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Arranger, tastiere da suonare con stile

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Dexibell XMURE cresce

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Dal 29 marzo ad oggi, Dexibell ha offerto segnali di vitalità e continuità pur nel periodo di globale isolamento: l’azienda marchigiana si è distinta sul web per una serie progressiva di webinar informativi e istruttivi. Gli onori di casa sono abitualmente svolti dal dimostratore ufficiale Ralf Schink, con il suo inglese simpaticamente grattugiato di spiccati accenti teutonici.

Nel corso del webinar del 21 giugno, ha fatto la propria apparizione in video anche Luigi Bruti, condottiero di Dexibell, il quale ha colto l’occasione per confermare l’annuncio della prossima distribuzione di nuovi stili per la piattaforma XMURE.

In questo blog, abbiamo dato spazio a XMURE, avendo avuto la possibilità di verificare il prodotto di persona durante la visita negli stabilimenti di Acquaviva Picena, ospite di Luigi Bruti stesso, Roberto Gaetani e, soprattutto, Marco Di Paolo. Quest’ultimo in particolare mi aveva permesso di approfondire la materia XMURE: il mio resoconto è ancora disponibile in linea.

Non credo sia scontato ricordare ancora una volta come Dexibell sia nata dalle ceneri di Roland Europe, l’azienda che per prima ha creduto negli arranger come strumenti semi-professionali. È un dato di fatto che, con il lancio della prima serie storica dei modelli E in casa Roland, il mercato degli arranger abbia fatto un balzo in avanti. Non erano gli unici, c’era per esempio anche Generalmusic che tentava negli stessi anni di percorrere la stessa strada. Prima di allora, le sezioni di arranger erano presenti quasi esclusivamente nelle tastierine-giocattolo dell’epoca. Ad Acquaviva Picena, si sono studiati e creati accompagnamenti automatici di alto livello: l’abilità è stata quella di disegnare un vasto set di pattern MIDI che hanno saputo sfruttare a fondo il generatore sonoro Roland della famiglia Sound Canvas, producendo una serie di macchine dal successo garantito e definendo il set sonoro di riferimento della programmazione degli Standard MIDI File per l’intera industria musicale.

XMURE, l’arranger del futuro?

Quando è nata Dexibell nel 2016, il centro R&D ha fatto tesoro dell’esperienza pluridecennale con gli arranger cercando un modo innovativo che permettesse di vincere la tendenza innata di precoce obsolescenza tipica degli arranger tradizionali: Dexibell ha puntato in toto su un arranger software in formato audio pronto ad essere pilotato da tastiere in tempo reale. Dato il taglio inedito, l’avvio di XMURE è stato promettente ma, da allora, non è più cresciuto: ancora oggi, il repertorio offerto da Dexibell sull’Apple Store non arriva a 50 stili disponibili.

La buona notizia di oggi, buonissima notizia, è che Bruti ha confermato l’uscita (entro il mese di luglio) di 20 nuovi accompagnamenti che spaziano dal repertorio evergreen a quello contemporaneo. È interessante osservare come la produzione dei pattern per XMURE richieda la presenza di musicisti in studio per la registrazione dei veri brani musicali. La scelta di operare nell’audio permette di ricercare la riproduzione fedele delle sfumature dei repertori dell’epoca. Ad esempio, per replicare con fedeltà i classici del rock’n’roll e del twist degli anni 50, Dexibell ha portato in studio musicisti con gli strumenti dell’epoca; anche gli effetti, i preamplificatori e i microfoni sono tutti volti a ricreare l’esatto suono specifico originale e non solo il groove. Cosa che permetterà di rispettare il gusto e il feeling di quell’epoca. Ovviamente questo aspetto si traduce diversamente per repertori musicali successivi o contemporanei: ogni epoca dipende dall’epoca si utilizzano gli strumenti e gli effetti vintage di allora.

C’è una buona attesa dunque. Un pattern XMURE costa poco più di un euro e XMURE può essere suonato dal vivo con qualsiasi strumento a tastiera digitale, non è necessario che sia Dexibell, per i dettagli vi rimando al mio focus originale.

Luigi Bruti parla di XMURE con Ralf Shink a partire da 1h14m in poi

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 giugno 2020 at 23:01

MusikMesse 2017: lo stand Dexibell

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Dexibell Combo J7 (foto di Mario Jr Restagno)

Questa nuova casa di produzione di strumenti e idee musicali, nata sulle ceneri di Roland Europe, sta guadagnando numerosi consensi grazie agli innovativi pianoforti della serie Vivo, celebri per il design unico e la polifonia illimitata. E qui a Francoforte ha portato altri frutti della propria ricerca di innovazione: l’organo liturgico digitale Classico L3 e il freschissimo Combo J7 nato per conquistare i cuori di chi ama i suoni d’organo Hammond introducendo dinamiche sorprendenti grazie a inediti drawbar motorizzati.

Ora, grazie al contributo di Riccardo Gerbi, sono riuscito a confrontarmi personalmente con due persone-chiave del mondo Dexibell e che da tempo volevo conoscere: Luigi Bruti e Roberto Gaetani. Grazie a questi incontri ho potuto finalmente realizzare la genialità di questa azienda, nel momento in cui ha dato la luce ad un prodotto innovativo, in grado di ridefinire lo scenario musicale del futuro per gli appassionati di arranger: XMURE.

