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Musik Messe 2016: lo stand Korg

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Korg Pa4X Oriental

Korg Pa4X Oriental

Allo stand Korg del Musik Messe 2016, comincia la sarabanda dei lanci di nuovi modelli arranger nell’ambito dell’ultima serie Pa, quella avviata con il lancio di Pa4X nello scorso settembre. L’ufficialità è avvenuta nei giorni scorsi, a seguito di un comunicato da parte dei vari distributori nazionali dei prodotti Korg: il primo modello derivato dalla presente ammiraglia nasce per il mondo mediorientale. Trattasi infatti della stessa Pa4X (76 e 61 tasti) in cui spicca l’aggiunta di suoni nel Medio-Oriente, percussioni, stili, set e Pad dalla più rinomate librerie di risorse musicali con la palese destinazione di accontentare il mercato arabo, persiano e turco. Korg Pa4X Oriental verrà consegnata con 15 Custom Preset di accesso facilitato Easy Access per abilitare l’uso di scale a quarti di tono necessarie per quel repertorio musicale. Esulteranno i musicisti di Turchia, Iran, Libano e paesi affini.

Ma se non siete un musicista proveniente da quella regione geografiche, credo possa risultare più interessante la conferma del rilascio della nuova versione 1.2.0 del sistema operativo di Pa4X con ben 19 innovazioni sulle quali varrà la pena ritornare qui nei prossimi giorni per commentarle insieme a voi.

Altre novità sono visibili presso lo stand Korg e riguardano altri tipi di prodotto: un sintetizzatore digitale a modulazione di frequenza (FM) che espande la serie Korg Volca e una batteria elettronica tutto-in-uno che rappresenta un buon compendio fra innovazione e tradizione: si chiama Korg Stage80.

Pedale espressione Korg XVP-20

Pedale espressione Korg XVP-20

A qualcuno potrebbe interessare invece l’annuncio di un nuovo pedale d’espressione Korg XVP-20 che manda in pensione un prodotto storico come il celebre XVP-10. Il nuovo pedale ha due serie di ingressi/uscite ed una presa Expression. Il senso di robustezza dovrebbe essere garantito dal corpodi alluminio anodizzato nero. Korg dichiara che il nuovo pedale possiede una corsa molto fluida e un’ottima presa. Se non avete ancora seguito i miei consigli dello scorso dicembre, allora sappiate che ora c’è un nuovo candidato per essere l’accessorio più prezioso della vostra tastiera digitale, che sia Korg o altro marchio, non importa.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

9 aprile 2016 at 09:01

Pubblicato su Korg

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Pedali per tastiere arranger: volume o espressione?

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Korg XVP-10 - Pedale del volume e dell'espressione

Korg XVP-10: Pedale del volume e dell’espressione

Volume ed espressione

Se suonate soltanto in casa, è probabile che non vi siate mai posti il problema di alzare o abbassare il volume del vostro arranger in tempo reale. Ma, la prima volta che uscite e suonate dal vivo, vi rendete immediatamente conto di quanto sia vitale il poter agire sul volume continuando a suonare e cioè senza staccare le mani dalla tastiera.

In queste condizioni, per controllare il volume di uscita, si utilizza abitualmente un pedale. Uno dei due fra quelli che (apparentemente ma solo apparentemente) sembrano svolgere lo stesso ruolo e cioè controllare l’intensità del suono. Il primo è il pedale del volume vero e proprio, il secondo è il pedale dell’espressione. Lavorano in modo diverso: vediamo come.

Partiamo dal MIDI

Prima di tutto, facciamo chiarezza sulla nozione di base e cioè sulla distinzione fra i due controlli (volume ed espressione) a livello di implementazione MIDI.

  • Nel MIDI, il volume è determinato dal controller 7 che influenza direttamente l’intensità del volume di uscita secondo la classica scala di valori che va da 0 (silenzio) a 127 (volume massimo).
  • Invece, l’espressione risponde al controller 11 e agisce come una sorta di percentuale del controllo del volume. Facciamoci aiutare da un esempio: supponiamo che state registrando una canzone di tre tracce, un pianoforte (volume ad 80) un basso (volume ad 85) e una batteria (volume a 90). Ora immaginiamo che vogliate aumentare il volume dei tre strumenti mantenendo inalterato il bilanciamento nel mix tra gli strumenti stessi. Potete agire sul volume in due modi diversi: 1) calcolare a mano i valori di ciascuno strumento aggiungendo una percentuale e arrotondarli al valore più vicino, 2) aggiungere un valore fisso a tutti gli strumenti. OPPURE c’è una terza via: assegnare il medesimo valore di espressione a tutti e tre gli strumenti.

    Boss FV-500L - Volume ed espressione

    Boss FV-500L – Volume ed espressione

Cosa succede con i due diversi tipi di pedale

Passiamo ora a vedere cosa succede quando suonate in tempo reale con un pedale del volume oppure con un pedale dell’espressione.

