Archivi categoria: Yamaha

Registrazione multi-traccia passo per passo

Song Creator - Recording

Song Creator - Recording

Questa procedura vale per tutti gli arranger workstation Yamaha: tutti i modelli Tyros e modelli serie PSR (PSR-S910/S710 e predecessori fino al PSR-2000 almeno).

Andiamo passo per passo. Con calma.

Seguite per favore i passi in sequenza rigorosa. E’ facilissimo, basta essere precisi. Continua a leggere

Strumenti Musicali: recensione di Tyros 4

Numero di febbraioIeri ho acquistato in edicola il numero di febbraio del mensile Strumenti Musicali: annovera la recensione di Yamaha Tyros 4 firmata dall’amico Riccardo Gerbi.

Strumenti Musicali è stata per anni la mia rivista preferita in tema di musica e dintorni. Ho cominciato a leggerla alla fine degli anni ’90. Ricordo i tempi in cui divoravo gli articoli scritti da Luca Pilla, ora direttore di Computer Music Studio: dai testi di Luca ho imparato tantissimo. Dal 2000 in poi, Luca Pilla ha pubblicato con cadenza mensile una serie sterminata di articoli sugli arranger workstation. Se avete l’occasione di recuperare gli arretrati, vi trovereste tra le mani la bibliografia eccezionale sui migliori prodotti di quegli anni: Korg PA80 e PA1X , GEM Genesys XP, Technics KN7000, Roland G70, Yamaha Tyros 1 e PSR2100, Ketron SD-1 e XD9, e così via. E’ un materiale storico e ricchissimo di informazioni. Chissà se Luca potrà un giorno mai pubblicarlo in formato PDF da qualche parte a beneficio di tutti noi appassionati. Continua a leggere

Winter NAMM 2011 novità: conclusioni

Winter Namm 2011

Oggi volge al termine la fiera invernale degli strumenti musicali Winter NAMM 2011 e possiamo già cominciare a trarre qualche conclusione in merito all’argomento che a noi sta più a cuore: arranger workstation. In particolare, cerchiamo di capire se abbiamo trovato la risposta alla domanda che ci eravamo posti un paio di settimane fa: chissà se questa fiera ci riserverà qualche sorpresa (cfr. questo articolo del 27 dicembre u.s.). Attenzione: le fonti di queste informazioni sono tutte nei comunicati ufficiali delle varie case produttrice pubblicate su web: mi scuso anticipatamente di eventuali errate interpretazioni di tali comunicati stampa.

Ripetiamo dunque la nostra carrellata di produttori di arranger in ordine rigorosamente alfabetico. Continua a leggere

Winter NAMM 2011 novità: PSR-E333 e PSR-E233

Rieccoci qui a “scavare” fra le novità del Winter NAMM 2011 alla ricerca di prodotti arranger.

Abbiamo già parlato in questo blog di un nuovo arranger workstation con i fiocchi Korg Pa3X e di un modulo arranger portatile (senza tasti) alquanto interessante come Roland BK-7m. Ora veniamo a due prodottini di basso profilo. Si tratta di tastiere arranger per principianti o per hobbisti senza particolari pretese.

Yamaha PSR-E333 e PSR-E233 appartengono a quella categoria di tastiere Yamaha che costano poco e quindi non richiedono un notevole investimento. Tuttavia, il loro motore sonoro è discreto e permette di fare sempre una bella figura in occasione di feste tra amici, piccole serate improvvisate, guida nelle prove di canto, serate all’aperto d’estate davanti a un falò (è possibile infatti alimentarle con le batterie stilo LR6).

Ovviamente non è possibile aggiungervi suoni nuovi e non esiste la possibilità di personalizzare  le voci esistenti. Idem per gli stili di accompagnamento. La qualità costruttiva è poi ai termini essenziali, i tasti sono super leggeri (e quindi poco adatti per i pianisti), la plastica della scocca non dà il senso della robustezza, lo schermo Custom LCD è piccolo piccolo, le funzioni software disponibili sono quelle principali.

Insomma sono tastiere da usare così come sono, senza pretese. Un bravo musicista saprà comunque tirarne fuori quanto basta per raggiungere il proprio obiettivo. Non mi credete? Guardatevi questo video: http://www.youtube.com/watch?v=JYnphKmigB8

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Tetto massimo al prezzo delle ammiraglie arranger workstation

Finalmente il governo italiano ha ascoltato le voci degli appassionati di arranger workstation e ha trovato l’escamotage per arrestare la lievitazione dei prezzi che da qualche anno ha contagiato tutti produttori:

  • Audya 5 si vende a 3449 Euro
  • Tyros 4 si vende a 3675 Euro
  • e tutti tremiamo al pensiero del prezzo che potrà avere l’incipiente Pa3X Pro.

