Nell’edizione 2019 del Winter NAMM, il produttore giapponese ha stabilito di concentrare le proprie novità sui pianoforti digitali. L’annuncio riguarda due modelli battezzati con il nome di PX-S1000 e PX-S3000: vanno ad aggiornare la celebre linea di pianoforti Privia. Si presentano con un design sottile ed elegante che vanta le minime dimensioni in profondità sul mercato, pur garantendo, secondo Casio, un sofisticato tocco della tastiera e un timbro autentico.
Casio PX-S3000, pianoforte con sezione arranger CT-X
Per la descrizione generale dei due modelli vi rimando all’articolo pubblicato dai colleghi di SM Strumenti Musicali nei giorni scorsi. Io qui mi soffermo in particolare sulla sezione ritmica che è presente solo sul modello superiore dei due, vale a dire PX-S3000. Trattasi di un inserto arranger di 200 stili di accompagnamento (ritmi, secondo lo slang Casio) derivati dagli strumenti CT-X di cui abbiamo già fatto qualche cenno in questo blog.
Per quanto concerne la possibilità di esercitarsi sopra brani musicali è possibile fare ricorso al player di basi MIDI presente nella app Chordana (disponibile negli store Android e iOS). Altrimenti si può inserire una memoria USB contenente file audio: il player integrato consente il controllo della tonalità e del tempo e può rimuovere la traccia vocale o la melodia dai file audio in playback. Infine rimane sempre la possibilità di utilizzare uno smartphone/tablet via bluetooth
Scene dallo stand Casio al Winter NAMM 2019
A presto, torniamo con il resoconto arranger degli altri stand al WINTER NAMM 2019.
Il celeberrimo organo Hammond utilizzava la sintesi additiva delle forme d’onda armoniche per generare i suoni, grazie a ruote elettro-meccaniche (e non ad oscillatori!). Anche nelle tastiere digitali attuali, dove tali suoni sono riprodotti con tecnologie totalmente diverse rispetto l’originale, è possibile emulare il controllo delle armoniche fondamentali mediante lo stesso tipo di cursori (drawbar) e altri tasti: i drawbar in particolare hanno rappresentato – sin dalla loro apparizione – un’invenzione originale.
Organo Hammond esposto al Museo degli Strumenti Musicali di Hamamatsu (Giappone)
Funzionamento dei drawbar
I drawbar sono un insieme di cursori variabili che rappresentano un tono fondamentale e otto tratti della serie armonica relativa a quel tono. Possono essere regolati come i fader di una console di missaggio e hanno scatti incrementali contrassegnati da 0 a 8. La posizione 0 significa che quel tono è in silenzio. Un musicista può miscelare i livelli di volume di ciascuna armonica sia per creare colori di tono diverso sia per controllare la gamma sonora complessiva della tastiera.
Le impostazioni sono tipicamente trascritte in base agli incrementi dei nove drawbar in sequenza, ad esempio: 888800007 che genera un bel suono grasso grasso da usare nel rock. I cursori sono facili da manipolare in tempo reale e la loro impostazione è sempre ben visibile a colpo d’occhio. La maggior parte degli organisti ha memorizzato le proprie impostazioni preferite dal modo in cui i nove drawbar appaiono visivamente e non dalle impostazioni numeriche. Le impostazioni incrementali possono funzionare nella registrazione in studio ma non così bene nel mezzo di un assolo quando si ha bisogno di agire sulle armoniche per variare il suono interattivamente. Nei numerosi filmati su YouTube, potete osservare come, per ottenere il giusto colore del suono, la maggior parte degli organisti è solito regolare costantemente i drawbar mentre suona.
Ci sono altri controlli importanti per suonare i campioni di organo Hammond come gli effetti di percussione, key on/off, leakage e rotary speaker (Leslie) ma per ora ci fermiamo qui: questo blog è dedicato agli arranger e non specificamente agli organi (ne producono ottimi esemplari Hammond-Suzuki, Dexibell, Crumar, Roland, Viscount, Clavia Nord e altri piccoli produttori). Il nostro interesse odierno dunque è quello di verificare la presenza di controlli drawbar fra gli arranger.
Dettaglio sugli slider di un arranger (Korg Pa4X in questo caso) utilizzabili come drawbar nei suoni d’organo
Alla caccia di suoni d’organo fra gli arranger
Le ammiraglie sono solitamente (ma non tutte) dotate dei nove slider fisici che sono sempre il modo migliore e più comodo per controllare le armoniche dei suoni d’organo Hammond. Alcuni arranger dotati di schermo touch-screen permettono di regolare gli incrementi dei singoli drawbar sulla superficie tattile del display. Infine, gli arranger governati da pulsanti fisici hanno pulsanti up/down per aumentare o diminuire gli incrementi 0-8.
