Dal lontano mese di settembre 2022, i modelli principali della serie SD degli arranger KETRON non ricevevano aggiornamenti software. Ieri 21 aprile, l’azienda di Ancona ha stupito i propri clienti rilasciando un nuovo sistema operativo che ora sale alla versione 2.1.2.
Per quanti hanno la memoria corta, mi permetto di segnalare che i modelli SD di KETRON rappresentano la generazione precedente alla famiglia EVENT e ne abbiamo parlato in questo blog in diverse occasioni fra cui:
Non tutta la serie SD è stata coinvolta dal recente aggiornamento (non si fa cenno ad esempio di SD-7 e SD-40).
Questo è quanto abbiamo inteso dalla nota di rilascio ufficiale:
Aumento della dimensione del font degli accordi nelle basi MIDI, per una leggibilità superiore sia sul touch screen dello strumento sia su monitor esterni, utile soprattutto in contesti live.
Migliorata la precisione del retrigger del basso, con una tempistica più stabile e musicale.
Ottimizzazione degli slider MICRO e VOCALIZER nella modalità AUX ASSIGN > DRUM & BASS, con una risposta più precisa e controllata.
Instradamento corretto del microfono e del vocalizer alle uscite MAIN quando AUX ASSIGN è attivo, garantendo un routing audio stabile e coerente.
Migliorata la gestione del riverbero nella funzione Edit User Drum Set: il livello è stato aumentato e l’effetto risulta più profondo e realistico sui kit personalizzati.
Bug risolto: il problema del reset del transpose dello style/registration al termine della riproduzione di un file del player.
Correzione della visualizzazione dei parametri (Compressore, EQ, ecc.) nelle registration: ora i valori mostrati corrispondono esattamente a quelli memorizzati, evitando discrepanze tra impostazioni reali e schermate.
Per richieste di supporto e assistenza, i riferimenti ufficiali del Servizio Tecnico KETRON rispondono all’email: info@ketron.it
Ketron SD60 esposta al Musikmesse 2018 – fonte: SM Strumenti Musicali
Nei giorni scorsi, Ketron America (nome di battaglia di Ajam Inc. distributore USA dei prodotti Ketron) ha pubblicato l’annuncio dedicato a Tune 1000: i più maturi fra i lettori di questo blog hanno probabilmente avuto un sussulto di memoria. Un marchio che sembrava scomparso, improvvisamente viene rimesso al centro della conversazione del mondo arranger.
Fonte Ajamsonic.com
Tune 1000?
Negli anni ’90 e 2000, ai tempi dei floppy disk, Tune 1000 era sinonimo di Standard MIDI File di qualità, pensati per funzionare subito sulle tastiere Yamaha compatibili con lo standard XG. La loro forza era semplice: arrangiamenti bilanciati, volumi coerenti, percussioni credibili e testi sincronizzati: quasi nessun editing necessario. Per chi faceva piano‑bar, karaoke o serate, Tune 1000 era una garanzia. Si caricava il MIDI file e via! Poi il mercato è cambiato, le tastiere sono diventate più complesse, i formati si sono diversificati… e Tune 1000 è lentamente sparito dai radar.
Da quello che si percepisce dalla lettura dell’annuncio e dai video YouTube allegati, la recente iniziativa di KetronAmerica non è un semplice “ritrovamento archeologico”. È un rilancio editoriale: le migliaia MIDI File del patrimonio Tune 1000 vengono presentati in modo legale e strutturato come parte di pacchetti ufficiali, con demo curate e una comunicazione attuale. Per chi si esibisce dal vivo, per chi è interessato a studiare i brani famosi di quegli anni, è una piccola buona notizia.
Tune 1000 – Volume 1 con 24.000 brani al prezzo di 220 dollari.
Tune 1000 – Volume 2 con 2.000 brani al prezzo di 150 dollari.
Ketron Library – Volume 1 con 1.300 basi addizionali a 100 dollari. Queste basi non fanno parte della collezione originale Tune 1000 e provengono da produzioni curate da Ketron stessa.
L’acquisto di tutti i volumi in un passaggio unico è offerto a 340 dollari.
Attenzione: questi sono i prezzi visibili alla data del 30 gennaio 2026. Non si escludono variazioni successive.
I clienti dovranno fornire un’immagine del numero di serie dello strumento Ketron acquistato. Successivamente, viene inviato tramite email un link per il download e l’installazione.
