Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Archive for gennaio 2019

Winter NAMM 2019: le conclusioni

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Vi avevo promesso che avremmo letto insieme i risultati dell’edizione 2019 del Winter NAMM, ovviamente sotto la prospettiva arranger. In sintesi? Non avevamo grandi aspettative e quindi oggi, alla fine dell’evento, non proviamo nemmeno grandi delusioni.

Ricordate il mio resoconto di fine 2018, quando ho cercato di tratteggiare il panorama dell’offerta arranger sul mercato? Bene, rispetto la situazione fotografata a capodanno, oggi direi che questa fiera ha portato pochissime variazioni. Nulla di sconvolgente. Ricapitoliamo insieme.

Winter NAMM 2019 ha chiuso le porte
  • Nello stand Yamaha abbiamo visto molti prodotti nuovi, come nella tradizione del produttore di strumenti musicali numero 1 al mondo. In breve, l’elenco delle novità comprende PSR-E360, una tastiera arranger per esordienti, Sonogenic SHS-S500, una keytar per il puro divertimento, e una simpatica clavietta Pianica P-37E. Fra i nuovi pianoforti Arius, c’è un modello YDP-184 dotato di una manciata di ritmi (faccio fatica a chiamarla sezione arranger), mentre è più interessante il pianoforte portatile P-121 che potrebbe mietere successi come i suoi predecessori: include 20 styles di due tracce (batterie e basso) per suonare con scioltezza in base all’atmosfera che si vuole creare. Richiede approfondimenti! Ovviamente c’era molto di più allo stand, che ve lo dico a fare: lasciatemi solo citare in conclusione i due sintetizzatori piano-oriented CP73 e CP88.
  • Nello stand Korg c’è la novità più importante del comparto arranger: la presentazione di NEXT, la versione 3.0 di Korg Pa4X di cui vi abbiamo già raccontato tutto nei giorni precedente la fiera. Korg ha rinnovato il proprio listino con la presentazione di MINILOGUE-XD, KROMEEX, VOLCA DREAM, VOLCA MODULAR, KRONOS 2 e KROSS 2. Mi piacerebbe ritornare su quest’ultimo modello, in particolare, per approfondire la conoscenza dell’arpeggiatore polifonico, così vicino “concettualmente” ai ritmi e alle tracce di un arranger.
  • Nello stand Casio hanno fatto capolino i due nuovi pianoforti Privia e cioè PX-S1000 e PX-S3000: il secondo dei due è un vero pianoforte arranger, grazie alla dotazione standard di 200 timbri, 200 stili e funzioni di songwriting. Anche questo modello richiede un approfondimento per il nostro blog.
  • Nello stand Dexibell si sono potuti vedere e ascoltare i nuovi pianoforti da palco VIVO PRO S7 (88 tasti) e S3 (73 tasti), il cui arricchimento più interessante riguarda l’introduzione della meccanica Fatar TP40 Graded Hammer.
  • Nello stand Kurzweil c’è stata la carrellata di tastiere portatili a buon prezzo. Kurzweil utilizza questi strumenti arranger per entrare nel settore consumer e non per introdurre la sua qualità rinomata nelle tastiere di primo ingresso: KP300X, KP200, KP150, KP70 e KP30.
  • Nello stand Roland continuano a latitare gli arranger. Interessanti comunque le novità nell’area pianoforti digitali con GO:PIANO88 (il primo strumento integrabile con Alexa), i nuovi pianoforti verticali eleganti della serie LX e un interessante FP-10 che si preannuncia come il diretto concorrente di Yamaha P-121 e Casio PX-S1000 che abbiamo citato qui sopra.

E’ tutto qua. Per ora. Lasciamoci con tre filmati registrati da Kraft Music in cui sono stati cuciti i momenti migliori delle performance avvenute nei vari stand. Alla prossima!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

29 gennaio 2019 at 21:07

Winter NAMM 2019: lo stand Roland

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Cari lettori, voi sapete che questo è un blog dedicato agli arranger e Roland, da qualche anno, non ci sta più dando quelle grandi soddisfazioni di un tempo. Ci siamo già soffermati più volte su questo tema e, pertanto, non vi voglio più annoiare. Limitiamoci a rimandare l’appuntamento al Musik Messe di Francoforte: chissà se stavolta la casa giapponese si ripresenterà (dopo anni di assenza) e non ci possa sorprendere favorevolmente.

