iReal Pro: app per esercitarsi e condividire accordi sul web

iReal Pro, applicazione per iOS, Android e Mac

Avete già sentito parlare di iReal Pro? È un applicazione molto popolare ed è compatibile con i mondi iOS, Android e Mac. La sua fama è legata alle funzionalità che offre ai musicisti dei giorni nostri, tastieristi inclusi.

Prima di scorrere insieme le capacità di iReal Pro, lasciatemi dire che questa applicazione presenta alcuni aspetti che la rendono analoga agli arranger dotati di sequencer MIDI, così come li abbiamo conosciuti negli ultimi vent’anni. Quanti di voi utilizzano un arranger per imparare a suonare brani, per esercitarsi a fondo e migliorare la propria tecnica? Bene, questo aspetto è disponibile anche in versione app.

Quando scaricate iRealPro dallo store, l’applicazione include 50 “esercizi” con cui fare pratica e che spaziano fra diversi generi musicali: ballad, blues, rock, jazz e così via. Migliaia di altri brani con cui è possibile esercitarsi sono scaricabili dal forum gratuitamente dopo opportuna registrazione. Questi esercizi sono veri e propri arrangiamenti pilotabili da accordi (vi dice niente?). La sequenza degli accordi è visibile a video ed è modificabile manualmente. Con la stessa facilità, è possibile modificare lo stile di accompagnamento, il tempo, il metro (4/4, 3/4, 6/8, etc.) e il numero di ripetizioni dell’intera sequenza musicale.

Pagina del player di iRealPro con la sequenza degli accordi

Agendo sul controllo del trasporto, si ottiene il calcolo automatico degli accordi nella nuova tonalità e il corrispondente ascolto dell’accompagnamento.

E’ possibile agire sulle singole tracce dell’accompagnamento e degli effetti per regolarne il volume fino ad azzerarne la presenza e per modificare i timbri associati.

Una sequenza completa di accordi rappresenta, in buona sostanza, un vero e proprio brano musicale. All’interno di una canzone completa, è possibile selezionare una parte delle misura da mettere in loop per esercitarsi a fondo. Non solo, al fine di affinare le proprie capacità, i musicisti più coraggiosi possono impostare il loop in modo tale che ad ogni ciclo incrementi il tempo di un certo numero di BPM e la tonalità di un certo numero di toni. E’ un modo per sfidare se stessi ed esercitarsi in una modalità stimolante e più impegnativa del solito.

Diverse possibilità di esportazione dei dati

La sequenza degli accordi della propria song può essere esportata in formati diversi, secondo le diverse esigenze:

  • potete inviare gli accordi tramite email per condividerli con qualcuno;
  • pubblicare gli accordi della song in una pagina HTML sul web;
  • creare un file PDF per ottenere un formato standard di stampa;
  • ottenere un immagine da incollare in qualche documento o pagina web;
  • condividerli nella larga comunità che scambia le risorse sul forum di iRealPro;
  • ottenere un file speciale XML (Music XML) il formato standard in uso da Finale e Sibelius per importare gli accordi; da non sottovalutare che anche Dexibell XMURE è in grado di importare/esportare song in formato Music XML;
  • non è tutto qui, perché la song di può essere scaricata da iReal Pro in formato audio (WAV, AAC) o addirittura in formato MIDI.
L’app non è gratuita: costa 13,99€. Può essere arricchita ulteriormente con plugin addizionali (anche questi a pagamento), fra cui il modulo che visualizza in tempo reale le note da suonare su una tastiera per la composizione degli accordi presenti nella song.

Se avete un arranger, questa applicazione non vi sarà indispensabile. Tuttavia, potreste considerarla comunque utile per condividere e ottenere gli accordi di migliaia di canzoni dalla comunità di utenti iReal Pro. Se avete XMURE, potete importare questi accordi nel vostro strumento. Altrimenti, potete comunque esportarli in formato PDF per stamparli o visualizzarli sullo schermo del vostro arranger. E, in ultimo, non sottovalutate la possibilità di ottenere il brano in formato MIDI per aprirlo sul sequencer del vostro strumento e perfezionarlo perché suoni al meglio, secondo i vostri gusti musicali e secondo le esigenze tecniche del caso.

Concludo con un filmato che illustra brevemente (NDA: è in lingua inglese, attivate quindi i sottotitoli) le funzioni principali di iReal Pro. Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’applicazione: https://irealpro.com/

Approfondiamo la conoscenza di Dexibell XMURE

Premessa

Abbiamo già affrontato un paio di volte l’argomento XMURE in questo blog. Oggi ritorniamo su questo tema e lo facciamo a seguito di una lunga conversazione del sottoscritto con Marco Di Paolo di Dexibell. Marco si è gentilmente prestato a soddisfare tutta la mia curiosità a favore dei lettori di Tastiere Arranger e, sotto la supervisione di Luigi Bruti con la gentile collaborazione di Roberto Gaetani, ho avuto la possibilità di approfondire, vedere con i miei occhi, ascoltare con le mie orecchie e raccogliere un sacco di informazioni in merito a XMURE. Ho riordinato i miei appunti e ora eccoci qua: spero che questa materia possa essere interessante per molti di voi, così come lo è stato per me.

