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Come unire gli elementi di due MusicFinder in un solo file

Il problema

Oggi, a grande richiesta, tenterò di illustrarvi una breve e semplice procedura che consente di unire i titoli di due Music Finder in un solo file e di farlo scegliendo quali elementi conservare.

Vediamo il caso in cui si applica, cioè la situazione nella quale può tornare utile questa attività:

  • Avete un arranger Yamaha qualsiasi della serie Tyros o PSR dotato di Music Finder.
  • Immaginate di avere un nuovo file per Music Finder con i propri titoli e volete caricarlo sullo strumento.
  • Il vostro arranger ha un limite massimo di numero di elementi. Ad esempio la prima Tyros ad esempio ha un limite massimo di 2500 titoli.
  • Non potete usare la funzione Append presente nello strumento, perché questa può accodare gli elementi del nuovo Music Finder fino alla propria capacità, mentre gli elementi in eccesso andrebbero perduti.
  • Dobbiamo in qualche modo aggiungere in modo selettivo alcuni titoli dal secondo file al primo per restare sotto il limite massimo di titoli caricabili sullo strumento.

Si pone quindi la necessità di fare spazio nel Music Finder in memoria, andando ad eliminare gli elementi superflui. Ovviamente potete farlo direttamente sullo strumento, ma la funzione Delete Record richiede tempo e molta pazienza: se qualcuno di voi ha provato a farlo su centinaia di elementi, ad uno ad uno, poi sicuramente gli è passata la voglia, dato il numero eccessivo di pulsanti da premere in modo ripetitivo.

Una soluzione più semplice

Una procedura alternativa e più semplice è quella di lavorare sul proprio PC con l’ausilio di un software gratuito: si chiama MusicFinderView. Se non lo conoscete ancora, vi ricordo che ne abbiamo già parlato diffusamente in questo blog e, quindi, prima di continuare la lettura, vi invito alla visione di questo articolo. L’avete letto? Ora possiamo proseguire con la descrizione della procedura.

Passo passo

Insomma, come prima cosa, assicuratevi di avere scaricato e installato MusicFinderView sul vostro PC.

Poi, seguite i passi che seguono. Continua a leggere

Come caricare un nuovo file MusicFinder su Tyros/PRS

MusicFinder, comoda funzione negli arranger Yamaha

MusicFinder, comoda funzione negli arranger Yamaha

Il manuale di istruzioni Yamaha mi è sembrato abbastanza chiaro in materia e, pertanto, ho sempre dato per scontato che, una volta scaricato il MyMusicFinder V12 o V13 Beta, sarebbe stato un gioco da ragazzi caricarlo nelle impostazioni del pannello del vostro arranger.

Sono passati mesi (anni) dalla pubblicazione di quelle risorse e ancora oggi, ogni tanto, qualcuno di voi mi scrive per chiedermi come funziona la procedura sullo strumento.

E’ evidente che mi sbagliavo: qualcosa nel manuale di istruzioni non è sufficientemente chiaro per alcuni lettori di questo blog. Cerchiamo allora di spiegare come fare “passo passo”, con un approccio diverso da quanto è scritto nella guida ufficiale, tenendo a mente che la procedura è in realtà semplice ed è più difficile spiegarla che eseguirla.

Chiariamo innanzitutto l’obiettivo

L’obiettivo di questa procedura è caricare un file MusicFinder nelle impostazioni del pannello di un arranger della serie Tyros o PSR. E sì, perché fino a quando non lo avete impostato in memoria, non potete utilizzare i titoli delle canzoni nel nuovo file. Non basta averlo copiato sulla memoria USER, su una memoria Flash USB o sul disco fisso HD interno. Bisogna che sia inserito “nelle impostazioni del pannello”. Solo dopo questa operazione, gli elementi dei vari titoli delle canzoni sono finalmente visibili quando premete il pulsante Music Finder sul pannello della vostra tastiera.

Questa procedura vale per i due MyMusic Finder prodotti dal sottoscritto, ma vale per qualsiasi Continua a leggere

MusikMesse 2015: lo stand Yamaha

Stand Yamaha al MusikMesse 2015

Stand Yamaha al MusikMesse 2015

Il numero uno dei produttori di strumenti musicali al mondo si è presentato a mani vuote a Francoforte per coloro (come noi) che sono appassionati suonatori di arranger. E’ eccessivo infatti parlare di novità nel caso dei due modelli portatili: PSR-E353 e PSR-E253, visto che abbiamo già scritto di loro in questo blog a partire del resoconto del Winter NAMM di gennaio. E poi va bene così: noi non ci aspettavamo grandi botti in questa occasione: non è stata quindi una sorpresa.

