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Oscillazione prezzi arranger | Novembre 2024

In vista delle festività di fine anno e di probabili presenze di tredicesime e regali, abbiamo appena aggiornato la pagina dove diamo abitualmente riscontro della tendenza dei prezzi di vendita al dettaglio delle tastiere con accompagnamenti: fate clic qui Prezzi di riferimento | l’offerta sul mercato arranger per consultare la tabella prezzi completa ed aggiornata al 18 novembre.

Le novità riguardano:

  • Top di gamma: nell’area di massimo splendore, diamo il benvenuto a Ketron EVM, venduta con dotazione di schermo touch-screen esterno, il cui prezzo si colloca fra i prodotti a valore più contenuto per il segmento. Siamo in attesa di conoscere il prezzo italiano di Cavagnolo Zenith-One che MM49 (distributore nel Belpaese) ci farà conoscere quanto prima (in Francia, il prezzo attuale di questo arranger è alquanto aggressivo: 2390 euro danno del filo da torcere ad EVM).
    Yamaha Genos2 e Korg Pa5X rimangono stabili nella cifra richiesta per l’acquisto. Unico strumento in crescita di prezzo in quest’area è Ketron Event-X (+6% rispetto lo scorso aprile).
  • Arranger workstation: in questo comparto compaiono i due nuovi modelli Yamaha, PSR-SX920 e PSR-SX720 e giocano la carta della novità. Vedremo probabilmente un assestamento degli importi verso il basso ad inizio 2025. Gli antagonisti Korg (Pa1000 e Pa700) mantengono il listino di aprile, si denota una certa scarsità di prodotto per il modello superiore fra i due.
  • Arranger standard: qui le novità riguardano i modelli innovativi ed economici di casa Roland (GO:KEYS 5 e GO:KEYS 3); il modello superiore dei due – in colore nero – si sta distinguendo per un calo di prezzo del 10% rispetto aprile scorso; gli altri colori restano stabili. Tutti gli altri modelli di questo segmento sono in calo di prezzo, spiccano – in casa KorgEK-50 L e i3 (modello 2020) per i quali registriamo una diminuzione superiore al 15% rispetto aprile.
  • Arranger per esordienti: qui, prestate attenzione ai due nuovi arranger Yamaha, PSR-EW320 e PSR-E383. L’ulteriore diminuzione del 5% del prezzo di Roland E-X10 non depone purtroppo a favore della reputazione di questo prodotto.
  • Pianoforti arranger: nel settore dei pianoforti arranger, i modelli Clavinova CVP conservano il prezzo di massima punta; si registra l’aumento del modello più popolare della serie Clavinova CSP (CSP-275 in particolare). Tutti gli altri modelli calano di valore, con particolare ampiezza Casio PX-S3100 (-10%), Roland FP-E50 (-7%) e, soprattutto, Korg XE20 (addirittura quasi -20%).

La tabella con tutti i prezzi dettagliati è disponibile: buona consultazione!

Evoluzione arranger 1980-2024 | L’infografica

Ecco per voi una nuova infografica: offre una panoramica completa dell’evoluzione della tecnologia applicata alle tastiere arranger dal 1980 al 2024. Questa rappresentazione è stata progettata per fornire uno sguardo immediato e chiaro sui principali sviluppi e innovazioni che hanno trasformato il mondo delle tastiere arranger negli ultimi quattro decenni.

Consideratela come un colpo d’occhio utile per i musicisti appassionati di tecnologia musicale e per chiunque sia interessato a comprendere come le tastiere arranger siano diventate strumenti così versatili e potenti.

Non perdete l’occasione di esplorare l’affascinante mondo degli arranger! E restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti. Buona lettura!

Arranger e Intelligenza Artificiale: sorprendenti somiglianze

Gli arranger non sono proprio intelligenza artificiale (IA) nel senso più stretto, ma – da decenni – sfruttano tecnologie avanzate che li rendono incredibilmente simili.

Ecco alcune caratteristiche tipiche degli arranger che li avvicinano all’IA.

