Archivi categoria: Argomenti vari

Workstation sintetizzatore oppure workstation arranger

Non ho mai nascosto le mie difficoltà nel trovare nelle edicole una copia della rivista Strumenti Musicali. Ma questa volta sono stato fortunato e sono riuscito a trovare il numero di giugno 2012 nella libreria dell’aeroporto di Torino in occasione dell’ultimo volo per lavoro. E così sono qui a segnalarvi quella parte di contenuto che potrebbe essere interessante per i lettori di questo blog. A dire il vero, nell’area di test del mensile non si riscontrano recensioni di prodotti arranger, ma un articolo speciale è dedicato all’uso delle workstation sul palco. Ora voi direte: che cosa ci quagliano le workstation con gli arranger? Ebbene la risposta è proprio in questo speciale dove l’amico Riccardo Gerbi evidenzia un aspetto che generalmente è trascurato. In effetti, se per workstation intendiamo un prodotto completo per l’uso pratico dei musicisti, con caratteristiche di portabilità e stabilità, dotato di un arsenale di timbri residenti a disposizione per l’esecuzione dal vivo o per la registrazione, allora ecco che la workstation di oggi “può declinarsi tanto nella veste di sintetizzatore che in quella di arranger“. Questa osservazione è pienamente condivisibile. Del resto dal vivo, Continua a leggere →

Espandere il repertorio degli stili di fabbrica (1 di 2)

Suonare con stile

Suonare con stile

Quando acquistate un nuovo arranger workstation, è buona abitudine prestare attenzione alle possibilità di espansione del repertorio degli stili di bordo. Ogni arranger viene rilasciato con un discreto numero di stili di fabbrica (almeno trecento per una tastiera che si rispetti), ma la capacità di essere arricchita di stili aggiuntivi è una risorsa preziosa che allunga la vita dello strumento e ampia le vostre possibilità personali di esecuzione.

Non è una questione di mera quantità, nel senso che abitualmente gli stili di fabbrica cercano di coprire il massimo numero di generi: jazz, rock, pop, musica tradizionale per ballare (ballroom), musica da discoteca, brani lenti (ballads), country, soul, R&B, latino, colonne sonore, schlagel (roba da tedeschi), ritmi etnici… Una buona metà degli stili appartengono a generi che raramente suoniamo e, quasi come una regola, il genere che più amiamo non è mai rappresentato a sufficienza: un classico. Ed ecco quindi che l’importazione di nuovi stili ci consente di personalizzare la nostra tastiera e renderla particolarmente ricca di tutte le variazioni necessarie per i generi di nostra prima scelta.

Potete trovare gli stili addizionali da sorgenti diverse: Continua a leggere →

Sostituire l’unità floppy-disk della tastiera con un lettore di memorie flash USB

Voglio ringraziare alcuni preziosi amici del forum di www.supportimusicali.it per avermi fatto scoprire recentemente questa piccola novità tecnologica, il cui scopo è quello di ridare vita a tastiere digitali che sembravano essere destinate ad accelerare la propria obsolescenza a causa della sola disponibilità dell’unità floppy-disk: ora anche per questi prodotti è possibile tornare a salvare, esportare o importare risorse aggiuntive quali stili, MIDI file, Music Finder e altro. Stiamo parlando cioè di tutte quelle tastiere prodotte per tutti gli anni ’90 e per parte degli anni 2000 e che erano dotate di lettore di floppy-disk come unità periferica. Molti di questi prodotti sono ancora molto validi e attuali ancora oggi, se intesi come strumenti musicali in sé, mentre la presenza del floppy-disk ne stava accentuando l’isolamento dal mondo circostante, visto che ormai i classici dischetti sono scomparsi da tutti i negozi di informatica e dai supermercati. Del resto da quasi dieci anni si è ormai affermato lo standard delle unità di memorie flash USB – chiamate abitualmente penne o chiavette USB – oppure in alternativa le schede di memoria SD. I nuovi dispositivi consentono di ospitare un numero maggiore di file visto i vari GB di memoria disponibili e la velocità di lettura/scrittura è sicuramente superiore ai vecchi dischetti. Continua a leggere →

Tempi duri per gli arranger workstation

Negozio di strumenti musicali - Brighton (UK)

Negozio di strumenti musicali – Brighton (UK)

In modo del tutto casuale, mi trovo sulle orme del celebre film Quadrophenia (1979 con colonna sonora degli indimenticabili Who), visto che nel lungo weekend di inizio maggio sto camminando sulle strade di Brighton, città marinara che aveva visto nella stessa data del 1964 gli scontri battaglieri fra le orde di Mod e Rocker, come raccontanto proprio nel film di cui sopra.

