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Groovyband Live! Arranger software in tempo reale

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Il logo di GroovyBand Live!

Dallo scorso novembre, ha fatto capolino nel web un nuovo software rivolto ai suonatori di arranger. Si chiama GroovyBand Live! e si presenta come un prodotto innovativo, frutto di un progetto internazionale che ha coinvolto programmatori e musicisti in diversi Paesi, fra cui l’Italia. Ne parliamo oggi, sia per illustrare gli aspetti principali del nuovo arranger software, sia per segnalare che lo scorso venerdì 22 febbraio è uscita ufficialmente l’ultima versione nota come Build 19020 che sancisce una crescita rapida del contenuto funzionale del giovanissimo GroovyBand Live! Ne parliamo insieme a Franco Vitali, uno dei protagonisti di questa startup che, alla mia richiesta di contatto sul sito, si è gentilmente reso disponibile ad uno scambio espistolare che vi riporto qui sotto.

Re’: Franco, come possiamo presentare Groovyband Live! in poche parole?

FV: Groovyband Live! è un motore di arrangiamento in real time che include un corpo di stili integrati. Si candida ad essere lo strumento che gli appassionati del settore cercano da anni: un arranger dalle caratteristiche evolute con possibilità di personalizzazione per chi vuole avventurarsi in quella direzione e, per gli altri, una soluzione che offre una gratificazione immediata grazie ad un parco stili ben suonanti sin dall’accensione, senza dover toccare nulla. L’interfaccia utente è moderna, chiara e ragionevolmente intuitiva, una volta che si sono appresi i concetti di base tramite la rapida lettura del manuale. Tutti inoltre possono beneficiare di un prodotto solido con prestazioni senza incertezze per arrangiamenti impeccabili; abbiamo perseguito la massima affidabilità con tecniche di sviluppo software moderne e con procedure di testing “militari”. Non offriamo ancora una generazione sonora autonoma ed utilizziamo hardware esterno: ma, a lungo termine, pensiamo di offrire in software l’intera catena, compresa la sintesi sonora.

Re’: Come avete immaginato l’usabilità di Groovyband Live! in termini pratici?

FV: L’applicazione tipica è un tablet appoggiato sopra un arranger e collegato via USB a quest’ultimo. L’arranger fornisce la tastiera per suonare, il tablet elabora i dati di input (provenienti dalla tastiera e dal tocco sullo schermo), produce in real time un flusso di dati MIDI inviati indietro all’arranger che li trasforma in suono. Questa configurazione base può essere espansa collegando una seconda tastiera, una pedaliera da organo (o terza tastiera), un eventuale quarto dispositivo MIDI (control surface) per ulteriori input fisici, un mouse wireless per una più veloce ed agevole programmazione, se richiesto. Come hai notato, con Groovyband Live! – potendo gestire in maniera integrata due manuali e una pedaliera – è possibile costruirsi un home organ con arrangiamenti automatici allo stato dell’arte.

Il pannello software di interfaccia utente di GroovyBand Live!

Re’: A chi è prevalentemente destinato? Suonatori dal vivo, home, studio, compositori?

FV: Il software è pensato con l’ergonomia e la robustezza che sono richiesti per l’utilizzo più impegnativo possibile: quello dal vivo. L’appellativo Live! nel nome del software e nel dominio del sito web non è casuale. Fatta questa premessa, è anche vero che la realtà del mercato arranger è costituita prevalentemente da appassionati che suonano a casa propria per diletto personale. Alcuni di essi sono “evoluti” e personalizzano ogni particolare della loro esecuzione richiedendo espandibilità ed abilità di interfaccia; altri vogliono semplicemente divertirsi senza perdere tempo in settaggi inessenziali. Crediamo che il nostro software possa offrire qualcosa ad entrambe le categorie di tastieristi.

Re’: In quale contesto è nata questa idea, da dove è partita e dove vuole arrivare?

FV: L’idea è nata dalla frustrazione che si prova talvolta con gli arranger hardware tradizionali. Il computer, prima con i sequencer poi con i VST, ha stravolto il panorama degli strumenti musicali, imprimendo una notevole “accelerazione evolutiva” di cui hanno dovuto prendere atto anche gli strumenti hardware pena la loro estinzione e migliorarsi/integrarsi, vedi audio over USB, editor software, DAW control… Ma, a dire il vero, gli arranger non sono stati toccati a fondo da questa rivoluzione: non sono praticamente ancora presenti software in grado di competere a pari livello nella generazione real time di un arrangiamento, che richiede anche contenuti (stili, suoni) perfettamente integrati. Groovyband Live! ha l’ambizione di inserirsi in questo segmento di mercato ancora relativamente vergine, aumentando le opzioni degli utenti e proponendo miglioramenti rispetto l’offerta attuale.

