Archivio dell'autore: Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

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Informazioni su Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

Ho creato nel 2009 il blog Tastiere Arranger per raccontare tutto quello che si deve sapere sulle tastiere con accompagnamenti. Ho collaborato in passato con MusicOff e AudioFader. Oggi, oltre a scrivere per questo blog, faccio parte del team di autori di SM Strumenti Musicali dove pubblico test, focus e recensioni sugli arranger.

Pedaliere per l’arranger su SM Strumenti Musicali

Da tempo immemorabile avrei voluto scrivere un articolo sulle pedaliere per gli arranger. L’ha fatto, qualche settimana fa, l’amico Giorgio Marinangeli per la rivista web SM Strumenti Musicali. Se non avete avuto ancora l’opportunità di leggerlo, non mi resta che invitarvi a farlo ora. Del resto, le pedaliere rappresentano accessori essenziali per i musicisti, in particolare per coloro che si esibiscono con gli arranger dal vivo.

Buona lettura!

Winter NAMM 2025: dal punto di vista degli arranger

Winter NAMM 2025 è stata una vibrante vetrina delle ultime innovazioni in tecnologia musicale, ma un solo nome si è distinto chiaramente nel segmento delle tastiere arranger: KETRON. Il produttore musicale di Ancona ha saputo sfruttare al meglio la vetrina della fiera di strumenti musicali più importante, presentando al mercato mondiale non solo nuovi prodotti, ma l’intera collezione di arranger della famiglia EVENT. Tutti i dettagli sono nel cenno pubblicato qui nei giorni scorsi.

In casa KORG, l’attenzione maggiore era su KRONOS 3 e non avremmo nulla da segnalare sugli arranger, salvo un annuncio importante (in anteprima) relativo ad un aggiornamento di sistema (1.4.0) per l’ammiraglia Pa5X. Non sembra vero: trattasi della versione software tanto attesa da molti e con ansia crescente. Pa5X avrà presto: Quick Record per registrare le performance con gli stili, Full Song Edit per perfezionare le proprie composizioni su Pa5X, e Style Creator Bot per generare istantaneamente stili personalizzati dagli standard MIDI file. Perbacco!

Nell’area tastiere, Yamaha ha colto l’occasione per presentare per la prima volta negli USA gli arranger workstation usciti nel 2024 e cioè PSR-SX920 e PSR-SX720.

Casio Music Gear non aveva nulla di nuovo da raccontare in tema arranger, fatto insolito per un’azienda che solitamente rinnova la propria collezione con rapidità e disinvoltura, a volte troppa.

Roland non ha dato risalto ai prodotti arranger (GO:KEY 3 e 5, e nemmeno FP-E50), ma ha concentrato tutte le proprie energie al lancio di V-STAGE, la nuova tastiera da palco, fatta su misura di chi suona abitualmente dal vivo.

Insomma, non è stato un Winter NAMM di fuoco e fiamme per gli appassionati di arranger, ma qualcosa di importante c’è stato.

Ketron alza il sipario su Fusion, EVP1 ed EVP2 (+ EVP4 ed EVS)

Pioggia di modelli nuovi in casa Ketron. In questo principio di 2025, la casa italiana si dimostra in grande salute, ponendosi in cima alle classifiche di innovazione degli strumenti a tastiera e arranger in particolare: chi altri può vantare oggi questa esplosione di idee nuove nel settore? C’eravamo lasciati – solo l’altro giorno – interrogandoci sul diradarsi endemico degli arranger nell’industria musicale, mentre proprio Ketron si stava preparando dietro le quinte a stupirci, grazie ad un fragoroso botto per un annuncio multiplo. Eccoci qui, infatti, pronti ad ammettere che è bello essere smentiti nelle proprie previsioni più sfavorevoli; ed è ancor più bello che a smentirci sia una piccola azienda italiana che sfodera oggi un’inventiva che i colossi giapponesi – in questa fase storica – non sembrerebbero interessati ad eguagliare (e anche qui: sarei felice di essere smentito ancora una volta!). Dunque, siamo di fronte a ben cinque modelli nuovi, di cui tre arranger: tutti in un colpo. La famiglia Event già vantava quattro versioni dello stesso strumento: il primo superbo modello a 76 tasti (Event), la sua versione ridotta a 61 (Event-61), l’edizione a modulo (Event-X) e il piccolo box super-compatto (EVM). Sono tutti strumenti ben noti ai lettori di questo blog, visto che ne abbiamo parlato qui più riprese. Alcuni di voi ricorderanno anche il risultato del nostro test diretto, pubblicato pochi mesi fa. Ora, proprio nei giorni antecedenti al Winter NAMM 2025, l’industria italiana scende in campo mostrando i muscoli e una varietà di versioni che pochi potevano aspettarsi. Onore al management dell’azienda di Ancona, complimenti a Sandro Fontanella, Maurizio Leonardi e Marco Panni.

