Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Yamaha alza il sipario su PSR-EW310 e PSR-E373

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Yamaha predilige l’uscita a coppie. Succede da decenni per la serie degli arranger medi (PSR-SX900 e PSR-SX700 di questi tempi) e succede da qualche anno anche per i modelli di primo ingresso al mondo delle tastiere digitali con tasti dinamici.

Oggi, infatti, commentiamo brevemente il recente annuncio di due nuove tastiere a cui Yamaha ha assegnato i nomi di PSR-EW310 (76 tasti) e PSR-E373 (61 tasti). Se poniamo quest’annuncio in relazione a quello di PSR-SX600, è inevitabile prendere atto di come Yamaha si stia preparando attivamente alle vendite autunnali ed invernali: rinnovando i due segmenti di accesso al meraviglioso pianeta degli strumenti a tastiera.

Una ricca pagina web di ben 19 contributi video illustra le possibilità di questi nuovi strumenti. Al di là del consueto adeguamento tecnologico, sembra che qualcosa di originale qui si stia muovendo, visto che Yamaha, pur confermando la presenza del campionamento stereo AWM, ci parla di tecnologia LSI, che consente di far discendere le caratteristiche di strumenti di caratura superiore in un apparato hardware dalle risorse più contenute. Lo deduciamo ad esempio dalla presenza di suoni Super Articulation Lite. Non manca la nuova funzionalità Smart Chord già presente su PSR-SX600. Ai fini didattici, compare Keys to Success, un gioco di parole per indicare una serie di tecniche utili per esercitarsi sulle frasi più importanti di un brano, una per volta. Ogni volta che si riesce a suonare un brano fino alla fine, lo strumento valuta la performance e assegna un punteggio. L’integrazione con Rec’n’Share permette di arricchire e condividere le proprie performance sul web in formato audio e video.

In breve, ecco le specifiche di nota di PSR-EW310 e PSR-E373 che, ancora volta, si distinguono fra di loro solo per dimensioni, peso e numero di tasti:

  • Schermo monocromatico LCD retroilluminato e non grafico.
  • Polifonia a 48 note.
  • 622 suoni, fra cui 11 Super Articulation Lite
  • 205 stili di accompagnamento e 150 tipi di arpeggio
  • Pattern degli stili basilari: Intro, Main, Auto/Fill-In, Ending.
  • Dual, Split
  • Lettore di basi MIDI
  • Player audio del segnale di ingresso Aux-In con Melody Suppressor
  • Audio USB (USB-to-Host)
  • Nove memorie Registration
  • Memoria interna 1,4MB per risorse MIDI
  • Amplificatori di bordo essenziali: 2.5W + 2.5W con coni da 12 cm.
  • Funziona con alimentatore esterno o con 6 batterie alcaline AA (LR6).

Con l’uscita di questi due nuovi modelli, vanno definitivamente in pensione PSR-EW300 e PSR-E363, modelli che erano stati presentati in Europa in occasione della fiera di Francoforte nel 2017 (io c’ero).

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 settembre 2020 at 21:53

Pubblicato su Yamaha

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Inserire testo e accordi in un MIDI file con PSRUTI (terzo metodo)

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Il programma freeware di utilità PSRUTI è così ben fatto e prezioso da meritare un altro articolo nel nostro blog, al fine di descrivere al meglio le diverse possibilità di inserimento testi e accordi in una base MIDI.

Abbiamo già visto e documentato:

  1. Il primo metodo basato sull’importazione di un file di testo preformattato con una precisa sintassi per indicare la posizione esatta di esecuzione di accordi e/o liriche; il file di testo richiede la clausola iniziale [start chords+lyrics].
  2. Il secondo metodo basato sull’inserimento interattivo degli eventi durante il playback, dopo aver preparato un semplice file di testo con le liriche – richiede la clausola iniziale [start lyricslist] – o gli accordi – richiede [start chordlist].

Ora vediamo il terzo metodo, forse il più intuitivo di tutti, almeno per le operazioni di rifinitura. Trattasi dell’editor a video.