Nei pressi del centro di Brighton, capito altrettanto casualmente di fronte al GAK (Guitar, Amp & Keyboard Center) fornitissimo negozio di strumenti musicali. Continua a leggere →

Suonare gli arranger

Nel panorama degli strumenti musicali a tastiera, gli arranger si distinguono grazie alla presenza di una sezione di accompagnamenti automatici che permettono una larga scala di possibilità: suonare dal vivo da soli disponendo di una band “virtuale” o persino di un’intera orchestra che esegue a bacchetta quanto si desidera in un hotel, in una serata dal vivo, durante una celebrazione in chiesa o in occasione di una festa di matrimonio; inoltre un arranger permette di  perfezionare la propria tecnica sui singoli brani per chi è già capace di suonare, imparare a suonare per i principianti, registrare le proprie performance, scrivere e memorizzare le proprie nuove composizioni. Tutti questi scenari possibili sono basati sulla sezione degli stili: cioè una serie di sequenze musicali – pattern – dove agiscono diversi strumenti (tipicamente due tracce per le percussioni, una per il basso e altre quattro per pianoforte, chitarre acustiche ed elettriche, organi, tappeti di violini, synth, sezione fiati, etc.). Voi suonate gli accordi e la tastiera arranger vi segue in tempo reale. Non è formidabile?

Il dominio di tutto quanto succede è sotto le vostre dita. Gli stili sono normalmente suddivisi in segmenti, così come le canzoni moderne: introduzioni (Intro), strofe e ritornelli (Main detti anche Variations) e gran finali (Ending). Non è tutto qui: c’è anche la possibilità di gestire i passaggi da una strofa al ritornello e viceversa (fill in), così come tutti gli stacchi (break) necessari per un’esibizione perfetta. Gli arranger più professionali consentono di agire sul mixer della sezione arranger: modificare i livelli del volume, escludere un particolare strumento dall’accompagnamento oppure sostituire i suoni con altri disponibili nella vasta tabella di timbri già presenti nella tastiera. In taluni modelli vi è persino concesso di registrare ex novo i singoli pattern. Alla fine, è possibile salvare lo stile modificato e ottenere così un accompagnamento nuovo, tutto vostro.

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I vecchi buoni arranger

Non tutti hanno un iPad per fare musica secondo percorsi cibernetici. Non tutti possiedono una DAW e migliaia di VST per creare musica nuova. Non tutti sono attratti dalle workstation per esprimere la propria creatività. Alcuni usano ancora i vecchi buoni arranger, che per qualche insondabile mistero restano ancora di moda da queste parti. Alcuni amano semplicemente suonare in casa, altri fanno karaoke con gli amici, altri lo fanno in pubblico; altri usano gli arranger per fare pratica e migliorare la propria tecnica, altri ancora li usano in modo professionale per oltre duecento serate l’anno. C’è chi li usa per scrivere canzoni. E altri ancora se li portano dietro in studio di registrazione. C’è chi si vergogna e, quando suona un arranger alla TV, lo nasconde in un mobile di legno. C’è chi ne è orgoglioso e lo sfoggia sul palco come un totem. Continua a leggere →

Il rapporto 2011 di questo blog

Gli amici di WordPress.com hanno gentilmente preparato un rapporto sul traffico 2011 in questo blog dedicato agli appassionati di tastiere arranger. E’ stato un anno davvero importante e vi confesso che l’attenzione ricevuta da tutti voi lettori di questo piccolo spazio web ha rafforzato il mio entusiasmo.

In sintesi:

Risultati 2010 di questo blog

Grazie a WordPress.com ecco un sommario di come sono andate le cose nel blog tastiere.wordpress.com nell’anno 2010. Attenti: non sono parole mie, ma le ho ricevute da WordPress.
Cominciamo da un sommario sintetico che “fotografa” lo stato di salute di questo blog:

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Storie di uomini, donne, tirocinanti ed artisti affermati

Sommario

Dietro ognuna di queste storie, c’è una persona. E per ogni persona un aspetto o una caratteristica degli arranger workstation. In altre parole, storie cioè motivi che potrebbero stuzzicare la vostra voglia di suonare una tastiera.

