Archivio dell'autore: Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

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Informazioni su Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

Ho creato nel 2009 il blog Tastiere Arranger per raccontare tutto quello che si deve sapere sulle tastiere con accompagnamenti. Ho collaborato in passato con MusicOff e AudioFader. Oggi, oltre a scrivere per questo blog, faccio parte del team di autori di SM Strumenti Musicali dove pubblico test, focus e recensioni sugli arranger.

Musik Messe 2016: lo stand Casio

Casio MZ-X500 e MZ-X300 al Musik Messe 2016

Casio MZ-X500 e MZ-X300 allo stand Casio dle Musik Messe 2016

Circolando virtualmente da uno stand all’altro in questa fiera di Francoforte, siamo giunti ora a verificare insieme quali arranger siano presenti allo stand Casio. In effetti, troviamo qualcosa anche se non si tratta di una novità autentica, ma della presentazione fisica al mercato europeo della coppia MZ-X500 e MZ-X300 già vista al Winter NAMM dello scorso gennaio. Rispetto le previsioni di tre mesi fa, questi strumenti hanno visto un discreto rialzo delle quotazioni sul mercato: il fratello maggiore è salito di 50 Euro circa ed è arrivato a 990 Euro, mentre il fratello minore ha conosciuto un balzo più accentuato (da 692 a 799 Euro): sarà un segno positivo per Casio, un po’ meno per le tasche dei potenziali clienti. Ma non preoccupatevi: se questi strumenti dimostreranno di valere quel prezzo, credo che anche chi li acquisterà non potrà lamentarsi.

I nuovi arranger Casio si fanno apprezzare esteticamente e per la presenza di uno schermo video che richiama l’usabilità presente sui modelli di pianoforti Privia più recenti. La generazione sonora è una novità Multi-Expressive Integrated (MXi) e spero di poterli provare di persona per sincerarmi dei progressi raggiunti dal produttore giapponese, del quale abbiamo riportato un’interessante storia qualche mese fa in questo blog.

A chi ne volesse sapere di più di MZ-X500 e MZ-X300, consiglio la lettura del report pubblicato da MusicOff e firmato dall’amico Riccardo Gerbi.

Ed ora ecco una breve dimostrazione che arriva fresca fresca dal Musik Messe, peccato sia in lingua teutonica: noi concentiamoci sui suoni e sulla musica!

Musik Messe 2016: lo stand Korg

Korg Pa4X Oriental

Korg Pa4X Oriental

Allo stand Korg del Musik Messe 2016, comincia la sarabanda dei lanci di nuovi modelli arranger nell’ambito dell’ultima serie Pa, quella avviata con il lancio di Pa4X nello scorso settembre. L’ufficialità è avvenuta nei giorni scorsi, a seguito di un comunicato da parte dei vari distributori nazionali dei prodotti Korg: il primo modello derivato dalla presente ammiraglia nasce per il mondo mediorientale. Trattasi infatti della stessa Pa4X (76 e 61 tasti) in cui spicca l’aggiunta di suoni nel Medio-Oriente, percussioni, stili, set e Pad dalla più rinomate librerie di risorse musicali con la palese destinazione di accontentare il mercato arabo, persiano e turco. Korg Pa4X Oriental verrà consegnata con 15 Custom Preset di accesso facilitato Easy Access per abilitare l’uso di scale a quarti di tono necessarie per quel repertorio musicale. Esulteranno i musicisti di Turchia, Iran, Libano e paesi affini.

Ma se non siete un musicista proveniente da quella regione geografiche, credo possa risultare più interessante la conferma del rilascio della nuova versione 1.2.0 del sistema operativo di Pa4X con ben 19 innovazioni sulle quali varrà la pena ritornare qui nei prossimi giorni per commentarle insieme a voi.

Altre novità sono visibili presso lo stand Korg e riguardano altri tipi di prodotto: un sintetizzatore digitale a modulazione di frequenza (FM) che espande la serie Korg Volca e una batteria elettronica tutto-in-uno che rappresenta un buon compendio fra innovazione e tradizione: si chiama Korg Stage80.

Pedale espressione Korg XVP-20

Pedale espressione Korg XVP-20

A qualcuno potrebbe interessare invece l’annuncio di un nuovo pedale d’espressione Korg XVP-20 che manda in pensione un prodotto storico come il celebre XVP-10. Il nuovo pedale ha due serie di ingressi/uscite ed una presa Expression. Il senso di robustezza dovrebbe essere garantito dal corpodi alluminio anodizzato nero. Korg dichiara che il nuovo pedale possiede una corsa molto fluida e un’ottima presa. Se non avete ancora seguito i miei consigli dello scorso dicembre, allora sappiate che ora c’è un nuovo candidato per essere l’accessorio più prezioso della vostra tastiera digitale, che sia Korg o altro marchio, non importa.

