Caccia alle migliorie annunciate da Yamaha nella Tyros 4

Tyros 4 caccia alle migliorie

Premessa importante: non ho ancora messo le mani su una Yamaha Tyros 4. Quindi tutto quello che segue è frutto solo delle mie indagini, del confronto con amici appassionati e dalla lettura della documentazione ufficiale Yamaha. Ovviamente, solo dopo una mia prova diretta, che spero di fare prossimamente, potrò confermare (se non smentire) le parti contenute in quest’articolo.

Nello scorso ottobre/novembre 2010, diversi appassionati di arranger workstation avevano bollato l’uscita della Yamaha Tyros 4 con il semplice epiteto di una Tyros 3 con l’aggiunta di un banco Super Articulation dedicato ai cori. Avendo il dubbio che quel giudizio tecnico fosse eccessivamente riduttivo, ho voluto approfondire: se da una parte, infatti, è vero che le voci dei cori rappresentano l’elemento più evidente di questo nuovo modello, è altresì vero che non è l’unico. Ho provato a confrontare le schede tecniche dei due modelli, ho letto alcune recensioni, verificata la documentazione Yamaha e studiato a fondo alcuni dati reperiti su web. A mio modo di vedere, ho riscontrato almeno ventuno novità interessanti nella Tyros 4 rispetto il modello precedente. Sono ventuno migliorie importanti: possono seriamente colpire chi aveva sommariamente liquidato questo nuovo modello. Vediamo tutto in dettaglio.

1 Banco dedicato ai cori (Super Articulation Choir)

Cominciamo proprio da qui, dalla novità più conosciuta: del resto Yamaha ha finalmente coperto una grave lacuna di tutta la serie dei propri arranger.
Ora Tyros 4 dispone di un banco di voci dedicati ai cori in grado di riprodurre le voci umane con sfumature realistiche e naturali per ottenere una più elevata capacità espressiva:

  • per i cori classici, il suono è naturale grazie al campionamento ambientale (Ambient Sampling): le posizioni dei microfoni sono state stabilite con precisione per acquisire non solo il suono del coro, ma anche l’ambiente in cui è stato campionato;
  • per i cori pop, la tecnologia Wave Cycling varia l’articolazione delle voci in base alla modalità con cui si suonano i tasti: in questo modo è possibile far “cantare” la tastiera “Shoo-Bee-Doo-Bah” o brani scat.

2 AEM: tecnologia in crescita

Avevamo già visto all’opera la nuova tecnologia Articulation Element Modeling (AEM) sulla Tyros 3 e sulla serie CVP dei pianoforti Clavinova. Questa è una tecnologia che simula le caratteristiche degli strumenti: durante l’esecuzione il software seleziona i campionamenti sonori più adatti in sequenza ed in tempo reale, attingendo da un’enorme quantità di dati campionati. Il risultato è un suono più vicino a quello del vero strumento acustico originale. Bene, questa tecnologia è recente e Yamaha la migliora modello dopo modello. In Tyros 4, cresce la serie di nuance espressive dello strumento impiegato e i rumori tipici variano secondo la velocity applicata al tasto.

3 AEM: vibrato

Tradizionalmente il vibrato viene realizzato sfruttando un oscillatore a bassa frequenza (LFO). Su Tyros 4 il vibrato è il risultato di un banco di campioni dedicati e organizzati secondo diversi livelli di Velocity. Il vibrato ora risulta più naturale di quanto non succedeva sugli arranger workstation precedenti.

4 AEM: algoritmo di casualità

Un algoritmo applica gli effetti innovati dell’AEM con la stessa casualità che nasce dalla performance di un artista in modo fisico. Ne consegue una naturalezza espressiva raramente sentita prima in uno strumento musicale digitale.

5 Voci di violino e sax

Queste voci erano alquanto deboli nelle versioni di Tyros precedenti. Ora la lacuna è stata finalmente coperta con campioni di violino e di sax che fanno la differenza.

6 Nuovo timbro di pianoforte acustico

I timbri di pianoforte sono sempre stati i cavalli di battaglia migliori dei prodotti Yamaha. Ed ecco che Tyros 4 presenta un nuovo Grand Piano ancora più caldo e generoso nel corpo. Certo che i pianisti si dovrebbero procurare un controller MIDI esterno provvisto di meccanica pesata.

7 Nuovi Real! Drumkit

La concorrenza (Korg e Ketron soprattutto) si è spesso distinta per un realismo superiore delle parti percussive; nel caso di Ketron poi abbiamo pattern ritmici audio anziché MIDI e questo fatto innegabilmente pone Yamaha un passo indietro: se non credete alle mie parole, provate di persona e poi fatemi sapere. Comunque sia, Yamaha ora cerca di recuperare il gap con l’aggiunta di nuovi Real! Drumkit. Anche questi sono tutti da provare.

