Archivio dell'autore: Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

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Informazioni su Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

Ho creato nel 2009 il blog Tastiere Arranger per raccontare tutto quello che si deve sapere sulle tastiere con accompagnamenti. Ho collaborato in passato con MusicOff e AudioFader. Oggi, oltre a scrivere per questo blog, faccio parte del team di autori di SM Strumenti Musicali dove pubblico test, focus e recensioni sugli arranger.

MusikMesse 2018: Cory Henry presenta le tastiere CTX allo stand Casio

Cory Henry suona una tastiera Casio CTX in fiera

La nuova serie di tastiere economiche CT-X di Casio era già stata annunciata al Winter NAMM dello scorso gennaio. Oggi al MusikMesse di Franconforte è avvenuta la consacrazione europea con un dimostratore di eccezione, quel Cory Henry che è uno fra i migliori suonatori di organo Hammond B-3 della sua generazione, ex ragazzo prodigio (debuttò al leggendario Apollo Theater a soli sei anni) e vincitore di due Grammy Award (nel 2014 e nel 2015).  Oggi 11 aprile, il trentunenne fuoriclasse del jazz e del gospel si è esibito presso lo stand Casio, per dimostrare le possibilità delle nuove tastiere in esposizione. L’amico Riccardo Gerbi ha trasmesso in diretta video l’intera esecuzione su Facebook. Ecco il link: vi consiglio di mettervi comodi e di godervi i diversi brani di questa performance.

Con la serie CT-X, Casio conferma le proprie Continua a leggere

MusikMesse 2018: Ketron alza il sipario su SD60 e SD90

La fiera di Francoforte apre i cancelli oggi e noi ci avviamo, come da tradizione pluriennale del blog Tastiere Arranger, a visitarla insieme “virtualmente”. Il primo stand che attira la nostra attenzione è quello di Ketron: anche quest’anno la Casa di Ancona si è presentata al MusikMesse con un paio di interessanti novità: a distanza di un anno, sono infatti arrivati i fratelli di SD9. Il top di gamma Ketron è ora affiancato da altri due modelli che, pur avendo lo stesso contenuto “sotto il cofano”, si distinguono in modo sostanziale per la veste esterna.

Chi di voi si aspettava di vedere prima poi l’arranger Ketron SD9 in versione modulo, troverà pane per i propri denti con SD90. E chi di voi era alla ricerca di SD9 in versione portatile con 61 tasti e amplificatori di bordo, potrà considerare ora il nuovo modello SD60. Insomma, tutti accontentati.

Ketron SD60, 61 tasti con amplificatori di bordo

Ketron SD60 in fiera (foto di Marcello Colò)

Tutto quello che abbiamo visto di buono in SD9 è ora qui disponibile su SD60 con le seguenti varianti: Continua a leggere

Orientarsi fra i diversi modelli di tastiera in base al peso e alla dinamica dei tasti

I tasti non sono tutti uguali

Quando si parla di risposta e di tocco dei tasti, si sta affrontando un tema utile per comprendere la qualità di una tastiera moderna. Le possibilità possono variare moltissimo da un modello all’altro: è importante quindi capire come funziona la risposta dei tasti e apprendere le caratteristiche specifiche di ciascun modello. Oggi affrontiamo insieme tali aspetti in modo essenziale, senza entrare troppo nei dettagli meccanici costruttivi, per restare a favore di chi – digiuno della materia – è alla ricerca delle informazioni di base per orientarsi tra i diversi modelli.

Sensibilità al tocco

Cominciamo distinguendo due macro-categorie: le tastiere dinamiche (cioè sensibili al tocco) e quelle non dinamiche.

Il termine “dinamica” corrisponde al cambiamento di volume: le tastiere dinamiche dispongono di un meccanismo sensibile alla velocità che il musicista può controllare premendo i tasti. L’informazione su come sono premuti i tasti (dolcemente o con decisione) viene trasferita al motore sonoro ottenendo volumi diversi di esecuzione. Lo strumento a tastiera tipicamente sensibile alla velocità è il pianoforte acustico: può produrre una gamma dinamica eccezionalmente ampia. Anche i piani elettrici (Rhodes, Wurlitzer e Clavinet) sono sensibili alla dinamica, anche se con una ridotta ampiezza delle velocità possibili. Con l’avvento di strumenti digitali, i progettisti hanno dovuto inventarsi un meccanismo che potesse replicare il controllo della velocità come avveniva sui pianoforti tradizionali; lo hanno fatto introducendo due sensori, il primo sulla parte superiore del tasto (a tasto non premuto) ed il secondo sulla parte inferiore, dove il tasto arriva a fine corsa quando viene premuto a fondo: la velocità con cui il tasto si sposta dalla posizione superiore a quella inferiore, determina il livello dinamico. E’ molto semplice, anche voi quando suonate piano, premete il tasto lentamente, quando suonate forte, invece, lo premete più velocemente. Tutto qua. La velocità viene misurata e tradotta in valori numerici (solitamente da 0 a 127) che, secondo il protocollo MIDI, determinano la forza con cui si suona in valori dinamici diversi.