Accompagnamento automatico

Suonare un arranger è come suonare in un duo, in un trio, con una band (o addirittura con un’intera orchestra). È uno strumento personale che segue ogni tuo movimento, pronto a suonare insieme a te in perfetta armonia! Gli arranger possono creare accompagnamenti musicali istantanei, trasformando ogni tua performance in un’esperienza sonora avvincente e vibrante.
Vuoi approfondire? Ritmi, arpeggi e stili di accompagnamento

Riconoscimento degli accordi

Questi strumenti sono in grado di riconoscere gli accordi che suoni e adattare l’accompagnamento di conseguenza. È come avere un musicista esperto con te, che capisce esattamente cosa vuoi suonare e ti supporta in ogni momento!
Vuoi saperne di più? Riconoscimento degli accordi in base a diversi tipi di diteggiatura

Funzioni educative

Alcuni arranger sono dotati di funzioni educative che si adattano al tuo livello di abilità e ti forniscono feedback personalizzato. È come avere un insegnante di musica sempre a disposizione, pronto ad aiutarti a migliorare!
Riflettiamo insieme un attimo? Ogni occasione è buona per (imparare a) suonare

Personalizzazione e memorizzazione

Gli arranger possono memorizzare le tue preferenze e impostazioni, permettendoti di personalizzare la tua esperienza musicale. È come se lo strumento imparasse da te, rendendo ogni sessione di suono unica e su misura per te.
Galleria di strumenti: Prezzi di riferimento degli arranger

Generazione di musica

Alcuni arranger avanzati possono persino generare melodie o ritmi originali basati sui tuoi input. È come avere un compositore creativo al tuo fianco, pronto a esplorare nuove idee musicali insieme a te!
Alcuni modelli di arranger: Yamaha PSR-SX900, Korg Pa1000/Pa700, Ketron Event

Musicista al centro

Ma c’è un punto fondamentale. Come nell’Intelligenza Artificiale, anche nel mondo degli arranger, c’è un essere umano al centro. A dare impulsi al motore degli arranger c’è la creatività umana. Sono le idee e l’immaginazione dei tastieristi che danno vita a esperienze musicali appaganti ed avanzate. Senza la nostra creatività, gli stili degli arranger sarebbero solo un insieme di pattern spenti, ciclici e ripetitivi. È la nostra capacità di sognare e inventare che rende il nostro arranger uno strumento potente ed affascinate e che ci porta a dire: “Non riesco a smettere. Quando comincio, non riesco più a smettere di suonare la mia tasiera”.

Tastiere arranger come strumenti di creatività musicale

Suonare tastiere arranger è un’arte in movimento che si evolve negli anni. Nel corso del tempo, le tecnologie disponibili e le tendenze creative hanno aperto strade inesplorate per gli appassionati delle tastiere con accompagnamenti. Ed oggi gli arranger consentono di produrre performance musicali memorabili.

Dare vita alla propria musica

Oltre a migliorare le abilità da tastierista, è possibile utilizzare un arranger per creare brani musicali unici secondo la sensibilità di ciascuno.

Gli arranger permettono di concentrarsi sull’aspetto creativo del fare musica.

È sempre incantevole scoprire la magia di un suono che infonde vitalità, per poi lasciarsi guidare dall’ispirazione e tessere melodie ed arpeggi su un tappeto sonoro che si genera da sé. Grazie ai registratori MIDI e audio, presenti ormai in qualsiasi arranger (anche i più economici), è possibile ottenere una base di qualità, a volte solo essenziale a volte persino superba, ma sempre apprezzabile (in formato SMF, WAV, in certi strumenti anche in formato MP3).  Come punto di partenza, si ha a disposizione un tesoro di stili di accompagnamento personalizzabili, ognuno di essi con la qualità avvolgente di uno studio di registrazione. Si possono creare progressione di accordi su misura della creatività di ciascuno o partire dalle canzoni che più si amano. Gli arranger sono in effetti piccoli studi di registrazione e includono tutte le caratteristiche basilari per creare musica originale. Se poi collegate l’arranger ad un software DAW su PC, Mac o tablet, il numero di mezzi a disposizione cresce ottenendo un mondo enorme di possibilità per modellare la musica nei minimi dettagli.

