Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Incentivo rottamazione in casa Ketron

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Ketron SD40

Che grande idea hanno avuto in quel di Ancona, presso la sede di Ketron: come succede abitualmente nel mondo automobilistico, anche nel campo degli strumenti musicali è oggi possibile aderire ad una campagna del tipo INCENTIVO PER ROTTAMAZIONE.

No, qui non si tratta di ridurre le emissioni di anidride carbonica, ma piuttosto di rinnovare il proprio parco strumenti destinati alla musica. Trattasi, in altre parole, di una valida iniziativa di marketing volta a mantenere la fedeltà al marchio dei propri clienti, riservandogli un trattamento di favore.

Quanti possiedono oggi un Midjay o un Midjay Plus, possono ottenere un prezzo migliore per l’acquisto di un nuovo Midjpro o SD40 restituendo il vecchio strumento ad un negozio affiliato o direttamente a Ketron.

A fronte del ritiro di Midjay o Midjay Plus funzionante, si potrà acquistare un Midjpro a 1.349 euro o un SD40 a 1.249 euro. Se invece il vecchio strumento non è più funzionante (comunque completo in ogni sua parte), il prezzo di acquisto del nuovo è leggermente più alto: 1.399 per Midjpro e 1.349 per SD40. Tutti i prezzi citati includono l’IVA.

Gli interessati devono contattare il negozio di fiducia o inviare un’email a promozioni@ketron.it entro il 31 ottobre 2021.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

3 ottobre 2021 at 06:00

Sondaggio 2021 sull’utilizzo delle tastiere arranger: i risultati

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1 STILI VERSATILI VS SONG STYLE
Fra gli stili verticali (detti anche Song Style, programmati su misura per l’esecuzione di brani specifici) e quelli versatili (utilizzabili per brani diversi e concedono al tastierista di personalizzare la propria interpretazione secondo i propri gusti musicali), quali preferisci?

Risultato. Partiamo prendedo atto della vittoria schiacciante da parte degli appassionati utilizzatori degli stili versatili (48%). A sorpresa, gli estimatori dei c.d. Song Styles – pur essendo molto attivi nei forum sul web – si sono rivelati essere una minoranza (solo 11%). Interessante comunque il fatto che coloro che amano avere entrambe le possibilità rappresenta un buon 41%.

2 GENERI MUSICALI PREFERITI
Quali generi musicali prediligi nel tuo repertorio di stili di accompagnamento?

Risultato. Questa domanda ammetteva risposte multiple. La quota di graduatoria rappresenta dunque la percentuale di volte in cui quel repertorio era stato selezionato rispetto il totale dei partecipanti al sondaggio. Onestamente i risultati qui sono in linea con quanto atteso in generale e, soprattuto, per le prime quattro posizioni della classifica. Da osservare come il tasso di realismo garantito dal genere Unplugged sia a ridosso dei primi della classe; mentre le colonne sonore, che avevano fatto la fortuna dei primi arranger negli anni ottanta, siano ora in caduta libera.

3 GENERI MUSICALI INGIUSTAMENTE TRASCURATI
Alcuni repertori sono solitamente trascurati o comunque hanno pochi stili a disposizione. Quali fra i generi musicali che seguono ritieni di usare se fossero disponibili con maggiore abbondanza?

Risultato. Vince, ed è notevole rilevarlo, Blues e Rhythm & Blues: genere già coperto dal repertorio stili degli arranger: evidentemente, ai suonatori di arranger non basta il volume e la qualità di quanto propongono le case di strumenti musicali. Vogliamo suonarne di più! Per quanto riguarda la musica tradizionale prevale il Sud con la canzone napoletana e, in seconda battuta, le altre regioni meridionali; il Nord Ovest invece, con la sua musica occitana, rappresenta il fanalino di coda, nonostante il successo crescente e devastante che questa musica sta vivendo nelle regioni della lingua d’Oc (dal Piemonte attraversa la Francia meridionale fino a lambire la Spagna). È significativa la domanda di New Age e di musica elettronica. Nel 13% dei casi compare poi la musica liturgica, indice di una presenza discreta di arranger nei luoghi di culto.

