S750, anche se con specifiche tecniche ridimensionate. Al prezzo di un apripista, è possibile uscire dal negozio con uno strumento di caratura superiore.
  • Yamaha Clavinova CVP701, CVP705, CVP709 – La settima generazione di pianoforti con arranger riprende la tecnologia e le risorse di Tyros 5 e le impacchetta in un autentico pianoforte con mobile e finiture di pregio.
  • Ketron SD7 – La casa di Ancona torna ad essere leader negli strumenti dedicati ai musicisti da intrattenimento, proponendo SD7 un arranger destinato a soddisfare chi fa musica suonando con le proprie mani e intervallando le serate con le basi MIDI e MP3, in stile DJ o Karaoke. Il Made in Italy degli arranger è ancora vitale.
  • Korg Havian 30 – La terza serie di arranger Korg sembra non avere fine e i modelli si moltiplicano. Ora è il turno di un pianoforte digitale con arranger incorporato che si candida a fare buon arredamento a casa vostra e, naturalmente, a diventare il centro del fare musica in famiglia.
  • Yamaha PSR-E353 – Negli ultimi anni le tastierine giocattolo di Yamaha hanno migliorato sensibilmente il proprio motore sonoro e, nelle mani di chi sa suonare, permettono di fare una discreta figura nelle festicciole, nelle serate improvvisate, come guida nelle prove di canto, all’aperto fra amici d’estate (potete alimentarle con le batterie stilo LR6).
  • Yamaha PSR-E253 – Il fratellino minore di PSR-E353 ha i bordi e gli angoli smussati: è uno strumento così leggero che ve lo portate dappertutto. Persino davanti a un lago di montagna con gli amici in quota. Oppure regalatelo ai vostri bambini, perché prendano confidenza con il fare musica, giocando con una tastiera.
  • Deebach Max – Una piccola azienda tedesca, cresciuta all’ombra del mondo Korg, si cimenta con un nuovo arranger. Non sembra riesca a farsi notare al di fuori dei confini teutonici.

2014

  • Korg Pa3X LE – Trattasi di una Pa900 con estensione a 76 tasti. Pa3X Le rappresenta un segno del successo della linea di prodotti nata con Pa3X.
  • Korg Pa300 – Questa è l’unica vera novità 2014 emersa al Musik Messe, dove Korg ha presentato il nuovo modello di ingresso all’attuale generazione di arranger per la serie Pa. Ora il listino Korg permette un’opzione per ogni segmento di musicista (e dimensione del portafoglio).
  • Yamaha PSR-E443 – Dalle ceneri di PSR-E433, ecco l’ennesima variante in un listino di tastiere che per Yamaha è molto affollato. Questa è la versione pensata per chi vuole divertirsi come un DJ grazie a pattern, loop, crossfader, arpeggiatore, manopole fisiche e ingresso Aux In.
  • Casio CTK-4400 – Siamo in pieno mondo amatoriale: CTK-4400 presenta un pulsante sul pannello per attivare l’effetto auditorium integrato e donare al suono del pianoforte il reverbero di una sala da concerto.
  • Casio CTK-2400 – Questa tastierina offre ai principianti una funzione di campionamento disegnata su misura del divertimento: il microfono integrato consente di registrare in modo intuitivo i campionamenti e di inserirli anche nel ritmo.

