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Arranger, tastiere da suonare con stile

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Sondaggio Yamaha MusicSoft

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Sondaggio presso i clienti Yamaha

Yamaha Music Soft ha indetto un sondaggio aperto per raccogliere opinioni, punti di vista ed esperienze di quanti sono alla ricerca di risorse musicali aggiuntive per un arranger della casa dei tre diapason. 

Perché non cogliete l’occasione e dite la vostra?

Per rispondere, fate clic qui: https://sslsurvey.de/EKB-MusicSoft-EN-2018 

Non è dato sapere fino a quanto le porte del sondaggio saranno aperte per dare il proprio contributo segnalando i propri gusti musicali e le proprie esigenze. Affrettatevi quindi.

Dopo aver risposto a tutte le domande (sono facili, non preoccupatevi), il sistema visualizza un codice sconto del 10% che sarà riconosciuto sui prossimi acquisti sulla piattaforma di Yamaha Music Soft.

Chiudiamo con la segnalazione di questo video in cui Tom Ring di Yamaha Music Soft presenta brevemente cosa siano gli accompagnamenti automatici negli arranger e come sia possibile aggiungere altri Style Files
scaricandoli (a pagamento) dal sito ufficiale.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

29 novembre 2018 at 21:28

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Approfondiamo la conoscenza di Yamaha PSR-E463 e PSR-EW410

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Oggi ci concentriamo sulle tastiere Yamaha della serie PSR-E, il segmento di primo ingresso destinato a principianti, agli entusiasti amatori e ai giovani novizi delle tastiere. Abbiamo già avuto modo di sottolineare come i modelli di questo segmento siano cresciuti negli ultimi anni, grazie alla fiorente ereditarietà di caratteristiche e suoni che in passato erano riservati a prodotti di levatura superiore. I modelli in particolare a cui ci riferiamo sono PSR-E463 e PSR-EW410: hanno visto la luce al Winter NAMM di gennaio 2018 e sono stati presentati al mercato europeo in occasione del Musik Messe dello scorso aprile.

Guardiamoli insieme da vicino.

Suonare Yamaha PSR-EW410

Come noto, i due modelli si equivalgono nella sostanza e ciò che distingue PSR-EW410 fra i due è l’approccio preferenziale per i giovani pianisti (76 tasti contro 61 e la presenza del campione di Live! Grand Piano), la capacità di amplificazione superiore e più brillante, il numero più ampio di zone della tastiera da assegnare ai campioni, e due uscite audio addizionali. PSR-E463 si difende con una migliore trasportabilità in termini di dimensioni e di peso (1,8kg di differenza) dimostrandosi più accessibile e più versatile.

Entrambi i modelli sono dotati di un display di bordo, essenziale ma migliorato rispetto la generazione precedente. Pur restando ancora uno schermo LCD non grafico, la leggibilità delle informazioni è più semplice e più chiara. La superficie plastica che circonda lo schermo riflette l’ambiente circostante e potrebbe rendere difficile la lettura del display in ambienti luminosi: consiglierei di ritagliare un cartoncino per ricoprire la superficie specchiante.

Le manopole del Live Control possono controllare non solo quanto si suona da tastiera ma anche le parti di accompagnamento; il numero di parametri sale a dieci (cinque per ciascuna manopolina): cutoff, riverbero, DSP parametro A e B, attacco, bilanciamento del volume, risonanza, Chorus, rilascio, retrigger rate. Lo spostamento da un parametro al successivo non è immediato, dato che richiede la pressione ripetuta del tasto Knob Assign fino a cinque volte prima a raggiungere il valore richiesto.

Yamaha PSR-EW410
Yamaha PSR-EW410

Il Quick Sampling è elementare ma funziona e rende disponibile nuovi campioni da dare in pasto al Groove Creator, la funzionalità più popolare fra i giovanissimi e gli appassionati DJ: da notare il pulsante Musical Climax permette di connettere diversi Groove ed espandere le possibilità di variazioni esecutive in tempo reale. La funzione Audio Rec serve per registrare in formato audio su memoria USB: tali registrazioni possono così essere esportate rapidamente su social network, WhatsApp, SoundCloud o come colonna sonora di video su YouTube

La presa USB-to-Host annulla la necessità di un’interfaccia audio e consente di registrare direttamente su PC: è  sufficiente un qualsiasi cavo standard USB. Il connettore della cuffia è sul retro, un po’ scomodo onestamente.