Iniziare e poi non perdere la speranza

Per chi comincia, è importante non scoraggiarsi: è bene sperimentare e, se non piacciono i primi risultati, buttare tutto via e ricominciare da capo. Fate sentire i brani da voi creati ai vostri amici, fate tesoro dei loro suggerimenti e poi agite di testa vostra. Ed Sheeran ha dichiarato di essere in grado di scrivere fino a 5 canzoni al giorno quando deve pubblicare un album: certo è un caso eccezionale di prolificità. Ha tuttavia un senso buttarsi a scrivere e registrare numerosi brani (ma proprio tanti) e poi, quando si è raggiunto un buon livello di abbondanza, fare una cernita e concentrarsi sulle idee migliori. Quello che diceva Michael Jordan in senso sportivo potrebbe avere un significato analogo per la creazione della musica: “Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.” Non siate sorpresi quindi di dove scrivere e registrare un centinaio (o anche più) di brani musicali prima di arrivare ad un’idea buona per la pubblicazione. Creare musica può essere un’attività divertente e, quando si prende il ritmo, non stanca mai.

Idee di arranger

Quando si tratta di produrre la propria musica con un arranger, l’offerta è vasta e variegata. Le novità tecnologiche piovono su strumenti di ogni fascia di prezzo. Ad esempio, Roland Go:Keys 3 e Go:Keys 5 si distinguono per i suoni Zen-Core e l’espandibilità tramite Roland Cloud, due aspetti che le rendono interessanti tra gli arranger moderni. Casio CTS-1000V, invece, offre ai tastieristi la possibilità di far “cantare” il proprio strumento grazie al processore vocale, il tutto in un design moderno e compatto (se non siete interessati al canto, c’è sempre il fratello minore, CTS-500). Nel frattempo, Yamaha PSR-SX600 continua la tradizione di qualità degli arranger standard, con richiami alla vecchia serie Tyros. I giovani producer possono sperimentare con Korg i3 e così trovare modi innovativi per fare musica. Per chi cerca qualità a buon prezzo, Yamaha PSR-E473 e PSR-EW425 e Korg EK-50 Limitless offrono un set di suoni moderni per la produzione di nuovi brani. Per chi punta più in alto, sono sempre attuali le due coppie di arranger workstation Yamaha PSR-SX900/PSR-SX700 e Korg Pa1000/Pa700. Infine, per chi ha ampie capacità di budget, le ammiraglie come Korg Pa5X, Yamaha Genos2 e i modelli Ketron della serie Event garantiscono prestazioni eccezionali sia dal vivo che in studio, con una vasta gamma di suoni e stili di gran classe.

Qualora vogliate approfondire, ho testato di persona alcuni di questi strumenti e potete leggere direttamente le mie recensioni su SM Strumenti Musicali.

Due nuove stelle nel firmamento del cielo: Peter Baartmans e Michael Geisel

Nei giorni scorsi si sono diffuse improvvisamente notizie tristi. Due persone, che hanno fatto la storia degli arranger negli ultimi 30 anni, sono scomparse nel giro di pochi giorni, a seguito di rapide ma implacabili malattie.

Ci ha lasciato Peter Baartmans, noto dimostrare Yamaha di origini olandesi (YouTube pullula di suoi filmati con modelli Tyros, Genos, PSR-SX e Clavinova CVP).

Peter Baartmans

E poi dalla Germania è giunta la tragica notizia di Michael Geisel, protagonista di Korg Italy e dei suoi arranger. Di quest’ultimo, l’amico Riccardo Gerbi ha appena pubblicata un’importante memoria su SM Strumenti Musicali. Consiglio vivamente la lettura a tutti.

Oscillazione prezzi arranger | Aprile 2024

Abbiamo appena aggiornato la pagina di questo sito dove diamo abitualmente riscontro della tendenza dei prezzi di vendita al dettaglio delle tastiere con accompagnamenti: fate clic qui Prezzi di riferimento | l’offerta sul mercato arranger per consultare la tabella prezzi completa.

Disegnato da TastiereArranger.com

Ora commentiamo insieme come i listini siano cambiati rispetto il precedente aggiornamento che risale a luglio 2023. Vi anticipo solo che quasi tutti i modelli hanno registrato un calo dei prezzi. Per i pochi distratti, ricordo che gli importi menzionati sono puramente indicativi e il metodo di rilevamento prezzi è descritto nello stesso articolo, citato qui sopra.