Musik Messe 2016: Ketron alza il sipario su SD9, SD40 e SD80

Ketron SD9

Ketron SD9

Spirano venti di grande novità quest’anno presso lo stand Ketron al Musik Messe 2016 di Francoforte: i visitatori della fiera internazionale, aperta da ieri 7 aprile, hanno la possibilità di toccare con mano ben tre nuovi prodotti che vanno ad estendere la felice famiglia SD degli arranger Ketron. Voi sapete quando adori le fiere di strumenti musicali con il botto, ebbene questa volta Ketron è riuscita a mantenere un perfetto silenzio-stampa prima di stupire tutti con questo annuncio di novità multiple.

Si comincia da SD9, un arranger workstation di classe ammiraglia, dotato di 76 tasti semi-pesati con aftertouch. Le classiche 128 note di polifonia vanno a sfruttare un modulo multi-timbrico interno che consente l’ascolto di 48 parti contemporanee. Il controllo visivo avviene grazie ad un ampio schermo LCD a colori (TFT 7”) con capacità di touch screen. L’utente ha 700MB a disposizione per memorizzare le proprie risorse internamente. Non manca il disco a stato solido SDD con 16GB.

Se utilizziamo Ketron SD7 come metro di paragone, ecco che balzano agli occhi immediatamente le più evidenti variazioni introdotte:

  • 76 tasti contro 61.
  • 4 curve di dinamica contro 3.
  • Un numero maggiore di stili (300 contro 260).
  • Il rinnovamento del repertorio di stili di fabbrica con la presenza dei nuovi Live Band Style che promettono un ancora più efficace realismo.
  • 12 Launchpad che agevolano il controllo interattivo delle esibizioni dal vivo, richiamando cioè risorse diverse alla semplice pressione di un pad: in tempo reale, è possibile attivare una traccia di Audio Drum, un giro di basso, l’accompagnamento di una chitarra acustica, un groove audio, un file Wav e così via. Tali pad possono poi essere memorizzati all’interno delle song.
  • Probabilmente per darsi un tono più professionale, SD9 non dispone di amplificazione di bordo.

D’altro canto, SD9 annovera le qualità distintive degli arranger Ketron: negli stili sono disponibili le tracce audio delle percussioni e le tracce di groove. La funzione Drum Remix in grado di rivitalizzare le tracce MIDI più spente. E lo Style Modeling ereditato da SD7 offre la possibilità di estendere il parco di stili di accompagnamento automatico a disposizione. Il doppio lettore di basi supporta i formati MIDI, MP3, MP4, WAV e molti altri formati. E, per finire, citiamo ancora il lettore di basi audio multi-traccia (5+1) e l’uscita video DVI per il karaoke.

Ketron SD40

Ketron SD40

Passiamo ora alla seconda novità del Made in Italy: SD40 si presenta de facto come una SD7 in versione modulo sonoro, cioè senza tastiera e nemmeno amplificazione di bordo. Ketron ha sempre vantato una posizione preminente sul mercato dei moduli arranger, grazie al successo di modelli come MIDJAY. Trattasi di un segmento di mercato che non conosce la presenza dei grandi marchi come Korg e Yamaha, dimostrando così un ampio spazio disponibile alle capacità commerciali dell’azienda di Ancona. SD40 pesa solo 2Kg e, grazie anche alle dimensioni compatte (32x18x10 cm), si rivela un gioiellino facile da trasportare con comodità in ogni dove per essere collegato ad una tastiera master, ad un pianoforte digitale oppure ad una fisarmonica MIDI, al fine di disporre di una sezione arranger professionale con i suoni Ketron celebri per la loro autenticità e naturalezza.

Ketron SD80

Ketron SD80

E per finire, spendiamo due parole anche per SD80. È sicuramente il modello più originale, visto che appartiene ad un’altra categoria di prodotti, dove Ketron gioca la propria leadership: parlo degli arranger con tastiere cromatiche. Dopo Audya 8 e SD8, l’azienda italiana ora lancia SD80. A prima vista, balza agli occhi con particolare evidenza il manuale cantabile composto di 52 bottoni disposti cromaticamente a destra e la classica pulsantiera di 120 bottoni per i bassi a sinistra. Non è uno strumento per tutti, essendo destinato agli amanti della fisarmonica: costoro potranno pilotare una sezione arranger pari a quella di SD7 sfruttando i manuali con sistema a bottoni posti in orizzontale sul piano della tastiera.

Complimenti vivissimi a Ketron. Il Made in Italy continua a stupire. Bravi!

Torneremo qui ad approfondire queste novità, statene certi.

Musik Messe 2016: Yamaha alza il sipario su PSR-EW400 e PSR-E453

Yamaha PSR-EW400, nuova di zecca

Yamaha PSR-EW400, 76 tasti, nuova di zecca

Oggi si aprono i cancelli della fiera internazionale di Francoforte ed eccoci qui a visitare insieme, virtualmente per primi, lo stand Yamaha dove troviamo due novità di nostro interesse: PSR-EW400 e PSR-E453. Trattasi sostanzialmente dello stesso arranger, intendo dire il medesimo motore carrozzato all’interno di due scocche diverse: da una parte PSR-EW400 vanta 76 tasti e, inevitabilmente, si candida ad essere suonato da chi inizia lo studio del pianoforte mentre, dall’altra parte le misure più contenute e i 61 tasti di PSR-E453 faranno preferire questa seconda per chi ha spazi ridotti in casa o comunque predilige la portabilità dello strumento musicale, in auto o sui mezzi pubblici.

