Michele Mucciacito di Evento Suono: l’intervista

Oggi ospitiamo nel nostro blog Michele Mucciacito, musicista specializzato nella produzione di suoni e stili per arranger. Sotto il marchio della sua azienda, Evento Suono, Michele ha partecipato attivamente alla programmazione degli stili preset per gli arranger di quasi tutte le case dal 1992 ad oggi: Generalmusic, Ketron, Korg, Roland e Yamaha. Siamo quindi di fronte a uno dei protagonisti che hanno portato al successo le tastiere con accompagnamenti: materia privilegiata per i lettori del nostro blog.

Re’: Ciao Michele. Da dove comincia la tua vita di musicista?

MM: Sono stato educato alla musica prima di tutto in famiglia. Mio padre suonava la chitarra in un gruppo beat dei primi anni 70 a Pesaro. A cinque anni ero un’attrazione in qualità di “bambino prodigio” che suonava la batteria durante i concerti di mio papà nei vari locali della riviera romagnola. Correva l’anno 1976. Per il Natale del 1979 trovai sotto l’albero la mia prima batteria “seria” e da grandi: una Hoshino gialla, meravigliosa! Non ho dormito per almeno due giorni.

Re’: Sei un figlio d’arte, allora.

MM: Ho avuto la fortuna di trovare in casa tanti strumenti musicali, soprattutto elettronici. Mio papà, oltre a suonare la chitarra nella sua band, aveva un piccolo studio di registrazione casalingo: un organo Elka a due manuali con ritmi automatici e un registratore Grundig multipista a bobine a nastro. Io ero sempre con papà in studio a giocare registrando musica. Negli anni 80 ho iniziato gli studi musicali presso la scuola media ad indirizzo musicale di Pesaro. Successivamente, ho frequentato i corsi di pianoforte e composizione presso il Conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro. Ho avuto anche la fortuna di seguire il corso di musica per film condotto da Ennio Morricone in persona. Sono stati anni meravigliosi, pieni di entusiasmo e di scoperte. Mentre studiavo al Conservatorio, facevo serate nei locali di pianobar e nelle piazze in estate con la mia Rock Band.

Michele Mucciacito, deus ex machina di Evento Suono

Re’: Come è stato il balzo alla musica digitale?

MM: Ho fatto tutta la trafila di quell’epoca di noi giovani pionieri: all’inizio c’era il Commodore VIC-20, poi il Commodore 64 e il campionatore Roland S-50. Ho usato i primi veri sequencer (Notator, Creator e poi Cubase) programmando le sequenze MIDI su ATARI ST-1040 con i suoni degli expander Roland U110 e U220. Suonavo musica dal vivo nelle discoteche della riviera portando sul palco l’ATARI ST-1040 e il suo monitor. In quel periodo ho fatto le mie prime esperienze con gli accompagnamenti automatici di Arranger Plus di Solton by Ketron.

Re’: Ed è allora che hai pensato di dare vita ad Evento Suono?

MM: Sì, il destino ha battuto alla mia porta nell’estate del 1992: un mio collega musicista mi ha chiesto di accompagnarlo in Generalmusic a San Giovanni in Marignano: lo avevano convocato per un colloquio di lavoro e lui quel giorno aveva l’auto ferma per un guasto. Arriviamo alla reception e ci fanno accomodare nella sala d’aspetto. Il mio amico entra nell’ufficio del responsabile musicale e dopo tre minuti esce e mi dice di entrare perché stanno cercando programmatori di MIDI file per le loro tastiere. E così ho iniziato aprendo l’attività di Evento Suono: all’inizio realizzavo basi MIDI file e style per GEM WS2, S2 e WX2. La Generalmusic nei primi anni 90 era una realtà industriale e tecnologica ai massimi livelli. Ho potuto conoscere, lavorare e imparare da persone molto competenti.

Re’: Ma non ti sei fermato a Generalmusic.

MM: Nel 1994 ho avviato la collaborazione con Ketron che aveva appena presentato MS50, uno strumento di grande successo. Ho sperimentato per la prima volta degli style con il groove audio che MS50 poteva caricare da floppy al suo interno e gestire tramite un primitivo algoritmo di time stretching. Ho seguito parte della progettazione e della realizzazione degli styles di MS100 e subito dopo nel 1998 il progetto X1, dove per la prima volta su arranger sono stati aggiunti dei groove audio tagliati a fettine con la tecnica degli slice. Il risultato era notevole. Poi c’era la possibilità di caricare 16MB di suoni utente.

