Musikmesse 2015: lo stand Casio

Se c’è un produttore di strumenti musicali piuttosto abbottonato e avaro di informazioni, questo è Casio. Se c’è un produttore musicale che ha un listino sterminato dove prodotti nuovi, futuri e anche obsoleti si mescolano, questo è Casio. Se c’è un produttore musicale che riesce a pubblicare informazioni tecniche, foto e dettagli di di prodotti che ancora non esistono, questo è Casio. Non ci si raccapezza più. Sul sito ufficiale del MusikMesse 2015, Casio promuove come prodotto nuovo WK-7600 sebbene non sia proprio una novità. Altrove, sul web, Casio è attivo promuovendo un nuovo arranger, WK-245 ma, non siamo in grado di confermarvi se quel prodotto sia presente allo stand Casio in questi giorni. Del resto, a parte la pagina istituzionale, non si trovano riscontri in circolazione.

Perdonatemi, non so cosa dirvi di Continua a leggere

MusikMesse 2015: lo stand Korg

Korg Havian 30

Korg Havian 30

Siamo arrivati alla terza giornata della fiera: due giorni fa vi abbiamo raccontato dello stand Ketron, ieri di quello Yamaha. Oggi tocca allo stand Korg dove troviamo la seconda buona notizia di questo salone dopo la bella sorpresa di Ketron SD7.

La novità arranger Korg del MusikMesse è il pianoforte digitale Havian 30, di cui abbiamo già fatto un primo cenno nei giorni scorsi, grazie all’anticipazione internettiana del produttore. E’ questo lo strumento che i fortunati visitatori della fiera di Francoforte possono toccare con mano e provare in questi giorni. A seguito del primo impatto – in buona sostanza positivo – in molti siamo andati sul web a caccia di conferme di questo nuovo arranger.

Ed ecco le mie prime osservazioni (riflessioni) scritte di getto: Continua a leggere

MusikMesse 2015: lo stand Yamaha

Stand Yamaha al MusikMesse 2015

Stand Yamaha al MusikMesse 2015

Il numero uno dei produttori di strumenti musicali al mondo si è presentato a mani vuote a Francoforte per coloro (come noi) che sono appassionati suonatori di arranger. E’ eccessivo infatti parlare di novità nel caso dei due modelli portatili: PSR-E353 e PSR-E253, visto che abbiamo già scritto di loro in questo blog a partire del resoconto del Winter NAMM di gennaio. E poi va bene così: noi non ci aspettavamo grandi botti in questa occasione: non è stata quindi una sorpresa.

Del resto Yamaha segue ritmi abbastanza regolari nell’aggiornamento del proprio listino di prodotti: non sono ancora passati due anni dal lancio commerciale di Tyros 5 ed è ancora presto per vedere i fratelli eredi di PSR-S950/PSR-S750. Se vogliamo essere ottimisti, forse potremo vedere il successore dell’apripista PSR-S650 entro l’estate. Chissà (voi sapete meglio di me che difficilmente Continua a leggere

Ketron alza il sipario su SD7 (al Musik Messe 2015)

Ketron SD7

Ketron SD7

Comincia il nostro resoconto sulla fiera tedesca degli strumenti musicali: il MusikMesse di Francoforte ha aperto i battenti oggi 15 aprile e li chiuderà sabato 18.

Partiamo dallo stand Ketron. La notizia di una novità circolava nell’aria, anche se nessuno conosceva ancora i dettagli: oggi è stato tutto svelato. Del resto questa azienda non è l’ultima arrivata nel settore degli arranger workstation. La società di Ancona può vantare “una lunga esperienza e un’appassionata ricerca” che oggi gli consentono di presentare in fiera un modello nuovo: Ketron SD7. Si tratta di un lancio importante, volto ad innovare ancora una volta gli strumenti dedicati ai musicisti da intrattenimento, proponendo loro una tastiera arranger destinata a soddisfare le esigenze di chi fa musica suonando con le proprie mani e intervallando le proprie serate con il ricorso a basi MIDI e MP3, in stile DJ o Karaoke.

Dalle prime foto, SD7 si presenta con un aspetto vintage che ci fa dimenticare Audya e ci riporta invece lontano ai fasti gloriosi della serie MS. Il legame con il passato si rafforza grazie alle forme squadrate della scocca e alla presenza di cursori fisici sul pannello di controllo, mentre l’innovazione si percepisce dall’ampio schermo Touch Screen a colori.