PSR-EW400 rappresenta la novità più genuina, in quanto Yamaha non aveva sinora pensato di proporre al mercato un modello a 76 tasti nella categoria PSR-E. L’aspetto esteriore è nuovo e sembra conferire un’aria di alta qualità e incuriosisce. Farà piacere ai giovani pianisti la presenza del timbro Live! Grand Piano. La tecnologia discende dai modelli superiori e ora viene distillata da Yamaha anche sui prodotti più economici: vediamo infatti che questo prodotto viene rilasciato con la funzione USB Audio che consente il collegamento di un lettore audio tramite porta USB e utilizzare gli altoparlanti della tastiera per l’ascolto. Oppure ancora potete sfruttare l’uscita audio USB per registrare in formato WAV qualora disponete di un apparato Apple iOS e dell’app Cloud Recorder.

Come vi dicevo, a parte la scocca e il numero di tasti, PSR-EW400 e PSR-E453 riportano le stesse specifiche tecniche

  • 237 voci e 24 drum/SFX kits
  • 40 arpeggi
  • non possono mancare le tradizionali 457 voci Yamaha XGlite
  • 220 stili con One Touch Setting
  • DJ Pattern per il divertimento
  • Live Controllers e rotella pitch-bend
  • Music Database per memorizzare gli stili più appropriati per le canzoni preferiti
  • 30 song incorporate + 70 song disponibili online
  • Audio input con Melody Suppressor regolabile
  • Amplificazione 12W + 12W con porte Bass reflex
  • Uscita audio L+R per connessione ad un sistema PA
  • USB-to-Host e USB-to-Device
  • USB Audio

Il listino Yamaha resta sempre più affollato e diventa sempre più facile trovare un modello cucito su misura per le proprie esigenze, se si ha la pazienda di saper cercare e districarsi in un catalogo fatto di modelli con sigle e codici simili fra di loro. E’ probabile che ora l’arranger PSR-E443 sarà superato da questa nuova duplice aggiunta.

PSR-E453 arriverà nei negozi molto presto, mentre per PSR-EW400 si dovrà aspettare il prossimo mese di giugno.

Tyros5 Entertainer Gold + Super Style Parade 2016

Yamaha Tyros 5

Yamaha Tyros 5

E’ arrivato, anche per un prodotto di successo come Yamaha Tyros 5, il momento di sostenere e rilanciare le proprie vendite con una campagna promozionale di lungo corso. A distanza di oltre due anni dal lancio commerciale, è evidente come l’interesse di nuovi potenziali clienti senta il bisogno di essere alimentato con una nuova iniezione di energia attrattiva. Cosa che renderà felici quanti erano interessati all’acquisto di un nuovo arranger di classe ammiraglia. Il nuovo pacchetto promozionale si chiama “Entertainer Gold – Super Style Parade 2016” ed offre un contenuto accessorio che viene incluso in omaggio acquistando Tyros 5.

Vediamo il contenuto di questo kit addizionale:

  • Il modulo di memoria flash FL1024 che aggiunge 1GB di memoria residente al fine di disporre di ulteriori campioni e nuove forme d’onda, espandendo di fatto la capacità potenziali dell’arranger workstation.
  • Download di due pacchetti di espansione: Entertainer 2016 e Euro Dance 2016. Grazie a queste estensioni, Tyros 5 è arricchita di un totale di altri 140 stili aggiuntivi, 80 voci, 22 MultiPad e 27 banchi di Registration utili nei generi Entertainer, Schlager, Volksmusik, Ballroom, Swing, Pop, Rock, Disco, Dance e House. Yamaha sottolinea che oltre 50 degli stili aggiuntivi sono completamente nuovi e sono stati realizzati appositamente essere inclusi in questi pacchetti.

La durata della campagna comincia oggi primo aprile 2016 e termina a fine gennaio 2017 e, a differenze di altre classiche promozioni, non è condizionata dall’esaurimento delle scorte visto che tutte le Tyros 5 vendute in questo periodo saranno consegnate con il kit in omaggio.

Ketron SD7: tutorial PDF e video

In un recente articolo, vi ho documentato come Ketron SD7 si sia rivelato il modello di arranger che è stato oggetto di maggiore interesse negli ultimi dodici mesi. In effetti, anche in altre sedi, abbiamo percepito ripetuti segnali della curiosità espressa sul web per questo strumento, visto che i forum di appassionati di arranger pullulano di interventi a favore e circolano diverse esperienze di musicisti che testimoniamo come SD7 si stia giocando la propria buona reputazione allo stesso livello delle altre ammiraglie, Korg Pa4X e Tyros 5 in primis.

