Dexibell
Reportage: Dexibell
XMURE: L’arranger del futuro,
Approfondimento,
Premio,
XMURE in crescita,
Focus XMURE 2022

Reportage: Dexibell
XMURE: L’arranger del futuro,
Approfondimento,
Premio,
XMURE in crescita,
Focus XMURE 2022

A seguito di un’interessante conversazione avvenuta nei giorni scorsi con Luigi Bruti, direttore R&D di Dexibell, è nata per il sottoscritto l’opportunità di pubblicare un nuovo articolo-focus su XMURE, l’arranger del futuro, per la testata di SM Strumenti Musicali: il prodotto software sta vivendo una stagione di sviluppo e merita l’attenzione di noi appassionati suonatori di arranger.
Ci sono due importanti novità da considerare e ho scritto tutto nel nuovo articolo su SM Strumenti Musicali: http://www.smstrumentimusicali.it/focus-xmure-dexibell/
Buona lettura!

Per chi avesse la memoria corta, in questo blog abbiamo scritto in merito a XMURE in queste occasioni:
Dal 29 marzo ad oggi, Dexibell ha offerto segnali di vitalità e continuità pur nel periodo di globale isolamento: l’azienda marchigiana si è distinta sul web per una serie progressiva di webinar informativi e istruttivi. Gli onori di casa sono abitualmente svolti dal dimostratore ufficiale Ralf Schink, con il suo inglese simpaticamente grattugiato di spiccati accenti teutonici.
Nel corso del webinar del 21 giugno, ha fatto la propria apparizione in video anche Luigi Bruti, condottiero di Dexibell, il quale ha colto l’occasione per confermare l’annuncio della prossima distribuzione di nuovi stili per la piattaforma XMURE.
In questo blog, abbiamo dato spazio a XMURE, avendo avuto la possibilità di verificare il prodotto di persona durante la visita negli stabilimenti di Acquaviva Picena, ospite di Luigi Bruti stesso, Roberto Gaetani e, soprattutto, Marco Di Paolo. Quest’ultimo in particolare mi aveva permesso di approfondire la materia XMURE: il mio resoconto è ancora disponibile in linea.

Non credo sia scontato ricordare ancora una volta come Dexibell sia nata dalle ceneri di Roland Europe, l’azienda che per prima ha creduto negli arranger come strumenti semi-professionali. È un dato di fatto che, con il lancio della prima serie storica dei modelli E in casa Roland, il mercato degli arranger abbia fatto un balzo in avanti. Non erano gli unici, c’era per esempio anche Generalmusic che tentava negli stessi anni di percorrere la stessa strada. Prima di allora, le sezioni di arranger erano presenti quasi esclusivamente nelle tastierine-giocattolo dell’epoca. Ad Acquaviva Picena, si sono studiati e creati accompagnamenti automatici di alto livello: l’abilità è stata quella di disegnare un vasto set di pattern MIDI che hanno saputo sfruttare a fondo il generatore sonoro Roland della famiglia Sound Canvas, producendo una serie di macchine dal successo garantito e definendo il set sonoro di riferimento della programmazione degli Standard MIDI File per l’intera industria musicale.
Quando è nata Dexibell nel 2016, il centro R&D ha fatto tesoro dell’esperienza pluridecennale con gli arranger cercando un modo innovativo che permettesse di vincere la tendenza innata di precoce obsolescenza tipica degli arranger tradizionali: Dexibell ha puntato in toto su un arranger software in formato audio pronto ad essere pilotato da tastiere in tempo reale. Dato il taglio inedito, l’avvio di XMURE è stato promettente ma, da allora, non è più cresciuto: ancora oggi, il repertorio offerto da Dexibell sull’Apple Store non arriva a 50 stili disponibili.
