Ritorniamo a parlare di Korg Pa3X

Dopo aver pubblicato un articolo di questo blog in merito al recente lancio di Korg Pa3X alla fiera invernale del NAMM 2011, a distanza di qualche settimana è giunto il momento di tornarci sopra. In effetti nel frattempo sono apparsi in rete numerosi contributi interessanti: ora cominciamo a capire un pochino meglio questo prodotto. Vediamo insieme i contributi principali.

Partiamo dalla presentazione di Korg Pa3X fatta direttamente in fiera a gennaio 2011. In pratica sono due contributi video: nel primo filmato, come in tutte le presentazioni istituzionali, lo specialista di prodotto Korg Steve McNally sottolinea tutti gli aspetti innovativi di questo nuovo arranger: il raddoppio dei suoni di fabbrica rispetto il predecessore Korg Pa2X, 512MB di spazio per i campioni aggiuntivi, suoni di piano ereditati dal Korg SV1. La presentazione è discreta, tuttavia ho fatto fatica a comprendere la parte concernente il Chord Sequencer. Il secondo video interessante è quello in cui appare Francesco (non ci è dato di sapere il cognome), un nostro connazionale probabilmente inviato al NAMM 2011 dalla Korg Italy di Osimo (AN): il video non è altro che una carrellata di suoni presentati in sequenza, senza commenti.

Sul sito americano di Korg USA, il prodotto è descritto in tutti i dettagli in lingua inglese: http://www.korg.com/pa3x, mentre sul sito del distributore italiano Esound, possiamo leggere la scheda completa in lingua italiana. E quanti fra di noi sono pigri nella lettura possono guardarsi il video ufficiale, anche questo in lingua italiana

Per gli smanettoni del web, è possibile consultare la discussione (in lingua inglese) su SynthZone Forum. Fra le varie cose interessanti, osservate l’intervento di tale Nedim, il quale ha pubblicato alcune immagini delle diapositive relative alla presentazione ufficiale di Korg Italy: ci sono altri dati tecnici rilevanti, insomma.

Voglio dire: di informazioni tecniche ce ne sono già molte in rete, solo la qualità di registrazione audio nei video è alquanto scarsa. E, visto che mancano ancora le demo, non ci rimane che aspettare la possibilità di provare il prodotto per capirne le potenzialità. Certo, sulla carta ci troviamo davanti ad una superpotenza, alla corazzata Potiomkin degli arranger. Korg ha fatto del proprio meglio per stiparci dentro di tutto, persino funzioni superflue per chi usa l’arranger dal vivo. Del resto questa è la filosofia Korg: realizzare prodotti “tutto-in-uno”. Se pensiamo ad altri settori merceologici, questo arranger ci ricorda le stampanti multi-funzione che permettono di stampare, fotocopiare, eseguire scansioni, rilegare, fascicolare, inviare messagi email e fax; e quindi perché stupirci se ora Korg Pa3X vi consente di avere fra le mani uno studio di registrazione completo, un arranger MIDI, un synth, un campionatore, un pianoforte digitale vintage, un lettore di basi MP3 e SMF, uno strumento per DJ, un modulo Karaoke, un processore vocale, un’unità effetti professionale per il mastering finale… e molto altro ancora.

Per i prezzi, non ho trovato ancora informazioni ufficiali. Di certo staremo abbondantemente sopra i 3000 euro per entrambe le versioni, sia 61 sia 76 tasti.

Chi vivrà vedrà. Forse a marzo…

15 pensieri su “Ritorniamo a parlare di Korg Pa3X

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