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Yamaha PSR-S910: prime impressioni

Oh non crediate che io abbia già messo le mani sopra sul nuovo arranger workstation (PSR-S910) uscito da poco sul mercato!

Tuttavia, penso di fare cosa gradita a quanti fra di noi hanno difficoltà con l’inglese, riporto qui il sommario delle impressioni dei primi clienti che hanno acquistato una PSR-S910 e le hanno dichiarate sul forum di www.psrtutorial.com.

Soddisfazioni
1) La visibilità dello schermo è migliorata rispetto i modelli precedenti.
2) Il Music Finder può “leggere” gli stili dalla penna USB.
3) Ottime chitarre e sax.
4) Il registratore audio (WAV) è un gioiello.
5) E’ apprezzato da diverse persone il nuovo pulsante dedicato al Music Finder.
6) Alcuni stili preset provengono da modelli Yamaha precedenti: tuttavia suonano decisano meglio qui.

Critiche
1) I pulsanti accanto lo schermo sembrano difettosi: e vanno premuti più volte perché funzionino (difetto segnalato da più persone)
2) In merito a stili importati da PSR-3000, il volume degli OTS sembrano sbilanciati rispetto lo stile.
3) Il pianoforte (Grand Piano) non sembra suonare così bene come quello della PSR-3000.
4) Una persona ha restituito la tastiera dopo due settimane perché difettosa (un caso).
5) Qualche scomodità operativa nel collegare gli ingressi sul retro.
6) Troppi stili di gusto asiatico, difficili da riutilizzare.

Sono solo opinioni di persone diverse.

 

Yamaha PSR-S910 (2009)

 

 

Museo degli strumenti musicali di Hamamatsu

Museo degli strumenti musicali di Hamamatsu (Giappone)

Museo degli strumenti musicali di Hamamatsu (Giappone)

Uscito dal Yamaha Outlet di Hamamatsu (Giappone) – come raccontanto in questo sito qualche giorno fa – mi decido a visitare il Museo di Strumenti Musicali di Hamamatsu, di cui avevo già letto nel manuale del mio arranger Tyros:

“I seguenti strumenti, visualizzati nei display di TYROS, sono in mostra al Museo di Strumenti Musicali di Hamamatsu: balafon, gender, kalimba, kanoon, santur, gamelan gong, harp, hand bell, bagpipe, banjo, carillon, mandolin, oud, pan flute, pungi, rabab. shanai, sitar, steel drum, tambra.”

Non mi perdo nei dettagli delle migliaia di strumenti esposti. Ovviamente sono visibili numerosi prodotti etnici da ogni parte del mondo. Ma sono esposti anche strumenti classici e moderni, compresi alcuni esemplari tecnologici che hanno fatto la storia della musica degli ultimi 50 anni.

Provo un sussulto di emozione quando entro nell’area dei sintetizzatori: tutti gli strumenti che la mia memoria è in grado di ricordare sono qui esposti con ordine e chiarezza espositiva. Peccato non poterci mettere le mani sopra!

La mia macchina fotografica scattava a raffica, mentre io non sapevo dove voltarmi.

Korg M1 + Yamaha DX7

Korg M1 (in alto), Yamaha DX7 (in basso) Museo di Hamamatsu (Giappone)

La galleria comincia con due strumenti “classici”: la prima workstation di successo della storia (Korg M1) e il primo sintetizzatore interamente digitale in commercio, basato sulla Sintesi FM (Yamaha DX7).  Accanto a questi vedo prodotti Korg ancora più antichi e che provengono dai primi anni settanta: Korg Sigma, Korg Mono/Poly, Korg 800DV. A seguire mi trovo al cospetto del mostro sacro, un esemplare di Moog del 1976. E poi un Arp (1970) e poi ancora prodotti più recenti come il Korg Trident e il Korg Polysix (questo l’avevo suonato anch’io in uno studio di registrazione, tanti anni fa).

Sono così intontito dal fatto di vedere questi prodotti tutti insieme che quando appare il piano elettrico Fender Rhodes resto senza parole. Ma è solo un attimo perché poi mi ritrovo in una sala colma di organi Hammond e di Leslie. Mi bruciano le dita, ma non posso toccare nulla!