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Roland GO:KEYS, un approccio alternativo agli arranger nelle tastiere portatili

Vi presento Yohan Kim

Questa volta vorrei cominciare l’articolo suggerendovi la visione di un filmato. Questo.

L’avete visto tutto, fino in fondo? Bene. Cosa vi ha colpito: la bravura di questo ragazzo, Yohan Kim dalla Corea, o la versatilità di RolandGO:KEYS?  Per quanto mi riguarda, entrambi. Yohan è un talento autentico e, se vi ha incuriosito, potreste vedere da voi altri filmati YouTube di questo giovanissimo artista. Ma, per quanto riguarda invece lo strumento, a prescindere dalle osservazioni già fatte in questo blog in merito all’abbandono della nozione di arranger convenzionale da parte di Roland, mi sta incuriosendo la nuova strada percorsa dalla casa giapponese sul terreno delle Continua a leggere

Tastiere arranger 2.0

Arranger, tastiere da suonare con stile

Non solo i sistemi operativi vivono di rilasci di nuove versioni: anche i blog lo possono fare. Nel caso di Tastiere Arranger, ho apportato una piccola serie di miglioramenti introdotti al fine di facilitare la vostra lettura e consultazione. E’ nato Tastiere Arranger 2.0.

Nota di rilascio

Ecco l’elenco sommario delle novità editoriali di maggiore rilievo per il blog che state leggendo:

  • Da qualche giorno, sono scomparsi gli inserti pubblicitari che si interponevano sulle pagine del blog rendendo fastidiosa la lettura. E’ stata una scelta onerosa, nel senso che ho dovuto accedere ad un account di WordPress a pagamento, ma conto sul fatto che questo mio piccolo investimento abbia un importante significato per tutti i lettori.
  • Potete sempre trovare il blog al classico indirizzo di wordpress.com ma da ora in poi potete anche accedere alla pagina tastierearranger.com avendone registrato il nuovo dominio.
  • Il pulsante Change Language consente la traduzione automatica del testo del blog in qualsiasi lingua straniera, a favore dei lettori di altri paesi nel mondo. La traduzione automatica non è perfetta, tuttavia permette di generare testo intelleggibile e abbastanza scorrevole. Spero sia apprezzato e utilizzato al di fuori dell’Italia (nel 2017 le visite a questo sito dall’estero erano state più di 24.000).
  • Una piccola caratteristica aggiunta visualizza il conteggio dei visitatori totali al blog in tempo reale.

Funzioni di ricerca

Colgo l’occasione per ricordare le possibilità di ricerca di contenuti nel blog, tutte presenti in fondo pagina:

  • Il campo “Cerca in questo blog” permette di inserire un dato qualsiasi di ricerca.
  • Altrimenti potete scegliere una delle “Categorie”: di massima, ogni categoria corrisponde ad un produttore di arranger
  • Ancora, è possibile fare clic su un termine presente nella “Nuova dei tag”: di massima, ogni tag corrisponde ad un modello di arranger o ad una fiera.
  • L’archivio articoli permette di cercare un articolo in modo cronologico.
  • Resta intesto che, molto probabilmente, la pagina Indice di questo blog è il modo di trovare la materia desiderata scorrendo un elenco analitico ordinato per argomento.

Buona lettura!

 

 

 

 

Memoria storica degli arranger Solton

Qualche settimana fa, dopo aver pubblicato in questo blog la cronologia degli arranger Ketron (un elenco di modelli confermato direttamente dall’azienda di Ancona), avevo ricevuto una discreta serie di messaggi da parte di affezionati lettori del blog, che mi comunicavano il loro disappunto perché in quella lista non erano stati menzionati i prodotti storici antecedenti al 1992, quelli che erano stati immessi sul mercato con il marchio della tedesca Solton. È noto infatti che, originariamente, Ketron aveva lavorato in qualità di consociata con Solton per la produzione di numerosi strumenti musicali, la cui ricerca e sviluppo avevano rappresentato il banco di sperimentazione da cui sono potuti uscire sul mercato gli arranger successivi della serie MS dal 1992 in poi.

Oggi, per rispondere alle segnalazioni ricevute, faccio ricorso ad un prezioso contributo scritto da Giorgio Marinangeli in persona. Giorgio è una vecchia conoscenza degli appassionati di arranger: già in passato, ai tempi in cui lavorava in Ketron, ci ha concesso un paio di interviste ricche di informazioni utili. In questa occasione, leggiamo insieme il suo excursus storico sui prodotti marchiati Solton. Immagino che la condivisione di questa memoria farà piacere a chi ha suonato quegli strumenti negli anni ottanta del secolo scorso.