Michele Mucciacito all’opera nel suo studio

Re’: Erano anni straordinari per l’azienda Ketron.

MM: Il progetto successivo SD1 è stato un altro centro: ho potuto lavorare nella programmazione di nuovi groove di batteria fatti per essere efficaci dal vivo. Ho visto anche crescere XD9, progetto basato su SD1, ma con l’intenzione di proporre un prodotto meno costoso. Anche in Ketron ho avuto la fortuna di lavorare con un gruppo creativo e motivato. Prima di terminare quella collaborazione, ho avuto la possibilità di partecipare all’ideazione e creazione del progetto Audya dove i groove audio inseriti negli style erano eseguiti in streaming dal disco.

Re’: Poi sei arrivato in Korg.

MM: Ho trovato in Korg Italy una realtà nuova e altrettanto stimolante per crescere professionalmente. Ricordo di aver cominciato con la programmazione dei ritmi delle card Latin e Latin Dance per Pa80. Poi nel 2002, è arrivato il tempo della progettazione di Pa1X. Ho avuto l’onore di coordinare i programmatori di styles Korg nel mondo per realizzare il nuovo parco di accompagnamenti automatici. È stato incredibile confrontarsi con musicisti di tutto il mondo. Ho anche partecipato alla realizzazione di Pa800 con altri styles creati ad hoc.

Re’: Faccio fatica a starti dietro. Cosa è successo dopo?

MM: Ho avuto poi una piccola collaborazione verso il 2004 con Roland Europe di Acquaviva Picena. Al tempo ho realizzato alcuni style sulla seconda versione della G-70 e la successiva E-80. Quest’ultima suonava da paura ed era molto avanti come suoni e funzioni.

Re’: E-80 era un’autentica bomba. L’ho studiata e testata per la mia primissima recensione che abbia mai scritto su un arranger. Gli sono affezionato. Michele scusa: ma, alla fine, manca solo Yamaha all’appello.

MM: Quando avevo provato la prima Tyros ero rimasto folgorato dai suoni dei drum set e dal design. Quindi mi ero subito proposto a Yamaha Italia. Sino a quei tempi Yamaha aveva privilegiato una clientela internazionale a scapito di un repertorio nazionale. E così ho cominciato realizzando gli styles che Yamaha Italia ha pubblicato sul suo portale ufficiale a favore dei tastieristi italiani: i numeri di download hanno trasformato quell’esperienza in un successo importante.

Re’: Mi ricordo benissimo: anch’io ho scaricato quegli stili gratuiti dal sito Yamaha e li ho suonati per anni sulla mia Tyros.

I suoni e gli stili di Michele Mucciacito sono presenti in diversi expansion pack di YamahaMusic Soft

MM: Ho lavorato sotto la supervisione del product specialist Yamaha di allora, Paolo Stefano, un caro amico. Poi, nel 2009 sono stato inserito nel team dei programmatori di Yamaha Music Europe di Amburgo in Germania. E così sono diventato il programmatore ufficiale Yamaha di suoni, styles e MIDI file per l’Italia.

Re’: Ancora oggi collabori con Yamaha.

MM: Periodicamente partecipo ai meeting che Yamaha Music Europe organizza in esclusiva per i programmatori di suoni, styles e MIDI file sparsi per l’Europa. Ho cominciato così a creare gli expansion pack per arranger Yamaha dedicati al mercato italiano. Da quell’esperienza sono nati i pacchetti Latin (South Europe) e Greetings from Italy (quest’ultimo giunto recentemente alla seconda versione).

Re’: Ci puoi svelare qualcosa sui prossimi rilasci del tuo lavoro?

MM: Siamo in piena era Genos. Sto lavorando con l’amico Danilo Donzella del branch italiano di Yamaha Music Europe, realizzando idee nuove dedicate all’Italia e ai musicisti del nostro Paese. Non posso dirti ancora nulla. Sappi che Evento Suono sta crescendo nelle idee, nelle persone e nei progetti.

Re’: Facci sapere per tempo, allora!