Ebbene, udite udite, il governo Berlusconi (questa volta i musicisti per una volta gli saranno grati) ha annunciato l’introduzione dello spesometro a partire da maggio 2011. In poche parole ha predisposto uno strumento per stanare gli evasori fiscali controllando i consumi.

E che cosa ha che fare con le ammiraglie Korg, Yamaha e Ketron? Continua a leggere

Miglior arranger 2010?

Il 2010 se ne sta andando. Un anno di recessione economica a livello planetario.  Nel mondo degli arranger workstation, abbiamo assistito alla prudenza che ha contagiato i produttori rimasti sul mercato, salvo rare eccezioni. Del resto, dopo la scomparsa di  Technichs, Farfisa e General Music, sono rimasti davvero in pochi a produrre arranger.

Yamaha La casa di Hamamatsu (Giappone) resta la regina incontrastata in termini numerici e di collezione proposta. Nello scorso autunno poi è uscita sul mercato la Tyros 4, la nuova ammiraglia che si è fatta apprezzare per le sue grandi qualità e per il suo grande prezzo. Tenete presente che nei negozi sono tuttora presenti diversi di esemplari di Tyros 3 (sempre che Babbo Natale non abbia contribuito a smaltire le scorte nei giorni scorsi). Nel segmento intermedio restano a listino PSR-S910 e PSR-S710 e che rappresentano un discreto rapporto qualità-prezzo sul mercato. A scendere, troviamo PSR-S550 che, pur con tutti i tagli rispetto i modelli superiori, tuttavia si distingue per una grande autenticità dei suoni. Continua a leggere

MyMusicFinderV12

Mentre stavo preparando una procedura scritta su come convertire il MyMusicFinderV10 nel formato di altre tastiere Yamaha, mi sono reso conto di alcune sviste nel file salvato e pubblicato in rete. Mi sono fatto coraggio e ho apportato le dovute le correzioni. Poi mi sono accorto che, nel frattempo, avevo già codificato altri titoli sulla mia arranger workstation. E così ho pensato che era giunto il momento di pubblicare una nuova versione del mio Music Finder personalizzato per la Tyros (Tyros 1, certo).

Non chiedetemi che fine abbia fatto il MyMusicFinderV11, diciamo che in qualche modo sono arrivato subito alla versione 12. Tutto qua.

Per quei pochi fra di voi che vogliono sapere quali titoli ho aggiunto, ecco qua l’elenco. Continua a leggere

Yamaha annuncia Tyros 4

In questo settembre 2010, mentre Roland aveva annunciato da poco la nuova edizione del synth di successo Juno (e precisamente Juno Gi), Yamaha si presenta al mercato europeo ed americano con la nuovissima Tyros 4. Siamo quindi ormai giunti alla quarta generazione dell’ammiraglia arranger workstation, un prodotto di altissima qualità.

Ci sarebbero moltissime cose da dire su questo prodotto ma, dalla lettura dei comunicati Yamaha, mi sembra di intuire che ci siano già ben sei motivi che ci possono spingere a voler conoscere meglio questa nuovo strumento musicale.

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Suonare la chitarra con la Yamaha Tyros

Questa storia è molto bella e istruttiva. Me l’ha scritta il protagonista in persona. Si chiama Giovanni Giuffrida, vive nella splendida Sicilia ed è il tastierista della Chimera Band, un gruppo che gira l’Italia da alcuni anni per proporre dal vivo il repertorio di Gianni Morandi, riscuotendo successi ovunque grazie all’impulso rock dato dal marchio di fabbrica del gruppo.

“Quest’inverno abbiamo avuto una data importante alla quale mancava la chitarra elettrica, così ho dovuto rimpiazzarla con la Yamaha Tyros. Ho assegnato un canale in uscita, sistemato le sequenze per coprire i buchi lasciati dalle mie traversate nel mare chitarristico e così via… Il chitarrista virtuale era fra noi.
Renato, io non so dirti cosa è successo, come ho suonato e neppure cosa ho suonato: so soltanto che ho tirato degli assoli e dei layer “terrificanti”.
Ma la cosa più incredibile è che il nostro gruppo è letteralmente salito di gradino. La piazza era con noi ed ad ogni solo seguiva sempre un applauso. Il realismo era impressionante.
Alla fine del concerto, chitarristi, bassisti e tutti i musicisti mi cercavano per stringermi la mano e la frase più consueta era:” Ma questa tastiera ha dei suoni bellissimi, come si chiama, dove la vendono…”.