Top di gamma

Nell’area delle ammiraglie e degli strumenti iper-galattici, rispetto un anno fa, registriamo la comparsa di Yamaha Genos2, modello di cui vi abbiamo parlato in lungo e in largo. Se confrontate il suo prezzo con quello del suo diretto concorrente (Korg Pa5X a 76 tasti), osservate come il prodotto Yamaha sia superiore di 210 euro circa: questo distacco si spiega con il fatto che Genos2 vive ancora del rigoglioso periodo iniziale di vendite e che Korg – per contrastare la sfida – ha abbassato il prezzo di Pa5X di una quota pari al 12% circa. Vedremo fra sei mesi se questi prezzi saranno riallineati. In generale, tutti i modelli al top di gamma hanno visto un calo di listino: i maggiori sbalzi, hanno dato respiro a Ketron SD-60 (-13%) e Pa5X (della versione a 76 tasti abbiamo già detto mentre gli altri due modelli ad 88 e 61 tasti hanno visto un calo del 10%). Il nuovissimo Ketron Event EVM non dà ancora segni di vita sul mercato.

Arranger workstation

Nel segmento degli arranger medi, il più stantio fra tutti visto che dal 2019 non vede novità. Per la cronaca, siamo fiduciosi: qualcosa cambierà entro la fine del 2024. La riduzione maggiore di listino ha contraddistinto Korg Pa1000 che, recentemente, è tornata presente nei negozi in quantità. Il calo di prezzo è significativo: -15%. Il resto è stabile. Soprattutto Pa700. Fra qualche mese, è ragionevole attendersi la discesa di prezzo dei due modelli Yamaha (PSR-SX900 e PSR-SX700), mossa utile per lo smaltimento delle ultime scorte.

Arranger standard

Fra gli arranger standard, diamo il benvenuto ai nuovi strumenti Roland: GO:KEYS 5 e GO:KEYS 3 il cui posizionamento di prezzo li porta a duellare con Yamaha PSR-EW425, PSR-E473, Korg EK-50 L e Korg i3.
Il prezzo è crollato per Casio CT-S500 (-19%) probabilmente in ragione di scarse vendite: a dire il vero, questa cosa mi sorprende viste le discrete caratteristiche del prodotto e la buona collocazione nel piano cartesiano del rapporto prezzo-qualità. I negozi hanno ridotto mediamente del 6% il prezzo di PSR-SX600: ottimo strumento ma – forse – bisognoso di maggiore motivazione economica per essere spinto alle vendite.
Tiene il prezzo e, addirittura, aumenta Korg EK-50 L. Cala il suo predecessore EK-50 ormai in via di esaurimento.

Arranger per esordienti

Incredibile a dirsi, ma nella fascia degli arranger di primo ingresso (solitamente molto attiva) non abbiamo registrato nuovi modelli dallo scorso anno. Una novità ci sarebbe stata – Yamaha PSR-283 – ma, essendo dotata di tasti NON dinamici si autoesclude dalla nostra attenzione.
Le variazioni di prezzo dei modelli a listino sono minime: spiccano due eccezioni, l’aumento di Yamaha PSR-E373 (+7%) e il calo di Roland E-X10 (-7%).

Pianoforti arranger

Terminiamo in bellezza con i pianoforti dove fanno la loro comparsa i nuovi Clavinova CSP con sezione arranger demandata all’app Smart Pianist (i modelli sono CSP-295, CSP-275 e CSP-255). Per quanto riguarda gli altri modelli, i prezzi sono in discesa generalizzata: Yamaha DGX-670 scende del 16%, Roland FP-E50 e Korg XE-20 calano dell’11%, mentre Yamaha P-S500 e Roland GO:PIANO 61P ridimensionano il prezzo del 4%.

Alla prossima!

Suonare gli stili di un arranger: richiede impegno, ma scatena passione

Se pensate che suonare un arranger dal vivo sia un gioco da ragazzi, vi sbagliate. Suonare con gli stili di accompagnamento può certamente generare entusiasmo, ma rappresenta anche una sfida da non sottovalutare. Il risultato davanti al pubblico – come la vostra tranquillità a tempo di esecuzione – dipende dalle vostre abilità e dalla familiarità con lo strumento arranger che avete a disposizione.