A favore di quanti entrano in possesso di un arranger nuovo come SD7, nel mese di febbraio, Ketron ha pubblicato una guida di istruzioni aggiuntive, nell’ottica di spiegare “come fare” specifiche procedure, operazioni tipiche, suggerimenti, soluzioni pronte all’uso per svariate necessità. Per ora il documento è disponibile solo in lingua inglese e potete consultarlo in formato PDF: Tutorial SD7

AjamSonic, il distributore USA di Ketron, ha invece realizzato alcuni brevi filmati video con la stessa finalità di dimostrare “come fare”. Anche questi tutorial sono in lingua inglese, se avete difficoltà a capire, potete fare ricorso alla funzione Sottotitoli disponibile su YouTube. Ecco gli argomenti di questi filmati:

Alla prossima!

Yamaha Tyros 5: approfondiamo la conoscenza delle voci Ensemble

Pulsante Ensemble Voices

Pulsante Ensemble Voices

Le voci di Ensemble

Tyros 5 è sul mercato da oltre due anni, non è quindi una novità. Ma è tuttora a listino, rappresenta l’ammiraglia di casa Yamaha mentre le voci sul suo successore appaiono ancora come un pio desiderio dei molti estimatori della serie Tyros piuttosto che una notizia fondata. E allora oggi vale la pena ritornare qui e migliorare insieme la conoscenza di questo prodotto. Da dove cominciare? Devo confessarvi che, sin dal giorno del lancio, mi hanno incuriosito le Ensemble Voices: ho avuto l’occasione recentemente di collaudarle di persona, eccomi quindi a raccontarvi la mia esperienza.

A beneficio di chi non sappia di che cosa stia parlando, questi suoni particolari rappresentano un modo originale di suonare una tastiera digitale. Solitamente, quando si vogliono suonare parti diverse nello stesso momento, si ricorre alla creazione di zone virtuali sull’ampiezza della tastiera assegnando suoni diversi a ciascun segmento di tasti (split). Oppure si mettono più strumenti in sovrapposizione (layer). Ebbene, le voci di Ensemble riprendono entrambi questi concetti e li estendono andando a creare una funzionalità capace di interpretare in modo dinamico quali voci vanno effettivamente suonate per ogni singolo tasto suonato. Immaginatevi un quartetto d’archi dove voi suonate quattro note contemporaneamente e ciascuna nota viene inviata ad uno strumento diverso. In questo modo la ricchezza espressiva può aumentare la propria naturalezza. Il sistema è abbastanza intuitivo, ma richiede un discreto esercizio per imparare a controllare l’esecuzione.

Una voce di Ensemble è fatta di quattro parti

Una voce di Ensemble è fatta di quattro parti

Quattro voci per quattro parti da tastiera

Quando attivate le Ensemble Voices su Tyros5 entrate in una modalità dove sono ammessi soltanto alcuni suoni, tendenzialmente quelli acustici e monofonici. Lo schermo vi presenta in basso i primi otto quartetti di voci di Ensemble: potete richiamarne uno di loro oppure premere Preset e andare a sceglierne un altro fra tutti quelli di serie o fra quelli che vi siete personalizzati.

I quartetti Preset sono raggruppati nelle famiglie: ottoni (Brass), archi (String), legni (Woodwind), cori (Choir) e altri (Others). All’interno di ciascun gruppo potete trovare diversi quartetti già preimpostati. Potete modificarli  semplicemente premendo i pulsanti arancioni sul pannello Right1-2-3-Left sul pannello della tastiera. Tyros 5 vi lascia scegliere le voci che desiderate all’interno della lista di strumenti previsti nei vari gruppi. In altre parole potete creare un quartetto, ad esempio, con una voce di ottoni, una di archi, una di legni e un coro, ma non potete andare a scegliere una voce polifonica al di fuori della cerchia prevista (nessun pianoforte, nessun organo e così via).

Lo strumento assegna ciascuna di queste voci a una delle quattro parti utilizzate abitualmente per stabilire quali voci suonare in tempo reale: Right1, Right2, Right3 e Left. Attenzione: le quattro parti vanno però “viste” nell’ordine fisico dei pulsanti sul pannello, da sinistra verso destra: e cioè la parte 1 è controllata dal pulsante Left, la parte 2 dal pulsante Right1, la parte 3 dal Right2 e la parte 4 da Right3.

Pagina di Edit

Pagina di Edit

Pagina Edit di controllo dell’assegnazione delle note

Creato il vostro quartetto preferito, potete controllarlo in tempo reale: se attivate la funzione di Edit, vi appare una pagina importante in cui il sistema vi dimostra quali note sono effettivamente suonate. Mi spiego meglio: di norma, dovremmo ora suonare solo quattro note per volta, una per ogni parte; ma noi potremmo anche suonare dieci note con tutte le dita delle due mani. Tyros 5 lascerà agire sempre quattro solo note al massimo, una per ogni suono previsto nel quartetto. E per capire quali note esattamente, è stata pensata la pagina di Edit, dove vedrete illuminarsi di arancione le note sulla tastiera che stanno effettivamente suonando in quel momento, mentre tutti gli altri tasti premuti sono evidenziate in colore celeste (sono le note mute).

