Il 4 marzo 2010, Yamaha Italia ha aperto una pagina http://www.myspace.com/yamahaekbitaly dedicata agli arranger Yamaha.
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One Touch Setting (OTS)
One Touch Setting è una potente e comoda funzione che appare su tutti gli arranger sul mercato, sebbene con nomi diversi:
| Produttore | Funzione |
| Casio | One Touch Preset |
| Generalmusic | Single Touch Play |
| Korg | Single Touch Setting |
| Ketron | – |
| Roland | One Touch Program |
| Yamaha | One Touch Setting |
Questa funzione, comunque si chiami, semplifica la selezione dei suoni e degli effetti adatti allo stile suonato. Nel caso degli arranger workstation Yamaha, ogni stile può incorporare fino quattro impostazioni di pannello programmate, selezionabili premendo un pulsante. In altre parole, potete associare ad ogni stile quattro configurazioni diverse della vostra tastiera: ognuno dei quattro pulsanti OTS può richiamare automaticamente
le impostazioni di pannello più appropriate (numero voce, effetti, eccetera) allo stile selezionato, alla pressione di un singolo pulsante. È un modo rapido per impostare all’istante tutte le impostazioni dell’arranger ed adattarle allo stile con cui si desidera suonare.
- Richiamate uno stile.
- Premete uno dei quattro pulsanti [ONE TOUCH SETTING].
Non solo si richiamano all’istante tutte le impostazioni (voci, effetti, ecc.) adatti allo stile corrente, ma si attivano automaticamente anche ACMP e SYNC.START, per iniziare immediatamente a suonare lo stile. - Appena suonate un accordo con la mano sinistra, parte l’accompagnamento automatico.
- Suonate la melodia con la mano destra ed i vari accordi con la sinistra.
E ora cercate il pulsante [OTS LINK]: se questo è attivo, il vostro arranger attiverà a turno i quattro pulsanti associati alle quattro variazioni dello stile. In altre parole, quando selezionate il [MAIN 1] sarà attiva la configurazione salvata con l’OTS 1; quando selezionate una diversa sezione Main, si attiverà la configurazione relativa allo stesso numero di OTS.
Provate. Comodo, vero?
Voglia di video
Da quando spopola YouTube, finalmente le case produttrici di strumenti musicali hanno trovato la possibilità di pubblicare un’enormità di dimostrazioni, presentazione, istruzioni, conversazioni, etc. etc. per la gioia di quanti hanno il desiderio di saperne di più. Attenzione! C’è solo una piccola controindicazione: la quasi totalità delle risorse è in lingua inglese.
Nomi e icone degli stili (roba da smanettoni)
Quando navigate fra gli stili di un arranger Yamaha (ad esempio Tyros oppure PSR-3000), sia fra gli stili nativi sia fra quelli importati da un’altra tastiera, osservate come gli stili abbiano tutti una specifica icona e taluni riportino la categoria: Pro, Session, Basic e così via.
Anche voi potete scegliere l’icona che volete per i vostri stili e associare la caratteristica: entrambi questi attributi dello stile dipendono dal nome del file.
Confronto tra ammiraglie
Quando ti trovi a mettere sul piatto 2500/3000 Euro o giù di lì per acquistare un arranger workstation, certo puoi avere mille dubbi. E allora chiedi consigli in giro. Frequenti i forum di musicisti e domandi: qual è la tastiera migliore? Lasciatemi dire: questa domanda è sbagliata. Non può avere risposta.
In assoluto la tastiera migliore non esiste. Solo la pubblicità ti fa credere che questo prodotto sia definitivo e che quest’altro sia fondamentale. Sì, certo potrebbe essere vero: ma solo fino a quando non esce il prodotto successivo.