Tastiere portatili economiche: la rassegna

Visto dall’esterno, il mondo di chi acquista tastiere musicali potrebbe apparire come un club esclusivo frequentato da snob diplomati in pianoforte al Conservatorio e da talenti naturali usi a programmare suoni digitali con effetti speciali.

A dire il vero, la comunità degli appassionati delle tastiere digitali è molto più larga: ragazzi entusiasti, semplici appassionati, studenti di musica, musicisti amatoriali, tastieristi provetti, dilettanti allo sbaraglio, professionisti alla ricerca di momenti di svago, chitarristi alla ricerca di ritmi e accompagnamenti, direttori di coro, busker che suonano tastiere portatili funzionanti a batteria nei posti più improbabili (e devo dirvi che, per testimonianza diretta, questo è un fenomeno alquanto diffuso nelle piazze di fredde città del nord Europa come Olanda, Belgio e Gran Bretagna).

Tutti costoro non cercano strumenti digitali professionali al top di gamma: no di certo. Il loro orizzonte è quello delle tastiere leggere ed essenziali: la loro fortuna è che oggi si trovano – a buon prezzo – tastiere con suoni e funzioni che sino a ieri erano riservati solamente a prodotti di alto rango. Per questo motivo, ho scritto lo speciale sulle Tastiere Entry Level. E’ uscito oggi su SM Strumenti Musicali.

Va da sé che questa lettura è vivamente consigliata a quanti si sono riconosciuti in una situazione fra quelle raccontante qui sopra. Fate clic qui.

Yamaha PSR-EW410 ancora nel suo imballo: è fra le tastiere presenti nella rassegna pubblicata oggi su SM Strumenti Musicali

Winter NAMM 2019: le conclusioni

Vi avevo promesso che avremmo letto insieme i risultati dell’edizione 2019 del Winter NAMM, ovviamente sotto la prospettiva arranger. In sintesi? Non avevamo grandi aspettative e quindi oggi, alla fine dell’evento, non proviamo nemmeno grandi delusioni.

Ricordate il mio resoconto di fine 2018, quando ho cercato di tratteggiare il panorama dell’offerta arranger sul mercato? Bene, rispetto la situazione fotografata a capodanno, oggi direi che questa fiera ha portato pochissime variazioni. Nulla di sconvolgente. Ricapitoliamo insieme.

Winter NAMM 2019 ha chiuso le porte
  • Nello stand Yamaha abbiamo visto molti prodotti nuovi, come nella tradizione del produttore di strumenti musicali numero 1 al mondo. In breve, l’elenco delle novità comprende PSR-E360, una tastiera arranger per esordienti, Sonogenic SHS-S500, una keytar per il puro divertimento, e una simpatica clavietta Pianica P-37E. Fra i nuovi pianoforti Arius, c’è un modello YDP-184 dotato di una manciata di ritmi (faccio fatica a chiamarla sezione arranger), mentre è più interessante il pianoforte portatile P-121 che potrebbe mietere successi come i suoi predecessori: include 20 styles di due tracce (batterie e basso) per suonare con scioltezza in base all’atmosfera che si vuole creare. Richiede approfondimenti! Ovviamente c’era molto di più allo stand, che ve lo dico a fare: lasciatemi solo citare in conclusione i due sintetizzatori piano-oriented CP73 e CP88.
  • Nello stand Korg c’è la novità più importante del comparto arranger: la presentazione di NEXT, la versione 3.0 di Korg Pa4X di cui vi abbiamo già raccontato tutto nei giorni precedente la fiera. Korg ha rinnovato il proprio listino con la presentazione di MINILOGUE-XD, KROMEEX, VOLCA DREAM, VOLCA MODULAR, KRONOS 2 e KROSS 2. Mi piacerebbe ritornare su quest’ultimo modello, in particolare, per approfondire la conoscenza dell’arpeggiatore polifonico, così vicino “concettualmente” ai ritmi e alle tracce di un arranger.
  • Nello stand Casio hanno fatto capolino i due nuovi pianoforti Privia e cioè PX-S1000 e PX-S3000: il secondo dei due è un vero pianoforte arranger, grazie alla dotazione standard di 200 timbri, 200 stili e funzioni di songwriting. Anche questo modello richiede un approfondimento per il nostro blog.
  • Nello stand Dexibell si sono potuti vedere e ascoltare i nuovi pianoforti da palco VIVO PRO S7 (88 tasti) e S3 (73 tasti), il cui arricchimento più interessante riguarda l’introduzione della meccanica Fatar TP40 Graded Hammer.
  • Nello stand Kurzweil c’è stata la carrellata di tastiere portatili a buon prezzo. Kurzweil utilizza questi strumenti arranger per entrare nel settore consumer e non per introdurre la sua qualità rinomata nelle tastiere di primo ingresso: KP300X, KP200, KP150, KP70 e KP30.
  • Nello stand Roland continuano a latitare gli arranger. Interessanti comunque le novità nell’area pianoforti digitali con GO:PIANO88 (il primo strumento integrabile con Alexa), i nuovi pianoforti verticali eleganti della serie LX e un interessante FP-10 che si preannuncia come il diretto concorrente di Yamaha P-121 e Casio PX-S1000 che abbiamo citato qui sopra.