Con il pedale del volume, potete naturalmente variare l’intensità del segnale che viene ricevuto dalle uscite stereo della tastiera e inviato all’ingresso dell’amplificazione; in breve, questo pedale esegue le stesse operazioni che sono possibili con la manopola (o il cursore) sul pannello dello strumento, consentendovi di variare il volume master senza staccare le mani dalla tastiera in un momento in cui state suonando in tempo reale.

Con il pedale dell’espressione, invece, potete fare qualcosa di diverso: innanzitutto, controllare le dinamiche espressive con variazioni più tenui del volume per non correre alcun rischio di degradare il segnale, visto che le variazioni sono valori percentuali a quanto avete previsto sul valore del volume. Se poi il vostro arranger lo consente, potete utilizzare questo pedale per controllare il volume di alcune tracce soltanto (ad esempio Upper 2 e non Upper 1). Su alcune tastiere, potete programmarlo per agire su altri controlli come l’aftertouch, il pitch bend o addirittura i parametri dell’unità degli effetti. Inoltre il pedale dell’espressione può essere configurato per agire solo sui suoni e non sugli effetti e, quindi, nel momento in cui alzate di schianto il pedale, ottenete un silenzio meno drastico e più naturale.

Collegamenti fisici diversi

Dal punto di vista delle connessioni fisiche, visto che il pedale del volume riceve il segnale dalle uscite audio della tastiera e lo invia al sistema di amplificazione, occorre collegare quest’ultimo tramite due cavi dalle uscite stereo (OUT) della tastiera ed entrare negli ingressi del pedale, e poi dall’uscite del pedale con altri due cavi raggiungete il mixer o l’amplificatore esterno.

Invece con il pedale dell’espressione dovete fare un’altra strada, visto che il suo lavoro è inviare variazioni al controller 11 della tastiera: collegate le uscite del pedale – tipicamente jack TRS – al connettore del pedale assegnabile del vostro arranger e poi configuratelo opportunamente (ogni tastiera potrebbe essere un mondo a sé: cercate le istruzioni sul manuale).

Scelta di un pedale

Va da sé che, qualora il vostro arranger non abbia un ingresso per il controllo dell’espressione, potete solo optare per un pedale di controllo del volume. Nella scelta specifica di un pedale del volume, occorre tenere conto della qualità costruttiva e del pregio dei componenti: visto che alzando il potenziometro potete raggiungere i valori massimi di uscita del segnale audio, esiste il rischio reale di degradare il segnale, rischio che può essere contenuto ed escluso dalla qualità del pedale stesso.

Per la scelta di un pedale dell’espressione, è importante che la corsa di escursione dei valori sia lineare, senza scatti e per tutta la scala dei valori. E’ importante segnare correttamente la polarità, perché sia coerente con i valori previsti dalle specifiche tecniche del vostro arranger.

Quiklok VP26U - Pedale del volume

Quiklok VP26U – Pedale del volume

Alcuni modelli presenti sul mercato

Alcuni pedali funzionano solo per il controllo del volume o solo per l’espressione, mentre altri sono in grado di gestire alternativamente entrambi i funzionamenti. Ogni casa di strumenti musicali offre i propri pedali marchiati che vi garantiscono l’affidabilità, mentre sul mercato si trovano anche produttori indipendenti per i quali va appurata la compatibilità con il vostro arranger (un controllo preventivo non guasta, giusto per evitare sorprese).

  • Yamaha FC7 è apprezzato da molti musicisti ed è in grado di controllare sia il volume sia l’espressione e può anche essere utilizzato per qualsiasi altro parametro assegnabile.
  • Il semplice Korg EXP-2 e il più evoluto Korg XVP-10 sono pedali che agevolano entrambi i controlli. XVP-10 è dotato di due canali indipendenti di ingresso/uscita. E’ possibile collegare uno strumento o un processore di effetti godendo di uscite stereofoniche e controllare il volume di entrambi i canali contemporaneamente, o collegare due strumenti indipendenti e controllare il loro volume nello stesso momento.
  • Ketron 9PE006 è un pedale che controlla soltanto il volume.
  • Roland EV-5 è il pedale d’espressione tipico per tastiere elettroniche, mentre Roland EV-7 è un pedale dalla corsa molto lunga per essere utilizzato propriamente con i suoni d’organo della serie VK Roland.
  • Anche la sussidiaria Boss distribuisce pedali per volume/espressione come Boss FV-500L mentre il più piccolo FV-50L è un pedale stereo del solo volume. I pedali Boss in alluminio sono particolarmente diffusi fra i musicisti, date le dimensioni e la robustezza.
  • Quiklok VP26U è un pedale del volume molto robusto e universale; Bespeco VM16 e Bespeco VM18L sono le due varianti di due pedali per volume ed espressione adattabili alle diverse rotazioni.
  • Per finire citiamo anche il pedale Behringer FCV100 che può essere usato sia per il volume sia per l’espressione. Funziona a batterie a 9V oppure con un trasformatore DC a 12V.

E ora, se ho stuzzicato la vostra curiosità, andate in un negozio di strumenti musicali e provate qualche pedale da voi!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

10 dicembre 2015 at 22:01

Pubblicato su Argomenti vari

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