Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Riflessioni sulla versione 1.20 del firmware di Yamaha Genos

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22 febbraio 2018: Yamaha annuncia la V1.20 di Genos

Innovare costa

Innovare costa in termini di investimenti nella ricerca e nella sperimentazione. Costa sotto il punto di vista del tempo e dell’impegno. Innovare richiede uno sforzo superiore per chi progetta, per chi immagina, per chi produce. D’altro canto, c’è un costo conseguente anche per chi compra: in termini monetari per l’acquisto, in termini di tempo e impegno per l’apprendimento, ma non solo. C’è un costo legato alla gioventù della piattaforma.

Mi spiego meglio. Con l’introduzione di Genos, l’azienda Yamaha ha stabilito di innovare dalle fondamenta il proprio concetto di arranger workstation. Seppur superba dal punto di vista del motore sonoro e del realismo acustico dei timbri, degli effetti e dei convertitori DA, è sotto il profilo dell’usabilità che Genos ha caratterizzato il proprio distintivo balzo in avanti verso il futuro nel mondo degli strumenti digitali a tastiera. Se, da una parte, suonare i 76 tasti bianchi e neri è una tecnica famigliare a tutti i pianisti, organisti e tastieristi in genere, è con l’accesso generale a tutte le funzioni dello strumento che Yamaha ha tentato di offrire al mercato uno strumento nuovo ed attuale rispetto lo stato dell’arte dell’informatica dei giorni nostri. Avevamo già affrontato questi temi nel blog in passato e ora siamo testimoni di una scelta netta e risoluta verso il dominio totale con gli schermi sensibili al tocco. Il sublime display a colori di Tyros5 a 7.5 pollici, attorniato da pulsanti esterni atti a pilotare le funzioni di menu, è stato sostituito da uno schermo ancor più generoso nelle dimensioni (9 pollici) e tipicamente usabile come fosse un normale tablet PC. Tutte le funzioni software sono ora richiamabili da zone dello schermo tattile, secondo gli standard assimilati dalle tecnologie imperanti nel settore degli smartphone. Questa innovazione ha inevitabilmente richiesto la riscrittura ex novo di un intero strato di sistema operativo: quello dell’interfaccia utente. E non è un aspetto banale, perché qui si è andati a toccare l’interattività uomo-macchina, impattando sulla totale possibilità operativa di un musicista con lo strumento.

Tutto questo non poteva succedere senza richiedere un periodo di rodaggio e adattamento. Per quanto i prodotti siano testati in laboratorio e, successivamente, da utenti-collaudatori (beta-tester), quando l’innovazione è così ampia e invasiva rispetto i modelli della generazione precedente, è ragionevole accettare che solo l’uso quotidiano da parte di centinaia/migliaia di musicisti possa essere in grado di coprire tutti i possibili casi immaginabili di utilizzo dello strumento: sequenze di operazioni non previste dai progettisti possono mettere in difficoltà i nuovi prodotti, mentre nuovi guasti software possono essere scoperti dall’uso intensivo e massiccio. Ed è proprio così che nell’industria hardware/software, nascono i rilasci di nuove versioni di prodotti immessi sul mercato a pochi mesi di distanza dal lancio commerciale.

Il prezzo di essere i primi clienti

C’è un incremento di costo, dicevamo, non solo in termini di un prezzo di acquisto elevato (si sa infatti che i nuovi prodotti hanno sempre un prezzo di lancio superiore e che, con il passare dei mesi e degli anni, i listini si abbassano adattandosi all’effettiva capacità del mercato di digerire gli strumenti). Costa tipicamente ai primi consumatori di un prodotto nuovo e ancora “inesperto” sul mercato. Il caso di Yamaha Genos non è isolato: trattasi di inevitabili disguidi di gioventù. Quello che conta è che tutti i problemi rilevati siano risolti: ed è ciò che ci si aspetta da un produttore di levatura internazionale come Yamaha.