La domanda che ci si pone ora è ovvia: ma quale criterio utilizza Tyros 5 per stabilire quali quattro note suonate vanno assegnate alle singole parti? Ci sono diverse tecniche (Key Assign Type) e voi potete scegliere quella che più si addice a ciascun quartetto. Vediamone solo alcune, le principali:

  • Unison 1 – Latest: se attivate questa tecnica, le quattro parti suonano all’unisono la stessa nota, la più alta. Tutte le altre note suonate sono ignorate. Esempio: suonate insieme Do/Mi/Sol/Si sulla tastiera e sentirete solo la nota del Si, suonata da tutti e quattro gli strumenti.
  • Unison 2 – Highest and Lowest: le prime due parti suonano all’unisono la nota più alta e le altre due parti suonano la nota più bassa. Nell’esempio di cui sopra, i primi due strumenti (parte 1 e 2) suonano il Si mentre Parte 3 e 4 suonano la nota più bassa fra quelle suonate, il Do.
  • 4 Voice Close: le quattro parti suonano nell’ordine: la nota più alta va allo strumento assegnato alla parte 1 (Left), scendendo si va alla parte 2 (Right1); poi si passa alle note più basse, la penultima suona la parte 3 (Right2) e la nota più bassa viene assegnata alla parte 4 (Right3). Sono ignorate le eventuali note suonate sulla tastiera in più, quelle comprese fra le prime due e le ultime due.
  • 4 Voice Open: come sopra ma con la sola diversità che la seconda nota dall’altro viene assegnata alla parte 3 (Right2) e non alla parte 2 (Right 1) e viceversa per la penultima nota dal basso. Insomma le due parti centrali si scambiano le note.
  • 4 Voice Incremental1: qui si parte dalla nota più alta (From Highest) o più bassa (From Lowest) e si assegnano le note in sequenza. E’ il metodo con cui conviene cominciare per prendere dimestichezza.

E’ possibile ridurre il quartetto ad un terzetto, a un duo o anche ad uno strumento solista. Basta disattivare i pulsanti blu delle Part Select, come si farebbe normalmente con gli altri tipi di suoni quando si vogliono solo alcune delle parti Right1-2-3-Left.

E per tutto il resto?

Per tutto il resto, le Ensemble Voice si comportano come tutti gli altri suoni. Potete personalizzarle e associare ai banchi delle Registration. Potete anche avviare uno stile di accompagnamento e, se lo fate, la zona di note a vostra disposizione per le voci Ensemble è quella a destra del punto di split: suonerete quindi gli accordi con la mano sinistra e le quattro voci a destra, come d’abitudine insomma. Potete anche registrare in formato MIDI: il Song Creator memorizzerà le quattro parti nei primi quattro canali del MIDI file. In questo caso, con la funzione Score potrete verificare le singole parti suonate: è una comodità unica per chi scrive arrangiamenti.

Ricordate che le voci di Ensemble sono fatte per essere suonate in tempo reale e non sono il risultato di una alchimia di programmazione. La loro immediatezza d’uso rappresenta il punto di vantaggio che Tyros 5 presenta sul mercato.

Le Ensemble Voice richiedono un discreto esercizio prima di essere padroneggiate. In caso contrario potreste trovarvi nella difficoltà di ascoltare note indesiderate, soprattutto quando il tempo di esecuzione è molto veloce. Il consiglio è quello di esercitarsi bene, provando le varie configurazioni di Key Assign Type per trovare quella ideale per ciascuna vostra esibizione musicale.

PS: Ci sarebbe ancora molto da dire, ma oggi mi sono dilungato troppo. E’ domenica sera, è tardi. Vado a dormire, mi aspetta una lunga settimana. A presto!

Arranger workstation: analisi dei dati

Possiamo parlare di analytics?

A fronte di un discreto interesse per conoscere le quote di mercato dei vari produttori di strumenti musicali nel comparto arranger, non esistono in realtà fonti ufficiali che possano documentare e soddisfare tale curiosità. Ovviamente non stiamo parlando della qualità intrinseca dei prodotti, ma semplicemente della loro percezione sul mercato. Ho provato in diversi modi di trovare informazioni attendibili, ma i produttori di strumenti musicali si tengono ovviamente abbottonati, mentre qualche informazione trapela dai vari negozianti: ma anche da questi, non sono riuscito a ottenere conferme ufficiali con tabelle numeriche organizzate. Avevo quindi rinunciato da tempo.

Ma poi ho pensato che WordPress fornisce un piccolo set di dati statistici per chi scrive blog sulla sua piattaforma: è così ho deciso di scavare fra i diversi web analytics che, nel caso specifico, mi hanno concesso di intuire alcune basi di orientamento dell’interesse e dell’attenzione di voi lettori di tastiere.wordpress.com.

Com’è tipico nelle analisi statistiche, i dati a disposizione sono il risultato di un’indagine fatta su un campione: nel nostro caso i lettori del blog sono solo una parte della totalità di persone che compongono il fenomeno collettivo degli appassionati suonatori di tastiere arranger: tuttavia mi sembra che voi lettori possiate essere considerati una buona rappresentativa dei caratteri della totalità.

