Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Gli arranger lanciati sul mercato nel 2020

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L’epidemia globale del 2020 ha influito sulle strategie commerciali dell’industria degli strumenti musicali, causando il rinvio del lancio di alcuni nuovi prodotti a tempi migliori. Nonostante ciò, il 2020 è stato comunque testimone dell’uscita di ben sei nuove tastiere arranger, tre a testa per Yamaha e Korg, nella fascia dei modelli base sotto i 1000 euro. Sono rimaste immobili, senza novità, le classi degli arranger medi e delle ammiraglie di tutti i produttori.

1. Yamaha PSR-SX600 (675 euro)

A questo nuovo arranger ho dedicato parecchio spazio negli ultimi mesi: commentando il lancio, approfondendo la materia successivamente, fino alla recensione analitica pubblicata dopo aver provato lo strumento di persona. La mia sensazione d’uso è stata positiva. Il mix composto da prezzo conveniente, qualità eccellente di suoni, varietà di stili e presenza di nuove caratteristiche innovative rende PSR-SX600 un prodotto equilibrato e interessante. I tasti sono molto leggeri ma, questo si sa, fa parte del gioco in questa fascia di prezzo. L’uscita sul mercato di modelli come Yamaha PSR-SX600 mi rincuora: rappresenta l’evidenza di come le grandi aziende continuino ad investire negli arranger, la cui evoluzione tecnologica sembra non finire mai. Un buon segno di freschezza e di continuità per il futuro!

Yamaha PSR-SX600

2. Korg EK-50 L (509 euro)

Chi avrebbe mai detto che Korg sarebbe scesa nell’agone degli arranger economici? Lo ha fatto nel 2019 con EK-50 provvedendo, a breve termine, ad un successivo aggiornamento hardware e software nel 2020: EK-50 L (Limitless). Come gli altri modelli Korg usciti nell’anno (e che commentiamo qui sotto) siamo nell’alveo dei discendenti di Pa50, dopo che quel progetto e quella tecnologia erano stati trasferiti (anni orsono) da Korg Italy alla casa madre giapponese. Ora anche Korg cerca di conquistare nuovi clienti puntando al mercato dei musicisti esordienti e degli appassionati che si esercitano suonando entro le mura di casa. Per saperne di più su EK-50 L, vi consiglio la lettura del redazionale di SM Strumenti Musicali dedicato ai prodotti Korg presentati al Winter NAMM 2020.

3. Korg i3 2020 (499 euro)

Prima o poi perdonerò Korg per aver assegnato a questo nuovo prodotto – economico e rivolto a giovani appassionati – lo stesso grande nome di quella i3 che, nel 1993 aveva cambiato la storia degli arranger. Io stesso, proprio in quegli anni, avevo prosciugato le mie finanze per acquistare il modello originario di Korg i3, considerato all’epoca un rivoluzionario non plus ultra. Ora, ovviamente, il nuovo modello riguarda tutta un’altra storia. D’altro canto, il prodotto omonimo non merita di essere penalizzato da un confronto storico improbo: è comunque un modello interessante e ha il suo perché alle porte degli anni Venti. Nel mio test su SM Strumenti Musicali ne ho raccontato tutte le qualità, dopo averla provata a fondo. Il concetto di questo arranger workstation potrebbe attrarre le nuove generazioni di music producer alla ricerca di hardware originale, leggero e portatile.

Korg i3

4. Yamaha PSR-EW310 (319 euro)

Con il quarto modello nuovo dell’anno, torniamo in casa Yamaha. Da alcuni anni, sono sempre più stupito della qualità diffusa sui prodotti di primo ingresso. I principianti delle tastiere di oggi possono accedere a strumenti il cui contenuto tecnologico e musicale era presente su modelli che costavano n volte tanto qualche anno fa. Ve le sareste mai immaginate le voci Super Articulation a questo livello di prezzo? Occhio, però: la qualità costruttiva è sempre quella adeguata alla categoria, non può essere diversamente, altrimenti addio ai prezzi accessibili a tutti. PSR-EW310 introduce rilevanti novità per il segmento e rappresenta un importante passo in avanti a favore dei musicisti esordienti: vi consiglio la lettura del commento al lancio e, soprattutto, del focus di approfondimento.

