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Alla ricerca di arranger con tasti semi-pesati

Prima di cominciare a leggere, se non avete dimestichezza con i concetti basi delle meccaniche di tastiera, vi consiglio un breve ripasso su come Orientarsi fra i diversi modelli di tastiera in base al peso e alla dinamica dei tastiere. E sì, perché oggi proviamo a dare uno sguardo al listino completo degli arranger del 2022 sotto la prospettiva del peso dei tasti.

Una categoria a parte sono i pianoforti arranger: la presenza di tasti pesati è qui scontata. È interessante prendere nota come non sia necessario per forza spendere montagne d’oro per acquistare un pianoforte digitale: si trovano tasti pesati già a 550 euro e a salire. Ovviamente, in base all’aumentare del prezzo dello strumento, si potrà avere una meccanica di qualità crescente.

In cima a tutti gli altri arranger, ci sono i modelli dotati di tasti semi-pesati, la cui resistenza alla pressione permette di avere la giusta sensazione di sicurezza sotto le dita, agevolando velocità di esecuzione e controllo efficace dell’aftertouch. Se cerchiamo fra tutti gli strumenti arranger quali di questi montano tasti semi-pesati, potremmo trovare qualcosa di significativo soltanto nell’area degli arranger top di gamma: mi riferisco alle ammiraglie Korg Pa4X, Yamaha Genos, Ketron SD-9, SD-60 e SD-7.

Fatar TP/9 tasti semi-pesati

Nel segmento sottostante, non si hanno più tasti semi-pesati, nemmeno nelle due straordinarie coppie di arranger (autentici fuoriclasse, intendiamoci) che seguono. Da una parte ci sono Yamaha PSR-SX700 e PSR-SX900 con i loro tasti FSB: pur offrendo una certa resistenza alla corsa, presentano un contatto morbido che non permette di eguagliare i tasti FSX montati da Genos. Dall’altra parte ci sono Korg Pa1000 e Pa700, che meritano due discorsi separati: sotto i tasti di Pa1000 è incollata una sottile piastra metallica che offre una sensazione diversa rispetto Pa700; tuttavia – a mio modo di vedere – la sostanza non cambia. La mia opinione è che il produttore italo-giapponese avrebbe fatto centro riproponendo i tasti scelti per Pa800 (erano esemplari!) ed è un peccato che non li abbia riproposti qui.

Scendendo di prezzo e di categoria, negli arranger per tutti (secondo la mia nomenclatura adottata), l’esperienza d’uso varia da modello a modello e in taluni casi troviamo tasti di tipo synth che possono comunque dare fiducia grazie alla loro corsa sicura. In base alla mia esperienza, ritengo in questa categoria di prodotto si possano trovare tasti “suonabili”, chi più chi meno.

Scendendo al livello inferiore degli arranger per esordienti (dove comunque ho scelto di escludere i modelli i cui tasti non sono sensibili al tocco, giacché privi di capacità espressiva), sono presenti normalmente tasti leggeri. Sono prodotti economici al risparmio, cosa vi aspettavate?

Alla fine, possiamo affermare che – esclusi i pianoforti con accompagnamenti – non ci sono tastiere arranger provviste di tasti semi-pesati al di sotto delle ammiraglie. Occorre cioè spendere almeno 2340 euro o molto di più per trovarli.

Chissà se, a breve, qualche produttore di tastiere arranger andrà a cogliere l’opportunità di fare business in questa area oggi scoperta del mercato…

Oscillazione prezzi arranger febbraio 2022

È passata l’esaltazione dei prezzi del periodo natalizio 2021, ma la successiva stabilizzazione non ha riportato i listini ai livelli bassi di un anno fa. Trovate l’elenco aggiornato nella solita pagina dedicata ai prezzi di riferimento del mercato arranger che ho appena aggiornato.