Vediamo ora quali modelli arranger a listino sono dotati di drawbar: nella tabella che segue, sono ordinati in base al prezzo decrescente e raggruppati fra loro secondo modelli omogenei. I modelli che non hanno alcun controllo dei drawbar non sono qui menzionati, anche se provvisti di una valida sezione di suoni d’organo preset.
Arranger a listino con drawbar
Conclusione
Vi lascio con due filmati in sequenza. Dapprima vediamo un breve ma interessante filmato in cui emerge la bravura di Martin Harris nel suonare gli Organ Flutes di Yamaha Genos. E poi, a seguire, Tony White di Bonners Music illustra brevemente le caratteristiche dei suoni d’organo su Korg Pa4X.
Non so se l’avete notato anche voi: da qualche settimana sono apparsi su YouTube diversi filmati video dedicati alla nuova serie CT-X di arranger Casio.
Ci troviamo di fronte a strumenti economici: con 449 Euro vi portate a casa CT-X5000, il top della gamma. Voglio dire, non sono prodotti interessanti per chi è alla ricerca di arranger di lunga durata, di strumenti che offrono molto, ma richiedono investimenti importanti. Qui siamo nell’area di chi è attratto da strumenti semplici e attuali, da cui tirare fuori i suoni e gli stili del momento: stiamo parlando di arranger freschi e pronti all’uso per il mondo di oggi. Quando penso a Casio, è inevitabile per me immaginare giovani ragazzi dalla prepotente indole creativa ma con limitate risorse economiche: in questo contesto, per fare musica, è arduo ipotizzare l’acquisto di uno strumento costoso ed ingombrante. I modelli CT-X sono leggeri e portatili: non offrono estese capacità di programmazione e di espansione, la qualità costruttiva non brilla per robustezza, ma la cifra di acquisto è contenuta e, dopo pochi anni, una volta spremuto lo strumento fino in fondo, non ci sarà alcun rammarico nel passare al modello successivo.
Troverete una mia descrizione sommaria di questa nuova generazione di modelli in un paio di articoli pubblicati in occasione del Winter NAMM 2018 e del MusikMesse 2018.
Oggi vi propongo di guardare insieme a me alcuni di questi nuovi filmati. Il primo è quello in cui il pluri-premiato Cory Henry dimostra il proprio talento e il proprio estro funk, suonando e divertendosi con Casio CT-X5000.
Nel filmato successivo, diamo spazio ad un musicista e compositore originario da Tacoma (USA) ma operativo in Germania. Si chiama Kevin André e qui ci dimostra i suoni principali di CT-X5000 dandocene un assaggio. Trattasi di una rassegna rapida ma efficace: Phaser E. Piano, Nylon Guitar Velo. Slide, Brass Section III, JS Organ, Stage Piano, Trance Poly Lead, Mellow Strings, Popular Pluck II e Super Saw Lead I.
Come noto, il repertorio di stili Casio non è così esteso e blasonato come quello delle case principali della concorrenza (Yamaha, Korg, Roland, Ketron): forse, proprio per questa ragione Casio sta cercando di colmare lacuna in modo selettivo, concentrandosi su alcune categorie in particolare: pop, dance, EDM, R’n’B e musica elettronica in generale.
Non potevano quindi mancare le dimostrazioni degli stili di accompagnamento: ne ho scelte due. La prima è offerta dal negozio di strumenti musicali Muzykuj (Polonia).
La seconda rassegna di stili per l’accompagnamento è proposta dallo stesso Kevin André di cui sopra: l’arranger in questione è sempre CT-X5000.
Mike Martin, l’uomo di punta di Casio USA, ci propone il ora il video più divertente con il suo “unboxing” di CT-X3000 e CT-X5000.
E’ quasi impossibile fermare la vena oratoria di Mike Martin: concludiamo allora con il confronto serrato fra CT-X3000 e CT-X5000 redatto dallo stesso Mike.
Per concludere, ecco a voi il collegamento alla pagina ufficiale della serie CT-X su Casio Music Gear.