La buona notizia di oggi, buonissima notizia, è che Bruti ha confermato l’uscita (entro il mese di luglio) di 20 nuovi accompagnamenti che spaziano dal repertorio evergreen a quello contemporaneo. È interessante osservare come la produzione dei pattern per XMURE richieda la presenza di musicisti in studio per la registrazione dei veri brani musicali. La scelta di operare nell’audio permette di ricercare la riproduzione fedele delle sfumature dei repertori dell’epoca. Ad esempio, per replicare con fedeltà i classici del rock’n’roll e del twist degli anni 50, Dexibell ha portato in studio musicisti con gli strumenti dell’epoca; anche gli effetti, i preamplificatori e i microfoni sono tutti volti a ricreare l’esatto suono specifico originale e non solo il groove. Cosa che permetterà di rispettare il gusto e il feeling di quell’epoca. Ovviamente questo aspetto si traduce diversamente per repertori musicali successivi o contemporanei: ogni epoca dipende dall’epoca si utilizzano gli strumenti e gli effetti vintage di allora.
C’è una buona attesa dunque. Un pattern XMURE costa poco più di un euro e XMURE può essere suonato dal vivo con qualsiasi strumento a tastiera digitale, non è necessario che sia Dexibell, per i dettagli vi rimando al mio focus originale.

Rivediamo insieme l’esperienza del Winter NAMM 2020 alla luce dei modelli di tastiere arranger presenti in fiera:
Ci lasciamo con questa registrazione presa al volo ieri in fiera presso lo stand dell’italiana Viscount, dove Joey DeFrancesco & friends si esibiscono con una performance entusiasmante. Ovviamente l’organo è un Viscount Legend Live “Joey DeFrancesco Signature”. Godetevi tutta l’esibizione musicale, fino al termine: ne vale la pena.
Alla prossima!
Dai concitati giorni della fiera del Winter NAMM sino ad oggi, non vi abbiamo ancora raccontato di Dexibell e del riconoscimento che gli è stato conferito dagli editori, giornalisti e lettori della rivista web dedicata agli strumenti musicali, MS Retailer. E’ una fatto di cronaca della storia musicale degli arranger e la recuperiamo oggi.

The Music & Sound Retailer è un portale nordamericano consultabile gratuitamente sul web e copre il mercato dei prodotti musicali. La pubblicazione editoriale mensile è disponibile sul sito dedicato alla lettura di giornali e riviste in formato digitale a fronte di un numero sterminato di argomenti: issuu.com.
Ogni anno questa rivista chiama a raccolta i propri giornalisti e lettori per votare i prodotti più interessanti dell’anno concluso e assegna un riconoscimento ai vincitori di ogni categoria. Quest’anno, per esempio, la tastiera digitale con il numero maggiore di consensi è stata Yamaha MODX8, la chitarra acustica premiata è stata Taylor Builder’s Edition K14ce, il miglior amplificatore VOX AC30 OneTwelve, gli speaker JBL 3 Series, il registratore multi-traccia Roland R-07 e così via. L’elenco completo dei vincitori è disponibile in rete.

Nella categoria “allargata” che comprende libri, video e software, il premio del 2018 è stato assegnato – durante il Winter NAMM 2019 – all’italiana Dexibell per l’applicazione arranger XMURE.
I più attenti lettori di questo blog ricordano sicuramente l’approfondimento di XMURE di cui vi abbiamo rendicontato ad ottobre 2018, grazie alla disponibilità di Marco Di Paolo e di Luigi Bruti di Dexibell.
Auspico che questo riconoscimento possa convincere la casa di Acquaviva Picena ad investire risorse per estendere la libreria di stili (pattern nel dialetto Dexibell) che, al momento, presenta notevoli margini di estensione.

Da alcuni mesi, mi trovo nella situazione di suonare spesso dal vivo un pianoforte Yamaha P-115, pilotandolo con il tablet e l’app Digital Piano Controller. Al di là di semplificare la selezione dei timbri in split o layer, il tablet mi serve soprattutto per la gestione del transpose, altrimenti de facto incontrollabile in tempo reale dal solo pannello dello strumento. Non saprei come fare senza l’app: per la cronaca, l’attivazione è stata molto semplice, mi è bastato collegare il tablet tramite cavo USB 2.0 adattatore Apple per fotocamere (come da foto qui sopra).
