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Winter NAMM 2019: lo stand Dexibell

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Avete già letto i resoconti precedenti? In ordine cronologico, in questo blog vi abbiamo raccontato degli stand di Yamaha, Casio, Korg e Kurzweil. Ora tocca a Dexibell. E non abbiamo ancora fino!

Eravamo consapevoli che non avremmo potuto trovare novità arranger in questa fiera per i prodotti Dexibell. Per due ragioni. La prima è che la fiera nordamericana non è il luogo ideale per il mondo arranger: il mercato USA è sempre stato alquanto ingeneroso verso le tastiere con accompagnamenti, come è solito raccontare il grande Jerry Kovarsky. In secondo luogo, Dexibell ha per il momento sospeso l’evoluzione di XMURE, la propria soluzione di arranger software. Se succederà qualcosa in materia, forse, lo vedremo al prossimo Musik Messe di Francoforte.

Ralf Shink e Stevie Wonder alle prese con Dexibell Vivo S9

Senza tanto clamore, la casa di Acquaviva Picena ha presentato al Winter NAMM il restyling dei propri pianoforti da palco VIVO S7 (88 tasti) e S3 (73 tasti). I modelli denominati VIVO PRO aggiungono alcune caratteristiche rispetto i modelli precedenti, come la meccanica Fatar TP40 Graded Hammer, uscite bilanciate 2-XLR bin e 2 sbilanciate ¼ Jack, quattro parti con due unità effetti EFX ciascuna, quattro ingressi per i pedali, ritocchi estetici per i pannelli laterali in legno ripresi da S9, il software del display derivato da S9 e ingresso DC-IN con blocco di sicurezza.

Per Dexibell, questa fiera ha rappresentato una grande vetrina per mostrare al mercato i propri prodotti, a seguito dell’accordo raggiunto nel 2018 con un nuovo distributore in Canada, alla crescita di punti vendita negli USA, fra cui il celebre Music Store di Sweetwater e al delinearsi di nuovi scenari distributivi in Sudamerica.

Lo stand di Dexibell è stato costruito perché fosse la casa dei musicisti, il palco dove artisti di talento potessero dare vita a performance di richiamo per i visitatori della fiera e per quanti, non potendo essere presenti ad Anaheim, hanno potuto gustarsi momenti di buona musica sui social network.

Jordan Rudess prova VIVO S7 Pro al Winter NAMM 2017

Hanno fatto la loro comparsa nello stand Dexibell per esibirsi o anche solo provare gli strumenti eccellenti una schiera di artisti di primo livello: Stevie Wonder, Russell Ferrante, Victoria Theodore (suona per Beyonce), Loren Gold (The Who), Zachary Provost (Josh Groban), Natalie Cadét, Kevin Toney, Bill Moss Jr., CJ Vanston (Toto), Alessandro Alessandroni Jr., Tony Succar, Andrea Desmond, Karen Bridges (Stone & Snow) e Ron Tanski.

Ovviamente ha fatto gli onori di casa il dimostratore ufficiale dei prodotti Dexibell Ralf Schink, che voi lettori di questo blog avete apprezzato negli anni passati quando era il volto in fiera degli arranger Roland.

Il cantante e songwriter Ron Tanski suona Dexibell VIVO S7 Stage Pro.

Per quanti non conoscono i prodotti Dexibell, suggerisco la lettura del mio reportage pubblicato recentemente su SM Strumenti Musicali.

A presto!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

27 gennaio 2019 at 13:16

Accanto a Yamaha Smart Pianist…

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Yamaha Digital Piano Controller su iPad

Da alcuni mesi, mi trovo nella situazione di suonare spesso dal vivo un pianoforte Yamaha P-115, pilotandolo con il tablet e l’app Digital Piano Controller. Al di là di semplificare la selezione dei timbri in split o layer, il tablet mi serve soprattutto per la gestione del transpose, altrimenti de facto incontrollabile in tempo reale dal solo pannello dello strumento. Non saprei come fare senza l’app: per la cronaca, l’attivazione è stata molto semplice, mi è bastato collegare il tablet tramite cavo USB 2.0 adattatore Apple per fotocamere (come da foto qui sopra).

