
Korg Pa800
Chi di voi ha mai avuto un arranger Korg (sin dal mitico i3), sicuramente ha sperimentato un sistema operativo particolarmente ricco di funzioni ma che ha richiesto impegno, pratica, dedizione e tempo per la lettura dei manuali (scritti molto bene, per la cronaca). Non è la stessa situazione in cui potreste trovarvi con arranger di altri costruttori la cui semplicità d’uso è più accessibile (Roland in primis, ma anche Yamaha). Una volta padroneggiata la complessità operativa di Korg, sicuramente potrete ottenere risultati molto brillanti. Del resto il tempo dedicato allo studio e alla pratica non è buttato via invano.
Fatta questa premessa, oggi vorrei condividere con voi un elenco di dieci suggerimenti utili per chi possiede un arranger Korg da poco tempo e quindi sta percorrendo proprio quella propria curva di apprendimento necessaria. In altre parole, vi passo alcuni appunti estesi in questi primi mesi di convivenza con Pa800. Sono consapevole che molti di voi sanno già tutte queste cose, spero tuttavia che questi piccoli aspetti tecnici possano tornare utili a quanti fanno ancora fatica a dominare il proprio ottimo arranger workstation.
1 – Illuminazione e contrasto dello schermo
Per controllare il contrasto dello schermo, non cercate niente di intuitivo. Ahimé, Pa800 non ha nessuna rotellina dedicata. Piuttosto, non pensateci troppo e, premendo il pulsante Menu, agite sulla manopola Dial. E il gioco è fatto.
2 – Display Hold
Per settimane mi sono spazientito quando aprivo gli elenchi di Performance, Suoni o Stili per cercare una risorsa e la Pa800 non mi dava il tempo sufficiente per valutare la scelta: dopo pochi attimi lo schermo infatti ritornava sempre alla funzione precedente. Poi un giorno mi sono imbattuto nella funzione Display Hold e le mie difficoltà sono finite. Ricordatevi di tenere Display Hold sempre attivo per difendervi da questi scherzi del sistema operativo Korg ed evitare che la pagina scompaia mentre selezionate suoni o stili. Continua a leggere →