Ketron Fusion – Fonte: Ketron

Il primo modello che commentiamo oggi si chiama Fusion (nome bellissimo, vero?) ed è uno strumento interessante soprattutto per chi fa musica etnica: il motore e l’anima sono quelli di Event, ma è disegnato su misura dei generi musicali regionali di mezzo mondo (Turkish, Balcan, Arabic, Greek, Irish, Brasilian e così via). Fusion pesa 11kg, ha 61 tasti leggeri, risorse un po’ più limitate rispetto Event-61, ma offre pulsanti ad hoc per le scale arabe e ti conquista per il look vintage. Si collocherà in una fascia di prezzo molto più concorrenziale rispetto all’ammiraglia.

Ketron EVP1 – Fonte: Ketron

Poi ci sono i pianoforti digitali: nell’intento di vivacizzare in chiave moderna il piano digitale da mettere in casa, Ketron ha pensato a tre nuovi modelli. Solo due di questi nascono con la sezione arranger a bordo e con tutte le funzionalità relative: EVP1 ed EVP2 sembrano contenere un box EVM sotto il cofano; il controllo completo è assegnato ad un ampio monitor touch screen da 15″. Il terzo pianoforte EVP4 si distingue per essere compatto e più leggero – molto portatile; ma, per avere accesso alle risorse di accompagnamenti della famiglia Event, richiede di essere affiancato da EVM o Event-X da acquisire a parte. A parte ciò, EVP4 è uno strumento completo e perfettamente usabile come pianoforte digitale. L’edizione ammiraglia di questi pianoforti (EVP1) si distingue per l’eleganza del mobile e, in controtendenza a quanto ci farebbe credere il mercato, potrebbe porsi come la sfida italiana ai mitici modelli arranger di lusso dei tempi passati. Il mobile codino consente di fare una gran bella figura non solo in ambiente casalingo ma anche in ambito professionale (club, hotel, sale di intrattenimento, piccoli palchi). Accanto abbiamo EVP2, il fratello minore, che si differenzia per essere dotato di un mobile più compatto, tipico da pianoforte da casa. Ogni modello EVP è dotato di una tastiera con 88 tasti pesati e la tecnologia Natural Damper Resonance (NDR) utile per replicare i sottili cambiamenti tonali che si verificano quando il pedale di risonanza è premuto, come succede su un pianoforte a coda acustico. Tre nuovi suoni di pianoforte a coda sono stati aggiunti alla libreria della serie di arranger Ketron Event.

Ketron EVS – Fonte: Ketron

Chiude la rassegna EVS, un modulo sonoro professionale tascabile che manda in pensione definitivamente SD1000; EVS sfrutta per intero la generazione sonora e i kit di batteria degli strumenti Event, offrendo una vasta gamma di suoni orchestrali di alta qualità. Dispone di 256 Preset di fabbrica e 256 memorie programmabili dall’utente, ciascuno composto da un massimo di 3 voci GM indipendenti. Un editor di voci desktop dedicato consente agli utenti di creare voci personalizzate con tre suoni sovrapposti, che possono poi essere salvate direttamente nella memoria interna di EVS. Il modulo può essere controllato tramite USB o attraverso i classici connettori MIDI In-Out e può funzionare simultaneamente come modulo sonoro collegato a una tastiera master MIDI e come lettore di file MIDI. Non è un arranger, ma è un dispositivo speciale per l’accompagnamento MIDI e la produzione in home studio.

Le risorse umane di Ketron

In arrivo il Winter NAMM 2025 (21-25 gennaio)

Il Winter NAMM è uno degli eventi più attesi nel mondo della musica, dove produttori e musicisti si incontrano per scoprire le ultime novità in fatto di strumenti musicali. Nei prossimi giorni si terrà la nuova edizione e potrebbe riservare poche sorprese per quanto riguarda le tastiere arranger.

Il mercato delle tastiere con accompagnamenti assiste da tempo ad un’ampia proliferazione di modelli. I principali produttori (Yamaha, Korg, Ketron, Casio e Roland) hanno rilasciato numerose versioni aggiornate dei loro strumenti, coprendo una vasta gamma di esigenze e budget. Sebbene le vendite continuino regolarmente, non siamo in una evidente fase di crescita, il che rallenta l’introduzione di nuovi modelli. Da tempo – salvo rare eccezioni – le aziende sembrano più concentrarsi sul miglioramento dei prodotti esistenti che sull’innovazione.

Le piattaforme arranger hanno un ciclo di vita relativamente lungo rispetto agli anni passati. Una volta lanciato, un nuovo modello può rimanere rilevante per diversi anni e sopravvivere con alcuni aggiornamenti software. Le case di produzione sembrano concentrare i loro sforzi su altri segmenti di mercato. È quindi probabile che le novità nel settore delle tastiere arranger saranno limitate. Tuttavia, questo non significa che non ci saranno sorprese o innovazioni in altri settori, rendendo comunque il Winter NAMM 2025 un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica.

