Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Il panorama delle tastiere arranger del 2019

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Rieccoci qua, a fine anno: tiriamo insieme le somme e rivediamo la cronaca del 2019 per quanto compete il mercato degli arranger.

Ammiraglie

Il 2019 è stato un anno di assestamento nell’area degli arranger di lusso e l’unica novità hardware riguarda l’annuncio dei Clavinova CVP-800, realizzati incorporando il motore di Yamaha Genos all’interno di un pianoforte digitale con mobile e finiture di pregio. Genos stessa continua la propria sfida contro Korg Pa4X, mentre la triade Ketron (SD9, SD60 e SD90) persevera nella propria caccia a favore di professionisti interessati a disporre di macchine disegnate su misura per le serate dal vivo. Pa4X ha ottenuto un aggiornamento importante nel mese di marzo con il rilascio della versione 3.0 denominata Next, i cui aspetti più evidenti riguardavano la nuova interfaccia video (Dark Glimmering) e il raddoppio della memoria per i campioni personali (3GB lineari). Da parte sua, Genos ha ricevuto ben due aggiornamenti vistosi del software (1.40 a luglio e 2.0 a novembre): anche qui raddoppio della memoria a 3GB, presenza del Superior Pack e molto altro ancora. Anche Ketron non è rimasta a guardare e ha provveduto al rilascio del Pack Audya Styles nei mesi estivi e della versione 2.0.3 in autunno, il tutto a favore dei suoi tre prodotti di punta.

Yamaha Clavinova serie CVP-800

Arranger medi

Dopo un 2018 tranquillo, la terra di mezzo degli arranger workstation è stata movimentata da importanti annunci. Il primo riguarda l’ingresso di PSR-SX700 e PSR-SX900 sul mercato con cui Yamaha offre l’esperienza utente innovativa di Genos anche nella serie PSR. Non è un aspetto banale, dato che – oltre alla nuova usabilità su touch screen – i modelli PSR hanno potuto colmare il gap che li distanziava dalla concorrenza, grazie all’introduzione del registratore MP3, quattro parti da suonare in tempo reale (Right 1-2-3 + Lower), il reset del tempo durante l’esecuzione di uno Style, il chord looper e una memoria interna generosa che spazia da 1GB a 4GB. Dobbiamo poi registrare l’ingresso di un nuovo produttore di arranger: si chiama Cavagnolo, proviene dalla Francia e con Air Symphony ha presentato il suo primo box arranger, associabile ad un tablet e disegnato su misura dei fisarmonicisti. In quest’area, continua a giocare un ruolo da protagonista anche Korg che, con Pa700 e Pa1000, presenta ai musicisti gran parte del concentrato di tecnologia musicale di Pa4X; nella seconda parte dell’anno, Korg ha rinnovato questi due modelli intervenendo a livello hardware: uscita HDMI al posto di RCA e nuova batteria clock. Tali novità hanno comportato un aggiornamento del sistema operativo (V1.4 per Pa700 e V1.3.1 per Pa1000: due numeri diversi a parità di contenuto).

Pagina degli stili di Cavagnolo Air Symphony

Apri-pista

Tre sono le novità più importanti nel segmento di primo ingresso, dove si scatena il numero più elevato di attori fra chi produce strumenti musicali. Al Winter NAMM di gennaio 2019, Yamaha aveva annunciato PSR-E360, l’ennesima variazione della tastiera ideale per principianti. Casio invece si è segnalata per due annunci: Privia PX-S3000 è un pianoforte digitale smilzo nelle forme, ma eredita buona parte dei progressi raggiunti nella serie CT-X (generatore sonoro AiX e rinnovato parco stili) e nuova serie Casiotone, che è composta da tre modelli fra cui spicca CTS-300 grazie alla presenza di tasti dinamici.

Nuovi modelli Casiotone nel 2019

Prossimamente: il rapporto del blog Tastiere Arranger

Saremo di nuovo qui molto presto: ci faremo gli auguri per l’anno nuovo, in occasione della pubblicazione del rapporto annuale 2019 del blog Tastiere Arranger.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

31 dicembre 2019 at 09:00

Guide vocali per Yamaha Genos

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Quando abbiamo affrontato in questo blog il dilemma fra touch screen e controlli fisici nelle tastiere arranger, era il mese di giugno 2017 e Yamaha non aveva ancora annunciato l’innovazione che avrebbe introdotto nel settembre successivo con Genos il cui schermo generoso è apparso a tutti come un vero e proprio tablet incorporato in uno strumento musicale.