Re’: Rispetto le funzionalità tipiche di un arranger hardware quali caratteristiche offre in più?

FV: Nella homepage del nostro sito, riportiamo brevemente alcuni punti chiave delle caratteristiche che ci differenziano dalla concorrenza. In una pagina interna, che richiede cinque minuti di lettura, descriviamo con maggior dettaglio le caratteristiche salienti del software. Il lettore attento noterà che quasi niente di quello là descritto è presente su gli arranger hardware nemmeno in quelli di ultima generazione. Ma poiché certe cose non possono essere descritte a parole su una specifica (per esempio la sensazione di robustezza o meno che trasmette il rumore di chiusura di una portiera di una automobile, oppure la qualità delle plastiche del cruscotto o la precisione degli assemblaggi), noi mettiamo a disposizione una versione demo ed invitiamo tutte le persone interessate a provare il software .

Il requisito minimo di GroovyBand Live! è un PC con Windows 7 (o successivo) Dual Core CPU @ 1 GHz SSE2 e 50MB spazio su disco. Si raccomanda un tablet PC oppure un laptop convertibile 2-in-1 con touch screen e uno schermo con una diagonale di almeno 12”.
Istruzioni sull’usabilità con tastiera e mouse: https://www.groovyband.live/ui/1867/

Re’: Il vostro punto di riferimento è il generatore sonoro Yamaha: significa che è necessario avere uno di questi strumenti?

FV: Il nostro software si sostituisce al firmware interno all’arranger: legge l’input dai dispositivi midi collegati, produce un arrangiamento in tempo reale sotto forma di comandi MIDI che invia ad un modulo sonoro esterno (expander) per la conversione in suono. Attualmente il software è ottimizzato per generatori sonori compatibili con lo standard Yamaha XG (di cui fa pesante uso delle caratteristiche peculiari spesso attivabili con sysex proprietari). Inoltre, il parco stili fornito di serie è ottimizzato per suoni ed effetti DSP di buon livello, disponibili solo su macchine di fascia medio alta di produzione recente. Di fatto, questo significa che è necessario disporre di PSR-S770 o modelli superiori/successivi, di Tyros 3 o successivi, oppure di Genos. Con una qualsiasi di queste macchine, la resa sonora è superiore a quella ottenibile suonando l’arranger originale, in quanto il nostro software rimuove molte limitazioni presenti nel firmware originale Yamaha (che ricordiamolo, è praticamente immutato da vent’anni: un’altra era geologica in termini informatici. Groovyband Live! è scritto in maniera totalmente modulare e quindi la parte che genera dati MIDI compatibili con un dato generatore sonoro può essere facilmente sostituita con un altro modulo adatto ad un diverso generatore sonoro (ad esempio un sintetizzatore rompler od un VST). Questa è una direzione di sviluppo che ci proponiamo di perseguire in futuro per essere compatibili con i generatori sonori di altre case.

Offerta pacchetti acquistabili sul web https://www.groovyband.live/#pricing_table
Pacchetto Standard: arranger software con 400 stili e 4 effetti insert al prezzo di 299€.
Pacchetto Pro: arranger software con 510 stili e 7 effetti insert al prezzo di 399€.
Pacchetto Platinum: arranger software con 620 stili e 16 effetti insert al prezzo di 549€

Re’: Come è composto il team di sviluppo?

FV: La startup si compone di quattro persone “core” (di tre nazionalità diverse) a cui si aggiungono di volta in volta per esigenze particolari dei professionisti ad hoc. L’idea originale, e lo sviluppo degli algoritmi di arrangiamento in tempo reale (il cuore/know-how del programma), è frutto dell’ingegno e lavoro di sviluppatori italiani. Per questo, nello splash screen iniziale diciamo che il software è Designed in Italy.

Re’: Quando potremo vedere filmati video su YouTube o ascoltare demo audio su SoundCloud?

FV: Non abbiamo ancora prodotto alcun video o demo audio. Finora tutte le risorse disponibili sono state indirizzate nello sviluppo del prodotto, affinché superasse le aspettative dei potenziali clienti. Adesso dovremo dedicarci anche al marketing. In attesa di materiale audio/video, è possibile scaricare il software nella versione demo e provare GroovyBand Live! da subito. Il cliente consumer scarica la demo, la prova, se gli piace e considera il prezzo congruo paga la licenza perpetua e la usa a vita. Una volta ricevuto il codice che sblocca il programma nessun rimborso è ovviamente più possibile.

Al momento, c’è ancora riservatezza sui dati societari di questa startup e sulla proprietà dei copyright. Evidentemente i protagonisti si sono concentrati sullo sviluppo e sulla qualità del prodotto. Immaginiamo che presto si potrà vedere maggiore trasparenza anche sugli aspetti amministrativi e legali del sito GroovyBand.Live.