Buona lettura!

XMURE all’opera su iPad collegato ad un pianoforte Dexibell Vivo S1 tramite cavo USB e adattatore

Descrizione generale

XMURE è un’applicazione scaricabile gratuitamente dall’App Store di Apple. La versione iniziale include tre stili di accompagnamento. Ha alcuni vincoli che possono essere sbloccati per ciascuno dei modi di utilizzo, come vedremo più avanti.

Il sito dedicato è xmure.net e sono quattro gli aspetti più innovativi rispetto gli arranger tradizionali:

  1. Tutto quello che succede su XMURE è sotto il dominio audio. Niente MIDI. L’algoritmo di programmazione degli stili si basa sulla tecnologia Harmony Poly Fragmentor (HPF), la prima al mondo capace di pilotare accompagnamenti audio in tempo reale: questo arranger non utilizza generatori sonori, strumenti virtuali o “standard MIDI file”, è basato esclusivamente su tracce audio registrate da strumenti musicali reali.
  2. Il controllo delle variazioni è slegato dal controllo delle parti percussive: ne consegne che le 4 scene (equiparabili alle 4 variazioni di uno style tradizione) hanno 4 alterazioni ciascuna per il Drum Control. De facto, è come avere 16 MAIN indipendenti fra di loro: la cosa è possibile sugli arranger tradizionali ma non in modo così rapido, dovendo agire sul controllo delle singole parti di ogni variazione.
  3. L’arranger gira effettivamente su iPad o iPhone e non su uno strumento musicale. Direi di più: per usare XMURE, potrebbe anche non esserci affatto uno strumento a tastiera. L’indipendenza dell’hardware permette di sfruttare gli stili di accompagnamento della sezione arranger suonando strumenti diversi di produttori diversi in base alle necessità: se una serata vi esibite con il pianoforte digitale A, la sera successiva potete suonare il synt B, poi un pianoforte acustico C o un organo combo D. E’ sufficiente portare dietro con voi il vostro iPad o il vostro iPhone per disporre della sezione arranger con cui avete preparato le vostre serate. Di più, la presenza del Chord Sequencer rende XMURE utile anche per i non-tastieristi: chitarristi, sassofonisti o anche solo cantanti.
  4. In ultimo, l’interattività con lo schermo touch-screen consente di pilotare i pattern e le variazioni degli accordi a colpi di dita, a vantaggio dell’immediatezza d’uso e della facilità di esecuzione.

XMURE è utilizzabile in quattro modalità d’uso diverse che vedremo in dettaglio:

  • TOUCH è l’arranger software puro.
  • VIVO è l’arranger completo, al massimo delle sue potenzialità.
  • INSTRUMENT è simile a VIVO ed è l’arranger utilizzabile con tutti gli strumenti a tastiera sul mercato. Anche quelli non marchiati Dexibell.
  • MUSICAL SELFIE è un gioco per introdurre le vostre performance nel mondo dei social network in un battito di ciglia.

Vediamo queste modalità operative insieme, ad una ad una.

XMURE, l’arranger audio di Dexibell

TOUCH

La versione Touch è pensata per un utilizzo personale: non richiede la presenza di uno strumento a tastiera. E’ un arranger fatto e finito e richiede solo un iPhone oppure un iPad. Potete usarlo gratuitamente ma, per usarlo nella sua pienezza, sarà necessaria sbloccare l’app al prezzo di 4,99€.

Anche qui ci sono diverse possibilità d’uso:

  1. Nella modalità interattiva principale, dopo aver selezionato lo style di accompagnamento e aver premuto il pulsante Play, è possibile impostare gli accordi in tempo reale: è sufficiente toccare il tono dell’accordo sulla parte sinistra e il grado sulla parte destra. Sono disponibili i sette gradi principali: maggiore, minore, settima, settima MAJ7, add9, sus4, settima minore.
  2. La seconda modalità interattiva è una variante della prima (si apre chiudendo il menu sulla sinistra con il nome degli accordi) e permette di gestire le 16 combinazioni possibili fra pattern e drum.
  3. Nella terza modalità, gli accordi sono proposti nel box centrale ed è sufficiente attivarli in sequenza. E’ questo il modo d’uso interessante per coloro che hanno le mani impegnate a suonare un altro strumento (chitarra, strumento a fiato, etc.).
  4. La quarta modalità lavora sui pattern e, non a caso, è denominata Unplugged Mode: si trascinano i vari pattern con sequenze di accordi dalla destra (verse, chorus e bridge, 4 sequenze di accordi) sul quadro principale, sulla sinistra un pad virtuale con 16 scene – verso destra aggiunge tracce, verso l’alto aggiunge intensità, possibilità di vedere l’accordo in preview (2/4 precedenti il cambio).

