Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Archive for the ‘Korg’ Category

Drawbar per suonare l’organo negli arranger

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Il celeberrimo organo Hammond utilizzava la sintesi additiva delle forme d’onda armoniche per generare i suoni, grazie a ruote elettro-meccaniche (e non ad oscillatori!). Anche nelle tastiere digitali attuali, dove tali suoni sono riprodotti con tecnologie totalmente diverse rispetto l’originale, è possibile emulare il controllo delle armoniche fondamentali mediante lo stesso tipo di cursori (drawbar) e altri tasti: i drawbar in particolare hanno rappresentato – sin dalla loro apparizione – un’invenzione originale.

Organo Hammond esposto al Museo degli Strumenti Musicali di Hamamatsu (Giappone)

Funzionamento dei drawbar

I drawbar sono un insieme di cursori variabili che rappresentano un tono fondamentale e otto tratti della serie armonica relativa a quel tono. Possono essere regolati come i fader di una console di missaggio e hanno scatti incrementali contrassegnati da 0 a 8. La posizione 0 significa che quel tono è in silenzio. Un musicista può miscelare i livelli di volume di ciascuna armonica sia per creare colori di tono diverso sia per controllare la gamma sonora complessiva della tastiera.

Le impostazioni sono tipicamente trascritte in base agli incrementi dei nove drawbar in sequenza, ad esempio: 888800007 che genera un bel suono grasso grasso da usare nel rock. I cursori sono facili da manipolare in tempo reale e la loro impostazione è sempre ben visibile a colpo d’occhio. La maggior parte degli organisti ha memorizzato le proprie impostazioni preferite dal modo in cui i nove drawbar appaiono visivamente e non dalle impostazioni numeriche. Le impostazioni incrementali possono funzionare nella registrazione in studio ma non così bene nel mezzo di un assolo quando si ha bisogno di agire sulle armoniche per variare il suono interattivamente. Nei numerosi filmati su YouTube, potete osservare come, per ottenere il giusto colore del suono, la maggior parte degli organisti è solito regolare costantemente i drawbar mentre suona.

Ci sono altri controlli importanti per suonare i campioni di organo Hammond come gli effetti di percussione, key on/off, leakage e rotary speaker (Leslie) ma per ora ci fermiamo qui: questo blog è dedicato agli arranger e non specificamente agli organi (ne producono ottimi esemplari Hammond-Suzuki, Dexibell, Crumar, Roland, Viscount, Clavia Nord e altri piccoli produttori). Il nostro interesse odierno dunque è quello di verificare la presenza di controlli drawbar fra gli arranger.

Dettaglio sugli slider di un arranger (Korg Pa4X in questo caso) utilizzabili come drawbar nei suoni d’organo

Alla caccia di suoni d’organo fra gli arranger

Le ammiraglie sono solitamente (ma non tutte) dotate dei nove slider fisici che sono sempre il modo migliore e più comodo per controllare le armoniche dei suoni d’organo Hammond. Alcuni arranger dotati di schermo touch-screen permettono di regolare gli incrementi dei singoli drawbar sulla superficie tattile del display. Infine, gli arranger governati da pulsanti fisici hanno pulsanti up/down per aumentare o diminuire gli incrementi 0-8.

Vediamo ora quali modelli arranger a listino sono dotati di drawbar: nella tabella che segue, sono ordinati in base al prezzo decrescente e raggruppati fra loro secondo modelli omogenei. I modelli che non hanno alcun controllo dei drawbar non sono qui menzionati, anche se provvisti di una valida sezione di suoni d’organo preset.

Arranger a listino con drawbar

Conclusione

Vi lascio con due filmati in sequenza. Dapprima vediamo un breve ma interessante filmato in cui emerge la bravura di Martin Harris nel suonare gli Organ Flutes di Yamaha Genos. E poi, a seguire, Tony White di Bonners Music illustra brevemente le caratteristiche dei suoni d’organo su Korg Pa4X.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

16 gennaio 2019 at 20:00

SongBook Editor v3.0 per Pa700, Pa1000 e Pa4X

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Korg SongBook Editor 3.0

Personalmente faccio un uso intensivo del SongBook con il mio arranger Korg. Non potrei fare diversamente nelle occasioni in cui suono dal vivo, in qualsiasi contesto. Preferisco affrontare le situazioni con tranquillità, senza affanni: quindi preparo le scalette in anticipo, salvo le impostazioni di ciascun brano nel SongBook (stile, brano, transpose, memoria STS con voci da suonare dal vivo e così via).