4 GENERALI MUSICALI EXTRA
Se non hai trovato elencato il repertorio da te preferito, puoi aggiungerlo ora.

Risultato. A dire il vero i repertori dichiarati erano più numerosi, ma essenzialmente riportavano generi già citati negli elenchi citati nelle domande 2 e 3 e, in buona sostanza, confermavano la tendenza di quelle graduatorie. Ho evidenziato qui solo le risposte diverse. In ordine alfabetico.

5 TRACCE AUDIO
Preferisci uno stile con tracce Audio rispetto ad uno programmato interamente in MIDI?

Risultato. La maggioranza assoluta appartiene ai sostenitori della bontà delle tracce audio negli stili di accompagnamento. Anche se un larga minoranza (30%) non le ritiene necessarie. Questo risultato mi sorprende e non poco. Non me l’aspettavo (e magari un giorno scriverò un articolo per spiegare la mia sorpresa).

6 REGISTRARE STILI PER COSTRUIRE SONG
Gli arranger permettono di registrare Song suonando gli stili. In quale delle seguenti espressioni ti riconosci di più?

Risultato. Chi fa uso abituale del registratore di Song sfruttando gli stili è il popolo più numeroso (30%+24%=54%) anche se la seconda parte di questi lamenta lacune significative nei sequencer di bordo: poco flessibile, non molto pratico e scarso di funzionalità. Leggo questo risultato come un invito rivolto a Yamaha, Korg, Casio, Roland e Ketron perché possano rivedere e aggiornare i sequencer MIDI di bordo, alcuni di questi in effetto molto datati.

7 STILI VS BASI
Nell’utilizzo normale del tuo arranger, in quale rapporto percentuale fra stili di accompagnamento e basi (MIDI file/MP3) ti riconosci?

Risultato. Gli arranger sono arranger. E si usano essenzialmente per la sezione di stili di accompagnamento. Questo dato è confortante. È la conferma che il bisogno di (nuovi) stili continua ad essere centrale. Dietro le quinte, si percepisce il definitivo abbandono degli arranger da parte di chi usava questo tipo di strumenti musicali quasi esclusivamente per mettere le basi in playback (roba da anni ’90 quando dilagavano sui palchi i finti musicisti dotati di tastiera).

8 AUTO-FILL
Utilizzi la funzione di Auto-Fill?


Risultato. Stravince il “Sempre o comunque spesso”. Avevate dei dubbi?

9 INTRO/ENDING
Quale tipo di Intro/Ending utilizzi più frequentemente?

Risultato. Non stupisce affatto: più breve è l’Intro/Ending è maggiormente si presta ad essere versatile e comodo da utilizzare. Anche se meno usati, comunque i pattern di media e superiore lunghezza hanno i loro utilizzatori affezionati.

10 MULTIPAD e PAD
Sei solito utilizzare i MultiPad/Pad con gli stili?

Risultato. I MultiPad/Pad rappresentano uno strumento potente per dare varietà e, indirettamente, espandere gli stili di bordo con freschezza e immediatezza. Gli stili preset posso avere nuova vita se rigenerati dai MultiPad/Pad. Pensavo avrebbero ottenuto un consenso più elevato e invece ottengono sì la maggioranza assoluta al 54% (fra Sempre, Spesso e Abbastanza cioè 8% + 23% + 23%) ma senza strafare.

11 RICONOSCIMENTO DEGLI ACCORDI
Suonando gli stili di accompagnamento, utilizzi il riconoscimento degli accordi con la tastiera in Split o in Full Keyboard cioè su tutta l’estensione della tastiera?

Risultato. Gli arranger sono nati tutti con lo split. Successivamente, i top di gamma hanno dato la possibilità di sfruttare l’intera estensione della tastiera per il riconoscimento degli accordi a favore di chi possiede una valida tecnica pianistica. Non mi sorprende quindi che solo il 5% ne faccia uso.

12 DITEGGIATURA
Che tipo di riconoscimento accordi utilizzi più frequentemente? 

Risultato. Intermedio e avanzato si dividono la posta (45% ciascuno). Mi conforta sapere che solo il 9% utilizza il metodo One Finger.

13 ENSEMBLE
Utilizzi la funzione Ensemble di armonizzazione automatica della melodia?

Risultato. Come mi aspettavo: la funzione Ensemble NON è fra le caratteristiche più popolari fra i suonatori di arranger.

14 MEMORIE ASSOCIATE ALLE VARIAZIONI DEGLI STILI
Utilizzi le memorie associate a ciascuna variazione dello stile (OTS per Yamaha, STS/Keyboard Set per Korg) fornite assieme agli stili?