Per arrichire le proprie prestazioni sono disponibili utilità aggiuntive:

  • Slash Chord: per suonare una nota di basso diversa dalla tonica dell’accordo e realizzare quindi accordi complessi come FA+ su basso DO o su basso SOL e così via.
  • Bass Note: per scegliere esattamente la nota del basso da suonare, immaginate di suonare A Whiter Shade of Pale e di giocare sulla scala a scendere del basso.
  • Drum Scene: per agire solo sui pattern di batteria.

Nel prossimo video, osserviamo XMURE Touch in azione per suonare un ritmo di samba.

VIVO

Collegando l’iPad o l’iPhone ad uno strumento Dexibell (come, ad esempio, un qualsiasi pianoforte della serie Vivo), si ottiene l’attivazione completa della modalità Vivo, cioè il massimo da XMURE. I clienti di uno strumento Dexibell hanno automaticamente accesso all’intero set di funzionalità e a tutti gli stili disponibili sullo store: appaiono infatti tutti su XMURE e sono free (vanno solo scaricati).

Questo è il vero ambiente di integrazione con tastiera arranger.

Qui si possono replicare comportamenti come il Chord Latch in cui, alzando le mani dalla parte che pilota gli accordi, si silenzieranno le relative parti in tempo reale; oppure come il Bass Note che riconoscerà la nota di basso direttamente da quanto si suona con la mano sinistra. Il riconoscimento degli accordi può essere fatto sulla parte Left, Right o su tutta l’estensione della tastiera: questa è una impostazione della pagina Settings di XMURE, si sceglie l’ozione Open MIDI e la prima nota suonata decide.

I due tasti ASSIGN controllano XMURE: è un aspetto utile a prescindere, ma lo è in modo particolare per chi ha un iPhone; è sicuramente più agevole agire sui pulsanti assegnabili sul pannello dello strumento piuttosto che toccare le aree dello schermo dello smartphone.

Attenzione! Con il rilascio software Acquaviva 4.0 e successivi, è consentita la connessione MIDI e audio allo stesso tempo. Non solo, il cavo USB permette anche di alimentare l’eventuale strumento remoto. In pratica, con gli ultimi upgrade di Acquaviva, la tastiera riceve il segnale audio anche senza la necessità di un’interfaccia audio specifica. Il collegamento con iPad/iPhone funziona tramite un adattatore Lightingin-camera connection che porta ad cavo USB tradizionale che va collegato sullo strumento.

Oltre a tutte le funzioni che abbiamo visto sopra nella modalità Touch, qui si può fare di più:

  • Registrare la sequenza di accordi che si suona in tempo reale.
  • Salvarla in un file con un formato proprietario per modificarla successivamente nei dettagli per cambiare i singoli accordi, inserire/togliere i Fill, aggiungere/rimuovere misure, cambiare le scene o il Drum Control.
  • La funzione di Export consente di creare le informazioni audio da dare in pasto a software esterni: il sistema crea una cartella con le due tracce stereo OPPURE le singole tracce (la funzione di MultiTrack Rendering ha un costo di 4-5 Euro di costo). I file audio sono in formato WAV e quindi universali.
  • Una funzione Mixer per bilanciare tracce per ogni scena.
  • EQ global
  • Save Memory per riprendere in mano il proprio lavoro in fasi successive.

Nel pilotare i vari pattern, ho notato come ogni combinazione di scena/drum controlli il proprio fill. E la misura di fill funziona anche come Intro, mentre l’Ending ideale è sempre un Fade Out: la cosa si spiega perché il Sync Stop fermerebbe tutto l’audio, compresi gli effetti, provocando un silenzio totale immediato un po’ troppo brusco.

Per gli accordi, un punto di forza è la possibilità di condivisione delle sequenze di accordi con la popolare comunità di iReal Pro che scambia sequenze di accordi in formato Music XML.

INSTRUMENT

Abbiamo visto che la modalità Vivo offre tutti gli stili gratuiti di XMURE a chi possiede uno strumento Dexibell. Invece, per tutti gli altri strumenti della distinta correnza, XMURE è acquistabile in modo graduale: innanzitutto con 4.49€ potete sbloccare l’applicazione e ottenere la completezza delle funzionalità. Successivamente è possibile acquistare gli stili di accompagnamento che servono al prezzo di 1.09€ ciascuno. Acquistando tutti quelli disponibili, si spendono 47€ in tutto: in questo modo, disponete di una sezione arranger completa con un discreto repertorio di accompagnamenti che vi consente di affrontare una serata dal vivo.

