Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Archive for agosto 2020

Inserire testo e accordi in un MIDI file con PSRUTI (terzo metodo)

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Il programma freeware di utilità PSRUTI è così ben fatto e prezioso da meritare un altro articolo nel nostro blog, al fine di descrivere al meglio le diverse possibilità di inserimento testi e accordi in una base MIDI.

Abbiamo già visto e documentato:

  1. Il primo metodo basato sull’importazione di un file di testo preformattato con una precisa sintassi per indicare la posizione esatta di esecuzione di accordi e/o liriche; il file di testo richiede la clausola iniziale [start chords+lyrics].
  2. Il secondo metodo basato sull’inserimento interattivo degli eventi durante il playback, dopo aver preparato un semplice file di testo con le liriche – richiede la clausola iniziale [start lyricslist] – o gli accordi – richiede [start chordlist].

Ora vediamo il terzo metodo, forse il più intuitivo di tutti, almeno per le operazioni di rifinitura. Trattasi dell’editor a video.

Editor

Dopo aver aperto un MIDI file con PSRUTI, il pulsante Editor è visibile nel box Chords and Lyrics. Premetelo ed otterre una finestra video analoga a quella che segue, dove potrete inserire, modificare o annullare gli eventi Chord e Lyrics posizionandoli manualmente nel corrispondente movimento di ciascuna misura.

Area di lavoro

La parte con sfondo bianco è l’area di lavoro dove i dati sono disposti su cinque righe:

  1. La prima riga è per gli accordi: sono in colore rosso.
  2. Segue il righello numerato delle misure e dei movimenti per ciascuna misura.
  3. Più sotto ci sono i testi del brano musicale: sono in colore blu.
  4. Sotto c’è una riga tratteggiata di separazione.
  5. Infine, appaiono le barre contrassegnano il momento del cambio pagina.

Nell’area di lavoro, potete fare clic in corrispondenza della riga degli accordi, di quella del testo o del cambio pagina, per aggiungere, modificare o eliminare qualsiasi evento.

Seguono tre esempi di finestre:

  • La prima è un esempio di come appare quando fate clic con il tasto destro del mouse su una parola o una sillaba e potete intervenire per correggere il testo o la sua posizione nel tempo.
  • La seconda appare quando fate clic su una posizione vuota del testo, utile per inserire una sillaba o una parola nuova.
  • Il testo è un esempio di ciò che appare quando fate clic con il tasto destro del mouse su un accordo.

Per spostare un evento Lyrics , Chord o NewPage, potete anche fare clic direttamente sull’evento e, senza rilasciare il mouse, trascinarlo in avanti o indietro per vedere il risultato in tempo reale.

Funzioni di controllo

Nella parte a sfondo verde sottostante avete a disposizione:

  • un cursore che dà l’evidenza dell’esecuzione progressiva del brano;
  • il cursore Zoom per allargare o restringere la porzione del brano visibile nell’area di lavoro di colore bianco e il pulsante Init per ripristinare il valore dello Zoom originale;
  • il box Play Time che segnala la misura attuale e permette di spostarsi avanti o indietro con un cursore;
  • il box Tempo per accelerare o rallentare il tempo del brano: attenzione è uno strumento utilissimo dato che ha effetto solo sul playback corrente dell’Editor, ma non modifica il tempo reale del brano stesso;
  • i pulsanti Start/Pause/Stop;
  • il valore Raster che permette di forzare tutti gli eventi ad una posizione fissa di valore della nota (1/4, 1/8, 1/16, 1/32); il valore “—” indica che tutte le posizioni sono ammesse;
  • e, per finire, il box Chord/Lyrics from Clipboard per inserire accordi e testo copiandolo dagli appunti di Windows.

Conclusioni

Potete scaricare gratuitamente PSRUTI dal sito di Heiko Plate dalla Germania. Il programma continua ad essere aggiornato: Heiko ha rilasciato la versione 8.21 soltanto lo scorso 27 luglio 2020.

Basi MIDI + lyrics = Karaoke

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

17 agosto 2020 at 13:00

Pubblicato su Software

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Volume 41 e 42: una boccata d’aria fresca per Korg Pa4X, Pa1000 e Pa700

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Nel marzo del 2018 avevamo fatto il punto insieme su BonusWare, la pagina Korg che offre risorse gratuite per i possessori di un arranger della serie Pa. Quella pagina è ancora attiva oggi, dopo numerosi anni di servizio. Non solo: è in continua espansione e recentemente è stata arricchita di due raccolte inedite di nuovi stili di accompagnamento compatibili con Pa700, Pa1000 e Pa4X: volume 41 e volume 42. Per dovere di cronaca, vi segnalo che tali risorse sono altresì disponibili sul sito del distributore italiano dei prodotti Korg, vale a dire Algam Eko.