E’ tutto qua. Per ora. Lasciamoci con tre filmati registrati da Kraft Music in cui sono stati cuciti i momenti migliori delle performance avvenute nei vari stand. Alla prossima!

Winter NAMM 2019: lo stand Roland

Cari lettori, voi sapete che questo è un blog dedicato agli arranger e Roland, da qualche anno, non ci sta più dando quelle grandi soddisfazioni di un tempo. Ci siamo già soffermati più volte su questo tema e, pertanto, non vi voglio più annoiare. Limitiamoci a rimandare l’appuntamento al Musik Messe di Francoforte: chissà se stavolta la casa giapponese si ripresenterà (dopo anni di assenza) e non ci possa sorprendere favorevolmente.

Quest’anno, lo stand Roland ha cambiato posizione nella fiera, rispetto le edizione precedenti. La bravissima e simpatica Alicia Baker (i cui filmati al NAMM erano stati da me citati più volte in questo blog) è stata sostituita da Kathryn Lounsbery, valente pianista con buone qualità di comunicazione.

Roland GO:PIANO esposta al NAMM 2019 in una teca (sic!)

Fra i prodotti Roland esposti in fiera:

  • La famiglia di modelli per il divertimento e lo svago si arricchisce della versione ad 88 tasti leggeri di GO:PIANO88 la cui integrazione con Amazon Alexa sembra rappresentare il maggiore punto di interesse. A questo proposito, vi consiglio la lettura della notizia pubblicata dai colleghi di SM Strumenti Musicali.
  • Erano stati annunciati lo scorso ottobre ed hanno fatto la loro prima apparazione negli USA i nuovi pianoforti verticali della serie LX: LX705, LX706 e LX708. Sono pianoforti eleganti la cui dotazione effettistica è stata realizzata con una nuova tecnologia PureAcoustic Ambience.
  • Chi cerca un pianoforte portatile potrà prendere in considerazione FP-10, il nuovo modello di ingresso della serie FP. FP-10 eredita quanto di buono è stato visto e ascoltato con FP-30, pianoforte che – dal 2016 ad oggi – ha visto un notevole successo, visti i 150.000 clienti che nel mondo hanno scelto di acquistarlo. Il nuovo FP-10 si presenta con la tastiera PHA-4 Standard a 88 tasti pesati, oltre ai timbri di piano SuperNATURAL. Lo strumento richiede l’accoppiamento con l’app Piano Partner 2 per essere sfruttato in tutte le funzionalità. E ora diamo spazio a Kathryn Lounsbery perché ci possa presentare FP-10.
Kathryn Lounsbery nuova dimostratrice pianoforti Roland ci illustra le qualità di FP-10

Ritornate qui presto: dobbiamo tirare le somme sul Winter NAMM 2019 nel mondo degli arranger e lo faremo insieme qui. Bye for now!

Roland GO:PIANO88

Winter NAMM 2019: lo stand Dexibell

Avete già letto i resoconti precedenti? In ordine cronologico, in questo blog vi abbiamo raccontato degli stand di Yamaha, Casio, Korg e Kurzweil. Ora tocca a Dexibell. E non abbiamo ancora fino!