8 Nuove chitarre Vintage (Mega Voice)

Anche il numero di voci Mega Voice cresce: qui si parla di chitarre Vintage utili ad arricchire gli stili di sapore autentico.

9 Raddoppio degli Organ Flute

Gli Organ Flute passano dai classici dieci a venti! Ora le possibilità di emulazione degli organi Hammond sono raddoppiate.

10 Voci aggiuntive nel banco Sweet!

Ben sette voci Sweet! in più. Ricordo che le voci Sweet! sono riferite a suoni di strumenti acustici. Rispetto alle voci standard, questi suoni presentano un particolare livello di dettaglio, preciso e naturale.

11 Voci aggiuntive nel banco Cool!

Ben tredici voci Cool! in più. Queste voci catturano la trama dinamica e le sottili sfumature degli strumenti elettrici grazie all’impiego di una notevole capacità di memoria e a una programmazione specifica.

12 Voci aggiuntive nel banco Live!

Ben trentun voci Live! in più. I suoni di questi strumenti acustici sono stati campionati in stereo, per riprodurre un suono ricco, autentico, pieno di atmosfera e ambientazione.

13 Nuova funzione di editing dei Drumkit

I nuovi Drumkit sono più semplici da personalizzare grazie al nuovo menu di editing.

14 Effetti

Yamaha ha aggiornato gli algoritmi nel numero di DSP disponibili e il blocco delle modulazioni è ora svincolato dal DSP 1 disponendo di 106 preset dedicati.

15 Cinquanta stili preset in più!

Ora il totale di stili di fabbrica è 500: è una galleria sterminata di risorse. Davvero avete ancora bisogno di cercare altri stili gratuiti su web?
E poi ricordate che gran parte degli stili sono stati adeguati rispetto il rinnovato arsenale sonoro (vedi tutti i punti di cui sopra).

16 Ingresso del microfono XLR combo

Possiamo collegare microfoni dinamici con connessione Cannon. Sì lo so, già qualcuno voleva anche l’alimentazione Phantom per collegare microfoni a condensatore: ma… vogliamo dare a Yamaha la possibilità di una Tyros 5? Siete incontentabili.

17 Seconda generazione del Vocal Harmony

Era proprio ora, non se ne poteva del vecchio Vocal Harmony che Yamaha riproponeva da oltre dieci anni. Ora è fatta… La nuova interfaccia utente consente un più immediato controllo. Il divertimento è assicurato e chissà se anche il gap con TC Helicon di casa Korg è stato colmato?

18 Player MP3

Yamaha ci è arrivata un po’ in ritardo, tecnicamente era possibile montare questa funzionalità negli anni passati sui modelli precedenti. Anche se tardi, ora comunque c’è.

19 Nuove modalità di registrazione audio

Yamaha ha ampliato le funzioni di registrazione audio con l’inserimento di due modalità: semplice oppure multi-traccia.

20 Flash RAM interna

Si sale a 6MB.

21 Taglio del disco fisso

Tyros 3 supportava dischi fissi fino a 80GB, ora l’asticella è stata alzata a 250GB.

________________________________________

Ragazzi, qui c’è materia sufficiente per riflettere. L’innovazione tecnologica prosegue imperterrita e Tyros 4 rappresenta un importante passo in avanti, pur nella continuità di una piattaforma hardware/software che dimostra il proprio successo stabile nel mondo degli arranger workstation. Nel frattempo, però continuiamo a fare musica e facciamolo con la tastiera che abbiamo oggi in casa. La musica viene sempre prima dello strumento.

15 pensieri su “Caccia alle migliorie annunciate da Yamaha nella Tyros 4

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  5. Mister Music

    Giá con la PA800 (per parlare solo dell’Hard Disk) si può montarne uno fino a 2TB. È non parliamo del SUPERCOMODISSIMO e immediato touch screen.
    Volete sapere altro?
    Comprate una Korg!

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    1. Renatus Autore articolo

      Sono felice di avere una Korg Pa800, Mister Music, ma altrettanto felice di avere una Yamaha Tyros.
      Le qualità di Pa800 vanno ben oltre il Touch Screen (che – anzi – non tutti poi apprezzano).

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  8. alberto

    c’e’ in giro di tutto bisogna solo fare una scelta ben accurata secondo i propri gusti e poi decidersi e non farsi venire la voglia di cambiare ogni volta che cambiano modello alla fine chi si contenta gode.

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      1. alberto

        seguo sempre i suoi commenti sul blog e faccio quasi sepre lo spettatore questa volta ho voluto dire la mia perche vedo molte persone assuefatte dalla cose che hanno e non si rendono conto che quello che ci propinano e sempre una bella minestra riscaldata si badi pero’ che le vere innovazioni vanno perseguite e riconosciute e valutate bene per poter accedere al cambio del proprio setup. mi perdoni se mi sono dilungato ,mi rimetto in finestra a guardare. saluti a tutti alberto.

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