Archivi tag: pa800

Performance, SongBook e soprattutto STS in un arranger Korg

In un tipico arranger Korg, sono due i tipi di locazioni di memoria principali dove registrare le proprie impostazioni per poi richiamarle rapidamente dal vivo: Performance eSongBook.

Le Performance corrispondono essenzialmente alle Registration di casa Yamaha o Ketron eagli User Program di casa Roland. In una memoria Performance possono essere salvate tutte le impostazioni particolari della tastiera: i suoni da suonare dal vivo, lo stile relativo all’accompagnamento automatico, il tempo, la trasposizione, gli effetti, le impostazioni del processore vocale e così via. In una Performance è possibile registrare anche un banco di STS, argomento che affronteremo qui sotto. Le Performance possono essere richiamate dai pulsanti sul pannello nei banchi USER oppure dal Database del SongBook. Nel primo caso è possibile agire sui pulsanti del pannello oppure sullo schermo Touch Screen: prima selezionate il banco, poi cercate la pagina video specifica e selezionate l’elemento desiderato; il secondo caso è uguale al SongBook.

Il SongBook corrisponde al Music Finder di casa Yamaha e al Music Assistance di casa Roland. Si tratta essenzialmente di Continua a leggere

Ritorniamo a scrivere di Korg Pa600

Ritorniamo a scrivere di Korg Pa600 a distanza di qualche settimana dal lancio di questo nuovo arranger workstation.
Anche quest’ultima novità della serie Profesional Arranger è nata per creare nuove composizioni, per essere usata come strumento dal vivo e per esplorare una notevole tavolozza sonora che può contribuire a dare vita a nuove idee musicali.
Da qualche giorno Pa600 è disponibile nei primi negozi e il prezzo sembra essersi assestato Continua a leggere

MusikMesse 2012: niente di nuovo allo stand Korg

Steve McNally - Dimostratore Korg

Steve McNally - Dimostratore Korg

Finalmente è arrivato il quarto giorno della fiera di Francoforte e le porte si aprono al pubblico: nei giorni scorsi infatti l’ingresso era dedicato agli operatori professionali (negozianti, imprese, giornalisti, musicisti professionisti). Vi abbiamo già raccontato delle novità Yamaha, Ketron e Roland e ora siamo qui per scrivere in merito a Korg. In realtà non riportiamo l’annuncio di modelli arranger nuovi, anche se alcuni avrebbero desiderato scoprire il successore di Pa800. Sarà per un’altra volta: del resto Pa800 preserva la propria reputazione di valido strumento, ancora attuale e capace di offrire grandi soddisfazioni ai musicisti.

Per la cronaca, nel settore tastiere Korg ha presentato al MusikMesse due prodottini utili per chi pratica la computer music: la famiglia delle tastiere cibernetiche si espande con microKey25 microKey61.

Ma per quanto concerne gli arranger, Korg si è limitata ad una serie di annunci virtuali sul proprio portale www.korgpa.com in contemporanea con i giorni della fiera. Sono comunque novità interessanti e saranno progressivamente disponibili tra aprile e giugno. Andiamo in ordine cronologico. Continua a leggere

2012 JS Musical Resources per arranger Korg

Una proposta software come questa di cui vi scrivo oggi vale per il mondo degli arranger Korg. Chissà perché non riuscirei a immaginarmela nel mondo Ketron, Yamaha e Roland, anche se non escludo che sia possibile dal punto di vista tecnico. E non è ovviamente una questione di compatibilità dei file. Si tratta di mentalità e di cose concrete che si possono fare con questi favolosi strumenti musicali. Perché John Smies dall’Olanda non ha fatto altro che mettere mano alla propria esperienza e alle possibilità di programmazione offerte dagli arranger Korg, per realizzare un qualcosa di personale, unico e dalle ampie dimensioni. Continua a leggere

Winter NAMM 2012: la presenza di Korg

Korg SV-1 Limited Edition

Korg SV-1 Limited Edition

Vi piace il look “vecchio stile” del Korg SV-1 Limited Edition? Io trovo attraente questa versione particolare del pianoforte vintage da palco, così come presentata in questi giorni al Winter NAMM 2012: mi ricorda l’organo elettronico GEM con il quale avevo suonato in pubblico per le prime volte in vita mia in giovanissima età . Se volete saperne di più su questo nuovo pianoforte, fate clic qui. Continua a leggere

Score: lo spartito digitale

Pagina Score su Yamaha Tyros

Pagina Score su Yamaha Tyros

Quando negli anni ottanta le tecnologie digitali sono entrate nel mondo dei musicisti, hanno fatto la loro apparizione le prime applicazioni software destinate alla visualizzazione e stampa della partitura (Score). Già i primi sequencer nel mondo Atari, Apple e Windows disponevano già di questa funzionalità. Ora, vuoi perché sin da subito il digitale si è prestato alla produzione musicale su computer basata sui loop piuttosto che sulla stesura sequenziale delle misure sul pentagramma, vuoi perché le conoscenze di base del solfeggio si sono purtroppo rarefatte negli ultimi anni, la pagina digitale dello Score ha perso la propria importanza strategica nei software musicali, con l’eccezione di prodotti dedicati come Sibelius e Finale. Per dovere di cronaca anche le Digital Audio Workstation (Logic Pro, Cubase, Sonar, e così via) includono la funzione Score, ma non mi risulta che questo sia il motivo del successo di questi prodotti. Venendo ora al nostro mondo degli arranger, osserviamo come per anni la visualizzazione di spartiti non sia stata disponibile. Poi, qualcosa è cambiato, soprattutto a seguito dell’introduzione di schermi grafici generosi: ecco infatti che, da un paio di lustri, i migliori arranger propongono di serie lo Score. Continua a leggere

