Archivio mensile:dicembre 2021

Il panorama delle tastiere arranger nel 2021

L’anno più avaro di novità nella storia delle tastiere arranger sta per chiudere i battenti. Il numero ridotto di prodotti usciti non riguarda solo le tastiere con accompagnamenti: riguarda l’intero comparto degli strumenti musicali digitali e ha impattato anche altri settori merceologici (PC, tablet, smartphone, TV…). In un mercato ristretto dalle congiunture epidemiche a livello planetario, non potevamo aspettarci nulla di diverso. I produttori hanno serrato i ranghi rinviando il lancio di prodotti nuovi a tempi migliori. Uniche eccezioni: Yamaha DGX-670 e Casio CT-S400.

Yamaha DGX-670 è un pianoforte arranger annunciato ad inizio 2021

Negli ultimi 20 anni…

Se osserviamo la cronologia degli ultimi vent’anni, possiamo prendere atto di un ciclo di corsi e ricorsi: l’indice annuale di creatività di nuovi arranger ha oscillato fra periodi ricchi di produttività e periodi esigui di annunci. Il 2021 ha toccato il record negativo con due soli prodotti nuovi (il precedente anno orribile con tre sole novità si era verificato nel 2005). Prestate attenzione al fatto che i prodotti considerati in questa analisi sono il frutto di una selezione arbitraria compiuta dal sottoscritto: per scelta, ho incluso le “tastiere arranger” eleggibili in questa definizione, trascurando modelli per principianti, tranne quelle rare eccezioni laddove, a mio personale giudizio, ci poteva essere qualcosa di interessante da raccontare.

Il numero di arranger annunciati negli ultimi 20 anni

Veniamo dunque a riepilogare i due prodotti che hanno visto la luce nel 2021.

Yamaha DGX-670

Il primo è Yamaha DGX-670, un pianoforte arranger di cui avremmo voluto dirvi di più. Non escludo che succeda in un prossimo futuro. Al di là del fatto di essere dotato di 88 tasti pesati, aspetto da non sottovalutare, in me rimane la curiosità di approfondire la funzione inedita di Simple Style volta a rimuovere dall’esecuzione tutte le tracce dello stile di accompagnamento attivo, tranne le percussioni e il basso. Chi legge questo blog, mi conosce e sa quanto ritengo realistiche quelle performance dal vivo eseguite con accompagnamenti concepiti con un numero essenziale di tracce.

Casio CT-S400

Il secondo arranger lanciato quest’anno è Casio CT-S400, che si è segnalato per l’introduzione del ruggente motore sonoro AiX di Casio nelle tastiere per principianti della serie Casiotone. Trattasi di un modello a buon prezzo con 61 tasti leggeri e personalizzabili con tre livelli di dinamica, polifonia a 48 note, 600 timbri di bordo e 200 stili di accompagnamento.

Casio CT-S400 è uno dei due nuovi arranger usciti nel 2021

Poche novità e scarsa disponibilità di prodotto nei negozi

Il 2021 non sarà ricordato soltanto per l’assenza di novità ma anche per la penuria di prodotto in genere. Complice la nota crisi dei semiconduttori, i negozi di strumenti musicali in Europa si sono trovati con scarsità di consegne dai distributori nazionali.  Ed è proprio l’area degli arranger workstation quella in cui i clienti sono rimasti più a bocca asciutta. L’insufficienza di disponibilità del nuovo solitamente spinge verso il mercato dell’usato, ma la percezione che mi è sembrata più evidente da parte dei lettori di questo blog (un piccolo grande campione di consumatori di arranger) è che diversi di noi abbiano colto l’occasione per apprezzare il buon vecchio arranger a disposizione, andando a rivalutare timbri e stili famigliari da tempo. E questa cosa non mi sembra per nulla una cosa negativa. Al contrario: ci ha dato l’opportunità di concentrarci di più sulla musica e sulla creatività.

E l’anno prossimo?

Tutto qui direte voi. No, non è tutto qui. C’è chi rumoreggia sul fatto che gli scaffali del magazzino spedizioni di un noto produttore di tastiere arranger (di cui non posso fare il nome) siano ricolmi di un nuovo modello in procinto di colpire ed entusiasmare il mercato. Ma, dato che solitamente preferisco non commentare le voci di corridoio, non aggiungo altro se non rilevare come l’aridità del 2021 potrebbe essere l’involontario preludio ad un 2022 ricco di novità da parte dei produttori di tastiere arranger. Non vedo l’ora.

10 ragioni per cui suonare una tastiera arranger

Queste sono le 10 ragioni che potrebbero convincere qualcuno a prendere coraggio e cominciare a suonare una tastiera arranger nel 2022.