L’impossibilità di assegnare funzioni ai pulsanti ASSIGN vi costringerà ad usare lo schermo touch del vostro iPad (o iPhone) per pilotare tutte le funzioni. Ma, per tutti il resto, la modalità Instrument, è equiparabile a quella precedente.

MUSICAL VIDEO SELFIE

Siamo nel pieno divertissement: scegliete uno stile e una sequenza d’accordi, mettetevi davanti allo smartphone o al tablet e video-registrate la vostra canzone. E’ un sistema semplice per registrare messaggi video-cantati e condividerli su Whatsapp, Messenger, Facebook e così via.

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Conclusioni

Se avete a disposizione un apparato mobile Apple, vi consiglio di scaricare XMURE e di provarlo da voi. Qualora vi trovate in difficoltà con qualche operazione, potete trovare una guida d’uso specifica fra i numerosi filmati istruttivi realizzati da Dexibell e resi disponibili sul sito ufficiale: video tutorial. Con una spesa che non supera i 50 € potete sbloccare l’applicazione e acquistare i diversi style a disposizione. Non è un investimento così dispendioso.

I grandi vantaggi enunciati qui sopra, al momento, sono mitigati dalle dimensioni del repertorio attuale. Il successo di XMURE dipenderà dalla volontà di Dexibell di investire sul prodotto rilasciando nuovi stili e ampliando il numero di arrangiamenti a disposizione dei clienti.

Personalmente, ritengo che ne valga la pena e spero che possa accadere in accordo con l’aumentare delle vendite dei prodotti Dexibell, il cui indice di gradimento sta salendo fra molti musicisti in Europa, in America e in Asia.

Ketron SD90: il focus su SM Strumenti Musicali (con intervista a Marcello Colò)

 

Ketron, la casa degli arranger di Ancona

E’ giunto il momento di fare clic qui.

L’avete fatto? Come, non ancora?

Se siete ancora qui che leggete, probabilmente è perché non vi piacciono lo sorprese e vi aspettate che io ora vi illustri che cosa ci sia dietro quel link prima di accedervi. Oppure siete semplicemente vittime di un momento di fiacca e preferite continuare a leggere piuttosto che fare un piccolo sforzo con un tocco di dita e fare finalmente quel benedetto clic.

Quale allora? Oh, non ci posso credere: siete ancora qui a leggere le mie note. E se siete arrivati a questo punto, vi meritate davvero una spiegazione. Anzi, il racconto di un retroscena.

Dovete sapere che verso la fine di luglio di questa bollente ed assolata estate del 2018, anno del Signore, mi sono trovato “fortuitamente” in quel di Ancona e mi sono recato in visita della sede di Ketron.

Ho lasciato la mia auto in un parcheggio dall’insolita pendenza e ho suonato il campanello, sbagliando ingresso (per la cronaca): sono entrato dal magazzino, dove mi ha raggiunto Marcello Colò, il prìncipe del prog rock, il quale mi ha dedicato tutta la sua attenzione per l’intera mattinata.

Tutte le informazioni che ho raccolto quel giorno sono ora disponibili per tutti voi sul portale di SM Strumenti Musicali: vi trovate il mio focus sull’expander SD90 affiancato idealmente ai suoi fratelli di ventura (SD9 e SD60) e l’intervista rilasciata da Marcello. La lettura di quell’articolo è vivamente consigliata. D’altronde, l’incipit del testo è affidato ad una profezia di Sandro Fontanella che non vi potete perdere.

Io qui però non posso concludere senza citare e ringraziare anche Marco Panni, responsabile commerciale, il quale, oltre che condividere con me le informazioni di vendita dei prodotti Ketron, mi ha anche indicato la strada per Portonovo, il paradiso del Monte Conero (un luogo unico: se non ci siete ancora stati, vi consiglio di programmare una visita prima o poi).

Vi ho detto tutto: non vi resta che leggere il mio focus di Ketron SD90 su SM Strumenti Musicali.

Vista sul parco del Conero, sopra Portonovo

Vista sul parco del Conero, sopra Portonovo

sèAlla prossima.

Korg alza il sipario su EK-50

Korg EK-50, Entertainer Keyboard

Nello scorso luglio, nella calda brezza marchigiana, circolavano voci insistenti di un’imminente novità hardware in casa Korg. Lo sviluppo più atteso riguardava un modello di primo ingresso, basato sulla tecnologia Korg ma ridimensionato nelle funzionalità di bordo. Questa attesa non si è dilungata troppo a lungo e non ci sorprende quindi vedere, oggi 10 settembre 2018, il lancio di un nuovo arranger che corrisponde proprio a quello che il mercato si sarebbe potuto aspettare: un prodotto economico che molto probabilmente avrà un prezzo di lancio più agguerrito di quanto non sia successo con Pa300, senza sbandare troppo sulla qualità dei materiali. Per ottenere un prezzo più vicino a tutte le tasche, Korg ha agito prevalentemente su due fattori: da una parte il ridimensionamento dei contenuti agli elementi fondamentali, rinunciando alla profondità di programmazione e, dall’altra, con la delocalizzazione della produzione in Asia, Cina e/o Vietnam.