La notizia merita un approfondimento per diverse ragioni: la prima è che il repertorio che ha ispirato questi stili è notevolmente attuale, giacché si prestano a suonare numerosi hit degli ultimi 12 mesi. La seconda è che il numero di risorse è superiore ai volumi precedenti (un totale di 30 stili nuovi, non male). La terza è nella qualità di costruzione degli accompagnamenti, perché vanno a sfruttare a fondo le caratteristiche sonore di questi strumenti. La quarta ragione è la più originale: questi stili sono dotati di Chord Sequence e quindi pronti per l’esecuzione di brani specifici, tuttavia la loro fattura è tale da essere candidati ad usi diversi e più generalisti.

Ho collaudato gli stili e questo è il risultato del mio test.

Volume 41

Il volume 41 inizia con il botto. Lo stile Price Pop è disegnato su misura dell’hit Price Tag di Jessie J and B.o.B. È un brano di grande impatto, talmente popolare da essere facilmente riconoscibile all’ascolto. 10000 Hours Pop è stato programmato su 10,000 Hours di Dan + Shay e Justin Bieber: personalmente ho trovato l’arrangiamento un po’ troppo carico e penso che un suo snellimento in fase di editing potrebbe renderlo ancora più universale. Mother Pop è perfetto per suonare un bel brano come Mother di Charlie Puth: uno stile equilibrato. Molto convincente Straight Pop mentre The Man Pop richiama il celebre brano omonimo di Taylor Swift, anche se – tranne la parte ritmica – l’ho trovato un po’ distante dall’originale, è solo una mia impressione?

Beautiful People di Ed Sheeran (feat. Khalid) è una delle canzoni recenti che amo di più e Beautiful Ballad è proprio lo stile che cercavo per rinnovare il mio repertorio. Torn Dance si presta a riempire la pista con il celebre brano di Ava Max (o qualsiasi altro ritmo analogo). Nel repertorio latino, spiccano due stili: Tabu Latin ha un groove versatile, anche se sembra essere lo stile ideale per suonare Tabù di Pablo Alboràn & Ava Max, di nuovo lei; EverySingleLatin con il suo incedere dai toni reggae permette di cimentarsi con Every Single Time dei Jonas Brothers. Ho provato nostalgia adolescenziale con I Feel Dance che consente di riprendere I Feel Love di Donna Summer (questa è musica per dinosauri, lo so, ma io lo trovo sempre trascinante).

Completano il volume 41 altri quattro stili di accompagnamento per un elenco completo di 14 elementi come segue:

Volume 42

Anche il volume 42 inizia alla grande presentando Monkey Pop, il song style necessario per suonare la celeberrima Dance Monkey di Tones and I: l’Intro è fedele all’originale e la scelta del timbro associato alla prima variazione è quanto mai azzeccata con Little Boy Voice. Everything Pop è una versione più pompata e ritmata rispetto l’originale, cioè Everything I Wanted di Billie Eilish. Future Nostalgia di Dua Lipa sembra aver ispirato lo stile Future Pop, mentre 1 Million Pop consente di provare decine di brani Pop Latino a partire dal tormentone Despacito di Fonsi.

Molto bello lo stile di Birds Ballad, perché disegnato per riprodurre la canzone omonima degli Imagine Dragons. Il programmatore dello stile Habit Ballad si è preso qualche licenza poetica e, per suonare il successo di Louis Tomlinson, sembra opportuno partire dalla Intro 3. Ci si apre al mondo delle ballate Country con Details Ballad (Details di Billy Currington) e Everywhere Ballad (Everywhere But On di Matt Stell). Si torna nel mondo del pop con Harleys Ballad (Harleys In Hawaii di Katy Perry) e Incredible Bld (dal brano omonimo di James TW) con il suo inconfondibile riff chitarristico iniziale.

Vi segnalo altri due stili interessanti: Somebody Ballad riutilizzabile in molti contesti e Got to Let Funk inconfondibilmente associabile a Got to Let My Feelings Show di Bluey.

