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Winter NAMM 2011 novità: conclusioni

Winter Namm 2011

Oggi volge al termine la fiera invernale degli strumenti musicali Winter NAMM 2011 e possiamo già cominciare a trarre qualche conclusione in merito all’argomento che a noi sta più a cuore: arranger workstation. In particolare, cerchiamo di capire se abbiamo trovato la risposta alla domanda che ci eravamo posti un paio di settimane fa: chissà se questa fiera ci riserverà qualche sorpresa (cfr. questo articolo del 27 dicembre u.s.). Attenzione: le fonti di queste informazioni sono tutte nei comunicati ufficiali delle varie case produttrice pubblicate su web: mi scuso anticipatamente di eventuali errate interpretazioni di tali comunicati stampa.

Ripetiamo dunque la nostra carrellata di produttori di arranger in ordine rigorosamente alfabetico. Continua a leggere

Winter NAMM 2011 novità: PSR-E333 e PSR-E233

Rieccoci qui a “scavare” fra le novità del Winter NAMM 2011 alla ricerca di prodotti arranger.

Abbiamo già parlato in questo blog di un nuovo arranger workstation con i fiocchi Korg Pa3X e di un modulo arranger portatile (senza tasti) alquanto interessante come Roland BK-7m. Ora veniamo a due prodottini di basso profilo. Si tratta di tastiere arranger per principianti o per hobbisti senza particolari pretese.

Yamaha PSR-E333 e PSR-E233 appartengono a quella categoria di tastiere Yamaha che costano poco e quindi non richiedono un notevole investimento. Tuttavia, il loro motore sonoro è discreto e permette di fare sempre una bella figura in occasione di feste tra amici, piccole serate improvvisate, guida nelle prove di canto, serate all’aperto d’estate davanti a un falò (è possibile infatti alimentarle con le batterie stilo LR6).

Ovviamente non è possibile aggiungervi suoni nuovi e non esiste la possibilità di personalizzare  le voci esistenti. Idem per gli stili di accompagnamento. La qualità costruttiva è poi ai termini essenziali, i tasti sono super leggeri (e quindi poco adatti per i pianisti), la plastica della scocca non dà il senso della robustezza, lo schermo Custom LCD è piccolo piccolo, le funzioni software disponibili sono quelle principali.

Insomma sono tastiere da usare così come sono, senza pretese. Un bravo musicista saprà comunque tirarne fuori quanto basta per raggiungere il proprio obiettivo. Non mi credete? Guardatevi questo video: http://www.youtube.com/watch?v=JYnphKmigB8

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Tetto massimo al prezzo delle ammiraglie arranger workstation

Finalmente il governo italiano ha ascoltato le voci degli appassionati di arranger workstation e ha trovato l’escamotage per arrestare la lievitazione dei prezzi che da qualche anno ha contagiato tutti produttori:

  • Audya 5 si vende a 3449 Euro
  • Tyros 4 si vende a 3675 Euro
  • e tutti tremiamo al pensiero del prezzo che potrà avere l’incipiente Pa3X Pro.

Ebbene, udite udite, il governo Berlusconi (questa volta i musicisti per una volta gli saranno grati) ha annunciato l’introduzione dello spesometro a partire da maggio 2011. In poche parole ha predisposto uno strumento per stanare gli evasori fiscali controllando i consumi.

E che cosa ha che fare con le ammiraglie Korg, Yamaha e Ketron? Continua a leggere

Miglior arranger 2010?

Il 2010 se ne sta andando. Un anno di recessione economica a livello planetario.  Nel mondo degli arranger workstation, abbiamo assistito alla prudenza che ha contagiato i produttori rimasti sul mercato, salvo rare eccezioni. Del resto, dopo la scomparsa di  Technichs, Farfisa e General Music, sono rimasti davvero in pochi a produrre arranger.

Yamaha La casa di Hamamatsu (Giappone) resta la regina incontrastata in termini numerici e di collezione proposta. Nello scorso autunno poi è uscita sul mercato la Tyros 4, la nuova ammiraglia che si è fatta apprezzare per le sue grandi qualità e per il suo grande prezzo. Tenete presente che nei negozi sono tuttora presenti diversi di esemplari di Tyros 3 (sempre che Babbo Natale non abbia contribuito a smaltire le scorte nei giorni scorsi). Nel segmento intermedio restano a listino PSR-S910 e PSR-S710 e che rappresentano un discreto rapporto qualità-prezzo sul mercato. A scendere, troviamo PSR-S550 che, pur con tutti i tagli rispetto i modelli superiori, tuttavia si distingue per una grande autenticità dei suoni. Continua a leggere

MyMusicFinderV12

Mentre stavo preparando una procedura scritta su come convertire il MyMusicFinderV10 nel formato di altre tastiere Yamaha, mi sono reso conto di alcune sviste nel file salvato e pubblicato in rete. Mi sono fatto coraggio e ho apportato le dovute le correzioni. Poi mi sono accorto che, nel frattempo, avevo già codificato altri titoli sulla mia arranger workstation. E così ho pensato che era giunto il momento di pubblicare una nuova versione del mio Music Finder personalizzato per la Tyros (Tyros 1, certo).