Editor

Dopo aver aperto un MIDI file con PSRUTI, il pulsante Editor è visibile nel box Chords and Lyrics. Premetelo ed otterre una finestra video analoga a quella che segue, dove potrete inserire, modificare o annullare gli eventi Chord e Lyrics posizionandoli manualmente nel corrispondente movimento di ciascuna misura.

Area di lavoro

La parte con sfondo bianco è l’area di lavoro dove i dati sono disposti su cinque righe:

  1. La prima riga è per gli accordi: sono in colore rosso.
  2. Segue il righello numerato delle misure e dei movimenti per ciascuna misura.
  3. Più sotto ci sono i testi del brano musicale: sono in colore blu.
  4. Sotto c’è una riga tratteggiata di separazione.
  5. Infine, appaiono le barre contrassegnano il momento del cambio pagina.

Nell’area di lavoro, potete fare clic in corrispondenza della riga degli accordi, di quella del testo o del cambio pagina, per aggiungere, modificare o eliminare qualsiasi evento.

Seguono tre esempi di finestre:

  • La prima è un esempio di come appare quando fate clic con il tasto destro del mouse su una parola o una sillaba e potete intervenire per correggere il testo o la sua posizione nel tempo.
  • La seconda appare quando fate clic su una posizione vuota del testo, utile per inserire una sillaba o una parola nuova.
  • Il testo è un esempio di ciò che appare quando fate clic con il tasto destro del mouse su un accordo.

Per spostare un evento Lyrics , Chord o NewPage, potete anche fare clic direttamente sull’evento e, senza rilasciare il mouse, trascinarlo in avanti o indietro per vedere il risultato in tempo reale.

Funzioni di controllo

Nella parte a sfondo verde sottostante avete a disposizione:

  • un cursore che dà l’evidenza dell’esecuzione progressiva del brano;
  • il cursore Zoom per allargare o restringere la porzione del brano visibile nell’area di lavoro di colore bianco e il pulsante Init per ripristinare il valore dello Zoom originale;
  • il box Play Time che segnala la misura attuale e permette di spostarsi avanti o indietro con un cursore;
  • il box Tempo per accelerare o rallentare il tempo del brano: attenzione è uno strumento utilissimo dato che ha effetto solo sul playback corrente dell’Editor, ma non modifica il tempo reale del brano stesso;
  • i pulsanti Start/Pause/Stop;
  • il valore Raster che permette di forzare tutti gli eventi ad una posizione fissa di valore della nota (1/4, 1/8, 1/16, 1/32); il valore “—” indica che tutte le posizioni sono ammesse;
  • e, per finire, il box Chord/Lyrics from Clipboard per inserire accordi e testo copiandolo dagli appunti di Windows.

Conclusioni

Potete scaricare gratuitamente PSRUTI dal sito di Heiko Plate dalla Germania. Il programma continua ad essere aggiornato: Heiko ha rilasciato la versione 8.21 soltanto lo scorso 27 luglio 2020.

Basi MIDI + lyrics = Karaoke

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

17 agosto 2020 at 13:00

Pubblicato su Software

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Volume 41 e 42: una boccata d’aria fresca per Korg Pa4X, Pa1000 e Pa700

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Nel marzo del 2018 avevamo fatto il punto insieme su BonusWare, la pagina Korg che offre risorse gratuite per i possessori di un arranger della serie Pa. Quella pagina è ancora attiva oggi, dopo numerosi anni di servizio. Non solo: è in continua espansione e recentemente è stata arricchita di due raccolte inedite di nuovi stili di accompagnamento compatibili con Pa700, Pa1000 e Pa4X: volume 41 e volume 42. Per dovere di cronaca, vi segnalo che tali risorse sono altresì disponibili sul sito del distributore italiano dei prodotti Korg, vale a dire Algam Eko.