2013

  • Yamaha Tyros 5Yamaha aggiorna ancora una volta la fortunata e vincente serie Tyros: la novità che spicca è la disponibilità di una versione a 76 tasti, caratteristica che mancava nel catalogo arranger della casa di Hamamatsu da oltre tredici anni.
  • Korg Pa900 – Arriva Pa900 e va ad occupare il posto che apparteneva alla gloriosa Pa800 e che così tanti estimatori ha guadagnato in Italia e nel mondo. Korg continua ad essere protagonista nel settore degli arranger.
  • Casio WK-6600Casio rinnova i propri modelli di arranger base. I prezzi sono popolari, la tavolozza sonora migliora, ma il livello del repertorio di stili rimane ancora distante dalla concorrenza più blasonata. Forza Casio! Ce la puoi fare.
  • Casio CTK-6200/6250 – Idem come WK-6600, ma ha 61 tasti anziché 76. CTK-6200 è di colore nero, CTK-6250 è di colore rosso. Bellina, vero?
  • Roland BK-9 – Ecco BK-9, un arranger workstation a 76 tasti con doppio schermo e sequencer di bordo: sale sulla cima della serie BK e, per quanti ancora aspettavano questo momento, Roland dimostra tutto il proprio valore.
  • Yamaha Clavinova CVP-601, CVP-605, CVP-609 – C’è molto di Tyros 4 in questa generazione di Clavinova, ma ci sono anche tecnologie che saranno viste solo successivamente su Tyros 5.
  • Yamaha PSR-E343 – L’azienda giapponese rinnova il catalogo delle tastiere dedicate ai principianti introducendo modelli nuovi. Con PSR-E343 ci sono più stili, più suoni, Ultra-Wide Stereo, master EQ e ingresso di linea AUX.
  • Yamaha PSR-E243 – In breve, il fratellino minore di PSR-E343.
  • Roland BK-Partner – Anche Roland segue la tendenza dello sviluppo di applicazioni per iPad e con BK partner rilascia sul tablet un doppione dei controlli fisici delle sezioni degli stili per gli arranger della serie BK.

2012

  • Casio WK-7600 – Il precedente WK-7500 aveva scatenato improvvisi entusiasmi: Casio sembrava intenzionata a fare sul serio negli arranger. Ma non è stato poi così, purtroppo. Nemmeno con WK-7600. Almeno è economica.
  • Casio WK-7200 – Versione portatile di WK-7600. Per il puro divertimento.
  • Yamaha PSR-E433 – Nel segmento delle tastiere economiche PSR-E433 si distingue grazie alla presenza della funzione Pattern e dell’arpeggiatore. Il divertimento è assicurato.
  • Roland BK-3 – Ecco BK-3. Quanto di buono abbiamo apprezzato nella serie BK viene qui ora riproposto in una veste contenuta e disegnata su misura per chi è alla ricerca dell’arranger modello base.
  • Yamaha PSR-S950 – Yamaha introduce per la prima volta nella sua storia un arranger con tracce audio e lo fa in una versione ridotta di Tyros 3: domina ancora il colore nero con PSR-S950.
  • Yamaha PSR-S750 – Questo modello PSR-S750 esce in coppia con PSR-S950. Mancano gli audio styles e il processore vocale VH2, ma eredita numerose altre risorse da Tyros 3. Un prodotto ben bilanciato.
  • Korg Pa600 – La Pa600 si presenta come la versione ridotta dell’ammiraglia Pa3X da cui eredita i suoni DNC, il Chord Sequencer e molto altro ancora.
  • Yamaha Tyros4 10th Anniversary Yamaha celebra il progetto Tyros a 10 anni di distanza dal lancio del primo modello, proponendo una lussuosa Tyros4 di colore nero. Uno spettacolo!
  • Ketron MidJPro – Ecco il lettore multimediale 2012 per intrattenitori professionisti: piano-bar, matrimoni, feste danzanti, karaoke, discoteche, concerti e animazioni collettive. Sezione arranger inclusa. È il frutto di un profondo rinnovamento della piattaforma Ketron e diventerà la base per molti modelli che seguiranno.
  • Roland BK-5 – È il momento del rilancio del marchio giapponese nel settore arranger. BK-5 è uno strumento economico ma ricco di contenuti.
  • Yamaha NoteStar – Chi possedeva un iPad e un arranger, non poteva perdervi l’applicazione NoteStar per imparare a suonare i grandi successi. Come tanti servizi web, non avrà una vita illimitata.

