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Musikmesse 2015: lettura consigliata

Ecco un blog irrinunciabile per gli appassionati di arranger

Ecco un blog irrinunciabile per gli appassionati di arranger

L’edizione 2015 della fiera degli strumenti musicali è stata talmente ricca di spunti quest’anno a Francoforte, da provocare una maggiore visibilità sul web rispetto gli anni precedenti. E, visto che la materia è ancora calda, allora vorrei tornarci sopra segnalandovi un articolo che non potete perdervi (anzi, sospetto che una buona parte dei lettori di https://tastiere.wordpress.com sappiano già di che cosa sto parlando).

A complemento di quanto ho scritto nei giorni scorsi e, soprattutto, a titolo di approfondimento, non posso infatti perdere l’occasione di raccomandarvi la lettura di quanto Giorgio Marinangeli di Ketron ha scritto nel proprio blog. Giorgio è un galantuomo e, nel proprio spazio web personale, di norma evita di vantarsi dei risultati della propria società. In questo caso è stato avaro di parole su Ketron SD7, e si è invece lanciato in un avvincente racconto delle novità più interessanti scoperte nei diversi stand al MusikMesse di quest’anno. Marinangeli Blog

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MusikMesse 2015: le conclusioni

MusikMesse 2015

Soltanto un anno fa, alla chiusura del MusikMesse del 2014, avevo tratto le mie conclusioni costatando come le fiere “col botto” non esistessero più da tempo. Stavolta invece, mi tocca prendere atto che qualche fiera col sussulto, ogni tanto, si verifica ancora, proprio come questa edizione 2015 del salone di Francoforte. Il nostro settore, quello delle tastiere arranger, ha assistito a due importanti novità: Ketron SD7 e Korg Havian 30. Il doppio annuncio mi sembra un’ottima notizia perché ridà ossigeno alle speranze di futuro del mercato dei nostri amati arranger.

Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

Mescolare gli arrangiamenti per re-inventare la musica

Suonare, cantare, emozionarsi

Suonare, cantare, emozionarsi

Qual è il gioco più divertente mentre suonate a casa in privato il vostro arranger? Per me, è quello di prendere una canzone qualsiasi e di suonarla con uno stile di accompagnamento lontano dall’originale. Ad esempio: mi diverte suonare il repertorio di Rod Stewart in stile Country & Western, quello di Eric Clapton in stile Jazz, i Beatles in modo Funk, Van Morrison in Latin, Ligabue in Contemporary, Fabrizio De André in formato swing e le canzoni di Franco Battiato come se fossero una colonna sonora di un film. A volte gli accostamenti sono assordanti, spesso funzionano dopo alcuni tentativi diversi, altre volte si scoprono accoppiamenti sorprendenti e riusciti al primo colpo. In qualche caso il risultato è al limite dell’assurdo, del comico o del geniale. Forse non tutti questi arrangiamenti creativi nati al volo possono essere ripresi dal vivo, ma in taluni casi funzionerebbero alla grande, se non fosse per la prigrizia e il conformismo degli italiani, i quali apprezzano le cover solo se identiche all’originale (che noia!). In tutti gli arranger questo gioco è possibile. A volte, restando nello stesso stile ma cambiando il tempo (da 4/4 in 3/4 si ottengono effetti straordinari, ad esempio io nel mio piccolo suonavo Alice in 3/4 molti anni prima che Francesco De Gregori lo facesse davvero).

Quando avevo fra le mani una Roland E-50, ricordo la funzione Cover: era molto divertente perché consentiva di Continua a leggere

Riconoscimento degli accordi in base a diversi tipi di diteggiatura

Tecniche per suonare gli accordi

Tecniche per suonare gli accordi

Per qualcuno è una banalità, per altri un metodo vale l’altro; per altri ancora, questo è un aspetto serio da studiare a fondo per imparare a suonare con soddisfazione la propria tastiera arranger.

Si chiama diteggiatura, in inglese fingering.

In musica, la diteggiatura determina quali dita e quali posizioni della mano vadano utilizzate per suonare uno strumento. E’ l’argomento principe da cui si comincia nella lezione numero uno di qualsiasi studente che voglia imparare a suonare. Non per nulla gli spartiti dei primi esercizi riportano sempre in chiaro il numero del dito da utilizzare accanto alle varie note sullo spartito.

Nel mondo degli arranger, invece, la diteggiatura ha un ruolo fondamentale nel riconoscimento degli accordi. Agli albori di questo segmento di strumenti a tastiera, il controllo degli accordi che guidavano gli stili di accompagnamento era affidato alla sola mano sinistra, dato che l’arranger riconosceva gli accordi solo Continua a leggere

Pagine di questo blog

Suonare, suonare, suonare

Suonare, suonare, suonare

Chi frequenta abitualmente questo blog sa che raramente ritorno e modifico articoli già pubblicati in passato. Su un argomento già trattato, preferisco scrivere un articolo nuovo. Di norma è sempre così, poi ci sono le eccezioni. Ad esempio vi segnalo le pagine che trovate sulla destra della home page sotto il titoletto Informazioni. Vi consiglio di visitarle di tanto in tanto , almeno per verificare gli aggiornamenti periodici di questi tre articoli di cui ora vi faccio cenno, in quanto possono rappresentare un breviario informativo aggiornato sugli arranger.

Il primo è l’Indice di questo blog che potete utilizzare per consultare un elenco sintetico di tutti gli articoli pubblicati su https://tastiere.wordpress.com.

Il secondo è la Rassegna del mondo arranger dove troverete uno specchietto sommario che riporta gli arranger lanciati sul mercato globale in questimi ultimi cinque anni, in ordine cronologico inverso di apparizione.