Come suonano oggi le basi Tune 1000?
Dipende dalla tastiera. Tune 1000 nasceva per l’ecosistema Yamaha XG, quindi: sugli arranger delle serie PSR e Tyros di vecchia generazione suonano ancora sorprendentemente bene. Sulle generazioni Genos e PSR-SX funzionano, ma potrebbero richiedere qualche ritocco per sfruttare i suoni più attuali. Su Korg, Roland e Ketron il risultato varia: i file sono GM/XG, quindi compatibili, ma non ottimizzati per i banchi proprietari, potrebbe essere utile darli in pasto a PSRUTI per una conversione in GM puro, addomesticando le estensioni XG. La buona notizia è che, con un minimo di lavoro, diventano ottime basi anche sulle macchine più recenti, sempre che dispongano di un lettore MIDI file (le nuove Roland GO:KEYS ad esempio non lo gestiscono).
Conclusione
Il rilancio di Tune 1000 è il riconoscimento che una buona base MIDI rimane un buon MIDI, anche trent’anni dopo, se è scritto bene. E oggi, con arranger sempre più potenti, quelle basi possono tornare a vivere con una freschezza nuova: basta un po’ di editing, un orecchio attento e la voglia di riportare sul palco un pezzo di storia.
L’azienda di Ancona amplia la propria linea di arranger professionali presentando GLOBE al Winter NAMM 2026.
Si tratta di uno strumento che porta in formato compatto l’eredità della serie EVENT, integrando le sue funzioni principali in una tastiera da 61 tasti leggera, moderna e orientata alla performance dal vivo. Il nuovo modello nasce con l’obiettivo dichiarato di diventare un arranger universale (sulla scocca dello strumento si legge: World’s Arranger), capace di abbracciare repertori provenienti da tutto il mondo. La sua identità è infatti quella di uno strumento progettato per offrire una vasta gamma di stili e sonorità multi-etniche: musica italiana e mediterranea, folklore europeo, ritmi latini e caraibici, sonorità brasiliane, country americano e molte altre tradizioni musicali globali.
Dotato del meglio della generazione EVENT e cioè stili audio, Live Drums, Real Bass, Real Chord, Style Modeling e una ricca libreria audio personalizzabile, GLOBE porta con sé la stessa filosofia sonora della serie attuale KETRON, ma in un formato più accessibile e immediato. La presenza di joystick, aftertouch, ribbon controller, display touchscreen da 7”, twin-organ, micro-vocalizer e funzioni multimediali avanzate lo rendono uno strumento completo per il musicista moderno che cerca portabilità senza rinunciare alla qualità professionale.
L’anno scorso, KETRON aveva presentato al Winter NAMM un altro arranger. Si chiama FUSION e si distingue per il mercato di riferimento La gamma si articola ora in due direzioni molto chiare. Mentre GLOBE è pensato per chi suona repertori internazionali e multi-culturali, FUSION si rivolge invece ai musicisti del Medio Oriente, del mondo arabo, della Turchia e dei Balcani. In altre parole, se GLOBE nasce per abbracciare il mondo, FUSION è progettato per rappresentare il repertorio musicale mediorientale. Con GLOBE e FUSION, l’azienda italiana consolida la propria leadership nel settore degli arranger audio, offrendo alternative portatili a chi suona dal vivo i diversi repertori regionali. I due arranger si presentano senza amplificazione di bordo e pesano 11 kg.
Per la cronaca, KETRON ha confermato che i tempi lunghi di attesa per FUSION dovrebbero essere terminati e si dovrebbe vedere presto nei negozi del Medio-Oriente. Resta da capire quando sarà effettivamente possibile accedere a GLOBE, uno strumento decisamente più rilevante per il mercato italiano.
Anche quest’anno (ed è un’ottima notizia per il Made in Italy!) l’azienda di Ancona partecipa attivamente alla fiera del Winter NAMM. Gli annunci sono molteplici, oggi commentiamo il primo: KETRON EVM Plus.
Vi ho già raccontato tutto quello che c’è da sapere su EVM in diverse occasioni:
A seguito della pubblicazione del mio test approfondito del prodotto, nell’agosto dello stesso anno e leggibile su SM Strumenti Musicali.
Il nuovo annuncio di KETRON ci racconta di un’evoluzione dello stesso modulo compatto, con eccellenti suoni e arrangiamenti e, soprattutto, una vasta gamma di funzioni utilissime per i professionisti dal vivo.