Buona lettura.

Autore: Giorgio Marinangeli

Il lancio avvenuto nel 1992 di MS5 ha rappresentato sicuramente una pietra migliare nella storia delle tastiere-arranger di moderna concezione, ma Ketron aveva ideato e realizzato unità di accompagnamento automatico molti anni prima. Per conoscere a fondo la storia di Ketron e avere un’idea completa della storia degli arranger prodotti da quest’azienda, si deve tornare indietro al lontano Continua a leggere

Cronologia degli arranger Roland

C’è stato un periodo in cui il termine arranger equivaleva a Roland. L’epoca d’oro delle tastiere con accompagnamenti è coincisa con il grande successo della prima serie E di Roland, quella che ha dominato il mercato internazionale delle tastiere digitali per diversi anni. Tutto era nato in Italia, ad Acquaviva Picena (AP) nel 1987 quando l’azienda giapponese aveva acquisito l’italiana SIEL e preparato il lancio di E-20. Con quel prodotto, i tastieristi avevano immediatamente inteso che il concetto di arranger si stava trasformando da tastierina-giocattolo a strumento affidabile e capace di affrontare impegni professionali dal vivo e in studio.

Il successo di Roland è nato da un mix vincente di suoni e stili. Da una parte c’era la pasta inconfondibile dei suoni Roland (non per caso il Roland SC-55 Sound Canvas è stato per anni universalmente riconosciuto come il set sonoro di riferimento per la programmazione degli Standard MIDI File); dall’altra c’era la sezione arranger che spaziava su tutto il repertorio mainstream internazionale: la semplicità d’uso permetteva il controllo dei diversi pattern con grande fluidità, quasi il sistema fosse in grado di anticipare le intenzioni del musicista. Il divertimento era assicurato: quanti tastieristi dell’epoca, guardando l’ora, si rendevano conto con sorpresa di aver suonato per ore senza interruzione: il tempo volava quando suonavi un arranger Roland.

Dopo la gloriosa prima serie E (i cui modelli di punta erano stati E-70, E-86 e E-96), sono apparsi i modelli professionali a 76 tasti della

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BonusWare: Korg estende le risorse della serie Pa

Capture

La recente pubblicazione del Volume 29 di stili addizionali per arranger Korg è l’occasione odierna per rivedere insieme la pagina BonusWare: da oltre quindici anni il produttore italo-giapponese pubblica un numero esteso di risorse software che consente, ai propri clienti, di mantenere aggiornato il proprio arranger nel tempo, anche dopo l’acquisto. La pagina BonusWare era nata originariamente sul sito di Korg Italy prima che questo venisse incorporato nel portale internazionale korg.com. Lo scopo è rimasto immutato: rendere disponibili gratuitamente sul web materiali utili per espandere le capacità dei propri strumenti a tastiera.

Al giorno d’oggi, la pagina offre materiali per tutti gli arranger della serie Pa. Il download è libero e accessibile a tutti: non è richiesta la registrazione.

Stili di accompagnamento

Sono a disposizione 58 raccolte di style per un totale di un migliaio di stili aggiuntivi di Continua a leggere

Riflessioni sulla versione 1.20 del firmware di Yamaha Genos

22 febbraio 2018: Yamaha annuncia la V1.20 di Genos

Innovare costa

Innovare costa in termini di investimenti nella ricerca e nella sperimentazione. Costa sotto il punto di vista del tempo e dell’impegno. Innovare richiede uno sforzo superiore per chi progetta, per chi immagina, per chi produce. D’altro canto, c’è un costo conseguente anche per chi compra: in termini monetari per l’acquisto, in termini di tempo e impegno per l’apprendimento, ma non solo. C’è un costo legato alla gioventù della piattaforma.

Mi spiego meglio. Con l’introduzione di Genos, l’azienda Yamaha ha stabilito di innovare dalle fondamenta il proprio concetto di arranger workstation. Seppur superba dal punto di vista del motore sonoro e del realismo acustico dei timbri, degli effetti e dei convertitori DA, è sotto il profilo dell’usabilità che Genos ha caratterizzato il proprio distintivo balzo in avanti verso il futuro nel mondo degli strumenti digitali a tastiera. Se, da una parte, suonare i 76 tasti bianchi e neri è una tecnica famigliare a tutti i pianisti, organisti e tastieristi in genere, è con l’accesso generale a tutte le funzioni dello strumento che Yamaha ha tentato di offrire al Continua a leggere