Foto di Gezer Amorim

Controllo delle strutture armoniche fondamentali

Sebbene le tastiere arranger siano progettate per semplificare gli accompagnamenti musicali, è altrettanto vero che richiedono la padronanza degli accordi e dei concetti di armonia in generale. Coloro che hanno confidenza con i vari stili musicali si sentiranno a proprio agio suonando con gli stili dell’arranger; tuttavia, per chi è alle prime armi, è necessaria una pratica abbondante prima di cimentarsi dal vivo.

La conoscenza degli accordi è fondamentale. L’arranger si occupa degli accompagnamenti automatici, ma siete voi i veri alchimisti musicali. Chi si limita agli accordi di maggiore, minore e settima, è come chi rinuncia a vivere la propria vita con profondità: non abbiate paura, esplorate le profondità armoniche, osate con gli accordi più complessi e lasciate che le vostre armonie risolvano in situazioni sorprendenti e poco scontate. La musica è un viaggio senza confini, e gli accordi sono le stelle che guidano la vostra creatività.

Precisione metronomica

Per suonare gli stili con maestria, è fondamentale studiare ed esercitarsi a lungo per sviluppare una solida capacità di sincronizzazione. Dovete essere in grado di seguire il ritmo e cambiare gli accordi al momento opportuno. Tenetene conto sempre: la precisione è sempre un pregio e vi permetterà di ottenere il massimo dalle potenzialità del vostro arranger.

Metteteci del vostro

Esistono arranger che consentono di personalizzare gli stili, un’opzione che raccomando vivamente a tutti. Imparando a modificare gli stili del vostro arranger, potrete assegnare strumenti diversi alle varie parti, rimuovere eventuali tracce in eccesso, regolare l’intensità dell’accompagnamento e persino creare varianti personalizzate degli stili preimpostati. Questa attività richiede impegno e studio, ma vi permette di plasmare gli stili secondo il vostro gusto, rendendo il vostro modello di arranger unico e diverso da tutti gli altri.

Foto di Gerez Amorim

Famigliarità con il vostro arranger

Durante le esibizioni dal vivo, potrebbe esservi richiesto di passare da uno stile all’altro in modo fluido. Operare questi interventi con naturalezza è il risultato di lunga pratica al fine di guadagnare precisione esecutiva e familiarità con l’arranger. Non va poi trascurata la possibilità di imparare a gestire il volume degli strumenti e a fare attenzione alle singole transizioni nei passaggi da una variazione ad un’altra.

In conclusione

In conclusione, suonare con gli stili di un arranger dal vivo può essere semplice per chi ha una buona base musicale ed è disposto a esercitarsi. Pertanto, non esitate a prendervi tutto il tempo che serve per esplorare le funzionalità del vostro arranger e divertirvi a creare la vostra musica. Con un buon arranger e con la vostra capacità, potrete scatenare un entusiasmo sconfinato!

Perché dal successo degli arranger molto costosi dipende il futuro di tutti gli arranger

Se siete lettori abituali di questo blog, probabilmente il vostro sogno è quello di avere un arranger workstation al top di gamma, uno strumento che permette di creare, arrangiare e produrre canzoni con una qualità professionale. Ma forse vi siete anche chiesti, se vale la pena spendere cifre così alte per uno strumento musicale, considerando che ci sono altre opzioni più economiche sul mercato. Oggi, mi piacerebbe riflettere con voi sulle conseguenze che possono scaturire dalla decisione di alcuni di investire in arranger di fascia alta, come Yamaha Genos2, Korg Pa5X o Ketron Event.

Beni di lusso?

Va da sé che prodotti così costosi vanno inevitabilmente considerati come “beni di lusso”, cioè beni che non sono necessari per la sopravvivenza o il benessere, ma che sono desiderati per il loro valore simbolico, artistico o qualitativo. Si sa, questi beni sono accessibili solo a una minoranza di persone: hanno un reddito elevato o, comunque, in qualche modo possono permettersi di investire più di 4000 euro in una tastiera musicale. I clienti che cercano questo tipo di prodotti lo fanno per diverse ragioni, come la forte attrazione per la musica, l’auto-gratificazione, l’auto-realizzazione, il piacere o la curiosità. Potrebbe sembrare strano a molti, ma una ricerca pubblicata nel mese di giugno 2023 sul Sole 24 Ore riportava cifre ufficiali secondo cui il mercato dei beni di lusso è in continua crescita; secondo Forbes la crescita dei beni di lusso sarà dal 6-8% annuo.