Un aggiornamento software è una buona notizia

Ed è con questo spirito positivo che abbiamo accolto il segnale di Yamaha con la pubblicazione della nuova versione V1.20 del sistema operativo di Genos. Leggetevi pure qui sotto il numero di guasti software riparati: la lista è corposa ma, essendo il sottoscritto convinto che il miglior modo di (soprav)vivere sia quello di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, preferisco compiacermi per le problematiche risolte, piuttosto che analizzare su come mai anche questo prodotto sia uscito sul mercato con diversi dettagli da sistemare.

I fatti sono questi: chi aveva già comprato Genos, spendendo un bel gruzzoletto, ora ha un motivo in più per non rimpiangere l’acquisto; chi sta ancora meditando questo investimento, può avvicinarsi ora ad un prodotto più stabile e affidabile. È tutto risolto? Come ci insegna la storia degli strumenti digitali applicati alla musica, non possiamo escludere un successivo firmware che vada a perfezionare quei casi particolari ancora sfuggiti al lavoro di messa a punto. Ben vengano quindi altri aggiornamenti in futuro: saranno i benvenuti. Per ora prendiamo atto di quanto di buono è stato introdotto con il rilascio di V1.20.

Il contenuto di V1.20 in dettaglio

L’elenco completo dei guasti risolti è disponibile in lingua inglese sul sito Yamaha: qui, grazie alla collaborazione congiunta con Mauro Di Ruscio, noto collaboratore di Yamaha Music, possiamo scorrere insieme l’elenco delle evoluzioni e dei fix più rilevanti… in lingua italiana.

[Modifiche applicate dalla versione 1.20 sulla precedente 1.10]