Quest’anno, lo stand Roland ha cambiato posizione nella fiera, rispetto le edizione precedenti. La bravissima e simpatica Alicia Baker (i cui filmati al NAMM erano stati da me citati più volte in questo blog) è stata sostituita da Kathryn Lounsbery, valente pianista con buone qualità di comunicazione.

Roland GO:PIANO esposta al NAMM 2019 in una teca (sic!)

Fra i prodotti Roland esposti in fiera:

  • La famiglia di modelli per il divertimento e lo svago si arricchisce della versione ad 88 tasti leggeri di GO:PIANO88 la cui integrazione con Amazon Alexa sembra rappresentare il maggiore punto di interesse. A questo proposito, vi consiglio la lettura della notizia pubblicata dai colleghi di SM Strumenti Musicali.
  • Erano stati annunciati lo scorso ottobre ed hanno fatto la loro prima apparazione negli USA i nuovi pianoforti verticali della serie LX: LX705, LX706 e LX708. Sono pianoforti eleganti la cui dotazione effettistica è stata realizzata con una nuova tecnologia PureAcoustic Ambience.
  • Chi cerca un pianoforte portatile potrà prendere in considerazione FP-10, il nuovo modello di ingresso della serie FP. FP-10 eredita quanto di buono è stato visto e ascoltato con FP-30, pianoforte che – dal 2016 ad oggi – ha visto un notevole successo, visti i 150.000 clienti che nel mondo hanno scelto di acquistarlo. Il nuovo FP-10 si presenta con la tastiera PHA-4 Standard a 88 tasti pesati, oltre ai timbri di piano SuperNATURAL. Lo strumento richiede l’accoppiamento con l’app Piano Partner 2 per essere sfruttato in tutte le funzionalità. E ora diamo spazio a Kathryn Lounsbery perché ci possa presentare FP-10.
Kathryn Lounsbery nuova dimostratrice pianoforti Roland ci illustra le qualità di FP-10

Ritornate qui presto: dobbiamo tirare le somme sul Winter NAMM 2019 nel mondo degli arranger e lo faremo insieme qui. Bye for now!

Roland GO:PIANO88

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

28 gennaio 2019 at 21:55

Pubblicato su Roland

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Winter NAMM 2019: lo stand Dexibell

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Avete già letto i resoconti precedenti? In ordine cronologico, in questo blog vi abbiamo raccontato degli stand di Yamaha, Casio, Korg e Kurzweil. Ora tocca a Dexibell. E non abbiamo ancora fino!

Eravamo consapevoli che non avremmo potuto trovare novità arranger in questa fiera per i prodotti Dexibell. Per due ragioni. La prima è che la fiera nordamericana non è il luogo ideale per il mondo arranger: il mercato USA è sempre stato alquanto ingeneroso verso le tastiere con accompagnamenti, come è solito raccontare il grande Jerry Kovarsky. In secondo luogo, Dexibell ha per il momento sospeso l’evoluzione di XMURE, la propria soluzione di arranger software. Se succederà qualcosa in materia, forse, lo vedremo al prossimo Musik Messe di Francoforte.

Ralf Shink e Stevie Wonder alle prese con Dexibell Vivo S9

Senza tanto clamore, la casa di Acquaviva Picena ha presentato al Winter NAMM il restyling dei propri pianoforti da palco VIVO S7 (88 tasti) e S3 (73 tasti). I modelli denominati VIVO PRO aggiungono alcune caratteristiche rispetto i modelli precedenti, come la meccanica Fatar TP40 Graded Hammer, uscite bilanciate 2-XLR bin e 2 sbilanciate ¼ Jack, quattro parti con due unità effetti EFX ciascuna, quattro ingressi per i pedali, ritocchi estetici per i pannelli laterali in legno ripresi da S9, il software del display derivato da S9 e ingresso DC-IN con blocco di sicurezza.