Digital Piano Controller non è affatto male: include diverse preziose funzionalità fra cui una ristretta sezione di ritmi. Vi consiglio la visione completa del filmato che segue in cui Leon Blaher di Yamaha Australia spiega per benino tutte le possibilità offerte da questa app.
Va da sé che, a questo punto, alcuni di voi si staranno chiedendo se mai ci sono evoluzioni possibili per disporre di una sezione arranger completa.
A dire il vero, avevamo apprezzato insieme, qui in questo blog, l’annuncio del 2017 relativo ai pianoforti CSP-150 e CSP-170: per la prima volta, la casa di Hamamatsu aveva presentato strumenti nuovi in cui il controllo della sezione arranger era demandato ad un’applicazione esterna. L’applicazione si chiama Smart Pianist ed è valida per gli apparati Apple con iOS 10.0 e superiori. Nei mesi seguenti il lancio, Yamaha ha poi esteso l’app agli apparati Android, non tutti a dire il vero, solo a quelli inclusi in questa lista.
Restando volutamente nel territorio arranger, tenete conto che Smart Pianist non include stili e suoni, questi sono residenti negli strumenti della serie CSP (470 stili di accompagnamento, 692 timbri e 29 kit percussivi). L’applicazione facilita semplicemente l’interazione con lo strumento, occupandosi di inviare i messaggi MIDI di avvio dei pattern di accompagnamento e di tutti gli altri controlli utili all’esecuzione (tempo, trasporto della tonalità, controllo delle song, cancellazione della traccia della melodia e così via).
Non è un caso, infatti, che – nel momento in cui è stata aggiornata per essere compatibile con i modelli Clavinova della serie CLP-600 e con i nuovi pianoforti portatili della serie P (P-121, P-125 e P-515) – Smart Pianist non ha portato con sé le funzionalità specifiche del menu Style: sarebbe stato inutile, data l’assenza della sezione arranger su questi strumenti.

Al momento, non siamo al corrente di altri strumenti dotati di stili di accompagnamento e pronti a ereditare l’uso di Smart Pianist, ma il Winter NAMM 2019 è vicino. Chissà che Yamaha non ci riservi qualche sorpresa il 24 di gennaio.
Per quanto concerne la concorrenza, Roland ha purtroppo abbandonato BK-Partner, ma ha presentato Piano Partner 2, app che approfondiremo prossimamente. E poi non dimentichiamo che sul campo gioca un ruolo importante l’app Dexibell XMURE con i suoi pattern di accompagnamento 100% audio.
Concludiamo con la presentazione curata da Musician’s Friend in merito alla app Smart Pianist con Clavinova CSP-170. Dopo un minuto e 50 secondi, il filmato fa riferimento esplicito alla sezione arranger.

iReal Pro, applicazione per iOS, Android e Mac
Avete già sentito parlare di iReal Pro? È un applicazione molto popolare ed è compatibile con i mondi iOS, Android e Mac. La sua fama è legata alle funzionalità che offre ai musicisti dei giorni nostri, tastieristi inclusi.
Prima di scorrere insieme le capacità di iReal Pro, lasciatemi dire che questa applicazione presenta alcuni aspetti che la rendono analoga agli arranger dotati di sequencer MIDI, così come li abbiamo conosciuti negli ultimi vent’anni. Quanti di voi utilizzano un arranger per imparare a suonare brani, per esercitarsi a fondo e migliorare la propria tecnica? Bene, questo aspetto è disponibile anche in versione app.
Quando scaricate iRealPro dallo store, l’applicazione include 50 “esercizi” con cui fare pratica e che spaziano fra diversi generi musicali: ballad, blues, rock, jazz e così via. Migliaia di altri brani con cui è possibile esercitarsi sono scaricabili dal forum gratuitamente dopo opportuna registrazione. Questi esercizi sono veri e propri arrangiamenti pilotabili da accordi (vi dice niente?). La sequenza degli accordi è visibile a video ed è modificabile manualmente. Con la stessa facilità, è possibile modificare lo stile di accompagnamento, il tempo, il metro (4/4, 3/4, 6/8, etc.) e il numero di ripetizioni dell’intera sequenza musicale.