E, per finire, non dimenticate di fare clic su I prezzi degli arranger dove è pubblicata una sintetica guida all’acquisto. I prezzi sono puramente indicativi: e di certo potrete trovare negozi pronti ad applicarvi importi diversi (inferiori o superiore). Ma così, almeno avete un’idea di base per l’orientamento. Recentemente ho aggiunto la colonna dell’anno di lancio di ciascun modello, giusto per far capire quali modelli sono da più tempo a listino.

E ora vi lascio con Barry Gonen, la sua voce e la sua Yamaha Tyros 4, alle prese con la reinterpretazione di Moondance (brano scritto e pubblicato da Van Morrison nel febbraio 1970, soltanto 45 anni fa).

A presto!

Una serata all’Ariston: Dio benedica la musica dal vivo

Per un caso inaspettato del destino, mercoledì scorso 11 febbraio sono stato catapultato a Sanremo per accompagnare un ospite illustre al Festival per conto della mia azienda. E così ne ho approfittato e ho potuto unire l’utile al dilettevole. Mi sento quindi in obbligo di raccontare a voi fedeli lettori di questo blog un breve resoconto di questa vicissitudine.

Tralascerei tutti gli aspetti esterni alla musica, salvo raccontarvi una curiosità che ho scoperto quella sera: al Festival la perfezione organizzativa arriva al punto di assegnare il ruolo di regista di platea ad una persona la quale comanda un nugolo di giovani finti spettatori (tutti carini ed eleganti) i quali si fiondano sulle poltrone momentaneamente vuote al momento in cui una persona del pubblico si alza per una pausa toilette. In questo modo le poltrone sono sempre tutte occupate e in TV il teatro appare sempre pieno. Quando lo spettatore torna al proprio posto, il giovane sostituto si alza in un attimo e ritorna in piedi ai lati della platea, in attesa che il suo capo non gli ordini con un cenno di andare a sostituire un’altra poltrona vuota.

Veniamo alla musica suonata, argomento più interessante per noi. Devo confessarvi che l’orchestra dal vivo è la Continua a leggere

Se avete comprato da poco un arranger…

Imparare a suonare

Imparare a suonare richiede esercizio

Se siete entrati in possesso recentemente di un nuovo strumento digitale a tastiera e vi sentite impotenti davanti alle numerose funzioni nascoste all’interno della scocca del vostro nuovo arranger, ecco per voi alcuni piccoli suggerimenti. Tanto per cominciare.

Controllate la garanzia

La prima cosa da fare, al momento dell’acquisto di uno strumento musicale, è assicurasi l’assistenza durante il periodo di garanzia. Conservate lo scontrino di acquisto in un posto sicuro. Di certo non tenetelo per mesi/anni nel vostro portafoglio: quasi tutti i registratori di cassa utilizzano stampanti termiche e l’inchiostro è portato a deteriorarsi in fretta e correte quindi il rischio che – a distanza di tempo – il vostro scontrino non sia più leggibile. Una buona idea è quello di passarlo allo scanner e conservarne anche una copia digitalizzata. Non si sa mai: potreste aver necessità di ristamparlo alla bisogna.

Alcuni distributori richiedono la Continua a leggere

Winter NAMM 2015: chiudiamola così

Winter NAMM 2015

Winter NAMM 2015

Se ci concentriamo sul nostro argomento preferito, gli arranger, allora non abbiamo grandi ricordi da conservare per il futuro dopo questo Winter NAMM 2015. Vi rinvio comunque alla lettura degli articoli di dettaglio pubblicati nei giorni scorsi:

Chiudiamo insieme questa carrellata sugli eventi della fiera con un filmato spettacolare e Continua a leggere

Winter NAMM 2015: calma piatta per gli arranger workstation

Winter NAMM 2015

Winter NAMM 2015

Da oggi, 22 gennaio, fino a domenica prossima, presso il centro convegni di Anaheim in California (USA) sono aperti i cancelli del Winter NAMM 2015, la più celebre fiera internazionale di strumenti musicali. Questa categoria di eventi si è rivelata spesso come un’occasione ghiotta per l’annuncio di nuovi prodotti per il mercato. Questo era vero soprattutto in passato, mentre recentemente si è affermata la tendenza di lanciare i modelli nuovi direttamente sul web, trascurando le date dei grandi appuntamenti fieristici. E’ stato così quest’anno, soprattutto per gli arranger, strumenti protagonisti di questo nostro blog. Continua a leggere

Troppa tecnologia = meno musica

Con l’ausilio di un solo pianoforte acustico o di una chitarra a sei corde sono state composte le musiche e le melodie più belle di tutti i tempi. Con un antiquato registratore a quattro tracce, i Beatles hanno prodotto i loro primi capolavori. E’ inevitabile: l’assenza di comodità costringe il nostro cervello a lavorare di più, costringe il nostro cuore a battere con maggiore passione, costringe i nostri sensi a raddrizzare le antenne alla ricerca di stimoli nuovi.

L’assenza di risorse produce creatività.

Qualcuno sostiene che l’età dell’oro della musica sia alle nostre spalle: e questo concetto dovrebbe riguardare sia la musica classica, sia il rock. Molti sostengono che la musica vintage sia soltanto un ricordo e difficilmente potremmo renderlo nuovamente attuale.

Onestamente io questo non lo so. Quello però che posso costatare è come quella musica straordinaria di un tempo sia stata realizzata con strumenti limitati e con tecnologie datate, nulla a che vedere con la vastissima offerta di gingilli tecnologici che abbiamo a disposizione oggi; e a buon mercato rispetto un tempo.

Significherà pur qualcosa?

E allora quando pensate di Continua a leggere