Organo Hammond

Organo Hammond (Museo di Hamamatsu, Giappone)

Resto in contemplazione diversi minuti prima di attraversare il salone successivo dedicato agli harmonium e agli organi liturgici (qui i prodotti sono preistorici ma i marchi sono noti ancora oggi: prevalentemente K.Kawai e Yamaha Organ).

Prima di scendere al piano sotterraneo dove sono esposti i pianoforti, archi, chitarre e migliaia di altri strumenti, entro in una sala dove sono a disposizione decine di strumenti. Sì, questi possono essere suonati. C’è un pianoforte verticale, una chitarra acustica e diversi strumenti percussivi. Nella sala ci sono già una decina di persone che suonano come disperati. Il frastuono è devastante, specialmente a causa di due bambini che picchiano senza sosta e senza ritmo due poveri timpani. Osservo l’assistente del museo: ha un’aria afflitta. Me lo immagino tutti i giorni in quella sala a dover sopportare questo baccano irrazionale.

Pianoforte a coda verticale

Pianoforte a coda verticale (Museo di Hamamatsu, Giappone)

Scendiamo e il colpo d’occhio è eccezionale. Tutti gli strumenti sono appesi a rastrelliere in modo ordinato. Per ogni strumento è possibile premere un pulsante per ascoltarne una sorta di demo audio. Molto bello. Potrei starci delle ore. Ma il salone immenso destinato ai pianoforti mi attrae. Trovo pianoforti di ogni razza e foggia: a coda, mezza coda, verticali, pianoforti gemelli (è un mobile unico e le tastiere sono sugli estremi per cui i due pianisti si possono guardare mentre suonano), un pianoforte a coda verticale (sì avete letto bene), pianoforti che sono autentici pezzi d’antiquariato del settecento, pianoforti con candelabri, con dipinti, pianoforti con nastro meccanico (antenato degli attuali sequencer), clavicembali francesi classici (a doppio manuale), spinette, clavicordi e così via.

Improvvisamente una ragazza giapponese, che lavora nel museo, si siede al pianoforte a coda verticale e suona un brano virtuosistico per tutti gli astanti. E’ davvero brava e strappa un applauso convinto da parte di tutti.

Ragazzi, che visita! Chissà se mai avrò l’occasione di tornare ad Hamamatsu. Se succederà, tornerò qui al museo per una vista ancora più approfondita.

PS: Il sito Internet del museo è qui: http://www.gakkihaku.jp/ Ovviamente è tutto in caratteri giapponesi, ma se seguite le figure potete raggiungere alcune pagine web dove sono presenti foto e filmati di dimostrazione di molti strumenti esposti.

Niente Giappone per PSR-S910/S710 e Tyros 3

Tastiere portatili Yamaha

Yamaha Outlet, Hamamatsu (Giappone)

In questo scorcio di fine ottobre, sono qui in Giappone per lavoro.

Mi trovo ad Hamamatsu, nella città che ospita il quartiere generale di aziende giapponesi famose in tutto il mondo: Yamaha, Roland, Kawai, SuzukiTokai, Photonics… sono nella patria degli strumenti musicali. Non per nulla qui in Giappone Hamamatsu è chiamata la città della musica.

Purtroppo il mio lavoro non mi lascia alcun momento libero tranne il sabato: chiedo a un collega giapponese se esiste uno spaccio aziendale, uno showroom, un qualcosa dove poter provare le novità di questi produttori.

E così lui mi accompagna nell’outlet Yamaha, nel centro di questa città (800.000 abitanti) nei pressi della stazione. Il Yamaha Outlet è un palazzo a sei piani: potete immaginare la mia attesa, sei piani di strumenti musicali.

Quando entro, però provo subito un senso di disappunto. Gli spazi sono ristretti: il piano terra è dedicato alle chitarre, ai fiati, ai legni e a tanti altri strumenti musicali costruiti da Yamaha. Peccato che lo spazio a disposizione sia ridotto e siano esposti pochissimi strumenti. Vado allora al primo piano, dove mi aspetto di trovare il nuovo arranger workstation PSR-S910 e la Tyros 3 e di poterle provare con le mie mani.