Le principali osservazioni, rispetto l’ultimo sondaggio prezzi che risale al mese di novembre 2021, sono:

  • Stabili i prezzi dei modelli top di gamma, dove si percepiscono segnali di prodotti in esaurimento in vista di un prossimo fine ciclo di vita.
  • Nel segmento successivo degli arranger workstation, calano di poco i prezzi. La discesa più significativa riguarda Korg Pa1000 (-11%).
  • Fra gli arranger per tutti, fanno la loro comparsa – anche se non ancora disponibili nei negozi – i prezzi di lancio delle novità annunciate a gennaio: Casio CT-S1000V / CT-S500 e Yamaha PSR-EW425 / E473.
  • Gli aggiustamenti nel segmento entry-level sono minimi, tranne due casi: spicca infatti la discesa sensibile del prezzo che coinvolge due prodotti Casio: CT-S400 (-18%) e CT-S300 (-12%).
  • Nell’area dei pianoforti arranger, i prezzi salgono tendenzialmente del 5-10%. Appare per la prima volta il nuovo Casio CDP-S360 con il prezzo di lancio superiore del 10% rispetto il modello equivalente precedente. Unica eccezione in controtendenza riguarda Korg XE20 che ora si trova ad un prezzo leggermente inferiore (-6%).

Consultate l’elenco completo dei modelli e dei prezzi di riferimento.

Riflessioni sul mercato dell’usato in tempi di epidemia

http://www.smstrumentimusicali.it

Qualche settimana fa, Riccardo Gerbi aveva pubblicato la propria guida al mercato dell’usato per pianoforti e synth. Poi la palla è passata al sottoscritto. Ed è così che è nato lo speciale dedicato alle tastiere arranger usate. Su SM Strumenti Musicali.it

Buona lettura!

Come ridare vita ai MIDI file spenti grazie ad un arranger

L’articolo originale che ha ispirato questa infografica è qui: Arrangiamenti MIDI.

Il rapporto 2021 del blog Tastiere Arranger

Si chiude un anno di transizione per il blog delle Tastiere Arranger a seguito di un’inaspettata cesura durata quattro mesi, da giugno a settembre.  A causa di vicissitudini personali (un positivo cambio di vita), ho dovuto sospendere la pubblicazione di articoli fino a quando non sono riuscito a riprendere un certo equilibrio personale. Mi scuso per questa lunga assenza, soprattutto con quanti di voi sono stati fedeli lettori per molti anni (c’è qualcuno di voi che mi segue dagli albori, dal lontano 2009).

Il destino ha voluto che questa pausa sia stata concomitante con un periodo di penuria di nuovi modelli fra gli arranger workstation e così il mio dovere di cronista del comparto tastiere arranger non ha perso appuntamenti cruciali. Del resto, nonostante la sosta, qualche importante cartuccia l’abbiamo sparata comunque.

Vorrei ricordare qui con voi gli scritti principali di quest’anno, documenti a cui sono molto affezionato:

Altri articoli del 2021 sono stati dedicati ad aspetti più tecnici come:

Anche la mia collaborazione con la rivista web SM Strumenti Musicali è proseguita nel 2021. Vi segnalo gli articoli pubblicati nel corso dell’anno:

Grazie per la gentile attenzione che mi avete riservato: sono vostro debitore in eterno. E vi giungano i miei migliori auguri di uno strepitoso 2022!

Renato

Hamamatsu (Giappone) – Museo degli strumenti musicali

Il panorama delle tastiere arranger nel 2021

L’anno più avaro di novità nella storia delle tastiere arranger sta per chiudere i battenti. Il numero ridotto di prodotti usciti non riguarda solo le tastiere con accompagnamenti: riguarda l’intero comparto degli strumenti musicali digitali e ha impattato anche altri settori merceologici (PC, tablet, smartphone, TV…). In un mercato ristretto dalle congiunture epidemiche a livello planetario, non potevamo aspettarci nulla di diverso. I produttori hanno serrato i ranghi rinviando il lancio di prodotti nuovi a tempi migliori. Uniche eccezioni: Yamaha DGX-670 e Casio CT-S400.

Yamaha DGX-670 è un pianoforte arranger annunciato ad inizio 2021

Negli ultimi 20 anni…

Se osserviamo la cronologia degli ultimi vent’anni, possiamo prendere atto di un ciclo di corsi e ricorsi: l’indice annuale di creatività di nuovi arranger ha oscillato fra periodi ricchi di produttività e periodi esigui di annunci. Il 2021 ha toccato il record negativo con due soli prodotti nuovi (il precedente anno orribile con tre sole novità si era verificato nel 2005). Prestate attenzione al fatto che i prodotti considerati in questa analisi sono il frutto di una selezione arbitraria compiuta dal sottoscritto: per scelta, ho incluso le “tastiere arranger” eleggibili in questa definizione, trascurando modelli per principianti, tranne quelle rare eccezioni laddove, a mio personale giudizio, ci poteva essere qualcosa di interessante da raccontare.

