Archivio mensile:agosto 2026

Arranger Casio, addio (o è soltanto un arrivederci?)

Negli ultimi mesi ho segnalato più volte il silenzio totale di Casio nel mondo degli arranger: dal 2022 non è arrivato un solo modello nuovo. Questa curiosità mi ha portato a scavare nei bilanci e nei report ufficiali, e ciò che emerge è molto più profondo di una semplice pausa commerciale o crisi creativa. Casio si trova in una delle fasi più delicate della sua storia nel settore musicale. La divisione Sound ha chiuso l’ultimo anno con una perdita di 3,4 miliardi di yen, a fronte di ricavi fermi a 21 miliardi. Non è un rallentamento: è una crisi strutturale, riconosciuta apertamente dall’azienda. La domanda globale di strumenti musicali è scesa, i costi di materie prime e logistica sono aumentati, e il boom post‑pandemia si è dissolto lasciando un mercato più debole e più competitivo. In questo scenario, Casio Music non riesce a generare margini e deve ripensare la propria struttura dei profitti.

Fonte: http://www.casio.com

Per tornare rapidamente alla redditività, Tetsuya Kawai (Direttore Esecutivo e Direttore Generale Senior della Divisione Sound e New Business), ha annunciato l’avvio di una profonda riforma interna: ritiro dalle regioni non profittevoli, passaggio a vendite online dirette, snellimento del personale nelle aree a basso margine e incremento dell’efficienza produttiva. Parallelamente punta a creare nuova domanda con strumenti più premium (i pianoforti digitali delle serie CELVIANO e Privia) e con nuove esperienze musicali tramite integrazione con app.

Non a caso negli ultimi 12 mesi, Casio ha lanciato servizi AI per la generazione di effetti sonori (Waves Place), strumenti dedicati alla pianificazione dei contenuti live (Streamer Times) e app di creazione sonora (TONEBOOK).

Insomma, mi sembra evidente che Casio stia orientando le proprie scelte verso strumenti più costosi e più legati a lifestyle più attuali, mentre la fascia degli strumenti portatili a tastiera esce progressivamente dai radar. E dentro il nuovo perimetro strategico 2026‑2030 non compare alcun segnale che lasci spazio allo sviluppo di nuovi arranger: semplicemente non rientrano più nelle priorità dell’azienda.

Del resto, non abbiamo nemmeno notizie se, una volta smaltite le scorte di magazzino, le produzioni dei modelli a listino oggi continueranno a lavorare per ripristinare le giacenze e ottenere nuove vendite. Auspichiamo che almeno i modelli più recenti (come CT-X5000, CT-S500 e CT-S1000V) continuino ad essere disponibili negli anni a venire, perché no…

È un addio alle tastiere con accompagnamenti Casio (dopo oltre 46 anni di storia) o soltanto un arrivederci? Ai posteri l’ardua sentenza.

Fonte: http://www.casio.com

Yamaha alza il sipario su PSR-SX620

Squadra che vince non si cambia. Al rinnovamento della serie PSR-SX, dopo il rilascio di PSR-SX720 e PSR-SX920, mancava più solo il modello di arranger standard. Ed oggi l’annuncio è stato confermato, dopo settimane in cui giravano voci e rumori fuori scena. Questo modello particolare era atteso da tempo da coloro che cercano i suoni di qualità Yamaha, aggiornati alla generazione di Genos2, entro un modello arranger standard ma con un sistema operativo degno di questo nome.

Fonte: http://www.yamaha.com

Cosa spicca di nuovo su PSR-SX620? Queste informazioni derivano dalla documentazione ufficiale Yamaha e, come sempre, andranno verificate sul campo quando lo strumento sarà disponibile. Il pannello è stato ridisegnato con un layout più moderno: i controlli principali (fra cui il joystick) sono ora posizionati in modo più pratico per intervenire sul suono con immediatezza. Il rinnovato sistema di altoparlanti dal nuovo design e dotato di Internal BassPort, promette un audio più potente e definito in un cabinet compatto, mentre l’aggiornamento dei circuiti di uscita audio dovrebbero contribuire a fornire un segnale più chiaro e potente quando le uscite OUT sono collegate ad un impianto esterno. Il Bluetooth Audio diventa finalmente una caratteristica standard anche per i modelli Yamaha (era ora!). L’aggiunta di Chord Looper e l’estensione delle risorse di fabbrica completano il corredo.

Analizziamo ora, insieme, in dettaglio le migliorie introdotte rispetto il modello precedente (che tanto entusiasmo aveva già generato al suo lancio sei anni fa, come documentato in Yamaha PSR-SX600: il mio test su SM Strumenti Musicali. Notate bene: le caratteristiche NON citate in questa tabella coincidono fra i due modelli.