Organo elettronico Yamaha Electone

Organo elettronico Yamaha Electone

E invece niente. Ci sono pianoforti acustici e digitali, ma le tastiere esposte si limitano a prodotti portatili amatoriali. Il modello più alto esposto è PSR-S500. Chiedo allora informazioni alla commessa Yamaha. E’ una signora molto graziosa e particolarmente gentile (come è di regola in tutti i negozi del Giappone), mi risponde che questi prodotti PSR-S910/S710 e Tyros 3 non sono in vendita al mercato giapponese, ma solo per l’esportazione.

Incredulo consulto anche il catalogo cartaceo ivi esposto e intuisco che è vero. Vedo infatti PSR-E223, PSR-E323, PSR-S500, DGX-230, DGX-630. Niente PSR-S910 e neppure Tyros 3.

Possibile? Mi guardo intorno, ci sono gli organi elettronici sconosciuti in Italia della serie Yamaha Electone. Ne provo uno per cinque minuti, ma la mia curiosità è troppo forte.

Salgo allora ai piani superiori: trovo un negozio di dischi e diversi piani dedicati alla scuola di musica. Ma nulla di più.

Ritorno al piano dei pianoforti e mi consolo provando il Clavinova CVP509PM. Un gioiello autentico, molto elegante e molto raffinato. Intuisco la tastiera offre una bellissima dinamica, ma non posso alzare il volume per sentire bene. La commessa mi sorride ma mi fa capire che non è il caso.

Ok, ringrazio e saluto. Vado a visitare il museo degli strumenti musicali di Hamamatsu, ma di questo vi parlerò un’altra volta.
Arigato Gozai Masu!

Pianoforte Yamaha Clavinova CVP

Yamaha Clavinova CVP509PM

Stili gratuiti da Yamaha Italia

Commento aggiunto a posteriori, il 3 luglio 2013:
Questo articolo è stato scritto nell’ottobre del 2009 e faceva riferimento ad un sito che è stato rimosso recentemente da Yamaha Italia. Per gli aggiornamenti, fate clic qui: Gli stili gratuiti di Yamaha Italia sono tornati.
L’articolo originale viene comunque conservato per archivio e memoria storica.
Renato

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Siete sempre alla ricerca di nuovi stili per il vostro arranger Yamaha?

Avete diverse possibilità. Cominciamo dalla più semplice: scaricatevi dal sito ufficiale Yamaha gli stili gratuiti resi disponibili dal distributore italiano. Non costano nulla e sono di ottima fattura.

E’ facilissimo basta collegarsi al sito http://www.yamaha.it/sac/Stili.asp e seguire le semplicissime istruzioni a video.

E non ditemi che sapevate già della sua esistenza, perché questa notizia vi lasci indifferenti. Infatti ogni 3-4 mesi, Yamaha Italia mette a disposizione nuovi stili… l’elenco è sempre in crescita. Tornateci sopra ogni tanto per arricchire l’arsenale di risorse per il vostro arranger.

Alcuni aspetti utili di questo sito:

Continua a leggere

Repertorio musica italiana nel Music Finder

Photo © osamu_iwasaki / Flickr

Photo © osamu_iwasaki / Flickr

Dopo avervi parlato del MyMusicFinder per Yamaha Tyros 1 nel precedente articolo (https://tastiere.wordpress.com/2009/10/18/mymusicfinder-versione-10/), a qualcuno sarà venuta la curiosità di conoscere i titoli delle canzoni italiane già codificate e pronte ad essere suonate sul vs. arranger.

Ecco l’elenco completo: Continua a leggere

MyMusicFinder Versione 10

Premessa aggiunta a posteriori: dall’11 ottobre 2010, esiste una versione successiva di questo Music Finder per Tyros personalizzato, lo potete trovare MyMusicFinderV12/.

Seconda premessa aggiunta il 1 febbraio 2012: se avete una Yamaha PSR-S910, potreste essere interessati allora al più recente MyMusicFinderV13 Beta per PSR-s910.