Per Dexibell, questa fiera ha rappresentato una grande vetrina per mostrare al mercato i propri prodotti, a seguito dell’accordo raggiunto nel 2018 con un nuovo distributore in Canada, alla crescita di punti vendita negli USA, fra cui il celebre Music Store di Sweetwater e al delinearsi di nuovi scenari distributivi in Sudamerica.

Lo stand di Dexibell è stato costruito perché fosse la casa dei musicisti, il palco dove artisti di talento potessero dare vita a performance di richiamo per i visitatori della fiera e per quanti, non potendo essere presenti ad Anaheim, hanno potuto gustarsi momenti di buona musica sui social network.

Jordan Rudess prova VIVO S7 Pro al Winter NAMM 2017

Hanno fatto la loro comparsa nello stand Dexibell per esibirsi o anche solo provare gli strumenti eccellenti una schiera di artisti di primo livello: Stevie Wonder, Russell Ferrante, Victoria Theodore (suona per Beyonce), Loren Gold (The Who), Zachary Provost (Josh Groban), Natalie Cadét, Kevin Toney, Bill Moss Jr., CJ Vanston (Toto), Alessandro Alessandroni Jr., Tony Succar, Andrea Desmond, Karen Bridges (Stone & Snow) e Ron Tanski.

Ovviamente ha fatto gli onori di casa il dimostratore ufficiale dei prodotti Dexibell Ralf Schink, che voi lettori di questo blog avete apprezzato negli anni passati quando era il volto in fiera degli arranger Roland.

Il cantante e songwriter Ron Tanski suona Dexibell VIVO S7 Stage Pro.

Per quanti non conoscono i prodotti Dexibell, suggerisco la lettura del mio reportage pubblicato recentemente su SM Strumenti Musicali.

A presto!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

27 gennaio 2019 at 13:16

Winter NAMM 2019: lo stand Kurzweil

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Avete già letto il resoconto arranger sugli stand in fiera di Yamaha, Casio e Korg? Ora tocca Kurzweil.

Da qualche anno, il noto produttore di pianoforti e sintetizzatori digitali, Kurzweil, ha aperto una linea di prodotti amatoriali con sezione di accompagnamenti. Già lo scorso anno questi prodotti erano stati presentati in fiera e ne avevamo dato notizia qui su Tastiere Arranger.

Olivia Thai suona allo stand Kurzweil al Winter NAMM 2019

In questa fiera, Kurzweil presenta i modelli più recenti di rango professionale e lo fa chiamando sul palco dimostratori interessanti come il giovanissimo talento (15 anni!) del rock progressive Kashyap Iyengar dall’India, la stella di YouTube Olivia Thai che dalla sua stanzetta ha diffuso al mondo la propria musica, la delicata pianista e cantante Audrey Bussanich e, per finire, il noto sound designer che per 12 anni è stato direttore del centro R&D di Kurzweil Chris Martirano.

Continua l’evoluzione dei modelli Kurzweil della serie Forte che da pianoforti digitali stanno evolvendo in sintetizzatore e workstation: di questi giorni è l’annuncio della versione 4. Anche i pianoforti della serie SP stanno subendo aggiornamenti grazie al rilascio della versione 1.13 di SP6, il pianoforte da palco con 2GB di suoni. Sempre in evidenza è il pianoforte essenziale e rivolto a studenti, scuole, piccoli concerti e registrazione casalinghe: SP1.