Suonare Yamaha PSR-E463
Suonare Yamaha PSR-E463

I suoni di strumenti acustici sono quelli che stupiscono di più per la loro qualità. La tavolozza sonora comprende 237 suoni richiamabili da pannello, 24 kit percussivi e le classiche 457 voci XGlite. Non mancano suoni speciali: 8 Sweet!, 3 Cool! e 3 Dynamic per offrire spunti di maggiore realismo. La polifonia è di sole 48 note e questo è l’elemento più evidente in cui si segna il divario esistente fra questo segmento di modelli e quelli di categoria superiore dove ormai la fa da padrone il concetto delle 128 note polifoniche. Qualcuno potrebbe rallegrarsi della presenza della rotella del pitch bend, ma altresì avvertire l’assenza della modulation wheel necessaria per controllare alcuni suoni di synth. Ma, ancora una volta, in questo segmento di prodotti a questo prezzo, è normale aspettarsi qualche taglio.

Venendo alla sezione arranger, il numero totale di stili di accompagnamento è 235, cioè 15 in più rispetto la generazione precedente. Sui modelli economici il numero di pattern è ridotto ai minimi termini: c’è un solo Intro e si sente la mancanza del Count-In; per coerenza c’è anche un solo Ending, di solito lungo alcune misure, fa difetto quindi la possibilità di chiudere la propria esibizione rapidamente con una sola misura. 

Una vasta collezione di app per smartphone consente di espandere increbilmente le possibilità di interazione con questi due strumenti: visitata la pagina dedicata per maggiori informazioni.

Ci sarebbe ancora molto da dire e da commentare: vi lascio alla lettura diretta delle specifiche tecniche sul sito Yamaha e, soprattutto, alla visita in un negozio di strumenti musicali per provarle di persona.  PSR-E463 si trova spesso a 299 Euro e PSR-EW410 a 385 Euro.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 ottobre 2018 at 06:00

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Yamaha Genos: la mia recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali (seconda parte)

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Yamaha Genos: la recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali

Avete già letto la prima parte della recensione di Yamaha Genos?

Bene, oggi 24 agosto è arrivato il momento di completare la lettura grazie alla pubblicazione della seconda e ultima parte del mio lavoro sul magazine on line dei musicisti SM Strumenti Musicali.

Nella prima parte avevo descritto le caratteristiche generali dello strumento, la nuova esperienza d’uso basata su schermo touch screen e area Live Control, la generazione sonora, la sezione stili e il Multipad.

Nella seconda parte, potete trovare i miei commenti in merito al doppio lettore di basi MIDI/Audio, al Song Recording, all’armonizzatore vocale, alle nuove Registration, alla funzione di Playlist e alle connessioni; dulcis in fundo, mi sono permesso di condividere le mie valutazioni personali dello strumento.

Prima di lasciarvi alla lettura, concedetemi un pensiero nato a seguito della segnalazione di un lettore, il quale aveva lamentato le proprie difficoltà nell’imparare a lavorare con il nuovo strumento. E’ innegabile che quanti sono abituati a PSR/Tyros si troveranno all’inizio un po’ “spiazzati” con Genos. Ma, a mio avviso, occorre avere coraggio e insistere: tutte le funzioni sono facilmente raggiungibili.

Naturalmente serve capire dove si trovano le cose nella nuova logica basata sullo schermo grafico. Una volta compresa la nuova disposizione, piano piano, giorno dopo giorno, si cominceranno a memorizzare nuove abitudini e prima o poi ci si troverà nelle stesse condizioni (se non migliori) di facilità d’uso presenti sugli arranger Yamaha delle generazioni precedenti.