Risultato. Le memorie OTS/STS e similari hanno un largo utilizzo. Non mi sorprende. Mi chiedo tuttavia quali siano le ragioni per cui un 15% dichiari di non utilizzarle mai.

15 TASTI SYNCRO
Utilizzi le funzioni di Syncro-Start e Syncro-Stop?

Risultato. Stravince l’utilità di questi pulsanti (40% per Spesso e 29% per Sempre).

16 PERSONALIZZARE GLI STILI
Sei solito modificare gli stili per renderli più consoni alle tue esigenze?

Risultato. Prevale di poco (52%) il numero di chi modifica spesso gli stili. Numeroso comunque il numero di chi usa prevalentemente gli stili preset così come sono.

17 Genere
Maschio, femmina, preferisco non rispondere.

Risultato. Ora i casi sono due: o le ragazze sono reticenti e si vergognano a dire che suonano un arranger; oppure il pianeta dei suonatori di tastiere arranger sembra essere un club esclusivo per maschi. Che peccato, vero?

18 Anno di nascita

Risultato. Il campione di persone che hanno risposto al questionario segnala un evidente predominio di boomer accanto alla totale assenza di Millennial e Generazione Z. Pensate che siamo una razza in via di estinzione? Personalmente non credo, per lo meno, non in modo assoluto. Piuttosto ho l’impressione che le giovani generazioni, avendo serie difficoltà ad accedere ad arranger che costano più di mille euro, non abbiano trovato interessante questo sondaggio.

19 AREA GEOGRAFICA

Risultato. Vince il Sud (35%). Notevole la partecipazione di musicisti residenti all’estero fra i partecipanti a questo sondaggio (9%, non male!).

20 PROFESSIONE

Risultato. Vincono per un pelo i musicisti amatoriali (39%) contro i professioni (37%). Ma il risultato va letto tenendo conto della numerosa schiera dei semi-professionisti (24%) che appartengono in qualche modo ad entrambi gli schieramenti al top. Gli studenti e i giovani esordienti sono i grandi assenti da questo sondaggio (un solo voto).

21 ESPERIENZA
Da quanto tempo utilizzi una tastiera arranger?

Risultato. Praticamente un plebiscito. L’87% dei partecipanti al sondaggio suona un arranger da almeno 10 anni. Il campione è quindi molto significativo per i suonatori di arranger di lunga data. Molto meno per i nuovi ingressi.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

2 giugno 2021 at 06:00

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Chiuso il sondaggio Tastiere Arranger: domani i risultati

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Ieri 31 maggio abbiamo chiuso i battenti del Sondaggio Tastiere Arranger 2021. Domani 2 giugno pubblicheremo i dati con tutti i risultati che sono emersi dalle 21 domande poste.

Ringrazio personalmente le 250 persone che hanno contribuito con le loro risposte al questionario. Il numero ampio di partecipanti ha un valore speciale dato che il livello di qualità dei contributori è molto alto. Nella stragrande maggioranza dei casi, le adesioni sono pervenute da tastieristi esperti della materia e da persone competenti. Il campione rappresenta quindi valori significativi che danno indici reali rispetto l’attuale comunità dei musicisti suonatori di tastiere arranger.

Questi sono dati preziosi per tutti i produttori di strumenti musicali: sono informazioni precise e accurate sui gusti e le tendenze del proprio mercato di riferimento. Le aziende normalmente si rivolgono ad agenzie specializzate per questo tipo di sondaggi. Ora potranno averle gratuitamente e in modo del tutto trasparente: anche i loro “clienti” possono accedere da domani ai risultati e vedere da vicino la “fotografia” collettiva della materia.

Chissà che questo sondaggio non possa contribuire ad influenzare le caratteristiche della produzione dei prossimi strumenti arranger e dei prossimi stili di accompagnamento, favorendo il ravvicinamento dei contenuti fra domanda e offerta. Sarebbe un effetto straordinario di questa iniziativa indipendente e spontanea.

Ringrazio anche coloro che hanno preferito non rispondere (alcuni di questi mi hanno scritto dandomi le loro motivazioni). Ci sta: non tutti amano partecipare ai sondaggi. Del resto, la mia era solo una proposta e il fatto che ben 250 persone (al netto di doppioni e spam) abbiano trovato il tempo e la concentrazione per dare il proprio contributo, è per me un segno tangibile della vitalità dei lettori di Tastiere Arranger.