Eravamo consapevoli che non avremmo potuto trovare novità arranger in questa fiera per i prodotti Dexibell. Per due ragioni. La prima è che la fiera nordamericana non è il luogo ideale per il mondo arranger: il mercato USA è sempre stato alquanto ingeneroso verso le tastiere con accompagnamenti, come è solito raccontare il grande Jerry Kovarsky. In secondo luogo, Dexibell ha per il momento sospeso l’evoluzione di XMURE, la propria soluzione di arranger software. Se succederà qualcosa in materia, forse, lo vedremo al prossimo Musik Messe di Francoforte.

Ralf Shink e Stevie Wonder alle prese con Dexibell Vivo S9

Senza tanto clamore, la casa di Acquaviva Picena ha presentato al Winter NAMM il restyling dei propri pianoforti da palco VIVO S7 (88 tasti) e S3 (73 tasti). I modelli denominati VIVO PRO aggiungono alcune caratteristiche rispetto i modelli precedenti, come la meccanica Fatar TP40 Graded Hammer, uscite bilanciate 2-XLR bin e 2 sbilanciate ¼ Jack, quattro parti con due unità effetti EFX ciascuna, quattro ingressi per i pedali, ritocchi estetici per i pannelli laterali in legno ripresi da S9, il software del display derivato da S9 e ingresso DC-IN con blocco di sicurezza.

Per Dexibell, questa fiera ha rappresentato una grande vetrina per mostrare al mercato i propri prodotti, a seguito dell’accordo raggiunto nel 2018 con un nuovo distributore in Canada, alla crescita di punti vendita negli USA, fra cui il celebre Music Store di Sweetwater e al delinearsi di nuovi scenari distributivi in Sudamerica.

Lo stand di Dexibell è stato costruito perché fosse la casa dei musicisti, il palco dove artisti di talento potessero dare vita a performance di richiamo per i visitatori della fiera e per quanti, non potendo essere presenti ad Anaheim, hanno potuto gustarsi momenti di buona musica sui social network.

Jordan Rudess prova VIVO S7 Pro al Winter NAMM 2017

Hanno fatto la loro comparsa nello stand Dexibell per esibirsi o anche solo provare gli strumenti eccellenti una schiera di artisti di primo livello: Stevie Wonder, Russell Ferrante, Victoria Theodore (suona per Beyonce), Loren Gold (The Who), Zachary Provost (Josh Groban), Natalie Cadét, Kevin Toney, Bill Moss Jr., CJ Vanston (Toto), Alessandro Alessandroni Jr., Tony Succar, Andrea Desmond, Karen Bridges (Stone & Snow) e Ron Tanski.

Ovviamente ha fatto gli onori di casa il dimostratore ufficiale dei prodotti Dexibell Ralf Schink, che voi lettori di questo blog avete apprezzato negli anni passati quando era il volto in fiera degli arranger Roland.

Il cantante e songwriter Ron Tanski suona Dexibell VIVO S7 Stage Pro.

Per quanti non conoscono i prodotti Dexibell, suggerisco la lettura del mio reportage pubblicato recentemente su SM Strumenti Musicali.

A presto!

Winter NAMM 2019: lo stand Kurzweil

Avete già letto il resoconto arranger sugli stand in fiera di Yamaha, Casio e Korg? Ora tocca Kurzweil.

Da qualche anno, il noto produttore di pianoforti e sintetizzatori digitali, Kurzweil, ha aperto una linea di prodotti amatoriali con sezione di accompagnamenti. Già lo scorso anno questi prodotti erano stati presentati in fiera e ne avevamo dato notizia qui su Tastiere Arranger.

Olivia Thai suona allo stand Kurzweil al Winter NAMM 2019

In questa fiera, Kurzweil presenta i modelli più recenti di rango professionale e lo fa chiamando sul palco dimostratori interessanti come il giovanissimo talento (15 anni!) del rock progressive Kashyap Iyengar dall’India, la stella di YouTube Olivia Thai che dalla sua stanzetta ha diffuso al mondo la propria musica, la delicata pianista e cantante Audrey Bussanich e, per finire, il noto sound designer che per 12 anni è stato direttore del centro R&D di Kurzweil Chris Martirano.

Continua l’evoluzione dei modelli Kurzweil della serie Forte che da pianoforti digitali stanno evolvendo in sintetizzatore e workstation: di questi giorni è l’annuncio della versione 4. Anche i pianoforti della serie SP stanno subendo aggiornamenti grazie al rilascio della versione 1.13 di SP6, il pianoforte da palco con 2GB di suoni. Sempre in evidenza è il pianoforte essenziale e rivolto a studenti, scuole, piccoli concerti e registrazione casalinghe: SP1.