Yamaha PSR-EW310

5. Yamaha PSR-E373 (229 euro)

Per questo strumento valgono le stesse considerazioni di PSR-EW310, visto che corrisponde in tutto tranne le dimensioni, il peso e il numero di tasti (61 contro 76). Fra i due, PSR-E373 vince dal punto di vista della portabilità.

6. Korg XE-20 (899 euro)

Chiudiamo la sfilata delle novità dell’anno con un pianoforte arranger. Da anni, alcuni lettori di questo blog lamentavano il fatto che un bel prodotto come il pianoforte Korg Havian 30 non avesse avuto un successore. Ci ha pensato ora Korg, anche se XE20 appartiene ad un segmento inferiore rispetto Havian 30, ereditando solo in parte il valido patrimonio di suoni e stili della famiglia dei Professional Arranger. Il motore interno è lo stesso di EK50 L di cui sopra. Il mercato dei pianoforti digitali sotto i 1000 euro è molto agguerrito e la comparsa di Korg rende la competizione ancora più accesa. Che vinca il migliore.

Korg XE-20

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

29 dicembre 2020 at 16:24

Pubblicato su Korg, Yamaha

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Yamaha alza il sipario su PSR-EW310 e PSR-E373

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Yamaha predilige l’uscita a coppie. Succede da decenni per la serie degli arranger medi (PSR-SX900 e PSR-SX700 di questi tempi) e succede da qualche anno anche per i modelli di primo ingresso al mondo delle tastiere digitali con tasti dinamici.

Oggi, infatti, commentiamo brevemente il recente annuncio di due nuove tastiere a cui Yamaha ha assegnato i nomi di PSR-EW310 (76 tasti) e PSR-E373 (61 tasti). Se poniamo quest’annuncio in relazione a quello di PSR-SX600, è inevitabile prendere atto di come Yamaha si stia preparando attivamente alle vendite autunnali ed invernali: rinnovando i due segmenti di accesso al meraviglioso pianeta degli strumenti a tastiera.

Una ricca pagina web di ben 19 contributi video illustra le possibilità di questi nuovi strumenti. Al di là del consueto adeguamento tecnologico, sembra che qualcosa di originale qui si stia muovendo, visto che Yamaha, pur confermando la presenza del campionamento stereo AWM, ci parla di tecnologia LSI, che consente di far discendere le caratteristiche di strumenti di caratura superiore in un apparato hardware dalle risorse più contenute. Lo deduciamo ad esempio dalla presenza di suoni Super Articulation Lite. Non manca la nuova funzionalità Smart Chord già presente su PSR-SX600. Ai fini didattici, compare Keys to Success, un gioco di parole per indicare una serie di tecniche utili per esercitarsi sulle frasi più importanti di un brano, una per volta. Ogni volta che si riesce a suonare un brano fino alla fine, lo strumento valuta la performance e assegna un punteggio. L’integrazione con Rec’n’Share permette di arricchire e condividere le proprie performance sul web in formato audio e video.

In breve, ecco le specifiche di nota di PSR-EW310 e PSR-E373 che, ancora volta, si distinguono fra di loro solo per dimensioni, peso e numero di tasti:

  • Schermo monocromatico LCD retroilluminato e non grafico.
  • Polifonia a 48 note.
  • 622 suoni, fra cui 11 Super Articulation Lite
  • 205 stili di accompagnamento e 150 tipi di arpeggio
  • Pattern degli stili basilari: Intro, Main, Auto/Fill-In, Ending.
  • Dual, Split
  • Lettore di basi MIDI
  • Player audio del segnale di ingresso Aux-In con Melody Suppressor
  • Audio USB (USB-to-Host)
  • Nove memorie Registration
  • Memoria interna 1,4MB per risorse MIDI
  • Amplificatori di bordo essenziali: 2.5W + 2.5W con coni da 12 cm.
  • Funziona con alimentatore esterno o con 6 batterie alcaline AA (LR6).

Con l’uscita di questi due nuovi modelli, vanno definitivamente in pensione PSR-EW300 e PSR-E363, modelli che erano stati presentati in Europa in occasione della fiera di Francoforte nel 2017 (io c’ero).

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 settembre 2020 at 21:53

Pubblicato su Yamaha

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