Di norma riesco a fare tutto direttamente sullo strumento, tuttavia qualche volta – specialmente nei casi di scalette particolarmente ampie e, soprattutto, nel caso del MySongBook dove salvo tutte le impostazioni di qualsiasi canzone (in analogia al MyMusicFinder su Yamaha) – lavoro sul PC con il programma freeware SongBook Editor, compatibile con i Windows 7, 8 e 10. Quando la lista di brani è piuttosto lunga, è più comodo lavorare su PC.

L’ultima volta che ne abbiamo fatto cenno qui in questo blog era il 2014 in occasione del rilascio della versione 1.5. Oggi torniamo sull’argomento per commentare insieme l’annuncio dell’aggiornamento 3.0.

Da quanto emerge dalle note ufficiali di rilascio dello scorso 10 dicembre, questa nuova versione non introduce nuove funzionalità sul software: sono confermate le caratteristiche delle versione precedente. La novità consiste nella compatibilità con gli arranger Korg di ultima generazione: Pa700, Pa1000 e Pa4X (V2 o successivi). In altre parole, chi suona un arranger diverso dai tre citati, potrà continuare ad usare il SongBook V2. Si presti attenzione al dettaglio della versione di Pa4X: se non avete ancora installato la versione V2.0 (per la cronaca, non vedo motivi per non farlo), dovrete ancora usare sul PC la precedente versione del SongBook, almeno fino a quando non avrete aggiornato il firmware della vostra Pa4X. Nulla di più.

Il software è scaricabile da questa pagina.

Concludo proponendovi due filmati video tutorial in italiano: nel primo vediamo la gestione del SongBook direttamente sullo strumento e nel secondo vediamo la presentazione del SongBook Editor (in una versione precedente) su PC.


Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

26 dicembre 2018 at 08:00

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Volume 32: otto stili addizionali per Korg Pa4X, Pa1000 e Pa700

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Nei giorni scorsi, alla vigilia del Black Friday e a distanza regolare di quattro mesi dalla pubblicazione del volume 31 di stili addizionali, sul sito ufficiale di Eko Music Group è apparsa la pagina web che annuncia la disponibilità dell’ennesima nuova raccolta di stili per arranger. Anche questi sono scaricabili gratuitamente dai possessori dell’ultima generazione di professional arranger: Pa4X, Pa1000 e PA700.

Korg Pa1000, appartiene all’ultima generazione di professional arranger

Il Volume 32 contiene otto nuovi stili dedicati al repertorio Pop, Soul e Dance. Ecco i titoli:

  • Angel Dance
  • Bitter Sweet Dance
  • Latin Dance
  • Cintura Lat Dance
  • Done
  • Side Pop
  • E. City Pop
  • Lost in Groove

Anche per questa raccolta, come nei casi precedenti, a causa dell’utilizzo di timbri e drum kit presenti dal sistema operativo 2.0 in poi, chi possiede una Korg Pa4X è tenuto ad installare quella versione software sullo strumento per poter suonare propriamente questi stili. Gli altri due modelli coinvolti (Pa1000 e Pa700) non dovrebbero avere questo tipo di problemi.

Fate clic qui per il download dell’intero set file.

E ora gustiamoci insieme la qualità sonora di Korg Pa4X grazie a questo filmato di Pete Shaw, dimostratore inglese per conto di Korg UK.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

23 novembre 2018 at 22:03

Korg EK-50: aggiornamento software 1.4

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Korg EK-50, arranger per il puro divertimento

Nella giornata di ieri 31 ottobre, è stata data notizia ufficiale della pubblicazione dell’aggiornamento software 1.4 di Korg EK-50, il primo arranger della storia di Korg così semplice da imparare, da non dover richiedere lo studio del manuale.

La nota di rilascio che accompagna questo annuncio è piuttosto abbottonata. Si limita infatti a recitare : “Sono stati corretti alcuni bug software di basso livello”.

A dire il vero, non dovrebbe essere necessario un rilascio software specifico solo per sistemare guasti software di poco conto. Evidentemente questo non è il caso.

E comunque sia, al di là della comunicazione stringata, è sempre una buona pratica mantenere il software aggiornato. Pertanto, se avete già acquistato EK-50, l’ultimo arranger lanciato da casa Korg, vi consiglio di scaricare l’aggiornamento e procedere senza esitazione. 