Oppure, se oggi stessi semplicemente sottovalutando le capacità creative dell’industria musicale del 2025 (e se fosse così, ne sarei felice), assisteremmo a grandi novità per le tastiere arranger

Commenteremo insieme nei prossimi giorni, qui su questo blog.

Il rapporto 2024 del blog Tastiere Arranger

Letture e traguardi

In sintesi:

  • Negli ultimi 12 mesi, il blog Tastiere Arranger ha registrato oltre 122.000 clic.
  • Il maggiore numero di lettori è naturalmente in Italia, ma anche quest’anno non mancano i lettori di altre nazioni. I lettori stranieri più attivi nel 2024 provengono – in ordine – da Stati Uniti, Germania e Svizzera. Seguono i francesi.
  • Dalle sue origini (ottobre 2009) al 31 dicembre 2024, abbiamo pubblicato 820 articoli che hanno raggiunto 2 milioni e 277.800 clic in totale.

Articoli 2024 da non perdere (o rileggere)

In tutto l’anno 2024, ho scritto e pubblicato 34 articoli.
Ecco i migliori in termini di popolarità, avendo ottenuto il maggior numero di clic; l’elenco è in ordine di argomento.

Riflessioni e approfondimenti generali

Suonare gli stili di un arranger: richiede impegno, ma scatena passione
Perché dal successo degli arranger molto costosi dipende il futuro di tutti gli arranger
Tastiere arranger come strumenti di creatività musicale
Dilagano progressioni di accordi negli arranger

Test e recensioni

Yamaha Genos2
Yamaha P-S500
Ketron EVM

Annunci di nuovi modelli

Yamaha PSR-SX920 e PSR-SX720
Ketron EVM
Roland GO:KEYS 3 e GO:KEYS 5
Cavagnolo Zenith One
Yamaha PSR-EW320 e PSR-E383

Arranger Legacy

Yamaha PSR-6300
KORG Pa1X
KORG iS40 e i40M

Miscellanea

Yamaha MIDI Song to Style
Evoluzione arranger 1980-2024 | L’infografica
Cosa rende interessanti le nuove Roland Go:Keys (3 e 5)?
MM49, distributore italiano di arranger Cavagnolo
Cavagnolo Zenith One | L’intervista di Michele Mucciacito (MM49)
Korg Pa5X: rilascio del sistema operativo V1.3.0
Due nuove stelle nel firmamento del cielo: Peter Baartmans e Michael Geisel

Gratitudine totale

Esprimo con viva sincerità la mia gratitudine a tutti voi fedeli lettori di questo blog. Tanti auguri a tutti voi, possiate vivere un sereno anno 2025!

Il panorama delle tastiere arranger a fine 2024

Alla conclusione di ogni anno, è gratificante ritrovarsi qui per analizzare insieme i progressi degli arranger nella loro globalità. Un anno fa, alla fine del 2023, ci eravamo ritrovati carichi di entusiasmo per i segnali di evidente crescita creativa del settore, grazie all’uscita di parecchi modelli nuovi in corso d’anno. Ora invece – con il 2024 che sta per chiudere i battenti – osserviamo una leggera flessione con la presentazione di soli otto nuovi modelli, non così tanti insomma. Ma non mi sento di esprimere termini di scoraggiamento: otto novità sono il segno di un costante aggiornamento di questo comparto produttivo che – come sappiamo – è talmente maturo e stabile che difficilmente potrà rivelare improvvisi e rivoluzionari balzi in in avanti.

Riepiloghiamo insieme.

Yamaha PSR-SX920 | Fonte: yamaha.com

Ancora una volta Yamaha primeggia per vitalità. Se l’anno scorso il lancio di Genos2 aveva catturato l’attenzione di molti, quest’anno il listino dell’azienda giapponese è stato rinfrescato con l’aggiornamento della solida e fortunata coppia di arranger workstation della terra di mezzo: PSR-SX920 e PSR-SX720. I musicisti che non si possono permettere il modello al top di gamma hanno l’occasione di procurarsi uno fra questi due fiammanti arranger di notevole spessore, con cui suonare, creare e divertirsi per lungo tempo traendo ampie soddisfazioni. Yamaha ha messo mano anche ai modelli a buon mercato: dopo 4 anni ha rinnovato infatti gli arranger di primo ingresso con un’altra coppia di modelli: PSR-EW320 (76 tasti) e PSR-E383, in merito ai quali vale la pena notare l’accesso alle caratteristiche di Auto-Chord.