Oggi quindi vede la luce EK-50. Cambia la nomenclatura del codice e questo dettaglio la dice lunga: non siamo di fronte ad un nuovo Professional Arranger della serie Pa, ma piuttosto assistiamo all’ingresso sul mercato di una nuova tastiera per l’intrattenimento, EK cioè Entertainer Keyboard. Del resto, questo è il punto dove Korg da anni ha sinora latitato: la semplificazione operativa necessaria per garantire a tutti l’immediatezza d’uso. Dimentichiamoci pertanto una buona parte dei gingilli tecnologici a cui un arranger Korg ci aveva abituatuo: niente schermo touch-screen, al suo posto un display standard LCD backlit non grafico; e poi nessuna divisione delle operatività comandate dai pulsanti Mode, niente pulsanti fisici sul pannello per la selezioni delle categorie di voci e stili da pannello.

L’orizzonte dei dati tecnici di EK-50 è cambiato rispetto la serie Pa: il peso è contenuto entro i 7,5kg mentre sono presenti due unità multi-effetto per le parti da tastiera e altre due per gli stili di accompagnamento, gli amplificatori di bordo cubano per 10W ciascuno, non mancano le uscite audio e USB elementari, l’alimentatore AC è esterno e altrimenti si inseriscono 5 batterie per ottenere un’autonomia di 5 ore, la polifonia è ridotta 64 voci (sic!), compare il pulsante del metronomo, il registratore MIDI lavora solo in tempo reale e in formato proprietario; in ultimo – udite udite – potete mettere in playback anche i file WAV, oltre ovviamente a MIDI e MP3. Il corredo tecnologico ci porta ad un orizzonte più vicino a Korg Liverpool e microARRANGER piuttosto che alla serie Pa. Ma, state tranquilli, stavolta i tasti (seppure leggeri) sono di dimensioni normali.

Se vi concentrate troppo sui tagli operati rispetto i modelli di levatura superiore, rischiate di deprimervi eccessivamente: in realtà, sulla qualità dei suoni Korg non ci sono dubbi e, se questo modello dimostrerà di essere equilibrato nel rapporto prezzo-prestazioni, allora saranno tempi duri per la concorrenza nell’ambito dei modelli di primo ingresso nel mondo delle tastiere digitali.

Nella pagina ufficiale di Korg troverete tutti i numeri e le informazioni ufficiali: inutile ripetermi qui. C’è anche una serie discreta di video interessanti. Concludo, in attesa di poter mettere le mani sopra Korg EK-50 e raccontarvi qualcosa di più concreto.

Yamaha Genos: la mia recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali (seconda parte)

Yamaha Genos: la recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali

Avete già letto la prima parte della recensione di Yamaha Genos?

Bene, oggi 24 agosto è arrivato il momento di completare la lettura grazie alla pubblicazione della seconda e ultima parte del mio lavoro sul magazine on line dei musicisti SM Strumenti Musicali.

Nella prima parte avevo descritto le caratteristiche generali dello strumento, la nuova esperienza d’uso basata su schermo touch screen e area Live Control, la generazione sonora, la sezione stili e il Multipad.

Nella seconda parte, potete trovare i miei commenti in merito al doppio lettore di basi MIDI/Audio, al Song Recording, all’armonizzatore vocale, alle nuove Registration, alla funzione di Playlist e alle connessioni; dulcis in fundo, mi sono permesso di condividere le mie valutazioni personali dello strumento.

Prima di lasciarvi alla lettura, concedetemi un pensiero nato a seguito della segnalazione di un lettore, il quale aveva lamentato le proprie difficoltà nell’imparare a lavorare con il nuovo strumento. E’ innegabile che quanti sono abituati a PSR/Tyros si troveranno all’inizio un po’ “spiazzati” con Genos. Ma, a mio avviso, occorre avere coraggio e insistere: tutte le funzioni sono facilmente raggiungibili.

Naturalmente serve capire dove si trovano le cose nella nuova logica basata sullo schermo grafico. Una volta compresa la nuova disposizione, piano piano, giorno dopo giorno, si cominceranno a memorizzare nuove abitudini e prima o poi ci si troverà nelle stesse condizioni (se non migliori) di facilità d’uso presenti sugli arranger Yamaha delle generazioni precedenti.

Come era solita dire Jane Fonda nei suoi video sull’aerobica celebri negli anni 80: No pain, no gain.

E ora buona lettura su SM Strumenti Musicali!

