Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Memorizzare voci, volumi, pan, EQ, etc. in una song su Genos e PSR-SX

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Questo blog che state leggendo era nato da pochi giorni nel mese di ottobre 2009, quando avevo pubblicato – fra i primi articoli – la procedura di Setup del Song Creator. Trattavasi di un metodo utile per memorizzare suoni, volumi, pan, EQ, etc. in una Song MIDI. Nel corso degli anni, quell’articolo è rimasto sostanzialmente valido per diverse generazioni di arranger Yamaha. Poi tutto è cambiato con l’introduzione di Genos, con cui Yamaha ha rinnovato l’usabilità dei propri arranger, introducendo l’uso del touch screen.

È giunto quindi il momento di rinnovare quel contenuto, riproponendo qui le brevi istruzioni a favore di chi possiede Yamaha Genos, PSR-SX900 o PSR-SX700 (non vale invece per PSR-SX600 che è leggermente diversa: si veda il mio commento qui sotto, a fine articolo).

Procedura di Setup in una Song (MIDI)

Avete creato una canzone sul vostro arranger Yamaha e fin qui tutto bene. Quando però andate a modificare il volume dei singoli strumenti o il pan vi chiedete come registrare queste impostazioni nella vostra canzone?

È una procedura un po’ singolare, rivediamola insieme.

Nel pannello di Genos, i pulsanti VOICE SELECT e PART ON/OFF consentono la scelta dei timbri da suonare dal vivo

In modo rigoroso, eseguite con calma questi otto passi:

  1. Selezionate sullo schermo touch screen [RECORDING] > MIDI [Multi Recording].
  2. Selezionare la Song desiderata toccandone il nome e premere il pulsante [EXIT].
  3. Quindi impostate livelli, suoni, effetti, EQ, etc. con il Mixing Console.
  4. Se lo desiderate, assegnate le parti di tastiera per l’esecuzione manuale (LEFT, RIGHT 1, RIGHT 2 e RIGHT 3), ciascuna con una propria voce: queste sono le voci che intendete suonare dal vivo quando il brano sarà in Playback. Per fare questa operazione, utilizzate i soliti pulsanti fisici VOICE SELECT e PART ON/OFF sulla parte destra del pannello. Ritornate poi su MIDI [Multi Recording].
Pagina principale di controllo del MIDI Multi Recording su Yamaha Genos
  1. Toccate sullo schermo Setup per aprire la finestra omonima.
  2. Nella finestra che segue, spuntate le voci che volete memorizzare. Nel caso delle parti da suonare dal vivo, spuntate Keyboard Voice.
Finestra di impostazione dei parametri di Setup da memorizzare ad inizio della Song
  1. Toccate [Execute]: in questo momento finalmente le impostazioni vengono registrate come eventi MIDI a inizio della vostra Song. Come volevate, vero?
  2. Ma tutto questo non basta ancora: occorre salvare finalmente la vostra Song: toccate [Close] e [Save].

Successivamente, quando riaprirete il MIDI file, la prossima volta, ritroverete le vostre impostazioni.

Se ora memorizzate la Song in un banco di Registration, non avrete problemi a richiamare anche le parti da suonare con le vostre mani dal vivo.

Per quanto riguarda PSR-SX600, la procedura di Setup è più simile a quella dei modelli precedenti basati sul Song Creator originale. I fortunati possessori di questo arranger, la possono vedere descritta a pagina 60 del loro Reference Manual.

Buona musica!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 marzo 2021 at 06:00

Gli arranger lanciati sul mercato nel 2020

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L’epidemia globale del 2020 ha influito sulle strategie commerciali dell’industria degli strumenti musicali, causando il rinvio del lancio di alcuni nuovi prodotti a tempi migliori. Nonostante ciò, il 2020 è stato comunque testimone dell’uscita di ben sei nuove tastiere arranger, tre a testa per Yamaha e Korg, nella fascia dei modelli base sotto i 1000 euro. Sono rimaste immobili, senza novità, le classi degli arranger medi e delle ammiraglie di tutti i produttori.

1. Yamaha PSR-SX600 (675 euro)

A questo nuovo arranger ho dedicato parecchio spazio negli ultimi mesi: commentando il lancio, approfondendo la materia successivamente, fino alla recensione analitica pubblicata dopo aver provato lo strumento di persona. La mia sensazione d’uso è stata positiva. Il mix composto da prezzo conveniente, qualità eccellente di suoni, varietà di stili e presenza di nuove caratteristiche innovative rende PSR-SX600 un prodotto equilibrato e interessante. I tasti sono molto leggeri ma, questo si sa, fa parte del gioco in questa fascia di prezzo. L’uscita sul mercato di modelli come Yamaha PSR-SX600 mi rincuora: rappresenta l’evidenza di come le grandi aziende continuino ad investire negli arranger, la cui evoluzione tecnologica sembra non finire mai. Un buon segno di freschezza e di continuità per il futuro!