1 Conoscere sé stessi

Qualsiasi tastiera arranger oggi sul mercato contiene centinaia di stili musicali appartenenti a mondi diversi ed epoche disparate. Ed esplorando gli innumerevoli generi musicali, siamo inevitabilmente attratti dai tipi di repertorio che più ci coinvolgono. Mettendoci alla prova con questa varietà di ritmi e stili, possiamo ritrovare i colori, gli elementi e le emozioni più vicine ed intime con la nostra personalità. È una sana curiosità che apre la nostra mente, portandoci a scoprire meglio chi siamo e che cosa vogliamo.

Casiotone CT-S300, arranger estremamente portabile

2 Suonare in compagnia

Grazie agli stili di accompagnamento, l’arranger mette a disposizione una sezione di esperti musicisti pronti ad accompagnare in qualsiasi situazione: duo, trio, band, intera orchestra. L’ho già scritto altre volte: la backing band “nascosta” dentro un arranger è sempre pronta a suonare, tiene bene il tempo, è disponibile a provare e riprovare, non si stanca mai, i musicisti non litigano mai fra di loro e nessuno di loro arriva in ritardo o salta le prove.

3 Stringere nuove amicizie

Suonare arranger, anche solo come hobby, aiuta ad incontrare nuove persone e scambiare idee. La storia di questo blog ne è la dimostrazione: in questi anni, ho avuto la fortuna di conoscere un sacco di persone straordinarie, grazie alla mia passione per gli arranger. Alcune di questi sono diventati grandi amici. Al di là di scrivere per il web, provate a suonare in pubblico la vostra tastiera arranger e vedrete moltiplicarsi il numero di contatti e amicizie.

Suonatore di Yamaha DGX-650B in via Roma a Torino

4 Apprendere incessantemente

La tecnologia musicale è in continua evoluzione. Gli arranger sono in mutazione continua. Le prime generazioni avevano sezioni arranger essenziali e suoni digitali primitivi. Dopo 30 anni, gli arranger di oggi hanno componenti hardware e funzioni software di elevata tecnologia. E l’evoluzione continua. Abbracciare questo modo di fare musica ci aiuta ad essere studenti perpetui: ci tocca continuare ad imparare ogni giorno e questo ci aiuta a crescere e a vivere con entusiasmo. Studiando la musica e imparando nuove tecniche, il nostro cervello sarà costretto a tenersi in allenamento! Fantastico!

5 Riscoprire la nostra creatività

Vi ricordate quando eravamo bambini? Facevamo domande su tutto, eravamo curiosi e mai sazi di
esplorare nuove realtà. Con il passare del tempo, molti di noi purtroppo hanno perso il gusto della meraviglia e il fatto di sgobbare per pagar bollette ci ha resi stanchi esponendoci all’istupidimento nel tempo libero da parte di TV e smartphone. Ma la musica è pura creatività e ci aiuta a riscoprire il bambino dentro di noi per dare vita a nuove forme di creatività. Una volta che ricominciamo a fare musica per divertimento, la nostra creatività viene stimolata e alcuni di noi riscoprono allo stesso tempo anche altre passioni: dipingere, girare video, inventare, scrivere per un blog…

Yamaha Genos, l’ammiraglia

6 Ridurre lo stress

Se siete musicisti per lavoro e dovete esibirvi in contesti accademici o professionali, c’è un certo livello richiesto e con ciò dovete spendere impegno di fatica! Ma se state suonando per diletto, la musica che suonate è tutta per voi. Non siete tenuti a preoccuparti della reazione del pubblico. Questo è un ottimo motivo per accendere la vostra tastiera in casa e iniziare a suonare al meglio delle vostre capacità. E lo stress se ne va!

7 Illuminare la nostra realtà

Spesso parlo della mia tastiera arranger come se fosse la mia bambina. Amo così tanto suonare le tastiere arranger, che ne porto una (leggera e compatta) sempre con me durante i miei viaggi. Fare musica mi accompagna sempre: la mia tastiera condivide tutto con me. Suonare quei tasti bianchi e neri è come accarezzare la bellezza. E la bellezza illumina la realtà.

Arranger Roland BK-3

8 Portare allegria a chi ci sta attorno

Tutte le case hanno bisogno di un musicista! Che si sappia o no, l’atmosfera cambia quando in famiglia c’è qualcuno suona uno strumento. Ho un caro amico d’infanzia, con lui suonavo spesso da ragazzo. Ancora oggi, a distanza di decenni, quando ci ritroviamo con le nostre famiglie, io accendo la tastiera, lui prende la chitarra e facciamo musica. Intorno a noi si genera sempre un’atmosfera di grande allegria che dura ore, fino a notte a fonda (l’ultima volta, il vicino di casa che non riusciva a dormire a causa del nostro baccano, ci ha raggiunti e si è unito a noi per cantare e fare baldoria). La bellezza della musica genera allegria. È contagiosa!