GRAZIE!

PS: Tornate domani: leggeremo e commenteremo insieme i risultati.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 giugno 2021 at 05:00

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Regalare una tastiera nel 2021

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Vi ricordate ancora quando eravate ragazzi fra gli 11 e i 14 anni? Gli anni della trasformazione, quando gli ormoni si destavano e mettevano in bilico la personalità in crescita tra infanzia e adolescenza. Erano i nostri anni della pura incoscenza e dei grandi sogni. Si assorbiva tutto come delle spugne.

Del mio periodo fra gli 11 e i 14 anni, oltre alla scuola, io ho solo due ricordi: facevo tanto sport (negli anni settanta significava essenzialmente “giocare a pallone” a perdifiato) e facevo tanta musica. E quando dico “tanto sport” e “tanta musica”, dico proprio tanto/tanta. Ricordo partite di pallone quotidiane che duravano almeno quattro ore; il sabato e la domenica si giocava tutto il pomeriggio fino a quando c’era luce. Per non parlare delle vacanze estive, in cui si cominciava il mattino e si finiva al tramonto. E poi ricordo le sere autunnali e invernali, quando faceva buio: tutti i giorni almeno un’ora e mezza a studiare pianoforte e organo. Il calcio era l’energia esplosiva che dovevamo far uscire dal nostro corpo, mentre la musica era l’energia stellare che affascinava la nostra immaginazione e incantava i nostri sogni. Io sognavo di diventare un musicista famoso e di vivere per sempre di musica (che illuso!).

Che dite, ho avuto una brutta preadolescenza?

Ora guardate i preadolescenti di oggi: volete lasciarli in balia del bullismo e della dipendenza da smartphone? Io penso che non sia il caso. Penso che anche i ragazzi e le ragazze di oggi apprezzerebbero la possibilità di tuffarsi a perdifiato dentro i propri sogni se venisse loro proposto.

Per cui… se avete un’occasione di fare un regalo a un ragazzo o una ragazza fra gli 11 e i 14 anni, vi consiglio di prendere in considerazione l’idea di regalare uno strumento musicale. E se vi balenasse l’idea che questo regalo possa essere proprio una tastiera, allora l’articolo che ho appena scritto e che SM Strumenti Musicali ha pubblicato oggi, capita proprio a fagiolo.

Sembra fatto su misura, n’est-ce-pas?

ANCORA UN ATTIMO!
Avete già partecipato al sondaggio 2021 sulle Tastiere Arranger?
Se non l’avete ancora fatto, per favore fatelo presto.
C’è ancora tempo, ma solo fino al 31 maggio.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 Maggio 2021 at 12:42

Suonare Yamaha Montage come fosse un arranger

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Che ne dite di comprarvi una Yamaha Montage e di suonarla come fosse un arranger? Se pensate che non sia possibile, vi state sbagliando. È possibile, ecco come. L’idea è stata presentata nel 2020 dal canale YouTube SynthFills, dalla Romania e, in effetti, pare proprio che funzioni.

Yamaha Montage è uno strumento pensato sia per la produzione di musica in studio sia per le esibizioni dal vivo. Sono presenti diverse funzionalità che, se combinate insieme, possono aumentare il tasso di interattività necessaria per suonare senza pensieri durante le esibilizioni dal vivo.

Ci sono innanzitutto le memorie Performance, che consentono di passare rapidamente fra impostazioni diverso dello strumento, come richiede la natura stessa delle esibizioni dal vivo. Le Performance sono pronte all’uso in tempo reale: ognuna di queste permette di richiamare i suoni di strumenti musicali di base alla pressione di un pulsante.

Le Performance preferite possono essere poi raggruppate per organizzare una scaletta pronta all’uso durante un concerto o una serata: la funzione Live Set rende facile la visualizzazione delle performance durante l’esecuzione sul palco. Dopo avere impostato le Performance nell’ordine voluto, è possibile concentrarsi sull’esecuzione, senza più curarsi di quali banchi di memoria scegliere.

Yamaha Montage include anche la modalità SSS (Seamless Sound Switching) per evitare che le note siano tagliate nel passaggio da una Performance all’altra.