Il numero di arranger annunciati negli ultimi 20 anni

Veniamo dunque a riepilogare i due prodotti che hanno visto la luce nel 2021.

Yamaha DGX-670

Il primo è Yamaha DGX-670, un pianoforte arranger di cui avremmo voluto dirvi di più. Non escludo che succeda in un prossimo futuro. Al di là del fatto di essere dotato di 88 tasti pesati, aspetto da non sottovalutare, in me rimane la curiosità di approfondire la funzione inedita di Simple Style volta a rimuovere dall’esecuzione tutte le tracce dello stile di accompagnamento attivo, tranne le percussioni e il basso. Chi legge questo blog, mi conosce e sa quanto ritengo realistiche quelle performance dal vivo eseguite con accompagnamenti concepiti con un numero essenziale di tracce.

Casio CT-S400

Il secondo arranger lanciato quest’anno è Casio CT-S400, che si è segnalato per l’introduzione del ruggente motore sonoro AiX di Casio nelle tastiere per principianti della serie Casiotone. Trattasi di un modello a buon prezzo con 61 tasti leggeri e personalizzabili con tre livelli di dinamica, polifonia a 48 note, 600 timbri di bordo e 200 stili di accompagnamento.

Casio CT-S400 è uno dei due nuovi arranger usciti nel 2021

Poche novità e scarsa disponibilità di prodotto nei negozi

Il 2021 non sarà ricordato soltanto per l’assenza di novità ma anche per la penuria di prodotto in genere. Complice la nota crisi dei semiconduttori, i negozi di strumenti musicali in Europa si sono trovati con scarsità di consegne dai distributori nazionali.  Ed è proprio l’area degli arranger workstation quella in cui i clienti sono rimasti più a bocca asciutta. L’insufficienza di disponibilità del nuovo solitamente spinge verso il mercato dell’usato, ma la percezione che mi è sembrata più evidente da parte dei lettori di questo blog (un piccolo grande campione di consumatori di arranger) è che diversi di noi abbiano colto l’occasione per apprezzare il buon vecchio arranger a disposizione, andando a rivalutare timbri e stili famigliari da tempo. E questa cosa non mi sembra per nulla una cosa negativa. Al contrario: ci ha dato l’opportunità di concentrarci di più sulla musica e sulla creatività.

E l’anno prossimo?

Tutto qui direte voi. No, non è tutto qui. C’è chi rumoreggia sul fatto che gli scaffali del magazzino spedizioni di un noto produttore di tastiere arranger (di cui non posso fare il nome) siano ricolmi di un nuovo modello in procinto di colpire ed entusiasmare il mercato. Ma, dato che solitamente preferisco non commentare le voci di corridoio, non aggiungo altro se non rilevare come l’aridità del 2021 potrebbe essere l’involontario preludio ad un 2022 ricco di novità da parte dei produttori di tastiere arranger. Non vedo l’ora.

10 ragioni per cui suonare una tastiera arranger

Ecco 10 ragioni che potrebbero convincere qualcuno di voi a prendere coraggio e cominciare a suonare una tastiera arranger nel 2022.

1 Conoscere sé stessi

Qualsiasi tastiera arranger oggi sul mercato contiene centinaia di stili musicali appartenenti a mondi diversi ed epoche disparate. Ed esplorando gli innumerevoli generi musicali, siamo inevitabilmente attratti dai tipi di repertorio che più ci coinvolgono. Mettendoci alla prova con questa varietà di ritmi e stili, possiamo ritrovare i colori, gli elementi e le emozioni più vicine ed intime con la nostra personalità. È una sana curiosità che apre la nostra mente, portandoci a scoprire meglio chi siamo e che cosa vogliamo.

Casiotone CT-S300, arranger estremamente portabile

2 Suonare in compagnia

Grazie agli stili di accompagnamento, l’arranger mette a disposizione una sezione di esperti musicisti pronti ad accompagnare in qualsiasi situazione: duo, trio, band, intera orchestra. L’ho già scritto altre volte: la backing band “nascosta” dentro un arranger è sempre pronta a suonare, tiene bene il tempo, è disponibile a provare e riprovare, non si stanca mai, i musicisti non litigano mai fra di loro e nessuno di loro arriva in ritardo o salta le prove.