L’edizione 2018 del MusikMesse potrebbe passare alla storia come quella in cui il calo di visitatori ha accentuato una curva discendente che, ad onor del vero, si trascinava da tempo (secondo gli organizzatori, i visitatori sono stati il 10% in meno dello scorso anno). E’ un fenomeno endemico e non è un caso: in tutto il mondo, le fiere tradizionali hanno difficoltà ad attrarre le grandi folle, sin da quando i clienti e il mercato hanno avuto la possibilità di aggiornarsi quotidianamente tramite Internet. E questo vale non solo per gli strumenti musicali, ma per qualsiasi categoria merceologica.
Veniamo ora al nostro argomento preferito: gli arranger. E scorriamo velocemente insieme le novità dei presenti e commentiamo anche gli assenti.
La nuova serie di tastiere economiche CT-X di Casio era già stata annunciata al Winter NAMM dello scorso gennaio. Oggi al MusikMesse di Franconforte è avvenuta la consacrazione europea con un dimostratore di eccezione, quel Cory Henry che è uno fra i migliori suonatori di organo Hammond B-3 della sua generazione, ex ragazzo prodigio (debuttò al leggendario Apollo Theater a soli sei anni) e vincitore di due Grammy Award (nel 2014 e nel 2015). Oggi 11 aprile, il trentunenne fuoriclasse del jazz e del gospel si è esibito presso lo stand Casio, per dimostrare le possibilità delle nuove tastiere in esposizione. L’amico Riccardo Gerbi ha trasmesso in diretta video l’intera esecuzione su Facebook. Ecco il link: vi consiglio di mettervi comodi e di godervi i diversi brani di questa performance.
Al Winter NAMM 2018, Casio si presenta con alcune novità e una conferma. La conferma riguarda l’arranger workstation MZ-X500 che viene riproposto con particolare enfasi all’interno dello stand. Per le novità invece, da una parte è presente il nuovo pianoforte Celviano AP-470 e dall’altra appare la nuova linea CT-X di tastiere portatili che esordisce con tre modelli: CTX-700, CT-X3000 e CT-X5000.
Casio CTX-700
Sulla scala dei valori dettati dalle specifiche tecniche, la serie CTX si pone un gradino sotto il livello tecnico di MZ-X500 ma si fa notare per la novità del nuovo generatore sonoro AiX (Acoustic & Intelligent multi-Expression), che amplia notevolmente la potenza sinora introdotte sulle tastiere portatili Casio (il produttore recita “otto volte superiore” rispetto il passato).
CTX-700 è il modello di ingresso di questa nuova linea di modelli e offre 600 timbri, 195 stili di accompagnamento ed un nuovo Continua a leggere →
Ralph Maten illustra Casio MZ-X500 ai visitatori del MusikMesse 2017 (foto di Mario Jr Restagno)
Nell’edizione 2017 del MusikMesse, lo spazio Casio si presenta al centro del padiglione 9 dedicato agli strumenti a tastiera e si delinea di fronte al visitatore come un luogo fisico ampio e capace. Gli arranger sono schierati su una parete laterale della struttura in modo da risultare di facile accesso per visitatori. In fondo alla schiera, fa capolino la postazione di Ralph Maten, un autentico uomo di spettacolo che sprizza simpatia da tutti i pori: è inevitabile fermarsi e assistere alla dimostrazione musicale dell’arranger MZ-X500 da parte di questo musicista estroverso. Ralph conquista tutti grazie alla performance brillante durante la quale illustra in azione molte delle possibilità offerte dall’arranger workstation lanciato da Casio un anno fa. La dimostrazione di Ralph si concentra molto sui gingilli di contorno, dopo aver collegato un microfono alla tastiera e utilizzando un impianto PA addizionale per farsi sentire nel baccano della fiera. Le uscite audio sono notevoli e colpisce il muro sonoro che emerge specialmente nelle voci da sintetizzatore. Effetti vocali ed elettronici, campioni rumorosi e sfavillanti, suoni percussivi e jingle artificiali escono da questa tastiera sotto il controllo di 16 pulsanti dinamici della sezione Multi-Pad con cui è possibile arricchire le proprie esibizioni dal vivo, sperimentando la realtà di giocondi animatori di feste rutilanti. Anche se Ralph evita di rispondere direttamente alla domanda esplicita che gli ho posto, devo confessarvi che ho percepito quanto MZ-X500 sia debitore della serie Privia per il bagaglio sonoro pianistico e di XW-G1 e XW-P1 per i suoni di sintetizzatore. Ma, ancora una volta, è la forza di impatto sonoro che ci ha favorevolmente impressionato. Il prodotto merita un test più approfondito. Sembra che i prezzi di listino di MZ-X500 e MZ-X300 siano in corso di diminuizione e, stavolta, il prezzo potrebbe essere finalmente allineato al mercato favorendone così una migliore diffusione.