Ci sono Performance a parte singola e altre multiparte, utili per riprodurre suoni di più strumenti in sovrapposizione o suddivisione.

Questi i mattoncini di base.

Manopole, cursori e pulsanti per controllare le performance di Yamaha Montage

Immaginiamo ora di assegnare alle prime cinque parti funzioni di arpeggiatore pilotabili con gli accordi che suoniamo con la mano sinistra. Le successive tre parti vanno poi assegnate a quanto suoniamo con la mano destra ottenendo de facto fino a tre parti in layer. Se vogliamo arricchire l’esibizione, possiamo perfino fare ricorso ad altre variazioni dei timbri associando variazioni richiamabili dai pulsanti ASSIGN 1 e ASSIGN 2. Su Montage, è possibile associare fino ad otto scene ad ogni performance e questa possibilità ci consente di replicare la classica configurazione dei pattern degli arranger: ad esempio un Intro, tre variazioni, tre Fill-In, un Break e un Ending. O altro ancora. Grazie alle funzioni di Live Set possiamo quindi avviare i Pattern e spostarci da una scena all’altra in tempo reale e con continuità armonica delle varie parti. E possiamo persino associare il pedale dell’espressione al controllo del volume delle parti suonate con la mano destra.

Se non siete riusciti a seguire quanto scritto qui sopra, non preoccupatevi. Guardate il filmato qui sotto, già pubblicato da Synth Fills su YouTube e capirete tutto da voi stessi: vedrete usare una Yamaha Montage come se fosse una Yamaha Genos o qualsiasi altro arranger Yamaha, Korg, Ketron, Roland o Casio. Certo qui avete a disposizione tutta la devastante potenza timbrica ed effettistica di Montage.

E ora godiamoci l’arranger… Montage!

Va da sé che su Genos e sugli altri arranger, disponete di qualche centinaio di stili pronti all’uso, mentre su Montage ci si dovrà arrangiare programmando tutte le Performance ad una ad una: a questo scopo, Synth Fills ha pubblicato un tutorial su come fare.

ATTENZIONE!
Se non avete ancora partecipato al sondaggio 2021 sulle Tastiere Arranger, fatelo ora!
C’è ancora tempo fino al 31 maggio.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

9 Maggio 2021 at 21:54

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Sondaggio 2021 sull’utilizzo delle tastiere arranger

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Una semplice domanda.

Cosa vorresti dire della tua tastiera arranger?

O forse non è una domanda così semplice. Perché una tastiera arranger si presta a fare una schiera infinite di “cose musicali”. Puoi usarla per suonare, per intrattenere, per comporre, per registrare, per produrre nuova musica, per studiare, per esercitarti, per divertirti, per far ballare, per far sognare, per interpretare, per accompagnare, per vincere la noia, per crescere, per essere felice, per migliorarti, per vincere i momenti di solitudine, per scaricare lo stress, per passare il tempo, per conoscere meglio te stesso…

È giunto il tempo di raccontare noi stessi, di misurare le nostre esperienze e le nostre opinioni: l’invito a partecipare è ovviamente rivolto a tutti i lettori del blog TastiereArranger.com e a tutti quanti si sentono parte della più ampia comunità virtuale degli appassionati di tastiere arranger. Potremo imparare a conoscere meglio noi stessi (e chissà che i dati raccolti non possano servire anche a chi progetta e realizza tastiere arranger e stili nel prossimo futuro).

Da oggi (da ora!) è a disposizione un nuovo sondaggio che ho creato per voi. Trattasi di un questionario che si compila in 10 minuti o poco più. Resterà aperto a vostra disposizione per alcune settimane, fino alla fine di maggio.

Ho bisogno del vostro aiuto: rispondete al Sondaggio sull’utilizzo delle tastiere arranger. Sono sicuro che vi divertirete nel rispondere. E, scusatemi se insisto, aiutatemi a diffondere questo sondaggio e invitate i vostri amici suonatori di arranger perché il numero più ampio di tastieristi possa partecipare e dire la propria opinione.