CaratteristicaPSR-SX600 (2020)PSR-SX620 (2026)
Controllo pitch/bendDue rotelleJoystick
15% circa di voci in più850 Voices
43 Drum/SFX Kits 
1.002 Voices
51 Drum/SFX Kits
Anche il numero di voci articolate è stato esteso73 S.Articulation!
27 MegaVoice
27 Sweet!
64 Cool!
71 Live!
137 S.Articulation!,
4 MegaVoice,
31 Sweet!
74 Cool!
89 Live!
Quasi quadruplicata la memoria di espansione100MB380MB
Un maggiore numero di effetti52 Reverb, 295 DSP59 Reverb, 322 DSP
Un numero maggiore di blocchi Insert2Fino a 9
35 stili di accompagnamento in più415450
Aggiunta di Chord Looper –Sì
Numero superiore di Multipad188228
Aggiunta di Bluetooth–Sì
Ingresso cuffie JackMini jackStandard stereo phone jack
Porta USB TO HOSTUSB-B (richiede cavo AB)USB-C (richiede cavo CA o CC)
Dimensioni più compatte1004 x 134 x 410 mm993 x 143 x 404 mm

Il primo prezzo che circola online sul sito di un noto rivenditore tedesco appare piuttosto alto (1.129 euro) . Alla luce di questo, si intuisce ora il perché di quella insolita manovra di qualche mese fa quando Yamaha aveva introdotto il modello PSR‑S720+ (in vendita a 1.249 euro vale a dire 200 euro circa in più rispetto il modello base e solo per giustificare l’aggiunta del Bluetooth). Insomma, ci troviamo davanti ad una studiata strategia commerciale che, di fatto, alza l’asticella anche per il nuovo PSR‑SX620, considerando che la fascia di prezzo dei modelli PSR-SX6xx superava di poco gli 800 euro al lancio. Sarà interessante verificare nei prossimi mesi se il listino troverà un assestamento più favorevole alla clientela, avvicinando il prezzo al suo valore tradizionale.

Arranger Casio 2026: ma… c’è ancora qualcuno?

Dopo decenni di modelli arranger, Casio è entrato nel suo periodo più silenzioso di sempre. Per chi segue il mondo delle tastiere con accompagnamenti, questo produttore giapponese non è più il marchio che lanciava modelli a raffica, anno dopo anno, con una costanza quasi rituale. L’ultimo vero aggiornamento della linea risale al 2022, con CT‑S500 – l’arranger “musicale”, moderno, leggero ma sorprendentemente capace – e CT‑S1000V – il modello più innovativo mai prodotto dal brand, grazie alla Vocal Synthesis. Da allora, silenzio totale. Nessun nuovo arranger, nessuna roadmap, nessuna anteprima. Solo la vendita degli stessi modelli, ormai “storici”, che continuano a presidiare la fascia entry e mid‑level: serie CT-S e CT-X.

Fonte Casio Music Gear

Un silenzio che pesa

Per decenni Casio è stata sinonimo di modelli nuovi ogni anno, aggiornamenti e sperimentazione, prodotti accessibili ma sempre freschi. Dal 2022 questa tradizione si è interrotta. Il catalogo 2026 è identico a quello di quattro anni fa. E questo, nel mondo delle tastiere, è un segnale molto chiaro: la divisione arranger non sembra essere più una priorità.

Ad inizio agosto poi, Mike Martin — volto storico di Casio – ha annunciato la sua nuova avventura con Key Solution Sound con il video ufficiale che qui vi segnalo. La sua uscita dal marchio è un segnale forte: qualcosa di importante sta succedendo in Casio visto che non sta più investendo nel settore delle tastiere come un tempo. Quando l’uomo immagine lascia, significa che la direzione è cambiata.

Per ora, non ci sono tracce di cambiamento per l’alter ego di Mike Martin, quel Rich Formidoni che oltre dieci anni fa aveva fatto la fortuna di Korg USA sui social network prima di passare a Casio America per una lunga e notevole serie di contributi in rete. Una situazione plausibile (in assenza di comunicazioni ufficiali diverse) è che Formidoni sia ancora parte dello staff Casio, anche se il ruolo potrebbe essere meno visibile a causa della fase di “ibernazione” della divisione keyboard. Chissà…

Dove si colloca Casio nel 2026?

Casio resta sul mercato degli arranger, ma in modalità conservativa: i suoi strumenti sono ancora in vendita ma il catalogo mantiene ciò che ha, senza evoluzioni. Gli arranger Casio del 2026 sono ancora strumenti validi per chi inizia, chi vuole spendere poco, chi cerca leggerezza e immediatezza, chi apprezza il motore AiX e la semplicità operativa, Del resto è ancora presto per dire che la stagione pluridecennale degli arranger Casio sia finita.

Vi lascio con la divertente presentazione di CT-S1000V e CT-S500 da parte dei bravi Daniel Fisher e Jacob Dupre sul canale di Sweetwater. Era il 20 gennaio 2022.