Con Genos, sembrava quindi che anche Yamaha avesse scelto definitivamente di abbandonare i controlli fisici per passare allo schermo tattile. Per la cronaca, non è ancora così perché, pochi mesi dopo, in occasione del Winter NAMM di gennaio 2018, la casa giapponese ha annunciato l’uscita degli arranger workstation PSR-S975/S775 che ancora conservavano l’usabilità tradizionale basata su pulsanti e tasti fisici a pannello.

Yamaha Genos e lo schermo TFT LCD a colori da 9 pollici

Ma, al di là di questo altalenarsi fra le due scelte, resta il fatto che la nuova ammiraglia Yamaha era nata su misura per i nativi digitali, i patiti degli smartphone e gli appassionati delle ultime tecnologie in genere. Mentre gli altri musicisti, quelli abituati a controlli fisici a pannello, secondo modalità interattive più tradizionali, erano destinati a mettersi il cuore in pace e farsene una ragione. Restavano però esclusi i musicisti non vedenti per i quali l’uso del touch-screen poteva essere evidentemente proibitivo. Ed è qui che Yamaha ha pensato di correre ai ripari, con la V1.30 del software, riservando a questa categoria di clienti l’introduzione delle Voice Guide già presenti sui pianoforti Clavinova della serie CSP-700.

Una guida vocale per musicisti non vedenti

Anche su Genos quindi, è possibile attivare le Voice Guide, in altre parole una guida vocale che annuncia quello che succede o si pensa di far succedere sullo strumento.

In pratica:

  • Una voce umana informa il musicista della pagina video appena apparsa sullo schermo.
  • E’ possibile riconoscere il display richiamato, la funzione che sta per essere eseguita e i valori del parametro che si sta impostando.
  • E’ altresì possibile essere guidati nella selezione delle risorse preset: voci, stili, banchi di Registration.
  • Anche i messaggi sono letti ad alta voce.
  • La Voice Guide informa anche sui nomi dei pulsanti sul panello di controllo.

Come funzionano le Voice Guide

Il file con le guide vocali è scaricabile dal sito Yamaha; va poi posto in una memoria USB di dimensioni minime di 1GB e quest’ultima va inserita sullo strumento.

E’ possibile trovare l’elemento desiderato, prima di eseguirlo con la funzione di Preview Reading (traduzione: lettura in anteprima), tenendo premuto contemporaneamente il pulsante [DIRECT ACCESS] e toccando il display. In altre parole, è possibile ripetere l’operazione toccando diversi punti dello schermo touch-screen o diversi pulsanti, fino ad ascoltare l’annuncio dell’elemento desiderato. Dopo aver riconosciuto la posizione dell’elemento desiderato, occorre rilasciare il pulsante [DIRECT ACCESS] e toccare nuovamente l’oggetto per eseguire l’operazione.

Il fatto di funzionare anche con i pulsanti fisici sul pannello di controllo permette al musicista non vedente un controllo puntuale su tutte le funzionalità dello strumento.

Nota bene Non si tratta di uno “screen reader” (come Voice Over): non è cioè un software capace di riconoscere qualsiasi testo sullo schermo e di interpretarlo, ma si tratta piuttosto di un lettore specificamente associato alle funzioni Genos controllabili sia dallo schermo touch-screen sia dai fisici del pannello. Ad esempio, Voice Guide non serve per leggere ad alta voce i testi di una canzone visualizzata nella pagina Lyrics.

Nel filmato potete seguire una semplice dimostrazione delle Yamaha Voice Guide.

Avete già letto la mia recensione di Yamaha Genos? Eccola qua: prima parte e seconda parte. Altrimenti, una fonte autorevole oltre-oceano è quella di Jerry Kovarsky.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

10 gennaio 2019 at 07:00

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Accanto a Yamaha Smart Pianist…

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Yamaha Digital Piano Controller su iPad

Da alcuni mesi, mi trovo nella situazione di suonare spesso dal vivo un pianoforte Yamaha P-115, pilotandolo con il tablet e l’app Digital Piano Controller. Al di là di semplificare la selezione dei timbri in split o layer, il tablet mi serve soprattutto per la gestione del transpose, altrimenti de facto incontrollabile in tempo reale dal solo pannello dello strumento. Non saprei come fare senza l’app: per la cronaca, l’attivazione è stata molto semplice, mi è bastato collegare il tablet tramite cavo USB 2.0 adattatore Apple per fotocamere (come da foto qui sopra).