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Dopo averne parlato in questo sito (https://tastiere.wordpress.com/2009/10/17/music-finder-finalmente-i-titoli-originali/), chissà quanti di voi hanno poi  fatto un giro su http://services.music.yamaha.com/musicfinder/ alla ricerca del Music Finder con titoli originali per Yamaha Tyros 1 e, come me, avranno provato un senso di delusione. Infatti: ma come? Ci sono i file Music Finder per  tutti gli arranger workstation PSR… dalla PSR3000 in poi. Ci sono persino i pianoforti CVP. C’è la Tyros 2 e la recente Tyros 3. Ma nulla in merito a Tyros 1.

Che peccato!

Cerca la tua canzone con il Music Finder

Cerca la tua canzone con il Music Finder

Beh, allora visto che noi felici possessori di una Tyros 1 dobbiamo ancora consolarci con i Music Finder non ufficiali… io ne approfitto per segnalare qui, a disposizione di tutti, il mio Music Finder, ormai giunto alla versione 10: MyMusicFinderV10.

Come è nato questo Music Finder personalizzato? Semplice!

  1. Sono partito dal Music Finder di fabbrica della Tyros 1.
  2. Ho corretto tutti i titoli delle canzoni sostituendo le metafore Yamaha con gli originali (in questo mi sono fatto aiutare!).
  3. Ho aggiunto 317 canzoni di repertorio italiano (elenco completo: https://tastiere.wordpress.com/2009/10/18/repertorio-musica-italiana-nel-music-finder/).
  4. Ho aggiunto 48 brani folk irlandesi (l’Irlanda è una mia antica e grande passione).
  5. Ho aggiunto nelle campo di ricerca il nome degli interpreti che hanno reso celebre quel brano (questo mi consente di dire: ora voglio suonare un po’ di Sam Cooke… digito il suo nome sulla Tyros ed eccomi pronto a suonare un po’ di soul classico).
  6. A forza di spremere gli stili di fabbrica della Tyros 1, ho cominciato a sentire il bisogno di alcune variazioni. Ho quindi associato alcune voci del Music Finder a stili nuovi, importati da altre tastiere o scaricati da Internet, nella memoria flash (User) della mia tastiera.

In altre parole:

  • Se possiedi una Tyros 1, allora vai qui: https://app.box.com/shared/jxusp2h9zx
  • Scaricati la il file compresso MyMusicFinderV10.zip, decomprimilo e installalo sulla tua Tyros.
  • Scaricati dalla stessa pagina il file compresso Other styles converted to Tyros 1.zip, decomprimi anche questo e copia gli stile nella memoria User della tua Tyros.
  • A questo punto sei pronto a sfruttare a pieno il Music Finder personalizzato.

Se invece non disponi di una Tyros 1, allora è necessario convertire il MyMusicFinderV10 al formato della tua tastiera su PC: per fare questo, puoi utilizzare il comodo programma di utilità (gratuito) del mitico Michael P. Bedesem: MusicFinderView. Se ne parla in lingua inglese qui: http://www.psrtutorial.com/L/MF/10_MFView.html da dove puoi anche trovare il collegamento per scaricarlo.

Buon divertimento!

It includes:
– The original preset records of the Tyros 1, after the conversion to the actual title of the songs.
– In addition: 317 of Italian song titles.
– In addition: 48 Irish folk titles.
– All the single titles have the name of the singer or artist who played that song at first: I saved it in the keyword field. This featurs is quite useful when you search for a repertoire of a specific artist: you may type his/her name in the “Keyword” search field and the Tyros will give the list of the existing titles for that artist in your Music Finder.
Warning! Sometimes an entry in the MF is linked to a non-preset style of the T1. Such styles come from the preset style set of other Yamaha arrangers. If you want to use such style, you have to copy my style collection “MyFavoriteNonPresetStylesV10” to the user flash memory of your Tyros. You may download this collection from the same blog where you have downloaded this MyMusicFi

Music Finder: finalmente i titoli originali!