Veniamo agli arranger e osserviamo che la produzione Kurzweil ha recentemente introdotto diversi modelli nuovi di arranger portatili, dal prezzo economico molto aggressivo, essendo rivolti al mercato consumer:

  • KP300X è un arranger a 76 tasti, 737 suoni, 240 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce e Performance Assistant.
  • KP200 è un arranger portatile e leggero a 61 tasti, 583 suoni, 230 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce e Performance Assistant.
  • KP150 è un arranger portatile e leggero a 61 tasti, 619 suoni, 200 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce, Performance Assistant e Smart Learning System.
  • KP70 è un arranger portatile e leggero a 61 tasti, 300 suoni, 100 stili di accompagnamento, registratore MIDI e Performance Assistant.
  • KP30 è un arranger portatile e leggero a 49 tasti, 132 suoni, 100 stili di accompagnamento, registratore MIDI e Lesson Mode.
Kurzweil KP150, novità arranger portatile

Sono sempre a listino:

  • KA110: 88 tasti, 128 note di polifonia, 583 suoni, 230 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce. Il prezzo è di 690 Euro.
  • KP110 è un arranger più portatile e leggero a 61 tasti, 653 suoni, 240 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce. Il prezzo è di 260 Euro.

Concludiamo con il filmato testè girato al NAMM: Chris Martirano presenta la versione 4 di Kurzweil Forte.

Chris Martirano al Winter NAMM 2019 allo stand Kurzweil

Ci rivediamo domani per il resoconto di un altro stand in fiera al Winter NAMM 2019, soprattutto a caccia di altre notizie sugli arranger.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

26 gennaio 2019 at 22:00

Winter NAMM 2019: lo stand Korg

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Dopo aver pubblicato il resoconto di Yamaha e Casio presso la fiera invernale degli strumenti musicali in California (USA), ora tocca a Korg.

Per quanto concerne gli arranger, la notizia importante di casa Korg è già stata commentata nei giorni scorsi in questo blog: per la seconda volta nella sua storia, il cuore di Korg Pa4X è stato rinnovato profondamente ed è nata NEXT, la versione 3 del sistema operativo dell’ammiraglia degli arranger workstation. Ci siamo già dilungati nelle nostre valutazioni di merito in questo blog: oggi assistiamo alla presentazione del sistema operativo 3.0 NEXT da parte di Frank Tedesco direttamente in fiera al Winter NAMM 2019.

Al Winter NAMM 2019, lo stand di Korg presenta una discreta serie di novità su prodotti diversi dagli arranger: un nuovo synth polifonico analogico MINILOGUE-XD, una nuova serie del synth workstation KROMEEX, la drum machine VOLCA DREAM, il sintetizzatore analogico VOLCA MODULAR, l’edizione speciale tutta rossa di KRONOS 2 e quella multicolorata di KROSS 2.

Nuovi colori per Korg Kross 2 a 61 tasti

Personalmente, sin dal suo annuncio, ho trovato interessante l’arpeggiatore polifonico di KROSS 2, molto efficace nella sua semplicità: deve molto probabilmente alla lunga esperienza fatta da Korg nei Professional Arranger. Lo vediamo all’opera nel filmato che segue.

Frank Tedesco suona Korg Kross 2

Continuiamo la visita di altri stand al Winner NAMM 2019 nei prossimi articoli sempre su TastiereArranger.com. A presto!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

26 gennaio 2019 at 10:33

Winter NAMM 2019: lo stand Casio

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Nell’edizione 2019 del Winter NAMM, il produttore giapponese ha stabilito di concentrare le proprie novità sui pianoforti digitali. L’annuncio riguarda due modelli battezzati con il nome di PX-S1000 e PX-S3000: vanno ad aggiornare la celebre linea di pianoforti Privia. Si presentano con un design sottile ed elegante che vanta le minime dimensioni in profondità sul mercato, pur garantendo, secondo Casio, un sofisticato tocco della tastiera e un timbro autentico.

Casio PX-S3000, pianoforte con sezione arranger CT-X

Per la descrizione generale dei due modelli vi rimando all’articolo pubblicato dai colleghi di SM Strumenti Musicali nei giorni scorsi. Io qui mi soffermo in particolare sulla sezione ritmica che è presente solo sul modello superiore dei due, vale a dire PX-S3000. Trattasi di un inserto arranger di 200 stili di accompagnamento (ritmi, secondo lo slang Casio) derivati dagli strumenti CT-X di cui abbiamo già fatto qualche cenno in questo blog.