Roland GO:KEYS 3 | Fonte: roland.it

Un’altra casa che è brillata nel 2024 per gli aggiornamenti pubblicati è Roland: le novità dell’anno sono state nel settore dei modelli di mezzo e strizzano l’occhio alle giovani generazioni. GO:KEYS 5 e GO:KEYS 3 offrono un discreto numero di funzionalità, pur avendo caratteristiche limitate rispetto gli arranger della concorrenza. Il loro punto di forza è nella presenza del generatore ZEN-CORE e nell’accesso al portale Roland Cloud. Grazie a questi arricchimenti, queste due tastiere possono permettersi il lusso di rinnovare il repertorio: gli Z-Style hanno forse meno ritmi di ballo e latini tradizionali, ma offrono altresì una ricca presenza di accompagnamenti utili per hip-hop, dance, EDM e synth pop.

KETRON EVM | Fonte ketron.it

Il Made in Italy fa capolino fra le novità arranger del 2024 grazie al lancio di EVM da parte di KETRON. Questo piccolo box compatto completa la serie EVENT fornendo un’occasione di maggiore portabilità per fisarmonicisti e tastieristi dal vivo. Per i suonatori di arranger, si tratta di confrontarsi con uno strumento senza pulsanti né cursori fisici: tutta la superficie di controllo è affidato allo schermo touch. Ne guadagna la semplicità. Il motore sonoro, le funzionalità software e il repertorio stili ereditati dalla famiglia EVENT rendono molto appetibile questo strumento.

CAVAGNOLO Zenith One | Fonte: cavagnolo.com

Affrontiamo in questa breve rassegna la proposta dei cugini d’oltralpe: nel 2024 CAVAGNOLO ha rilasciato Zenith One: il formato è il box compatto, tipo KETRON EVM (ad onor del vero, l’idea originale di un box appartiene ai francesi che avevano fatto esordire Air Symphony nel 2019). La differenza fra i due modelli consiste nel fatto che la scelta di CAVAGNOLO è stata quella di offrire un sistema operativo essenziale, semplice ed immediato per chi suona dal vivo; il software gira su un tablet Android con app dedicata. EVM invece è uno strumento completo di tutte le funzionalità già presenti in EVENT, non ha app da installare: il software è tutto residente nel box, mentre lo schermo esterno serve per un puro controllo tattile.

KORG Pa5X | Fonte: korg.com

Nessun annuncio da parte di Casio e, soprattutto, KORG. Quest’ultima sembra essere concentrata sul miglioramento del sistema operativo di Pa5X, al cui appello mancano ancora alcune funzionalità ritenute tipiche per gli arranger al top di gamma e che molti attendono: il Quick Record di una song suonando uno stile, il MIDI sequencer con full editor integrato con gli stili e lo Style Creator Bot). Chissà che il 2025 non ci porti la versione NEXT di questo software oltre che il rinnovamento degli arranger workstation KORG: Pa1000 e Pa700 sono in produzione e vendita dal lontano 2017. 

Buona fine d’anno e buon inizio!

Idee per regali nelle festività 2024 dal team Arranger Legacy

Ecco alcune proposte di regali che potrebbero essere apprezzati dai suonatori di tastiere musicali e di arranger in particolare; le idee che seguono sono suggerite dai membri del team Arranger Legacy: Riccardo Gerbi, Giorgio Marinangeli, Marcello Colò e Renato Restagno.

Riccardo Gerbi suggerisce Behringer B105D

Un monitor PA con supporto Bluetooth compatto e piuttosto flessibile come range di impiego, che però costa molto meno di qualche blasonata cassa per l’ascolto casalingo disponibile nei negozi di elettronica di consumo. Il B105D dispone di un’amplificazione in classe D da 50 watt, che alimenta un diffusore full range da cinque pollici.

Fonte: http://www.beringher.com

Il plus di questo diffusore è insito nel parco connessioni, che comprende un ingresso Mic/Guitar in formato XLR Combo, un secondo ingresso Line disponibile su presa in formato XLR Combo, oppure minijack stereo da 3,5 mm, mentre nel pannello posteriore sono ospitate una presa Main In sempre in formato XLR Combo e una presa XLR denominata Thru, con selettore di impedenza per veicolare all’esterno un segnale bilanciato o sbilanciato. A completare il parco connessioni una presa USB sul pannello frontale, per collegare una pen drive contenente dei brani musicali in formato MP3 da riprodurre con il player audio integrato. 