Non potevo perdere l’occasione di essere qui e non riprovare con calma, in cuffia, il pianoforte Privia PX-560 con sezione arranger. A molti piace la ruvidezza di superficie dei tasti con cui si tenta di imitare una naturalezza legnosa che ovviamente qui non c’è. Il suono di pianoforte esce bene e l’ho provato immergendolo nella sezione arranger, ma il ridotto numero di pulsanti fisici e la navigazione elementare sullo schermo touch screen mi ricordano che la presenza di una sezione arranger sui pianoforti digitali è spesso considerata alla stregua di un accessorio. Non si può pretendere di più. Mi sembra comunque che, per il prezzo, questo pianoforte digitale offre molto.
Per completare il quadro della presenza arranger di Casio al MusikMesse, sono presenti le tastierine per bambini e dilettanti alle prime armi. Le mini-tastiere della serie SA sono autentici giocattoli per i più piccoli. La serie LK con i tasti luminosi tenta una strada particolare per l’auto-addestramento ora accoppiabile con Chordana Play, app per iPad. Gli arranger CTK3500 e CTK-2500 accentuano la possibilità di allestire situazioni di festa grazie al Dance Music Mode: premendo una combinazione di tasti, queste tastiere possono eseguire tracce dance e remix al volo. Ma in questa fascia di strumenti le caratteristiche hardware degli strumenti, le capacità software e, soprattutto, le qualità sonora pongono questa ultima serie di piccole tastiere nel recinto del parco giochi, per piccoli e grandi.
Concludiamo invitandovi alla visione della presentazione di MZ-X500 da parte di Ralph Maten e registrata da Riccardo Gerbi per i colori di AudioFader.
Che il settore degli arranger sia stramaturo non è una novità: è un fatto consolidato da almeno una decina d’anni. Che poi il mercato degli Stati Uniti (dove si svolge annualmente il Winter NAMM) sia stato da sempre piuttosto insensibile alle tastiere con accompagnamenti, è altrettando risaputo. E allora, non vi deve sorprendere il fatto che gli arranger, il nostro argomento preferito, non abbiano conquistato quest’anno le prime pagine e i social network. L’unico angolo del nostro comparto che ha registrato qualche timida novità è quello delle tastiere più economiche, un segmento studiato per principianti e amatori e che, da qualche tempo, si sta aprendo ai DJ in provetta. Osservate che questo tipo di prodotti è oggetto di attenzioni anche da parte di alcuni chitarristi alla ricerca di accompagnamenti automatici. Ecco, in questo settore di consumo, qualcosina di nuovo si è visto in casa Yamaha e Casio.
Per tutti i dettagli, vi rinvio alla lettura dei resoconti che ho pubblicato per voi nei giorni scorsi:
Dopo aver passato in rassegna nei giorni scorsi gli stand Roland,Korg e soprattutto Yamaha, non sono rimasto poi sorpreso nell’apprendere che anche Casio ha qualcosa di nuovo da dire nel comparto delle tastiere arranger solamente nello spazio dedicato alle tastierine economiche. Voi sapete meglio di me che Casio opera tipicamente in quell’area di mercato. E la nostra visita virtuale allo stand in fiera, nel Winter NAMM 2017, oggi ci ha portati a prendere atto dell’annuncio di modelli portatili nella serie CTK (CTK-3500, CTK-2550, CTK-1550) e nella serie LK con tasti ad illuminazione (LK-265, LK-247 e LK-190).
Questa categoria di strumenti offre abitualmente possibilità di lezioni interattive: in questi modelli, tali funzioni si aprono all’insegnamento della diteggiatura (Voice Fingering Guide), ad un sistema graduale di apprendimento (Step-up Lesson System) e all’insegnamento su come esercitarsi con brani specifici accompagnando lo studente in ogni singola fase di studio (Lesson Lite).