Per quanto concerne la possibilità di esercitarsi sopra brani musicali è possibile fare ricorso al player di basi MIDI presente nella app Chordana (disponibile negli store Android e iOS). Altrimenti si può inserire una memoria USB contenente file audio: il player integrato consente il controllo della tonalità e del tempo e può rimuovere la traccia vocale o la melodia dai file audio in playback. Infine rimane sempre la possibilità di utilizzare uno smartphone/tablet via bluetooth

Scene dallo stand Casio al Winter NAMM 2019

A presto, torniamo con il resoconto arranger degli altri stand al WINTER NAMM 2019.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 gennaio 2019 at 20:14

Winter NAMM 2019: lo stand Yamaha

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Come tradizione di questo blog, nei giorni di apertura della fiera nordamericana del Winter NAMM, siamo soliti gironzolare in modo virtuale fra i vari stand a caccia di notizie e novità nel comparto arranger. Anche quest’anno, diamo il via agli appuntamenti giornalieri con lo stand Yamaha.

E’ giunto il tempo del Winter NAMM 2019 in California

Gran parte dell’attenzione del settore tastiere è incentrata sui nuovi synth “piano-oriented” CP88 e CP73: vi suggerisco di leggere, in materia, la notizia pubblicata nei giorni scorsi dai colleghi della redazione di SM Strumenti Musicali. Sempre in area synth, il pubblico americano può ora vedere da vicino la serie MODX6, MODX7 e MODX8 uscita lo scorso autunno.

E, per quanto concerne, l’argomento prìncipe di questo blog, come da previsione, l’unico segmento in movimento Yamaha è quello dei prodotti consumer. Del resto, l’ammiraglia Genos vive un momento di massimo splendore sul mercato e, nel comparto medio, i fratelli PSR-S975 e PSR-S775 sono nel pieno della loro maturità commerciale. L’area delle tastiere di primo ingresso viene invece ritoccata, grazie all’annuncio di PSR-E360.

PSR-E360 color noce scura

Trattasi di un piccolo arranger portatile, leggero e sottile, alla portata di tutte le tasche. Il lancio di PSR-E360 prevede due colorazioni legnose, capaci cioè di integrarsi nell’arredamento delle camerette dei giovani musicisti: noce scura e acero. La tastiera include funzioni di insegnamento e auto-istruzione; può essere collegata ad un player audio (tipicamente smartphone o tablet) per ascoltare brani musicali dalle casse di bordo e suonarvi sopra con le proprie dita, secondo le capacità di ciascuno. Le caratteristiche recitano 384 timbri, 32 note di polifonia e 130 stili di accompagnamento; pesa solo 4kg e può funzionare anche a batterie (6xLR6). Gli ingressi di PSR-E360 includono: cuffie, aux-in e pedale sustain.

Yamaha SHS-500 Sonogenic, la keytar giocattolo

Con Sonogenic SHS-500, entriamo nel recinto del puro divertimento fine a se stesso. Trattasi di una keytar amatoriale che Yamaha ha pensato per lo svago dei non-musicisti. Collegando SHS-500 ad uno smartphone dotato dell’app gratuita Chord Tracker, è possibile mettere in playback le canzoni salvate sul proprio dispositivo: non serve suonare le note giuste visto che lo strumento interpreta gli accordi dalla app e si occupa di tutto il resto. Basta andare a tempo. Quasi un giocattolo, insomma. Lo strumento pesa 1,5kg, ha 37 tasti, 30 voci e 48 note di polifonia. Nessuna sezione arranger.

Molto più interessante è Pianica P-37E, la clavietta con 37 tasti che pesa 830 grammi e si presta ad essere un’alternativa divertente per suonare veramente, seppur in ambito casalingo o con gli amici. Senza trascurare le possibilità di utilizzo in ambito didattico nelle scuole. Vediamola all’opera in questa jam session.

Lo stand Yamaha presenta anche nuovi modelli di pianoforti Arius della serie YDP, nessuno di questi include una sezione arranger fatto salvo i 20 ritmi citati per il modello YDP-184. C’è anche il nuovo pianoforte a 73 tasti P-121 per studenti e musicisti provetti alla ricerca di un modello compatto e poco impegnativo: include una mini-sezione arranger con 20 stili di accompagnamento a due tracce (basso e batteria) che permette di muoversi sui ritmi principali suddivisi in quattro categorie: pop & rock, jazz, latin e kids & holiday.

