
Korg Pa3X Le
Quando è stato chiesto in che cosa Pa3X Le fosse diversa dal modello di punta Pa3X 76, Steve McNally di Korg USA ha risposto laconicamente: “It’s lighter” (“E’ più leggera“). Del resto la desinenza Le (Light Edition) aggiunta al nome del modello, ci porta proprio a pensare che siamo di fronte ad una declinazione ridimensionata dello stesso prodotto.
E’ una tradizione consolidata di casa Korg: quando un progetto funziona davvero, ecco che lo si sfrutta a fondo pubblicando versioni diverse dello stesso modello con numerose varianti. A titolo di esempio, non ricordo nemmeno più quante versioni di Korg Triton siano state lanciate sul mercato anni fa. E’ così eccoci qui ad inizio settembre a commentare il lancio del nuovo arranger workstation basato sul concetto di Pa3x.
Dalla prima lettura del comunicato, emerge:
- E’ di fatto una Korg Pa3X 76 che pesa 4kg in meno (13.55kg) con un cabinet elegante in alluminio, ma non meno compatto.
- Il nuovo modello è disponibile con la versione a 76 tasti semipesati (in realtà esiste lo stesso strumento anche a 61 tasti, ma ha un altro nome e si chiama Pa900).
- Il numero di oscillatori (e quindi la polifonia) è salito da 120 a 128 note.
- I dispositivi di effetti sono dimezzati: da 8 a 4.
- Al posto di un disco fisso addizionale, è possibile utilizzare una scheda di memoria MicroSD per salvare le proprie risorse.
- E’ sempre disponibile una porta per le penne USB (una invece di due).
Tutto il resto apparentemente richiama Pa3X 76 e le migliorie software introdotte successivamente con l’evoluzione applicata al più recente Pa900.
Naturalmente sarà necessario approfondire: torneremo ancora a commentare Pa3X Le, dopo uno studio più attento del prodotto. Nel frattempo, potete leggervi una descrizione più Continua a leggere →