La notizia merita un approfondimento per diverse ragioni: la prima è che il repertorio che ha ispirato questi stili è notevolmente attuale, giacché si prestano a suonare numerosi hit degli ultimi 12 mesi. La seconda è che il numero di risorse è superiore ai volumi precedenti (un totale di 30 stili nuovi, non male). La terza è nella qualità di costruzione degli accompagnamenti, perché vanno a sfruttare a fondo le caratteristiche sonore di questi strumenti. La quarta ragione è la più originale: questi stili sono dotati di Chord Sequence e quindi pronti per l’esecuzione di brani specifici, tuttavia la loro fattura è tale da essere candidati ad usi diversi e più generalisti.

Ho collaudato gli stili e questo è il risultato del mio test.

Volume 41

Il volume 41 inizia con il botto. Lo stile Price Pop è disegnato su misura dell’hit Price Tag di Jessie J and B.o.B. È un brano di grande impatto, talmente popolare da essere facilmente riconoscibile all’ascolto. 10000 Hours Pop è stato programmato su 10,000 Hours di Dan + Shay e Justin Bieber: personalmente ho trovato l’arrangiamento un po’ troppo carico e penso che un suo snellimento in fase di editing potrebbe renderlo ancora più universale. Mother Pop è perfetto per suonare un bel brano come Mother di Charlie Puth: uno stile equilibrato. Molto convincente Straight Pop mentre The Man Pop richiama il celebre brano omonimo di Taylor Swift, anche se – tranne la parte ritmica – l’ho trovato un po’ distante dall’originale, è solo una mia impressione?

Beautiful People di Ed Sheeran (feat. Khalid) è una delle canzoni recenti che amo di più e Beautiful Ballad è proprio lo stile che cercavo per rinnovare il mio repertorio. Torn Dance si presta a riempire la pista con il celebre brano di Ava Max (o qualsiasi altro ritmo analogo). Nel repertorio latino, spiccano due stili: Tabu Latin ha un groove versatile, anche se sembra essere lo stile ideale per suonare Tabù di Pablo Alboràn & Ava Max, di nuovo lei; EverySingleLatin con il suo incedere dai toni reggae permette di cimentarsi con Every Single Time dei Jonas Brothers. Ho provato nostalgia adolescenziale con I Feel Dance che consente di riprendere I Feel Love di Donna Summer (questa è musica per dinosauri, lo so, ma io lo trovo sempre trascinante).

Completano il volume 41 altri quattro stili di accompagnamento per un elenco completo di 14 elementi come segue:

Volume 42

Anche il volume 42 inizia alla grande presentando Monkey Pop, il song style necessario per suonare la celeberrima Dance Monkey di Tones and I: l’Intro è fedele all’originale e la scelta del timbro associato alla prima variazione è quanto mai azzeccata con Little Boy Voice. Everything Pop è una versione più pompata e ritmata rispetto l’originale, cioè Everything I Wanted di Billie Eilish. Future Nostalgia di Dua Lipa sembra aver ispirato lo stile Future Pop, mentre 1 Million Pop consente di provare decine di brani Pop Latino a partire dal tormentone Despacito di Fonsi.

Molto bello lo stile di Birds Ballad, perché disegnato per riprodurre la canzone omonima degli Imagine Dragons. Il programmatore dello stile Habit Ballad si è preso qualche licenza poetica e, per suonare il successo di Louis Tomlinson, sembra opportuno partire dalla Intro 3. Ci si apre al mondo delle ballate Country con Details Ballad (Details di Billy Currington) e Everywhere Ballad (Everywhere But On di Matt Stell). Si torna nel mondo del pop con Harleys Ballad (Harleys In Hawaii di Katy Perry) e Incredible Bld (dal brano omonimo di James TW) con il suo inconfondibile riff chitarristico iniziale.

Vi segnalo altri due stili interessanti: Somebody Ballad riutilizzabile in molti contesti e Got to Let Funk inconfondibilmente associabile a Got to Let My Feelings Show di Bluey.

Completano la lista di ben 16 risorse, altri 4 stili come segue:

In breve…

Siamo di fronte ad una bella iniezione di stili inediti per i possessori di un arranger Korg di ultima generazione. È una boccata di ossigeno e di attualità: permette di tenersi aggiornati, accedere alle sonorità dei giorni nostri e ai ritmi delle ultime generazioni. Se vi siete stufati di suonare i successi del passato, questa potrebbe essere una buona occasione!