Digital Piano Controller non è affatto male: include diverse preziose funzionalità fra cui una ristretta sezione di ritmi. Vi consiglio la visione completa del filmato che segue in cui Leon Blaher di Yamaha Australia spiega per benino tutte le possibilità offerte da questa app.

Leon Blaher di Yamaha Australia illustra Digital Piano Controller

Va da sé che, a questo punto, alcuni di voi si staranno chiedendo se mai ci sono evoluzioni possibili per disporre di una sezione arranger completa.

A dire il vero, avevamo apprezzato insieme, qui in questo blog, l’annuncio del 2017 relativo ai pianoforti CSP-150 e CSP-170: per la prima volta, la casa di Hamamatsu aveva presentato strumenti nuovi in cui il controllo della sezione arranger era demandato ad un’applicazione esterna. L’applicazione si chiama Smart Pianist ed è valida per gli apparati Apple con iOS 10.0 e superiori. Nei mesi seguenti il lancio, Yamaha ha poi esteso l’app agli apparati Android, non tutti a dire il vero, solo a quelli inclusi in questa lista.

Restando volutamente nel territorio arranger, tenete conto che Smart Pianist non include stili e suoni, questi sono residenti negli strumenti della serie CSP (470 stili di accompagnamento, 692 timbri e 29 kit percussivi). L’applicazione facilita semplicemente l’interazione con lo strumento, occupandosi di inviare i messaggi MIDI di avvio dei pattern di accompagnamento e di tutti gli altri controlli utili all’esecuzione (tempo, trasporto della tonalità, controllo delle song, cancellazione della traccia della melodia e così via).

Non è un caso, infatti, che – nel momento in cui è stata aggiornata per essere compatibile con i modelli Clavinova della serie CLP-600 e con i nuovi pianoforti portatili della serie P (P-121, P-125 e P-515) – Smart Pianist non ha portato con sé le funzionalità specifiche del menu Style: sarebbe stato inutile, data l’assenza della sezione arranger su questi strumenti.

Come connettere uno strumento ai dispositivi iOS con Smart Pianist

Al momento, non siamo al corrente di altri strumenti dotati di stili di accompagnamento e pronti a ereditare l’uso di Smart Pianist, ma il Winter NAMM 2019 è vicino. Chissà che Yamaha non ci riservi qualche sorpresa il 24 di gennaio.

Per quanto concerne la concorrenza, Roland ha purtroppo abbandonato BK-Partner, ma ha presentato Piano Partner 2, app che approfondiremo prossimamente. E poi non dimentichiamo che sul campo gioca un ruolo importante l’app Dexibell XMURE con i suoi pattern di accompagnamento 100% audio.

Concludiamo con la presentazione curata da Musician’s Friend in merito alla app Smart Pianist con Clavinova CSP-170. Dopo un minuto e 50 secondi, il filmato fa riferimento esplicito alla sezione arranger.

CSP-170 con Smart Pianist (arranger a 1m 50s), grazie a Musician’s Friend

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

4 gennaio 2019 at 07:00

iReal Pro: app per esercitarsi e condividire accordi sul web

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iReal Pro, applicazione per iOS, Android e Mac

Avete già sentito parlare di iReal Pro? È un applicazione molto popolare ed è compatibile con i mondi iOS, Android e Mac. La sua fama è legata alle funzionalità che offre ai musicisti dei giorni nostri, tastieristi inclusi.

Prima di scorrere insieme le capacità di iReal Pro, lasciatemi dire che questa applicazione presenta alcuni aspetti che la rendono analoga agli arranger dotati di sequencer MIDI, così come li abbiamo conosciuti negli ultimi vent’anni. Quanti di voi utilizzano un arranger per imparare a suonare brani, per esercitarsi a fondo e migliorare la propria tecnica? Bene, questo aspetto è disponibile anche in versione app.