  • La preziosa funzione di ricerca voci, stili, song, MultiPad e Playlist sembrava essere “rimasta nella penna” con il primo rilascio. Ora non manca più e sarà più rapido trovare le risorse musicali di cui si ha bisogno.
  • La riproduzione di MultiPad Audio Link è ora in grado di supportare il playback contemporaneo, anche dello stesso pad. E’ possibile altresì mantenere il comportamento precedente in cui un solo MultiPad poteva essere eseguito alla volta come nelle versioni precedenti: questa configurazione è impostabile nella funzione MULTIPAD CONTROL [SELECT] à [MENU].
  • È ora possibile selezionare e riprodurre direttamente un file di stile audio sull’unità flash USB.
  • Style Creator è ora in grado di operare sugli stili audio.
  • È possibile selezionare il Drum Kit della cartella Expansion nella finestra Drum Setup dello Style Creator.
  • La funzione Audio Multi Recording consente di registrare le tracce audio di uno stile e di un MultiPad.
  • Si può scegliere di fermare o meno un MultiPad nei casi:
    • Quando lo stile viene arrestato.
    • Quando la sezione di Ending viene eseguita.
  • Si può scegliere di fermare o meno lo stile e il MultiPad quando viene arrestata l’esecuzione di un MIDI file.
  • Il font della pagina Lyrics è personalizzabile anche per i brani in formato audio.
  • Si può impostare la categoria della voce Ensemble, anche quando la scelta della voce è fatta nella funzione Voice Part Setup o Mixer.
  • Premendo il pulsante [MENU] si passa dal Menu 1 al Menu 2 e viceversa.
  • Si può passare dal Dual Player alla Song List premendo il pulsante [SONG] nella pagina di Song Playback.
  • La posizione (misura/movimento) di uno stile o di un MIDI file sono ora mostrati nella pagina Home. Idem per la funzione Style Creator per il solo stile ovviamente.
  • Il parametro del volume delle parti suonate da tastiera è assegnabile alle manopole del LIVE CONTROL e, per difetto, allo slider 9.
  • La pagina di edit del banco di registrazione mancava: ora c’è.
  • AI pulsanti ASSIGNABLE è possibile ora associare queste funzioni:
    • Informazioni del banco di Registration
    • Modifica del banco di Registration
    • Informazioni dello stile
    • Modifica del MultiPad
  • Modifica: quando un collegamento ad un drive esterno viene individuato in uno dei seguenti tipi di file, questo viene cercato su tutte le memorie flash USB collegate:
    • Registration Memory
    • One Touch Setting
    • Audio Link MultiPad
  • Modifica: quando un file di Music Finder viene importato come una Playlist, gli elementi della Playlist appaiono in ordine alfabetico.
  • Modifica: Quando il timbro assegnato ad una delle parti della tastiera è impostato, il Modulation Hold viene disabilitato e i parametri Modulation(+) e Modulation(-) sono re-inizializzati.
  • Modifica: È possibile richiamare la pagina di edit di un banco di registration dal pulsante DIRECT ACCESS.
  • Modifica: nella pagina di selezione dei file, sono state aggiunte le icone delle funzioni di menu disponibili.
  • Modifica: al fine di facilitare il canto durante la visualizzazione del testo di un brano audio, la nuova riga appare mantenendo la precedente a video.
    • Prima: il testo prima della posizione del playback scompariva sempre.
    • Ora: il testo precedente scompare solo con il cambio di pagina.
  • Modifica: Il comportamento dello strumento è stato modificato quando la pagina di Song Recording viene chiusa.
  • Modifica: la pagina di ricerca visualizza il tempo trascorso dall’ultimo aggiornamento degli indici di ricerca.
  • Le dimensioni massime gestibili di un file sono state aumentate a 4GB.
  • Il numero massimo di nuove registrazioni audio è stato esteso a 2.500.
  • Il formato video di queste funzioni è stato migliorato:
    • Informazioni del banco di Registration
    • Informazioni dello stile.
  • Risolto il problema che impediva la memorizzazione del MultiPad nel banco di OTS di uno stile utente.
  • Risolto il guasto relativo ai pulsanti REGISTRATION BANK[-]/[+].
  • Rimosso il difetto riguardante il mancato salvataggio di tutti i parametri nel System Backup e nel Registration Memory.
  • Risolto il guasto in base al quale non era visibile il nome del banco di Registration importato da Tyros.
  • Rimosso il guasto in cui occasionalmente lo strumento non rispondeva più alle operazioni utente dopo aver importato un banco di Registration da Tyros.
  • Risolto il malfunzionamento secondo cui talvolta i record della Playlist non erano tutti caricati.
  • Risolto il problema a causa del quale la cartella delle voci di fabbrica, a volte, non era raggiungibile.
  • Eliminato il rumore che occasionalmente era rilevato alla variazione del parametro Organ Rotary Slow/Fast.
  • Rimossi i problemi legati alla mancata memorizzazione di alcuni parametri di un MIDI file in caso di registrazione multi-traccia.
  • Risolta l’improvvisa lentezza dello strumento che poteva essere provocata dal caricamento di alcuni particolari sfondi dello schermo.
  • Eliminati i problemi relativi alla visualizzazione delle funzioni assegnabili ai pedali e ai pulsanti assegnabili.
  • Risolto il guasto che causava il mancato ripristino delle impostazioni nel passaggio fra AUX OUT e SUB 3-4 nella pagina di configurazione delle uscite audio.
  • Ripristinato il comportamento corretto del Panel Lock in presenza di Auto Power Off.
  • Corretti gli errori di funzionamento del Factory Reset.
  • Sistemato l’atteso funzionamento del MIDI Setup File.
  • Risolti i problemi che impedivano la memorizzazione dei MIDI Setting.
  • Applicato il corretto funzionamento della pagina MIDI External Controller nell’assegnazione di funzioni.
  • Risolto il guasto causato dalla presenza di caratteri speciali nelle password di connessione alle reti Wi-Fi.
  • Sistemato il corretto funzionamento dei pulsanti di correzione dell’illuminazione dello schermo.
  • Eliminato il guasto a causa del quale talvolta alcune funzioni a video non erano presentate correttamente.
  • Risolto un numero non precisato di altri problemi minori.

Le voilà!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

3 marzo 2018 a 21:25

Pubblicato su Yamaha

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