 

Yamaha Genos: la mia recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali

Yamaha Genos: la recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali

Carissimi e fedeli lettori di questo blog, vi ringrazio della pazienza che mi avete riservato: so che molti di voi aspettavano questo momento. Ed è arrivato! Dopo numerose settimane di studio, analisi e test, vi comunico che (finalmente!), sono riuscito a completare la recensione completa di Yamaha Genos. E’ stata pubblicata oggi la prima parte sul web magazine di SM Strumenti Musicali, mentre la seconda e ultima parte seguirà fra un paio di settimane.

Dare vita ad una nuova generazione di arranger non è una cosa facile. Soprattutto al termine di una parabola straordinaria come quella della serie Tyros che ha raccolto sterminati consensi nel corso degli anni. Per compiere questo balzo in avanti, e per farlo bene, Yamaha ha cambiato tanto. Le radici sono le stesse, la filosofia generale dello strumento corrisponde, ma le possibilità di interazione uomo-macchina sono state totalmente rinnovate dalle radici. E, nel primo momento in cui si apre lo scatolone, si estrae la Genos e la si pone sul supporto, ci si rende conto del significato di questo rinnovamento.

Vi consiglio la lettura completa dell’articolo facendo clic qui: l’accesso è libero a tutti e non è necessaria nemmeno la registrazione.

Buona lettura su SM Strumenti Musicali!

Volume 31: otto stili addizionali per Korg Pa4X, Pa1000 e Pa700

Electronic Dance Music (EDM)

Negli ultimi giorni di luglio, a distanza di quattro mesi dalla pubblicazione del volume 30 di stili addizionali, sul sito ufficiale di Korg è apparsa la notizia in merito alla disponibilità di una nuova raccolta di accompagnamenti automatici, scaricabili gratuitamente dai possessori dell’ultima generazione di professional arranger: Pa4X, Pa1000 e PA700.

Il Volume 31 contiene otto nuovi stili dedicati al repertorio Pop e alla musica Dance.

Nel caso di Pa4X, a causa dell’utilizzo di timbri e drum kit presenti dal sistema operativo 2.0 in poi, si richiede l’installazione di quella versione software sullo strumento per poter suonare propriamente questi stili. Gli altri due modelli coinvolti (Pa1000 e Pa700) non dovrebbero avere questo tipo di problemi.

I titoli del genere Dance sono:

  • Elektrodance 1
  • Elektrodance 2
  • Elektrodance 3
  • Kiss Dance

Per il Pop:

  • Middle Pop
  • Pop Out
  • Earth Beat
  • 8 Beat You

Fate clic qui per il download dell’intero set file. Per saperne di più, potete visitare la pagina sul sito istituzionale del distributore nazionale dei prodotti Korg e cioè Eko Music Group.

Riflessione fra me e voi: Korg si impegna a fondo per pubblicare periodicamente nuovi stili a favore dell’ultima generazione di professional arranger ma è inevitabile che non riesca a coprire le esigenze di tutti. In particolare, gli appassionati di musica etnica, regionale e tradizionale potrebbero sentirsi trascurati dal fatto che gli stili Korg addizionali siano prevalentemente dedicati a generi contemporanei, dal pop all’EDM, voglio dire dance e musica elettronica in generale. Per i musicisti insoddisfatti di questa scelta editoriale, esiste un’alternativa a bordo dei tre modelli di arranger e cioè  dare gli Standard MIDI file preferiti in pasto allo Style Creator Bot: ci penserà lui a creare lo stile desiderato partendo proprio dal brano originale. Non mi credete? Osservate il seguente filmato e osservate la rapidità della procedura di base, quella di conversione full automatic.

 

 

Espansione stili per Ketron SD9, SD60 e SD90

Dettaglio di Ketron SD9

Da alcuni giorni, l’ultima generazione di arranger Ketron si è irrobustita sul mercato grazie all’iniezione di tre espansioni di stili di accompagnamento. Trattasi di stili addizionali rispetto quelli installati di serie con la macchina e, ovviamente, non possono che essere graditi dai possessori di uno di questi strumenti musicali.

Ne abbiamo già parlato in questo blog, ma può tornare utile ricordarlo, la più recente generazione Ketron riguarda tre prodotti che sfruttano lo stesso motore, lo stesso database sonoro e lo stesso patrimonio di risorse ma sono rivestiti di tre abiti diversi: SD90 è un modulo expander destinato prevalentemente (ma non solo) a fisarmonicisti e chitarristi, SD9 è una tastiera a 76 tasti ideale da portare sul palco e suonare dopo averla collegato ad un mixer e a un impianto di amplificazione, mentre SD60 è una tastiera portatile a 61 tasti con amplificatori di bordo e che si presta ad essere usata praticamente ovunque in condizioni di maggiore versatilità e, perché no, anche in situazioni casalinghe. Mentre SD9 è disponibile da oltre un anno, SD60 e SD90 sono novità recenti e le prime consegne nei negozi stanno avvenendo in questi giorni di fine luglio.