Quando scaricate iRealPro dallo store, l’applicazione include 50 “esercizi” con cui fare pratica e che spaziano fra diversi generi musicali: ballad, blues, rock, jazz e così via. Migliaia di altri brani con cui è possibile esercitarsi sono scaricabili dal forum gratuitamente dopo opportuna registrazione. Questi esercizi sono veri e propri arrangiamenti pilotabili da accordi (vi dice niente?). La sequenza degli accordi è visibile a video ed è modificabile manualmente. Con la stessa facilità, è possibile modificare lo stile di accompagnamento, il tempo, il metro (4/4, 3/4, 6/8, etc.) e il numero di ripetizioni dell’intera sequenza musicale.

Pagina del player di iRealPro con la sequenza degli accordi

Agendo sul controllo del trasporto, si ottiene il calcolo automatico degli accordi nella nuova tonalità e il corrispondente ascolto dell’accompagnamento.

E’ possibile agire sulle singole tracce dell’accompagnamento e degli effetti per regolarne il volume fino ad azzerarne la presenza e per modificare i timbri associati.

Una sequenza completa di accordi rappresenta, in buona sostanza, un vero e proprio brano musicale. All’interno di una canzone completa, è possibile selezionare una parte delle misura da mettere in loop per esercitarsi a fondo. Non solo, al fine di affinare le proprie capacità, i musicisti più coraggiosi possono impostare il loop in modo tale che ad ogni ciclo incrementi il tempo di un certo numero di BPM e la tonalità di un certo numero di toni. E’ un modo per sfidare se stessi ed esercitarsi in una modalità stimolante e più impegnativa del solito.

Diverse possibilità di esportazione dei dati

La sequenza degli accordi della propria song può essere esportata in formati diversi, secondo le diverse esigenze:

  • potete inviare gli accordi tramite email per condividerli con qualcuno;
  • pubblicare gli accordi della song in una pagina HTML sul web;
  • creare un file PDF per ottenere un formato standard di stampa;
  • ottenere un immagine da incollare in qualche documento o pagina web;
  • condividerli nella larga comunità che scambia le risorse sul forum di iRealPro;
  • ottenere un file speciale XML (Music XML) il formato standard in uso da Finale e Sibelius per importare gli accordi; da non sottovalutare che anche Dexibell XMURE è in grado di importare/esportare song in formato Music XML;
  • non è tutto qui, perché la song di può essere scaricata da iReal Pro in formato audio (WAV, AAC) o addirittura in formato MIDI.
L’app non è gratuita: costa 13,99€. Può essere arricchita ulteriormente con plugin addizionali (anche questi a pagamento), fra cui il modulo che visualizza in tempo reale le note da suonare su una tastiera per la composizione degli accordi presenti nella song.

Se avete un arranger, questa applicazione non vi sarà indispensabile. Tuttavia, potreste considerarla comunque utile per condividere e ottenere gli accordi di migliaia di canzoni dalla comunità di utenti iReal Pro. Se avete XMURE, potete importare questi accordi nel vostro strumento. Altrimenti, potete comunque esportarli in formato PDF per stamparli o visualizzarli sullo schermo del vostro arranger. E, in ultimo, non sottovalutate la possibilità di ottenere il brano in formato MIDI per aprirlo sul sequencer del vostro strumento e perfezionarlo perché suoni al meglio, secondo i vostri gusti musicali e secondo le esigenze tecniche del caso.

