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Il punto di forza di ogni arranger (3 di 4) | Gli arranger-workstation

Eccoci arrivati alla terza parte della nostra rassegna dedicata ai punti di forza degli arranger in vendita al giorno d’oggi. Dopo aver affrontato insieme il tema delle tastiere per esordienti e quello dei modelli standard, oggi è il turno degli arranger di fascia media e medio‑alta, i c.d. arranger workstation. La domanda non è “quale suona meglio?”, ma “quale fa meglio quello che vi serve?”. Perché ogni modello ha un carattere preciso, un modo diverso di stare sul palco o in studio, un’identità sonora che lo rende unico.

Fonte: Yamaha Keyboards Official

Abbiamo messo a confronto cinque modelli amati dai musicisti italiani e di tutto il mondo, in ordine discendente di prezzo:

  • Korg Pa1000
  • Yamaha PSR‑SX920
  • Cavagnolo Zénith One
  • Korg Pa700
  • Yamaha PSR‑SX720

E per ciascuno abbiamo isolato il vero punto di forza, quello che – a mio modesto avviso – fa la differenza quando si suona davvero.

Korg Pa1000

Pa1000 è l’arranger che si trova ovunque a proprio agio: palco, studio, prove, serate. Ha un motore sonoro ricco, moderno, con suoni DNC espressivi, stili di accompagnamento energici e funzioni di editing che permettono di modellare tutto: suoni, effetti, accompagnamenti. L’usabilità touch è consolidata, la navigazione è fluida, la personalizzazione dei parametri è totale e il workflow è vicino a quello di una vera workstation. L’armonizzatore vocale è un bonus professionale da non sottovalutare.

Perché sceglierla: perché è l’arranger che potete plasmare. Se adorate la pasta sonora incisiva di Korg e vi piace costruire il vostro suono, qui trovate terreno fertile.

Yamaha PSR‑SX920

La filosofia Yamaha è chiara: suonare bene sin da subito, senza toccare nulla. E PSR-SX920 è l’esempio migliore. Suoni puliti, mix equilibrati, stili di accompagnamento efficaci soprattutto nel repertorio mainstream, interfaccia intuitiva. È l’arranger giusto per chi vuole pensare solo alla musica, senza dover per forza programmare, alla ricerca della performance perfetta in tempo reale con il repertorio pop di sempre. Ottimi i suoni di strumenti acustici, il cui realismo è reso possibile dalle Super Articulation e Mega Voice. I generi ballad, easy listening, country, pop/rock e dance escono puliti e pronti per l’uso. Il sequencer permette di creare e editare song in modo semplice ed intuitivo.

Perché sceglierla: perché accendete e subito suonate con risultati professionali. Sempre. Se poi dovete creare song, lo strumento vi supporta in modo semplice ed efficace.

Cavagnolo Zénith

Zénith One (modello standard e versione One Core) è un arranger imbattibile quando si parla di realismo e, soprattutto, semplicità d’uso. Eccelle davvero per chi vuole musicalità, non “effetti speciali”. Non è l’arranger per chi cerca editing profondo e chi si aspetta la più ampia scelta di stili. Qui potete leggere il mio test su SM Strumenti Musicali. Includiamo questo modello nella categoria degli arranger-workstation per il posizionamento del prezzo, non perché includa caratteristiche tipiche della workstation (non ha in effetti un registratore né MIDI né audio).

Perché sceglierla: perché vi rende disponibile un accompagnamento che sembra suonato da musicisti veri, non da un algoritmo, e vi consente di essere produttivi sin dal primo giorno di utilizzo.

Korg Pa700

Pa700 è la sorpresa che non delude. Ha il DNA del modello superiore (Pa1000), stili di accompagnamento moderni, suoni convincenti, editing più che sufficiente e un prezzo che la rende una delle scelte più intelligenti per chi vuole un arranger moderno senza salire di fascia. Qui potete confrontarla in dettaglio: Misuriamo Korg Pa700 (accanto a Pa1000)

Perché sceglierla: perché offre tantissimo, costa il giusto e suona come un arranger di categoria superiore.

Yamaha PSR‑SX720

PSR-SX720 è la sorella minore di SX920, ma mantiene la stessa filosofia: suono pulito, stili musicali e bilanciati, interfaccia attuale. È perfetta per duo/trio, home‑studio, serate leggere, composizione, a casa… Recentemente è uscita la versione plus (+) che aggiunge il Bluetooth.