2011

  • Korg microARRANGER – Questo strumento non è altro che la storica Pa50 in versione mignon. microARRANGER è utilizzabile anche solo come expander.
  • Yamaha PSR-A2000 – Pensavamo fosse adatta solo per il mondo medio-orientale e invece le capacità di espansione rendono PSR-A2000 così versatile da stupire gli amanti del liscio e dintorni.
  • Yamaha PSR-S650 – È un arranger economico ma espandibile, cosa rara per questa categoria di prezzo. PSR-S650 è una buona scelta nel segmento degli apripista.
  • Casio WK-7500 – Il produttore di orologi e calcolatrici comincia a fare gli arranger sul serio. Con WK-7500 si intravedono segni di riduzione del divario dagli altri produttori. Che sia di buon auspicio per il futuro musicale di Casio.
  • Korg Pa3X – La nuova portaerei di casa Korg contiene tutto quello che serve: non manca nulla. Se volete portarvi una Pa3x a casa, tenetevi pronti a chiedere un prestito. Ma quello che conta è che Korg dà il via ad una nuova generazione di arranger su una piattaforma durevole.
  • Roland BK-7m – Un autentico expander portatile: BK-7m è fatto su misura degli amanti dei suoni e degli stili Roland. Dimensioni contenute.

2010

  • Yamaha Tyros 4 – L’ultima versione dell’ammiraglia di casa Yamaha ottiene consensi in ogni dove. Anche per Tyros 4, la classe ha il suo prezzo.
  • Ketron Audya 5 – La casa musicale di Ancona sforna nuovi modelli di gran classe: Audya 5 ridona entusiasmo al repertorio italiano.
  • Ketron Audya 4 – Trattasi di un modulo arranger collegabile ad una tastiera esterna. È un settore di nicchia, ma annovera una discreta schiera di estimatori.
  • Ketron Audya 8 – Chi voleva una Audya con tastiera cromatica è stato accontentato.
  • Korg Pa50SD – L’apripista di casa Korg viene rinnovato con il lettore di schede di memoria SD al posto del floppy-disk. Nasce così Pa50SD.

2009

  • Yamaha PSR-S910 – È una Tyros 3 in versione ridotta. Piacerà a molti.
  • Yamaha PSR-S710 – Il fratello minore di PSR-S910 si difende molto bene e i tagli operati non sono così dolorosi, a differenza di quanto invece succedeva nelle coppie di modelli PSR precedenti.
  • Yamaha Clavinova CVP-501, CVP-503, CVP-505, CVP-509 – Quinta generazione di pianoforti casalinghi di pregio con accompagnamenti. Ben quattro versioni.
  • Roland Prelude – Versione riveduta di GW-8, senza sequencer e con amplificatori di bordo.

2008

  • Yamaha Tyros 3 – La terza generazione di Tyros è un gran balzo in avanti per una serie di arranger workstation che già eccelleva di suo. Impressionante.
  • Ketron Audya – Il punto di forza di questo strumento è racchiuso nel suo cuore sonoro e musicale laddove fanno sfracelli le tracce audio di chitarre e batterie negli styles. Ketron detta legge nel mondo degli arranger usati dal vivo.
  • Ketron SD-4 – L’azienda di Ancona si pone nella posizione di dominare per molti anni il mondo degli expander con sezione arranger.
  • Roland E-09 – L’idea di fondo è quella di uno strumento economico tranne che nella qualità dei suoni, degli stili e nella eleganza delle forme (finitura nera metallica, chassis sottile). E una qualità dei tasti accettabile. Un concetto interessante: peccato che non abbia poi fatto scuola né in casa Roland né altrove.
  • Roland GW-8 – Evoluzione di GW-7: raddoppia la polifonia a 128 note e la memoria wave per i campioni preset sale da 32MB a 256MB.
  • Korg Pa588: praticamente Pa500 in versione pianoforte con 88 tasti pesati.
  • Korg Pa500: Prezzo e prestazioni s’incontrano a metà strada in Pa500, nata da Pa800 e rimuovendone alcune risorse costose.