Casio CTK-2550
Tre di questi nuovi modelli (CTK-2550, CTK-3500 e LK-265) dispongono di un collegamento diretto alla nuova app Chordana Play, che permette di imparare a suonare le canzoni preferite tramite MIDI file scaricabili. Tramite un cavo jack stereo da 3,5 mm a tre contatti, è possibile collegare un dispositivo iOS alla tastiera. Il nome di Chordana Play richiama inevitabilmente Cortana, il celebre software di assistenza e riconoscimento vocale sviluppato da Microsoft per il sistema operativo Windows Phone e poi applicato con successo a Windows 10. In realtà, Chordana Play è una applicazione didattica e gratuita per iOS realizzata con lo scopo di facilitare i musicisti in erba ad estendere il proprio repertorio, anche nel caso di chi ha poca esperienza con le tastiere digitali. Mentre un brano è in esecuzione, l’applicazione suggerisce la posizione corretta di entrambe le mani sulla tastiera in tempo reale e può anche visualizzare lo spartito. L’app sarà disponibile al download non prima di marzo 2017.
Chordana Play all’opera collegata ad una tastiera Casio della serie LK con tasti illuminati
Tutte queste nuove tastiere sono dotate della nuova modalità Dance Music, che divide la tastiera in diverse sezioni di strumenti come batteria, basso e altro ancora. Suonando le diverse combinazioni di tasti, è possibile creare e remixare i brani destinati alle serate ispirate alla discoteca. Dance Music offre 50 stili predefiniti. Nasce spontanea una riflessione: come nel caso degli stili della categoria DJ, recentemente introdotta da Yamaha, anche per Casio ora gli arranger si stiano evolvendo cercando di attirare il mercato dei miscelatori di musica. Per ora è possibile solo nell’ambito del puro divertimento, poi si vedrà.
Per conoscere gli altri annunci che Casio ha presentato al Winter NAMM 2017, vi consiglio la lettura del sito istituzionale, dove si parla ampiamente di Casio GP-300WE, il nuovo modello che espande il catalogo della famiglia di pianoforti ibridi CELVIANO.
Nel mese di gennaio 2016, Casio ha inteso rinnovare la propria offerta di arranger workstation introducendo concetti di usabilità più moderni su MZ-X500 rispetto il proprio catalogo precedente e mettendo a disposizione tecniche destinate al divertimento. Il rapporto qualità-prezzo è di un certo interesse, come da tradizione di questa casa giapponese celebre nel mondo per orologi digitali e calcolatrici.
Panoramica
La prima impressione è quella di essere di fronte ad un prodotto dal disegno altamente tecnologico. E’ sempre plastica, ma sono evidenti la consistenza, le misure e la compattezza. L’esperienza di utilizzo potrebbe confondere coloro che cercano di utilizzare questa tastiera in modo tradizionale: al contrario, la semplicità di uso potrebbe risultare più immediata, intuitiva ed efficace per chi “parte da zero”.
Sulla destra dello schermo, i tre pulsanti Menu, Main ed Exit consentono sempre di ritrovare il punto di partenza delle proprie esplorazioni. Lo schermo a colori è sensibile al tocco e facilita il dominio su tutte le funzioni software offerte dallo strumento per suonare, ascoltare e registrare.
Nel reparto effetti, due processori digitali funzionano in Insert e includono una varietà di utili algoritmi. Non mancano i classici Chorus, riverbero e Delay. Alla fine della catena, è possibile controllare il risultato sonoro del mix con master EQ e compressore.
MZ-X500 è dotata di ingressi stereo di linea, un input microfonico e due connessioni stereo da 3,5 mm a cui collegare un lettore di basi MP3. È possibile applicare gli effetti dello strumento anche al segnale in arrivo dal microfono e dagli ingressi di linea.
Il pannello è occupato da 16 pad sensibili alla velocità con cui è possibile fare diverse cose come richiamare campioni one-shot (colpi di batteria), accordi programmabili e frasi musicali appropriate per i vari suoni. I pad possono anche innescare articolazioni MIDI, con effetti e curve crescenti di effetti con cui scatenarsi emulando i DJ in discoteca. Le sequenze e gli effetti associabili ai vari pad possono essere creati su misura suonando sequenze o accordi sulla tastiera oppure tramite l’ingresso audio. Tali pad possono guidare o essere guidati dagli stili di accompagnamento con cui interagire tramite intro, variazioni, fill-in, e con tutto quello che un arranger può sincronizzare con una chiave musicale e con il tempo in esecuzione.
MZ-X500 supporta entrambi i mondi digitali applicati alla musica: sia audio, sia MIDI . Tutto quello che succede sullo strumento e/o che arriva dagli ingressi audio può essere registrato e memorizzato sulla memoria flash USB. La registrazione audio è in formato stereo, mentre il registratore MIDI di bordo lavora con le classiche 16 tracce a cui assegnare suoni diversi.