Ma come sempre, è il motore che conta: secondo la comunicazione odierna, SD7 include in sé un generatore sonoro che va a sfruttare la libreria di suoni realistici, grazie ai quali Ketron gode da molto tempo di un’ottima reputazione. E poi c’è il rinnovato patrimonio di efficaci stili di accompagnamento, un sistema di modellazione degli stili e una moderna dotazione di funzionalità multimediali. A quanti stanno commentando a caldo che SD7 può essere inteso come il semplice accoppiamento di un modulo MIDJPRO con una tastiera dinamica a 61 tasti, viene spontaneo di ribattere come, per il momento, quella definizione rischi di rivelarsi un pochino prematura. Sembra che possa esserci di più.

Vediamo insieme in breve le caratteristiche più evidenti: Continua a leggere

Korg alza il sipario su Havian 30

Havian 30

Korg Havian 30

Siamo alla vigilia della fiera di Francoforte e, come da recente tradizione, alcuni produttori di strumenti musicali annunciano le proprie novità con qualche giorno di anticipo.

Oggi parliamo del ritorno in casa Korg del pianoforte arranger, tipologia di strumento che non vedeva novità dal 2008, da quando cioè Pa588 era stato presentato al mercato. Prima di proseguire, devo riconoscere a tutti voi, miei cari lettori fedeli di questo blog, di aver tratto conclusioni troppo affrettate in passato. Pensavo infatti che, con il lancio di Pa3X Le nel 2014, il progetto attuale di arranger (la terza serie di modelli Pa) fosse stato spremuto in tutte le variabili possibili e, che quella serie nata nel 2011 avesse raggiunto la pienezza del progetto: del resto, c’era la ammiraglia Pa3X che aveva rinnovato la collezione Korg, la sua versione portatile Pa900, una edizione ancor più compatta Pa600, un adattamento per il repertorio mediorientale PA600QT, una variante ridotta all’osso Pa300 e la recente versione a 76 tasti più leggera Pa3x Le. Non avevo tenuto conto che una ennesima derivazione era ancora possibile: il pianoforte digitale ad 88 tasti pesati in un mobile elegante in grado di fare una gran bella figura nell’arredamento di casa. A questo punto, non mi permetto più di condividere previsioni, chissà che Korg Italy non si inventi prossimamente l’arranger della terza serie Pa nella versione a modulo, a fisarmonica, keytar o a Continua a leggere

Mescolare gli arrangiamenti per re-inventare la musica

Suonare, cantare, emozionarsi

Suonare, cantare, emozionarsi

Qual è il gioco più divertente mentre suonate a casa in privato il vostro arranger? Per me, è quello di prendere una canzone qualsiasi e di suonarla con uno stile di accompagnamento lontano dall’originale. Ad esempio: mi diverte suonare il repertorio di Rod Stewart in stile Country & Western, quello di Eric Clapton in stile Jazz, i Beatles in modo Funk, Van Morrison in Latin, Ligabue in Contemporary, Fabrizio De André in formato swing e le canzoni di Franco Battiato come se fossero una colonna sonora di un film. A volte gli accostamenti sono assordanti, spesso funzionano dopo alcuni tentativi diversi, altre volte si scoprono accoppiamenti sorprendenti e riusciti al primo colpo. In qualche caso il risultato è al limite dell’assurdo, del comico o del geniale. Forse non tutti questi arrangiamenti creativi nati al volo possono essere ripresi dal vivo, ma in taluni casi funzionerebbero alla grande, se non fosse per la prigrizia e il conformismo degli italiani, i quali apprezzano le cover solo se identiche all’originale (che noia!). In tutti gli arranger questo gioco è possibile. A volte, restando nello stesso stile ma cambiando il tempo (da 4/4 in 3/4 si ottengono effetti straordinari, ad esempio io nel mio piccolo suonavo Alice in 3/4 molti anni prima che Francesco De Gregori lo facesse davvero).

Quando avevo fra le mani una Roland E-50, ricordo la funzione Cover: era molto divertente perché consentiva di Continua a leggere

Yamaha Indian Devotional Pack for PSR-S950, PSR-S750 e PSR-S650

Yamaha Voice & Style Expansion

Yamaha Voice & Style Expansion

In tempi duri come quelli che stiamo vivendo, affrontare il tema della fede e della preghiera dal punto di vista musicale sembra essere un po’ insolito. Il mondo della religione (delle religioni) da secoli è terra di conquista da parte di persone e di ideologie che poco hanno a che fare con la spiritualità. E’ successo e succede in tutte le religioni nel mondo. E non si tratta solo del rumore degli spari e delle bombe di chi si nasconde dietro una fede per portare a compimento azioni che sono opposte ai princìpi di amore e perdono che sono alla base di tutte le fedi: che cosa c’entra infatti la misericordia con le violenze, le stragi e gli omicidi di innocenti? Valutiamo le azioni dai frutti e dai risultati per capire le intenzioni.

