Yamaha alza il sipario su PSR-S670

E’ ormai ufficiale il lancio di PSR-S670, anche per il mercato italiano. Si tratta del nuovo modello apripista della serie di arranger workstation di casa Yamaha. Dalla lettura attenta delle specifiche tecniche emerge con chiarezza un notevole balzo in avanti rispetto il precedente modello PSR-S650.

Il primo annuncio era avvenuto nella prima settimana di maggio per il mercato australiano. Successivamente, l’imminente distribuzione del nuovo modello è stata confermata per il mercato europeo compreso il mercato italiano.

E’ il momento quindi di parlarne anche qui, in tastiere.worpress.com. Cominciamo.

Yamaha PSR-S670

Yamaha PSR-S670

Dotazioni tecniche in crescita

Sinora Yamaha aveva dotato gli strumenti presenti in questa categoria di un sistema operativo semplificato della serie PSR-S con notevoli tagli rispetto i modelli superiori. Che la musica stesse per cambiare, lo avevamo già percepito  nel 2011 con PSR-S650 dove per la prima volta Yamaha aveva reso disponibile la tecnologia delle schede di pacchetti di espansione diffusa successivamente sui fratelli maggiori PSR-S750 e PSR-S950.

Ora però, la crescita di questa categoria di arranger è accelerata sensibilmente dall’adozione dello stesso sistema operativo (voglio dire, ad esempio, lo stesso tipo di interfaccia utente a video delle funzioni software) presente da numerosi anni sui modelli superiori e dall’aver ereditato un numero considerevoli di caratteristiche che finora erano precluse alla serie che era stata inaugurata da PSR-S500 ed aggiornata in sequenza con PSR-S550 e PSR-S650. Direi quindi che, a primo impatto, il nuovo strumento non si presenta come una semplice evoluzione del predecessore cronologico PSR-S650, ma piuttosto come un sorta di ridimensionamento di PSR-S750 da cui ha ricevuto molto di più di quanto non si potesse supporre prima di leggere le specifiche tecniche.

Caratteristiche a confronto

Ecco gli elementi innovativi che evidenziano una notevole distanza dal predecessore PSR-S650:

  • La polifonia raddoppia da 64 a 128 note e salgono il numero di voci di bordo (da 357 a 416), i kit percussivi (da 28 a 34), mentre sono sempre presenti le 480 classiche voci XG. Cresce anche il numero di suoni Live!, Cool!, Sweet!, Megavoice e Super Articulation.
  • Sul piano degli effetti la disponibilità di risorse è maggiore e si dispone anche di un compressore. Il Master EQ ha ora due locazioni User in cui memorizzare le proprie scelte.
  • Gli stili di fabbrica aumentano (da 181 a 230) e supportano una più vasta selezione di diteggiature: Single Finger, Fingered, Fingered On Bass, Multi Finger, AI Fingered, AI Full Keyboard.
  • E’ molto interessante scoprire come l’elementare MusicDatabase sia andato in pensione: PSR-S670 eredita il glorioso MusicFinder da sempre appannaggio dei modelli di levatura superiore.
  • La presenza del celebre Song Creator consente un’autentica registrazione multitraccia a 16 canali e un pieno controllo di ogni singolo evento MIDI.
  • Sono disponibili 179 banchi x 4 pad con Audio Link, con tanto di MultiPad Creator.
  • E’ altresì pronto all’uso un lettore/registratore su memoria flash USB capace di gestire 80 minuti di brani audio (WAV 44,1 kHz 16 bit stereo).
  • La sensibilità dinamica dei tasti non è più un semplice On/Off, ma è configurabile con un più ampio ventaglio di impostazioni: Hard 2, Hard 1, Medium , Soft 1, Soft 2.
  • Oltre al controllo del pitch bend, è disponibile anche la rotella di modulazione.
  • Sono presenti due manopole addizionali e configurabili per avventurarsi nel mondo dei DJ: è la funzione LIVE CONTROL che consente di intervenire con variazioni dinamiche sulla propria performance in tempo reale.
  • La lingua del sistema operativo può essere impostata in numerose lingue fra cui l’italiano: i modelli precedenti avevano la sola scelta fra inglese e giapponese. Anche le etichette sul pannello sono in italiano.
  • La memoria interna dove salvare gli stili passa da 1,130kB a 2MB e viene confermata la presenza dei pacchetti di espansione.
  • Gli amplificatori di bordo scendono leggermente di potenza da 15W a 12W, ma il consumo elettrico totale viene annunciato come più risparmioso calando la domanda di energia da 25W a soli 15W.
  • Il nuovo PSR-S670 vanta pesi e misure superiori: 8,3kg (un kg in più) e dimensioni più estese: 946 x 405 x 137 mm. La scocca è molto elegante sia nelle forme sia nel colore.
  • La rassegna di novità non sarebbe completa senza citare la gradita comparsa delle uscite stereo, di un ingresso Aux In, di un doppio ingresso per i pedali.

Infine…

Se questa introduzione vi ha incuriosito, potete approfondire con la lettura del manuale di isìtruzioni in formato PDF, per conoscere ulteriori dettagli.

Il prezzo di lancio si aggira sui 629 Euro.

Penso valga la pena recarsi in un negozio di strumenti musicali, non appena sarà disponibile per una prova diretta.

Prima di salutarci, ecco a voi il video ufficiale di presentazione del nuovo prodotto.

14 pensieri su “Yamaha alza il sipario su PSR-S670

  1. alberto

    Buongiorno da Alberto (Alby Music). Ottima la presentazione di Renatus. In effetti questo nuovissimo arranger che arriverà a breve nei negozi si accosta notevolmente alla PSR-S750. Ora anche chi non può spendere più di tanto ha la possibilita di avere un arranger “level entry” di tutto rispetto. Vedremo in futuro le varie opinioni di chi lo proverà. Comunque, la scheda tecnica è ottima per il prezzo che ci prospetta la YAMAHA: sono curioso di vedere e sentire questo nuovo gioiellino. Buongiorno a tutti e grazie a Renatus, puntualissimo.

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  2. Renatus Autore articolo

    Ciao Roberto. Ho visto che circolano indiscrezioni non ufficiali sul web, in merito ai due arranger da te citati. Qualcuno le dà per autentiche. Ci sono negozianti che danno questi prodotti in imminente uscita, questione di alcune settimane. Io di solito sono cauto e aspetto di vedere le conferme delle case ufficiali, prima di sbilanciarmi in questo blog.

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