Come era solita dire Jane Fonda nei suoi video sull’aerobica celebri negli anni 80: No pain, no gain.

E ora buona lettura su SM Strumenti Musicali!

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 agosto 2018 at 19:18

Yamaha Genos: la mia recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali

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Yamaha Genos: la recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali

Carissimi e fedeli lettori di questo blog, vi ringrazio della pazienza che mi avete riservato: so che molti di voi aspettavano questo momento. Ed è arrivato! Dopo numerose settimane di studio, analisi e test, vi comunico che (finalmente!), sono riuscito a completare la recensione completa di Yamaha Genos. E’ stata pubblicata oggi la prima parte sul web magazine di SM Strumenti Musicali, mentre la seconda e ultima parte seguirà fra un paio di settimane.

Dare vita ad una nuova generazione di arranger non è una cosa facile. Soprattutto al termine di una parabola straordinaria come quella della serie Tyros che ha raccolto sterminati consensi nel corso degli anni. Per compiere questo balzo in avanti, e per farlo bene, Yamaha ha cambiato tanto. Le radici sono le stesse, la filosofia generale dello strumento corrisponde, ma le possibilità di interazione uomo-macchina sono state totalmente rinnovate dalle radici. E, nel primo momento in cui si apre lo scatolone, si estrae la Genos e la si pone sul supporto, ci si rende conto del significato di questo rinnovamento.

Vi consiglio la lettura completa dell’articolo facendo clic qui: l’accesso è libero a tutti e non è necessaria nemmeno la registrazione.

Buona lettura su SM Strumenti Musicali!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

8 agosto 2018 at 22:01

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Sample Creator: nuovo pack di 30 stili dance per Yamaha Genos, Tyros5, PSR-S975 e PSR-S970

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L’amico Filippo Liguori, animatore del gruppo Facebook Arrangers Italia, mi ha segnalato con entusiasmo la recente iniziativa denominata Sample Creator. L’idea alla base è quella di sfruttare groove audio per le parti percussive degli accompagnamenti e offrire quindi nuovi materiali compatibili con gli arranger Yamaha dove l’adozione degli audio drum permette di incrementare il tasso di realismo a livelli di resa dal vivo, in situazioni altrimenti non raggiungibili tramite i tradizionali drum kit MIDI.

Ecco le parole di Filippo, che riporto integralmente, dopo aver ottenuto la sua approvazione per la pubblicazione qui su Tastiere Arranger. Gli sono molto grato per questo.

Potremmo chiamarlo “amore a prima vista” anche se in questo caso il senso deputato ad esprimersi, sarebbe l’udito, ma questo conta poco. La frase rende l’idea di quanto accaduto.

Dopo aver assistito mercoledì 5 giugno alla prima uscita ufficiale della Sample Creator, mi sono subito accaparrato quanto ascoltato, portando a casa il primo pack prodotto dal mitico trio Amedeo Siotto, Ciro Capobianco e Maurizio Filisdeo. L’impressione era di quelle davvero entusiasmanti, un po’ come rifare l’unboxing della mia Yamaha Genos.

E non mi sbagliavo. Il lavoro svolto dalla Sample Creator è proprio orientato in questo senso. Non è solo aggiungere una mole impressionante di materiale sonoro (style riscritti per rendere la proposta ancora più attuale a quanto richiesto in un ambito pianobaristico estremamente professionale; loop audio elaborati, sincronizzati e processati in modo da spingere quasi come un ologramma batteristi e percussionisti fuori dalla tastiera, per materializzarsi al centro del mio studio; nuovi elementi drums One Shot per arricchire eventualmente i drum kit di fabbrica e nuovi suoni in SDF di basso e piano desunti da mitici strumenti che hanno fatto la storia della musica pop).

Già, non solo questo. Il lavoro della Sample Creator reinventa lo strumento, restituendomi sotto le mani una nuova entità.