XMURE è la soluzione del produttore marchigiano di fronte al rischio di precoce invecchiamento di cui soffrono spesso le sezioni di accompagnamento automatico. E’ un fenomeno che si fa sentire maggiormente sui prodotti dalla vita piuttosto lunga come sono i pianoforti digitali. La buona notizia di Dexibell è quella di aver reso la sezione arranger “mobile”, in linea con i tempi moderni che corrono. La dimostrazione personale a cui ho assistito mi ha convinto della bontà di questa idea. Non siamo di fronte ad un nuovo arranger MIDI, ma di fronte ad una applicazione che, sotto il dominio totale dell’audio, permette di ottenere validi risultati: trattasi di accompagnamenti audio pilotati da accordi suonati dal vivo e riutilizzabili in diverse modalità: Dexibell non si è limitata a rendere disponibili gli accompagnamenti automatici sui pianoforti Vivo; l’XMURE è scaricabile dallo store Apple ed è in grado di vivere di vita propria: può essere suonata su altri strumenti a tastiera, anche della concorrenza, e può essere anche utilizzata con semplicità su un iPhone e molto di più.

Credo che XMURE meriti un maggiore approfondimento. Mi sono ripromesso di farlo.

Per la cronaca, è stato bello ricordare insieme a Luigi Bruti la memoria di Ikutaro Takehashi, il fondatore di Roland Corporation e leader ispirato e sognatore che ha fatto la storia della musica digitale e del MIDI negli ultimi 30 anni. La gratitudine verso Takehashi in questo caso ha un significato speciale, vista la storia originaria di Roland Europe.

Lo stand Dexibell brillava di altre vecchie conoscenze del mondo Roland, non solo Bruti e Gaetani: mi ha fatto molto piacere vedere anche Ralf Schink dal vivo, nell’occasione per dimostrare le buone qualità del nuovo organo digitale Combo J7.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

8 aprile 2017 at 21:36

Proel salverà la produzione di fisarmoniche della ex-Roland Europe

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Il ramo d’azienda delle “fisarmoniche” della ormai ex Roland Europe potrebbe essere salvato dall’azienda italiana Proel di Sant’Omero (in provincia di Teramo). E’ una buona notizia.  Ma di recuperare il ramo d’azienda degli arranger purtroppo non si parla… Fate clic qui per il servizio giornalistico di aggiornamento. Oppure leggete questo articolo.

Roland Europe

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

31 marzo 2014 at 20:55

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Per una Roland Europe che se ne va, eccone già un’altra (ma altrove)

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Come noto, l’azienda italiana Roland Europe di Acquaviva Picena sta per chiudere i battenti e lo farà entro il 31 marzo. La data di fine marzo non è casuale, in quanto fa riferimento alla casa madre giapponese e al rispetto del calendario fiscale del Sol Levante: in quella nazione, le aziende seguono esercizi fiscali che iniziano il primo aprile e terminano il 31 marzo, mentre in Europa siamo abituati a far concidere l’anno fiscale con quello solare, da gennaio a dicembre.

Ora la fase di trattativa sindacale è terminata senza esito e l’azienda produttrice di strumenti musicali è determinata a chiudere i cancelli definitivamente. Da alcune settimane i giornali parlano di una piccola speranza per un numero limitato di dipendenti: in questi ultimi anni, lo strumento più originale realizzato nel sito produttivo piceno è quello delle fisarmoniche digitali della serie V-Accordion. Ora senza entrare nei dettagli, tuttavia la notizia è che imprenditori locali sono disposti a subentrare sul sito di Acquaviva per Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

7 marzo 2014 at 20:14

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Winter NAMM 2014: lo stand Roland

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Stand Roland al Winter NAMM 2014

Stand Roland al Winter NAMM 2014

E così, dopo aver inviato un grappolo di nuvole nere ad incombere sullo stabilimento di Acquaviva Picena, dove si stanno per chiudere definitivamente le porte di Roland Europe (leggete qui tutta la storia), il presidente Junichi Miki in questi giorni si è recato ad Anaheim ad inaugurare lo stand Roland presso il Winter NAMM 2014. L’azienda va avanti. Il mondo va avanti. Ovviamente il primo augurio è sempre per i dipendenti di Acquaviva, perché dopo il primo aprile 2014 qualche imprenditore italiano o qualche gruppo finanziario internazionale possa valutare un piano industriale grazie al quale si possa evitare di disperdere il prezioso carico di persone, qualità professionali, esperienze e conoscenze che ha lavorato in questi anni sotto la bandiera Roland. Sarebbe una bella notizia per i 150 lavoratori e le loro famiglie. E chissà, magari potremmo assistere nei prossimi anni al rilancio del Made in Italy, nella speranza che la rinomata creatività italiana ritorni ad essere il segno distintivo della produzione di strumenti musicali nel mondo. Siamo fiduciosi. Bisogna esserlo.

E ora veniamo alla cronaca della fiera invernale nordamericana. Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 gennaio 2014 at 19:04