Agendo sul controllo del trasporto, si ottiene il calcolo automatico degli accordi nella nuova tonalità e il corrispondente ascolto dell’accompagnamento.E’ possibile agire sulle singole tracce dell’accompagnamento e degli effetti per regolarne il volume fino ad azzerarne la presenza e per modificare i timbri associati.
Una sequenza completa di accordi rappresenta, in buona sostanza, un vero e proprio brano musicale. All’interno di una canzone completa, è possibile selezionare una parte delle misura da mettere in loop per esercitarsi a fondo. Non solo, al fine di affinare le proprie capacità, i musicisti più coraggiosi possono impostare il loop in modo tale che ad ogni ciclo incrementi il tempo di un certo numero di BPM e la tonalità di un certo numero di toni. E’ un modo per sfidare se stessi ed esercitarsi in una modalità stimolante e più impegnativa del solito.
La sequenza degli accordi della propria song può essere esportata in formati diversi, secondo le diverse esigenze:
Se avete un arranger, questa applicazione non vi sarà indispensabile. Tuttavia, potreste considerarla comunque utile per condividere e ottenere gli accordi di migliaia di canzoni dalla comunità di utenti iReal Pro. Se avete XMURE, potete importare questi accordi nel vostro strumento. Altrimenti, potete comunque esportarli in formato PDF per stamparli o visualizzarli sullo schermo del vostro arranger. E, in ultimo, non sottovalutate la possibilità di ottenere il brano in formato MIDI per aprirlo sul sequencer del vostro strumento e perfezionarlo perché suoni al meglio, secondo i vostri gusti musicali e secondo le esigenze tecniche del caso.
Concludo con un filmato che illustra brevemente (NDA: è in lingua inglese, attivate quindi i sottotitoli) le funzioni principali di iReal Pro. Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’applicazione: https://irealpro.com/
Abbiamo già affrontato un paio di volte l’argomento XMURE in questo blog. Oggi ritorniamo su questo tema e lo facciamo a seguito di una lunga conversazione del sottoscritto con Marco Di Paolo di Dexibell. Marco si è gentilmente prestato a soddisfare tutta la mia curiosità a favore dei lettori di Tastiere Arranger e, sotto la supervisione di Luigi Bruti con la gentile collaborazione di Roberto Gaetani, ho avuto la possibilità di approfondire, vedere con i miei occhi, ascoltare con le mie orecchie e raccogliere un sacco di informazioni in merito a XMURE. Ho riordinato i miei appunti e ora eccoci qua: spero che questa materia possa essere interessante per molti di voi, così come lo è stato per me.
Buona lettura!
XMURE è un’applicazione scaricabile gratuitamente dall’App Store di Apple. La versione iniziale include tre stili di accompagnamento. Ha alcuni vincoli che possono essere sbloccati per ciascuno dei modi di utilizzo, come vedremo più avanti.
Il sito dedicato è xmure.net e sono quattro gli aspetti più innovativi rispetto gli arranger tradizionali:
XMURE è utilizzabile in quattro modalità d’uso diverse che vedremo in dettaglio:
Vediamo queste modalità operative insieme, ad una ad una.
La versione Touch è pensata per un utilizzo personale: non richiede la presenza di uno strumento a tastiera. E’ un arranger fatto e finito e richiede solo un iPhone oppure un iPad. Potete usarlo gratuitamente ma, per usarlo nella sua pienezza, sarà necessaria sbloccare l’app al prezzo di 4,99€.
Anche qui ci sono diverse possibilità d’uso:
Per arrichire le proprie prestazioni sono disponibili utilità aggiuntive:
Nel prossimo video, osserviamo XMURE Touch in azione per suonare un ritmo di samba.
Collegando l’iPad o l’iPhone ad uno strumento Dexibell (come, ad esempio, un qualsiasi pianoforte della serie Vivo), si ottiene l’attivazione completa della modalità Vivo, cioè il massimo da XMURE. I clienti di uno strumento Dexibell hanno automaticamente accesso all’intero set di funzionalità e a tutti gli stili disponibili sullo store: appaiono infatti tutti su XMURE e sono free (vanno solo scaricati).