Gli accessori sono tre e ognuno di questi contiene una discreta raccolta di stili di accompagnamento: la prima raccolta è una serie di stili inediti costruiti sul repertorio Lounge, le altre due raccolte contengono i migliori stili Audya e li ripropongono per i nuovi strumenti grazie alla possibilità che questi hanno di suonare stili con parti audio (percussioni, chitarre).

La prima penna USB si chiama Styles Pop Lounge e contiene 8 stili: 16ANALOG, HOUSE_LOUNGE1, HOUSE_LOUNGE2, HYBRID_BEAT, KIZOMBAS, MEDIUM_RNB, MOVE_UP, SMOOTH_POP.

La seconda penna USB si chiama Audya Styles Volume 1, e contiene 20 stili: 12_8 FOLK (A), 70S_BALLAD (A), BAJON (A), BEAT_BRUSH (A), DANCEQUITO (A), DISCO_FEVER_70(A), DISCO_FUNK_70(A), DISCOFUNKY (A), DJ_DISCO(A), ELECTRIC_POP(A), EURO_CHA (A), FIESTA (A), FRESH_GROOVE(A), HOUSE_FEVER(A), ITALBEAT(A), ITALCUMBIA 2 (A), ITALCUMBIA (A), ITALPOP (A), JAM_HOUSE (A), JAZZ_COCKTAIL(A).

La terza penna USB si chiama Audya Styles Volume 2, e contiene 20 stili: JAZZ_MUSETTE (A), LATIN_BEGUINE (A), LOUNGE_GROOVE(A), MILONGA (A), MODERATO_BEGUINE (A), NEW_BALLAD(A), NICE_BALLAD(A), ORGAN_BEBOP (A), PARTY_SHUFFLE (A), PASODOBLE (A), POP_ROCK(A), POP_SONG(A), PORTUGUESE MARCH (A), ROCK 12_8 (A), RUMBA TRADITION (A), RUMBAMIX (A), SOFT_BEAT_1(A), SOFT_BEAT_2(A), TARANTELLA (A), UK_BALLAD (A).

A scanso di equivoci, tenete presente che Ketron garantisce la compatibilità di questi stili specificamente solo per SD9, SD60 e SD90, mentre sono esclusi gli altri modelli di questo produttore.

Tali accessori sono ordinabili tramite web sul sito eCommerce di Ketron. Il prezzo è di 60 Euro + contributo spese di spedizione. Il pagamento può essere regolato con carta di credito, contrassegno o bonifico bancario anticipato.

Osservando Casio CT-X5000

Non so se l’avete notato anche voi: da qualche settimana sono apparsi su YouTube diversi filmati video dedicati alla nuova serie CT-X di arranger Casio.

Ci troviamo di fronte a strumenti economici: con 449 Euro vi portate a casa CT-X5000, il top della gamma. Voglio dire, non sono prodotti interessanti per chi è alla ricerca di arranger di lunga durata, di strumenti che offrono molto, ma richiedono investimenti importanti. Qui siamo nell’area di chi è attratto da strumenti semplici e attuali, da cui tirare fuori i suoni e gli stili del momento: stiamo parlando di arranger freschi e pronti all’uso per il mondo di oggi. Quando penso a Casio, è inevitabile per me immaginare giovani ragazzi dalla prepotente indole creativa ma con limitate risorse economiche: in questo contesto, per fare musica, è arduo ipotizzare l’acquisto di uno strumento costoso ed ingombrante. I modelli CT-X sono leggeri e portatili: non offrono estese capacità di programmazione e di espansione, la qualità costruttiva non brilla per robustezza, ma la cifra di acquisto è contenuta e, dopo pochi anni, una volta spremuto lo strumento fino in fondo, non ci sarà alcun rammarico nel passare al modello successivo.

Troverete una mia descrizione sommaria di questa nuova generazione di modelli in un paio di articoli pubblicati in occasione del Winter NAMM 2018 e del MusikMesse 2018.

Oggi vi propongo di guardare insieme a me alcuni di questi nuovi filmati. Il primo è quello in cui il pluri-premiato Cory Henry dimostra il proprio talento e il proprio estro funk, suonando e divertendosi con Casio CT-X5000.

Nel filmato successivo, diamo spazio ad un musicista e compositore originario da Tacoma (USA) ma operativo in Germania. Si chiama Kevin André e qui ci dimostra i suoni principali di CT-X5000 dandocene un assaggio. Trattasi di una rassegna rapida ma efficace: Phaser E. Piano, Nylon Guitar Velo. SlideBrass Section IIIJS OrganStage PianoTrance Poly Lead, Mellow Strings, Popular Pluck II e Super Saw Lead I.