Yamaha PSR-SX600

2. Korg EK-50 L (509 euro)

Chi avrebbe mai detto che Korg sarebbe scesa nell’agone degli arranger economici? Lo ha fatto nel 2019 con EK-50 provvedendo, a breve termine, ad un successivo aggiornamento hardware e software nel 2020: EK-50 L (Limitless). Come gli altri modelli Korg usciti nell’anno (e che commentiamo qui sotto) siamo nell’alveo dei discendenti di Pa50, dopo che quel progetto e quella tecnologia erano stati trasferiti (anni orsono) da Korg Italy alla casa madre giapponese. Ora anche Korg cerca di conquistare nuovi clienti puntando al mercato dei musicisti esordienti e degli appassionati che si esercitano suonando entro le mura di casa. Per saperne di più su EK-50 L, vi consiglio la lettura del redazionale di SM Strumenti Musicali dedicato ai prodotti Korg presentati al Winter NAMM 2020.

3. Korg i3 2020 (499 euro)

Prima o poi perdonerò Korg per aver assegnato a questo nuovo prodotto – economico e rivolto a giovani appassionati – lo stesso grande nome di quella i3 che, nel 1993 aveva cambiato la storia degli arranger. Io stesso, proprio in quegli anni, avevo prosciugato le mie finanze per acquistare il modello originario di Korg i3, considerato all’epoca un rivoluzionario non plus ultra. Ora, ovviamente, il nuovo modello riguarda tutta un’altra storia. D’altro canto, il prodotto omonimo non merita di essere penalizzato da un confronto storico improbo: è comunque un modello interessante e ha il suo perché alle porte degli anni Venti. Nel mio test su SM Strumenti Musicali ne ho raccontato tutte le qualità, dopo averla provata a fondo. Il concetto di questo arranger workstation potrebbe attrarre le nuove generazioni di music producer alla ricerca di hardware originale, leggero e portatile.

Korg i3

4. Yamaha PSR-EW310 (319 euro)

Con il quarto modello nuovo dell’anno, torniamo in casa Yamaha. Da alcuni anni, sono sempre più stupito della qualità diffusa sui prodotti di primo ingresso. I principianti delle tastiere di oggi possono accedere a strumenti il cui contenuto tecnologico e musicale era presente su modelli che costavano n volte tanto qualche anno fa. Ve le sareste mai immaginate le voci Super Articulation a questo livello di prezzo? Occhio, però: la qualità costruttiva è sempre quella adeguata alla categoria, non può essere diversamente, altrimenti addio ai prezzi accessibili a tutti. PSR-EW310 introduce rilevanti novità per il segmento e rappresenta un importante passo in avanti a favore dei musicisti esordienti: vi consiglio la lettura del commento al lancio e, soprattutto, del focus di approfondimento.

Yamaha PSR-EW310

5. Yamaha PSR-E373 (229 euro)

Per questo strumento valgono le stesse considerazioni di PSR-EW310, visto che corrisponde in tutto tranne le dimensioni, il peso e il numero di tasti (61 contro 76). Fra i due, PSR-E373 vince dal punto di vista della portabilità.

6. Korg XE-20 (899 euro)

Chiudiamo la sfilata delle novità dell’anno con un pianoforte arranger. Da anni, alcuni lettori di questo blog lamentavano il fatto che un bel prodotto come il pianoforte Korg Havian 30 non avesse avuto un successore. Ci ha pensato ora Korg, anche se XE20 appartiene ad un segmento inferiore rispetto Havian 30, ereditando solo in parte il valido patrimonio di suoni e stili della famiglia dei Professional Arranger. Il motore interno è lo stesso di EK50 L di cui sopra. Il mercato dei pianoforti digitali sotto i 1000 euro è molto agguerrito e la comparsa di Korg rende la competizione ancora più accesa. Che vinca il migliore.

Korg XE-20

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

29 dicembre 2020 at 16:24

Pubblicato su Korg, Yamaha

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Yamaha PSR-SX600: il mio test su SM Strumenti Musicali

with 3 comments

Grazie alla disponibilità di Yamaha Europe Branch Italy, distributore nazionale dei prodotti Yamaha, ho potuto sperimentare di persona il nuovo arranger PSR-SX600 e ho trascritto la recensione su SM Strumenti Musicali.

Il nuovo modello si presenta come un’interessante proposta: ad un prezzo più abbordabile rispetto i modelli superiori della serie PSR-SX, si potrà disporre di uno strumento capace di garantire una valida composizione musicale istantanea: qualità e ampiezza dei timbri, degli effetti e degli stili permettono rapide attività di songwriting. Certamente, se si desiderano funzioni di editing più avanzato, sarà necessario passare a uno dei modelli più completi: PSR-SX700 o PSR-SX900.

Per quanto riguarda gli accompagnamenti, la sezione arranger di bordo farà sentire a casa propria gli amanti degli stilemi Yamaha.

Il segmento dei modelli entry-level economici ha ora un nuovo protagonista che sembra essere in grado di poter rubare la scena alla concorrenza.

Ho scritto tutto su SM Strumenti Musicali. Buona lettura!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

9 novembre 2020 at 11:01

Pubblicato su Yamaha

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