Dopo aver visto insieme, nei giorni scorsi, la lista degli accessori essenziali per tutti i suonatori di arranger, oggi è il turno di quelli ‘utili’. In taluni contesti, possono essere considerati anche questi come indispensabili, ma non vale per tutti, dipende da voi e da come usate il vostro arranger.
1. Tablet per gli spartiti
Se siete come me (cioè NON avete l’orecchio assoluto e NON avete una memoria fenomenale per ricordare a perfezione le parti di tutti i brani musicali), allora avete spesso bisogno di leggere gli spartiti. Da anni, il tablet ha sostituito i raccoglitori pieni di fogli volanti. Con un’app ben organizzata (ad esempio ForScore, MobilSheets o Moraldiweb) avete tutto: scalette, trasposizioni, note personali, testi delle canzoni, versioni alternative dei brani. Il tablet è leggero, luminoso, sempre aggiornabile. Scegliete un modello con schermo ampio: leggere bene è metà del lavoro.
2. Il leggio

Normalmente gli arranger sono tutti dotati di leggio. Qua e là, ogni tanto sul mercato compaiono tastiere sprovviste di questo importante accessorio. Quando è così procuratevene uno: un leggio robusto da orchestra è il top, ma anche un supporto per tablet può essere valutato in alternativa.
3. Pedale per voltare pagina

Se usate il tablet come lettore di spartiti, questo tipo di pedale diventa indispensabile. Vi permette di voltare pagina senza staccare le mani dalla tastiera, senza toccare lo schermo, senza rischiare di sbagliare. Silenzioso, stabile e con buona autonomia: queste sono le tre caratteristiche da cercare.
Avevo affrontato l’argomento in questo articolo.
4. Subwoofer per dare sostanza ai bassi

Gli amplificatori di bordo abitualmente presenti negli arranger moderni hanno bassi potenti, ma non tutti gli impianti li restituiscono come si deve. Un subwoofer compatto aggiunge corpo, presenza e credibilità al vostro suono. In contesti casalinghi o di piccoli live, è la differenza tra un suono “piatto” e un suono che riempie la sala. Una volta provato non riuscirete a tornare indietro.
5. Una buona custodia per il trasporto

Questo aspetto è fondamentale (direi scontato) per chi suona in giro. Una custodia ben imbottita protegge la tastiera da urti, pioggia, scale, bauliere troppo piene e colleghi troppo frettolosi. Meglio spendere qualcosa in più oggi che piangere domani davanti a un danno della scocca, di un tasto o dello schermo.
6. Una pedaliera

Le pedaliere MIDI programmabili permettono di assegnare a ogni interruttore una funzione diversa per controllare l’arranger: Intro, Main, Ending, Fill‑In, Start, Stop e molte altre funzioni. In questo modo le mani restano libere di suonare e la mente può concentrarsi esclusivamente sulla musica, senza distrazioni operative. Normalmente queste pedaliere hanno fra 5 e 13 pulsanti. Fra i migliori modelli: Ketron FS-13 e FS-6, Korg EC5, Roland FC-300 e Yamaha MFC-10 (quest’ultima incorpora il pedale d’espressione).
Lettura consigliata: Pedaliere per l’arranger su SM Strumenti Musicali
7. DI Box

Se suonate spesso dal vivo con impianti PA su cui non avete il controllo e la vostra tastiera ha uscite sbilanciate, sapete bene che il segnale audio è più vulnerabile a disturbi e interferenze, soprattutto se le uscite audio dell’arranger non sono il massimo in termini di livello di tensione audio e il segnale deve percorrere cavi lunghi per raggiungere il mixer. Al fine di ridurre rumori, interferenze e ronzii, procuratevi una DI Box (Direct Injection Box) per trasformare un’uscita sbilanciata e fragile in un segnale bilanciato, stabile, pulito e più potente, pronto per viaggiare senza rumori fino al mixer.
8. Amplificatori portatili
Per chi suona dal vivo per strada o in piccoli club dove non è presente un impianto PA fisso, si rende necessario l’uso di un impianto di amplificazione esterno portatile (credetemi: negli spazi molto ampi o all’aperto, non bastano gli altoparlanti di bordo del vostro arranger). Avere il proprio impianto significa poi libertà totale: i modelli a batteria di oggi sono leggeri, potenti e pensati proprio per i musicisti itineranti. Un modo semplice e immediato per portare ovunque la vostra musica.
Conclusione
Spero questi suggerimenti siano stati d’aiuto. Fra pochi giorni, chiuderemo la rassegna di accessori passando insieme al terzo appuntamento dedicato agli accessori che potrebbero essere “eccessivi” per molti. Ma non per tutti, ovviaqmente. Sarete sopresi. A presto!