Vi ringrazio in anticipo! Ci risentiamo subito dopo la fine di maggio: i risultati saranno resi pubblici, li potrete vedere da voi. E, ovviamente, li commenteremo insieme.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

27 aprile 2021 at 21:31

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Stili gratuiti per Korg i3 (2020) e XE20

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Korg ha ufficializzato e reso noto che gli stili gratuiti già rilasciati su EK-50 e EK-50L sono validi anche per i3 (2020) e XE20. Questo aspetto era stato già intuito da molti: tutti i modelli citati, infatti, appartengono a quella stirpe di tastiere con accompagnamenti che era nata con Pa80 e che ha visto estendere il proprio successo planetario con Pa50, diventando de facto il modello più venduto in assoluto nella storia di tutti i prodotti a tastiera Korg. Nemmeno la mitica workstation M1 era riuscita a fare di meglio.

Gli stili che sono oggetto di questo annuncio sono gli stessi che abbiamo già descritto in questo articolo dedicato all’evento analogo per EK-50. Vi rimando a quella lettura per i dettagli.

Se volete invece leggere da voi i comunicati originali, ecco i collegamenti:

A chi volesse approfondire la materia, suggerisco questa bibliografia sommaria:

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

15 aprile 2021 at 21:08

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Casio alza il sipario su Casiotone CT-S400

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Nei giorni scorsi, quei pochi media che ancora si occupano attivamente di strumenti musicali hanno dato risalto all’annuncio Casio del 7 aprile relativo all’uscita sul mercato di tre nuove tastiere per esordienti della serie Casiotone: il pianoforte portatile CT-S1, i tasti luminosi di LK-S450 e l’arranger CT-S400. In questa prima comunicazione, Casio ha puntato i propri riflettori su CT-S1 in particolare. Io qui, invece, dato che nel mio piccolo blog mi occupo di arranger, oggi mi concentrerò solo su CT-S400. Questo è il suo nome. L’unico dei tre nuovi modelli che ci può interessare in questa sede.

CT-S400 in poche parole

Se dovessimo descrivere CT-S400 nel minor numero di parole, potremmo dire: è un arranger economico con 61 tasti leggeri e personalizzabili con tre livelli di dinamica, polifonia a 48 note, 600 timbri di bordo e 200 stili di accompagnamento. Et voilà! Se non vi interessa sapere altro, potete fermare qui la vostra lettura. Se invece siete come me e volete saperne di più, continuate a leggere. Insomma, fate come vi pare.

Casiotone CT-S400

Buone notizie

Il primo aspetto evidenziabile è la presenza del generatore sonoro AiX di recente concepimento e che abbiamo vivamente già apprezzato durante il nostro test di Casio CT-X5000. Il numero di timbri è ampio e in linea con le aspettative dei modelli di questa specie. Per dare vitalità ai propri suoni, non mancano gli effetti standard del riverbero e del chorus, entrambi presenti con diverse varianti. Un processore effetti DSP è disponibile per offrire un effetto specifico e associato a ciascun timbro. Il master EQ offre dieci memorie di fabbrica. Dal tono dell’annuncio, ci sembra di intuire che i 200 stili provengano dalla serie CT-X: se così fosse, ci sarebbe da rallegrarsi (NDA: qualcuno di voi ricorda la buona impressione che ne avevo dedotto durante la mia prova?). Certo rimarrei un po’ deluso se dovessi scoprire che questo repertorio di stili sia invece stato desunto da CT-S300. Vedremo, o meglio ascolteremo. Ogni stile espone una memoria OTS a cui associare i timbri ideali da suonare in tempo reale sopra l’accompagnamento.  CT-S400 pesa un niente (solo 4,5kg) e le misure sono compatte (930×258×84 mm).

Notizie così così

Immagino che qualcuno di voi abbia storto il naso osservando quanto la polifonia sia stata castrata alle 48 note. Io non la penso così: nel senso che questo economico arranger appartiene ad una categoria di prezzo dove le 48 note fanno comunque la loro figura. È lo stesso numero di note che Yamaha ha pensato di apporre a PSR-E373, modello direttamente concorrente di CT-S400. Per un attimo mi ha stuzzicato la disponibilità della tecnologia Bluetooth (bene!) ma poi ho visto che, per accedere a tale connettività, è indispensabile un adattatore da acquistare a parte (meno bene). Soltanto dieci locazioni sono a disposizione per la memorizzazione dei propri stili personalizzati: diciamo che per il principiante sono sufficienti, forse anche abbondanti; non per gli appassionati più esigenti.

E il resto?