Un chitarrista mi ha detto incazzato “Io, per ottenere un suono come il tuo, ci ho messo decenni!” (si chiama Chicco Gussoni ed è un chitarrista professionista) e alla fine ha concluso: “Indubbiamente hai un’anima chitarristica e in certi punti il realismo era totale.”
Sentito questo, il gruppo ha deciso di continuare il tour senza cercare un nuovo chitarrista e continuare su questa scia. E così è stato. ”

E bravissimo Giovanni allora: ecco che cosa si riesce a fare con l’arranger Tyros quando si hanno grandi capacità artistiche unite al coraggio di sperimentare.

Voi potete fare di più: perché nei prossimi giorni non controllate il sito della Chimera Band
e, quando saranno rese note le date del tour estivo 2010, cogliete l’attimo: se dovesse capitare dalle vostre parti, non perdetevi l’occasione di assistere alla performance di Giovanni Giuffrida e la sua Yamaha Tyros!

Le mie mani sulla Tyros 3

Flagship Arranger Workstation by Yamaha

Yamaha Tyros 3

Qualche tempo fa ho avuto l’occasione di sedermi davanti a una Tyros 3 e ho potuto provare a suonarla per un’oretta circa, in un negozio di strumenti musicali.

Cercando di evidenziare gli aspetti che ho trovato più positivi in sé, senza cioè fare confronti con i modelli Tyros precedenti e neppure con gli arranger workstation di altri produttori, ecco quanto vorrei rilevare.

  1. Lo schermo a colori ampio e brillante è di facile utilizzo e, grazie alla sua possibilità d’inclinazione, si annullano i rischi di torcicollo. Lo schermo è circondato da un sacco di pulsanti e cursori laterali che si rivelano necessari, giacché lo schermo non è touchscreen.
  2. I pulsanti di comando interattivo sono retro-illuminati e cambiano colore in base alla loro attivazione. L’elevato numero di funzioni a pannello è incoraggiante: è tutto ordinato e coerente,  lasciando intuire la logica di disposizione fisica: in un attimo si coglie di avere di fronte uno strumento capace di fornire un’ampia gamma di opzioni di accompagnamento.
  3. I pulsanti Super Articulation 2 permettono di aggiungere opzioni espressive ai suoni e di condurre le vostre esibizioni a livelli incisivi e naturali, resterete sorpresi da voi stessi.
  4. Gli stili della sezione arranger suonano fluidi e realistici, secondo la migliore tradizione Yamaha.
  5. Grazie alla gentilezza del personale del negozio, ho potuto anche collegare il microfono: una sezione di comandi indipendenti agisce sugli effetti vocali e cantarci dentro è stato uno spasso.
  6. C’è poi il Music Finder, un database di canzoni dal quale selezionare le migliori impostazioni della vostra Tyros. Basta scegliere un titolo e Music Finder cercherà lo stile e il tempo adeguato. Voilà: in un amen, si comincia a suonare.
  7. Urca! Ci si collega direttamente a Internet, senza utilizzare il PC: la Tyros 3 si trasforma in un browser per lo scarico di voci e stili da un server Yamaha remoto (a pagamento).
  8. Oltre al classico registratore MIDI (che in casa Yamaha si chiama Song Creator), il motore di questo arranger include anche un registratore audio su  Hard Disk capace di catturare in un mix stereo tutto quello che succede sulla tastiere: quel che si suona con le proprie mani, i pattern degli stili, l’eventuale base in playback e, soprattutto, il canto con gli effetti vocali. Il risultato è un file audio in formato WAV.
  9. La sterminata sequenza di parametri della Tyros 3 può essere salvata nella memoria di una registrazione: dal vivo basta premere un pulsante perché l’arranger sia pronto in un istante a partire come lo si aspetta: i suoni, gli effetti, il trasporto, lo stile, la base, le funzioni assegnate ai pedali, etc.
  10. Circa le funzioni basilari di un pianista/organista, non posso davvero lamentarmi. Da una parte è a disposizione una nutrita scelta di suoni di pianoforte acustico ed elettrico, senza dimenticate di usare il pedale del sustain; dall’altra possiamo sfruttare i c.d. drawbar per pilotare la sezione organo Hammond, con l’ausilio dei parametri tipici come il Leslie e compagnia bella.
  11. I tasti FSX non sono malaccio. Certo non sono i tasti pesati di un pianoforte vero, e neppure quelli waterfall di un organo. Tuttavia sono sufficientemente dinamici e si prestano a un uso generalizzato di qualsiasi strumento voi possiate trovare nella sterminata tavolozza sonora di questa Tyros 3.

Il prezzo? In quel negozio era in vendita a 2880 Euro. Devo ammettere che spendere quella cifra oggi per qualsiasi arranger workstation di qualsiasi marca è un po’ da folli. Mi sono divertito a suonare la Tyros 3. Devo riconoscere che è un prodotto ben riuscito e che potrebbe dare grandi soddisfazioni. Ma a quel prezzo…

Comunque sia, non ho finito l’argomento. Ci torneremo sopra.