La qualità e la leggerezza dei tasti rispettano i canoni di risparmi a cui Casio ci ha abituato negli anni. Le dimensioni dei tasti sono regolamentari, ma la loro fermezza è troppo fragile. Provate un glissando per capire. E’ un peccato, perché la presenza di una tastiera semipesata di superiore qualità avrebbe dato sicuramento maggior risalto alle caratteristiche tecnologiche di questo prodotto.
Gli amplificatori di bordo escono sufficientemente chiari e puliti.
Suonare
I suoni di MZ-X500 sono in linea con quanto presente su Privia PX-5S e forse suonano ancor meglio. Le voci di pianoforte acustico si presentano corpose sfruttando una buona dinamica. La rassegna di pianoforti elettrici consente di ritrovare tutte le variazioni possibili, Wurlitzer, Fender Rhodes e Dyno-My-Piano, Yamaha DX e CP, Clavinet e così via. Gli organi sono validi e soggetti ai controlli drawbar, percussion e simulazione Leslie: siamo distanti dal livello dei migliori cloni d’organo sul mercato, ma il suono generale risulta caldo, realistico e per nulla statico. La vastità di suoni di synth potrebbe accontentare le orecchie dei molti musicisti alla ricerca di lead, pad, bass synths, e così vis: Casio è riuscita a inserire su MZ-X500 quanto di buono aveva proposto sul synth XW-P1. I campioni di chitarre elettriche e dei bassi sono stati rinnovati con cura; è particolarmente apprezzabile il nuovo suono di chitarra classica. Anche diversi strumenti orchestrali sono stati rinnovati. Il mondo sta cambiando: non stupisce il numero la prevalente presenza fra gli strumenti etnici quelli campionati nelle regioni cinesi e indonesiane.
Sono disponibili le funzioni fondamentali di editing dei suoni e degli effetti e il risultato può essere memorizzato in una memoria utente. Due manopole sul pannello consentono il controllo vivace in tempo reale.
Suonare con stile
Come noto, Casio preferisce utilizzare il termine Rhythms (ritmi) piuttosto che quello standard di Styles (stili); il pulsante Accomp On/Off azzera il volume di tutte le parti tranne le percussioni. I 330 stili di fabbrica sono composti di 13 elementi che possono essere richiamati in tempo reale: 2 Intro, 4 variazioni, 4 fill-in, un auto-fill e 2 Ending. Ogni pattern può fare ricorso ad 8 parti multi-timbriche: batteria, percussioni, basso e altre 5 tracce di accompagnamento.
La vastità del repertorio stili di Casio è ancora distante da Yamaha e Korg, tuttavia alcuni generi sono ben curati come dance, hip-hop e Latin. Per il resto non c’è molta profondità di repertorio, ma c’è di tutto: dal mainstream occidentale alla musica etnica asiatica.
Sulla carta è possibile creare propri stili di accompagnamento registrandoli ex novo o importando tracce da Standard MIDI files.
Esistono varie forme di diteggiatura per il riconoscimento degli accordi con la mano sinistra. E’ sicuramente da approfondire la caratteristica auto-harmony, che aggiunge note alla melodia suonata con la mano destra, tenendo conto dell’armonia suonata con la mano sinistra. Sono altresì presenti i Music Preset, che non sono altro che progressioni di accordi pronte all’uso e consentire di suonare l’arranger liberamente lasciando allo strumento la sequenza armonica delle proprie esibizioni.
Casio può fare di più?
C’è chi storce il naso quando si parla di Casio, c’è chi ci ha provato e poi si è tirato indietro, c’è invece chi è soddisfatto. Che cosa manca a Casio per fare il balzo e apparire nell’olimpo dei migliori arranger sul mercato? Non di certo il contenuto tecnologico. Di sicuro però farebbero comodo una qualità di tasti migliori, una manualistica più completa e una profondità maggiore nel repertorio degli stili. C’è comunque pasta sufficiente per il divertimento. Il prezzo standard sul mercato è di 990 Euro.
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E ora assistiamo insieme a questa performance di Rick Formidoni di Casio USA: il filmato dura circa sette minuti, possiamo prendere atto dei diversi suoni, assistere ad un paio di dimoostrazioni sulle possibilità d’uso dei 16 pad (prima per suonare le percussioni, successivamente per pilotare la progressione degli accordi di uno stile); non mancano un bel suono di piano elettrico e un paio di esempi di stili di accompagnamento.