Del resto Yamaha segue ritmi abbastanza regolari nell’aggiornamento del proprio listino di prodotti: non sono ancora passati due anni dal lancio commerciale di Tyros 5 ed è ancora presto per vedere i fratelli eredi di PSR-S950/PSR-S750. Se vogliamo essere ottimisti, forse potremo vedere il successore dell’apripista PSR-S650 entro l’estate. Chissà (voi sapete meglio di me che difficilmente Continua a leggere

Yamaha Indian Devotional Pack for PSR-S950, PSR-S750 e PSR-S650

Yamaha Voice & Style Expansion

Yamaha Voice & Style Expansion

In tempi duri come quelli che stiamo vivendo, affrontare il tema della fede e della preghiera dal punto di vista musicale sembra essere un po’ insolito. Il mondo della religione (delle religioni) da secoli è terra di conquista da parte di persone e di ideologie che poco hanno a che fare con la spiritualità. E’ successo e succede in tutte le religioni nel mondo. E non si tratta solo del rumore degli spari e delle bombe di chi si nasconde dietro una fede per portare a compimento azioni che sono opposte ai princìpi di amore e perdono che sono alla base di tutte le fedi: che cosa c’entra infatti la misericordia con le violenze, le stragi e gli omicidi di innocenti? Valutiamo le azioni dai frutti e dai risultati per capire le intenzioni.

E’ in questo contesto che oggi sono rimasto sorpreso dalla pubblicazione da parte di Yamaha di un pacchetto di espansione di suoni e stili denominato Devotional Pack 1 e nella cui copertina sono raffigurati i simboli delle cinque grandi religioni più diffuse in India: induismo, Sikhismo, Bhakti, cristianesimoIslam. Queste risorse sono valide per PSR-S950, PSR-S750 e PSR-S650. La tradizione musicale è quella Continua a leggere

Yamaha PSR-E253: arranger per esordienti

Yamaha PSR-E253

Yamaha PSR-E253

Dopo aver pubblicato l’ultimo articolo sulle nuove tastiere portatili di casa Yamaha, mi sono soffermato ad osservare con maggiore attenzione l’aspetto esteriore del fratellino minore PSR-E253 ed è stato evidente che, nel momento in cui ha progettato il nuovo arranger, Yamaha non sia andata con lo stampino per replicare semplicemente il modello superiore PSR-E353 con qualche taglio per ridurne il prezzo. Infatti, da una parte PSR-E353 sembra richiamare in termini estetistici il modello precedentemente a listino (PSR-E343 lanciato solo due anni fa, nel 2013); dall’altra parte, sembra di cogliere dal disegno di PSR-E253 come si sia voluto realizzare una tastiera ancor più portatile, ancor più destinata al divertimento. Gli angoli e i bordi sono smussati e questo ne facilità la manualità durante il trasporto, riduce l’occupazione degli spazi e la rende più comoda da muovere o anche solo più semplice da riporre in casa. Il disegno è meno classico e più spartano, ricorda le prime PSR Yamaha dei primi anni novanta ed è più accattivante per un pubblico di Continua a leggere

Le piccole tastiere Yamaha si moltiplicano: PSR-E353 e PSR-E253

Yamaha PSR-E353

Yamaha PSR-E353

I più ricchi di fosforo fra di voi ricorderanno che lo scorso gennaio ne avevamo fatto cenno: nel corso degli articoli quotidiani di resoconto della fiera invernale nordamericana, abbiamo riportato brevemente la notizia dell’uscita dell’ennesima coppia di prodottini arranger per principianti e giocolieri: PSR-E353 e PSR-E253.

A scanso di equivoci siamo nel territorio delle tastierine che, costando poco, sono accessibili al grande pubblico. Negli anni, questa serie di modelli ha migliorato sensibilmente il proprio motore sonoro e, nelle mani di chi sa suonare, permette di fare una discreta figura nelle festicciole, nelle serate improvvisate, come guida nelle prove di canto, all’aperto fra amici d’estate (potete alimentarle con le batterie stilo LR6). Peso e dimensioni vi consentirebbero anche di portarla con voi in un’escursione e suonare davanti a un lago di montagna in quota. O semplicemente potete darla ai vostri bimbi perché comincino a prendere confidenza con il fare musica, giocando con una tastiera (sempre meglio di un videogioco o uno smart phone).