2007

  • Korg Pa2X Pro – Insieme a Pa800 (da cui si differenzia per i 76 tasti, lo schermo motorizzato e l’assenza di speaker di bordo) forma un duo micidiale. Con questi due modelli, Korg definisce e stabilisce la propria piattaforma di arranger workstation del presente e del futuro. I modelli che seguiranno saranno il risultato di un lavoro ostinato di perfezionamento e di arricchimento di dettagli.
  • Yamaha PSR-S900: Arranger della terra di mezzo che eredita Super Articulation, funzioni di registrazione audio su memoria USB, uscita video, schermo a colori, connessione Internet.
  • Yamaha PSR-S700 – Come da tradizione, c’è sempre un fratello minore che affianca a listino il modello maggiore, in questo caso PSR-S900.
  • Yamaha Clavinova CVP-409, CVP-407, CVP-405, CVP-403, CVP-401 – La casa giapponese moltiplica le varianti di pianoforti digitali con sezione arranger inclusa.
  • Ketron SD-8: arranger con tastiera cromatica.
  • Ketron SD-3: expander arranger.

2006

  • Roland E-80 – La versione home di G-70 non bada al risparmio. E-80 è un’autentica portaerei di lusso: offre il meglio della tecnologia musicale del momento e dimostra le grandi capacità di Roland Europe.
  • Roland E-60 – Versione economica di G-70 ma si presenta con 76 tasti e un design creativo Made-in-Italy.
  • Roland E-50 – Versione portatile e ancora più economica di G-70 con 61 tasti. È l’arranger compatto dell’epoca.
  • Korg Pa800 – Continua il momento magico di Korg Italy: questo modello è il successore di Pa80 e diventerà un best seller per lungo tempo. Pa800 sarà usata da molti musicisti dal vivo e in studio, dove si farà apprezzare come strumento completo e maturo, con azzeccatissimi tasti semi-pesati.
  • Ketron SD-5 – Versione portatile di SD-1.

2005

  • Yamaha Tyros 2 – Evoluzione del primo modello di Tyros: migliora la qualità dei 61 tasti con FSX, compaiono le Super Articulation e la registrazione audio su disco fisso.
  • Roland G-70 – Ecco un capolavoro di arranger workstation. La nuova ammiraglia Roland si distingue per il taglio professionale e la qualità dei componenti. 76 tasti, schermo touch screen a colori, emulazione Hammond, Make Up Tool, Guitar Mode, SRX Expansion Board, Style Converter e tanta altra roba.
  • Roland GW-7 – In parallelo, Roland inaugura una nuova serie di arranger economici e portatili, fatti su misura dei suoni e dei ritmi del pop. La linea di GW-7 e dei suoi successori non avranno molta fortuna in Italia, a differenza dei modelli derivati da G-70.

2004

  • Roland EXR-7, EXR-5, EXR-3 – Da Roland Europe arrivano tre modelli economici di arranger al risparmio.
  • Korg Pa1X – Versione della nuova ammiraglia Korg a 61 tasti con amplificatori.
  • Korg Pa50: la prima serie Pa di casa Korg diviene perpetua con un modello che resterà vivo a lungo successivamente, anche sotto vesti diverse.
  • Yamaha PSR-3000 – A distanza di un solo anno di PSR-2100, la casa dei tre diapason presenta uno strumento che entusiasmerà una schiera illimitata di musicisti intrattenitori. Fra Tyros e PSR-3000, la casa giapponese travolge il mercato degli arranger.
  • Yamaha PSR-1500 – Il fratellino povero di PSR-3000. Gli eccessivi tagli rispetto il modello superiore gli renderanno la vita difficile fra gli appassionati del settore.
  • Yamaha Clavinova CVP-301, CVP-309: trattasi di ulteriore aggiornamento della serie di pianoforti digitali con sezione arranger a bordo.
  • Ketron MidJay – Uno strumento di culto per chi suona dal vivo: Ketron ne venderà così tanti da diventare il prodotto standard di riferimento per gli intrattenitori di feste, matrimoni e compagnia bella.