10 cose utili da saper fare sugli arranger Korg

Korg Pa800

Korg Pa800

Chi di voi ha mai avuto un arranger Korg (sin dal mitico i3), sicuramente ha sperimentato un sistema operativo particolarmente ricco di funzioni ma che ha richiesto impegno, pratica, dedizione e tempo per la lettura dei manuali (scritti molto bene, per la cronaca). Non è la stessa situazione in cui potreste trovarvi con arranger di altri costruttori la cui semplicità d’uso è più accessibile (Roland in primis, ma anche Yamaha). Una volta padroneggiata la complessità operativa di Korg, sicuramente potrete ottenere risultati molto brillanti. Del resto il tempo dedicato allo studio e alla pratica non è buttato via invano.

Fatta questa premessa, oggi vorrei condividere con voi un elenco di dieci suggerimenti utili per chi possiede un arranger Korg da poco tempo e quindi sta percorrendo proprio quella propria curva di apprendimento necessaria. In altre parole, vi passo alcuni appunti estesi in questi primi mesi di convivenza con Pa800. Sono consapevole che molti di voi sanno già tutte queste cose, spero tuttavia che questi piccoli aspetti tecnici possano tornare utili a quanti fanno ancora fatica a dominare il proprio ottimo arranger workstation.

1 – Illuminazione e contrasto dello schermo
Per controllare il contrasto dello schermo, non cercate niente di intuitivo. Ahimé, Pa800 non ha nessuna rotellina dedicata. Piuttosto, non pensateci troppo e, premendo il pulsante Menu, agite sulla manopola Dial.  E il gioco è fatto.

2 – Display Hold
Per settimane mi sono spazientito quando aprivo gli elenchi di Performance, Suoni o Stili per cercare una risorsa e la Pa800 non mi dava il tempo sufficiente per valutare la scelta: dopo pochi attimi lo schermo infatti ritornava sempre alla funzione precedente. Poi un giorno mi sono imbattuto nella funzione Display Hold e le mie difficoltà sono finite. Ricordatevi di tenere Display Hold sempre attivo per difendervi da questi scherzi del sistema operativo Korg ed evitare che la pagina scompaia mentre selezionate suoni o stili. Continua a leggere

Due arranger a confronto: Yamaha Tyros e Korg Pa800

Korg Pa800

Korg Pa800

Stasera sono qui solo nella mia stanza con i miei due arranger workstation alla ricerca dell’ispirazione giusta. Da una parte la scocca più robusta, la presenza degli slider, la qualità dei tasti e l’impasto sonoro più ruvido mi fanno avvicinare alla Korg Pa800. Dall’altra l’alta definizione della qualità sonora, uno schermo reclinabile che è la fine del mondo, la vastità illimitata degli stili a disposizione e la straordinaria semplicità d’uso mi fanno avvicinare alla Yamaha Tyros. E’ quasi come essersi innamorati di due donne diverse  e non sapersi decidere.

Pa800 ha ben due sequencer, ma caricare le song richiede manipolazioni superiori al necessario: non basta selezionare la song, bisogna ricordarsi anche di premere il pulsante Select. La Tyros ha un solo sequencer, è vero, ma posso caricare una song in un attimo (e prenotare anche la successiva).

Grazie alla scheda di espansione apposita, sulla Pa800 posso mettere in playback anche i file MP3. Per fare la stessa cosa sulla Tyros, dovrei passare alla Tyros 4. Continua a leggere

E’ ancora tempo di aggiornamenti software per gli arranger Korg

Sono passate poche settimane dal mio riepilogo generale sugli aggiornamenti software, ed è già necessario ritornare sull’argomento. Venerdì scorso 29 luglio infatti Korg Italy ha chiuso e reso disponibile la versione 2.02 del sistema operativo di Korg Pa800 e Pa2X Pro. Continua a leggere

Arrangiamenti MIDI

Vi siete mai trovati nella situazione in cui il MIDI file della vostra canzone preferita vi suona dannatamente scontato sul vostro arranger? Probabilmente l’avete usato decine di volte e ora non vi dice più nulla di nuovo. E quindi ora avete sì il desiderio di suonare ancora quella canzone, ma la base MIDI risulta così spenta che vi scappa la voglia. Ma, se avete un arranger workstation, non disperate: avete lo strumento giusto per far tornare alla vita qualsiasi MIDI file, anche quello più morto del Mar Morto.

1 Premessa

Le caratteristiche menzionate in questo articolo sono disponibili su quasi tutti i modelli medio-alti degli arranger Yamaha, Roland e Korg. Se per caso non vi ritrovate con queste descrizioni, controllate il manuale della vostra tastiera e troverete le procedure specifiche. Per vs. informazione ho utilizzato come modelli di riferimento la serie PSR e Tyros per Yamaha, la serie E50/E60/E80 per Roland e la seria Pa per Korg.
Mi scuso anticipatamente con i possessori di arranger Ketron, Casio e Orla, non avendo un prodotto a disposizione, mi era difficile verificare la fattibilità. Ma… mai dire mai: chissà, un domani forse. Continua a leggere