Detto questo, proviamo a confrontare tre ammiraglie, cioè le ultime tre workstation arranger rimaste in produzione sul mercato 2010:
-
Korg PA2 X Pro
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Yamaha Tyros 3
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Ketron Audya
Le registrazioni non sono così difficili
Oggi ritorniamo ad un post di argomento tecnico, utile per quanti lavorano con un arranger Yamaha (serie Tyros o PSR).
Parliamo di registrations, e cioè di quegli otto pulsanti posti proprio sopra i tasti centrali il cui scopo è quello di memorizzare i diversi scenari della vostra tastiera, per poterli poi richiamare in un amen quando servono (soprattutto dal vivo ma non solo).
Winter NAMM 2010
Gli arranger workstation sono strumenti musicali, ma sono anche prodotti tecnologici in vendita sul mercato. Vale la pena seguire le evoluzioni delle aziende produttrici soprattutto in occasione delle grandi fiere internazionali. In questi giorni, c’è un’occasione ghiotta: è la fiera invernale degli strumenti musicali di Anaheim, nei pressi di Los Angeles in California. Si chiama Winter NAMM 2010.
E’ l’occasione per il lancio di prodotti nuovi e per la conferma dei prodotti presenti sul mercato. Ovviamente, da un paio d’anni, la recente crisi globale dei mercati ha contribuito a tenere sotto tono eventi come questo. Tuttavia è interessante dare uno sguardo per cogliere eventuali segnali novità sullo stato del mercato degli arranger.
Synth, workstation, pianoforti digitali e cloni
Questo blog si occupa volutamente solo di arranger. Non ci occupiamo di altri strumenti musicali digitali che condividono con gli arranger molto ma non tutto. Facciamo una rapida carrellata insieme, giusto per stuzzicare la vostra curiosità.
Un sistema operativo fidato
In un mondo tecnologico nel quale le soluzioni convergono, mi ha stupito la coerenza produttiva delle case giapponesi. Si fa un gran parlare delle sinergie planetarie del mondo automobilistico dove i grandi produttori costruiscono alleanze al fine di concentrare gli sforzi, semplificare i processi produttivi, condividere le risorse, ridurre i costi e potenziare la qualità come concetto standard di produzione. Basti pensare agli innumerevoli modelli prodotti dalle diverse case con nomi diversi: è ormai storia l’integrazione di FIAT nel circuito di General Motor, che ha portato la fabbrica torinese a servirsi di fornitori e soluzioni standard per la produzione di automobili. Ed è così successo che la FIAT ha prodotto il motore Multijet e che quest’ultimo sia finito sulle vetture Suzuki, anche questa apparteneva a quei tempi all’orbita GM, la quale a sua volta produceva il Wagon R+, la quale a sua volta nella versione “povera” veniva distribuita da Opel con il nome di Agila. Insomma vari progetti condividevano risorse e soluzioni per offrire al mercato prodotti diversi. FIAT e GM hanno divorziato nel 2005, tuttavia i loro progetti comuni hanno lasciato profondi segni negli anni successivi.
Produttori di arranger
In attività (2026 AD)
| Nome | Dove | Distributore Italia | Informazioni sui prodotti |
| Casio | Tokyo, Giappone | Casio Italia, Milano | Casio Electronic Musical Instruments |
| Cavagnolo | Béligneux, Francia | MM49, Tavullia | MM49 |
| Dexibell | Sant’Omero, Teramo | Proel, Sant’Omero | Dexibell |
| Ketron | Ancona | Ketron, Ancona | Ketron |
| KORG | Tokyo, Giappone Osimo, Ancona | Algam Eko | KORG |
| Medeli | Hong Kong, Cina | Frenexport, Recanati | Medeli Keyboards |
| Roland | Hamamatsu, Giappone | Roland Europe Group, Lainate | Roland Tastiere |
| Yamaha | Hamamatsu, Giappone | Yamaha Music Europe, Branch Italy, Gerno di Lesmo | Yamaha Tastiere |
| Wersi | Colonia, Germania | Quartiere generale Wersi in Germania | Wersi |