2003

  • Generalmusic Genesys Pro – La variante più leggera e non amplificata di Genesys guadagnerà consensi tra i musicisti che suonano dal vivo rispetto il modello precedente.
  • Korg Pa1X Pro – I grandi guadagni ottenuti dalle vendite di Pa80 agevolano le risorse di Korg Italy per la progettazione della seconda serie Pa, dove si celebra la riconciliazione con i grandi arranger storici di casa Korg, soprattutto i3 e i30. Nasce una nuova ammiraglia con 76 tasti e schermo touch screen.
  • Ketron SD1 Plus – Che botta questo strumento dal vivo! Rispetto il modello SD1 precedente, migliora la stabilità, la qualità sonora e, di conseguenza, la sezione arranger e la riproduzione degli SMF appaiono più equilibrata. Un prodotto di successo!
  • Yamaha PSR-2100 – Praticamente il modello precedente PSR-2000 con l’aggiunta di nuove voci Sweet!, Live! e Cool! ereditate da Tyros. La raddoppiata memoria WAV ROM consente di aumentare il tasso di realismo in alcuni timbri e in alcuni stili.
  • Yamaha PSR-1100 – Una versione ridimensionata (forse troppo) di PSR-2100.
  • Yamaha Clavinova CVP-202, CVP-210 – Seconda generazione dei pianoforti digitali con sezione arranger.

2002

  • Generalmusic Genesys – Anche la casa italiana si avvia, nel momento del suo massimo splendore, a produrre arranger workstation di lusso introducendo tecnologia mai vista prima in questo comparto di prodotti: trattamento di dati in formato audio, lettore MP3/WAV, registrazione audio sul disco fisso integrato, lettore/masterizzatore CD e DVD.
  • Korg Pa60 – Versione economica di Pa80. Sempre ruggente.
  • Yamaha Tyros – La dinastia Tyros comincia qui e la sua fortuna durerà 15 anni con 5 modelli evolutivi che hanno influenzato il modo di fare musica con gli arranger.
  • Yamaha PF-1000 – La serie PSR in vigore viene impacchettata dentro un pianoforte digitale da palco con tastiera pesata.
  • Ketron XD9 – Continua imperterrita l’evoluzione e l’aggiornamento del concetto di arranger “realistico” di casa Ketron.
  • Ketron XD8 – Trattasi essenzialmente di XD9 in versione tastiera cromatica.
  • Ketron XD3 – Trattasi essenzialmente di XD9 in versione expander.

2001

  • Roland VA-76 – La nuova ammiraglia Roland si esalta per la qualità dei 76 tasti semi-pesati.
  • Roland VA-3 – Versione super-economica dei V-Arranger.
  • Yamaha PSR-2000 – Piccola workstation digitale. PSR-2000 si è rivelata un piccolo gioiello ai tempi, particolarmente diffusa a livello casalingo.
  • Yamaha PSR-1000 – Versione ridotta ai minimi termini di PSR-2000.
  • Ketron SD1 – 76 tasti semi-pesati con aftertouch, solo 64 note di polifonia, ma suoni e stili realistici a pioggia.

2000

  • Korg Pa80 – Ecco l’arranger più venduto al mondo nella storia di Korg. Made in Italy!
  • Ketron X4 – Expander arranger, appare per l’ultima volta il marchio Solton accoppiato a Ketron.
  • Ketron X8 – Cominciano ad apparire le tastiere cromatiche fra gli arranger. Solo in casa Ketron.
  • Roland VA-7 – Si trova qui la tecnologia VariPhrase, altrimenti nota come elastic audio, utile per rielaborare i campioni della voce del canto. Si diffonde l’uso del touch screen.
  • Roland VA-5 – La nuova serie di V-Arranger Roland dà in pasto la polifonia a 128 a funzioni innovative come Style Orchestrator e Style Morphing.
  • Yamaha PSR-9000 PRO – La casa dei tre diapason entra nel mondo degli arranger di lusso e si prepara all’evoluzione che porterà alla successiva serie Tyros di grande successo.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

9 giugno 2012 a 10:28

6 Risposte

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  2. […] secondo è la Rassegna del mondo arranger dove troverete uno specchietto sommario che riporta gli arranger lanciati sul mercato globale in […]

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  5. […] aveva infatti presentato due coppie di novità arranger, PSR-S975 con PSR-S775 per i più esperti e PSR-EW410 e PSR-E463 per i musicisti in erba. E l’evento di Francoforte diventa la prima occasione in cui Yamaha […]

  6. […] Giusto per la cronaca, sappiate che ho aggiornato la pagina della cronologia. […]


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