Re’: Grazie Franco. Torneremo sull’argomento in futuro su questo blog per approfondire la conoscenza della vostra azienda, della vostra esperienza e per conoscere meglio l’arranger software.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 febbraio 2019 at 20:00

Korg Pa Manager: rilascio della versione 1.2

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Korg Pa Manager - V1.2

Korg Pa Manager – nuovo File Viewer nella versione 1.2

Nello scorso maggio, abbiamo dedicato un articolo a Korg Pa Manager, il complemento software ideale di chi suona arranger workstation di casa Korg. Come noto, si tratta di un prodotto realizzato da terze parti e sponsorizzato da Korg Italy in prima persona, a favore di tutti quegli utilizzatori di un Professional Arranger (Pa) che patiscono la gestione del file system proprietario basato sul concetto di file .set e cioè di banchi predeterminati per gestire il richiamo di stili, performance, pad e suoni in memoria.

Il 20 settembre scorso è stata annunciata l’uscita della versione 1.2 le cui novità principali sono: Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

8 ottobre 2014 at 06:58

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Korg PA Manager: il complemento software più utile per chi suona Korg

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Korg PA Manager

Korg PA Manager

Korg Italy, il produttore degli arranger della serie Pa famosi in tutto il mondo, continua a dare eco a prodotti software di terze parti. Soltanto poche settimane fa aveva segnalato SongBook+ una app per Apple iPad prodotta da BauM Software. E ora ritorna con la segnalazione ufficiale di Korg PA Manager:  trattasi di uno strumento prezioso per gli utilizzatori di arranger Korg. Un’applicazione utile che consente di gestire la classificazioni delle proprie risorse all’interno delle cartelle .SET: stili, performance, pad e suoni.

L’idea di base di questo software è vincente perché consente di andare a coprire uno dei punti deboli del sistema operativo Korg. Mi riferisco al file system proprietario utilizzato per la memorizzazione delle risorse e cioè le cartelle .SET. Non ho mai nascosto le mie perplessità su questa idea particolare – per altro applicata ancora per alcuni tipi di file (stili, performance, pad e suoni), mentre MIDI file e MP3 erano stati già liberati anni fa, consentendo ora il salvataggio in cartelle utente in totale libertà, senza restrizioni di banchi predeterminati e regole di amministrazione. Gli arranger Yamaha e Roland non soffrono di queste limitazioni e si spera che un giorno anche Korg potrà rimuovere questo retaggio del passato. La soluzione delle cartelle .SET penalizza in modo particolare la gestione degli stili, costringendo l’utente a qualche manovra di troppo quando si tratta di caricare stili singoli.

Comunque sia, ora abbiamo a disposizione Korg PA Manager, una soluzione escamotage che Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

26 maggio 2014 at 08:37

Pubblicato su Korg

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MusicFinderView

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MusicFinderView 3.08

MusicFinderView 3.08

Lavorando con il MusicFinder presente negli arranger workstation Yamaha, è pressocché impossibile prescindere da quella preziosa funzione di utilità che risponde al nome di MusicFinderView e che rappresenta uno dei tanti frutti del generoso lavoro di Michael Bedesem, una persona straordinaria che dagli USA ha reso disponibile questo software gratuitamente alla comunità planetaria dei suonatori di arranger Yamaha. Altri programmi di utilità offerti dall’altruismo di Michael sono ad esempio MidiPlayer e MixMaster. Entriamo ora nel dettaglio.

MusicFinderView è un software gratuito per PC ed offre le funzionalità, necessarie per chi ama espandere e personalizzare il proprio database MusicFinder con comodità sul PC, anziché lavorare a fatica direttamente sul pannello della tastiera arranger.

Che cosa è possibile fare grazie a MusicFinderView Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

8 aprile 2014 at 21:00

MidiBand: applicazione arranger per iPad, iPhone, iPod

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MidiBand

MidiBand

Nel marzo 2013 avevo fatto qualche cenno, qui su queste pagine web, in merito all’applicazione pubblicata da Yamaha per il tablet iPad: Mobile Music Sequencer.

In quell’occasione avevo concluso:

“Che dite? Guardatevi anche voi il filmato dimostrativo di Yamaha Mobile Music Sequencer e ditemi se non potrebbe essere la base da cui partire per costruire un’app evoluta da usare come arranger. Certo, siamo ancora lontani anni luce dalle possibilità di controllo in tempo reale che i vari arranger hardware Roland, Korg, Ketron e Yamaha sanno offrire. Però mi sembra che qualcuno stia tracciano un’evoluzione nuova. Insomma, chi vivrà, vedrà”.

Bene, ora è giunto il momento di confermare che qualcosa si è mosso. Ecco per voi un Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

13 febbraio 2014 at 20:00

Pubblicato su argomenti vari, Software, Stili

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