Veniamo agli arranger e osserviamo che la produzione Kurzweil ha recentemente introdotto diversi modelli nuovi di arranger portatili, dal prezzo economico molto aggressivo, essendo rivolti al mercato consumer:

  • KP300X è un arranger a 76 tasti, 737 suoni, 240 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce e Performance Assistant.
  • KP200 è un arranger portatile e leggero a 61 tasti, 583 suoni, 230 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce e Performance Assistant.
  • KP150 è un arranger portatile e leggero a 61 tasti, 619 suoni, 200 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce, Performance Assistant e Smart Learning System.
  • KP70 è un arranger portatile e leggero a 61 tasti, 300 suoni, 100 stili di accompagnamento, registratore MIDI e Performance Assistant.
  • KP30 è un arranger portatile e leggero a 49 tasti, 132 suoni, 100 stili di accompagnamento, registratore MIDI e Lesson Mode.
Kurzweil KP150, novità arranger portatile

Sono sempre a listino:

  • KA110: 88 tasti, 128 note di polifonia, 583 suoni, 230 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce. Il prezzo è di 690 Euro.
  • KP110 è un arranger più portatile e leggero a 61 tasti, 653 suoni, 240 stili di accompagnamento, registratore MIDI a 6 tracce. Il prezzo è di 260 Euro.

Concludiamo con il filmato testè girato al NAMM: Chris Martirano presenta la versione 4 di Kurzweil Forte.

Chris Martirano al Winter NAMM 2019 allo stand Kurzweil

Ci rivediamo domani per il resoconto di un altro stand in fiera al Winter NAMM 2019, soprattutto a caccia di altre notizie sugli arranger.

Winter NAMM 2019: lo stand Korg

Dopo aver pubblicato il resoconto di Yamaha e Casio presso la fiera invernale degli strumenti musicali in California (USA), ora tocca a Korg.

Per quanto concerne gli arranger, la notizia importante di casa Korg è già stata commentata nei giorni scorsi in questo blog: per la seconda volta nella sua storia, il cuore di Korg Pa4X è stato rinnovato profondamente ed è nata NEXT, la versione 3 del sistema operativo dell’ammiraglia degli arranger workstation. Ci siamo già dilungati nelle nostre valutazioni di merito in questo blog: oggi assistiamo alla presentazione del sistema operativo 3.0 NEXT da parte di Frank Tedesco direttamente in fiera al Winter NAMM 2019.

Al Winter NAMM 2019, lo stand di Korg presenta una discreta serie di novità su prodotti diversi dagli arranger: un nuovo synth polifonico analogico MINILOGUE-XD, una nuova serie del synth workstation KROMEEX, la drum machine VOLCA DREAM, il sintetizzatore analogico VOLCA MODULAR, l’edizione speciale tutta rossa di KRONOS 2 e quella multicolorata di KROSS 2.

Nuovi colori per Korg Kross 2 a 61 tasti

Personalmente, sin dal suo annuncio, ho trovato interessante l’arpeggiatore polifonico di KROSS 2, molto efficace nella sua semplicità: deve molto probabilmente alla lunga esperienza fatta da Korg nei Professional Arranger. Lo vediamo all’opera nel filmato che segue.

Frank Tedesco suona Korg Kross 2

Continuiamo la visita di altri stand al Winner NAMM 2019 nei prossimi articoli sempre su TastiereArranger.com. A presto!

Winter NAMM 2019: lo stand Casio

Nell’edizione 2019 del Winter NAMM, il produttore giapponese ha stabilito di concentrare le proprie novità sui pianoforti digitali. L’annuncio riguarda due modelli battezzati con il nome di PX-S1000 e PX-S3000: vanno ad aggiornare la celebre linea di pianoforti Privia. Si presentano con un design sottile ed elegante che vanta le minime dimensioni in profondità sul mercato, pur garantendo, secondo Casio, un sofisticato tocco della tastiera e un timbro autentico.

