Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Speciale “Pianoforti con arranger”, edizione 2020

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Nel 2017 avevo partecipato alla redazione dello Speciale pianoforti digitali di Audiofader insieme a Riccardo Gerbi. In particolare, io mi ero occupato delle pagine dedicate ai pianoforti digitali dotati di sezione arranger.

Nei giorni scorsi, abbiamo pensato che era giunto davvero il momento di aggiornare le informazioni contenute in quello speciale.

E così, lunedì scorso Riccardo ha pubblicato l’aggiornamento sui pianoforti home. Oggi è il mio turno con i pianoforti arranger.

È tutto disponibile in linea sul sito di SM Strumenti Musicali: sono convinto che numerosi lettori di questo blog potranno essere interessati.

Che dire di più… Buona lettura!

Suonare il pianoforte con stile

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

17 febbraio 2020 at 19:38

Casio PX-S3000: il test su SM Strumenti Musicali

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Per il tema “letture consigliate”, oggi sono qui a suggerirvi (se non l’avete già letto) il test di Casio Privia PX-S3000 che l’amico Riccardo Gerbi ha testé rilasciato su SM Strumenti Musicali.

Questo pianoforte – snello snello – è dotato di una rinnovata sezione arranger e vale tutta la nostra attenzione. Del resto, abbiamo già speso qualche parola ed espresso le nostre valutazioni di massima su PX-S3000 in questo nostro blog. Ma l’approfondimento e il test accurato da parte di Riccardo ci permettono di mettere a fuoco le caratteristiche dello strumento con abbondanza di particolari comprovati dalla sua esperienza diretta.

Buona lettura.

Non perdetevi il test di Casio PX-S3000 su SM Strumenti Musicali

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

6 gennaio 2020 at 12:55

Pubblicato su Casio

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Yamaha PSR-SX900: la mia recensione su SM Strumenti Musicali

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Certe notti hai una tastiera nuova e dove ti porta lo decide lei.

Ho provato Yamaha PSR-SX900 di persona. E ho scritto tutto su SM Strumenti Musicali in questo articolo.

Buona lettura!

Yamaha PSR-SX900: il mio test è su SM Strumenti Musicali

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

16 dicembre 2019 at 13:58

Pubblicato su Yamaha

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Il Fender Rhodes secondo Luca Pilla

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Oggi diamo spazio ad una lettura consigliata.

Fender Rhodes Mark I

Nei giorni scorsi, il mitico Luca Pilla ha pubblicato una straordinaria e rapida sintesi del significato del piano Fender Rhodes, uno strumento fondamentale i cui suoni hanno fatto da costellazione per una schiera illimitata di artisti degli ultimi decenni. Per citarne solo alcuni, il Rhodes fa capolino negli album migliori di Stevie Wonder, Billy Joel, The Doors, Weather Report, Miles Davis, Herbie Hancock, Steely Dan, Billy Preston, The Beatles, The Eagles, Alicia Keys

Sui nostri arranger, sui synth e sui pianoforti digitali, non manca mai una sezione dedicata ai pianoforti elettrici: i timbri di Rhodes li trovate solitamente sotto il nome di Suitcase, Stage Piano oppure Dyno.

Conoscere o rinfrescare la memoria su questo “pezzo” di storia è inevitabile per un tastierista. Per questa ragione, vi consiglio la lettura di questo scritto di Luca Pilla: lo trovate su SM Strumenti Musicali, la testata web di riferimento dei musicisti ai giorni d’oggi.

Ray Charles suona un piano Fender Rhodes in una celebre scena tratta da The Blues Brothers

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

12 dicembre 2019 at 21:30

Tastiere arranger: top di gamma

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Un’antologia non è un’antologia fino a quando non è completa. Ora lo è.

Su SM Strumenti Musicali, potete finalmente leggere la terza e ultima parte della rassegna degli arranger, quella che ho dedicato ai c.d. top di gamma, altrimenti noti con l’epiteto di ammiraglie!