Perché sceglierla: perché cercate la qualità Yamaha, ma non avete bisogno delle funzioni avanzate di PSR-SX920. Qui trovate il confronto in dettaglio dei due modelli: Misuriamo Yamaha PSR-SX720 (accanto a PSR-SX920).

Korg Pa700 – Fonte http://www.korg.com

A presto, torneremo con l’ultima rassegna, quella dedicata agli arranger top di gamma!

Il panorama delle tastiere arranger a fine 2025

Il 2025 è stato un anno sorprendentemente “placido” per il mondo delle tastiere arranger. A livello internazionale il settore continua a crescere, mostrando vitalità e rispetto da parte del mercato globale. Eppure, a voler essere onesti, il nostro Belpaese non ha brillato allo stesso modo: l’interesse c’è, ma non si è tradotto in un entusiasmo travolgente.

Sul fronte dei produttori, il dato è quasi disarmante: un solo nuovo arranger è arrivato effettivamente sugli scaffali nel corso dell’anno. Dopo un ricco triennio in cui sono stati lanciati ben 32 modelli nuovi, il 2025 riesce a battere il record negativo del 2021.

A muovere le acque è stata Cavagnolo, che con il suo Zénith One Core ha firmato l’unica vera novità reale del 2025. La casa francese si conferma tra le più attive nel rilascio di aggiornamenti e nel supporto ai propri strumenti, e il nuovo arranger con tablet sta conquistando l’attenzione di chi cerca un modulo arranger compatto, versatile e dal prezzo accessibile.

Per il resto, calma piatta. Nessun altro produttore ha presentato nuovi modelli nei negozi nel corso del 2025.

Uno spiraglio arriva da KETRON, che al Winter NAMM 2025 aveva lasciato intravedere un futuro luminoso con le nuove linee Fusion, EVP1 ed EVP2. Promesse interessanti, certo, ma per ora restiamo in attesa di conferme concrete. Per la cronaca, i modelli della serie Event hanno ottenuto un aggiornamento software lo scorso autunno e raggiungono il numero di versione 5.0.1.

Yamaha, dal canto suo, ha continuato a presidiare con sicurezza il segmento professionale e fascia intermedia grazie alla famiglia Genos/PSR-SX (chi di voi ha provato l’interessante Standard Style Collection scaricabile gratuitamente dallo scorso luglio?). Nessuna rivoluzione, ma una solidità che non vacilla: l’ecosistema Yamaha resta il più stabile, aggiornato e presente nelle comparazioni tra top arranger. Una certezza, insomma. Nel mesi di marzo, sono stati pubblicati aggiornamenti di firmware con piccole migliorie per Genos2 (V1.20) e PSR-SX920/SX720 (V1.12); nulla di nuovo per PSR-SX600… che si stia preparando l’uscita del suo successore nel 2026?

Buone notizie non sono mancate in casa KORG. Pur senza nuovi modelli, il tanto atteso sistema operativo 1.4.0 ha finalmente portato la maturità che gli utenti chiedevano da tempo a Pa5X. Il 2025 è stato dunque per KORG un anno di consolidamento: l’ammiraglia è finalmente dotata di quella serie di funzionalità che erano attese, migliorandone complessivamente l’esperienza d’uso. Un piccolo aggiornamento è stato reso disponibile a marzo per gli arranger discendenti dallo storico Pa80 (quelli con il generatore sonoro del Triton), vale a dire EK-50 e i3 (modello 2020).

Continua inesorabile la risalita di Roland che sta conquistando molti nuovi clienti – soprattutto fra chi non aveva mai suonato un arranger prima – con i modelli GO:KEYS 3 e GO:KEYS 5. Strumenti leggeri, immediati, perfetti per entrare nel pianeta arranger. Avendo a disposizione un arsenale sonoro sorprendentemente ricco, energizzato dall’integrazione con il sistema Zen Core e la possibilità di espandere stili e suoni tramite i servizi di Roland Cloud, lo strumento fa breccia anche fra i suonatori esperi di synth e workstation alla ricerca di un’opzione compatta e facile da trasportare da affiancare ai mastodontici strumenti “professionali”. Una mossa intelligente, che ha ampliato il pubblico degli arranger.

E poi c’è Casio. Silenzio totale per il terzo anno di fila. Di solito questo produttore giapponese rilasciava nuovi modelli a raffica frequente. Non trovate insolita anche voi questa pausa?