Casio PX-S3000, pianoforte con sezione arranger CT-X

Per la descrizione generale dei due modelli vi rimando all’articolo pubblicato dai colleghi di SM Strumenti Musicali nei giorni scorsi. Io qui mi soffermo in particolare sulla sezione ritmica che è presente solo sul modello superiore dei due, vale a dire PX-S3000. Trattasi di un inserto arranger di 200 stili di accompagnamento (ritmi, secondo lo slang Casio) derivati dagli strumenti CT-X di cui abbiamo già fatto qualche cenno in questo blog.

Per quanto concerne la possibilità di esercitarsi sopra brani musicali è possibile fare ricorso al player di basi MIDI presente nella app Chordana (disponibile negli store Android e iOS). Altrimenti si può inserire una memoria USB contenente file audio: il player integrato consente il controllo della tonalità e del tempo e può rimuovere la traccia vocale o la melodia dai file audio in playback. Infine rimane sempre la possibilità di utilizzare uno smartphone/tablet via bluetooth

Scene dallo stand Casio al Winter NAMM 2019

A presto, torniamo con il resoconto arranger degli altri stand al WINTER NAMM 2019.

Winter NAMM 2019: lo stand Yamaha

Come tradizione di questo blog, nei giorni di apertura della fiera nordamericana del Winter NAMM, siamo soliti gironzolare in modo virtuale fra i vari stand a caccia di notizie e novità nel comparto arranger. Anche quest’anno, diamo il via agli appuntamenti giornalieri con lo stand Yamaha.

E’ giunto il tempo del Winter NAMM 2019 in California

Gran parte dell’attenzione del settore tastiere è incentrata sui nuovi synth “piano-oriented” CP88 e CP73: vi suggerisco di leggere, in materia, la notizia pubblicata nei giorni scorsi dai colleghi della redazione di SM Strumenti Musicali. Sempre in area synth, il pubblico americano può ora vedere da vicino la serie MODX6, MODX7 e MODX8 uscita lo scorso autunno.

E, per quanto concerne, l’argomento prìncipe di questo blog, come da previsione, l’unico segmento in movimento Yamaha è quello dei prodotti consumer. Del resto, l’ammiraglia Genos vive un momento di massimo splendore sul mercato e, nel comparto medio, i fratelli PSR-S975 e PSR-S775 sono nel pieno della loro maturità commerciale. L’area delle tastiere di primo ingresso viene invece ritoccata, grazie all’annuncio di PSR-E360.

PSR-E360 color noce scura

Trattasi di un piccolo arranger portatile, leggero e sottile, alla portata di tutte le tasche. Il lancio di PSR-E360 prevede due colorazioni legnose, capaci cioè di integrarsi nell’arredamento delle camerette dei giovani musicisti: noce scura e acero. La tastiera include funzioni di insegnamento e auto-istruzione; può essere collegata ad un player audio (tipicamente smartphone o tablet) per ascoltare brani musicali dalle casse di bordo e suonarvi sopra con le proprie dita, secondo le capacità di ciascuno. Le caratteristiche recitano 384 timbri, 32 note di polifonia e 130 stili di accompagnamento; pesa solo 4kg e può funzionare anche a batterie (6xLR6). Gli ingressi di PSR-E360 includono: cuffie, aux-in e pedale sustain.

Yamaha SHS-500 Sonogenic, la keytar giocattolo

Con Sonogenic SHS-500, entriamo nel recinto del puro divertimento fine a se stesso. Trattasi di una keytar amatoriale che Yamaha ha pensato per lo svago dei non-musicisti. Collegando SHS-500 ad uno smartphone dotato dell’app gratuita Chord Tracker, è possibile mettere in playback le canzoni salvate sul proprio dispositivo: non serve suonare le note giuste visto che lo strumento interpreta gli accordi dalla app e si occupa di tutto il resto. Basta andare a tempo. Quasi un giocattolo, insomma. Lo strumento pesa 1,5kg, ha 37 tasti, 30 voci e 48 note di polifonia. Nessuna sezione arranger.

Molto più interessante è Pianica P-37E, la clavietta con 37 tasti che pesa 830 grammi e si presta ad essere un’alternativa divertente per suonare veramente, seppur in ambito casalingo o con gli amici. Senza trascurare le possibilità di utilizzo in ambito didattico nelle scuole. Vediamola all’opera in questa jam session.