Non chiedetemi che fine abbia fatto il MyMusicFinderV11, diciamo che in qualche modo sono arrivato subito alla versione 12. Tutto qua.

Per quei pochi fra di voi che vogliono sapere quali titoli ho aggiunto, ecco qua l’elenco. Continua a leggere

Yamaha annuncia Tyros 4

In questo settembre 2010, mentre Roland aveva annunciato da poco la nuova edizione del synth di successo Juno (e precisamente Juno Gi), Yamaha si presenta al mercato europeo ed americano con la nuovissima Tyros 4. Siamo quindi ormai giunti alla quarta generazione dell’ammiraglia arranger workstation, un prodotto di altissima qualità.

Ci sarebbero moltissime cose da dire su questo prodotto ma, dalla lettura dei comunicati Yamaha, mi sembra di intuire che ci siano già ben sei motivi che ci possono spingere a voler conoscere meglio questa nuovo strumento musicale.

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Suonare la chitarra con la Yamaha Tyros

Questa storia è molto bella e istruttiva. Me l’ha scritta il protagonista in persona. Si chiama Giovanni Giuffrida, vive nella splendida Sicilia ed è il tastierista della Chimera Band, un gruppo che gira l’Italia da alcuni anni per proporre dal vivo il repertorio di Gianni Morandi, riscuotendo successi ovunque grazie all’impulso rock dato dal marchio di fabbrica del gruppo.

“Quest’inverno abbiamo avuto una data importante alla quale mancava la chitarra elettrica, così ho dovuto rimpiazzarla con la Yamaha Tyros. Ho assegnato un canale in uscita, sistemato le sequenze per coprire i buchi lasciati dalle mie traversate nel mare chitarristico e così via… Il chitarrista virtuale era fra noi.
Renato, io non so dirti cosa è successo, come ho suonato e neppure cosa ho suonato: so soltanto che ho tirato degli assoli e dei layer “terrificanti”.
Ma la cosa più incredibile è che il nostro gruppo è letteralmente salito di gradino. La piazza era con noi ed ad ogni solo seguiva sempre un applauso. Il realismo era impressionante.
Alla fine del concerto, chitarristi, bassisti e tutti i musicisti mi cercavano per stringermi la mano e la frase più consueta era:” Ma questa tastiera ha dei suoni bellissimi, come si chiama, dove la vendono…”.

Un chitarrista mi ha detto incazzato “Io, per ottenere un suono come il tuo, ci ho messo decenni!” (si chiama Chicco Gussoni ed è un chitarrista professionista) e alla fine ha concluso: “Indubbiamente hai un’anima chitarristica e in certi punti il realismo era totale.”
Sentito questo, il gruppo ha deciso di continuare il tour senza cercare un nuovo chitarrista e continuare su questa scia. E così è stato. ”

E bravissimo Giovanni allora: ecco che cosa si riesce a fare con l’arranger Tyros quando si hanno grandi capacità artistiche unite al coraggio di sperimentare.

Voi potete fare di più: perché nei prossimi giorni non controllate il sito della Chimera Band
e, quando saranno rese note le date del tour estivo 2010, cogliete l’attimo: se dovesse capitare dalle vostre parti, non perdetevi l’occasione di assistere alla performance di Giovanni Giuffrida e la sua Yamaha Tyros!

Le mie mani sulla Tyros 3

Flagship Arranger Workstation by Yamaha

Yamaha Tyros 3

Qualche tempo fa ho avuto l’occasione di sedermi davanti a una Tyros 3 e ho potuto provare a suonarla per un’oretta circa, in un negozio di strumenti musicali.

Cercando di evidenziare gli aspetti che ho trovato più positivi in sé, senza cioè fare confronti con i modelli Tyros precedenti e neppure con gli arranger workstation di altri produttori, ecco quanto vorrei rilevare.