Questo è il vero ambiente di integrazione con tastiera arranger.
Qui si possono replicare comportamenti come il Chord Latch in cui, alzando le mani dalla parte che pilota gli accordi, si silenzieranno le relative parti in tempo reale; oppure come il Bass Note che riconoscerà la nota di basso direttamente da quanto si suona con la mano sinistra. Il riconoscimento degli accordi può essere fatto sulla parte Left, Right o su tutta l’estensione della tastiera: questa è una impostazione della pagina Settings di XMURE, si sceglie l’ozione Open MIDI e la prima nota suonata decide.
I due tasti ASSIGN controllano XMURE: è un aspetto utile a prescindere, ma lo è in modo particolare per chi ha un iPhone; è sicuramente più agevole agire sui pulsanti assegnabili sul pannello dello strumento piuttosto che toccare le aree dello schermo dello smartphone.
Attenzione! Con il rilascio software Acquaviva 4.0 e successivi, è consentita la connessione MIDI e audio allo stesso tempo. Non solo, il cavo USB permette anche di alimentare l’eventuale strumento remoto. In pratica, con gli ultimi upgrade di Acquaviva, la tastiera riceve il segnale audio anche senza la necessità di un’interfaccia audio specifica. Il collegamento con iPad/iPhone funziona tramite un adattatore Lightingin-camera connection che porta ad cavo USB tradizionale che va collegato sullo strumento.
Oltre a tutte le funzioni che abbiamo visto sopra nella modalità Touch, qui si può fare di più:
Nel pilotare i vari pattern, ho notato come ogni combinazione di scena/drum controlli il proprio fill. E la misura di fill funziona anche come Intro, mentre l’Ending ideale è sempre un Fade Out: la cosa si spiega perché il Sync Stop fermerebbe tutto l’audio, compresi gli effetti, provocando un silenzio totale immediato un po’ troppo brusco.
Per gli accordi, un punto di forza è la possibilità di condivisione delle sequenze di accordi con la popolare comunità di iReal Pro che scambia sequenze di accordi in formato Music XML.
Abbiamo visto che la modalità Vivo offre tutti gli stili gratuiti di XMURE a chi possiede uno strumento Dexibell. Invece, per tutti gli altri strumenti della distinta correnza, XMURE è acquistabile in modo graduale: innanzitutto con 4.49€ potete sbloccare l’applicazione e ottenere la completezza delle funzionalità. Successivamente è possibile acquistare gli stili di accompagnamento che servono al prezzo di 1.09€ ciascuno. Acquistando tutti quelli disponibili, si spendono 47€ in tutto: in questo modo, disponete di una sezione arranger completa con un discreto repertorio di accompagnamenti che vi consente di affrontare una serata dal vivo.
L’impossibilità di assegnare funzioni ai pulsanti ASSIGN vi costringerà ad usare lo schermo touch del vostro iPad (o iPhone) per pilotare tutte le funzioni. Ma, per tutti il resto, la modalità Instrument, è equiparabile a quella precedente.
Siamo nel pieno divertissement: scegliete uno stile e una sequenza d’accordi, mettetevi davanti allo smartphone o al tablet e video-registrate la vostra canzone. E’ un sistema semplice per registrare messaggi video-cantati e condividerli su Whatsapp, Messenger, Facebook e così via.
_________________
Se avete a disposizione un apparato mobile Apple, vi consiglio di scaricare XMURE e di provarlo da voi. Qualora vi trovate in difficoltà con qualche operazione, potete trovare una guida d’uso specifica fra i numerosi filmati istruttivi realizzati da Dexibell e resi disponibili sul sito ufficiale: video tutorial. Con una spesa che non supera i 50 € potete sbloccare l’applicazione e acquistare i diversi style a disposizione. Non è un investimento così dispendioso.