Concludo con un filmato che illustra brevemente (NDA: è in lingua inglese, attivate quindi i sottotitoli) le funzioni principali di iReal Pro. Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’applicazione: https://irealpro.com/

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

11 ottobre 2018 at 06:00

Pubblicato su Software

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MusikMesse 2017: panorama sullo stato dell’arte degli arranger

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MusikMesse 2017 a Francoforte (Germania) – Tutte le foto in questo articolo sono di Mario Jr Restagno

L‘appuntamento principale dell’anno per gli arranger

Chiusi i cancelli del MusikMesse 2017 e completata la rassegna degli espositori di arranger, è giunto il momento di tirare le somme anche in questo blog. Dal punto di vista della partecipazione del pubblico, ascoltando gli espositori e gli addetti ai lavori, esce un quadro che possiamo descrivere con il termine “decrescita” rispetto gli anni passati. C’è stato un tempo in cui il MusikMesse era l’appuntamento mondiale più importante nell’anno per i produttori di strumenti musicali. Poi, con il trasferimento delle produzioni in Asia e con la scomparsa di molti marchi europei blasonati, questa fiera si è trasformata in un evento regionale a favore del Winter NAMM americano. Altre riflessioni andrebbero poi fatte sulla diversa importanza che possono assumere le fiere tradizionali ai tempi di Internet.

Tuttavia, per quanto concerne l’argomento principe di tastiere.wordpress.com, sappiamo che la realtà degli arranger prende vita fondamentalmente in Europa. E quindi per noi, la fiera di Francoforte resta ancora l’appuntamento principale per fare il punto sullo stato dell’arte di questo comparto produttivo di strumenti musicali, dopo un anno di totale assenza di nuove proposte da parte di chicchessia.

In sintesi, ripercorriamo insieme le novità più rilevanti.

Marcello Colò di Ketron suona SD9

Ketron

Per i musicisti più esigenti, SD9 è il prodotto arranger da seguire al momento. Contiene il Launch Pad, una modalità innovativa di fare musica dal vivo e in studio che permette di integrare con semplicità audio, MIDI, stili e tutte le risorse della macchina. Osservare un’azienda che investe e propone nuove tecnologie è sempre un buon segno di vitalità: chissà che Ketron non riesca a fare il botto sul mercato a livello internazionale. Per fare questo passo, servirà investire molto sulla comunicazione: vedremo in questo senso se l’azienda di Ancona saprà far fruttare questa ghiotta occasione.

Lo stand Dexibell

Dexibell

Per gli amanti del genere arranger, Dexibell ha in serbo l’arranger del domani. Non sarei sorpreso se XMURE diventasse la porta del futuro per gli appassionati degli accompagnamenti automatici. Questa applicazione permette di suonare alla vecchia maniera su un hardware specifico (i pianoforti digitali VIVO) ma allo stesso tempo sull’hardware di qualsiasi prodotto della concorrenza o su un tablet o iPhone. Insomma l’arranger è diventato “mobile” e questa scommessa potrebbe avere davvero un luminoso destino: molto dipenderà dalla vastità del repertorio di stili che saranno messi a disposizione dei musicisti.

Orla

Luca Serenelli di Orla suona Grand 500

Per chi suona i pianoforti digitali con arranger, la novità in fiera si trovava presso lo stand Orla, dove è avvenuto il lancio di Grand 500. L’azienda di Recanati ha investito molto per rinnovare il parco suoni e il proprio repertorio di stili per arranger. Ora le risorse di sistema e l’usabilità cominciano ad essere valori interessanti e questo pianoforte codino molto elegante potrebbe accrescere la clientela dello storico produttore di strumenti musicali.

Ralph Maten di Casio suona MZ-X500

Casio

Abbiamo visto all’opera MZ-X500 e siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla potenza sonora di uscita di questa macchina Casio. Finora gli arranger di questa casa erano rimasti sempre confinati nel circolo del puro divertimento. Stavolta invece abbiamo un prodotto con un valido arsenale sonoro e che, a fronte di un importante ridimensionamento dei prezzi, potrebbe far gola ad una nuova categoria di musicisti, forse più vicini al mondo dei DJ che a quello dei tipici tastieristi. Questi ultimi avrebbero bisogno di un repertorio di stili preset più vasto e qualche suono di strumenti acustici in più. Chissà che Casio non lo faccia succedere un domani.