Nuova sonorità, impressionante, profonda, attuale, ma in totale armonia con quanto preesistente nella mia Yamaha Genos (ma potrebbe essere anche una PSR-S970, una PSR-S975 o una Tyros 5, il discorso non cambia), così da dare modo, a chi ama personalizzarsi in modo maniacale il proprio strumento, di sfruttare tanto il pack nel suo meraviglioso assemblaggio, ma anche di attingere da esso le infinite risorse che offre combinandole a quanto dato di fabbrica da Yamaha nei suoi evolutissimi prodotti.

Perché, se è vero che l’immaginazione non ha fine, a volte bisogna fare i conti con scelte aziendali che orientano fortemente il sound e le possibilità musicali di questi strumenti.

Da oggi e per quanto riguarda gli arranger Yamaha, grazie alla Sample Creator, questo orizzonte si allarga talmente tanto da restituirci un panorama mozzafiato che prima non c’era.

E sapere che il mitico trio è già a lavoro per nuovi pack non fa che rendermi ancora più entusiasta.

(Filippo Liguori)

Potete rintracciare altre informazioni su Sample Creator sulla pagina Facebook oppure sullo specifico canale YouTube.

Dopo la presentazione del 5 giugno citata da Filippo, il trio  Sample Creator ha annunciato che sarà messo a disposizione uno style gratuito in versione demo al fine di permettere il test personale sulle potenzialità di questi stili con audio drum.

Chi fosse interessato può inviare un messaggio a samplecreator@gmail.com specificando il modello della tastiera (Genos, PSR-S975, PSR-S970) ed il file info dello strumento.

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

9 giugno 2018 at 11:41

Informazioni su Genos nel blog di Yamaha USA

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Esplorando il web, il motore di ricerca (io uso abitualmente Bing e giammai Google, sapete che non mi piace seguire pedissequamente la massa), mi ha portato sul blog di Yamaha USA, dove ho trovato una discreta serie di approfondimenti (in lingua inglese) su Genos che passo a segnalarvi.

Cominciamo da una guida tutorial all’uso di AI Fingered per il riconoscimeno degli accordi in base alla diteggiatura. Il tutorial è fatto molto bene con dettagliate fotografie illustrative di ogni passo: l’autore è Gabriel Aldort, pianista alternativo. AI Fingered consente di suonare gli accordi con due, tre o quattro dita: ci pensa l’arranger Yamaha ad interpretare le vostre intenzioni musicali e lo fa analizzando in tempo reale lo svolgimento armonico del brano che state suonando. Un punto in più è la possibilità di suonare l’inversione del basso anche solo con due dita. Se sentite la necessità di rinfrescare la vostra memoria sui concetti di diteggiatura negli arranger, vi consiglio di rileggere la rassegna comparativa che avevo pubblicato tempo fa.

Il team di Yamaha USA si è invece occupato in prima persona della stesura di quattro articoli corredati da diversi filmati video che dimostrano le potenzialità di Genos negli accompagnamenti: si potranno vedere le possibilità nell’uso coordinato di stili e Multipad, nella creazione di una colonna sonora, nei repertori del country e del blues e nell’EDM altrimenti nota come Dance.

Questo blog nordamericano è in continuo aggiornamento, per cui vi consiglio di tenerlo d’occhio.

Se invece avete difficoltà con l’inglese, ricordate che, da tempo, Yamaha pubblica un blog ufficiale in italiano: ne avevamo già scritto qui in passato.

 

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

3 giugno 2018 at 09:23

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Novità funzionali degli arranger 2018 di casa Yamaha

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psr-s775

Non so voi, ma io, quando ho visto i quattro filmati video pubblicati a metà aprile sul canale YouTube di Yamaha Corporation, ho immediatamente apprezzato la capacità di sintesi e l’efficacia comunicativa della casa giapponese. Le novità 2018 nel settore arranger per Yamaha sono le due coppie di modelli che hanno visto la luce al Winter NAMM di gennaio e che sono state proposte per la prima volta in fiera in Europa al recente MusikMesse di Francoforte.