Billie Eilish trionfante ai Grammy Awards (gennaio 2020)

Post Scriptum, a posteriori
Dopo aver pubblicato questo articolo, sono stato sommerso di segnalazioni da parte di diversi possessori di modelli Korg fuori produzione (essenzialmente Pa3X, Pa900 e Havian). Sarebbe interessante se Korg potesse considerare l’aggiornamento della pagina BonusWare con l’aggiunta di stili nuovi anche per questi strumenti. Saranno usciti di produzione, ma sono ancora molto validi oggi per l’affezionata clientela storica del marchio giapponese.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

12 agosto 2020 at 09:53

Yamaha alza il sipario su PSR-SX600

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L’attesa era nell’aria da tempo. Personalmente, ero certo che Yamaha avrebbe completato entro il 2020 il rinnovamento degli arranger workstation di livello medio con la sostituzione di PSR-S670 (a proposito, gran bello strumento con un rapporto qualità-prezzo encomiabile). Nella giornata del 2 agosto, tutti i siti Yamaha globali hanno riportato l’annuncio del nuovo modello: PSR-SX600.

Yamaha PSR-SX600

Spicca immediatamente come l’usabilità sia stata rinnovata parzialmente: la grafica dello schermo richiama Genos, ma – attenzione! – lo schermo non è touch screen e le azioni sono richiamabili tramite il tasto Menu e i cursori fisici posti sotto lo schermo stesso.

Vediamo in dettaglio le caratteristiche più salienti della nuova tastiera arranger di casa Yamaha:

  • schermo a colori con diagonale di 4.3 pollici.
  • 850 timbri, inclusi 73 Super Articulation, 27 MegaVoice e 43 kit percussivi.
  • 400 stili di accompagnamento (caspita!)
  • 100MB di memoria di bordo a disposizione di pacchetti di espansione per timbri e stili da caricare tramite Yamaha Expansion Manager
  • nuovi convertitori DAC (da digitale ad analogico) e nuovi effetti DSP per la categoria dello strumento
  • ingresso microfonico e piena integrazione con la app Yamaha Rec’n’Share
  • interfaccia audio USB di bordo (oltre che MIDI)
  • funzione Playlist per raggruppare banchi di Registration e richiamare i propri set in una frazione di secondo
  • 8.1kg di peso.

Il nome di alcune funzioni risuona per la prima volta nel glossario Yamaha e sarà necessario uno studio approfondito:

  • La funzione Unison permette di suonare una melodia e fare in modo che sia riprodotta all’unisono da alcuni strumenti o da tutti, creando frasi dinamiche e interattive.
  • La funzione Accent aggiunge note allo stile in riproduzione in base agli accenti della performance, ottenendo variazioni interessanti come le sincopi ritmiche.
  • Half-Bar Fill, in aggiunta al noto Style Section Reset.
  • Per i principianti, il riconoscimento degli accordi Smart Chord consente di suonare una sola nota, delegando all’arranger la scelta se suonare un accordo di maggiore, minore, settima o diminuita in base all’armonia. L’interpretazione ottiene risultati molto sofisticati con l’attivazione del genere Jazz.

Rispetto il modello immediatamente superiore (PSR-SX700) sono stati operati alcuni tagli che renderanno lo strumento consono con il segmento del mercato di destinazione e consentiranno un prezzo più aggressivo sul mercato:

  • I 61 tasti sono più leggeri e non appartengono alla classe FSB.
  • Al posto del joystick multifunzionale, riappaiono le tradizionali rotelle per il Pitch Bend e la modulazione.
  • Come abbiamo scritto qui sopra, lo schermo a colori è più piccolo e non è sensibile al tocco.
  • Sono di numero leggermente inferiori gli stili, i timbri e i Multipad, ma è ridotta a soli 100MB la memoria di espansione.
  • La registrazione audio avviene solo su memoria USB (.wav).
  • PSR-SX600 non supporta il formato MP3.
  • Niente porte MIDI IN/OUT: il MIDI gira solo tramite l’ingresso USB.