  1. Lo schermo a colori ampio e brillante è di facile utilizzo e, grazie alla sua possibilità d’inclinazione, si annullano i rischi di torcicollo. Lo schermo è circondato da un sacco di pulsanti e cursori laterali che si rivelano necessari, giacché lo schermo non è touchscreen.
  2. I pulsanti di comando interattivo sono retro-illuminati e cambiano colore in base alla loro attivazione. L’elevato numero di funzioni a pannello è incoraggiante: è tutto ordinato e coerente,  lasciando intuire la logica di disposizione fisica: in un attimo si coglie di avere di fronte uno strumento capace di fornire un’ampia gamma di opzioni di accompagnamento.
  3. I pulsanti Super Articulation 2 permettono di aggiungere opzioni espressive ai suoni e di condurre le vostre esibizioni a livelli incisivi e naturali, resterete sorpresi da voi stessi.
  4. Gli stili della sezione arranger suonano fluidi e realistici, secondo la migliore tradizione Yamaha.
  5. Grazie alla gentilezza del personale del negozio, ho potuto anche collegare il microfono: una sezione di comandi indipendenti agisce sugli effetti vocali e cantarci dentro è stato uno spasso.
  6. C’è poi il Music Finder, un database di canzoni dal quale selezionare le migliori impostazioni della vostra Tyros. Basta scegliere un titolo e Music Finder cercherà lo stile e il tempo adeguato. Voilà: in un amen, si comincia a suonare.
  7. Urca! Ci si collega direttamente a Internet, senza utilizzare il PC: la Tyros 3 si trasforma in un browser per lo scarico di voci e stili da un server Yamaha remoto (a pagamento).
  8. Oltre al classico registratore MIDI (che in casa Yamaha si chiama Song Creator), il motore di questo arranger include anche un registratore audio su  Hard Disk capace di catturare in un mix stereo tutto quello che succede sulla tastiere: quel che si suona con le proprie mani, i pattern degli stili, l’eventuale base in playback e, soprattutto, il canto con gli effetti vocali. Il risultato è un file audio in formato WAV.
  9. La sterminata sequenza di parametri della Tyros 3 può essere salvata nella memoria di una registrazione: dal vivo basta premere un pulsante perché l’arranger sia pronto in un istante a partire come lo si aspetta: i suoni, gli effetti, il trasporto, lo stile, la base, le funzioni assegnate ai pedali, etc.
  10. Circa le funzioni basilari di un pianista/organista, non posso davvero lamentarmi. Da una parte è a disposizione una nutrita scelta di suoni di pianoforte acustico ed elettrico, senza dimenticate di usare il pedale del sustain; dall’altra possiamo sfruttare i c.d. drawbar per pilotare la sezione organo Hammond, con l’ausilio dei parametri tipici come il Leslie e compagnia bella.
  11. I tasti FSX non sono malaccio. Certo non sono i tasti pesati di un pianoforte vero, e neppure quelli waterfall di un organo. Tuttavia sono sufficientemente dinamici e si prestano a un uso generalizzato di qualsiasi strumento voi possiate trovare nella sterminata tavolozza sonora di questa Tyros 3.

Il prezzo? In quel negozio era in vendita a 2880 Euro. Devo ammettere che spendere quella cifra oggi per qualsiasi arranger workstation di qualsiasi marca è un po’ da folli. Mi sono divertito a suonare la Tyros 3. Devo riconoscere che è un prodotto ben riuscito e che potrebbe dare grandi soddisfazioni. Ma a quel prezzo…

Comunque sia, non ho finito l’argomento. Ci torneremo sopra.

Cronologia degli arranger workstation Yamaha

La tabella è aggiornata al mese di settembre 2024, data di ultima modifica di questo articolo: la tecnologia galoppa e Yamaha aggiorna frequentemente (a volte anche troppo) la propria collezione di tastiere.

Non sono riportati i modelli economici di primo ingresso, ma solo gli arranger di rango.