Il parco controlli prevede una coppia di potenziometri per la regolazione dei livelli dei due ingressi disponibili, tre potenziometri per altrettante bande di un equalizzatore Master, i comandi trasporto del player audio, il pulsante di attivazione del Bluetooth e infine la regolazione del volume generale (Main Level). Il B105D è provvisto della funzione di autospegnimento dopo 30 minuti di inattività, che potete inserire/disinserire attraverso lo switch dedicato posto nel pannello posteriore. Non ci sono particolari vincoli in termini di routing: potete impiegare contemporaneamente i due ingressi audio con il player o il dispositivo esterno collegato tramite Bluetooth. Una curiosità legata all’uscita Thru: potete impiegarla per pilotare un secondo diffusore o monitor, ma attraverso il controllo Level 1 dosare la quantità di segnale del mix proveniente dal Main In e quello dei due ingressi del B105D. Comodo, no?

L’unico neo di questo diffusore per chi scrive risiede nel vano posto nella parte inferiore del box per fissarlo a un’asta microfonica: l’adattatore non è fornito a corredo, sul sito internet di Behringer non ci sono indicazioni per questo accessorio e quelli di terzi reperibili online a pochi euro sono realizzati solo in (fragile) materiale plastico. Esiste anche un modello in catalogo dotato di amplificazione incrementata a 150 watt (B205D), ma per un ascolto domestico o un piccolo giardino, quanto erogato dal Behringer B105D è ampiamente sufficiente. Un personal monitor per voce, tastiere e chitarra con un prezzo a partire da 88 euro circa, a cui aggiungere quattro euro circa per l’adattatore da asta di terzi.

Marcello Colò suggerisce AKAI Professional MPX8

Per gli addetti ai lavori, AKAI storicamente è sinonimo di sampler, da sempre. Oggi, cambiati i regimi di vendita dei campionatori, AKAI comunque rimane nel settore una delle aziende più accreditate in questo comparto. Ed è proprio pensando a questo strumento che mi permetto di suggerire un piccolo, ma potente e davvero poco costoso oggetto di divertimento. Parliamo di uno strumento piccolo solo nelle dimensioni, ma potente nell’uso. Piccolo e interessante, perché collocabile sul layout della vostra tastiera (in cui spesso c’è poco spazio). Appoggiato a lato del vostro strumento avrete a disposizione in questa versione fino a otto Pad sensibili alla dinamica e soprattutto retroilluminati su tre colori, dove poter suonare i vostri sample, i vostri effetti, insomma un alleato per le vostre serate con cui divertire il pubblico creando gag o inserendo frasi celebri.

Fonte: http://www.akaipro.com

Per esempio, immaginate di inserire l’urlo di Tarzan per sottolineare l’ingresso di un nuovo ballerino sulla pista dove state suonando, la sigla del “Benny Hill Show” per accompagnare una gag, oppure la musica di Jessica Rabbit all’ingresso di una ragazza in scena, ecc. Date spazio alla fantasia! I pad di controllo sono otto e sensibili alla dinamica, ma i sample che potete inserire in ciascuno sono molti di più, caricabili tramite SD Card da costi ormai ridicoli. Inoltre, i pad sono pilotabili tramite MIDI: Akai MPX8 è dotato di due cavi adattatori dedicati e potete collegarlo alla vostra tastiera – magari definendo il trigger dei sample nelle ottave più estreme – per poi lanciare questi effetti senza mai staccare le mani dallo strumento.

Per ogni pad troviamo impostazioni per il volume, il Pan, l’intensità del riverbero onboard, l’assegnazione di una nota MIDI, il Pitch e la modalità di riproduzione (Single Shot, Hold o Loop). La dotazione dello strumento prevede – oltre ai già citati cavi/adattatori MIDI – l’alimentatore di rete e un cavo USB. Oltre ai manuali in PDF, in bundle troverete anche una libreria di Drum Sound e Loop già pronti, nonché l’editor software e utility per piattaforme PC/Mac, con cui “smanettare” e convertire i formati dei sample a piacere.

Fonte: http://www.akaipro.com

Akai MPX8 supporta file audio in formato Wave con frequenza di campionamento selezionabile (11.025 KHz, 22.05 KHz, 32 KHz, 44.1 KHz e 48 KHz). Un consiglio? Se utilizzate dei sample con semplici frasi scalatela frequenza di campionamento, perché la qualità in un parlato non ne risente e potrete immagazzinare più campionamenti. I sample disposti sugli otto pad vengono rappresentati sotto forma di Kit (interni o su Card), e in questi Kit potete combinare i vostri campionamenti preferiti: loop di batteria, stacchi di chitarra o basso, oppure loop di altri strumenti, quindi largo all’imaginazione!

Per quelli meno inclini alla programmazione, segnalo che, se avete un sample o un loop già pronto all’uso (e compatibile come formato), basta caricarlo nella SD Card dedicata e potete usarlo immediatamente. L’unico consiglio in certi casi è di regolare nel sample parametri quali il volume, ma soprattutto il Pitch secondo la nota della tastiera assegnata, per non trovarsi a “Lanciare” – per esempio – una frase di un noto attore in un film riprodotta in stile Gorilla! Lo street price di Akai MPX8 è di poco inferiore alla soglia dei 100 euro che ci siamo prefissi per questo piccolo speciale, ma per chi scrive son soldi spesi bene. Buon divertimento!