Ho quindi analizzato le letture del blog degli ultimi  dodici mesi (parliamo quindi di 200.000 visite tra marzo 2015 e febbraio 2016) misurando tutte le volte in cui qualcuno di voi lettori ha inserito un termine di ricerca nel campo apposito. E sì, forse non lo sapevate, ma WordPress (come Bing, Google e tutti gli altri motori di ricerca) memorizza in un Database i dati ricercati su Internet. Ho successivamente scaricato questo elenco su un foglio elettronico, ho normalizzato i dati perché fossero misurabili e ho tratto queste conclusioni. Sono lieto di condividere i risultati con voi: del resto, è farina del vostro sacco.

L’attenzione catturata dai diversi produttori di arranger workstation

Ricerche

Quote di interesse e attenzione per ciascun produttore di tastiere arranger

Tutti i grafici vanno spiegati, altrimenti rischiano di confondere anziché chiarire. In questa rappresentazione “a torta” potete osservare la suddivisione percentuale delle ricerche effettuate su questo blog negli ultimi  12 mesi.

Non è una sorpresa osservare come Yamaha sia in testa: il 39% delle ricerche fatte era su prodotti, servizi o risorse Yamaha. Al secondo posto c’è Korg ma ben distanzato (19%). Il calo di investimenti Roland nel mondo arranger non sta probabilmente condizionando troppo i consumatori, visto che questa casa mantiene ancora un buon livello di attenzione: il terzo posto si attesta al 17%: quando Roland deciderà di ritornare a fare sul serio potrà partire da una buona fetta di estimatori. Al quarto posto troviamo Ketron che, grazie ad un prodotto di successo come SD7, sta crescendo nel livello di interesse dei lettori.

In coda ci sono Casio, Wersi e, persino Generalmusic che, pur non avendo più strumenti in produzione, continua a vantare un buon parco di modelli circolanti. Sotto la voce “Altri”, ci sono i marchi che non raggiungono quote significative: Orla, Deebach e Technics.

L’attenzione catturata dai modelli di arranger workstation

Se ora passiamo all’analisi dei singoli modelli di strumenti, è interessante osservare come la Top 20 di chi suscita il maggiore interesse, contenga alcune sorprese.

Ricerche modelli

Modelli più ricercati sul blog

Attenzione! Mi ripeto ancora una volta: questa classifica non dice il numero di prodotti più venduti sul mercato, ma riporta quali modelli sono stati oggetto di maggiore interesse da parte dei lettori. Vale dire ad esempio: se in testa vedete Ketron SD-7, significa che quel modello è quello per cui si è verificato il livello di attenzione più alto fra i lettori di tastiere.wordpress.com. Certo non è un valore oggettivo e assoluto: tuttavia è un’indicazione significativa e può essere interpretata. Il maggior livello di interesse di un prodotto vorrà pur dire qualcosa, vero?

Incrociando i dati fra il grafico di cui sopra e questa graduatoria è notevole sottolineare come i primi due modelli in testa appartengano a Ketron e Roland e non a Yamaha, sebbene quest’ultimo sia il marchio più popolare.

Del resto le ragioni della popolarità di Yamaha risiedono nel numero elevato di modelli (ben otto fra i primi venti modelli), segue Korg con sette modelli e Roland con quattro). Ketron è in testa alla classifica ma appare nella lista dei  migliori con un solo modello: anche questo è un segnale.

Conclusioni

Lascio a voi il gioco di meditare interpretazioni diverse, ribadendo il concetto che questi  dati non vogliono assegnare punteggi sulla qualità dei vari prodotti, tantomeno sui numeri di vendita. Sono solo un segno della loro popolarità basato sul campione dei lettori. Insomma, diciamo che almeno mi sono fatto un’idea abbastanza precisa sul peso dei diversi interessi da parte dei lettori di questo blog.

Rilascio nuovi sistemi operativi Korg: V2.0 per Pa300 e Havian 30, V1.1.3 per Pa4X

Il tempo passa e scorre. Le cose cambiano e a volte migliorano. In questa occasione è il caso di essere ottimisti visto che il 25 febbraio u.s. Korg ha rilasciato l’aggiornamento del sistema operativo per diversi modelli di arranger.

Pa300

Korg Pa300, la tastiera portatile

Cominciamo dalla versione 2.0.0 per la tastiera portatile Pa300 e per il pianoforte digitale con sezione arranger Havian 30

Su entrambi gli strumenti, si dà ora la possibilità di accedere all’area di memoria dove è ammessa la possibilità di caricare 32MB di campioni personali (PCM User), dando il via così al caricamento di librerie sonore aggiuntive che possono estendere le possibilità sonore dello strumento.

Un secondo aspetto migliorativo riguarda Pa300 soltanto ed è l’introduzione di Final Limiter, un nuovo effetto che consente di alzare il volume dell’amplificazione di bordo senza correre il rischio di distorgere il suono.