Lo stand Yamaha presenta anche nuovi modelli di pianoforti Arius della serie YDP, nessuno di questi include una sezione arranger fatto salvo i 20 ritmi citati per il modello YDP-184. C’è anche il nuovo pianoforte a 73 tasti P-121 per studenti e musicisti provetti alla ricerca di un modello compatto e poco impegnativo: include una mini-sezione arranger con 20 stili di accompagnamento a due tracce (basso e batteria) che permette di muoversi sui ritmi principali suddivisi in quattro categorie: pop & rock, jazz, latin e kids & holiday.

Potete seguire tutte le novità Yamaha al NAMM sul sito dedicato: https://usa.yamaha.com/news_events/namm/index.html

A domani! Visiteremo virtualmente gli altri stand di tastiere arranger al Winter NAMM 2019.

Korg Pa4X: rilascio del sistema operativo V3.0 (NEXT)

L’annuncio di Korg di sabato scorso 19 gennaio merita tutta la nostra attenzione. Per la seconda volta, il software di Korg Pa4X viene rinnovato profondamente e nasce NEXT, la versione 3 del sistema operativo dell’ammiraglia degli arranger workstation. L’annuncio è stato dato nei giorni precedenti il Winter NAMM 2019, in un momento propizio, quando è possibile ottenere la più elevata considerazione da parte dei media, dei social network e di tutta la comunità di musicisti, potenziali clienti.

E allora, come possiamo commentare insieme questa notizia?

Sin dal 2015, l’ammiraglia di casa Korg è Pa4X

Pa4X era apparsa a settembre 2015 facendosi apprezzare per la qualità costruttiva della scocca, i tasti semipesati con aftertouch e lo schermo reclinabile. Il processo di rinnovamento aveva lasciato il proprio segno grazie all’introduzione della generazione sonora EDS-X, a nuovi campioni PCM fra cui un pregevole campione di pianoforte acustico, l’aggiornamento dei pianoforti elettrici e l’automatismo di trasformazione degli Standard MIDI file in stili di accompagnamento. Tanta roba, ma si poteva fare di più?

Certamente: la successiva rivoluzione è avvenuta il 30 giugno 2017 come documentato qui in questo blog. La versione 2.0 ha rivoluzionato lo strumento introducendo nuove modalità operative per DJ (KaossFX), arricchimento dei campioni di suoni, aggiunta di 52 stili, Chord Detect e molto altro ancora.

E ora Anno Domini 2019, siamo arrivati alla versione 3.0, nome di battaglia NEXT, che ancora una volta aggiorna seriamente le capacità dello strumento.

Apprezziamo Korg per aver progettato e realizzato questa strategia a favore dei propri clienti: proteggere i loro investimenti nel tempo dimostrando che non è necessario cambiare tastiera ogni due anni per ottenere funzionalità nuove e l’espansione di suoni e stili di bordo. Chissà: Pa4X farà scuola o resterà un caso isolato?

Pa4X OS NEXT: uso più intuitivo del touch-screen

Le novità di NEXT (che sarà effettivamente scaricabile dal sito ufficiale Korg a partire dal 7 marzo 2019) sono descritte molto bene nell’annuncio pubblicato da Eko Music Group. Le riassumo qui in breve:

  • Il rinnovamento dell’interfaccia video offre concetti più intuitivi nell’usabilità dello schermo touch-screen. La nuova GUI si chiama Dark Glimmering.
  • La memoria per i campioni personali sale da 800MB a 1.5GB (raddoppiabile fino a 3GB grazie all’algoritmo proprietario di compressione).
  • E’ possibile copiare le impostazioni dei suoni da tastiera (Keyboard Sets) fra stili ed elementi del SongBook.
  • Come ha fatto Yamaha nel 2018, anche Korg qui ha introdotto miglioramenti del Legato e del Portamento per i suoni monofonici.
  • Aggiornamento della sezione Drawbars nelle timbriche e nella visibilità sul display. Bene, molto bene.
  • Finalmente, Korg concede la possibilità di accedere alle funzioni di RECORD con immediatezza.
  • E’ disponibile una nuova versione del Quick Record (questa ci voleva proprio e merita approfondimenti).
  • E molto altro ancora, inclusi qualche guasto software riparato per migliorare la stabilità dello strumento

Vale la pena approfondire. Prossimamente su questo blog. Ora prepariamoci a seguire il Winter NAMM 2019.