Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Korg Pa4X: rilascio del sistema operativo V3.0 (NEXT)

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L’annuncio di Korg di sabato scorso 19 gennaio merita tutta la nostra attenzione. Per la seconda volta, il software di Korg Pa4X viene rinnovato profondamente e nasce NEXT, la versione 3 del sistema operativo dell’ammiraglia degli arranger workstation. L’annuncio è stato dato nei giorni precedenti il Winter NAMM 2019, in un momento propizio, quando è possibile ottenere la più elevata considerazione da parte dei media, dei social network e di tutta la comunità di musicisti, potenziali clienti.

E allora, come possiamo commentare insieme questa notizia?

Sin dal 2015, l’ammiraglia di casa Korg è Pa4X

Pa4X era apparsa a settembre 2015 facendosi apprezzare per la qualità costruttiva della scocca, i tasti semipesati con aftertouch e lo schermo reclinabile. Il processo di rinnovamento aveva lasciato il proprio segno grazie all’introduzione della generazione sonora EDS-X, a nuovi campioni PCM fra cui un pregevole campione di pianoforte acustico, l’aggiornamento dei pianoforti elettrici e l’automatismo di trasformazione degli Standard MIDI file in stili di accompagnamento. Tanta roba, ma si poteva fare di più?

Certamente: la successiva rivoluzione è avvenuta il 30 giugno 2017 come documentato qui in questo blog. La versione 2.0 ha rivoluzionato lo strumento introducendo nuove modalità operative per DJ (KaossFX), arricchimento dei campioni di suoni, aggiunta di 52 stili, Chord Detect e molto altro ancora.

E ora Anno Domini 2019, siamo arrivati alla versione 3.0, nome di battaglia NEXT, che ancora una volta aggiorna seriamente le capacità dello strumento.

Apprezziamo Korg per aver progettato e realizzato questa strategia a favore dei propri clienti: proteggere i loro investimenti nel tempo dimostrando che non è necessario cambiare tastiera ogni due anni per ottenere funzionalità nuove e l’espansione di suoni e stili di bordo. Chissà: Pa4X farà scuola o resterà un caso isolato?

Pa4X OS NEXT: uso più intuitivo del touch-screen

Le novità di NEXT (che sarà effettivamente scaricabile dal sito ufficiale Korg a partire da fine febbraio 2019) sono descritte molto bene nell’annuncio pubblicato da Eko Music Group. Le riassumo qui in breve:

  • Il rinnovamento dell’interfaccia video offre concetti più intuitivi nell’usabilità dello schermo touch-screen. La nuova GUI si chiama Dark Glimmering.
  • La memoria per i campioni personali sale da 800MB a 1.5GB (raddoppiabile fino a 3GB grazie all’algoritmo proprietario di compressione).
  • E’ possibile copiare le impostazioni dei suoni da tastiera (Keyboard Sets) fra stili ed elementi del SongBook.
  • Come ha fatto Yamaha nel 2018, anche Korg qui ha introdotto miglioramenti del Legato e del Portamento per i suoni monofonici.
  • Aggiornamento della sezione Drawbars nelle timbriche e nella visibilità sul display. Bene, molto bene.
  • Finalmente, Korg concede la possibilità di accedere alle funzioni di RECORD con immediatezza.
  • E’ disponibile una nuova versione del Quick Record (questa ci voleva proprio e merita approfondimenti).
  • E molto altro ancora, inclusi qualche guasto software riparato per migliorare la stabilità dello strumento

Vale la pena approfondire. Prossimamente su questo blog. Ora prepariamoci a seguire il Winter NAMM 2019.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

21 gennaio 2019 a 06:00

Pubblicato su Korg

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6 Risposte

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  1. Riprendo la considerazione di un utente che ha messo in evidenza come chi beneficia di tutto questo “ben di Dio” non è colui o coloro che acquistarono la Pa4X/pro a prezzo pieno (circa 4000 euro) e con una versione acerba e inconsistente del sistema operativo. Che poi si sussegua con aggiornamenti e implementazioni di nuove funzioni anche degne di nota…..lo si fa, purtroppo, dopo 3 anni….quando il prezzo di una Pa4X-61 si attesta sulle 2300 euro e poco più la versione estesa a 76 tasti. Ergo: chi ha dato fiducia al marchio sobbarcandosi di una spesa considerevole viene oggi “premiato” dopo aver atteso anni mentre chi acquista , oggi, a 1500 euro in meno lo stesso prodotto, beneficia immediatamente e appieno di queste leccornie del nuovo sistema operativo. Mi chiedo, a questo punto, chi sia il “fesso” della situazione……

    Antony

    21 gennaio 2019 at 08:57

    • Questione di punti di vista. Probabilmente chi commenta così è la classica volpe che non è riuscita a suo tempo a raggiungere l’uva. Personalmente, quando acquistai la versione “acerba (ma nemmeno poi tanto) della PA4x ne rimasi più che soddisfatto malgrado i quasi 4000 sanguinosi euro sborsati ed oggi, che ritrovo a distanza di anni il mio investimento ringiovanito e tutt’altro che obsoleto, non mi fa sentire un fesso. Mi conferma, anzi, la bontà della scelta e della fiducia che ho dato alla Korg e ai suoi sviluppatori che, una volta di più, confermano il rispetto per i clienti e l’attenzione alla fidelizzazione. In un universo commerciale dove le aziende ricoprono di incentivi solo i nuovi clienti, lasciando i vecchi abbandonati a vivere senza sconti o implementazioni tecnologiche, quest’azienda giapponese ci dimostra che la fedeltà non resta inascoltata. Se poi i nuovi acquirenti si ritrovano uno strumento rinnovato ad un prezzo inferiore al mio, questo riguarda le dinamiche del mercato, ma per tre anni hanno rinunciato alle emozioni che io ho provato e che oggi riprovo trovandomi uno strumento nuovo sotto le dita. Se questo vuol dire sentirsi un fesso…beh, parliamone.

      Carlo

      21 gennaio 2019 at 10:23

      • Io non faccio testo perché la PA4X non ce l’ho anche se l’ho sempre sognata. Ho ancora la PA2X, ma certo tutte le funzioni elencate da Renato mi piacerebbero da impazzire.

        Detto questo, voi mi sapete dire quanto è il tempo di booth delle ultime versioni?

        la mia ci mette circa 2 minuti e mezzo ad accendersi e spesso rinuncio a suonare perché ti passa la voglia….

        Simone Veronese

        21 gennaio 2019 at 17:47

  2. […] quanto concerne gli arranger, la notizia importante di casa Korg è già stata commentata nei giorni scorsi in questo blog: per la seconda volta nella sua storia, il cuore di Korg Pa4X è stato rinnovato profondamente ed […]

  3. […] Korg c’è la novità più importante del comparto arranger: la presentazione di NEXT, la versione 3.0 di Korg Pa4X di cui vi abbiamo già raccontato tutto nei giorni precedente la fiera. Korg ha rinnovato il […]

  4. Sono anni che lavoro con tastiere Korg sia Arranger che Workstation..(M1, T3, o1fd,Trinity,Triton..un paio di quest’ultime le possiedo ancora )..poi dalla Pa1x sono passato a Pa4x dopo 10 anni di attività. Questo da conferma ciò che si dice..Aggiornando costantemente hai sempre un nuovo alleato che non ti stanca mai e ti entusiasma continuamente..quindi non occorre cambiare macchina ogni 2 anni…Grazie Korg..🎤🎹🎹🎤

    Michele

    13 febbraio 2019 at 14:17


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