Torneremo sull’argomento.

Per saperne di più, visitate il sito ufficiale Yamaha nella pagina dedicata a PSR-SX600.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

3 agosto 2020 at 15:13

Pubblicato su Yamaha

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10 dimostrazioni di arranger di ieri e di oggi

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Da quando la popolarità di YouTube ha raggiunto dimensioni globali, le dimostrazioni di tastiere si sono moltiplicate sul web. Oggi vorrei condividere con voi alcune di queste, quelle che hanno catturato la mia attenzione nel corso degli anni e, immagino, possano aver fatto lo stesso con alcuni di voi. Non sono filmati inediti e gran parte di questi appaiono già citati in questo blog.

Chiariamo un possibile equivoco: con questa rassegna, non intendo celebrare i dieci migliori arranger. Qui, oggi al centro ci sono i musicisti suonatori di arranger. Ho redatto questa selezione di getto, senza tanti ripensamenti, nella consapevolezza del rischio di trascurare qualche contributo eccellente. Potete aggiungerli voi nei commenti qui sotto.

1 Cory Henry | Casio CT-X5000

Dite che voglio cominciare vincendo facile? E va bene dài, lasciatemi dare il via alle danze con una celebrità del mondo delle tastiere. Osservate come Cory Henry, l’apostolo del funk, si diletti con l’arranger di punta di Casio: CT-X5000.

2 Yohan Kim | Roland GO:Keys

Il giovanissimo Yohan Kim nel 2017 improvvisava per noi con l’innovativa sezione arranger che, su Roland Go:Keys, porta il nome di Loop Mix. Se avete tempo, andate a farvi un giro sul canale YouTube di Yohan e scoprirete come il ragazzo sia cresciuto in fretta e come oggi sfoggi con merito il ruolo di dimostratore ufficiale (e di lusso) dei pianoforti e delle workstation Roland.

3 Marco Parisi | Korg Pa600

Figlio d’arte, Marco Parisi è un pianista e tastierista talentuoso. Oggi è dimostratore di Algam Eko, ma già nel 2012 la sua dimostrazione di Korg Pa600 aveva lasciato il segno, testimonianza ineccepibile di una notevole capacità artistica.

4 Marcello Colò | Ketron SD9

Un solo tastierista al mondo si prende i rischi di un tributo a Keith Emerson nel registrare la dimostrazione di un nuovo arranger al debutto in fiera. Era il 2016 al Musikmesse di Francoforte. E Marcello Colò dimostra Ketron SD9. Lo rivediamo nel filmato registrato in presa diretta da Riccardo Gerbi.

5 Menno Beijer | Yamaha PSR-E453

Le dimostrazioni di Menno Beijer dai Paesi Bassi sono fra le mie preferite. Menno ha la grande capacità di condensare in pochi minuti tutti i valori principali di un prodotto arranger: suoni, stili, effetti. Ne è un fulgido esempio la dimostrazione di una tastiera economica come Yamaha PSR-E453. Un video che galoppa verso il milione di visualizzazioni.

6 Noemi Lemanska | Korg Havian 30

Interrompiamo la sequenza di musicisti maschi e diamo spazio alla dolcezza femminile di Noemi Lemańska. Questa brava pianista e cantante è una presenza discreta del popolare portale polacco muzykuj.com: degno di nota perché vanta un’impressionante numero di filmati di qualità nell’ambito degli strumenti musicali. Le dimostrazioni sono nella maggioranza curate dal marito di Noemi, Paweł Lemański.

7 Ralf Shink | Roland BK-9

La versatilità degli arranger consente di divertirsi e improvvisare anche con la sezione organo di emulazione Hammond C3. Ed è quello che fa qui Ralf Shink con Roland BK-9.

8 Peter Baartmans |Yamaha CVP-809

Yamaha ha fatto ricorso negli anni ad una serie notevole di eccellenti protagonisti in Europa: Martin Harris, Bert Smorenburg, Mauro Di Ruscio e Danilo Donzella. Il numero di filmati pubblicati è molto vasto. Ho scelto questo di Peter Baartmans, perché il bravo pianista olandese qui si esibisce con un Clavinova CVP-809, la versione ad 88 tasti pesati di Genos.

