Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Quarant’anni di Casio Music

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Non so a quanti di voi sarà sfuggito l’annuncio dello scorso gennaio, quando Casio aveva celebrato i 40 anni di attività nel mondo della musica, trascorsi prevalentemente nella produzione di strumenti a tastiera: minitastiere, arranger, pianoforti, synth. Per l’occasione, era stato aperto un sito dedicato con numerose informazioni sulla storia dei suoi prodotti.

L’argomento torna di attualità per noi, in questi giorni, a seguito della pubblicazione da parte di Mike Martin, deus ex machina di Casio Music America, del video di Regeneration: trattasi di un brano musicale composto per l’occasione sfruttando tutti gli strumenti Casio più significativi, quelli che sono stati suonati da diverse generazioni di tastieristi di tutte le capacità: dai bambini ai principianti della musica , dagli studenti agli appassionati, dagli amatori ai professionisti fino alle stelle di primo piano della musica globale.

Regeneration, suonato con gli strumenti Casio di questi 40 anni

L’esperienza musicale di Casio era cominciata nel 1980 con un proto-arranger: Casiotone CT-201. In questo blog, vi abbiamo narrato di alcuni dei prodotti di quegli anni: qualcuno di voi ricorda la nascita dello Sleng Teng nella musica reggae – che deve tutto ai ritmi di Casiotone MT-40 (1981) – o la testimonianza degli Eurythmics – nella scrittura di Here Comes the Rain con Casiotone MT-65 (1983).

Casiotone, rinascita 2020

Ma la nostra memoria, trascritta nella cronologia degli arranger degli ultimi 20 anni, ci porta a citare altre tastiere arranger con tasti dinamici di dimensioni standard: MZ-2000 aveva la capacità di estrarre accordi dei dati MIDI (2000), CTK-4000 introduceva i suoni AHL nel 2008, WK-7500 rappresentava un tentativo onesto di Casio produrre arranger con stili più competitivi (era il 2011), a cui faceva seguito l’evoluzione migliorativa di WK-6600 e CTK-6250/CTK-6200 (siamo arrivati al 2013). Qualcosa di più interessante si vedeva con MZ-X500 macchina arranger moderna del 2016 e, soprattutto, con il botto realizzato dalla serie CT-X nel 2018 che ha fatto intendere a molti quanto Casio fosse matura e pronta a produrre arranger di superiore qualità, grazie ad una migliore sorgente sonora (AiX): ne abbiamo parlato in occasione del mio test di CT-X5000. Recentemente, nel 2019 e in vista di questo anniversario, l’azienda giapponese ha riproposto il marchio Casiotone con una nuova serie di tastiere economiche che brillano per la loro portabilità: fra queste solo il modello CT-S300 ha tasti dinamici.

E allora, scusa il ritardo e… buon anniversario, Casio.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 maggio 2020 at 22:21

Osservando Casio CT-X5000

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Non so se l’avete notato anche voi: da qualche settimana sono apparsi su YouTube diversi filmati video dedicati alla nuova serie CT-X di arranger Casio.

Ci troviamo di fronte a strumenti economici: con 449 Euro vi portate a casa CT-X5000, il top della gamma. Voglio dire, non sono prodotti interessanti per chi è alla ricerca di arranger di lunga durata, di strumenti che offrono molto, ma richiedono investimenti importanti. Qui siamo nell’area di chi è attratto da strumenti semplici e attuali, da cui tirare fuori i suoni e gli stili del momento: stiamo parlando di arranger freschi e pronti all’uso per il mondo di oggi. Quando penso a Casio, è inevitabile per me immaginare giovani ragazzi dalla prepotente indole creativa ma con limitate risorse economiche: in questo contesto, per fare musica, è arduo ipotizzare l’acquisto di uno strumento costoso ed ingombrante. I modelli CT-X sono leggeri e portatili: non offrono estese capacità di programmazione e di espansione, la qualità costruttiva non brilla per robustezza, ma la cifra di acquisto è contenuta e, dopo pochi anni, una volta spremuto lo strumento fino in fondo, non ci sarà alcun rammarico nel passare al modello successivo.

Troverete una mia descrizione sommaria di questa nuova generazione di modelli in un paio di articoli pubblicati in occasione del Winter NAMM 2018 e del MusikMesse 2018.

Oggi vi propongo di guardare insieme a me alcuni di questi nuovi filmati. Il primo è quello in cui il pluri-premiato Cory Henry dimostra il proprio talento e il proprio estro funk, suonando e divertendosi con Casio CT-X5000.

Nel filmato successivo, diamo spazio ad un musicista e compositore originario da Tacoma (USA) ma operativo in Germania. Si chiama Kevin André e qui ci dimostra i suoni principali di CT-X5000 dandocene un assaggio. Trattasi di una rassegna rapida ma efficace: Phaser E. Piano, Nylon Guitar Velo. SlideBrass Section IIIJS OrganStage PianoTrance Poly Lead, Mellow Strings, Popular Pluck II e Super Saw Lead I.

Come noto, il repertorio di stili Casio non è così esteso e blasonato come quello delle case principali della concorrenza (Yamaha, Korg, Roland, Ketron): forse, proprio per questa ragione Casio sta cercando di colmare lacuna in modo selettivo, concentrandosi su alcune categorie in particolare: pop, dance, EDM, R’n’B e musica elettronica in generale.

Non potevano quindi mancare le dimostrazioni degli stili di accompagnamento: ne ho scelte due. La prima è offerta dal negozio di strumenti musicali Muzykuj (Polonia).

La seconda rassegna di stili per l’accompagnamento è proposta dallo stesso Kevin André di cui sopra: l’arranger in questione è sempre CT-X5000.

Mike Martin, l’uomo di punta di Casio USA, ci propone il ora il video più divertente con il suo “unboxing” di CT-X3000 e CT-X5000.

E’ quasi impossibile fermare la vena oratoria di Mike Martin: concludiamo allora con il confronto serrato fra CT-X3000 e CT-X5000 redatto dallo stesso Mike.

Per concludere, ecco a voi il collegamento alla pagina ufficiale della serie CT-X su Casio Music Gear.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

18 giugno 2018 at 08:00

Pubblicato su Casio

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