Giorgio Marinangeli suggerisce il proiettore AKIYO 01 LED

Ah, il Natale… quel periodo magico dell’anno in cui tutto sembra possibile: i regali che si svelano sotto l’albero, la neve che cade lentamente come in un film, e, naturalmente, le canzoni di Natale che risuonano ovunque. Ma cosa accadrebbe se vi dicessi che quest’anno potreste organizzare con i vostri amici delle serate di Karaoke in cui finalmente le parole possono essere proiettate in grande stile sul muro del vostro salotto o del vostro soggiorno spendendo poco di più del costo di un paio di panettoni?

Grazie al proiettore AKIYO 01 LED,con meno di 50 euro, avrete l’opportunità di dotarvi di un mini proiettore con il quale guardare film natalizi in grande stile, oppure far esplodere il vostro spirito canoro con una performance da Oscar, come prima non avete mai avuto la possibilità di fare o perlomeno spendendo così poco.

L’AKIYO 01 LED è un proiettore portatile e compatto che si può collegare facilmente a smartphone/tablet, PC o sistema karaoke. Grazie alla sua capacità di proiettare video in alta definizione anche in ambienti moderatamente illuminati, è ideale sia per l’uso domestico che per supportare le vostre performance. Grazie alla sua portabilità, è perfetto infatti per un Karaoke itinerante: dal soggiorno alla cucina, dalla cucina al balcone (se il clima lo permette, s’intende) ma anche per locali dove vi esibite la sera senza alcun problema.

Basta collegarlo a un laptop o al vostro player musicale, e voilà, testi sempre visibili e pronti per essere cantati. L’AKIYO 01 LED è disponibile su Amazon. Buon Natale e che la “nota” giusta sia sempre con voi!

Renato Restagno suggerisce il pedale Yamaha FC5A

Dopo aver “smarrito” (diciamo “smarrito”) il mio fidato pedale del sustain, mi sono trovato nella necessità di trovare un degno sostituto per la mia tastiera. Volevo qualcosa di altrettanto affidabile e versatile. Dopo un’attenta ricerca, ho deciso di acquistare nuovamente lo stesso modello che avevo prima: Yamaha FC5A. Questo pedale mi ha accompagnato per anni grazie alla sua compattezza e leggerezza, ma soprattutto per la sua sorprendente robustezza.

Nonostante le sue dimensioni ridotte e la forma quadrata, che lo differenziano dal classico pedale sustain di un pianoforte acustico, il design del FC5A è solido e infonde fiducia. È un compagno di lunga durata, sia per le esibizioni dal vivo che per le sessioni in studio. Un dettaglio spesso trascurato ma fondamentale è la base in gomma antiscivolo, che mantiene il pedale stabile durante l’uso. Da quando ho iniziato a suonare con questo modello, ho potuto apprezzarne l’affidabilità senza compromessi.

Molti arranger di diversi produttori offrono una porta per collegare un pedale per attivare o disattivare il sustain e una seconda porta per controllare numerose altre funzioni. È possibile personalizzare le assegnazioni delle funzioni al pedale secondo le proprie esigenze, come – ad esempio – il controllo dell’avvio e dell’arresto delle MIDI SONG, il passaggio alla memoria REGISTRATION successiva o l’avvio/fermata di uno stile in esecuzione. Il prezzo è decisamente accessibile: si può trovare a circa 35 euro, se non meno. Considerando la qualità e la durata, è un investimento che vale ogni centesimo.

Altre idee regalo in pillole

Seguono altre idee… se qui sopra non avete trovato qualcosa di interessante per voi, ci sono ulteriori proposte come idee regalo per tutti. Continuate a leggere.

Jojo JSP-01 Page Turner

Per chi è in cerca di un voltapagine Wireless (in alternativa al celebre iRig BlueTurn), ecco la proposta di Jojo, con ben cinque modalità operative e una batteria integrata con 60 ore di autonomia. Compatibile con la maggior parte della app di visualizzazione di spartiti disponibili, il JSP-01 è compatibile con le piattaforme Windows, Mac, Android e iOS. Alla base della pedaliera sono stati inseriti dei pad in gomma antiscivolo. Il prezzo è intorno a 30 euro.

Stairville LED Gooseneck Table Lamp

Un’idea regalo direttamente dal brand di proprietà Thomann che realizza prodotti e attrezzature per lo spettacolo. Questa lampada a collo di oca con quattro luci a led ha una particolarità: una base magnetica che consente di fissarla saldamente non solo su un leggio, ma anche sullo chassis in metallo di un pianoforte digitale o un sintetizzatore. Funziona con tre batterie di tipo AA ed è dotata di interruttore di accensione. Prezzo a partire da 29 euro.