Cronologia degli arranger Ketron

La storia di Ketron è cominciata nel 1981 come consociata della società tedesca Solton e con la produzione discreta di un certo numero di modelli, in cui è stato offerto il tentativo di sperimentare i primi accompagnamenti automatici. Ma è solo nel 1992, con la progettazione e distribuzione della serie MS, che la casa di Ancona è riuscita a far evolvere il proprio concetto di arranger professionale e raggiungendo la maturità. La serie MS è stata un grande successo su larga scala e ha permesso a questa azienda di farsi conoscere in molti paesi nel mondo. Successivamente Ketron ha consolidato le proprie posizioni con le serie X, XD e SD. Merita una menzione a parte il modulo MidJay che ha fatto centro sul mercato dal 2004 e per molti altri anni a seguire. Una successiva rivoluzione è avvenuta nel 2008 grazie all’innovativa serie Audya, che ha spostato in alto l’asticella degli strumenti digitali che, dal vivo, permettono al musicista di dominare la scena nel volume e nel ritmo: per la prima volta nel comparto degli arranger, Ketron aveva introdotto massicciamente tracce audio nelle parti di chitarra e nelle percussioni degli stili di accompagnamento, elevando in modo sorprendente il tasso di realismo. Particolarmente amati in tutto il mondo dai musicisti professionisti che suonano per decine e decine di serate all’anno, l’evoluzione dei modelli Ketron ha vissuto un momento importante nel 2015 con il rinnovamento tecnologico della serie SD (modelli SD7, SD9 e SD40) e nel 2022 quando è nato il progetto Event che ha rivitalizzato il catalogo grazie all’introduzione dell’arranger-tutto-audio.

In questi pochi concetti si racchiude la missione di Ketron: produrre strumenti con suoni mozzafiato e talmente credibili da creare situazioni dal vivo in cui si fa stento a credere di essere davanti ad una tastiera elettronica, piuttosto che ai musicisti in carne ed ossa.

La sezione arranger di marca Ketron è celebre per la rinomata “pacca” grazie alla quale è un gioco da ragazzi riempire la pista e mantenere acceso l’entusiasmo in sala per tutta la durata dell’esibizione. La particolare lunghezza e ricchezza dei pattern degli stili permette ai musicisti di evitare il rischio di apparire ripetitivi suonando l’arranger.

Nel Belpaese, questi arranger sono stati i prediletti di chi suona nelle sale da ballo (liscio, ritmi latino-americani, rock’n’roll e così via) ma, recentemente, hanno saputo farsi apprezzare anche dagli amanti della musica più raffinata e contemporanea, sempre però nell’ottica di essere utilizzati nel corso dell’intrattenimento dal vivo.

Anno di uscita Modello Categoria
1992 MS5 Tastiera arranger a 61 tasti
1992 MS4 Modulo arranger
1994 MS50 Tastiera arranger a 61 tasti
1995 MS60 Tastiera arranger a 61 tasti
1995 MS40 Modulo arranger
1996 MS100 Tastiera arranger a 76 tasti
1999 X1 Tastiera arranger a 61 tasti
2000 X4 Modulo arranger
2000 X8 Tastiera cromatica arranger
2001 SD1 Tastiera arranger a 76 tasti
2002 XD8 Tastiera cromatica arranger
2002 XD3 Modulo arranger
2002 XD9 Tastiera arranger a 61 tasti
2003 SD1 Plus Tastiera arranger a 76 tasti
2004 MIDJAY Modulo arranger
2006 SD5 Tastiera arranger a 61 tasti
2006 SD2 Modulo arranger
2007 SD3 Modulo arranger
2007 SD8 Tastiera cromatica arranger
2007 MIDJAY Plus Modulo arranger
2008 Audya Tastiera arranger a 76 tasti
2008 SD4 Modulo arranger
2010 Audya 4 Modulo arranger
2010 Audya 5 Tastiera arranger a 61 tasti
2010 Audya 8 Tastiera cromatica arranger
2013 MidJPro Modulo arranger
2015 SD7 Tastiera arranger a 61 tasti
2016 SD80 Tastiera cromatica arranger
2016 SD40 Modulo arranger
2017 SD9 Tastiera arranger a 76 tasti
2018 SD60 Tastiera arranger a 61 tasti
2018 SD90 Modulo arranger
2022 EVENT Tastiera arranger a 76 tasti
2023 EVENT-61 Tastiera arranger a 61 tasti
2023 EVENT-X Modulo arranger
2024 EVM Box arranger

Questa tabella riporta la cronologia dei modelli arranger (tastiera, modulo, tastiera cromatica) lanciati sul mercato da Ketron. E’ aggiornata al mese di dicembre 2022: la tecnologia si muove ed evolve e la casa musicale di Ancona aggiorna la propria collezione di tastiere periodicamente, ma non così spesso come gran parte delle aziende concorrenti: questa scelta contribuisce a proteggere gli investimenti dei propri clienti e a tenere alto il valore dell’usato.

Per saperne di più, visitate il sito del produttore italiano.

Il capostipite MS5 da Solton by Ketron Lab