Completano la lista di ben 16 risorse, altri 4 stili come segue:

In breve…

Siamo di fronte ad una bella iniezione di stili inediti per i possessori di un arranger Korg di ultima generazione. È una boccata di ossigeno e di attualità: permette di tenersi aggiornati, accedere alle sonorità dei giorni nostri e ai ritmi delle ultime generazioni. Se vi siete stufati di suonare i successi del passato, questa potrebbe essere una buona occasione!

Billie Eilish trionfante ai Grammy Awards (gennaio 2020)

Post Scriptum, a posteriori
Dopo aver pubblicato questo articolo, sono stato sommerso di segnalazioni da parte di diversi possessori di modelli Korg fuori produzione (essenzialmente Pa3X, Pa900 e Havian). Sarebbe interessante se Korg potesse considerare l’aggiornamento della pagina BonusWare con l’aggiunta di stili nuovi anche per questi strumenti. Saranno usciti di produzione, ma sono ancora molto validi oggi per l’affezionata clientela storica del marchio giapponese.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

12 agosto 2020 at 09:53

Yamaha alza il sipario su PSR-SX600

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L’attesa era nell’aria da tempo. Personalmente, ero certo che Yamaha avrebbe completato entro il 2020 il rinnovamento degli arranger workstation di livello medio con la sostituzione di PSR-S670 (a proposito, gran bello strumento con un rapporto qualità-prezzo encomiabile). Nella giornata del 2 agosto, tutti i siti Yamaha globali hanno riportato l’annuncio del nuovo modello: PSR-SX600.

Yamaha PSR-SX600

Spicca immediatamente come l’usabilità sia stata rinnovata parzialmente: la grafica dello schermo richiama Genos, ma – attenzione! – lo schermo non è touch screen e le azioni sono richiamabili tramite il tasto Menu e i cursori fisici posti sotto lo schermo stesso.

Vediamo in dettaglio le caratteristiche più salienti della nuova tastiera arranger di casa Yamaha:

  • schermo a colori con diagonale di 4.3 pollici.
  • 850 timbri, inclusi 73 Super Articulation, 27 MegaVoice e 43 kit percussivi.
  • 400 stili di accompagnamento (caspita!)
  • 100MB di memoria di bordo a disposizione di pacchetti di espansione per timbri e stili da caricare tramite Yamaha Expansion Manager
  • nuovi convertitori DAC (da digitale ad analogico) e nuovi effetti DSP per la categoria dello strumento
  • ingresso microfonico e piena integrazione con la app Yamaha Rec’n’Share
  • interfaccia audio USB di bordo (oltre che MIDI)
  • funzione Playlist per raggruppare banchi di Registration e richiamare i propri set in una frazione di secondo
  • 8.1kg di peso.

Il nome di alcune funzioni risuona per la prima volta nel glossario Yamaha e sarà necessario uno studio approfondito:

  • La funzione Unison permette di suonare una melodia e fare in modo che sia riprodotta all’unisono da alcuni strumenti o da tutti, creando frasi dinamiche e interattive.
  • La funzione Accent aggiunge note allo stile in riproduzione in base agli accenti della performance, ottenendo variazioni interessanti come le sincopi ritmiche.
  • Half-Bar Fill, in aggiunta al noto Style Section Reset.
  • Per i principianti, il riconoscimento degli accordi Smart Chord consente di suonare una sola nota, delegando all’arranger la scelta se suonare un accordo di maggiore, minore, settima o diminuita in base all’armonia. L’interpretazione ottiene risultati molto sofisticati con l’attivazione del genere Jazz.

Rispetto il modello immediatamente superiore (PSR-SX700) sono stati operati alcuni tagli che renderanno lo strumento consono con il segmento del mercato di destinazione e consentiranno un prezzo più aggressivo sul mercato:

  • I 61 tasti sono più leggeri e non appartengono alla classe FSB.
  • Al posto del joystick multifunzionale, riappaiono le tradizionali rotelle per il Pitch Bend e la modulazione.
  • Come abbiamo scritto qui sopra, lo schermo a colori è più piccolo e non è sensibile al tocco.
  • Sono di numero leggermente inferiori gli stili, i timbri e i Multipad, ma è ridotta a soli 100MB la memoria di espansione.
  • La registrazione audio avviene solo su memoria USB (.wav).
  • PSR-SX600 non supporta il formato MP3.
  • Niente porte MIDI IN/OUT: il MIDI gira solo tramite l’ingresso USB.

Torneremo sull’argomento.

Per saperne di più, visitate il sito ufficiale Yamaha nella pagina dedicata a PSR-SX600.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

3 agosto 2020 at 15:13

Pubblicato su Yamaha

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