E’ in questo contesto che oggi sono rimasto sorpreso dalla pubblicazione da parte di Yamaha di un pacchetto di espansione di suoni e stili denominato Devotional Pack 1 e nella cui copertina sono raffigurati i simboli delle cinque grandi religioni più diffuse in India: induismo, Sikhismo, Bhakti, cristianesimoIslam. Queste risorse sono valide per PSR-S950, PSR-S750 e PSR-S650. La tradizione musicale è quella Continua a leggere

Riconoscimento degli accordi in base a diversi tipi di diteggiatura

Tecniche per suonare gli accordi

Tecniche per suonare gli accordi

Per qualcuno è una banalità, per altri un metodo vale l’altro; per altri ancora, questo è un aspetto serio da studiare a fondo per imparare a suonare con soddisfazione la propria tastiera arranger.

Si chiama diteggiatura, in inglese fingering.

In musica, la diteggiatura determina quali dita e quali posizioni della mano vadano utilizzate per suonare uno strumento. E’ l’argomento principe da cui si comincia nella lezione numero uno di qualsiasi studente che voglia imparare a suonare. Non per nulla gli spartiti dei primi esercizi riportano sempre in chiaro il numero del dito da utilizzare accanto alle varie note sullo spartito.

Nel mondo degli arranger, invece, la diteggiatura ha un ruolo fondamentale nel riconoscimento degli accordi. Agli albori di questo segmento di strumenti a tastiera, il controllo degli accordi che guidavano gli stili di accompagnamento era affidato alla sola mano sinistra, dato che l’arranger riconosceva gli accordi solo Continua a leggere

Ketron Audya: rilascio del sistema operativo 5.3D

E così è arrivato il momento di aggiornare il sistema operativo anche per i felici possessori di arranger workstation Ketron della serie Audya. La notizia è uscita proprio oggi.

Il nuovo software prevede alcune piccole sistemazioni. La novità più importate riguarda l’ottimizzazione della gestione file da memoria flash USB (le famigerate penne USB). Nelle precedenti versioni, si potevano avere interminabili tempi di attesa all’inserimento di una penna USB dove fossero stati messi oltre 1000 file nella stessa cartella. Ora, con il nuovo software, tutto funziona molto meglio di prima e l’accesso alle memorie USB è più reattivo.

Ketron ha poi applicato altre migliorie in merito all’importazione dei file WAVE negli User Audio Drum e ad altri aspetti generali del sistema.

Non si tratta di certo di un rilascio software rivoluzionario, ma i clienti Ketron saranno lieti di sapere che il produttore italiano di Ancona continua ad investire tempo e risorse per migliorare i propri prodotti, ancora oggi quando sono passati quasi dieci anni dalla presentazione del modello che ha dato il via a tutta la serie. Ci sono altri produttori di strumenti musicali che si comportano in questo modo? Non credo.

Ma il bello deve ancora venire: infatti, sembra che Continua a leggere

Yamaha PSR-E253: arranger per esordienti

Yamaha PSR-E253

Yamaha PSR-E253

Dopo aver pubblicato l’ultimo articolo sulle nuove tastiere portatili di casa Yamaha, mi sono soffermato ad osservare con maggiore attenzione l’aspetto esteriore del fratellino minore PSR-E253 ed è stato evidente che, nel momento in cui ha progettato il nuovo arranger, Yamaha non sia andata con lo stampino per replicare semplicemente il modello superiore PSR-E353 con qualche taglio per ridurne il prezzo. Infatti, da una parte PSR-E353 sembra richiamare in termini estetistici il modello precedentemente a listino (PSR-E343 lanciato solo due anni fa, nel 2013); dall’altra parte, sembra di cogliere dal disegno di PSR-E253 come si sia voluto realizzare una tastiera ancor più portatile, ancor più destinata al divertimento. Gli angoli e i bordi sono smussati e questo ne facilità la manualità durante il trasporto, riduce l’occupazione degli spazi e la rende più comoda da muovere o anche solo più semplice da riporre in casa. Il disegno è meno classico e più spartano, ricorda le prime PSR Yamaha dei primi anni novanta ed è più accattivante per un pubblico di Continua a leggere