Il resto è in linea con la categoria: registratore MIDI che ospita fino a 5 brani con 5 tracce ciascuno, compatibilità GM Livello 1, integrazione con l’app Chordana Play, tre ingressi (cuffie, pedale e audio-in), porta micro-USB per collegarsi a un PC o Mac (USB-to-Host) e porta USB-to-Device per un dispositivo di memoria flash. I due amplificatori stereo di bordo spingono il suono con la mini-potenza di 2,5W a testa. Per l’alimentazione elettrica valgono sei batterie di tipo AA (max 4 ore di autonomia) oppure il classico adattatore e alimentatore. La disponibilità nei negozi è promessa per l’estate 2021: solo allora conosceremo il prezzo per il mercato italiano ma, secondo la strategia commerciale di Casio, dovrebbe essere molto aggressivo.

Conclusione

Casio ribatte colpo su colpo alle iniziative Yamaha nell’agone delle tastiere per principianti. Una prova diretta di CT-S400 potrebbe confermare le buone intenzioni sul valido equilibrio di questo strumento. Perché nelle tastiere a buon prezzo, dove l’esigenza del risparmio comanda, l’equilibrio delle componenti hardware e software è sempre il miglior indice di qualità.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

11 aprile 2021 at 14:00

Pubblicato su Casio

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Memorizzare voci, volumi, pan, EQ, etc. in una song su Genos e PSR-SX

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Questo blog che state leggendo era nato da pochi giorni nel mese di ottobre 2009, quando avevo pubblicato – fra i primi articoli – la procedura di Setup del Song Creator. Trattavasi di un metodo utile per memorizzare suoni, volumi, pan, EQ, etc. in una Song MIDI. Nel corso degli anni, quell’articolo è rimasto sostanzialmente valido per diverse generazioni di arranger Yamaha. Poi tutto è cambiato con l’introduzione di Genos, con cui Yamaha ha rinnovato l’usabilità dei propri arranger, introducendo l’uso del touch screen.

È giunto quindi il momento di rinnovare quel contenuto, riproponendo qui le brevi istruzioni a favore di chi possiede Yamaha Genos, PSR-SX900 o PSR-SX700 (non vale invece per PSR-SX600 che è leggermente diversa: si veda il mio commento qui sotto, a fine articolo).

Procedura di Setup in una Song (MIDI)

Avete creato una canzone sul vostro arranger Yamaha e fin qui tutto bene. Quando però andate a modificare il volume dei singoli strumenti o il pan vi chiedete come registrare queste impostazioni nella vostra canzone?

È una procedura un po’ singolare, rivediamola insieme.

Nel pannello di Genos, i pulsanti VOICE SELECT e PART ON/OFF consentono la scelta dei timbri da suonare dal vivo

In modo rigoroso, eseguite con calma questi otto passi:

  1. Selezionate sullo schermo touch screen [RECORDING] > MIDI [Multi Recording].
  2. Selezionare la Song desiderata toccandone il nome e premere il pulsante [EXIT].
  3. Quindi impostate livelli, suoni, effetti, EQ, etc. con il Mixing Console.
  4. Se lo desiderate, assegnate le parti di tastiera per l’esecuzione manuale (LEFT, RIGHT 1, RIGHT 2 e RIGHT 3), ciascuna con una propria voce: queste sono le voci che intendete suonare dal vivo quando il brano sarà in Playback. Per fare questa operazione, utilizzate i soliti pulsanti fisici VOICE SELECT e PART ON/OFF sulla parte destra del pannello. Ritornate poi su MIDI [Multi Recording].
Pagina principale di controllo del MIDI Multi Recording su Yamaha Genos
  1. Toccate sullo schermo Setup per aprire la finestra omonima.
  2. Nella finestra che segue, spuntate le voci che volete memorizzare. Nel caso delle parti da suonare dal vivo, spuntate Keyboard Voice.
Finestra di impostazione dei parametri di Setup da memorizzare ad inizio della Song
  1. Toccate [Execute]: in questo momento finalmente le impostazioni vengono registrate come eventi MIDI a inizio della vostra Song. Come volevate, vero?
  2. Ma tutto questo non basta ancora: occorre salvare finalmente la vostra Song: toccate [Close] e [Save].

Successivamente, quando riaprirete il MIDI file, la prossima volta, ritroverete le vostre impostazioni.

Se ora memorizzate la Song in un banco di Registration, non avrete problemi a richiamare anche le parti da suonare con le vostre mani dal vivo.