Potete seguire tutte le novità Yamaha al NAMM sul sito dedicato: https://usa.yamaha.com/news_events/namm/index.html

A domani! Visiteremo virtualmente gli altri stand di tastiere arranger al Winter NAMM 2019.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 gennaio 2019 at 20:48

Korg Pa4X: rilascio del sistema operativo V3.0 (NEXT)

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L’annuncio di Korg di sabato scorso 19 gennaio merita tutta la nostra attenzione. Per la seconda volta, il software di Korg Pa4X viene rinnovato profondamente e nasce NEXT, la versione 3 del sistema operativo dell’ammiraglia degli arranger workstation. L’annuncio è stato dato nei giorni precedenti il Winter NAMM 2019, in un momento propizio, quando è possibile ottenere la più elevata considerazione da parte dei media, dei social network e di tutta la comunità di musicisti, potenziali clienti.

E allora, come possiamo commentare insieme questa notizia?

Sin dal 2015, l’ammiraglia di casa Korg è Pa4X

Pa4X era apparsa a settembre 2015 facendosi apprezzare per la qualità costruttiva della scocca, i tasti semipesati con aftertouch e lo schermo reclinabile. Il processo di rinnovamento aveva lasciato il proprio segno grazie all’introduzione della generazione sonora EDS-X, a nuovi campioni PCM fra cui un pregevole campione di pianoforte acustico, l’aggiornamento dei pianoforti elettrici e l’automatismo di trasformazione degli Standard MIDI file in stili di accompagnamento. Tanta roba, ma si poteva fare di più?

Certamente: la successiva rivoluzione è avvenuta il 30 giugno 2017 come documentato qui in questo blog. La versione 2.0 ha rivoluzionato lo strumento introducendo nuove modalità operative per DJ (KaossFX), arricchimento dei campioni di suoni, aggiunta di 52 stili, Chord Detect e molto altro ancora.

E ora Anno Domini 2019, siamo arrivati alla versione 3.0, nome di battaglia NEXT, che ancora una volta aggiorna seriamente le capacità dello strumento.

Apprezziamo Korg per aver progettato e realizzato questa strategia a favore dei propri clienti: proteggere i loro investimenti nel tempo dimostrando che non è necessario cambiare tastiera ogni due anni per ottenere funzionalità nuove e l’espansione di suoni e stili di bordo. Chissà: Pa4X farà scuola o resterà un caso isolato?

Pa4X OS NEXT: uso più intuitivo del touch-screen

Le novità di NEXT (che sarà effettivamente scaricabile dal sito ufficiale Korg a partire dal 7 marzo 2019) sono descritte molto bene nell’annuncio pubblicato da Eko Music Group. Le riassumo qui in breve:

  • Il rinnovamento dell’interfaccia video offre concetti più intuitivi nell’usabilità dello schermo touch-screen. La nuova GUI si chiama Dark Glimmering.
  • La memoria per i campioni personali sale da 800MB a 1.5GB (raddoppiabile fino a 3GB grazie all’algoritmo proprietario di compressione).
  • E’ possibile copiare le impostazioni dei suoni da tastiera (Keyboard Sets) fra stili ed elementi del SongBook.
  • Come ha fatto Yamaha nel 2018, anche Korg qui ha introdotto miglioramenti del Legato e del Portamento per i suoni monofonici.
  • Aggiornamento della sezione Drawbars nelle timbriche e nella visibilità sul display. Bene, molto bene.
  • Finalmente, Korg concede la possibilità di accedere alle funzioni di RECORD con immediatezza.
  • E’ disponibile una nuova versione del Quick Record (questa ci voleva proprio e merita approfondimenti).
  • E molto altro ancora, inclusi qualche guasto software riparato per migliorare la stabilità dello strumento

Vale la pena approfondire. Prossimamente su questo blog. Ora prepariamoci a seguire il Winter NAMM 2019.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