3 Stringere nuove amicizie

Suonare arranger, anche solo come hobby, aiuta ad incontrare nuove persone e scambiare idee. La storia di questo blog ne è la dimostrazione: in questi anni, ho avuto la fortuna di conoscere un sacco di persone straordinarie, grazie alla mia passione per gli arranger. Alcune di questi sono diventati grandi amici. Al di là di scrivere per il web, provate a suonare in pubblico la vostra tastiera arranger e vedrete moltiplicarsi il numero di contatti e amicizie.

Suonatore di Yamaha DGX-650B in via Roma a Torino

4 Apprendere incessantemente

La tecnologia musicale è in continua evoluzione. Gli arranger sono in mutazione continua. Le prime generazioni avevano sezioni arranger essenziali e suoni digitali primitivi. Dopo 30 anni, gli arranger di oggi hanno componenti hardware e funzioni software di elevata tecnologia. E l’evoluzione continua. Abbracciare questo modo di fare musica ci aiuta ad essere studenti perpetui: ci tocca continuare ad imparare ogni giorno e questo ci aiuta a crescere e a vivere con entusiasmo. Studiando la musica e imparando nuove tecniche, il nostro cervello sarà costretto a tenersi in allenamento! Fantastico!

5 Riscoprire la nostra creatività

Vi ricordate quando eravamo bambini? Facevamo domande su tutto, eravamo curiosi e mai sazi di
esplorare nuove realtà. Con il passare del tempo, molti di noi purtroppo hanno perso il gusto della meraviglia e il fatto di sgobbare per pagar bollette ci ha resi stanchi esponendoci all’istupidimento nel tempo libero da parte di TV e smartphone. Ma la musica è pura creatività e ci aiuta a riscoprire il bambino dentro di noi per dare vita a nuove forme di creatività. Una volta che ricominciamo a fare musica per divertimento, la nostra creatività viene stimolata e alcuni di noi riscoprono allo stesso tempo anche altre passioni: dipingere, girare video, inventare, scrivere per un blog…

Yamaha Genos, l’ammiraglia

6 Ridurre lo stress

Se siete musicisti per lavoro e dovete esibirvi in contesti accademici o professionali, c’è un certo livello richiesto e con ciò dovete spendere impegno di fatica! Ma se state suonando per diletto, la musica che suonate è tutta per voi. Non siete tenuti a preoccuparti della reazione del pubblico. Questo è un ottimo motivo per accendere la vostra tastiera in casa e iniziare a suonare al meglio delle vostre capacità. E lo stress se ne va!

7 Illuminare la nostra realtà

Spesso parlo della mia tastiera arranger come se fosse la mia bambina. Amo così tanto suonare le tastiere arranger, che ne porto una (leggera e compatta) sempre con me durante i miei viaggi. Fare musica mi accompagna sempre: la mia tastiera condivide tutto con me. Suonare quei tasti bianchi e neri è come accarezzare la bellezza. E la bellezza illumina la realtà.

Arranger Roland BK-3

8 Portare allegria a chi ci sta attorno

Tutte le case hanno bisogno di un musicista! Che si sappia o no, l’atmosfera cambia quando in famiglia c’è qualcuno suona uno strumento. Ho un caro amico d’infanzia, con lui suonavo spesso da ragazzo. Ancora oggi, a distanza di decenni, quando ci ritroviamo con le nostre famiglie, io accendo la tastiera, lui prende la chitarra e facciamo musica. Intorno a noi si genera sempre un’atmosfera di grande allegria che dura ore, fino a notte a fonda (l’ultima volta, il vicino di casa che non riusciva a dormire a causa del nostro baccano, ci ha raggiunti e si è unito a noi per cantare e fare baldoria). La bellezza della musica genera allegria. È contagiosa!