Fonte: ketron.it
Il nuovo modello EVM Plus conserva le caratteristiche della serie EVENT e coincide con il modello EVM precedente in quasi tutto, ma si distingue per alcuni dettagli importanti:
Innanzitutto integra un display reclinabile da 10,1″ di nuova concezione la cui luminosità è regolabile. Molti apprezzeranno la possibilità di avere un box compatto “tutto incluso” senza più cavi e connettori.
Il punto di vista del software è tutto da verificare: infatti, dalla lettura delle specifiche tecniche si evincerebbero novità: la presenza di nuove voci Real Solo, nuove espansioni orchestrali, alcune estensioni di suoni World, e l’ampliamento di Drum Kits e Live Drums. Se questo sarà confermato, non sarei sorpreso di trovare nuovi stili di accompagnamento o anche solo un miglioramento di quelli ereditati dal modello originario. Anche il Sample Editor sembra essere stato esteso nella capacità dei campioni usabili (da 8192 a 32768).
Il peso sale da 2.0 a 2.5kg.
Per ora non ci è dato di sapere molto di più: attendiamo di verificare le specifiche tecniche dell’annuncio e approfondire la materia, dopo i fasti del Winter NAMM (apre oggi 20 gennaio e chiude sabato prossimo).
Pioggia di modelli nuovi in casa Ketron. In questo principio di 2025, la casa italiana si dimostra in grande salute, ponendosi in cima alle classifiche di innovazione degli strumenti a tastiera e arranger in particolare: chi altri può vantare oggi questa esplosione di idee nuove nel settore? C’eravamo lasciati – solo l’altro giorno – interrogandoci sul diradarsi endemico degli arranger nell’industria musicale, mentre proprio Ketron si stava preparando dietro le quinte a stupirci, grazie ad un fragoroso botto per un annuncio multiplo. Eccoci qui, infatti, pronti ad ammettere che è bello essere smentiti nelle proprie previsioni più sfavorevoli; ed è ancor più bello che a smentirci sia una piccola azienda italiana che sfodera oggi un’inventiva che i colossi giapponesi – in questa fase storica – non sembrerebbero interessati ad eguagliare (e anche qui: sarei felice di essere smentito ancora una volta!). Dunque, siamo di fronte a ben cinque modelli nuovi, di cui tre arranger: tutti in un colpo. La famiglia Event già vantava quattro versioni dello stesso strumento: il primo superbo modello a 76 tasti (Event), la sua versione ridotta a 61 (Event-61), l’edizione a modulo (Event-X) e il piccolo box super-compatto (EVM). Sono tutti strumenti ben noti ai lettori di questo blog, visto che ne abbiamo parlato qui più riprese. Alcuni di voi ricorderanno anche il risultato del nostro test diretto, pubblicato pochi mesi fa. Ora, proprio nei giorni antecedenti al Winter NAMM 2025, l’industria italiana scende in campo mostrando i muscoli e una varietà di versioni che pochi potevano aspettarsi. Onore al management dell’azienda di Ancona, complimenti a Sandro Fontanella, Maurizio Leonardi e Marco Panni.
Ketron Fusion – Fonte: Ketron
Il primo modello che commentiamo oggi si chiama Fusion (nome bellissimo, vero?) ed è uno strumento interessante soprattutto per chi fa musica etnica: il motore e l’anima sono quelli di Event, ma è disegnato su misura dei generi musicali regionali di mezzo mondo (Turkish, Balcan, Arabic, Greek, Irish, Brasilian e così via). Fusion pesa 11kg, ha 61 tasti leggeri, risorse un po’ più limitate rispetto Event-61, ma offre pulsanti ad hoc per le scale arabe e ti conquista per il look vintage. Si collocherà in una fascia di prezzo molto più concorrenziale rispetto all’ammiraglia.