I grandi vantaggi enunciati qui sopra, al momento, sono mitigati dalle dimensioni del repertorio attuale. Il successo di XMURE dipenderà dalla volontà di Dexibell di investire sul prodotto rilasciando nuovi stili e ampliando il numero di arrangiamenti a disposizione dei clienti.
Personalmente, ritengo che ne valga la pena e spero che possa accadere in accordo con l’aumentare delle vendite dei prodotti Dexibell, il cui indice di gradimento sta salendo fra molti musicisti in Europa, in America e in Asia.
C’è stato un periodo in cui il termine arranger equivaleva a Roland. L’epoca d’oro delle tastiere con accompagnamenti è coincisa con il grande successo della prima serie E di Roland, quella che ha dominato il mercato internazionale delle tastiere digitali per diversi anni. Tutto era nato in Italia, ad Acquaviva Picena (AP) nel 1987 quando l’azienda giapponese aveva acquisito l’italiana SIEL e preparato il lancio di E-20. Con quel prodotto, i tastieristi avevano immediatamente inteso che il concetto di arranger si stava trasformando da tastierina-giocattolo a strumento affidabile e capace di affrontare impegni professionali dal vivo e in studio.
Il successo di Roland è nato da un mix vincente di suoni e stili. Da una parte c’era la pasta inconfondibile dei suoni Roland (non per caso il Roland SC-55 Sound Canvas è stato per anni universalmente riconosciuto come il set sonoro di riferimento per la programmazione degli Standard MIDI File); dall’altra c’era la sezione arranger che spaziava su tutto il repertorio mainstream internazionale: la semplicità d’uso permetteva il controllo dei diversi pattern con grande fluidità, quasi il sistema fosse in grado di anticipare le intenzioni del musicista. Il divertimento era assicurato: quanti tastieristi dell’epoca, guardando l’ora, si rendevano conto con sorpresa di aver suonato per ore senza interruzione: il tempo volava quando suonavi un arranger Roland.
Dopo la gloriosa prima serie E (i cui modelli di punta erano stati E-70, E-86 e E-96), sono apparsi i modelli professionali a 76 tasti della
Continua a leggereChe cosa è XMURE e perché dovrebbe interessare gli appassionati di arranger?
Perché è un arranger, a tutti gli effetti: profondamente diverso dai predecessori, ma rende possibile l’esecuzione di accompagnamenti pilotati da accordi suonati in tempo reale.
A differenza degli arranger tradizionali, qui tutti i pattern sono in formato audio. Avete letto bene: formato audio.
Che cosa ci potete fare? Diciamo le funzioni essenziali di un tradizionale arranger:
Dexibell XMURE è un’applicazione software che gira fondamentalmente su dispositivi portatili Apple (praticamente: iPhone e iPad) e che voi poi potete usare secondo modalità diverse, dovete ritenete opportuno.
Vi sembra troppo e volete usare XMURE in modo più vicino alla modalità tradizionale? Bene, procuratevi un pianoforte digitale Dexibell della serie VIVO e l’app XMURE TOUCH. Collegate il vostro iPhone/iPad tramite un cavo USB con adattatore per fotocamera da Lightning a USB e cominciate a suonare. Oltre al riconoscimento degli accordi, su uno strumento Dexibell potrete utilizzare i controlli già predisposti e dedicati: le funzioni Assign Switch e Function Pedals sono disponibili su VIVO per pilotare l’applicazione.
Avete invece sottomano una tastiera digitale di altri marchi? Procuratevi allora l’app XMURE INSTRUMENT. Tutto funziona come se aveste un pianoforte Dexibell, le differenze saranno dovute all’assenza dei controlli dedicati e alla necessità di acquistare le risorse necessarie a parte dall’Apple Store.
Non avete a disposizione alcun strumento digitale a tastiera? Beh, usate XMURE TOUCH direttamente sul vostro iPhone o iPad, e arrangiate le tracce della vostra musica preferita sfruttando gli innumerevoli pattern musicali.
Io credo che XMURE meriti la nostra attenzione. Torneremo sull’argomento, intanto godiamoci insieme questa dimostrazione di Ralf Schink.