Per quanto riguarda PSR-SX600, la procedura di Setup è più simile a quella dei modelli precedenti basati sul Song Creator originale. I fortunati possessori di questo arranger, la possono vedere descritta a pagina 60 del loro Reference Manual.

Buona musica!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 marzo 2021 at 06:00

Raffaele Volpe, nuovo Presidente DISMAMUSICA

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L’Assemblea ordinaria elettiva DISMAMUSICA, svoltasi lunedì 15 marzo 2021, ha eletto i nuovi Organi direttivi per il triennio 2021 – 2023: l’Ing. Raffaele Volpe, Amministratore Delegato della filiale italiana di Yamaha Music Europe, è il nuovo Presidente e raccoglie il testimone da Antonio Monzino, proclamato per acclamazione Presidente onorario dell’Associazione. Completano il nuovo Consiglio eletto: Mauro De Nadai (Lucky Music), Stelvio Lorenzetti (Algam Eko), Filippo Michelangeli (Michelangeli Editore), Paolo Molteni (Molteni Strumenti musicali), Laura Moro (Edizioni Curci) e Fulvio Pesenti (Proel).

Nel corso dei lavori assembleari, è stata presentata l’indagine sul retail specializzato italiano realizzata tra gennaio e febbraio 2021. Il 2020 si è chiuso con un segno negativo rispetto al 2019 per l’84% degli operatori intervistati. Mediamente i negozianti italiani di strumenti musicali hanno dichiarato una perdita del 20% di fatturato e prevedono un ulteriore calo del 3% nel 2021.

Secondo i dati raccolti da DISMAMUSICA, si tratta di un dato medio che trova conferma anche tra le aziende di produzione e importazione di strumenti musicali, mentre il settore audio professionale registra perdite maggiori a causa del blocco delle attività dello spettacolo dal vivo. Il 67% dei dettaglianti italiani ha rilevato un calo della marginalità nel 2020 ed il 56% vede a rischio la stabilità della propria azienda, con l’8,5% che non esclude di dover cessare l’attività. I punti critici che affliggono il comparto secondo i rivenditori italiani sono rappresentati dalla presenza di piattaforme, soprattutto straniere, che operano online beneficiando di normative non equilibrate, da una marginalità troppo bassa, dall’aliquota IVA ordinaria inadeguata a sostenere lo strumento musicale come prodotto culturale e da una domanda che resta a livelli modesti anche a causa dell’inesistente politica di incentivazione per la pratica dello strumento musicale, ivi compresa l’assenza dello strumento tra le materie di insegnamento obbligatorio nelle scuole.

«Il contesto economico generale, così come quello specifico del settore, restano fortemente critici – afferma Volpe – ed amplificano le problematiche strutturali di un comparto piccolo in termini di fatturato globale, ma fondamentale in quanto generatore di cultura e benessere. Nell’assumere la Presidenza dell’Associazione desidero riaffermare il ruolo della musica attiva quale imprescindibile supporto allo sviluppo integrale ed armonico della persona nella sua dimensione culturale e sociale. Ringrazio Antonio Monzino, con il quale continueremo a lavorare fianco a fianco, per il grande lavoro da lui avviato sul tema della piena valorizzazione della pratica musicale e delle necessità di interventi strutturali ed organici a sostegno del settore. L’Italia, patria della Musica a livello mondiale, è ancora clamorosamente arretrata sul piano del “fare musica”. È un ritardo che non ci possiamo più permettere di subire: l’Associazione continuerà a fare la propria parte, ma chiediamo che anche i decisori istituzionali facciano la loro».

Milano, 16 marzo 2021

DISMAMUSICA è l’Associazione imprenditoriale, aderente al Sistema CONFCOMMERCIO Imprese per l’Italia,rappresentativa della filiera del mercato degli strumenti e delle edizioni musicali (produzione, importazione, distribuzione, case editrici, società di servizi, musicisti, scuole di musica). Fondata nel 1982, svolge un lavoro prezioso al servizio del mercato di riferimento, occupandosi di aspetti economici e settoriali ma soprattutto svolgendo un’azione di ordine culturale, formativo e sociale a sostegno della pratica musicale

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Dismamusica – Corso Venezia 47 – 20121 Milano – Tel. 027750255 – Fax. 0276013825 – http://www.dismamusica.it

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

17 marzo 2021 at 18:44

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