21 gennaio 2019 at 06:00

Pubblicato su Korg

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Drawbar per suonare l’organo negli arranger

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Il celeberrimo organo Hammond utilizzava la sintesi additiva delle forme d’onda armoniche per generare i suoni, grazie a ruote elettro-meccaniche (e non ad oscillatori!). Anche nelle tastiere digitali attuali, dove tali suoni sono riprodotti con tecnologie totalmente diverse rispetto l’originale, è possibile emulare il controllo delle armoniche fondamentali mediante lo stesso tipo di cursori (drawbar) e altri tasti: i drawbar in particolare hanno rappresentato – sin dalla loro apparizione – un’invenzione originale.

Organo Hammond esposto al Museo degli Strumenti Musicali di Hamamatsu (Giappone)

Funzionamento dei drawbar

I drawbar sono un insieme di cursori variabili che rappresentano un tono fondamentale e otto tratti della serie armonica relativa a quel tono. Possono essere regolati come i fader di una console di missaggio e hanno scatti incrementali contrassegnati da 0 a 8. La posizione 0 significa che quel tono è in silenzio. Un musicista può miscelare i livelli di volume di ciascuna armonica sia per creare colori di tono diverso sia per controllare la gamma sonora complessiva della tastiera.

Le impostazioni sono tipicamente trascritte in base agli incrementi dei nove drawbar in sequenza, ad esempio: 888800007 che genera un bel suono grasso grasso da usare nel rock. I cursori sono facili da manipolare in tempo reale e la loro impostazione è sempre ben visibile a colpo d’occhio. La maggior parte degli organisti ha memorizzato le proprie impostazioni preferite dal modo in cui i nove drawbar appaiono visivamente e non dalle impostazioni numeriche. Le impostazioni incrementali possono funzionare nella registrazione in studio ma non così bene nel mezzo di un assolo quando si ha bisogno di agire sulle armoniche per variare il suono interattivamente. Nei numerosi filmati su YouTube, potete osservare come, per ottenere il giusto colore del suono, la maggior parte degli organisti è solito regolare costantemente i drawbar mentre suona.

Ci sono altri controlli importanti per suonare i campioni di organo Hammond come gli effetti di percussione, key on/off, leakage e rotary speaker (Leslie) ma per ora ci fermiamo qui: questo blog è dedicato agli arranger e non specificamente agli organi (ne producono ottimi esemplari Hammond-Suzuki, Dexibell, Crumar, Roland, Viscount, Clavia Nord e altri piccoli produttori). Il nostro interesse odierno dunque è quello di verificare la presenza di controlli drawbar fra gli arranger.

Dettaglio sugli slider di un arranger (Korg Pa4X in questo caso) utilizzabili come drawbar nei suoni d’organo

Alla caccia di suoni d’organo fra gli arranger

Le ammiraglie sono solitamente (ma non tutte) dotate dei nove slider fisici che sono sempre il modo migliore e più comodo per controllare le armoniche dei suoni d’organo Hammond. Alcuni arranger dotati di schermo touch-screen permettono di regolare gli incrementi dei singoli drawbar sulla superficie tattile del display. Infine, gli arranger governati da pulsanti fisici hanno pulsanti up/down per aumentare o diminuire gli incrementi 0-8.

Vediamo ora quali modelli arranger a listino sono dotati di drawbar: nella tabella che segue, sono ordinati in base al prezzo decrescente e raggruppati fra loro secondo modelli omogenei. I modelli che non hanno alcun controllo dei drawbar non sono qui menzionati, anche se provvisti di una valida sezione di suoni d’organo preset.

Arranger a listino con drawbar

Conclusione

Vi lascio con due filmati in sequenza. Dapprima vediamo un breve ma interessante filmato in cui emerge la bravura di Martin Harris nel suonare gli Organ Flutes di Yamaha Genos. E poi, a seguire, Tony White di Bonners Music illustra brevemente le caratteristiche dei suoni d’organo su Korg Pa4X.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

16 gennaio 2019 at 20:00

Guide vocali per Yamaha Genos

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Quando abbiamo affrontato in questo blog il dilemma fra touch screen e controlli fisici nelle tastiere arranger, era il mese di giugno 2017 e Yamaha non aveva ancora annunciato l’innovazione che avrebbe introdotto nel settembre successivo con Genos il cui schermo generoso è apparso a tutti come un vero e proprio tablet incorporato in uno strumento musicale.

