Qualcuno di voi si ricorderà di Yamaha Digital Music Notebook? Ne abbiamo parlato in questo blog, in occasione della sua dipartita nel marzo del 2011. Ed ecco che oggi 17 gennaio 2012, a nemmeno un anno di distanza, vediamo apparire una nuova creatura software da parte di Yamaha e rivolta ai musicisti amatoriali e autodidatti che hanno la necessità di imparare a suonare e impratichirsi su brani famosi. Ma credo che anche musicisti professionisti potrebbero sfruttarlo per imparare brani nuovi.
L’applicazione si chiama NoteStar ed è disponibile su iTunes e, francamente, la trovo un’idea interessante. NoteStar è in pratica uno spartito digitale visualizzato sullo schermo del tablet di casa Apple e, fin qui nulla di nuovo, ma udite udite lo spartito è sincronizzato con una base audio (audio e non MIDI) e voce. La base è stata rifatta in studio da Yamaha ma è curioso osservare come le voci di alcuni interpreti assomiglino agli originali. Adele non è Adele in persona ma quasi. Ora, mettendo in playback la base audio, il vostro iPad metterà in moto lo spartito digitale a più tracce: di norma è visibile la traccia del canto e le due parti per mano destra/sinistra del pianoforte. E così potete seguire lo spartito dinamicamente a tempo di esecuzione della canzone. Tutto qui? No, potete fare di più:
Seguire, oltre alle parti di cui sopra, gli accordi (inclusa tablatura per chitarra) e i testi.
Impostare la dimensione delle note sullo schermo (quattro dimensioni possibili).
Mettere in Mute la traccia della tastiera/pianoforte oppure tutte le altre tracce tranne tastiera/pianoforte.
Attivare il click del metronomo e regolare il suo volume.
Richiedere una battuta di conteggio preliminare per scandire il tempo.
Far suonare la base a tempo reale o più lentamente perché sia adeguata alla vostra capacità di apprendimento (sono disponibile tre velocità in tutto).
Aggiungere appunti personali a mano sullo spartito nelle posizioni desiderate.
Trasporre la base audio e lo spartito fino a cinque semitoni in alto oppure in basso.
Mettere in loop alcune misure per poter ripeterle all’infinito o, meglio, fino a quando non le avrete imparate.
Che vi posso dire? NoteStar sembra consentire ai tastieristi di sperimentare la musica nello stesso modo con cui il Karaoke permetteva ai cantanti di interagire con le canzoni di repertorio, fornendo un playback pienamente interattivo e la possibilità di escludere la propria parte di tastiere per poterci suonare sopra. A me l’idea di base di NoteStar non dispiace in quanto non è utile per chi fa finta di suonare ma, al contrario, serve per imparare a suonare o comunque per fare pratica e quindi migliorare le proprie capacità esecutive. E’ una buona soluzione per chi usa le mani per suonare davvero. E tanto basta. Attenzione: NoteStar è gratuito, la prima canzone è gratuita, ma tutte le altre costano 2,99 Euro su App Store. Il repertorio non è ancora vastissimo, tuttavia sono presenti numerosi successi internazionali suddivisi in quattro categorie: Modern Pop (diversi titoli di Adele, Alicia Keys, Glee, Katy Perry, Lady Gaga, e molti ancora), Classic Rock (The Doors, Tom Petty, Joe Cocker, Supertramp, Van Morrison e altri ancora), Standard (Michael Bublé, Frank Sinatra per esempio) e Classic Pop (Elton John, Billy Preston, Roy Orbison, The Beatles, eccetera).
Conclusione: mi chiedo quanto servirà ancora la funzione Score per finalità didattica sui nostri arranger? Mmm… Un giorno NoteStar si potrebbe rivelare come un divertente e temibile concorrente!