9 Arrotondare

Quando facciamo musica per divertimento, non c’è alcuna pressione e suoniamo felici e sereni. Ma potremmo anche trarre un qualche vantaggio economico, perché no? C’è chi suona alle feste e ai matrimoni, c’è chi occasionalmente fa piano bar, c’è chi tiene lezioni di musica, c’è chi vende colonne sonore per jingle pubblicitari, c’è chi produce corsi online a pagamento, c’è chi alimenta canali YouTube con affiliazioni Amazon, c’è chi pubblica la propria musica su innumerevoli piattaforme di vendita online, c’è chi produce e vende nuovi stili per arranger e nuovi suoni (in questo blog ne abbiamo parlato)… Gli arranger workstation consentono di produrre musica originale di qualità! Non abbiate paura di lanciarvi in un’attività musicale. Le sorprese sono dietro l’angolo.

Korg EK-50L

10 Uscire dal grigiore

Spesso siamo prigionieri della nostra grigia quotidianità. Ma la musica ci aiuta ad uscire dalla routine e affrontare realtà altrimenti sconosciute. Quando io suono da solo in casa, il tempo passa senza che io me accorga e, alla fine, mi ritrovo spesso avvolto da un generale senso di pace e di bellezza della vita nella semplicità del tutto. Quando suono davanti al pubblico, i miei problemi non esistono più e, per tutta la durata della performance, esiste solo il paradiso. La musica.

Idee regalo di accessori per un tastierista arranger

Avete poi regalato quella tastiera di cui abbiamo parlato qui lo scorso maggio?

Che l’abbiate fatto o meno, siete nella condizione di dover pensare a qualche regalo di fine anno per un/una giovane tastierista dotata di arranger?

Se questo è il caso – o se comunque vi può interessare – sappiate che è uscito oggi su SM Strumenti Musicali il seguito di quell’articolo, con i miei consigli per regalare accessori utili per chi suona tastiere arranger.

Fate clic su Natale 2021 per tastiere arranger

Buona lettura!

Nozioni di base

La fortuna delle tastiere arranger è stata quella di permettere al musicista di avere, a portata di mano su una tastiera digitale, gli oggetti con cui strutturare una canzone. Nei primissimi anni, questa opportunità si è dimostrata vincente per suonare dal vivo, successivamente anche per il processo di composizione.

Tutti noi sappiamo che la musica popolare è tipicamente basata su sezioni che si ripetono: la classica alternanza strofa-ritornello, le 12 misure del blues, la lunga ripetizione di strofe del folk e così via.

Il formato più comune prevede sequenze che sono inconsapevolmente diventate famigliari anche a chi non è musicista: introduzione, strofa, ritornello (chorus o refrain), ponte (bridge), interludio strumentale, special e finale.

Ecco, quando per la prima volta sono apparsi gli arranger sulla scena musicale, è stata semplificata per i tastieristi la possibilità di costruire la propria musica accedendo alle sequenze richieste in tempo reale.

Schema pulsanti stili arranger Yamaha

L’arranger è uno strumento che dispone di un contenitore di sequenze musicali multitraccia raggruppate per stile (style), un oggetto sonoro che permette di suonare un brano omogeneo dal punto di vista armonico e ritmico.  I componenti di ogni stile corrispondono a quelle sequenze che abbiamo visto sopra per costruire la forma-canzone. Gli stili sono pilotabili tramite pulsanti che vanno a richiamare intro, strofe, ritornelli e così via.

L’industria musicale ha cercato di rendere flessibile l’accesso a queste sequenze, assegnando definizioni non rigide ai singoli pulsanti: sebbene quindi non siano presenti tutti i componenti espliciti della forma-canzone tuttavia, in ogni stile, possono essere ritrovati quelli necessari per il caso utilizzando i pulsanti a disposizione. Ad esempio, il pulsante corrispondente alla variazione 3 di uno stile potrebbe a volte essere usato per il ritornello di una canzone, per l’interludio strumentale di un’altra, oppure lo special e così via.

Schema pulsanti stili arranger Korg

Perché oggi ho sottoposto alla vostra attenzione questi concetti base che molti di voi già sanno? Perché io non me la sento di dare per scontato il fatto che gli arranger – di sempre, anche quelli che suoniamo oggi – sono basati su una concezione universale della forma musicale. È un aspetto durevole nel tempo, non una semplice tecnica del passato. Non è solo il punto di forza degli arranger, è uno schema generale della logica con cui è costruita la musica moderna.