Protagonisti del pianeta arranger

  1. Max Tempia
  2. Marcello Colò
  3. Giorgio Marinangeli
  4. Michele Mucciacito

Racconti originali

  1. Nessuno guarda il tastierista
  2. Con il pedale del sustain premuto
  3. Il capolavoro di Antonello

Storie autentiche

  1. Dave and Annie – New York (1983)
  2. Beth, Annie e Robin – Malibu (1997)
  3. Giovanni Giuffrida– Catania (2010)
  4. Francesco Massa – Reggio Emilia (2012)
  5. Steve McNally – Hudson (2012)
  6. Con un arranger in una casa di riposo e un nugolo di bambini – Torino (2015)
  7. Scott Bradlee & PostModern Jukebox  – Long Island, New York (2015)
  8. Danny Mitchell – Nashville, Tennessee (2015)
  9. Antony Spatola – Catania (2015)
  10. Marco Santonocito – Torino (2016)
  11. Forum Ketron – Italia ed altrove (2016)
  12. Pagina Facebook di Arrangers Italia (2017)
  13. La mia lista (2018) – My generation
  14. Eber Dimarti (2018) – Tastieropoli
  15. Giacomo Consentino (2019) – Catania
  16. Benn Jordan (2023) – Chicago, USA

Altre storie ancora

  1. Massimo – Napoli (2010)
  2. Sconosciuta – Roma (2008)
  3. Matteo  – Milano (2005)
  4. Andrea – Firenze (2009)
  5. Enrico – Torino (2006)
  6. Diego – Londra (2005)
  7. Tutti voi – Ovunque voi siate (2010 e anni a seguire)

Storie di uomini, donne, tirocinanti ed artisti affermati – 8 di 8

Ovunque voi siate, 2010 e anni a seguire

Tocca a voi, ora, scrivere la vostra pagina musicale. Chi siete, qual è il modello del vostro arranger, quali sogni avevate quando ve lo siete portato a casa la prima volta, con quale cura l’avete sistemato, quante notti ci avete passato sopra, quante volte siete riusciti a suonare in giro, quante serate siete riusciti a fare, oppure quante occasioni avete perso, quante canzoni avete suonato e quante vorreste poter suonare.

Un arranger è lo strumento più versatile e vi dà tutto quello di cui hai bisogno per creare esibizioni musicali a livello estremamente professionale. L’abilità di questa tipologia di strumenti vi consente un dominio totale sulle sequenze musicali in tempo reale e vi fornisce un controllo quasi illimitato sulle esecuzioni dal vivo. Un arranger vi offre quella flessibilità straordinaria che nessun altro tipo di strumento sul mercato è in grado di fornire.

E’ lo strumento ideale per un professionista che intende suonare veramente dal vivo, senza una band e senza fare finta di suonare. E’ lo strumento ideale per un musicista non professionale che vuole accrescere la propria qualità tecnica senza rinunciare al divertimento. E’ lo strumento ideale per un principiante per prendere confidenza con il mondo della musica e delle tastiere.

Se avete a disposizione un arranger workstation e avete la sensazione che potete farci qualcosa in più, bene allora questo blog è per voi. Ci ritroviamo prossimamente. Non abbiamo ancora cominciato e vi vedo già alzare lo sguardo verso la vostra tastiera. E’ ora di suonare.

La presenza di eventuali amplificatori a bordo vi permettono di trasportare facilmente il vostro arranger, mantenendo il tutto compatto in una sola unità. Vi potete portare la tastiera nel weekend o in un viaggio di lavoro: non occupano molto spazio nel bagagliaio della vostra auto. Approfittatene e buon divertimento!
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E, per finire, ecco per voi una bella jam sessions con due musicisti (uno dei due è Sandro Fontanella, deus ex machina di Ketron) che si misurano con due arranger workstation Audya.


Le storie di uomini, donne, tirocinanti ed artisti affermati terminano qui. La storia precedente è qui. Grazie della lettura.