Ketron EVP1 – Fonte: Ketron
Poi ci sono i pianoforti digitali: nell’intento di vivacizzare in chiave moderna il piano digitale da mettere in casa, Ketron ha pensato a tre nuovi modelli. Solo due di questi nascono con la sezione arranger a bordo e con tutte le funzionalità relative: EVP1 ed EVP2 sembrano contenere un box EVM sotto il cofano; il controllo completo è assegnato ad un ampio monitor touch screen da 15″. Il terzo pianoforte EVP4 si distingue per essere compatto e più leggero – molto portatile; ma, per avere accesso alle risorse di accompagnamenti della famiglia Event, richiede di essere affiancato da EVM o Event-X da acquisire a parte. A parte ciò, EVP4 è uno strumento completo e perfettamente usabile come pianoforte digitale. L’edizione ammiraglia di questi pianoforti (EVP1) si distingue per l’eleganza del mobile e, in controtendenza a quanto ci farebbe credere il mercato, potrebbe porsi come la sfida italiana ai mitici modelli arranger di lusso dei tempi passati. Il mobile codino consente di fare una gran bella figura non solo in ambiente casalingo ma anche in ambito professionale (club, hotel, sale di intrattenimento, piccoli palchi). Accanto abbiamo EVP2, il fratello minore, che si differenzia per essere dotato di un mobile più compatto, tipico da pianoforte da casa. Ogni modello EVP è dotato di una tastiera con 88 tasti pesati e la tecnologia Natural Damper Resonance (NDR) utile per replicare i sottili cambiamenti tonali che si verificano quando il pedale di risonanza è premuto, come succede su un pianoforte a coda acustico. Tre nuovi suoni di pianoforte a coda sono stati aggiunti alla libreria della serie di arranger Ketron Event.
Ketron EVS – Fonte: Ketron
Chiude la rassegna EVS, un modulo sonoro professionale tascabile che manda in pensione definitivamente SD1000; EVS sfrutta per intero la generazione sonora e i kit di batteria degli strumenti Event, offrendo una vasta gamma di suoni orchestrali di alta qualità. Dispone di 256 Preset di fabbrica e 256 memorie programmabili dall’utente, ciascuno composto da un massimo di 3 voci GM indipendenti. Un editor di voci desktop dedicato consente agli utenti di creare voci personalizzate con tre suoni sovrapposti, che possono poi essere salvate direttamente nella memoria interna di EVS. Il modulo può essere controllato tramite USB o attraverso i classici connettori MIDI In-Out e può funzionare simultaneamente come modulo sonoro collegato a una tastiera master MIDI e come lettore di file MIDI. Non è un arranger, ma è un dispositivo speciale per l’accompagnamento MIDI e la produzione in home studio.
Amici di Tastiere Arranger come state? Spero che abbiate passato delle splendide vacanze estive! O magari ci siete ancora dentro. Avete visitato qualche posto nuovo o avete fatto qualche esperienza particolare?
Nel mio caso, a parte una puntatina al mare e una manciata di giorni trascorsi scalando montagne, per il resto mi sono immerso nel test di KETRON EVM. Ho scritto per voi il risultato della mia esperienza e l’ho appena condiviso su SM Strumenti Musicali.
Con l’intento di mantenere un’accurata cronaca dei fatti (sono consapevole che gli utilizzatori degli strumenti Ketron della serie Event siano probabilmente già al corrente di questo rilascio che risale all’8 maggio scorso) e spinto dal desiderio di garantire un’esaustiva documentazione (un tratto distintivo di questo blog che non ho mai saputo contenere), è per me doveroso oggi condividere anche in questa sede l’aggiornamento alla versione 3.0.0 del software Event. Trattasi di un potenziamento del software valido per il modello originale a 76 tasti, per la sua variante a 61 tasti e per la versione a modulo EventX.
Per conoscere il dettaglio dei guasti software riparati e la descrizione delle migliorie introdotte, vi rimando al testo dell’annuncio ufficiale emesso dalla società di Ancona.
In termini statistici, possiamo così riassumere le novità principali:
48 correzioni software
13 migliorie introdotte nell’area degli stili di accompagnamento
6 arricchimenti in area Player
5 modifiche nella funzionalità Phrase
2 interventi evolutivi nella gestione delle Voice
3 abbellimenti per Registration/Performance
5 miglioramenti in zona Sampler
2 funzionalità in più per Micro/Voicetron
10 altri perfezionamenti (Miscellaneous).
Sono numeri importanti, non credete?
A parte, va poi citata la nuova funzione del Player denominata Key Tune: in pratica, Ketron ha aggiunto la possibilità di riprodurre file audio tramite un tasto della tastiera e con una minima latenza. Si possono gestire file in formato .wav (16 bit e 44100 Hz) dal Player 1: un file di tipo KeyTune può contenere fino a 32 audio e questo può essere associato ad uno stile: in tal modo, sembra possibile avviare fino a 32 melodie diverse mentre si esegue uno stile. Da provare!