Hercules HCDG-307B-FS1

Un supporto su asta per smartphone/tablet robusto e a un prezzo abbordabile. Adatto per dispositivi con dimensioni dello schermo da 15,5 cm fino a 33 cm (6,1″ – 13″), consente una rotazione fino a 360 gradi per il posizionamento, grazie al particolare sistema di fissaggio a testa mobile posto tra il supporto e l’asta. L’altezza è regolabile da 1080 mm fino a 1780 mm e la capacità di carico massima è fino a tre chilogrammi. Il prezzo di questo supporto Hercules è intorno ai 40 euro. 

Se siete arrivati qui e non avete trovato ancora nulla che vi convinca, non desistete. Vi consiglio piuttosto di passare alla lettura di Riccardo Gerbi su SM Strumenti Musicali e del blog di Giorgio Marinangeli. Troverete queste idee viste qui sopra, e altre ancora.

Buona caccia ai regali!

Cavagnolo Zenith One | L’intervista di Michele Mucciacito (MM49)

Oggi abbiamo il piacere di ospitare una vecchia conoscenza del nostro blog dedicato alle Tastiere Arranger: Michele Mucciacito da Tavullia. Vi abbiamo già raccontato delle sue imprese per il mondo arranger nel 2019, quando Michele collaborava attivamente con Yamaha Music Europe per la creazione di contenuti musicali, stili e voci del repertorio italiano destinati agli arranger. Recentemente, vi abbiamo aggiornato sui suoi progressi: Michele è ora il principale animatore di MM49, il nuovo distributore italiano degli strumenti musicali Cavagnolo. Ho avuto l’opportunità di incontrare Michele di persona per ascoltare e vedere da vicino il nuovo arranger Zenith One, prodotto in Francia.

Zenith One – Fonte: Cavagnolo

Re’:  Michele, come possiamo classificare Zenith One?

MM: Questo nuovo prodotto è un modulo arranger intuitivo e facile da usare: non è necessario leggere il manuale per imparare ad usarlo. È progettato appositamente per chi si esibisce abitualmente dal vivo. Il repertorio è quello che si aspetta il tipico musicista che suona gli arranger, ma Cavagnolo ha rivitalizzato e reingegnerizzato il tutto, arricchendo l’offerta con suoni e ritmi da cui sarà difficile sottrarsi.

Re’: Dal punto di vista della tecnologia musicale, che cosa contraddistingue Zenith One dal resto della concorrenza?

MM: Spicca la tecnologia HLGS, sigla che sta per Human Live Guitar Strumming, è davvero innovativa. Questo algoritmo unico consente ai suoni di accompagnamento di chitarre acustiche ed elettriche di interagire perfettamente con gli stili musicali. Le chitarre sono registrate in studio, coprendo una vasta gamma di generi musicali, e grazie all’integrazione con i suoni percussivi in Round Robin, si ottiene un realismo nuovo e sorprendente. Invito tutti gli appassionati a provare di persona lo strumento non appena sarà disponibile nei negozi: non rimarranno delusi, specialmente con i ritmi swing brush, groove, dance e rock. Il livello di qualità raggiunto oggi da Cavagnolo è molto alto e l’azienda francese non teme confronti.

Re’: Zenith One è il secondo arranger prodotto dall’azienda francese.

MM: Sì nel 2019 era uscito Air Symphony. Il salto qualitativo fra i due strumenti è notevole. Basti pensare che Zenith One dispone di una wavetable superiore ben otto volte rispetto le dimensioni del modello precedente.

Re’: Cosa ci puoi raccontare delle prime impressioni che stai raccogliendo?

MM: Le prime reazioni degli esperti del settore sono entusiastiche. C’è grande attesa e apprezzamento per la semplicità d’uso, il realismo dei suoni, l’impronta live e gli stili coinvolgenti. Alcuni, al termine della demo, hanno confessato a titolo di esempio: “Non avevo mai sentito stili di colonne sonore di questo valore, prima d’ora”. Chi collega Zenith One a sistemi di altoparlanti di alta qualità ottiene un impatto sonoro impressionante. In queste condizioni, il successo dal vivo è garantito.

Michele Mucciacito

Re’: Michele, so che stanno per uscire stili dedicati al repertorio italiano.

MM: Confermo. Il produttore assicura che gli stili nuovi saranno sempre rilasciati gratuitamente insieme alle nuove versioni del sistema operativo e agli arricchimenti funzionali. Chi acquista Zenith One potrà espandere lo strumento senza spendere altri soldi. Per chi vuole tenersi aggiornato sul nuovo strumento, suggerisco di seguirci sulla pagina Facebook ufficiale Cavagnolo Zenith User Group.

Re’: Parliamo di disponibilità di prodotto.