Kawai

Nessuna novità, ma una conferma per i pianoforti digitali arranger di casa Kawai: con ES8 abbiamo a disposizione un buono strumento realizzato da una delle case più importanti al mondo nello specifico del pianoforte.

Korg

Nessuna novità arranger per Korg che ha delegato la propria presenza al distributore nazionale tedesco, esponendo in fiera Pa4X Pro Musikant e Pa900. Personalmente non sarei sorpreso di vedere nei prossimi mesi qualche movimento nell’ambito della serie Pa (Professional Arranger).

Danilo Donzella di Yamaha suona PSR-EW300

Yamaha

Concludiamo con i più grandi, con Yamaha. La casa giapponese ci ha abituato a seminare sempre qualcosa in ogni fiera. La vastità di modelli a catalogo viene alimentata dalla varietà di prodotti che sembrano essere cuciti su misura per ogni tipo di esigenza. Stavolta le novità erano solo nel settore delle tastierine: se da una parte PSR-E263 e PRS-E363 erano già state annunciate al Winter NAMM lo scorso gennaio, dall’altra PSR-EW300 è un’autentica novità. Il mercato di questo segmento di prodotti funziona sempre e Yamaha ha una marcia in più rispetto tutta la concorrenza: anno dopo anno, sta rivestendo questi prodotti di suoni di ottima qualità e derivati dai modelli superiori. A prezzi molto bassi, è possibile oggi portarsi a casa uno strumento portatile che suona davvero bene, cosa impensabile fino a qualche anno fa.
A Yamaha spetta il merito poi di aver portato in fiera uno strumento davvero nuovo: ha inventato Venova nato dalla metamorfosi di un sax tenore in uno strumento leggero e poco impegnativo che potrebbe trovare spazio nelle scuole. Non potrà sostituire il classico flautino, ma diventare uno strumento economico e cool da suonare in ogni dove.

E gli assenti?

Onestamente, mi sarei aspettato di trovare Wersi e Deebach: non eravamo forse in Germania? Non li ho trovati e ci sono rimasto un po’ male. Ma la grande assenza più rumorosa è quella di Roland. Questa volta Roland non si è assentata solo dagli arranger, si è eclissata del tutto. Non l’abbiamo vista in fiera. A dire il vero, queste defezioni non sono un sintomo negativo in sé: potrebbe essere il segnale che è giunto il momento di serrare le fila, concentrando gli investimenti su altro rispetto le fiere. Nonostante tutto, vogliamo essere fiduciosi.

E alla fine…

Raccontarvi il MusikMesse 2017 è stata una bella avventura. Non mi era mai capitato di scrivere due articoli al giorno per quattro giorni di fila. UNA FATICACCIA, credetemi!
Ringrazio i compagni che hanno condiviso con me questa impresa. Mario Jr Restagno che ha scattato le foto per il blog (se non fosse stato per lui avrei anche corso il rischio di perdermi lo stand Korg visto che era defilato rispetto il padiglione principale) e Riccardo Gerbi che mi ha introdotto in tutte le dinamiche di questo evento a lui famigliare da diversi anni: l’ho visto all’opera nella registrazione di numerosi filmati video in uscita sul canale YouTube di AudioFader e ve ne consiglio la visione. A proposito di AudioFader… tornate in questo blog e presto ve ne racconterò delle belle.

Grazie a tutti voi cari lettori per l’attenzione rivolta a questo blog: il contatore di clic in questi giorni sembra essere impazzito.  La vostra cortesia nella lettura è il motore che continua a spingermi e a farmi tornare qui e a pubblicare qualcosa di nuovo. Solo per voi.

E ora relax per tutti: arrivano finalmente le vacanze pasquali! E voi fate musica dappertutto, dove potete!

 

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

12 aprile 2017 at 10:00