Una dura battaglia fra gli arranger di primo ingresso

Quando, mesi orsono, avevo esteso la prima rassegna, quella più ricca di modelli in termini numerici e dedicata alle tastiere di primo ingresso, mi ero concentrato su strumenti accessibili, dai costi contenuti. Il settore di questi prodotti è sicuramente quello più vivace. I costi bassi sono garantiti dall’economia dei materiali e dalla limitatezza funzionale, ma potreste rimanere sorpresi da timbri e stili di questa categoria. Leggerezza e portabilità sono la cifra distintitiva di questo segmento di modelli.

Arranger di fascia media: pochi ma buoni

Successivamente, è stato il turno delle tastiere della fascia intermedia: in questo territorio, il numero di modelli diviene rarefatto, ma qui potete trovare il concetto di arranger classico e più genuino, inteso come strumento portatile che permette di disporre di una stazione musicale operativa completa: accompagnamenti, lettore di basi MIDI e audio, sequencer MIDI, registratore audio e amplificatori di bordo. È presente quello che serve per suonare, registrare e comporre. E il rapporto qualità/prezzo è quello che molti cercano.

Arranger di lusso: fuoriclasse per intenditori

E così sono arrivato all’ultima rassegna, quella uscita oggi: per completare l’antologia mancavano solo più le tastiere ammiraglie. Sono strumenti al top, perché sono progettati con la massima cura dei dettagli e contengono elementi di tecnologia più avanzata. Sono strumenti di lusso per qualsiasi occasione musicale: in studio, dal vivo, a casa, dappertutto. Questi strumenti fanno percepire sotto le proprie dita una qualità superiore, incomparabile con tutti gli altri arranger “normali”. In questo senso, potremmo definire le ammiraglie arranger, come i contenitori più ricchi e completi della serie.

Tastiere arranger di lusso

Indice degli articoli pubblicati su SM Strumenti Musicali:

Le tre rassegne sono stata realizzate dal sottoscritto sotto la supervisione di Riccardo Gerbi che ha contribuito con l’ispirazione, l’indirizzo redazionale, la revisione dei testi, una mole di suggerimenti, la redazione web e l’aggiunta di filmati e immagini. Un ringraziamento a Riccardo è doveroso e un ancora più sentito motto di gratitudine va a tutti i lettori che hanno dedicato il loro tempo prezioso a queste fatiche.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

28 ottobre 2019 at 22:30

Dieci anni del blog Tastiere Arranger

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Dieci anni passati in un soffio. Non lo nascondo: avevo pubblicato il primo articolo il 10 ottobre 2009 senza grandi attese. In breve tempo, mi sono trovato al centro di un ciclone di attenzioni che non avrei saputo immaginare. All’inizio pensavo di scrivere (per me e per 25 lettori al massimo) gli articoli che avrei voluto leggere sulle riviste specializzate sugli strumenti musicali in tema di tastiere arranger. A quei tempi, spendevo infatti ore a leggere e studiare gli articoli di Luca Pilla e Riccardo Gerbi e, caso del destino, con il tempo mi sono ritrovato a scrivere con loro e per loro sul portale di SM Strumenti Musicali.

In questi dieci anni, in questo blog abbiamo documentato l’evoluzione Yamaha della serie Tyros e PSR fino alla nascita di Genos e PSR-SX. Vi abbiamo raccontato di almeno tre generazioni di arranger Korg della serie Pa. Abbiamo riportato la creatività italiana di Ketron con Audya e la successiva generazione SD nata dal capostipite MidJPro. Abbiamo ritrovato i vecchi progettisti di arranger contribuire a far crescere il marchio Casio con la serie CT-X. Abbiamo assistito alla scomparsa dalla scena degli arranger di Technics, Generalmusic e al declino di Roland (seppur ravvivato da una splendida sequenza di modelli finali della serie BK). Abbiamo rilevato i tentativi di dire qualcosa di nuovo con gli arranger virtuali XMURE di Dexibell e il recente modulo francese di Cavagnolo e di mille altre storie produttive.