MM: Il nuovo modello con la personalizzazione degli stili per il mercato italiano sarà disponibile nei principali negozi italiani entro metà dicembre, il prezzo consigliato al pubblico è 2390 euro, IVA inclusa. Il prodotto è venduto in bundle con un tablet Android da 10” con l’app Zenith preinstallata. Abbiamo programmato le prime presentazioni ufficiali dello strumento nei negozi musicali a partire da fine gennaio 2025. L’invito è aperto a tutti è: venite ad ascoltare Zenith One e a provare lo strumento da voi!

Oscillazione prezzi arranger | Novembre 2024

In vista delle festività di fine anno e di probabili presenze di tredicesime e regali, abbiamo appena aggiornato la pagina dove diamo abitualmente riscontro della tendenza dei prezzi di vendita al dettaglio delle tastiere con accompagnamenti: fate clic qui Prezzi di riferimento | l’offerta sul mercato arranger per consultare la tabella prezzi completa ed aggiornata al 18 novembre.

Le novità riguardano:

  • Top di gamma: nell’area di massimo splendore, diamo il benvenuto a Ketron EVM, venduta con dotazione di schermo touch-screen esterno, il cui prezzo si colloca fra i prodotti a valore più contenuto per il segmento. Siamo in attesa di conoscere il prezzo italiano di Cavagnolo Zenith-One che MM49 (distributore nel Belpaese) ci farà conoscere quanto prima (in Francia, il prezzo attuale di questo arranger è alquanto aggressivo: 2390 euro danno del filo da torcere ad EVM).
    Yamaha Genos2 e Korg Pa5X rimangono stabili nella cifra richiesta per l’acquisto. Unico strumento in crescita di prezzo in quest’area è Ketron Event-X (+6% rispetto lo scorso aprile).
  • Arranger workstation: in questo comparto compaiono i due nuovi modelli Yamaha, PSR-SX920 e PSR-SX720 e giocano la carta della novità. Vedremo probabilmente un assestamento degli importi verso il basso ad inizio 2025. Gli antagonisti Korg (Pa1000 e Pa700) mantengono il listino di aprile, si denota una certa scarsità di prodotto per il modello superiore fra i due.
  • Arranger standard: qui le novità riguardano i modelli innovativi ed economici di casa Roland (GO:KEYS 5 e GO:KEYS 3); il modello superiore dei due – in colore nero – si sta distinguendo per un calo di prezzo del 10% rispetto aprile scorso; gli altri colori restano stabili. Tutti gli altri modelli di questo segmento sono in calo di prezzo, spiccano – in casa KorgEK-50 L e i3 (modello 2020) per i quali registriamo una diminuzione superiore al 15% rispetto aprile.
  • Arranger per esordienti: qui, prestate attenzione ai due nuovi arranger Yamaha, PSR-EW320 e PSR-E383. L’ulteriore diminuzione del 5% del prezzo di Roland E-X10 non depone purtroppo a favore della reputazione di questo prodotto.
  • Pianoforti arranger: nel settore dei pianoforti arranger, i modelli Clavinova CVP conservano il prezzo di massima punta; si registra l’aumento del modello più popolare della serie Clavinova CSP (CSP-275 in particolare). Tutti gli altri modelli calano di valore, con particolare ampiezza Casio PX-S3100 (-10%), Roland FP-E50 (-7%) e, soprattutto, Korg XE20 (addirittura quasi -20%).

La tabella con tutti i prezzi dettagliati è disponibile: buona consultazione!

Korg Pa5X: rilascio del sistema operativo V1.3.1

La versione 1.3.1 del software di Pa5X consiste in un semplice aggiornamento, volto a rimuovere guasti software e aumentare il livello di stabilità dello strumento. L’annuncio risale a ieri 29 ottobre: è una buona notizia, ma non aggiunge funzionalità di sostanza al prodotto.

Korg ha migliorato la flessibilità del SongBook e ora offre l’uso di suoni diversi per una traccia anche in elementi di stile diversi. La selezione del suono non è forzata dall’operazione di salvataggio della voce nel SongBook. Inoltre, ha risolto un problema legato all’uso degli effetti: il routing del segnale segue ora correttamente le impostazioni audio. I guasti software più evidenti sono stati risolti in aree come SCALE in combinazione con la trasposizione, l’allineamento di testi e accordi per monitor HDMI esterni, parametri del Keyboard Set e compatibilità dei caratteri dei testi. In ultimo, onde ridurre i consumi energetici, la funzionalità di spegnimento automatico predefinita ha ridotto il timer delle impostazioni di fabbrica da 2 ore a 20 minuti (è comunque possibile attivare/disattivare questa funzione in base alle proprie esigenze).

Tutti i dettagli sono illustrati sul sito ufficiale: https://www.korg.com/it/news/2024/1029/