(Chissà che la versione di software successiva non contenga funzioni migliorative?)

Ed ora assistiamo insieme alla carrellata di timbri e stili di Korg EK-50 grazie al contributo dello spagnolo Jesùs Lavilla.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 novembre 2018 at 21:41

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Korg alza il sipario su EK-50

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Korg EK-50, Entertainer Keyboard

Nello scorso luglio, nella calda brezza marchigiana, circolavano voci insistenti di un’imminente novità hardware in casa Korg. Lo sviluppo più atteso riguardava un modello di primo ingresso, basato sulla tecnologia Korg ma ridimensionato nelle funzionalità di bordo. Questa attesa non si è dilungata troppo a lungo e non ci sorprende quindi vedere, oggi 10 settembre 2018, il lancio di un nuovo arranger che corrisponde proprio a quello che il mercato si sarebbe potuto aspettare: un prodotto economico che molto probabilmente avrà un prezzo di lancio più agguerrito di quanto non sia successo con Pa300, senza sbandare troppo sulla qualità dei materiali. Per ottenere un prezzo più vicino a tutte le tasche, Korg ha agito prevalentemente su due fattori: da una parte il ridimensionamento dei contenuti agli elementi fondamentali, rinunciando alla profondità di programmazione e, dall’altra, con la delocalizzazione della produzione in Asia, Cina e/o Vietnam.

Oggi quindi vede la luce EK-50. Cambia la nomenclatura del codice e questo dettaglio la dice lunga: non siamo di fronte ad un nuovo Professional Arranger della serie Pa, ma piuttosto assistiamo all’ingresso sul mercato di una nuova tastiera per l’intrattenimento, EK cioè Entertainer Keyboard. Del resto, questo è il punto dove Korg da anni ha sinora latitato: la semplificazione operativa necessaria per garantire a tutti l’immediatezza d’uso. Dimentichiamoci pertanto una buona parte dei gingilli tecnologici a cui un arranger Korg ci aveva abituatuo: niente schermo touch-screen, al suo posto un display standard LCD backlit non grafico; e poi nessuna divisione delle operatività comandate dai pulsanti Mode, niente pulsanti fisici sul pannello per la selezioni delle categorie di voci e stili da pannello.

L’orizzonte dei dati tecnici di EK-50 è cambiato rispetto la serie Pa: il peso è contenuto entro i 7,5kg mentre sono presenti due unità multi-effetto per le parti da tastiera e altre due per gli stili di accompagnamento, gli amplificatori di bordo cubano per 10W ciascuno, non mancano le uscite audio e USB elementari, l’alimentatore AC è esterno e altrimenti si inseriscono 5 batterie per ottenere un’autonomia di 5 ore, la polifonia è ridotta 64 voci (sic!), compare il pulsante del metronomo, il registratore MIDI lavora solo in tempo reale e in formato proprietario; in ultimo – udite udite – potete mettere in playback anche i file WAV, oltre ovviamente a MIDI e MP3. Il corredo tecnologico ci porta ad un orizzonte più vicino a Korg Liverpool e microARRANGER piuttosto che alla serie Pa. Ma, state tranquilli, stavolta i tasti (seppure leggeri) sono di dimensioni normali.

Se vi concentrate troppo sui tagli operati rispetto i modelli di levatura superiore, rischiate di deprimervi eccessivamente: in realtà, sulla qualità dei suoni Korg non ci sono dubbi e, se questo modello dimostrerà di essere equilibrato nel rapporto prezzo-prestazioni, allora saranno tempi duri per la concorrenza nell’ambito dei modelli di primo ingresso nel mondo delle tastiere digitali.

Nella pagina ufficiale di Korg troverete tutti i numeri e le informazioni ufficiali: inutile ripetermi qui. C’è anche una serie discreta di video interessanti. Concludo, in attesa di poter mettere le mani sopra Korg EK-50 e raccontarvi qualcosa di più concreto.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

10 settembre 2018 at 22:22

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Volume 31: otto stili addizionali per Korg Pa4X, Pa1000 e Pa700

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Electronic Dance Music (EDM)

Negli ultimi giorni di luglio, a distanza di quattro mesi dalla pubblicazione del volume 30 di stili addizionali, sul sito ufficiale di Korg è apparsa la notizia in merito alla disponibilità di una nuova raccolta di accompagnamenti automatici, scaricabili gratuitamente dai possessori dell’ultima generazione di professional arranger: Pa4X, Pa1000 e PA700.