Photo by Kai Pilger

È evidente che i produttori di strumenti musicali hanno fatto bene i loro calcoli: se mettono in vendita tastiere musicali con un prezzo superiore a 4000 euro (e che talvolta supera persino le 5000 cocuzze), è perché questi prodotti hanno un mercato vivace, con buona pace di quanti ipotizzano che i clienti Genos2, Pa5X ed Event possono interessare pochi “pensionati”. Da parte mia, io difficilmente mi accontento delle apparenze e dei luoghi comuni: mi piace capire a fondo. In qualsiasi classe merceologica, le vendite di beni di lusso contribuiscono a creare maggiore concorrenza, permettono alle aziende di aver risorse da investire nella ricerca e sviluppo, consentono di far calare tecnologia esclusiva e di alta qualità anche su modelli inferiori, raggiungibili da un numero più vasto di consumatori.

Ora, il fenomeno delle ammiraglie arranger non è nuovo ma, negli ultimi 20 anni, si è standardizzato essenzialmente su tre linee di prodotto. Yamaha offriva la serie Tyros e ora Genos; Korg propone da sempre i modelli PA al top (Pa5X è solo l’ultima incarnazione) e Ketron occupa questo segmento di mercato in pianta stabile prima con Audya e modelli SD, ora con i tre modelli della generazione Event. Quest’ultimo in particolare ha colpito nel segno nel 2022: approfittando del fatto che l’uscita di Pa5X è stata penalizzata dall’annuncio di un modello ben fatto ma ancora sprovvisto di caratteristiche software standard nei modelli procedenti e che l’uscita del secondo modello di Genos ha tardato ad uscire, Ketron è riuscita a piazzare il lancio commerciale della serie Event, il cui successo di vendite ha permesso all’azienda di Ancona di completare una schiera dei modelli (Event a 76 tasi, Event-61 ed il modulo Event-X) e di permettersi lo sfarzo di uno stand al Winter NAMM 2024 dei prossimi giorni. Bel colpo! Mentre tutti ci aspettiamo che Korg possa rilasciare un sistema operativo completo per Pa5X, a fine 2023 è comparsa l’astronave Genos2 e ora anche Ketron potrebbe correre il rischio di veder rallentare le proprie vendite a favore della casa con tre diapason.

Risorse dal mercato per garantire il futuro del mercato stesso

C’è un aspetto da considerare: le aziende non si possono permettere di registrare perdite nei loro bilanci, pena il rischio di non poter generare dividendi per gli azionisti ma anche quello di non poter pagare gli stipendi al proprio personale, oltre a non disporre di risorse per investire nella ricerca e sviluppo di nuovi modelli e porre quindi in essere le condizioni possibili che potrebbero scrivere la parola “Fine” sul futuro dei propri stabilimenti. Insomma, Yamaha, Korg, Ketron e tutti gli altri produttori, hanno tutto l’interesse di raccogliere moneta dalle vendite dei propri strumenti. Ma chiediamoci con onestà: per quanto tempo potranno ancora raccogliere sufficienti risorse? Il mercato degli strumenti musicali è un mercato maturo, certamente non in espansione.

Non stanno invecchiando soltanto i suonatori di arranger, sta invecchiando l’età media di tutti i musicisti che suonano con le proprie mani in genere. Da quando DAW e VST hanno permesso a molti di produrre musica anche senza nemmeno saper suonare uno strumento, è inevitabile che il numero dei musicisti reali è calato. Per le generazioni dei boomer (a cui appartengo), non c’era storia: volevi fare musica? Dovevi imparare a suonare uno strumento: ti dedicavi ore al giorno per mesi, per anni, al fine di raffinare la tua abilità e, dopo tanto esercizio, potevi dire di saper suonare. Oggi ci sono ragazzi che fanno un corso online e, con l’ausilio di Ableton Live, Reaper, ACID Pro o prodotti simili, sono pronti a mettere in sequenza loop per macinare musica. Potrà essere una banalizzazione della realtà, ma non credo di andarci molto lontano. Le giovani generazioni sono “distratte” dalle immense opportunità tecnologiche, mentre l’idea di fare pratica per ore ed ore su uno strumento reale fa fatica a conquistare nuovi adepti.