E, soprattutto, qui sul sito delle Tastiere Arranger, abbiamo cercato di scavare a fondo nel mondo delle tastiere con accompagnamenti raccontandovi le storie dei protagonisti degli arranger in Italia e nel mondo: Sandro Fontanella, Marcello Colò, Danilo Donzella, Mauro Di Ruscio, Michele Mucciacito, Raffaele Mirabella, Max Tempia, Luigi Bruti, Roberto Gaetani, Marco Di Paolo, Giorgio Marinangeli, Martin Harris, Jerry Kovarski, Jürgen Schmitz, Francesco Castagna, Luca Serenelli ed Enrico Monaci.

Questo blog appartiene ai suoi lettori (1 milione e 460.000 clic alla data odierna, una media di 581 visite al giorno): quante volte ho scritto a seguito di stimoli, domande, messaggi e critiche da parte di chi è solito frequentare questo spazio web. E, ogni tanto, quando rallentavo la produzione di articoli nuovi, quante volte ho dovuto riprendere a scrivere con sollecitudine sotto il fuoco incrociato di amici che mi chiedevano dove fossi finito.

Tutte le realtà umane hanno un inizio e una fine. Gli arranger sono apparsi sul mercato con le prime tastierine Casio alla fine degli anni Settanta, hanno vissuto la loro età dell’oro con Roland, Yamaha e Korg, sono diventati un classsico delle sale da ballo con Solton e Ketron e oggi rappresentano un segmento maturo di strumenti musicali sotto l’assedio di sintetizzatori, pianoforti digitali, cloni, software e strumenti virtuali. Indubbiamente, gli arranger hanno rappresentato lo strumento acceleratore di creatività per musicisti che (comunque) sapevano suonare con le proprie mani. E oggi questi musicisti autentici non vogliono ancora arrendersi, neppure davanti al dilagare dei finti musicisti e dei DJ Set.

Con un arranger che costa un migliaio di euro o poco più, oggi ci si può esibire dal vivo in contesti professionali con un repertorio vasto i cui limiti sono posti solo dalle proprie capacità. Con un arranger worstation, si può entrare in studio di registrazione e produrre un risultato professionale (clip audio, jingle, colonne sonore…). Si possono costruire demo completi ed espressivi delle proprie composizioni musicali. È possibile esercitarsi a fondo per imparare a suonare con serietà, con l’ausilio di strumenti che non annoiano mai. Si possono trascorrere notti e giornate intere suonando senza fine con l’accompagnamento di una band virtuale che non si stanca mai, non perde un battito di tempo ed è sempre pronta a suonare alla semplice pressione del tasto Start.

Non possiamo conoscere il futuro: dove saranno gli arranger fra dieci anni? Qualcuno li dava spacciati già dieci anni fa. È probabile che, fino a quando ci sarà un ragazzo o una ragazza che vorrà divertirsi suonando davvero, ci sarà un pulsante Intro e un Main da avviare.

Grazie a tutti voi lettori di questo blog. Ad uno ad uno. Un abbraccio, con affetto e gratitudine.

Ora però, è tardi, scusatemi ma devo premere il tasto Ending.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

14 ottobre 2019 at 06:00

Tastiere arranger mid-level: la rassegna

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Diamo oggi seguito alla rassegna delle tastiere arranger di primo ingresso pubblicata lo scorso febbraio su SM Strumenti Musicali.

E’ disponibile alla lettura il resoconto sugli arranger di media levatura.

Come ho scritto nell’articolo, non si tratta di un segmento di prodotto posto semplicemente a metà strada fra entry-level e ammiraglie. Al contrario è il segmento prìncipe degli arranger workstation classici: qui si trovano strumenti completi per l’uso dal vivo, in studio e nell’ambito casalingo con suoni, effetti e stili di elevata qualità. La disponibilità di amplificatori di bordo consente di spostarsi facilmente avendo con sé tutto quello che server per suonare, accompagnare, registrare, comporre, esercitarsi e divertirsi.

Fanno parte di questa rassegna:

Buona lettura sul sito di SM Strumenti Musicali!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

26 agosto 2019 at 10:14