Insomma, questa sospensione generale di nuovi modelli fa rumore, specialmente perché ha contagiato tutti i produttori storici di tastiere con accompagnamenti. Quando un marchio resta immobile per un anno intero, di solito significa che qualcosa di grosso si sta preparando dietro le quinte. La linea di partenza è affollata, le aspettative sono alte. E noi, inutile dirlo, non vediamo l’ora di vedere i successori di Yamaha PSR-E473/PSR-EW425, l’aggiornamento della gamma Korg Pa700/Pa1000, le nuove versioni dei cugini Korg EK-50L/i3 (2020), le conferme dei modelli KETRON Fusion/EVP1/EVP2 e i continuatori delle serie Casio CT-X e CT-S. E di qualsiasi altra sorpresa il 2026 vorrà riservarci.

Foto di Mohamed Hamdi

Ricordate il panorama delle tastiere arranger degli ultimi 7 anni? Per i nostalgici, ecco tutti i link, con il sommario finale di ciascun anno:

Cavagnolo Zenith One | L’intervista di Michele Mucciacito (MM49)

Oggi abbiamo il piacere di ospitare una vecchia conoscenza del nostro blog dedicato alle Tastiere Arranger: Michele Mucciacito da Tavullia. Vi abbiamo già raccontato delle sue imprese per il mondo arranger nel 2019, quando Michele collaborava attivamente con Yamaha Music Europe per la creazione di contenuti musicali, stili e voci del repertorio italiano destinati agli arranger. Recentemente, vi abbiamo aggiornato sui suoi progressi: Michele è ora il principale animatore di MM49, il nuovo distributore italiano degli strumenti musicali Cavagnolo. Ho avuto l’opportunità di incontrare Michele di persona per ascoltare e vedere da vicino il nuovo arranger Zenith One, prodotto in Francia.

Zenith One – Fonte: Cavagnolo

Re’:  Michele, come possiamo classificare Zenith One?

MM: Questo nuovo prodotto è un modulo arranger intuitivo e facile da usare: non è necessario leggere il manuale per imparare ad usarlo. È progettato appositamente per chi si esibisce abitualmente dal vivo. Il repertorio è quello che si aspetta il tipico musicista che suona gli arranger, ma Cavagnolo ha rivitalizzato e reingegnerizzato il tutto, arricchendo l’offerta con suoni e ritmi da cui sarà difficile sottrarsi.

Re’: Dal punto di vista della tecnologia musicale, che cosa contraddistingue Zenith One dal resto della concorrenza?

MM: Spicca la tecnologia HLGS, sigla che sta per Human Live Guitar Strumming, è davvero innovativa. Questo algoritmo unico consente ai suoni di accompagnamento di chitarre acustiche ed elettriche di interagire perfettamente con gli stili musicali. Le chitarre sono registrate in studio, coprendo una vasta gamma di generi musicali, e grazie all’integrazione con i suoni percussivi in Round Robin, si ottiene un realismo nuovo e sorprendente. Invito tutti gli appassionati a provare di persona lo strumento non appena sarà disponibile nei negozi: non rimarranno delusi, specialmente con i ritmi swing brush, groove, dance e rock. Il livello di qualità raggiunto oggi da Cavagnolo è molto alto e l’azienda francese non teme confronti.

Re’: Zenith One è il secondo arranger prodotto dall’azienda francese.

MM: Sì nel 2019 era uscito Air Symphony. Il salto qualitativo fra i due strumenti è notevole. Basti pensare che Zenith One dispone di una wavetable superiore ben otto volte rispetto le dimensioni del modello precedente.

Re’: Cosa ci puoi raccontare delle prime impressioni che stai raccogliendo?

MM: Le prime reazioni degli esperti del settore sono entusiastiche. C’è grande attesa e apprezzamento per la semplicità d’uso, il realismo dei suoni, l’impronta live e gli stili coinvolgenti. Alcuni, al termine della demo, hanno confessato a titolo di esempio: “Non avevo mai sentito stili di colonne sonore di questo valore, prima d’ora”. Chi collega Zenith One a sistemi di altoparlanti di alta qualità ottiene un impatto sonoro impressionante. In queste condizioni, il successo dal vivo è garantito.

Michele Mucciacito

Re’: Michele, so che stanno per uscire stili dedicati al repertorio italiano.

MM: Confermo. Il produttore assicura che gli stili nuovi saranno sempre rilasciati gratuitamente insieme alle nuove versioni del sistema operativo e agli arricchimenti funzionali. Chi acquista Zenith One potrà espandere lo strumento senza spendere altri soldi. Per chi vuole tenersi aggiornato sul nuovo strumento, suggerisco di seguirci sulla pagina Facebook ufficiale Cavagnolo Zenith User Group.