Photo by Boris Pavlikovsky

Il futuro dipende dalle vendite di oggi

Quindi il punto vero non riguarda il fatto dei c.d. “pensionati” che si possono permettere una Genos2, ma piuttosto di quanto vale il mercato totale degli strumenti musicali nella sua globalità. Finché ci sarà una massa critica di consumatori, questo comparto sarà in grado di creare profitti e le aziende potranno progettare e produrre nuovi strumenti musicali. In caso contrario, le luci – piano piano ma inesorabilmente – si abbassano. Credete che la serie CVP di Clavinova potrà durare per sempre? Credete che i Professional Arranger avranno vita infinita? Io me lo auguro ma sono anche realista e mi ricordo bene cosa è successo ad aziende di alto rango come Roland (dove è finito il successore di BK-9?), Technics (che begli strumenti producevano, ma oggi non più!) e GEM (la mitica Genesys non ha mai avuto un successore).  E ricordo che, solo tre anni fa, la crisi dei semiconduttori aveva paralizzato la produzione mondiale di numerosi prodotti, non solo fra gli strumenti musicali, e abbiamo rischiato di veder numerose aziende chiudere per sempre i cancelli dei loro siti produttivi.

Non mi piace essere pessimista e vorrei sempre guardare con ottimismo al futuro. E allora godiamoci il presente. Ci sono in vendita nuove ammiraglie. Auguriamoci tutti che trovino mercato e speriamo che in molti possano crederci e portarsi a casa un modello fra Genos2, Event e Pa5X. Ci saranno risorse economiche fresche per le aziende perché possano studiare come applicare le caratteristiche tecniche innovative dalle ammiraglie a prodotti di minor costo. Questi modelli avranno prezzo più contenuto e saranno alla portata di una platea di musicisti più vasta: potranno rinforzare un ciclo positivo che permetterà di mantenere vitale il mondo delle tastiere musicali.

Il rapporto 2023 del blog Tastiere Arranger

Ancora una volta, nel giorno di Capodanno, ci ritroviamo per tirare le somme sull’anno appena terminato: per chi condivide con me la passione delle tastiere con accompagnamenti, è giunto il momento di rivedere l’anno di impatto di questo blog con le statistiche chiave su letture, coinvolgimento e crescita della nostra comunità.

Letture e traguardi

Ecco i dati ufficiali, brevemente:

  • Negli ultimi 12 mesi, il blog Tastiere Arranger ha registrato oltre 140.000 clic. Che dite? Una folla di visitatori ha interagito con questi contenuti, a dimostrazione del vostro interesse.
  • Ovviamente il paese con il maggiore numero di lettori è l’Italia, ma da qualche anno stanno crescendo i lettori dall’estero (complice probabilmente il pulsante Change Language presente in alto sulla barra verticale a destra). I lettori stranieri più attivi provengono da Germania e Svizzera.
  • Per gli appassionati di tecnologia, il sito è ospitato sulla piattaforma di WordPress. Sono lieto di sostenere costi mensili a mio carico per offrire a voi lettori un sito libero da pubblicità, rendere fluida la lettura e, soprattutto, rendervi disponibile una connettività veloce e affidabile (potete vedere da voi come le pagine del blog siano caricate velocemente, inoltre WordPress ha reso pubblici i dati del 2023 e TastiereArranger.com è stato disponibile 523.219 minuti su 523.224, pari al 99,999% del tempo).
  • In totale, nei 15 anni di vita di questo blog, abbiamo pubblicato 786 articoli che hanno superato 2 milioni e 155.000 clic di lettura in totale.

Articoli 2023 da non perdere (o rileggere)

In tutto l’anno 2023, ho scritto e pubblicato 32 articoli.
Ecco i 20 migliori in termini di popolarità, avendo ottenuto il maggior numero di clic; l’elenco è in ordine rigorosamente alfabetico secondo il titolo:

Una categoria a parte sono gli articoli della rubrica Arranger Legacy estesi in sincronia con il team omonimo e che quest’anno hanno visto come protagonisti:

Cronologia totale degli arranger

Vi consiglio di tenere d’occhio la pagina della cronologia: potete qui rivedere la storia degli arranger dai giorni nostri a ritroso fino alle origini (1980), dove sono documentati oltre 300 modelli di tastiere con accompagnamenti lungo 43 anni di storia dell’industria musicale.