9 Fernando Draganici | Korg Havian 30

Che dire, ogni commento è superfluo. Godetevi questa performance e ammettelo: quali grandi cose si possono fare con un arranger se si ha talento e tecnica esecutiva di primo piano, come Fernando Draganici.

10 Michel Voncken | Yamaha Tyros

Indimenticabile questo video. Michel Voncken ha fatto il giro del mondo virtualmente presentando le potenzialità di Yamaha Tyros, il primo modello di una lunga serie di arranger di grande successo. La registrazione originale di Michel non è più disponibile sul web. Ho trovato questa, di qualità inferiore: rimane la testimonianza che documenta un filmato che ha fatto appassionare agli arranger una vasta generazione di musicisti, all’inizio del secondo millennio .

PS: È con questo è tutto. Per ora.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 luglio 2020 at 23:17

Dexibell XMURE cresce

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Dal 29 marzo ad oggi, Dexibell ha offerto segnali di vitalità e continuità pur nel periodo di globale isolamento: l’azienda marchigiana si è distinta sul web per una serie progressiva di webinar informativi e istruttivi. Gli onori di casa sono abitualmente svolti dal dimostratore ufficiale Ralf Schink, con il suo inglese simpaticamente grattugiato di spiccati accenti teutonici.

Nel corso del webinar del 21 giugno, ha fatto la propria apparizione in video anche Luigi Bruti, condottiero di Dexibell, il quale ha colto l’occasione per confermare l’annuncio della prossima distribuzione di nuovi stili per la piattaforma XMURE.

In questo blog, abbiamo dato spazio a XMURE, avendo avuto la possibilità di verificare il prodotto di persona durante la visita negli stabilimenti di Acquaviva Picena, ospite di Luigi Bruti stesso, Roberto Gaetani e, soprattutto, Marco Di Paolo. Quest’ultimo in particolare mi aveva permesso di approfondire la materia XMURE: il mio resoconto è ancora disponibile in linea.

Non credo sia scontato ricordare ancora una volta come Dexibell sia nata dalle ceneri di Roland Europe, l’azienda che per prima ha creduto negli arranger come strumenti semi-professionali. È un dato di fatto che, con il lancio della prima serie storica dei modelli E in casa Roland, il mercato degli arranger abbia fatto un balzo in avanti. Non erano gli unici, c’era per esempio anche Generalmusic che tentava negli stessi anni di percorrere la stessa strada. Prima di allora, le sezioni di arranger erano presenti quasi esclusivamente nelle tastierine-giocattolo dell’epoca. Ad Acquaviva Picena, si sono studiati e creati accompagnamenti automatici di alto livello: l’abilità è stata quella di disegnare un vasto set di pattern MIDI che hanno saputo sfruttare a fondo il generatore sonoro Roland della famiglia Sound Canvas, producendo una serie di macchine dal successo garantito e definendo il set sonoro di riferimento della programmazione degli Standard MIDI File per l’intera industria musicale.

XMURE, l’arranger del futuro?

Quando è nata Dexibell nel 2016, il centro R&D ha fatto tesoro dell’esperienza pluridecennale con gli arranger cercando un modo innovativo che permettesse di vincere la tendenza innata di precoce obsolescenza tipica degli arranger tradizionali: Dexibell ha puntato in toto su un arranger software in formato audio pronto ad essere pilotato da tastiere in tempo reale. Dato il taglio inedito, l’avvio di XMURE è stato promettente ma, da allora, non è più cresciuto: ancora oggi, il repertorio offerto da Dexibell sull’Apple Store non arriva a 50 stili disponibili.