Anziché riportare una carrellata estesa delle funzionalità di questi strumenti, cosa che sarebbe potuta apparire ripetitiva per gli appassionati del settore, Yamaha si è concentrata soltanto sulle novità specifiche, illustrandole in modo brillantemente sintetico, grazie a brevi filmati realizzati con molta cura.

PSR-S975/S775: Mono/legato

Cominciamo dagli arranger workstation PSR-S975/S775 che, come vi abbiamo documentato a suo tempo, rappresentano un’aggiornamento tecnologico dei precedenti modelli PSR-S970/S770.

La prima funzione che vediamo insieme consente di suonare un timbro monofonico in modo “legato”, ottenendo la discesa naturale ancorché rapida della tensione del suono. Per definizione, l’esecuzione musicale in legato prevede che le note siano suonate e accostate l’una all’altra senza interruzioni, in modo che il suono della nota successiva cominci a ridosso di quella precedente. Ne consegue che sono i suoni monofonici quelli che possano trarre il maggiore vantaggio espressivo: fiati, archi, chitarre solista e così via.
Vi sarà tutto più chiaro osservando il filmato video che segue con la dimostrazione del “legato” sulle tastiere PSR: l’esempio utilizzato è quello di un assolo di chitarra classica.

PSR-S975/S775: Half Bar Fill-in

In origine, la funzione di Half Bar era disponibile solo sugli arranger Roland dove era presente un pulsante dedicato alle c.d. “mezze misure” a favore della creatività e, soprattutto, del rispetto rigoroso della partitura. Negli ultimi anni, si è scatenata la corsa ad introdurre tale funzione anche da parte di altri costruttori di arranger. Nell’autunno del 2017 era stata annunciata da Ketron su SD9. Mentre in casa Yamaha, un primo tentativo era stato fatto sui modelli PSR-S970/S770 grazie allo Style Retrigger e all’uso delle manopole del Live Control. Ora però, la procedura è molto più pratica: è possibile associare la nuova funzione denominata Half Bar Fill-in ad un pedale da premere entro i primi due movimenti: quando il tempo raggiunge la metà della misura, il tempo riparte del primo quarto. Osservate il filmato e tenete d’occhio il box in basso a destra che scandisce il metronomo. Si presti attenzione che, oltre a premere il pedale, è necessario attivare allo stesso tempo un Fill-In dello stile per ottenere la mezza misura.

PSR-E463/PSR-EW410: Quick Sampling

Veniamo ora alle due tastiere destinate ai musicisti di primo ingresso: PSR-E463 e PSR-EW410, entrambe consentono di catturare i suoni da qualsiasi sorgente utilizzando l’ingresso AUX per riprodurli successivamente alla bisogna secondo tre modalità disponibili:

  1. Normal: l’intonazione del suono varia in base alle note suonate sulla tastiera in tempo reale.
  2. Loop: il campione viene eseguito in loop senza alcun intervento sull’intonazione (tipico dei suoni percussivi o degli effetti speciali).
  3. One-shot: il campione è eseguito una sola volta senza variazione dell’intonazione.

I campioni Loop e One-shot sono controllati dall’ultime ottave sulla destra della tastiera, mentre Normal è controllato dalla 4-5 ottave a sinistra come dal disegno che segue.

PSR-E463/PSR-EW410: Groove Creator

Con Groove Creator si chiude questa breve rassegna di novità introdotte da Yamaha sui propri arranger. Questa sarà probabilmente la funzionalità più gettonata dai giovanissimi e dagli appassionati DJ che la sfrutteranno per creare i propri groove agendo sulle singole tracce On/Off, passando da una sezione all’altra dello stile oppure aggiungendo effetti diversi agendo sulle manopole del Live Control. Come da questo filmato.

Prezzi

PSR-S975 si trova generalmente nei negozi al prezzo di 1.999 Euro; PSR-S775 si trova intorno ai 1.199 Euro.
Da parte loro, i modelli più economici si orientano fra i 329 Euro di PSR-E463 e i 470 Euro di PSR-EW410.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

28 aprile 2018 at 13:49