Immagino già che qualcuno di voi potrebbe obiettare: “La musica di oggi si costruisce con loop e groove non inscatolabili nelle categorie classiche della forma-canzone”. Ovviamente c’è del vero in questa affermazione. Tuttavia, io ritengo che la tecnologia attuale degli arranger sia così evoluta da non costringerci più entro quelle forme, nonostante la continuità di presenza dei vari Intro, Variation, Break ed Ending. Diciamo che abbiamo a disposizione queste utilità, ma possiamo anche impiegarle in modo estroso, fantasioso ed inventivo. Si sa, la creatività artistica è sconfinata.

Questo è un argomento controverso e lo approfondiremo un’altra volta.

Schema pulsanti stili arranger Roland

Oscillazione prezzi nel 2021 per le tastiere arranger

La crisi globale dei semiconduttori nel 2021 sta condizionando la produzione di diverse categorie merceologiche: dal mondo automobilistico fino all’informatica. Per quanto riguarda gli strumenti musicali digitali, il fenomeno ha congelato de facto la distribuzione di nuovi modelli. Ce ne siamo accorti tutti: quest’anno, sono usciti sul mercato solo due nuovi prodotti arranger, Yamaha DGX-670 e Casiotone CT-S400.

Il mercato si è quindi raccolto intorno a tastiere con accompagnamenti che sono a listino da tempo: i modelli più datati risalgono al 2015. Tutto questo ha comportato un’oscillazione di prezzi alquanto anomala. Proviamo oggi insieme ad analizzare il mercato, confrontando i prezzi medi degli arranger, così come erano stati registrati nei negozi alla vigilia della pausa estiva, con i dati di oggi dove – salvo sorprese dell’ultima ora – siamo ormai lanciati verso il mercato natalizio con un’offerta ormai nota.

Attenzione! Potete consultare l’elenco dei prezzi registrati in Italia alla data odierna nella pagina di questo blog dedicata al prezzo degli arranger.

Facciamo ora due conti insieme.

Crisi globale 2021 nella produzione dei semiconduttori

Casa Yamaha sta vivendo una fase di crescita di prezzi che, percentualmente, si fa sentire intorno al 10% per due modelli: da una parte la celebrata ammiraglia Yamaha Genos e, dall’altra, la buona qualità del recente PSR-EW410 nonostante ci si aspettasse il classico calo dopo il periodo iniziale di vendita del 2020. Il calo di prezzo ha invece riguardato l’ottimo arranger PSR-SX600 e che ora si trova ad un prezzo di circa il 7% inferiore rispetto la cifra di annuncio nel 2020. I due arranger workstation di casa Yamaha (PSR-SX900 e PSR-SX700) sono in salita del 5% rispetto l’estate. Ottimo invece il posizionamento del pianoforte arranger DGX-670 che, con il prezzo di lancio posto sui 890 euro, si sta rivelando un’occasione stuzzicante per i pianisti.

Casa Korg mantiene prezzi stabili, in leggero calo per i top della serie, cosa che per alcuni è un segnale di un prossimo avvicendamento a listino. Del resto, la quarta serie dei Professional Arranger (Pa) è in circolazione dal 2015 e, prima poi, dovrà cedere il passo ad una nuova generazione di modelli. Non sappiamo ancora quando ed è bene non sbilanciarsi in assenza di dati ufficiali. Cala di un briciolo Pa1000 e sale del 4% il prezzo indicativo di Pa700. È interessante osservare come siano scesi sensibilmente (10% circa) i prezzi di due modelli recenti come i3 (2020) e EK50L.

Mantengono la barra i modelli Ketron di ultimissima generazione (SD-90 e SD60) che subiscono un leggero rincaro del 3-4%, mentre sono in calo gli arranger della serie immediatamente precedente (SD9 e SD7) che scendono leggermente, dal 6 al 9%.

Casio ha notoriamente prezzi aggressivi e in questo periodo li ha mantenuti costanti anzi, in alcune occasioni, abbiamo rilevato un rincaro superiore al 5% per la serie CT-X e del 10% per CT-S300.

Terminiamo con una breve nota per Roland: scende del 3% medio il valore di GO:Keys e GO:Piano 61.

Tutto questo è quello che si percepisce dal confronto dei prezzi tra luglio ed oggi, così come riportati sui siti dei migliori negozi di strumenti musicali.