L’aggiornamento di Pa300 è scaricabile da qui. Quello di Havian 30 è invece disponibile qui.

E veniamo ora all’ammiraglia Pa4X per la quale è stato previsto un upgrade che va a risolvere un problema software che si verificava talvolta in faso di avvio dello strumento. Si tratta della versione 1.1.3 e potete scaricarla da qui.

Forse non è molto, ma è già qualcosa di importante. E soprattutto è il segno che Korg continua a dare importanza ai propri prodotti mantenendo l’impegno ad aumentare il valore degli investimenti fatti dai propri clienti.

Comprare o vendere tastiere usate

I lettori di questo blog conoscono già il nome di Antony Spatola, grazie alla presentazione che abbiamo pubblicato lo scorso novembre. A lui ci affidiamo oggi con questa intervista che Antony ci ha concesso e di cui gli sono grato. L’argomento è interessante per molti: quanti di noi infatti hanno già considerato la possibilità di acquistare o vendere uno strumento musicale sul mercato dell’usato? A volte si tratta solo di vendere il proprio vecchio strumento per trovare le risorse necessarie per l’acquisto di una tastiera nuova in negozio. Siamo di fronte ad un mondo irto di incertezze e di rischi, ma imparare dall’esperienza concreta di Antony in questo campo ci consente di schiarire i contorni più delicati di questa materia.

Occasioni di strumenti usati in vendita sul web

Occasioni di strumenti usati in vendita sul web

Re’: La prima domanda è in merito al prezzo di mercato. Ci sono delle fonti indipendenti che possono dare un’indicazione autorevole sulla valutazione dell’usato?

AS: A mio parere, non esistono fonti universalmente attendibili e nemmeno quotazioni ufficiali di mercato. È bene cominciare verificando se lo strumento usato dispone di un periodo residuo di garanzia; e poi considerare le condizioni d’uso, vagliare la dotazione accessoria originale e quella extra.
Di solito, ma non è una regola, uno strumento usato ma in garanzia e ancora in produzione, in ottime condizioni estetico funzionali, dotato dei suoi accessori originali e, non ultimo, del suo imballo originale, potrebbe essere quotato scorporando l’IVA del 22%, con l’aggiunta di una percentuale che varia in base al numero di mesi rimanenti del periodo di garanzia. Ma davvero non sono regole da seguire. Occorre sempre il buon senso, quello che viene sempre meno in questi casi.
Potrebbe poi essere fuorviante guardare gli annunci altrui: non possono essere una misura di paragone nel senso più assoluto.
In definitiva: ognuno può vendere al prezzo che ritiene più opportuno. Ovviamente è bene valutare se la propria richiesta sia plausibile da parte di possibili acquirenti e quanto si è disposti a perdere in valore monetario dal proprio strumento.
È infine da sfatare il mito secondo cui gli strumenti di un certo blasone tengano meglio il prezzo rispetto ad altri strumenti.

Re’: Quali sono i canali più efficaci su cui pubblicare i propri annunci di vendita?

AS: Posso citare alcuni mercatini online molto quotati e anche pubblicizzati sui media: www.mercatinomusicale.com , www.subito.it, www.kijiji.it, mercatini locali, senza trascurare i mercatini su Facebook che prendono sempre più importanza in quanto meno soggetti a truffe grazie al profilo che ognuno di noi possiede con l’iscrizione al noto social network.

Re’: Quali sono, secondo te, le informazioni più importanti da scrivere in un annuncio?

AS: Fermo restano che, in base alla mia esperienza nella compra vendita, ho appurato che quasi nessuno riferisce nei propri annunci la “verità”. Un annuncio ben fatto deve tener conto di una descrizione sommaria, corretta e senza lacune. Descrivere le reali condizioni d’uso dello strumento coadiuvato da buone foto. Peccato che il numero delle foto da inserire nei propri annunci sia molto limitato. Si va dalle cinque foto del Mercatino musicale, alle sei foto di Subito.it fino alle otto foto che è possibile inserire su eBay Annunci (alias Kijiji)

Attenzione alle truffe sul web!

Attenzione alle truffe sul web!

Re’: I truffatori si nascondo con facilità nel web. Come possiamo verificare in anticipo che non si tratti di un tentativo di raggiro?

AS: Il truffatore medio non inserisce quasi mai un contatto telefonico. Inserisce spesso foto rubate ad altri annunci di altri venditori che, a loro insaputa, non sanno nemmeno che le proprie foto sono utilizzate per realizzare una truffa. Spesso la descrizione dell’annuncio redatto dal truffatore è realizzata in uno pseudo italiano maccheronico. Il prezzo proposto dall’impostore, salvo pochi casi, è ininfluente per capire se si tratti di una truffa da queste associazioni criminali (non è quasi mai un singolo ma di solito un gruppo di delinquenti ben organizzati). Hanno imparato negli anni ad inserire prezzi che non siano sospettosi. Anche dalla modalità del pagamento si può intuire se fidarsi o no.

Re’: Fra bonifico e contrassegno, qual è la forma di pagamento più affidabile?