Con Genos, sembrava quindi che anche Yamaha avesse scelto definitivamente di abbandonare i controlli fisici per passare allo schermo tattile. Per la cronaca, non è ancora così perché, pochi mesi dopo, in occasione del Winter NAMM di gennaio 2018, la casa giapponese ha annunciato l’uscita degli arranger workstation PSR-S975/S775 che ancora conservavano l’usabilità tradizionale basata su pulsanti e tasti fisici a pannello.

Yamaha Genos e lo schermo TFT LCD a colori da 9 pollici

Ma, al di là di questo altalenarsi fra le due scelte, resta il fatto che la nuova ammiraglia Yamaha era nata su misura per i nativi digitali, i patiti degli smartphone e gli appassionati delle ultime tecnologie in genere. Mentre gli altri musicisti, quelli abituati a controlli fisici a pannello, secondo modalità interattive più tradizionali, erano destinati a mettersi il cuore in pace e farsene una ragione. Restavano però esclusi i musicisti non vedenti per i quali l’uso del touch-screen poteva essere evidentemente proibitivo. Ed è qui che Yamaha ha pensato di correre ai ripari, con la V1.30 del software, riservando a questa categoria di clienti l’introduzione delle Voice Guide già presenti sui pianoforti Clavinova della serie CSP-700.

Una guida vocale per musicisti non vedenti

Anche su Genos quindi, è possibile attivare le Voice Guide, in altre parole una guida vocale che annuncia quello che succede o si pensa di far succedere sullo strumento.

In pratica:

  • Una voce umana informa il musicista della pagina video appena apparsa sullo schermo.
  • E’ possibile riconoscere il display richiamato, la funzione che sta per essere eseguita e i valori del parametro che si sta impostando.
  • E’ altresì possibile essere guidati nella selezione delle risorse preset: voci, stili, banchi di Registration.
  • Anche i messaggi sono letti ad alta voce.
  • La Voice Guide informa anche sui nomi dei pulsanti sul panello di controllo.

Come funzionano le Voice Guide

Il file con le guide vocali è scaricabile dal sito Yamaha; va poi posto in una memoria USB di dimensioni minime di 1GB e quest’ultima va inserita sullo strumento.

E’ possibile trovare l’elemento desiderato, prima di eseguirlo con la funzione di Preview Reading (traduzione: lettura in anteprima), tenendo premuto contemporaneamente il pulsante [DIRECT ACCESS] e toccando il display. In altre parole, è possibile ripetere l’operazione toccando diversi punti dello schermo touch-screen o diversi pulsanti, fino ad ascoltare l’annuncio dell’elemento desiderato. Dopo aver riconosciuto la posizione dell’elemento desiderato, occorre rilasciare il pulsante [DIRECT ACCESS] e toccare nuovamente l’oggetto per eseguire l’operazione.

Il fatto di funzionare anche con i pulsanti fisici sul pannello di controllo permette al musicista non vedente un controllo puntuale su tutte le funzionalità dello strumento.

Nota bene Non si tratta di uno “screen reader” (come Voice Over): non è cioè un software capace di riconoscere qualsiasi testo sullo schermo e di interpretarlo, ma si tratta piuttosto di un lettore specificamente associato alle funzioni Genos controllabili sia dallo schermo touch-screen sia dai fisici del pannello. Ad esempio, Voice Guide non serve per leggere ad alta voce i testi di una canzone visualizzata nella pagina Lyrics.

Nel filmato potete seguire una semplice dimostrazione delle Yamaha Voice Guide.

Avete già letto la mia recensione di Yamaha Genos? Eccola qua: prima parte e seconda parte. Altrimenti, una fonte autorevole oltre-oceano è quella di Jerry Kovarsky.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

10 gennaio 2019 at 07:00

Pubblicato su Yamaha

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