Uscita Modello Categoria
1984 PSR-15 Arranger 61 tasti
1984 PSR-6100 Arranger workstation 61 tasti
1985PSR-50, PSR-60, PSR-70 Arranger 61 tasti
1986 PSR-6300 Arranger workstation 61 tasti
1987PSR-32, PSR-80, PSR-90 Arranger 61 tasti
1989PSR-2500, PSR-3500, PSR-4500 Arranger 61 tasti
1992PSR-5700Arranger 61 tasti
1993 PSR-300 Arranger 61 tasti
1995 PSR-7000 Arranger workstation 61 tasti
1995 PSR-620 Arranger 61 tasti
1997 PSR-730 Arranger 61 tasti
1997 PSR-8000 Arranger workstation 61 tasti
1999 PSR-740 Arranger 61 tasti
1999 PSR-9000 Arranger workstation 61 tasti
2000 PSR-9000PRO Arranger workstation 76 tasti pesati
2001PSR-2000, PSR-1000 Arranger workstation 61 tasti
2002 PF-1000 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2002 Tyros Arranger workstation 61 tasti
2003 CVP-202/210 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2003 PSR-2100/1100 Arranger workstation 61 tasti
2004 CVP-301/309 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2004PSR-3000, PSR-1500 Arranger workstation 61 tasti
2005 Tyros 2 Arranger workstation 61 tasti
2006 DGX-620 Pianoforte arranger 88 tasti GHS
2007PSR-S900, PSR-S700 Arranger workstation 61 tasti
2007 CVP-401/403/405/407/409 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2007 DGX-630 Pianoforte arranger 88 tasti GHS
2008 Tyros 3 Arranger workstation 61 tasti
2009PSR-S910, PSR-S710 Arranger workstation 61 tasti
2009 CVP-501/503/505/509 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2010 Tyros 4 Arranger workstation 61 tasti
2010 DGX-640 Pianoforte arranger 88 tasti GHS
2011 PSR-S650, PSR-A2000 Arranger workstation 61 tasti
2012 Tyros 4 10th Anniversary Arranger workstation 61 tasti
2012PSR-S950, PSR-S750 Arranger workstation 61 tasti
2012 DGX-650 Pianoforte arranger 88 tasti GHS
2013 CVP-601/605/609 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2013 Tyros 5 Arranger workstation 61 tasti
2015PSR-S970, PSR-S770 Arranger workstation 61 tasti
2015 PSR-S670 Arranger 61 tasti
2015 CVP-701/705/709 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2016 DGX-660 Pianoforte arranger 88 tasti GHS
2017 Genos Arranger workstation 76 tasti
2017 Smart Pianist App arranger per pianoforti
2018PSR-S975, PSR-S775 Arranger workstation 61 tasti
2019 CVP-805/809 Pianoforte arranger 88 tasti pesati
2019PSR-SX900, PSR-SX700 Arranger workstation 61 tasti
2020 PSR-SX600 Arranger 61 tasti
2021 DGX-670 Pianoforte arranger 88 tasti GHS
2022 PSR-E473, PSR-EW425 Arranger a 61 e 76 tasti
2022 P-S500 Pianoforte arranger
2023 Genos2 Arranger workstation 76 tasti
2024PSR-E383, PSR-EW320Arranger a 61 e 76 tasti
2024PSR-SX920, PSR-SX720Arranger workstation 61 tasti
2026PSR-E583, PSR-E483Arranger a 61 tasti

Tutte le tastiere di cui sopra condividono la stessa filosofia, alcune hanno display LCD a colori, altri hanno schermi retroilluminati monocromatici, ma la pagina a video è tutto sommato la stessa e presenza funzioni analoghe. Fondamentalmente l’hardware si divide in tre categorie: tastiere portatili, tastiere professionali, pianoforti digitali. Ma le funzioni operative sono essenzialmente le stesse, cambia la disponibilità: le tastiere professionali hanno un numero elevato di funzioni e di porte di comunicazione con l’esterno, i pianoforti digitali hanno una bella tastiera pesata ad 88 tasti e un mobile come si deve.

Con il passare degli anni, i nuovi modelli hanno aumentato il patrimonio tecnologico di bordo: porte USB, registrazione audio, Mega Voice, Super Articulation Voice, MP3, touch screen… ma la continuità di base del sistema operativo permette ai musicisti di cambiare il proprio strumento senza “partire da zero”.

E non dimentichiamo la piena compatibilità degli stili della sezione arranger: praticamente sui recentissimi modelli è possibile caricare tutti gli stili di fabbrica di tutti i modelli Yamaha precedenti dal 1997 ad oggi. E, salvo recentissime eccezioni, suonano tutti divinamente bene.

Yamaha PSR8000 – Il capostipite delle ammiraglie

MusikMesse 2010

Dopo che la fiera invernale americana, Winter Namm 2010, ci aveva lasciato con la gola quasi secca, ecco che la fiera primaverile di Francoforte (MusikMesse) ha riservato qualche novità nel mondo degli arranger. La quantità dei prodotti nuovi è limitata, tuttavia c’è qualcosa su cui possiamo spendere la ns. curiosità.

Ketron

  • La casa italiana è quella che ha presentato le migliori novità.
  • Innanzitutto, Audya 5 un arranger a 61 tasti che eredita tutta l’esperienza dell’Audya prima versione e che ha tutti i numeri per essere un successone. Si pone nella categoria degli arranger medio-alti, un gradino sotto le ammiraglie, ma sicuramente darà grandi soddisfazioni specialmente ai musicisti che suonano dal vivo numerose serate l’anno.
  • E poi c’è Audya 4 un modulo arranger che rinnova la tradizione dei moduli expander collegabili ad una tastiera esterna. E’ un settore di nicchia che ha il suo perché e numerosi estimatori entusiasti. E’ un prodotto interessante, che stuzzica la ns. curiosità. Speriamo di saperne di più.

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