In ultimo, con la versione 3.0.0 è possibile modificare i colori dei pulsanti a video, accedendo a tutte le sfumature concesse dal modello di colori RGB.
Concludo con un sommario della serie Ketron Event, consigliandovi queste letture:
Dopo anni di assenza dalla fiera del Winter NAMM californiano, finalmente Ketron si è presentata e, a sorpresa, ha calato un asso particolarmente interessante. Come descrivere questo annuncio? A me sembra una simpatica novità. L’idea di EVM è geniale: in pratica, Ketron ha inserito un autentico modello Event all’interno di un box super-compatto, totalmente controllabile da uno schermo tattile esterno. Chiunque possieda una master keyboard, una qualsiasi tastiera arranger diversa o un pianoforte digitale, potrà suonare un arranger Ketron con i fiocchi!
Per collegare uno schermo tattile esterno, è possibile utilizzare la porta HDMI o USB. Ketron ci tiene a precisare che l’interfaccia video è veloce e non presenta alcuna latenza. Il punto di forza di EVM per chi intende controllare lo strumento dal proprio tablet o dal proprio PC, consiste nel fatto di non richiedere l’installazione di alcun software proprietario Ketron: è sufficiente un qualsiasi client VNC (Virtual Network Computing). Questi sono prodotti open source, facili da scaricare dal web (i più famosi sono Real VNC e Ultra VNC). Chi suona in mobilità e necessità di collegare rapidamente gli strumenti senza tanti cavi, può sfruttare la rete wi-fi. In alternativa, c’è anche l’opzione cavo ethernet. Infine, è altresì possibile collegare anche un mouse USB.
Il peso è di soli 2kg e le dimensioni sono mignon: 27 x 20 x 6 cm (urca!). In spazi così ridotti, il costruttore di Ancona è riuscito comunque a fare in modo che un discreto parco connessioni fosse disponibile:
Sulla parte frontale, abbiamo l’ingresso delle cuffie stereo, ingresso di linea con controllo del guadagno (utile, ad esempio, per ricevere il segnale audio da una chitarra o da un lettore smartphone/tablet), e ingresso microfonico con alimentazione phantom (48V).
Sul retro, EVM offre uscite audio Main Out Left / Right, ingresso per il pedale del Sustain e pedale del volume, porta Footswitch, porte MIDI (IN1, IN2, OUT, THRU), due porte per dispositivi USB e porta USB Host. Di HDMI ed Ethernet abbiamo già fatto cenno qui sopra.
Il controllo totale di EVM da uno schermo touch richiederà sicuramente un periodo di adattamento per chi è solito agire su cursori e pulsanti fisici a pannello. Lo strumento richiede una prova per essere apprezzato. Di certo, l’idea è fantastica per la possibilità di aggiungere un super-arranger alla propria strumentazione, senza dover stravolgere nulla: le dimensioni ridotte e la facilità di connessione rendono molto attraente questo prodotto.
Ketron EVM ci stuzzica assai, ma dovremo avere un po’ di pazienza prima di poterlo trovare nei negozi. Se il listino dovesse rivelarsi aggressivo, potrebbe rappresentare per molti appassionati suonatori di arranger una buona opportunità per dotare la propria strumentazione del realismo dei suoni e dell’autenticità degli stili audio di Ketron.
Nessuno è restato a guardare. Dopo Korg, anche Ketron si è mossa per smuovere la comunicazione mediatica intorno al proprio brand, nei giorni immediatamente successivi al lancio trionfale di Genos 2. Per la casa di Ancona, siamo al terzo rilascio importante di nuovo software per la serie EVENT che ora è composta di tre prodotti: modello originale a 76 tasti, EVENT-61 e modulo EVENT-X. I primi due aggiornamenti software erano stati rilasciati a maggio (V1.2.0) e a luglio (V1.3.0) di quest’anno. Con l’annuncio di V2.0, gli arranger professionali di Ketron si arricchiscono di nuove funzioni, mentre una discreta serie di 29 guasti software sono risolti, contribuendo così a migliorare la stabilità della piattaforma. Potete consultare da voi la nota di rilascio ufficiale.