Il Volume 31 contiene otto nuovi stili dedicati al repertorio Pop e alla musica Dance.

Nel caso di Pa4X, a causa dell’utilizzo di timbri e drum kit presenti dal sistema operativo 2.0 in poi, si richiede l’installazione di quella versione software sullo strumento per poter suonare propriamente questi stili. Gli altri due modelli coinvolti (Pa1000 e Pa700) non dovrebbero avere questo tipo di problemi.

I titoli del genere Dance sono:

  • Elektrodance 1
  • Elektrodance 2
  • Elektrodance 3
  • Kiss Dance

Per il Pop:

  • Middle Pop
  • Pop Out
  • Earth Beat
  • 8 Beat You

Fate clic qui per il download dell’intero set file. Per saperne di più, potete visitare la pagina sul sito istituzionale del distributore nazionale dei prodotti Korg e cioè Eko Music Group.

Riflessione fra me e voi: Korg si impegna a fondo per pubblicare periodicamente nuovi stili a favore dell’ultima generazione di professional arranger ma è inevitabile che non riesca a coprire le esigenze di tutti. In particolare, gli appassionati di musica etnica, regionale e tradizionale potrebbero sentirsi trascurati dal fatto che gli stili Korg addizionali siano prevalentemente dedicati a generi contemporanei, dal pop all’EDM, voglio dire dance e musica elettronica in generale. Per i musicisti insoddisfatti di questa scelta editoriale, esiste un’alternativa a bordo dei tre modelli di arranger e cioè  dare gli Standard MIDI file preferiti in pasto allo Style Creator Bot: ci penserà lui a creare lo stile desiderato partendo proprio dal brano originale. Non mi credete? Osservate il seguente filmato e osservate la rapidità della procedura di base, quella di conversione full automatic.

 

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

3 agosto 2018 at 18:29

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Sempre in merito agli arranger Korg dell’attuale serie Pa

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Arranger Korg serie Pa

Siete estimatori degli arranger Korg e non avete ancora letto l’intervista rilasciata da Raffaele Mirabella di Eko Music Group a questo nostro blog? Se non l’avete ancora fatto, vi invito a farlo ora, facendo clic su questo collegamento.

Ora, sempre in merito agli arranger Korg dell’attuale serie, dal 27 aprile scorso rimbalza sul web l’annuncio di aggiornamenti software. La notizia, in breve, è che le due nuove funzioni introdotte nelle settimane precedenti su Pa900, Pa600 e Pa300 sono ora state estese anche ai tre arranger più attuali. Questi passano a nuova versione del sistema operativo rispettivamente: Pa4X assume la versione 2.1.0, Pa1000 si aggiorna alla versione 1.1.0 e Pa700 ottiene la versione 1.2.0. In breve, siamo di fronte all’allineamento dei vari prodotti che vanno tutti a ricevere gli ultimi sviluppi: l’aggiornamento riguarda infatti la compatibilità con il pedale del volume VOX V860 e le curve preset per il pedale del volume e dell’espressione. I collegamenti per scaricare gli aggiornamenti sono riepilogati nella pagina dedicata sul sito del distributore Korg nazionale Eko Music Group.

Colgo l’occasione per segnalare, a quei pochi distratti a cui è sfuggito, che Eko Music Group aveva pubblicato a fine febbraio sul proprio canale YouTube un filmato tutorial in italiano che descrive – per tutti gli arranger Korg della serie Pa – i passaggi necessari per assegnare un proprio campione OneShot ad un pulsante Pad. In pratica sono necessari cinque passaggi principali descritti con cura nel filmato (si veda qui sotto):

  1. Caricare il campione (wav) nella memoria RAM dello strumento.
  2. Assegnare il Sample ad un indice (index) e ad un Multisample.
  3. Associare il Multisample ottenuto ad un Sound nel banco User.
  4. Assegnare il nuovo Sound ad un Pad.
  5. Richiamare il nuovo Pad in modo Style Play. E, finalmente suonare.

Data l’evoluta architettura degli arranger Korg, la procedura è piuttosto articolata, ma questo filmato video dovrebbe aiutare a capire come fare.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

11 maggio 2018 at 07:00

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