Digital Piano Controller non è affatto male: include diverse preziose funzionalità fra cui una ristretta sezione di ritmi. Vi consiglio la visione completa del filmato che segue in cui Leon Blaher di Yamaha Australia spiega per benino tutte le possibilità offerte da questa app.

Leon Blaher di Yamaha Australia illustra Digital Piano Controller

Va da sé che, a questo punto, alcuni di voi si staranno chiedendo se mai ci sono evoluzioni possibili per disporre di una sezione arranger completa.

A dire il vero, avevamo apprezzato insieme, qui in questo blog, l’annuncio del 2017 relativo ai pianoforti CSP-150 e CSP-170: per la prima volta, la casa di Hamamatsu aveva presentato strumenti nuovi in cui il controllo della sezione arranger era demandato ad un’applicazione esterna. L’applicazione si chiama Smart Pianist ed è valida per gli apparati Apple con iOS 10.0 e superiori. Nei mesi seguenti il lancio, Yamaha ha poi esteso l’app agli apparati Android, non tutti a dire il vero, solo a quelli inclusi in questa lista.

Restando volutamente nel territorio arranger, tenete conto che Smart Pianist non include stili e suoni, questi sono residenti negli strumenti della serie CSP (470 stili di accompagnamento, 692 timbri e 29 kit percussivi). L’applicazione facilita semplicemente l’interazione con lo strumento, occupandosi di inviare i messaggi MIDI di avvio dei pattern di accompagnamento e di tutti gli altri controlli utili all’esecuzione (tempo, trasporto della tonalità, controllo delle song, cancellazione della traccia della melodia e così via).

Non è un caso, infatti, che – nel momento in cui è stata aggiornata per essere compatibile con i modelli Clavinova della serie CLP-600 e con i nuovi pianoforti portatili della serie P (P-121, P-125 e P-515) – Smart Pianist non ha portato con sé le funzionalità specifiche del menu Style: sarebbe stato inutile, data l’assenza della sezione arranger su questi strumenti.

Come connettere uno strumento ai dispositivi iOS con Smart Pianist

Al momento, non siamo al corrente di altri strumenti dotati di stili di accompagnamento e pronti a ereditare l’uso di Smart Pianist, ma il Winter NAMM 2019 è vicino. Chissà che Yamaha non ci riservi qualche sorpresa il 24 di gennaio.

Per quanto concerne la concorrenza, Roland ha purtroppo abbandonato BK-Partner, ma ha presentato Piano Partner 2, app che approfondiremo prossimamente. E poi non dimentichiamo che sul campo gioca un ruolo importante l’app Dexibell XMURE con i suoi pattern di accompagnamento 100% audio.

Concludiamo con la presentazione curata da Musician’s Friend in merito alla app Smart Pianist con Clavinova CSP-170. Dopo un minuto e 50 secondi, il filmato fa riferimento esplicito alla sezione arranger.

CSP-170 con Smart Pianist (arranger a 1m 50s), grazie a Musician’s Friend

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

4 gennaio 2019 at 07:00

MusikMesse 2018: lo stand Yamaha

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Spazio per dimostratori arranger al MusikMesse 2018

Aspettavamo Yamaha al varco, dopo che aveva sparato i propri colpi migliori al Winter NAMM di gennaio: nell’occasione americana, l’azienda giapponese aveva infatti presentato due coppie di novità arranger, PSR-S975 con PSR-S775 per i più esperti e PSR-EW410 e PSR-E463 per i musicisti in erba. E l’evento di Francoforte diventa la prima occasione in cui Yamaha può presentare in una fiera europea il nuovo top di gamma, Genos: il super modello lanciato nell’ottobre 2017 è ora ammirabile in tutto il suo splendore al MusikMesse, approfittando della collaborazione di un endorser di eccezione come Jacob Collier, polistrumentista e giovane vincitore di Grammy. Non solo: l’apertura della fiera coincide con l’annuncio del rilascio del nuovo sistema operativo di Genos (V1.30) che introduce interessanti novità e aumenta il livello di stabilità della macchina.

Per i clienti, si segnala inoltre la conferma della promozione in corso a favore Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

12 aprile 2018 at 18:51

Rulli di tamburi: la stirpe di Yamaha Genos è alle porte

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Da mesi circolavano indiscrezioni. Negli ampi spazi della fiera di Francoforte, lo scorso aprile, la notizia veniva data per certa: in autunno avremmo assistito alla fine della stra-fortunata serie Tyros e, dalla sua ceneri, sarebbe sorta come un’araba fenice una nuova generazione di tastiere arranger al top di gamma.

Che cosa si potrà fare di più che non sia stato già fatto con le cinque serie di modelli Tyros? Che cosa di rivoluzionario si potrà mai immaginare in questo mercato tecnologico ormai maturo e che, nei nuovi modelli, ci stupisce solo più per i dettagli di contorno? Da quanto tempo non assistiamo al lancio di un prodotto che introduca un rinnovamento straordinario sul modo di suonare le tastiere con gli accompagnamenti? Ce lo chiediamo in tanti.

Non che il 2017 sia stato un anno avaro di novità (come purtroppo era stato il 2016). Al contrario, quest’anno non è mancato l’impegno da parte delle case produttrici di strumenti musicali. In questo blog, infatti, abbiamo registrato una serie discreta di annunci interessanti.

  • Aveva aperto le danze Ketron con la presentazione definitiva di SD9 il cui punto distintivo di innovazione era nella presenza del Launch Pad, una soluzione disegnata su misura dei musicisti interessati a moltiplicare la propria creatività dal vivo.
  • Il secondo botto è arrivato da casa Korg, dove il rinnovamento ha avuto effetti significativi su tutta la serie Pa. Per prima, l’ammiraglia Pa4X è stata rigenerata grazie ad un nuovo sistema operativo che l’ha dotata di nuove funzioni, nuovi suoni e nuovi stili e l’ha arricchita nell’usabilità a favore dei musicisti dèditi al dj-set.
  • La raffica di novità Korg non si è fermata qui: il recente lancio contemporaneo di Pa1000 e Pa700 ha dato un ulteriore tocco di vivacità all’offerta del mercato, portando il contenuto del rinnovamento dal top di gamma fino ai due modelli del segmento medio.
  • Yamaha invece ha dato un primo cenno di vitalità nei giorni scorsi scorsi con i nuovi pianoforti Clavinova CSP, dotati di sezione arranger e dove spicca il trasferimento del controllo delle funzioni dal pannello all’interfaccia video touch-screen di un tablet esterno con l’app Smart Pianist.

E ora? Ora tocca ancora a Yamaha. Il conteggio alla rovescia sul web sta catturando magicamente l’attenzione degli appassionati. Tutti i dettagli saranno svelati il due di ottobre. Intanto la casa giapponese gioca nel creare suspense con una pagina web dedicata nella quale una serie di filmati video svelerà pian piano l’aspetto della nuova ammiraglia, pur nascondendo la tastiera nei ritagli dei filmati: si chiamerà Genos, nel greco antico significava “stirpe”. Il primo video è uscito lo scorso 8 settembre, il secondo è uscito oggi 15 settembre. I prossimi sono previsti per il 22 e il 29 settembre. Poi, la settimana successiva, dovremmo sapere tutto. E allora è inutile perdersi in speculazioni: aspettiamo qualche settimana e poi potremmo tutti scriverne e parlarne con cognizione di causa.

Nel frattempo? Nel frattempo, lo sapete, ve l’ho scritto fino alla noia in questo blog: nel frattempo suoniamo con gioia la tastiera che abbiamo ora. Del resto, per fare buona musica non conta poi così tanto quale esatta tecnologia digitale abbiamo fra le mani: conta sempre di più la persona, il musicista. Siamo noi i protagonisti. Siamo noi che diamo valore. Il resto, lo dice la parola stessa, sono solo “strumenti”.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

15 settembre 2017 at 09:00

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Yamaha alza il sipario sui pianoforti Clavinova CSP con arranger pilotato dall’app Smart Pianist

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Yamaha CSP-170

E così, dopo il tentativo di Roland con BK-Partner e l’innovativo lancio di Dexibell XMURE, arranger software con tracce audio, era presumibile che anche Yamaha avrebbe deciso di fare sul serio nel mondo delle applicazioni su dispositivo mobile: si chiama SmartPianist ed è l’arma in più di cui sono dotati i nuovi pianoforti Clavinova CSP,  disponibili nei negozi in questi giorni di settembre.

Il pianoforte Clavinova CSP va collegato (tramite wireless o cavo USB) ad un tablet sul quale va installata l’applicazione SmartPianist che si presenta bella bella sullo schermo del dispositivo esterno, consentendo l’accesso istantaneo a 400 brani, 701 voci e 470 stili di accompagnamento pronti ad essere guidati da accordi suonati in tempo reale.

L’aver trasferito il controllo di tutte le funzioni sull’interfaccia video di un tablet esterno, ha permesso a Yamaha di progettare pianoforti sgombri di pulsanti e dalla linea pulita, classica ed elegante.

Piano Room e tutti gli altri timbri (701 in tutto)

All’avviamento dell’applicazione, SmartPianist si presenta con il modulo Piano Room con cui scegliere i rinomati suoni campionati di due fuoriclasse dei pianoforti acustici come Yamaha CFX e Bösendorfer Imperial.

Lo schermo ampio migliora la semplicità d’uso nell’impostazione dei vari parametri che modificano de facto il suono: simulazione della posizione di apertura del coperchio, luminosità del suono, la sensibilità al tocco, effetti e così via.

Al di fuori della Piano Room, è possibile richiamare altri timbri dello strumento facilmente individuali essendo raggruppati secondo le classiche famiglie di pianoforti elettrici, organi, chitarra & basso, archi e cori, fiati e legni, percussioni e sintetizzatori.

L’applicazione consente tutte le operazioni che tradizionalmente potevano essere svolte tramite pulsanti e cursori sul pannello, come impostare due suoni in layer oppure in split, agire sulla trasposizione della tonalità e così via.

Controllo dello stile su SmartPianist

Controllo dello stile su SmartPianist

E poi… l’arranger!

I 470 stili di accompagnamento sono gestibili tramite diversi pattern: 4 Main, 4 Fill-In, un Break e, purtroppo, un solo Intro e un solo Ending. Anche qui, le dimensioni generose dello schermo del tablet consentono di controllare facilmente le variazioni, le tracce attive, il volume e il tempo. L’accordo in esecuzione può essere visualizzato chiaramente al centro del display.

A dire il vero, la sezione arranger in sé non rappresenta l’autentica novità di questo annuncio: del resto, è qui a disposizione la celebrata qualità a cui Yamaha ci ha abituato da molto tempo, con la produzione di una serie sterminata di stili presenti sui pianoforti Clavinova CVP e sugli arranger workstation della serie Tyros e PSR. Le tracce degli accompagnamenti sono in formato MIDI, mentre non si hanno informazioni in merito alla presenza eventuali di tracce audio come viste su Tyros5, PSR-S950 e PSR-S970. Ancora una volta: la novità per Yamaha è nell’uso del touch-screen del tablet per il controllo in tempo reale di tutte le funzionalità dello strumento.

Non manca la gestione delle Song

La pagina Song si apre con la visualizzazione Score dello spartito digitale con la parte di piano: da qui si può passare alla presentazione agli accordi o delle liriche con il testo della canzone. Per la cronaca, Smart Pianist contiene anche l’interessante funzionalità Audio To Score che crea automaticamente lo spartito di un accompagnamento dai brani presenti nel tablet permettendo di suonare insieme ai brani preferiti.

E’ poi presente la pagina analoga al Mixing Console con cui agire sul volume delle varie tracce nella comodità massima del touchscreen del tablet.

Le capacità di registrazione sono sempre a portata di mano ed è possibile registrare sia in formato MIDI sia in formato audio stereo sulla memoria del tablet con sole limitazioni di spazio date dal tablet stesso (e non più dalle risorse hardware dello strumento Yamaha).

Due modelli: CSP-150 e CSP-170

Il Clavinova CSP è disponibile in due versioni: CSP-150 e CSP-170, in tre finiture: nero, nero lucido e bianco. CSP-170 è dotato di amplificatori più potenti (45W x 2 contro 30W x 2) e di 88 tasti NWX (Natural Wood X) ricoperti di avorio sintetico. L’applicazione Smart Pianist è comune ad entrambi i modelli, è compatibile con iOS 10.3 può essere scaricata gratuitamente da Apple Store. Yamaha prevede che la versione per Android sarà disponibile nella primavera 2018.

Il pianista in erba potrà apprendere a suonare il pianoforte grazie alle luci guida dei LED luminosi rosso e blu che appaiono al di sopra del tasto per guidare l’allievo durante l’esecuzione del brano.

L’elenco completo delle specifiche tecniche è disponibile sul sito ufficiale Yamaha.

Mettetevi ora comodi e ascoltate questa bella presentazione di David Hall di Kraft Music.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

8 settembre 2017 at 20:23

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MusikMesse 2017: lo stand Yamaha

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Yamaha PSR-EW300 (foto di Mario Jr Restagno)

Sono qua, sul suolo teutonico. Il sottoscritto quest’anno ha deciso di armarsi di buona volontà e recarsi di persona in fiera a Francoforte. E così posso raccontarvi come testimonianza diretta le vicissitudini di questa esperienza. E’ inevitabile cominciare la visita del MusikMesse partendo dallo stand Yamaha, o forse dovrei dire “gli stand Yamaha” data l’estensione notevole degli spazi. Il numero di prodotti esposti è vasto e tutte le categorie sono coperte. Yamaha mostra i muscoli e, ancora una volta, ci tiene a far sapere a tutti che non intende cedere lo scettro del numero uno dei produttori di strumenti musicali. Del resto il servizio di navetta dal silos dei parcheggi auto ci conduce alla Portalhaus della fiera, da cui si accede direttamente al padiglione 11 interamente occupato dalla casa giapponese che, in splendido isolamento, non si mischia con gli altri espositori. Si potrebbero trascorrere ore ed ore qui. Ma quello che ci interessa è visionare i prodotti arranger, toccarli con mano e verificare le novità.

Nel comparto dei prodotti a noi interessanti, erano disponibile alla prova Tyros5, PSR-S970, PSR-S770 e PSR-S670 di cui di ho ampiamente scritto in questo blog: chissà che il rinnovamento di questa serie non possa già cominciare entro la fine del 2017 partendo proprio dall’ammiraglia che darà al via ad una nuova serie di nomenclatura di modelli. Attenzione, sono solo voci non ufficiali e tutte ancora da verificare.

Le novità riguardano essenzialmente la fascia di ingresso per amatori e principianti. Ho potuto suonare PSR-E263 e soprattutto PSR-E363, due modelli che erano stati preannunciati lo scorso gennaio al NAMM invernale. Siamo nel territorio delle tastierine leggere, poco impegnative e accessibili al grande pubblico. Nel tempo, mi sorprende sempre come questo tipo di prodotti cresca di qualità modello dopo modello, ereditando contenuti, suoni e funzionalità tipici dei prodotti di levatura superiore. Ma il vero senso della novità si percepisce con il fratello maggiore di queste tastiere: si chiama PSR-EW300 ed è la versione a 76 tasti di PSR-E363 di cui condivide la quasi totalità delle specifiche tecniche: tasti dinamici, 574 voci di buona qualità, 165 stili di accompagnamento, il rinnovato sistema di lezioni interattive per imparare a suonare (Keys to Success), 150 frasi per l’arpeggiatore e la modalità DUO che consente di suonare a quattro mani creando due posizioni per il Do centrale. Le possibilità di utilizzo sono espandibili facendo ricorso al numeroso portfolio di applicazioni disponibili sull’Apple store per iPad e iPhone.

Accompagnato da figure di rilievo di Yamaha in Italia, come Raffaele Volpe e Danilo Donzella, ho avuto anche la possibilità di osservare da vicino la nuova serie di pianoforti Clavinova CLP (quelli SENZA sezione arranger, ad onor del vero). Devo confessarvi che, una volta posate le mani su questi tasti, non mi è stato poi così facile smettere di suonare ed allontarmi: il tocco della tastiera e la risposta dei pedali riproducono sensazioni autentiche. Ed è rimarcabile la facilità con cui si accede alla qualità timbrica e dinamica dei due grandi suoni di pianoforte campionati con abbondanza di risorse: sia che si scelga di suonare il campione di Yamaha CFX Grand o del Bösendorfer Imperial, in entrambi i casi si ha di fronte la possibilità di cimentarsi con la storia autentica del pianoforte classico.

Sulla pagina dedicata a questo evento sul sito ufficiale Yamaha troverete maggiori informazioni.

Tornate a visitare il blog nei prossimi giorni per il resoconto relativo agli altri stand del MusikMesse 2017. Tutto quello che vorrete sapere sugli arranger workstation.

Dimostratori di arranger workstation Yamaha all’opera (foto di Mario Jr Restagno)

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

8 aprile 2017 at 08:48

Pianoforti e tastiere digitali nel blog di Yamaha Music Club

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Immagine tratta dal blog di Yamaha Music Club

Immagine tratta dal blog di Yamaha Music Club

Quando ho aperto questo mio blog – nel lontano 10 ottobre 2009 – ero incerto e confuso: qualcuno mi avrebbe letto? sarei stato all’altezza? per quanto tempo sarei riuscito a pubblicare materiale? Ma su un punto ero abbastanza fermo: la convinzione che il “blog” era lo strumento ideale per comunicare sul web passando contenuti. Producendo comunicazione efficace. Questa consapevolezza l’hanno intesa anche le aziende e, infatti, negli ultimi dieci anni, molte di esse hanno aperto il proprio blog istituzionale.

Un blog aziendale può vivacizzare uno statico sito-vetrina di prodotti, introducendo aggiornamenti frequenti in un linguaggio più comunicativo e spontaneo, in pratica, attirando maggior traffico di clienti e diffondendo una maggiore conoscenza diretta sui propri prodotti e servizi.

Da alcuni mesi Yamaha Italia ha aperto il proprio blog dedicato al mondo dei pianoforti e delle tastiere e lo ha collocato all’interno del portale https://yamahamusicclub.it/

E’ un blog giovane, solo quattro mesi di vita, ma il richiamo del marchio e la qualità dei contenuti hanno già destato l’attenzione di una platea molto ampia. Ci ha confidato Raffaele Volpe direttore commerciale di Yamaha Music Europe per il settore Classics del mercato italiano che ha dato vita a questa iniziativa: “Abbiamo una miriade di argomenti di cui parlare come azienda. Il sito è nato per comunicare sui piani digitali in primis. Per ora abbiamo qualche migliaio di lettori. Dopo due mesi il post migliore è uscito a fine novembre con più di 4300 lettori in pochi giorni”.

Gli autori principali del blog sono Roberta Ferrari e Marta Caldara.

Roberta è la responsabile didattica e della formazione degli insegnanti del settore Educational di Yamaha in Italia. I suoi articoli affrontano temi importanti legati all’insegnamento della musica e del suo valore per lo sviluppo delle persone, ad esempio Musicoterapia e Come vincere l’ansia da palcoscenico. La musica è sí divertimento ma non solo: la lettura degli articoli di Roberta può  aiutare a riflettere e a capire il valore della musica per la vita.

Veniamo a Marta: anche lei collabora con Yamaha, come concertista, formatrice e dimostratrice. Adoro lo stile di scrittura degli articoli firmati da Marta: è vivace, originale. Mi piace la capacità di seminare nel testo riferimenti concreti ed esperienze reali. Provate a leggere questi articoli e capirete a che cosa mi riferisco: Yamaha Piaggero, Imparare a suonare con FlowKey e Clavinova serie CLP

Buona lettura!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

28 gennaio 2017 at 01:00

Winter NAMM 2017: lo stand Yamaha

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Yamaha espone i propri prodotti al Winter NAMM 2017

Yamaha espone i propri prodotti al Winter NAMM 2017

Non poteva mancare in questa rassegna giornaliera dedicata al Winter NAMM 2017 una visita virtuale allo stand Yamaha, dopo aver verificato Roland e Korg nei giorni scorsi.

La nostra abituale caccia di nuovi prodotti nel comparto degli arranger workstation oggi ha colto due piccole novità nel roboante comunicato stampa emesso dalla Casa per l’occasione: sono citati ben 70 nuovi prodotti e, per quanto ci riguarda, si tratta del rinnovamento delle tastierine economiche:

“Gli aspiranti musicisti, al fine di sviluppare le loro competenze, hanno bisogno di tastiere portatili, accessibili, pronte per il divertimento e l’apprendimento. Le nuove Yamaha PSR-E263 e PSR-E363 sono le ultime aggiunte alla linea di tastiere portatili dal grande successo di vendita sul mercato americano. PSR-E363 è il modello più conveniente della serie grazie alla presenza di tasti dinamici e sensibili al tocco”.

Che dire di più? Le informazioni latitano ancora e, del resto, si tratta solo di un annuncio anticipato, mentre la distribuzione effettiva avverrà fra aprile e giugno 2017. Da quello che emerge dalle asciutte comunicazioni di Yamaha siamo di fronte ai modellini che vanno a sostituire i fratelli PSR-E353/PSR-E253 che, per la cronaca, erano stati annunciati due anni fa. Il cambio della guardia avviene abbastanza presto. Siamo nel territorio delle tastierine che, costando poco, sono accessibili al grande pubblico. Come noto, pian piano, modello dopo modello, anche questo tipo di prodotti crescono di qualità andando ad ereditare contenuti e funzionalità che fanno ormai parte consolidata dei modelli di levatura superiore.

Il modello maggiore dei due, PSR-E363, propone un più largo numero di voci (500) e una ricchezza di stili di accompagnamento. L’aspetto più importante sono i tasti dinamici che, di norma, non sono presenti nei modelli di questa categoria di prezza. Lo strumento è dotato della connettività con computer e dispositivo mobile: la porta USB-TO-HOST consente il passaggo di dati sia MIDI sia audio e di utilizzare un software di registrazione. La presenza degli amplificatori di bordo potrà tornare utile anche per sfruttare lo strumento come sistema di altoparlanti per il computer ed ascoltare così la musica preferita. E’ sempre importante segnalare come queste tastiere siano veramente portatili: grazie all’alimentazione di batterie LR6, possono essere trasportate praticamente ovunque con facilità.

Volgendo lo sguardo agli strumenti a tastiera in genere, lo stand Yamaha è dedicato alla promozione dei pianoforti classici acustici della serie SX, al pianoforte Disklavier DCFX Enpire Pro, pianoforti ibridi N3X e NU1, pianoforti con accompagnamenti della serie 7 Clavinova e DGX. E, soprattutto, dell’acclamato sintetizzatore Yamaha Montage per altro presentato dall’amico Manuele Montesanti che, per l’occasione, è partito dall’Italia per la California ed è presente presso lo stand per tutta la durata della fiera.
Tutte le informazioni dettagliate sulla presenza di Yamaha al Winter NAMM sono visionabili sul sito dedicato.

Manuele Montesanti suona Yamaha Montage

Manuele Montesanti suona Yamaha Montage

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

21 gennaio 2017 at 08:26

Tyros/PSR Magic, banchi di Registration da Bee Software

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Tyros Magic

Tyros Magic

Chi di voi ha già saccheggiato tutte le risorse interessanti su Yamaha Music Software e fosse ancora alla ricerca di nuove possibilità, potrebbe valutare un’alternativa proveniente dal Regno Unito. Bee Software mette a disposizione sui propri siti TyrosMagic e PSR-Magic un numero discreto di Registration realizzate con cura per fornire al musicista la migliore configurazione possibile con cui suonare il repertorio tipicamente mainstream. Parliamo di risorse adattate specificamente per Tyros4, Tyros5, PSR-S970 e, di recente, anche  Clavinova CVP-709.

“Creare grandi banchi di registration è come preparare una cucina raffinata: anche disponendo dei migliori ingredienti, è sempre necessaria la conoscenza e l’abilità per mescolare tutto insieme correttamente. Abbiamo fatto noi tutto il duro lavoro per voi su questi strumenti musicali favolosi e così ora potrete semplicemente dedicarvi a suonare il vostro strumento. Sebbene, questi banchi includono voci ed effetti personalizzate, non avete bisogno di espansioni di memoria: semplicemente, accendete la vostra tastiera e suonatela!”

Ogni pacchetto in vendita contiene tipicamente da sei ad otto banchi di Registration così suddivisi:

  • Theatre Organ Showcase
  • Classic Organ Showcase
  • Big Band Showcase
  • Classical Spectacular
  • Famous Names
  • Ballroom Bonanza
  • Drawbar Organ Showcase
  • Euro Pop Organ Showcase
  • Orchestral Pop Showcase
  • Latin Legends
  • Jazz Legends

Gli ordini possono essere evasi con una spedizione postale con la consegna prevista entro sette giorni. Oppure è possibile richiedere il download e il sito garantisce l’invio del link entro 24 ore. Il software viene scaricato in un file compresso (zip) il quale, una volta estratto, contiene tutte le informazioni relative all’acquisto: è sufficiente copiare tale file su una chiavetta USB per importarlo sul vostro strumento Yamaha.

I prezzi non sono affatto economici (24,99 sterline, cioè circa 29 Euro, per la versione Download) ma sono disponibili pacchetti cumulativi che promettono sconti nel caso di acquisti multipli.

Sul canale YouTube di John Beesley potete assistere alla dimostrazione di che cosa sia possibile fare con le varie registrazioni disponibili. Vi consiglio la visione diretta dei vari filmati dimostrativi e qui ora vi segnalo un anticipo con un assaggio dei banchi Classical Spectacular.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 settembre 2016 at 20:32