Fra le 41 migliorie introdotte, vale la pena sottolineare una migliore reattività dello strumento grazie alla sensibile riduzione dei tempi di risposta dei pulsanti K. Start+Key.Stop con i Real/Live Styles oltre ad una navigazione rinnovata e più fruibile per la ricerca di stili e voci. Si possono contare poi tanti piccoli e importanti interventi sparsi: vi rimando al documento ufficiale di cui sopra per la lettura completa. La serie EVENT ha ormai superato l’anno di vita sui mercati e un numero vasto di feedback sono giunti ad Ancona dai clienti che stanno usando questi strumenti dal vivo o in studio. I molteplici perfezionamenti sembrano il frutto dell’esperienza pratica dove, nell’uso di tutti i giorni, sono emerse naturali richieste di ritocchi funzionali che non stravolgono lo strumento ma lo rendono più completo ed efficace.
Conversione stili per serie SD
Ketron non si è limitata a pubblicare il nuovo software: recentemente si è attivata rendendosi disponibile per quei clienti EVENT che avevano in precedenza acquistato una delle USB Pen Drive di stili di accompagnamento validi per la serie SD: costoro possono inviare un’email a promozioni@ketron.it – allegando la documentazione di acquisto delle USB pen drive e del nuovo strumento – al fine ottenere gli stessi stili riadattati ai nuovi strumenti.
ULTIMA ORA! Il 27 luglio Ketron ha pubblicato la revisione 1.3.2. rispetto la versione 1.3.0 descritta in questo articolo. Leggete in fondo all’articolo.
I nuovi modelli Ketron (EVENT-X e EVENT-61) sono in via di consegna nei negozi di strumenti musicali con la nuova versione 1.3.0 preinstallata. Dallo scorso 20 luglio, è altresì possibile scaricare lo stesso software anche sul modello originale EVENT con 76 tasti.
Rispetto il rilascio precedente (1.2.0), il nuovo sistema operativo include interessanti migliorie e dimostra quanto il centro R&D di Ancona sia attivo nell’impegno di cesellare, migliorare e rendere più affidabile la nuova serie di super-arranger Ketron. Vediamo alcune fra le caratteristiche principali insieme, mentre vi rimando al sito ufficiale per la lettura completa della nota di rilascio.
Style & Player. In analogia con l’innovazione introdotta su Korg Pa5X, anche qui si possono gestire in contemporanea la riproduzione di un brano musicale dal Player e di uno stile dell’arranger.
Tempo On Chord. Questa nuova funzione permette di raffinare l’attivazione del Rallentando o Accelerando. senza staccare le mani dalla tastiera mentre si suona la propria musica. Quando è attivo il modo EASY2 o EASY4 di riconoscimento degli accordi, dopo aver impostato un accordo con tre note, si ottiene che il tempo (BPM) decresca della quantità impostata da 1 a 5 ribattendo la nota più bassa dell’accordo. Nelle stesse condizioni, ribattendo la nota più alta, il tempo cresce della stessa quantità.
Registration. Un discreto arricchimento di questa funzionalità permette ora di decidere personalmente quali parametri salvare all’interno di una memoria Registration. Ketron ha aggiunto poi la possibilità di salvare il modo Mono dei Lowers, la posizione degli slider del DRAWBAR e lo stato dei tasti VARI ed ART.
Voice Edit. In quest’area, le novità sono diverse. Fra queste ne vorrei citare due. Al pedale è possibile assegnare ora il Cutoff, TVF, TVA per ognuna delle tre voci in layer. A favore delle voci BRASS, è stata resa disponibile la nuova funzione NATURAL che cambia il tempo di PLAY fra le tre voci in layer in modo casuale: è possibile “randomizzare” sia lo strumento che suona per primo, sia il ritardo di partenza dopo la prima voce, ottenendo così un risultato più realistico.
Footswitch. Il numero di parametri assegnabili ai diversi interruttori della pedaliera (FS6 e FS13) cresce ancor di più e ora è possibile gestire Accelerando, Ritardando, User Voice, User Style, Vari, Unplug e altro ancora per un totale di 192 possibili valori.
C’è molto di più, sia a livello di migliorie introdotte sia a proposito di guasti software risolti (ben 11): potete leggere da voi tutti i dettagli direttamente sul sito del produttore.
Ketron Event-X
ULTIMA ORA! Il 27 luglio Ketron ha pubblicato la revisione 1.3.2. rispetto la versione 1.3.0 di cui abbiamo parlato qui sopra, come da comunicato allegato.