La qualità costruttiva è di norma ai minimi termini: i tasti super leggeri sono però dinamici. La dotazione sonora non è vasta ma copre quanto serve per suonare (573 voci su PSR-E353 e 372 sul fratellino minore PSR-E253). Il Grand Piano utilizza suoni con campionamento stereo. Il numero di accompagnamenti automatici è adeguato alla categoria: 158 stili nel fratello maggiore e 100 stili nel minore. Sono altresì disponibili i due effetti principali: il riverbero per avere la sensazione di suonare in una sala da concerto e il chorus per aggiungere al suono respiro e risonanza. Entrambi i prodotti sono dotati poi di Continua a leggere

Yamaha Tyros 5: rilascio del sistema operativo v1.11

Ci eravamo lasciati su questo argomento nel luglio del 2014, quando avevamo commentato insieme il rilascio V1.06 del sistema operativo di Yamaha Tyros5. Da allora si sono susseguiti diversi aggiornamenti, tutti resi noti nella pagina ufficiale di supporto Yamaha. Sostanzialmente si è tratta di guasti software risolti in sequenza.

V1.08:

  • E’ stato necessario intervenire perché il Drum Kit Voices del pacchetto di espansione Turkish non suonava correttamente.

V1.10:

  • Aggiunta la possibilità di modificare i suoni di fabbrica utilizzando il software Yamaha Expansion Manager . E’ necessaria la versione 2.2 dello stesso.
  • Corrette le icone di alcuni suoni di fabbrica che non indicavano lo strumento appropriato.

E ora l’ultimo aggiornamento V1.11:

  • Risolto un problema a causa del quale lo stile in esecuzione o il brano in playback potevano soffrire ritardi di esecuzione nel momento in cui le impostazioni dello strumento subivano variazioni indirette a seguito di attivazione di Registration, OTS o suoni Ensemble.

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Winter NAMM 2015: lo stand Yamaha

La simpatia della squadra di ‎Yamaha‬ MusicSoft al Winter ‎NAMM‬ 2015

La simpatia della squadra di ‎Yamaha‬ MusicSoft al Winter ‎NAMM‬ 2015

Dobbiamo riconoscere che lo stand Yamaha è l’unico in cui si possano sperimentare novità nel settore arranger al Winter NAMM 2015. Purtroppo non possiamo parlarvi di novità nel segmento degli arranger workstation dove alcuni ottimisti davano per certa la presenza dei successori di PSR-950 e PSR-S750: così non è stato e vedremo i nuovi modelli più avanti nel tempo. Stavolta le novità riguardano il segmento dei principianti e delle tastiere portatili, quelle così leggere da essere utilizzabili per il divertimento puro di chi è alle prime armi con le tastiere digitali. Si conferma la tradizione Yamaha di mettere sul mercato i modelli “a coppie”.

PSR-E253 include il sistema di autoapprendimento dello strumento YES (Yamaha Educational Suite) e 100 Continua a leggere

Yamaha Tyros5: rilascio sistema operativo 1.10, YEM 2.2.0, Stage Pack e altri aggiornamenti

Il periodo finale dell’anno è solitamente tranquillo sui siti ufficiali dei produttori di strumenti musicali. Tutte le bombe sono abitualmente sganciate nelle settimane precedenti, onde favorire il mercato delle vendite natalizie. In questo caso Yamaha ci ha sorpresi con alcune novità software pubblicate negli ultimi giorni di dicembre. Forse questi rilasci erano previsti a novembre, ma il centro R&D di Yamaha sito in Germania deve essere arrivato in ritardo con lo sviluppo e collaudo (chissà, anche i tedeschi non sono più così efficienti come venivano disegnati in passato).

A parte gli scherzi, queste risorse sono scaricabili dall’area di supporto sito ufficiale.

Commentiamole insieme in dettaglio. Continua a leggere

Euro Organ Artist per Yamaha Tyros 4 e Tyros 5

Euro Organ Artist per T4 e T5

Euro Organ Artist per T4 e T5

Negli anni ’70 in tutta Europa – in Germania ed Olanda soprattutto – spopolavano gli organi elettronici prodotti dalla società tedesca Wersi, il cui modello più celebre – Helios – aveva conquistato molti musicisti intrattenitori, quelli che si dedicavano al repertorio popolare a metà strada fra i ritmi latini più classici, lo swing e un’enormità di colonne sonore strumentali. Lo strumento era dotato di suoni analogici, doppio manuale, pedaliera, cursori di tipo drawbar e una sezione ritmica molto rudimentale. La tecnica più diffusa richiedeva che la mano sinistra suonasse gli accordi in modo ritmico e sincopato. In un certo senso, possiamo affermare che dalle ceneri di questo tipo di organo, negli anni  novanta prese le mosse l’idea di base da cui è nato il concetto primordiale di arranger. Ma questa è tutta un’altra storia.

La novità è che, nei giorni scorsi, la società indipendente Otonosekai ha dedicato al Wersi Helios un pacchetto di suoni e stili con piena compatibilità con i più recenti modelli di Yamaha Tyros (4 e 5). Otonosekai non dispone di un proprio sito di eCommerce: il prodotto software è scaricabile dal Continua a leggere