Diffusione

Ogni nuovo articolo viene pubblicato contemporaneamente sul sito ufficiale ospitato su WordPress, sulla piattaforma di Tumblr, nella pagina Facebook e sul canale Tastiere Arranger di Telegram.

Grazie, ragazzi!

Esprimo con viva sincerità la mia gratitudine a tutti voi fedeli lettori di questo blog. Conoscete il mio motto: “La musica è un dono di Dio, un’esperienza di vita autentica, degna di essere vissuta”.

Tanti auguri a tutti voi, possiate vivere un buon anno 2024!

Il panorama delle tastiere arranger 2023

Ad ogni fine anno, è bello essere qui per commentare l’evoluzione di modelli del pianeta arranger. A fine 2022, ci eravamo ritrovati pieni di entusiasmo osservando come, dopo un biennio di siccità, i produttori di strumenti musicali avessero ripreso a sfornare nuovi modelli rigenerando interesse intorno alle tastiere con accompagnamenti.

L’anno scorso sono usciti 10 modelli nuovi, mentre il 2023 si sta per chiudere con il lancio di 12 modelli inediti. In crescita, dunque!

Ricapitoliamo insieme.

La parte del leone tocca a Yamaha che ha rinnovato sia la serie CVP dei pianoforti Clavinova con arranger interno (due modelli: CVP-905 e CVP-909), sia la più recente serie CSP dei pianoforti Clavinova con sezione arranger esterna, pilotabile da tablet (tre modelli: CSP-255, CSP-275 e CSP-295); escludo dal conteggio come novità i modelli Clavinova con desinenza GP, dato che si differenziano solo per la presenza del cabinet in stile “pianoforte a coda”. L’azienda giapponese di Hamamatsu ha fatto il botto a fine anno con la presentazione di Genos2, strumento per il quale avrò presto novità per voi – tornate presto a leggere!

Dall’Italia Ketron ha risposto con l’aggiunta di due modelli per l’eccellente serie EVENT: abbiamo il modulo EVENT-X e la tastiera EVENT-61. La vulcanica azienda marchigiana continua ad investire e (udite! udite!) ha recentemente annunciato la propria presenza alla fiera del Winter NAMM di gennaio 2024. Dopo anni di assenza da questo appuntamento di caratura mondiale, la notizia giunta da Ketron non può che confortarci a segno della buona salute del Made in Italy.

Due modelli sono giunti anche da Roland, ma qui il nostro entusiasmo è altalenante. Da una parte c’è FP-E50: un pianoforte con 177 stili di repertorio decisamente innovativo. Dimenticatevi Schlager e Ballroom. Con questo arranger, nasce un motore di stili che permette di fare musica attuale e moderna per questo scorcio di secolo. Ci auguriamo che non sia una nuvola di passaggio. Tutt’altro tenore possiamo tenere per l’altra novità: E-X10. Il prezzo è minuscolo e la qualità anche (del resto del marchio Roland, i modelli E-X hanno solo l’etichetta e non la progettazione né la cultura): una tastiera destinata al divertimento per gli inesperti.

Tono minore nel 2023 in casa Korg: al di là degli aggiornamenti software di Pa-5X, sono nati due modelli nuovi, ma li citiamo qui in questa sede per esclusivo dovere di cronaca. In effetti, non sono prodotti veramente nuovi e non sono nemmeno destinati al mercato europeo. In pratica Korg ha ripreso il primo modello originale della serie EK-50 uscito nel 2018 e lo ha personalizzato per il repertorio USA (EK-50 U) e per il repertorio latino (EK-50 CSA). Ne avevamo fatto cenno in questa occasione.

Come vedete, si sono mossi essenzialmente i listini al top di gamma e quelli degli strumenti a buon prezzo. Nel 2023 sono rimasti immobili i listini dedicati agli arranger medi (quelli il cui prezzo spazia da 500 a 3000 euro, tanta roba insomma). Non credo serva scomodare Nostradamus per ipotizzare oggi che ci aspetta un 2024 denso di novità anche in questo segmento di mercato, rimasto fermo troppo a lungo.

Grazie a tutti per l’attenzione prestata e auguri di buon fine e inizio anno!