9 Arrotondare

Quando facciamo musica per divertimento, non c’è alcuna pressione e suoniamo felici e sereni. Ma potremmo anche trarre un qualche vantaggio economico, perché no? C’è chi suona alle feste e ai matrimoni, c’è chi occasionalmente fa piano bar, c’è chi tiene lezioni di musica, c’è chi vende colonne sonore per jingle pubblicitari, c’è chi produce corsi online a pagamento, c’è chi alimenta canali YouTube con affiliazioni Amazon, c’è chi pubblica la propria musica su innumerevoli piattaforme di vendita online, c’è chi produce e vende nuovi stili per arranger e nuovi suoni (in questo blog ne abbiamo parlato)… Gli arranger workstation consentono di produrre musica originale di qualità! Non abbiate paura di lanciarvi in un’attività musicale. Le sorprese sono dietro l’angolo.

Korg EK-50L

10 Uscire dal grigiore

Spesso siamo prigionieri della nostra grigia quotidianità. Ma la musica ci aiuta ad uscire dalla routine e affrontare realtà altrimenti sconosciute. Quando io suono da solo in casa, il tempo passa senza che io me accorga e, alla fine, mi ritrovo spesso avvolto da un generale senso di pace e di bellezza della vita nella semplicità del tutto. Quando suono davanti al pubblico, i miei problemi non esistono più e, per tutta la durata della performance, esiste solo il paradiso. La musica.

Aggiornamenti software per Yamaha Genos e PSR-SX700/SX900

Yamaha PSR-SX900

Pochi giorni fa (il primo dicembre), Yamaha ha reso disponibile un aggiornamento software a favore degli arranger workstation Genos (V2.10) e PSR-SX900/SX700 (V1.10). L’aggiornamento ha sigle diverse ma il contenuto è lo stesso per tutti e tre gli strumenti:

  • Al fine di rendere più fluido (in tempo reale) il cambio di velocità di esecuzione, è ora possibile agire direttamente sulla rotella Data Dial quando lo schermo visualizza la pagina Home. Precedentemente era necessario usare due mani, premendo contemporaneamente il pulsante [TEMPO].
  • L’architettura degli stili amplia i limiti di creatività: sino a ieri lo Style Creator ammetteva sequenze di lunghezza massima pari a 32 misure: oggi l’asticella è stata alzata a 128. Notevole!
  • È ora ammesso scegliere se caricare o meno un file (voci, stili, song, registration) mentre si scorrono gli elementi di una lista con il Data Dial. In passato, ci si doveva posizionare sul file e poi toccare lo schermo per la selezione.

Aggiornamenti precedenti per PSR-SX700 e PSR-SX900

Chi di voi ha acquistato una Yamaha PSR-SX700 o PSR-SX900 dopo aver letto la mia recensione pubblicata due anni fa, sicuramente è consapevole che questi due arranger sono oggi nel pieno del loro ciclo naturale di vendite e sono leggermente cambiati (migliorati) rispetto quando descritto nel mio test visibile su SM Strumenti Musicali. Il recente aggiornamento dei giorni scorsi non è nemmeno il più importante: a beneficio dei più distratti, colgo l’occasione per ricapitolare qui tutte le migliorie rilevanti rilasciate da Yamaha dopo l’annuncio originale.

La versione 1.01 aveva aggiornato la compatibilità dello strumento con Yamaha Expansion Manager (V2.5.3 o successive) e introdotto la possibilità di assegnare la funzione Part On/Off al pedale per comandare l’attivazione/disattivazioni dei timbri (associati a Right1, Right2, Right3, Left) e dell’ingresso microfonico.

La versione 1.02 conteneva l’accesso alle Guide vocali per annunciare tutto quello che succede o si pensa di far succedere sullo strumento. Trattasi di una funzione software essenziale per i musicisti non vedenti.

La versione 1.03 aveva risolto una criticità, già segnalata dal sottoscritto nella recensione citata qui sopra: in pratica Yamaha ha incrementato le dimensioni dei caratteri nelle pagine video Score, Lyrics e Text Viewer, rendendo pienamente utilizzabili quelle funzioni.

E per Genos

La storia degli aggiornamenti di Genos ha visto episodi di arricchimento importanti garantendo a Yamaha di essere competitiva alla grande per il dominio in cima alla vetta degli arranger al top di gamma.

Vi abbiamo già raccontato in questo blog tutti questi aggiornamenti del passato. Se, caso mai fosse successo di perderne qualcuno, ecco i link agli articoli in cui ho commentato ciascun rilascio: