Winter NAMM 2020: le conclusioni

Winter NAMM, la fiera di strumenti musicali più importante a mondo

Rivediamo insieme l’esperienza del Winter NAMM 2020 alla luce dei modelli di tastiere arranger presenti in fiera:

  • Lo stand che ha presentato il maggior numero di novità arranger è quello di Korg, dove hanno fatto la loro prima apparizione i tre nuovi strumenti economici: la tastiera portatile EK50 L (sembra che, quando sarà disponibile, il prezzo potrebbe aggirarsi intorno ai 525 Euro), la mini-workstation i3 (costerà anche di meno: 502 Euro) e il pianoforte digitale XE20 (la versione nuda senza supporto dovrebbe essere accessibile a 899 Euro).
  • Yamaha si è presentata con il nuovo modello di tastiera per principianti, PSR-E273: sarà in vendita intorno ai 190 Euro.
  • Lo stand Casio non ha messo in mostra novità arranger, ma ha colto l’occasione per presentare al mercato americano la nuova serie Casiotone dove primeggia CT-S300, si trova già nei negozi a 199 Euro.
  • Kurzweil ha riproposto i suoi vecchi arranger a basso costo, gli stessi dell’anno scorso: nessuna novità.
  • Di tutto il resto, non si hanno notizie: Dexibell non ha presentato aggiornamenti sull’arranger software XMURE (l’anno scorso era stato premiato nella categoria software), Roland è palesemente concentrata su altro, mentre Ketron ha addirittura disertato.

Ci lasciamo con questa registrazione presa al volo ieri in fiera presso lo stand dell’italiana Viscount, dove Joey DeFrancesco & friends si esibiscono con una performance entusiasmante. Ovviamente l’organo è un Viscount Legend Live “Joey DeFrancesco Signature”. Godetevi tutta l’esibizione musicale, fino al termine: ne vale la pena.

Alla prossima!

Winter NAMM 2020: lo stand Korg

Nuova Korg EK50 L in prova al Winter NAMM 2020

Nei giorni scorsi, ho dato brevemente spazio alle novità arranger che Korg sta presentando in fiera al Winter NAMM 2020. È avvenuto in occasione della comunicazione che Korg stessa ha rilasciato: i nuovi prodotti arricchiscono l’offerta di questa azienda nel campo degli arranger e lo fa in tre direzioni diverse.

  1. Da una parte c’è la tastiera portatile “modello base” orientata alla music dance e questa si chiama EK 50 L.
  2. Dall’altra, c’è l’arranger workstation destinato a chi cerca di dare vita alle proprie idee musicali, immergendo il proprio processo creativo in uno strumento semplificato e divertente da suonare: e qui siamo con i3.
  3. Il terzo posto dell’annuncio è occupato da un pianoforte digitale con tastiera pesata 88 note e sezione arranger: XE20.

Questa triplice novità è rassicurante per gli appassionati degli arranger. Il ventaglio dell’offerta sul mercato si ampia con tre strumenti di qualità ad un prezzo (si spera) abbordabile. EK-50 L potrà conquistare musicisti in erba e giovani entusiasti che non si accontentano di suoni modesti.  i3 potrà guadagnare nuovi adepti al mondo delle tastiere con accompagnamenti: il suo carattere da workstation permetterà di lavorare sulle composizioni musicali e sulla preparazione delle proprie performance. Attenzione: i3 è portatile, funziona a batterie, ma non ha amplificatori a bordo. XE20 è invece il tipico pianoforte digitale casalingo, ma potrebbe trovare la propria collocazione anche all’interno di scuole di musica e di canto; è un prodotto che, in compagnia a Casio PS-X3000, va a bussare alle porte del mercato dei pianoforti-arranger che, fino a ieri, era dominato da Yamaha e oggi vede apparire nuovi attori competitivi.

Permettetemi una semplice riflessione ora sulla nuova ridondanza dell’offerta Korg. Come sappiamo bene, da molti anni Korg progetta e produce arranger workstation di tutto rispetto: i Professional Arranger oggi giunti alla quarta generazione con Pa4X, Pa700 e Pa1000. Il nuovo annuncio, invece, ci pone di fronte ad un ampio progetto parallelo “partito dal basso”: il capostipite EK50 è uno strumento pensato esplicitamente per essere economico. Mi fermo qui. Auspico che Korg possa mantenere attive le due linee di prodotto in area arranger a lungo. Sono due realtà diverse e meritano entrambe di avere futuro.

I futuri acquirenti dei nuovi prodotti Korg potranno accedere ad un completo pacchetto di software musicale per MAC e PC: Ozone Elements per il mastering basato sull’intelligenza artificiale, Skoove per esercitarsi a migliorare le proprie capacità esecutive sulla tastiera,  Reason Lite di Propellerhead per registrare la propria musica con una DAW. E, per chi possiede un Apple iPad/iPhone, ci sone due app da citare: Korg Module Le è un generatore sonoro virtuale che riproduce i suoni di pianoforte a coda e delle tastiere fra le più diffuse; e poi c’è KORG Gadget 2 Le un’altra DAW, ma in formato app. Insomma, l’acquisto Korg include una cassetta di attrezzi software completa: ci sono tutti gli strumenti essenziali per iniziare a creare la propria musica. Per chi entra in questo mondo, è un’occasione ghiotta.

Il classico caos in fiera: facciamo un giretto allo stand Korg al Winter NAMM 2020

Torneremo sicuramente qui ad approfondire la conoscenza di i3, EK 50 L e XE20.

Avete già letto il resoconto sugli stand Yamaha e Casio al Winter NAMM 2020?

Winter NAMM 2020: lo stand Casio

Dopo Yamaha, è il turno dello stand di Casio, dove non si registrano novità arranger di ultimo grido.

Casiotone in prova al Winter NAMM 2020

Le tastiere Casio con accompagnamenti sono in mostra al NAMM Show 2020 grazie alla rinnovata serie Casiotone di cui vi abbiamo già raccontato la nostra visione qualche settimana fa, in questo blog.  Questi strumenti digitali sono pensati per i principianti e per suonare a casa o in viaggio: 61 tasti di dimensioni regolari, 400 timbri, 77 stili di accompagnamento, 60 brani incorporati, 50 stacchi in Dance Music Mode, USB MIDI e altro. Lo chassis è sottile e il display standard LCD è monocromatico. Tutti i modelli possono essere alimentati da 6 batterie AA o dall’adattatore CA incluso, permettendo di divertirsi facendo musica ovunque si vada. I modelli Casiotone della serie sono CT-S200, CT-S300 (con tasti dinamici) e LK-S250 (con tasti illuminate per imparare a suonare giocando).

Ci aspettavamo altro? Direi di no. Non è passato moltissimo tempo da quando Casio ha rinnovato i prodotti arranger di levatura superiore: il pianoforte con accompagnamenti PX-S3000 è uscito nel 2019 e la brillante serie CT-X è nata nel 2018. Ecco, forse la sostituzione della serie MZ (MZ-X500 e MZ-X300 risalgono al 2016) non avrebbe sorpreso. Ma questo è.

Nella famiglia dei pianoforti ibridi, Casio introduce – in occasione del Winter NAMM – nuovi modelli della serie Celviano: GP310 e GP-510. Trattasi di prodotti dal design lussuoso: tasti in abete austriaco, con gli stessi materiali dei pianoforti a coda Bechstein.  Un altro modello di pianoforte presente allo stand Casio è l‘AP-710, che presenta tre suoni di pianoforte a coda e un migliorato sistema di altoparlanti.

Casiotone CT-S300

Winter NAMM 2020: lo stand Yamaha

Ragazzi e ragazze, si comincia. I cancelli del Winter NAMM venti-venti sono aperti da oggi 16 gennaio in quel di Anaheim (California). E, sebbene appartengano al passato i tempi (ante Internet) in cui le sorprese sbocciavano tutte insieme in fiera, rimane sempre un certo gusto di aspettativa e di liberazione nel momento in cui si rivelano i dettagli ufficiali dell’evento più importante dell’anno per gli strumenti musicali.

Già nei giorni scorsi, molti produttori avevano rivelato le loro carte. Ma a noi piace protrarre la nostra tradizione di centellinare uno stand alla volta, alla caccia di novità e conferme nel comparto delle tastiere con accompagnamenti. I nostri mitici arranger.

Cominciamo con il numero 1 al mondo e, prossimamente, in questo blog osserveremo insieme virtualmente gli stand degli altri produttori. Yamaha, l’azienda con sede nella città della musica del Giappone, Hamamatsu, mostra tutti i propri muscoli e dimostra la propria capacità di ricerca, produzione, comunicazione e commerciale.

Yamaha PSR-E273 per principianti assoluti

Ma, andando al sodo, onestamente, non ci aspettavamo novità nel segmento arranger questa volta: l’anno appena terminato, il 2019, ci aveva incantato con l’apparizione di due strumenti ampiamente significativi per il settore, come PSR-SX900 e PSR-SX700, che meritano tutta l’attenzione degli appassionati delle tastiere con accompagnamenti.

La novità specifica riguarda solamente la tastiera per principianti. PSR-E273: 4 kg di leggerezza, 32 note di polifonia, 384 voci, 17 kit percussivi/suoni speciali, 143 stili, controllo del Duo, due speaker di 2.5 Watt ciascuno. I tasti non sono dinamici, ma va da sé che non si possa chiedere molto ad uno strumento progettato per il divertimento puro e per essere regalato ad un ragazzino/ragazzina che si appassioni al mondo delle tastiere musicali.

Nel reparto delle tastiere, l’annuncio più importante per Yamaha riguarda l’ingresso (finalmente!) nel vivace ed elegiaco terreno dei cloni di strumenti elettromeccanici, così ampiamente popolato: Nord Electro 6, Roland VR-730 e VR-09, Crumar Mojo 61, Dexibell Vivo S9, Hammond-Suzuki SK1

Yamaha mancava da questa lista da sempre e ora c’è. Il modello si chiama YC61 ed è compatto, leggero e accattivante: tasti semi-pesati waterfall, triplo generatore sonoro (organo VCM, FM e consueto AWM2), nove drawbar illuminati, 145 timbri (6 di organo, 139 tutto il resto), effetti Insert VCM su misura, 7 kg di peso. È un gioiello tecnologico, affascinante a vedersi. Non vi nascondo il desiderio di poter studiare meglio la materia, quando YC61 arriverà nei negozi (si parla di giugno 2020, quindi ci sarà da aspettare).

A presto, tornate qui e vediamo gli altri stand al Winter NAMM 2020.

Korg alza il sipario su EK-50 L, XE20/XE20SP e… i3

L’annuncio di Korg è riportato con chiarezza di dettagli sul portale SM Strumenti Musicali, a cui vi rimando per la lettura delle caratteristiche dei nuovi strumenti. In questa sede, mi limito a condividere con voi alcune brevissime osservazioni in vista di prossimi approfondimenti.

Nuova Korg i3, da non confondere con la mitica workstation degli anni 90

Questi modelli nuovi sono la naturale evoluzione di EK-50, modello economico lanciato nel settembre del 2018: non condividono la piattaforma della serie Professional Arranger. Non è un caso che le specifiche tecniche siano distanti dalla ricchezza e dalla qualità dei contenuti e di Pa4X, Pa1000 e Pa700.

EK-50 L dispone di amplificatori di bordo di superiore potenza rispetto il modello precedente, nell’ottica degli entusiasti alle prese con la musica dance.

i3 si presenta con le sembianze di un arranger workstation: nel nome e nelle forme, ricorda infatti la prima grande ammiraglia di casa Korg, quella mitica i3 che nel 1993 aveva cambiato la storia degli arranger al top di gamma. Ma – in realtà – il nuovo modello nasconde il motore della stessa EK-50 L e, nei contenuti, non ha molto a che fare con l’eredità storica del capostipite i3: questa eredità va oggi cercata nel listino Korg fra i modelli della serie Pa.

Per concludere, XE20 (e la sua variante XE20SP) entra nell’agone dei pianoforti arranger, un segmento di strumenti musicali a tastiera che sembra ravvivarsi dopo anni di stasi.

Dimostrazione di Korg i3

A presto, il Winter NAMM 2020 si avvicina.

Korg Sound Pack Church Organ si estende da Pa4X a Pa1000 e Pa700

Ritorniamo a parlare del Sound Pack #01 dedicato all’organo liturgico, dopo averne dato notizia ai tempi della prima pubblicazione nel 2016 quando Eko Music Group l’aveva reso disponibile come Add-On gratuito per i possessori di Korg Pa4X. Lo facciamo oggi per due ragioni essenziali: la prima è dare notizia che il pack è stato incluso nella V3 NEXT dell’arranger al top di gamma di casa Korg; la seconda è che, a brevissimo, sarà scaricabile gratuitamente anche dai possessori di arranger medi Pa1000 e Pa700. Ringrazio Raffaele Mirabella di Eko Music Group per avermi dato la possibilità di testare il pack in anteprima su Pa700 e così ho potuto studiarlo e provarlo di persona.

Korg Pa700 con Sound Pack #01 Church Organ

Caratteristiche tecniche

Il pacchetto include 60 suoni e 40 keyboard set. La dotazione è quindi ricca di contenuti e agevola numerose variazioni, laddove i suoni preset erano alquanto avari limitandosi a qualche ripieno a canne spiegate e un paio di variazione di registri di flauto. Qui invece le possibilità abbondano. La cartella ChurchOrgansPack01.set contiene 92MB di campioni PCM. Una volta caricata a sistema, l’arranger Korg visualizza i nuovi suoni nelle prime otto pagine (da P1 a P8) del banco Sound1 sotto l’area USER. I MIDI Program Change sono associati alla posizione 121 (MSB), 064 (LSB) e uno specifico numero di programma da 000 a 061 per ciascun suono (alcuni programmi sono vuoti). I keyboard set sono invece inseriti sul banco User 3.

Simulare l’organo a canne su un arranger Korg

Tutti i suoni sono sensibili alla dinamica, sebbene non sia un concetto nativo nell’organo a canne classico originale: tuttavia, tale scelta sembra rispondere ad un’esigenza espressiva a cui un tastierista digitale al giorno d’oggi fatica a rinunciare. L’organista classico dovrà però prestare attenzione: la macchina-organo della cattedrale esprime sempre lo stesso volume sonoro alla pressione del tasto, mentre la stessa cosa non succede qui su un arranger Korg: chi preferisce evitare, potrà agire sul parametro globale Velocity Curve impostando il valore Fixed per eliminare del tutto la sensibilità alla dinamica. Il tocco è per l’organista un aspetto importante: i 61 tasti leggeri di Pa700 si prestano bene ad esprimere lo staccato, mentre ho rilevato qualche difficoltà con il legato, specialmente nell’uso del pollice; presumo che lo stesso inconveniente non si verifichi sui tasti semi-pesati di Pa1000 e Pa4X. Non ho riscontrato invece complicazione alcuna ad applicare la tipica tecnica organistica di sostituzione delle dita.

I timbri a disposizione

La maggioranza dei campioni riprende i suoni espressi da canne a otto e sedici piedi. Sono presenti anche suoni basati su canne a quattro piedi per l’ottava superiore, ma – in questi casi – i timbri sono sempre combinati con altre canne riferite ad ottave inferiori. Sono rappresentati i registri di tutte le famiglie organistiche fondamentali: ad anima, ad ancia, di mutazione, oscillanti e violeggianti. Il registro più diffuso è ovviamente il Principale che è presente con sette variazioni; altre volte appare unito ad altri registri sfruttando i due oscillatori associabili ad un Multisample. Da questo dettaglio, si evince il motivo per cui il numero di campioni nel pack è superiore a quello dei Multisample: alcuni campioni sono infatti associati al secondo oscillatore, e mai da soli. I registri di flauto sono presenti in cinque variazioni oltre ad apparire in unione a campioni diversi in altri suoni. Abbondano Bordoni, Ripieni, Plenum, fondi e ance. Non mancano un paio di Harmonium e di Double II. Sono presenti invece con una sola variazione: Camoscio, Gedakt e Krummhorn per i registri ad anima; Bombard, Dulziana, Regale, Tromboncino, Trompete e Vox Humana per i registri ad ancia; Celeste e Unda Maris per gli oscillanti; Quintone e Salicionale per i violeggianti. C’è persino una voce di Subbasso, solitamente associata alla pedaliera dell’organo: e questo aspetto ci porta a menzionare la possibilità/necessità di collegare una pedaliera MIDI esterna, cosa che non ho potuto testare di persona; l’argomento richiede una ricerca ad hoc e un approfondimento e, magari, tornerò sulla materia in una prossima occasione. Il primo campione della lista è il classico Bordone 8’ ed è invitante perché, nella sua nitidezza e spazialità, mi ha rapito consentendomi di riprodurre brani meditativi di lunga memoria storica. Mentre vi segnalo la presenza del tremolo applicato a registri di Flute, Gedakt e Fondi, devo evidenziare che, in alcuni suoni, è possibile aggiungere il vibrato agendo sul Joystick. Purtroppo, al rilascio dello stesso, il vibrato si ferma. Per gli effetti, i suoni si appoggiano essenzialmente sul riverbero specifico degli organi (O-Verb) con l’aggiunta di una coloritura di Ensemble per dare profondità tridimensionale alla diffusione sonora.

I Keyboard Set

La composizione dei 40 Keyboard Set suggerisce le più appropriate sovrapposizione dei suoni. In molte occasioni, i layer sono pronti all’uso ancorché “dormienti”: è sufficiente attivare le voci Upper2 e/o Upper3 per ottenere impasti sonori di particolare effetto. Questa comodità non previene la possibilità creativa e gli organisti più capaci ed esperti possono ignorare bellamente i set predisposti e crearne di personali, adatti al proprio estro e alla propria sensibilità musicale. Se vi è un aspetto migliorabile nei set proposti è quello di non aver mai assegnato i suoni di questo Pack alla voce Low, trascurando quindi la possibilità di simulare l’utilizzo contemporaneo di due manuali o della pedaliera su una tastiera sola: anche qui, ogni organista potrà farlo liberamente creando Keyboard Set a preferenza.

In conclusione

I punti di forza di questo pack sono nella qualità generale dei campioni e nella varietà dei registri proposti. Onestamente, alcuni timbri suonano in modo più efficace di altri, ma è indubbio che la presenza di questo pacchetto gratuito aumenta il valore degli arranger Korg rendendoli strumenti più completi e pronti all’uso sia nell’ambito liturgico sia in situazioni diverse e meno prevedibili. È un gradito regalo da parte di Eko Music Group, giacché estende le possibilità dello strumento, prolungandogli il corso di utilizzo nel tempo. Eventuali limiti sono da ricercare nel fatto oggettivo che gli arranger Korg non nascono per essere specificamente organi liturgici: ma l’assenza di un secondo manuale e della pedaliera potrebbe risolta con l’uso dello Split o addirittura con l’accoppiamento di due tastiere su supporto doppio e il collegamento di una pedaliera MIDI esterna. Se usato dal vivo, servirà poi un sistema di amplificazione possente e in grado di riprodurre fedelmente lo spettro complesso del suono delle canne d’organo.

Ci sono comunque numerosi contesti dove questo pack può essere efficace usando l’arranger portatile così come è. Ad esempio, l’idea di utilizzare un Professional Arranger Korg garantisce la possibilità di esercitarsi a casa su timbri realistici prima di recarsi a suonare l’organo a canne autentico in cattedrale. A volte una marcia nuziale o una suonata d’organo si rende necessaria all’ingresso degli sposi al ristorante, altre volte l’esecuzione di una toccata e fuga può essere incisiva in locali pubblici. E una tastiera portatile è l’ideale quando si tratta di accompagnare un coro per le prove (o dal vivo) in un ambiente non attrezzato. Ci sono poi ambienti extra-ecclesiastici che possono richiedere il ricorso a timbri d’organo classici: cerimonie laiche, commemorazioni, concerti all’aperto e saggi. Alcuni generi musicali (gotici, dark, barocchi e progressive) non disdegnano l’uso di ripieni e di altri registri d’organo per dare drammaticità alla propria performance. Non trascurerei l’uso di questi suoni anche per sottofondi meditativi o anche solo rilassanti. Dulcis in fundo, questi suoni possono essere preziosi anche nella produzione di colonne sonore. Non sarebbe la prima volta: mi viene in mente, ad esempio, la celebre scena di The Commitments dove l’organo a canne si presta ad improvvisare una simpatica discussione sulle liriche e sulle note di A Whiter Shade of Pale; oppure la serie Netflix dei Peaky Blinders dove, prima dell’omicidio di un fabbro irlandese, ascoltiamo la voce struggente di Johnny Cash cantare Danny Boy accompagnato dal più classico degli organi liturgici.

Casio PX-S3000: il test su SM Strumenti Musicali

Per il tema “letture consigliate”, oggi sono qui a suggerirvi (se non l’avete già letto) il test di Casio Privia PX-S3000 che l’amico Riccardo Gerbi ha testé rilasciato su SM Strumenti Musicali.

Questo pianoforte – snello snello – è dotato di una rinnovata sezione arranger e vale tutta la nostra attenzione. Del resto, abbiamo già speso qualche parola ed espresso le nostre valutazioni di massima su PX-S3000 in questo nostro blog. Ma l’approfondimento e il test accurato da parte di Riccardo ci permettono di mettere a fuoco le caratteristiche dello strumento con abbondanza di particolari comprovati dalla sua esperienza diretta.

Buona lettura.

Non perdetevi il test di Casio PX-S3000 su SM Strumenti Musicali

Il rapporto 2019 del blog

Ieri, ultimo giorno dell’anno, abbiamo fatto insieme il punto sull’annata 2019 per i nostri amati arranger. Oggi, cominciamo l’anno nuovo tirando le somme sulle evoluzioni di questo blog negli ultimi 12 mesi.

Il 2019 di Tastiere Arranger, in breve

Letture
Negli ultimi 12 mesi, il blog Tastiere Arranger ha registrato oltre 189.000 clic a fronte di 75.000 visitatori unici, dimostrando una crescita del 3% rispetto il 2018. Negli ultimi mesi dell’anno, la media si è stabilizzata su 563 visite giornaliere.

Traguardi
Ad ottobre, abbiamo festeggiato 10 anni di vita di questo blog. E a metà dicembre, abbiamo raggiunto un milione e mezzo di letture in totale.

Cronologia
Nel corso dell’anno appena terminato, ho riscritto ex novo la pagina della cronologia: ora riporta la storia di tutti gli arranger dal 2000 ad oggi.

Articoli

In tutto l’anno, ho scritto e pubblicato 57 articoli: qui sotto troverete la selezione dei titoli con il maggiore numero di clic. Se vi siete persi qualcosa, questo potrebbe essere il momento giusto per recuperarne la lettura.

Collaborazione con SM Strumenti Musicali

Anche quest’anno, ho proseguito la collaborazione con la testata web guidata da Luca Pilla; sotto la supervisione di Riccardo Gerbi, caporedattore area tastiere, ho pubblicato diversi articoli sugli arranger. Vi consiglio la lettura di alcuni fra questi:

Buon anno nuovo!

L’offerta di tastiere digitali per la musica abbonda. Ci sono validi strumenti per tutte le tasche. In questo blog, cerco di tenervi aggiornati. La mia speranza è sempre la stessa: che cresca il numero delle persone che dedicano il proprio tempo a suonare uno strumento musicale.

Ringrazio ancora una volta tutti voi lettori fedeli (e anche quelli infedeli): auguro a tutti di trascorrere un sereno 2020. La musica è esperienza di vita autentica, degna di essere vissuta. Dio ci benedica tutti!

Il panorama delle tastiere arranger del 2019

Rieccoci qua, a fine anno: tiriamo insieme le somme e rivediamo la cronaca del 2019 per quanto compete il mercato degli arranger.

Ammiraglie

Il 2019 è stato un anno di assestamento nell’area degli arranger di lusso e l’unica novità hardware riguarda l’annuncio dei Clavinova CVP-800, realizzati incorporando il motore di Yamaha Genos all’interno di un pianoforte digitale con mobile e finiture di pregio. Genos stessa continua la propria sfida contro Korg Pa4X, mentre la triade Ketron (SD9, SD60 e SD90) persevera nella propria caccia a favore di professionisti interessati a disporre di macchine disegnate su misura per le serate dal vivo. Pa4X ha ottenuto un aggiornamento importante nel mese di marzo con il rilascio della versione 3.0 denominata Next, i cui aspetti più evidenti riguardavano la nuova interfaccia video (Dark Glimmering) e il raddoppio della memoria per i campioni personali (3GB lineari). Da parte sua, Genos ha ricevuto ben due aggiornamenti vistosi del software (1.40 a luglio e 2.0 a novembre): anche qui raddoppio della memoria a 3GB, presenza del Superior Pack e molto altro ancora. Anche Ketron non è rimasta a guardare e ha provveduto al rilascio del Pack Audya Styles nei mesi estivi e della versione 2.0.3 in autunno, il tutto a favore dei suoi tre prodotti di punta.

Yamaha Clavinova serie CVP-800

Arranger medi

Dopo un 2018 tranquillo, la terra di mezzo degli arranger workstation è stata movimentata da importanti annunci. Il primo riguarda l’ingresso di PSR-SX700 e PSR-SX900 sul mercato con cui Yamaha offre l’esperienza utente innovativa di Genos anche nella serie PSR. Non è un aspetto banale, dato che – oltre alla nuova usabilità su touch screen – i modelli PSR hanno potuto colmare il gap che li distanziava dalla concorrenza, grazie all’introduzione del registratore MP3, quattro parti da suonare in tempo reale (Right 1-2-3 + Lower), il reset del tempo durante l’esecuzione di uno Style, il chord looper e una memoria interna generosa che spazia da 1GB a 4GB. Dobbiamo poi registrare l’ingresso di un nuovo produttore di arranger: si chiama Cavagnolo, proviene dalla Francia e con Air Symphony ha presentato il suo primo box arranger, associabile ad un tablet e disegnato su misura dei fisarmonicisti. In quest’area, continua a giocare un ruolo da protagonista anche Korg che, con Pa700 e Pa1000, presenta ai musicisti gran parte del concentrato di tecnologia musicale di Pa4X; nella seconda parte dell’anno, Korg ha rinnovato questi due modelli intervenendo a livello hardware: uscita HDMI al posto di RCA e nuova batteria clock. Tali novità hanno comportato un aggiornamento del sistema operativo (V1.4 per Pa700 e V1.3.1 per Pa1000: due numeri diversi a parità di contenuto).

Pagina degli stili di Cavagnolo Air Symphony

Apri-pista

Tre sono le novità più importanti nel segmento di primo ingresso, dove si scatena il numero più elevato di attori fra chi produce strumenti musicali. Al Winter NAMM di gennaio 2019, Yamaha aveva annunciato PSR-E360, l’ennesima variazione della tastiera ideale per principianti. Casio invece si è segnalata per due annunci: Privia PX-S3000 è un pianoforte digitale smilzo nelle forme, ma eredita buona parte dei progressi raggiunti nella serie CT-X (generatore sonoro AiX e rinnovato parco stili) e nuova serie Casiotone, che è composta da tre modelli fra cui spicca CTS-300 grazie alla presenza di tasti dinamici.

Nuovi modelli Casiotone nel 2019

Prossimamente: il rapporto del blog Tastiere Arranger

Saremo di nuovo qui molto presto: ci faremo gli auguri per l’anno nuovo, in occasione della pubblicazione del rapporto annuale 2019 del blog Tastiere Arranger.

Yamaha Genos, PSR-SX900/SX700: Player e Song List

Nell’ambito delle molteplici innovazioni introdotte da Yamaha con la nuova esperienza utente rilasciata su Genos, PSR-SX900 e PSR-SX700 (ne abbiamo già parlato spesso, ricordate?) vorrei oggi approfondire qui con voi un aspetto preciso: il lettore di basi. Ritengo che molti di voi siano già consapevoli che su questi strumenti possiamo eseguire sia Standard MIDI file sia basi Audio, ma forse non tutti sanno che ci sono due modalità operative distinte: Player e Song List. Vediamole entrambe.

Modalità Player

Premendo il tasto fisico Player si accede al riproduttore di basi. Qui sono organizzati, in modo chiaro ed efficace, tutti i controlli delle song. Qualora si mettano in esecuzione due brani contemporaneamente, è possibile regolare il bilanciamento del volume tra il brano MIDI e quello Audio, assegnando la funzione MIDI/Audio Song Balance ad una manopola di Live Control: tutta girata a sinistra, si ascolterà la base MIDI, tutta girata destra si ascolterà il brano Audio. Nel passaggio fra i due, si dovrà girare la manopola con una certa sollecitudine, altrimenti si rischia l’effetto marmellata sonora. Il doppio lettore consente di agire sulla singola base spostando il punto di esecuzione in avanti/indietro semplicemente toccando la linea di avanzamento e scorrendo il dito sullo schermo. Si può fermare un brano in pausa e passare con un colpo di dita immediatamente al brano successivo, eventualmente prenotato come Next.

Modalità Player: MIDI sulla sinistra e Audio sulla destra

I brani MIDI sono controllabili con quattro marcatori di posizione che agevolano la ripetizione in loop di alcuni segmenti del brano o il salto a posizioni specifiche, ottenendo una certa qual interattività creativa nell’esecuzione dei brani preregistrati. I controlli principali del Tempo e del Transpose dello strumento agiscono ovviamente anche sui brani in formato MIDI (ma questo lo immaginatave già, vero?).

Nei brani Audio sono invece disponibili: Vocal Cancel per eliminare la voce del canto dalle basi e cantarci sopra, Time Stretch per rallentare/accelerare il tempo e Pitch Shift per eseguire la trasposizione tonale, senza esagerare onde evitare risultati voci stridule o, al contrario, alquanto ottuse. Si può ripetere in loop un segmento audio segnando al volo, a tempo di esecuzione, i punti di inizio e fine (A-B Repeat).

Lo spartito digitale Score è disponibile solo per i brani MIDI, mentre Lyrics e Text valgono anche per i brani Audio. La differenza fra Lyrics e Text è nota e la ricordo qui solo per quei pochi distratti a cui è sfuggita:

  • Lyrics sono i testi del brano sincroni con la musica, trattasi di eventi MIDI specifici negli Standard MIDI File, o di tag (LYRICSBEGIN, SLT/SYLT, ULT/USLT, CD+G) nei brani MP3.
  • I file di testo sono semplici file .txt creati con un blocco note su PC, Mac, tablet o persino smartphone. Si prestano ad impieghi diversi e molto utili:  non solo per visualizzare testi o accordi a pagina piena, ma anche per rivedere note personali o appunti vari da ricordare al momento della performance.

Nei brani MIDI, gli accordi sono visibili solo se già presenti nello Standard MIDI file.

Modalità Song List

In alto, nella pagina video Player, è presente un selettore per passare a Song List e, successivamente, ritornare a Player se si desidera farlo.

Modalità Song List – Esempio di una scaletta su PSR-SX900

Potrà sembrare singolare ad alcuni di voi, ma in tutte le serie Tyros e PSR precedenti, la possibilità di creare scalette di basi da eseguire in playback sequenziale era affidata al concetto di Repeat Folder: trattavasi di una proprietà di sistema che, se attivata, consentiva di riprodurre i brani presenti in una cartella. Va da sé che la creazione di scalette personalizzate era vincolata alla copia dei brani interessati in una certa cartella. In alternativa – e solo per la serie Tyros – si potevano associare quattro cartelle ai quattro pulsanti SONG [I] – [IV] e chiedere allo strumento di eseguire i brani da quei percorsi.

Ora, Yamaha ha migliorato sensibilmente queste funzionalità introducendo la nuova modalità Song List: la composizione di una scaletta è di una semplicità disarmante. È sufficiente spostarsi dalla modalità Player a Song List e poi navigare sulla memoria interna o sulle memorie USB per aggiungere brani MIDI e MP3 alle proprie scalette. Basta poi toccare Up/Down per spostare un brano nell’elenco. Toccando Info si ha sotto mano il percorso della cartella originale in cui è salvato il brano. Si possono creare scalette con centinaia di brani ciascuna e memorizzare quante scalette si vogliono.

Song List è una funzionalità ben studiata e molto facile da usare.