Ricevo talvolta messaggi da lettori di questo blog che mi chiedono come sia possibile che il proprio arranger visualizzi gli accordi dei file MIDI e a volte non lo faccia, nel dubbio se il problema risieda nella tastiera arranger stessa oppure nel file MIDI. In realtà, occorre fare un po’ di chiarezza distinguendo la situazione dei vari produttori: Continua a leggere →
Quando negli anni ottanta le tecnologie digitali sono entrate nel mondo dei musicisti, hanno fatto la loro apparizione le prime applicazioni software destinate alla visualizzazione e stampa della partitura (Score). Già i primi sequencer nel mondo Atari, Apple e Windows disponevano già di questa funzionalità. Ora, vuoi perché sin da subito il digitale si è prestato alla produzione musicale su computer basata sui loop piuttosto che sulla stesura sequenziale delle misure sul pentagramma, vuoi perché le conoscenze di base del solfeggio si sono purtroppo rarefatte negli ultimi anni, la pagina digitale dello Score ha perso la propria importanza strategica nei software musicali, con l’eccezione di prodotti dedicati come Sibelius e Finale. Per dovere di cronaca anche le Digital Audio Workstation (Logic Pro, Cubase, Sonar, e così via) includono la funzione Score, ma non mi risulta che questo sia il motivo del successo di questi prodotti. Venendo ora al nostro mondo degli arranger, osserviamo come per anni la visualizzazione di spartiti non sia stata disponibile. Poi, qualcosa è cambiato, soprattutto a seguito dell’introduzione di schermi grafici generosi: ecco infatti che, da un paio di lustri, i migliori arranger propongono di serie lo Score. Continua a leggere →
Con l’arrivo in edicola, il numero dicembrino di Strumenti Musicali si presenta con ben due articoli dedicati al mondo degli arranger, entrambi firmati dall’amico Riccardo Gerbi. Ben due articoli: caspita, è un buon segnale per i lettori di questo blog. Continua a leggere →
E’ ancora presto per scambiarci gli auguri di Buon Natale, ma questo video di Christmas Time is Here è molto interessante per i lettori di questo blog. In questo filmato, il microfono della cantante è collegato direttamente alla Yamaha Tyros 4 che aggiunge alla voce tutta la dinamica, l’equalizzazione, il riverbero e un po’ di effetto ritardato. Lo stile di accompagnamento è JazzSamba Style mentre le voci principali suonate in tempo reale dal tastierista sono SA ConcertGuitar, SA ConcertGrand and SA LatinVocals. La performance è stata registrata direttamente tramite il registratore audio di fabbrica della stessa Tyros 4. Continua a leggere →
Ecco per voi qualche contributo video in merito a tre arranger recentemente lanciati sul mercato italiano e già presenti in alcuni – pochi – negozi di strumenti musicali. Nulla si è mosso negli ultimi mesi sui segmenti alti (ammiraglie e arranger top): evidentemente si attende la fiera del NAMM di gennaio 2012. Ne consegue che le novità riguardano il settore medio e di ingresso in questo settore di tastiere. Continua a leggere →
Questi prezzi sono puramente indicativi: sicuramente potrete trovare negozianti disponibili ad applicarvi prezzi inferiori, come del resto altri negozi presentano prezzi leggermente superiori. Del resto il prezzo non è mai l’unica ragione di scelta: in alcuni casi, il valore del servizio offerto dal punto vendita è superiore al costo del prodotto. Ve ne accorgete soprattutto dopo l’acquisto, al primo eventuale problema di assistenza.
La suddivisione in categorie (ammiraglie, etc.) è del tutto arbitraria e mi riservo sempre la possibilità di cambiare idea.
I prezzi riportati qui sotto sono da intendersi IVA inclusa (ventun per cento!).
E le tastiere sono elencate in ordine decrescente di prezzo.
Sembra che, a distanza di circa un anno del lancio commerciale, le vendite di Yamaha Tyros 4 non stiano procedendo come previsto e, pertanto, Yamaha Italia ora corre ai ripari. Del resto in una situazione economica disastrosa come la nostra, come potrebbero galoppare le vendite di strumenti musicali? Ed ecco qui, una promozione che potrebbe interessare alcuni lettori di questo blog.
Sulla carta l’iniziativa è rivolta a chi possiede un vecchio strumento dalla serie Tyros, anche se in realtà può essere estesa a chiunque sia in possesso di una qualsiasi tastiera arranger workstation (quindi PSR-1100, PSR-3000, PSR-S900 e così via). In pratica, chi dispone di uno di questi prodotti Yamaha in casa, può contattare un rivenditore ufficiale di Yamaha Italia oppure inviare un messaggio di posta elettronica a yi-promonhp@gmx.yamaha.com per richiedere di poter aderire a questa promozione. Trattasi della possibilità di ricevere un premio unico come incentivo per l’acquisto di una Yamaha Tyros 4. Continua a leggere →
In attesa che arrivi nei negozi italiani, ritorniamo a parlare di Yamaha PSR-S650. Quando, in questo blog, avevamo sottolineato le capacità di espansione di questo arranger prossimo alla distribuzione, avevamo il sospetto che Yamaha stesse cuocendo qualcosa in pentola. E sì certo, perché le specifiche tecniche e la collocazione sul listino Yamaha ci avevano portato ad immaginare una posizione “di mezzo” per questa tastiera: il sistema operativo adottato non è infatti quello della serie PSR superiore (vedi PSR-S710/S910 e nobili predecessori) ma piuttosto quello della PSR-S550, un software decisamente più contenuto nelle possibilità. In questo senso temiamo una limatura conseguente sulle possibilità di resa sonora. In realtà – non fraintendetemi – non ci aspettiamo che suoni male, tutt’altro! Da quello che sentiamo su Internet, siamo convinti che un arranger del genere abbia grandi potenzialità, soprattutto nell’uso dal vivo e casalingo. Tuttavia, il gap con i modelli superiori a listino Yamaha è piuttosto evidente, a giustificazione di un prezzo decisamente più abbordabile.
Ma qualcosa ci incuriosisce e ci porta a pensare che PSR-S650 meriti una chance per molti. E ribadiamo: è la capacità di espansione. Avevamo inteso dalle specifiche tecniche di questo prodotto che è disponibile una memoria di bordo su cui caricare nuovi campioni. Ed ora abbiamo la conferma: nell’annuncio di lancio dell’arranger in Europa, ecco che Yamaha cala altre carte sul tavolo: ecco le Voice & Style Expansion Packs, una serie di pacchetti software aggiuntivi che consentono di personalizzare la PSR-S650 secondo il vostro gusto musicale personale o secondo le vostre necessità di repertorio. Volete i dettagli? Continua a leggere →