La buona notizia di oggi, buonissima notizia, è che Bruti ha confermato l’uscita (entro il mese di luglio) di 20 nuovi accompagnamenti che spaziano dal repertorio evergreen a quello contemporaneo. È interessante osservare come la produzione dei pattern per XMURE richieda la presenza di musicisti in studio per la registrazione dei veri brani musicali. La scelta di operare nell’audio permette di ricercare la riproduzione fedele delle sfumature dei repertori dell’epoca. Ad esempio, per replicare con fedeltà i classici del rock’n’roll e del twist degli anni 50, Dexibell ha portato in studio musicisti con gli strumenti dell’epoca; anche gli effetti, i preamplificatori e i microfoni sono tutti volti a ricreare l’esatto suono specifico originale e non solo il groove. Cosa che permetterà di rispettare il gusto e il feeling di quell’epoca. Ovviamente questo aspetto si traduce diversamente per repertori musicali successivi o contemporanei: ogni epoca dipende dall’epoca si utilizzano gli strumenti e gli effetti vintage di allora.

C’è una buona attesa dunque. Un pattern XMURE costa poco più di un euro e XMURE può essere suonato dal vivo con qualsiasi strumento a tastiera digitale, non è necessario che sia Dexibell, per i dettagli vi rimando al mio focus originale.

Luigi Bruti parla di XMURE con Ralf Shink a partire da 1h14m in poi

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 giugno 2020 at 23:01

Supporti Ketroniani Gold

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Antonio Rizzato alias Nico er Pirata di Supporti Ketroniani Gold

Facciamo delle ipotesi.

Se vi state chiedendo da dove sia venuto fuori Nico er Pirata, prima ancora di andare a cercare notizie sulla fortunata serie di film con Tomás Milián – pensateci un attimo, qui in questo blog diamo spazio alle tastiere arranger – quindi il consiglio è di rileggere la storia di Antonio Rizzato e dei Supporti Ketroniani: ne abbiamo parlato qui una prima volta nell’ottobre 2016 e siamo tornati a riparlarne qualche mese dopo, nel febbraio 2017.

Se volete invece sapere che cosa io pensi degli arranger Ketron di ultima generazione, bene ecco per voi la recensione di SD90 del mese di dicembre 2018.

Se invece vi state chiedendo che cosa sia tutte questa diatrìba fra stili versatili e stili verticali, potete sempre farvi un giro su un mio articolo che ha collezionato migliaia di letture negli ultimi tre anni.

Se, infine, vi state chiedendo soltanto quale possa essere il filo conduttore di tutte queste ipotesi, non vi resta che passare a leggere il contributo odierno scritto da me medesimo per SM Strumenti Musicali: immergetevi nell’esperienza di Supporti Ketroniani Gold. Chi suona un arranger Ketron, potrebbe trovare le risorse che sta cercando. E non solo, c’è anche un’opportunità per chi suona arranger Yamaha di recente fabbricazione.

Stile per Ketron: la traccia audio della voce originale del canto “incapsulata” a scopi dimostrativi

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

15 giugno 2020 at 20:41

Marcello Colò & Friends

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Chi fra di voi, appassionati suonatori di tastiere arranger, si fosse perso la diretta odierna di SM Friends, dovrebbe ripensarci. Mi permetto di darvi questo suggerimento perché potreste trovare pane per i vostri denti.

Oggi 8 giugno 2020 alle 19, l’amico Riccardo Gerbi ha condotto una lunga chiacchierata con Marcello Colò, oggi uomo Ketron, ma che dal 1975 ad oggi ha segnato la storia dell’industria musicale marchigiana lasciando tracce importanti in CRB Elettronica, Generalmusic e Korg prima di approdare in Ketron.

La registrazione è disponibile su YouTube e dura oltre un’ora e trenta ma racchiude così tante esperienze vissute in 40 anni di sperimentazione, progettazione e realizzazione di strumenti musicali nelle Marche. Nella parte finale, si parla specificamente di tastiere arranger e, cosa rara, si è dato pane al pane e vino al vino. Il livello qualitativo raggiunto dalle tastiere arranger è tale da non aver più nulla da invidiare ad altre categorie di strumenti digitali a tastiera. Non è più il tempo di sentirsi figli di un Dio minore.

Mi fermo qui: seguite il link e troverete, oltre a Marcello e Riccardo, il contributo di Luca Pilla e, indegnamente, quello del sottoscritto.

Buona visione quindi.