Il Music Finder è molto utile. Se disponi di un arranger workstation Yamaha, puoi cercare un brano e selezionarlo. Automaticamente lo strumento si predispone per la tua esecuzione dal vivo richiamando:

  • Lo stile dell’arranger più appropriato.
  • I battiti per minuto del metrono (BPM)
  • Il tempo (4/4, 3/4, etc.)
  • Il pattern da cui cominciare (Intro I, II, III oppure nessun Intro)

Comincia a suonare il tuo brano e l’arranger ti accompagnerà!

Però… per qualche incomprensibile “paura” di infrangere i diritti d’autore, Yamaha forniva i propri strumenti con un set di record nel Music Finder i cui titoli originali erano stravolti rispetto l’originale. Un esempio: il classico Johnny B. Goode di Chuck Berry si chiama Be Good, Johnny. Ma vi pare una cosa sensata?

In rete pullulavano le versione “corrette e modificate” non ufficiali. Dopo tanti anni, finalmente nel mese di ottobre 2009, Yamaha ha finalmente pubblicato i Music Finder con i titoli originali delle canzoni.

Fate clic qui http://services.music.yamaha.com/musicfinder/, cercate il vostro arranger workstation e scaricate il Music Finder corrispondente. Seguite le istruzioni sul sito per caricare il file nello strumento e sostituire quello di fabbrica.

E divertitevi!

Music Finder con titoli originali delle canzoni

Music Finder con titoli originali delle canzoni

Memorizzare voci, volumi, pan, EQ, etc. in una song

SetupAvete creato una canzone sul vostro arranger Yamaha e fin qui tutto bene. Quando però andate a modificare il volume dei singoli strumenti o il pan vi chiedete come registrare queste impostazioni nella vostra canzone?

E’ una procedura un po’ insolita, ripetiamola anche qui molto volentieri.

In modo rigoroso:
1) Impostate livelli, suoni, effetti, EQ, etc. con il Mixing Console.
2) Fermate il playback della Song e tornate ad inizio della canzone: in alcuni modelli c’è il pulsante Top, in altri premete di nuovo Stop. Portare la posizione della Song ad inizio, è fondamentale.
3) Premete il pulsante Digital Recording sulla destra.
4) Selezionate il Song Creator sullo schermo LCD.
5) Andate ora nella pagina Channel, premendo il tasto Next.
6) Premete il tasto sulla sinistra dello schermo per far scendere il cursore sul parametro SETUP (è il quinto, subito dopo CHANNEL TRANSPOSE).
7) Premete il tasto sulla sinistra dello schermo, dovrebbe essere E, insomma quello accanto al comando Execute: in questo momento finalmente le impostazione del Mixing Console vengono registrate come eventi MIDI a inizio della vostra song. Quello che volevate, giusto?
8) Salvate finalmente la song.

Successivamente, quando riaprirete il MIDI file, la prossima volta, ritroverete le vostre impostazioni.

Tutto qua. Divertitevi!

Quando il PC non “vede” la Yamaha Tyros

OSHai una Yamaha Tyros. Modello originale, altrimenti noto come T1.

Bene, in questo caso, devi prima di tutto assicurarti di avere installato l’ultimo sistema operativo sulla tua Tyros:

  1. Premi Function.
  2. Poi scegli Utility.
  3. Infine spostati con Next fino al tab Owner Name.
  4. Tieni premuto il tab dell’Owner Name (tasto I) per 5 secondi: finalmente vedrai apparire la versione di sistema operativo (OS).

Se non hai la versione 1.40, allora è meglio aggiornarla: scaricala da http://music.yamaha.com/products/downloads.html?productId=1040713&hierarchy_id=20021_20023_16277: segui le istruzioni in italiano per l’installazione.

Alla fine di tutto, spegni la Tyros, collega il cavo USB dal PC alla Tyros e riaccendila “tenendo premuto il pulsante del Music Finder”.  Vedrai che la Tyros visualizza una pagina particolare (non potrai usarla se non come unità disco USB del tuo PC).

Sul tuo PC apparirà un’unità disco in più: è il disco fisso della tua Tyros e puoi copiargli i dati.