AS: Nel corso della mia esperienza, ho raccolto varie testimonianze anche da parte di alcuni miei conoscenti che mi hanno raccontato il loro modo di operare acquisti. Il pagamento con bonifico anticipato è il più sicuro ma esige chiaramente la fiducia di colui che si accolla il pagamento anticipato contando sulla totale stima del venditore.
Personalmente non consiglio il pagamento in contrassegno che, fra l’altro, obbliga a delle spese extra (assicurazione anche se lo strumento non è in garanzia, compenso del trasportatore per la gestione dell’incasso e soprattutto il tempo che intercorre tra la consegna del bene e l’approvvigionamento della somma che sarà versata a mezzo assegno bancari – possono passare oltre venti giorni lavorativi – e con la scomodità di andare a versare o cambiare l’assegno presso un istituto bancario).

Re’: A volte si dispone della confezione originale del prodotto o della custodia, a volte no.

AS: Se si dispone dell’imballo originale, si ha una altissima percentuale di consegna del bene senza problemi. Diversamente occorre disporre di un imballo alternativo della stessa valenza dell’originale. Oppure rivolgersi a spedizionieri che sono in grado di realizzare l’imballo adeguato allo strumento da spedire. Con costi, ovviamente, elevati.
In questi casi, occorre ricreare le condizioni interne dell’imballo originale. Questo prevede una certa esperienza e non si può improntare tutto sul momento. Occorre ricordare che gli strumenti musicali, soprattutto a tastiera, non appoggiano su alcun lato dell’imballo e sono “sospesi” dentro l’imballo mediante i supporti di polistirolo o altro materiale idoneo. Mancando questi e non riproducendoli al meglio, si mette seriamente a rischio la spedizione e il contenuto del pacco.

Pubblicare fotografie dello strumento in vendita aumenta la visibilità sui portali di annnci

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Re’: Ci sono precauzioni possibili sulla puntualità della consegna?

AS: Per ridurre il numero di giorni in cui il prodotto è nelle mani del corriere, è bene spedire entro e non oltre il mercoledì della settimana per assicurare una consegna entro 48 ore. In due giorni lavorativi qualsiasi corriere è in grado di consegnare in qualsiasi parte d’Italia.

Re’: Se acquisti uno strumento musicale usato da un negozio, puoi richiedere una garanzia?

AS: I negozi che vendono un proprio prodotto usato sono obbligati a dare garanzia. Se un negozio che vende un usato proprio non offre alcuna garanzia, rivolgetevi ad altro negozio.

Re’: Quali situazioni di rischio si possono verificare durante il trasporto?

AS: Ogni spedizione, che sia dotata di imballo originale o imballo alternativo, è soggetto ad un minimo rischio. La causa di questa insicurezza è da attribuire al comportamento medio dei corrieri che operano sul territorio nazionale. Consiglio l’assicurazione solo per gli strumenti in garanzia e se è possibile risalire ad essa mediante scontrino fiscale o fattura. Assicurare uno strumento non in garanzia è solo una perdita di denaro. Nel caso di un sinistro, uno strumento usato non in garanzia anche se assicurato, dopo mesi di peripezie, comporterà un rientro economico di 1 Euro per kg volumetrico. La volumetria del pacco viene stabilita moltiplicando i tre lati del pacco e dividendo per un numero che varia da corriere a corriere (di solito è 4.000 o 5.000).

Re’: Le ultime raccomandazioni per chi compra?

AS: In caso di acquisto: assicuratevi che il venditore disponga dell’imballo originale o di uno adeguato. Che sappia imballare bene il prodotto. Che sia disposto a fornirvi un numero telefonico “in chiaro” (diffidate da chi non vi fa visualizzare il proprio numero telefonico), tutte le foto reali dello strumento, eccetera. Preferite sempre il pagamento con bonifico bancario tracciabile e assicuratevi che il venditore sia correntista di una banca “fisica” o banca online senza macchia e affidabile.

Vega

Sul mercato dell’usato online, ci sono strumenti altrimenti introvabili

Re’: E per chi vende?

AS: In caso di vendita: sempre che vi riteniate delle persone corrette, richiedete il pagamento a mezzo bonifico bancario senza dimenticare di non far mancare la vostra fiducia ad una persona che non vi conosce e che dev’essere supportata al meglio. Quando andate in agenzia di spedizione, fatevi rilasciare copia della ricevuta di spedizione con numero di tracking e inviatela all’interessato. Seguite in prima persona l’iter della spedizione perché è sempre il venditore responsabile dello strumento inviato fino a quando non sarà consegnato all’acquirente. Non esiste, dal mio punto di vista, la tipica frase: “La colpa è del corriere”. Se lo strumento che avete spedito arriva danneggiato non potete dire all’acquirente che la colpa è solo del corriere. Non dimenticate che l’acquirente vi ha dato tutti i soldi che avete richiesto in totale fiducia. Per cui è giusto che ognuno faccia la propria parte. Vincere “facile” non è ammesso in nessuna transazione o compravendita.

Re’: Grazie Antony, a presto.