SM Friends: amici e appassionati di strumenti musicali

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

8 giugno 2020 at 22:23

Quarant’anni di Casio Music

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Non so a quanti di voi sarà sfuggito l’annuncio dello scorso gennaio, quando Casio aveva celebrato i 40 anni di attività nel mondo della musica, trascorsi prevalentemente nella produzione di strumenti a tastiera: minitastiere, arranger, pianoforti, synth. Per l’occasione, era stato aperto un sito dedicato con numerose informazioni sulla storia dei suoi prodotti.

L’argomento torna di attualità per noi, in questi giorni, a seguito della pubblicazione da parte di Mike Martin, deus ex machina di Casio Music America, del video di Regeneration: trattasi di un brano musicale composto per l’occasione sfruttando tutti gli strumenti Casio più significativi, quelli che sono stati suonati da diverse generazioni di tastieristi di tutte le capacità: dai bambini ai principianti della musica , dagli studenti agli appassionati, dagli amatori ai professionisti fino alle stelle di primo piano della musica globale.

Regeneration, suonato con gli strumenti Casio di questi 40 anni

L’esperienza musicale di Casio era cominciata nel 1980 con un proto-arranger: Casiotone CT-201. In questo blog, vi abbiamo narrato di alcuni dei prodotti di quegli anni: qualcuno di voi ricorda la nascita dello Sleng Teng nella musica reggae – che deve tutto ai ritmi di Casiotone MT-40 (1981) – o la testimonianza degli Eurythmics – nella scrittura di Here Comes the Rain con Casiotone MT-65 (1983).

Casiotone, rinascita 2020

Ma la nostra memoria, trascritta nella cronologia degli arranger degli ultimi 20 anni, ci porta a citare altre tastiere arranger con tasti dinamici di dimensioni standard: MZ-2000 aveva la capacità di estrarre accordi dei dati MIDI (2000), CTK-4000 introduceva i suoni AHL nel 2008, WK-7500 rappresentava un tentativo onesto di Casio produrre arranger con stili più competitivi (era il 2011), a cui faceva seguito l’evoluzione migliorativa di WK-6600 e CTK-6250/CTK-6200 (siamo arrivati al 2013). Qualcosa di più interessante si vedeva con MZ-X500 macchina arranger moderna del 2016 e, soprattutto, con il botto realizzato dalla serie CT-X nel 2018 che ha fatto intendere a molti quanto Casio fosse matura e pronta a produrre arranger di superiore qualità, grazie ad una migliore sorgente sonora (AiX): ne abbiamo parlato in occasione del mio test di CT-X5000. Recentemente, nel 2019 e in vista di questo anniversario, l’azienda giapponese ha riproposto il marchio Casiotone con una nuova serie di tastiere economiche che brillano per la loro portabilità: fra queste solo il modello CT-S300 ha tasti dinamici.

E allora, scusa il ritardo e… buon anniversario, Casio.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 maggio 2020 at 22:21

Che cosa rende speciali le tastiere arranger?

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Quando il mio amico Riccardo Gerbi mi aveva dato carta bianca per un nuovo articolo da pubblicare su SM Strumenti Musicali, non immaginavo dove sarei andato a parare.

Ad essere sinceri, avevo cominciato a scrivere tentando di analizzare il mutamento negli anni dei musicisti che tipicamente suonano un arranger. Invece, mi sono involontariamente ritrovato a scrivere di getto un elogio universale sul perché abbia ancora senso al giorno d’oggi suonare una tastiera con accompagnamenti.

Sono andato fuori tema, lo so. Ma, onestamente, non me ne pento: Riccardo mi dice che l’articolo gli è piaciuto e i messaggi che ho ricevuto da alcuni lettori dopo la pubblicazione, sono stati incoraggianti.

Del resto, in quell’articolo potete ritrovare quello che io credo possa essere la sintesi autentica del significato della passione che scalda il cuore di chi suona gli arranger.

Non aggiungo nulla, è tutto scritto su SM Strumenti Musicali.

Buona lettura.

Da leggere su SM Strumenti Musicali

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

27 aprile 2020 at 19:00