Come noto, il repertorio di stili Casio non è così esteso e blasonato come quello delle case principali della concorrenza (Yamaha, Korg, Roland, Ketron): forse, proprio per questa ragione Casio sta cercando di colmare lacuna in modo selettivo, concentrandosi su alcune categorie in particolare: pop, dance, EDM, R’n’B e musica elettronica in generale.

Non potevano quindi mancare le dimostrazioni degli stili di accompagnamento: ne ho scelte due. La prima è offerta dal negozio di strumenti musicali Muzykuj (Polonia).

La seconda rassegna di stili per l’accompagnamento è proposta dallo stesso Kevin André di cui sopra: l’arranger in questione è sempre CT-X5000.

Mike Martin, l’uomo di punta di Casio USA, ci propone il ora il video più divertente con il suo “unboxing” di CT-X3000 e CT-X5000.

E’ quasi impossibile fermare la vena oratoria di Mike Martin: concludiamo allora con il confronto serrato fra CT-X3000 e CT-X5000 redatto dallo stesso Mike.

Per concludere, ecco a voi il collegamento alla pagina ufficiale della serie CT-X su Casio Music Gear.

Sample Creator: nuovo pack di 30 stili dance per Yamaha Genos, Tyros5, PSR-S975 e PSR-S970

L’amico Filippo Liguori, animatore del gruppo Facebook Arrangers Italia, mi ha segnalato con entusiasmo la recente iniziativa denominata Sample Creator. L’idea alla base è quella di sfruttare groove audio per le parti percussive degli accompagnamenti e offrire quindi nuovi materiali compatibili con gli arranger Yamaha dove l’adozione degli audio drum permette di incrementare il tasso di realismo a livelli di resa dal vivo, in situazioni altrimenti non raggiungibili tramite i tradizionali drum kit MIDI.

Ecco le parole di Filippo, che riporto integralmente, dopo aver ottenuto la sua approvazione per la pubblicazione qui su Tastiere Arranger. Gli sono molto grato per questo.

Potremmo chiamarlo “amore a prima vista” anche se in questo caso il senso deputato ad esprimersi, sarebbe l’udito, ma questo conta poco. La frase rende l’idea di quanto accaduto.

Dopo aver assistito mercoledì 5 giugno alla prima uscita ufficiale della Sample Creator, mi sono subito accaparrato quanto ascoltato, portando a casa il primo pack prodotto dal mitico trio Amedeo Siotto, Ciro Capobianco e Maurizio Filisdeo. L’impressione era di quelle davvero entusiasmanti, un po’ come rifare l’unboxing della mia Yamaha Genos.

E non mi sbagliavo. Il lavoro svolto dalla Sample Creator è proprio orientato in questo senso. Non è solo aggiungere una mole impressionante di materiale sonoro (style riscritti per rendere la proposta ancora più attuale a quanto richiesto in un ambito pianobaristico estremamente professionale; loop audio elaborati, sincronizzati e processati in modo da spingere quasi come un ologramma batteristi e percussionisti fuori dalla tastiera, per materializzarsi al centro del mio studio; nuovi elementi drums One Shot per arricchire eventualmente i drum kit di fabbrica e nuovi suoni in SDF di basso e piano desunti da mitici strumenti che hanno fatto la storia della musica pop).

Già, non solo questo. Il lavoro della Sample Creator reinventa lo strumento, restituendomi sotto le mani una nuova entità.

Nuova sonorità, impressionante, profonda, attuale, ma in totale armonia con quanto preesistente nella mia Yamaha Genos (ma potrebbe essere anche una PSR-S970, una PSR-S975 o una Tyros 5, il discorso non cambia), così da dare modo, a chi ama personalizzarsi in modo maniacale il proprio strumento, di sfruttare tanto il pack nel suo meraviglioso assemblaggio, ma anche di attingere da esso le infinite risorse che offre combinandole a quanto dato di fabbrica da Yamaha nei suoi evolutissimi prodotti.

Perché, se è vero che l’immaginazione non ha fine, a volte bisogna fare i conti con scelte aziendali che orientano fortemente il sound e le possibilità musicali di questi strumenti.

Da oggi e per quanto riguarda gli arranger Yamaha, grazie alla Sample Creator, questo orizzonte si allarga talmente tanto da restituirci un panorama mozzafiato che prima non c’era.

E sapere che il mitico trio è già a lavoro per nuovi pack non fa che rendermi ancora più entusiasta.

(Filippo Liguori)

Potete rintracciare altre informazioni su Sample Creator sulla pagina Facebook oppure sullo specifico canale YouTube.

Dopo la presentazione del 5 giugno citata da Filippo, il trio  Sample Creator ha annunciato che sarà messo a disposizione uno style gratuito in versione demo al fine di permettere il test personale sulle potenzialità di questi stili con audio drum.

Chi fosse interessato può inviare un messaggio a samplecreator@gmail.com specificando il modello della tastiera (Genos, PSR-S975, PSR-S970) ed il file info dello strumento.

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