Re’: Parliamo di disponibilità di prodotto.

MM: Il nuovo modello con la personalizzazione degli stili per il mercato italiano sarà disponibile nei principali negozi italiani entro metà dicembre, il prezzo consigliato al pubblico è 2390 euro, IVA inclusa. Il prodotto è venduto in bundle con un tablet Android da 10” con l’app Zenith preinstallata. Abbiamo programmato le prime presentazioni ufficiali dello strumento nei negozi musicali a partire da fine gennaio 2025. L’invito è aperto a tutti è: venite ad ascoltare Zenith One e a provare lo strumento da voi!

MM49, distributore italiano di arranger Cavagnolo

Come riportato oggi su SM Strumenti Musicali, lo storico produttore di fisarmoniche Cavagnolo ha siglato con la società MM49 (di Tavullia nelle Marche) un accordo di distribuzione dei prodotti francesi sul mercato italiano. Ai numerosi modelli di fisarmoniche acustiche e digitali, dal 2019 la collezione di Cavagnolo include anche strumenti arranger: il primo modello era noto con il nome di Air Symphony; quest’anno 2024, è uscito il nuovo Zenith One. Il concetto base è quello di un modulo compatto e leggero che utilizza un tablet come superficie di controllo, idea che è stata applicata recentemente anche da KETRON con EVM. MM49 è la società di Michele Mucciacito, il quale – oltre a fornire collaborazioni per la produzione di contenuti musicali per diversi produttori internazionali di arranger – assume oggi anche un ruolo commerciale/tecnico per la distribuzione degli strumenti Cavagnolo in Italia e, sopratutto, per l’assistenza tecnica post-vendita, onde garantire un supporto continuativo in lingua italiana a tutti i clienti che vorranno sperimentare le fisarmoniche e gli arranger francesi. Michele ha recentemente sviluppato e registrato una versione dei suoni e degli stili adatti al mercato italiano e sarà presto disponibile.

Per tutte le altre informazioni, vi invito a leggere il mio articolo su SM Strumenti Musicali.

Jean-Michele Jarre suona una fisarmonica Cavagnolo

Cavagnolo alza il sipario su Air Symphony

Cavagnolo è un’azienda francese nata nel 1904 con sede a Béligneux, nelle vicinanze di Lione: la sua storia è costellata da una lunga e vasta produzione di fisarmoniche. Da alcuni anni, Cavagnolo si è dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi, grazie alle nuove tecnologie, con la progettazione, realizzazione e distribuzione di fisarmoniche digitali ed expander della serie Digit AIR.

Con la data odierna, Cavagnolo si presenta anche sul mercato degli arranger: oggi avviene infatti il lancio di Air Symphony, un piccolo box accompagnato da uno schermo touch-screen che nasconde al proprio interno un generatore sonoro multi-timbrico a 16 parti con 128 note di polifonia, tre banchi di suoni per un totale di 480 timbri e 140 stili di accompagnamento.

Cavagnolo Air Symphony

Un arranger per fisarmonicisti

Il piccolo motore arranger ha stuzzicato la nostra curiosità: la sezione stili contiene tracce audio con Round Robin per le parti ritmiche e utilizza la tecnologia ASG per lo strumming delle chitarre. Ci sono tutti i controlli fondamentali per la gestione degli stili: 3 intro, 4 variazioni, 4 fill e 3 ending, key start/stop e 4 suoni assegnati a ciascuna variazione. Gli stili sono raggruppati secondo le famiglie tipicamente in uso fra gli arranger, spicca l’attenzione prestata al genere da ballo (Ballroom) perché va ad occupare ben tre dei dieci banchi di stili.

Per quanto concerne i suoni, 120 dei 480 timbri sono stati impacchettati in Air Symphony sfruttando inviluppi multi-layer e tecniche Enhanced Voice Layer (EVL); i suoni principali riguardano le variazioni di fisarmonica, organo, chitarre, synth lead e varie combinazioni. È possibile sovrapporre in layer due voci dal vivo.

Il mixer di bordo è controllato tramite lo schermo tattile e agisce sia sulle parti da suonare dal vivo sia sulle tracce degli stili. Una porta MIDI IN consente l’ingresso di un cavo collegato ad una fisarmonica MIDI; le due uscite audio stereo sono jack 6’35”. Non manca l’uscita per le cuffie. L’alimentatore esterno opera con 12V/2A e le dimensioni del box sono molto contenute:  22,3cm x 12cm  x 4,1cm. Il peso del box è di 450 grammi. Accessori opzionali sono la pedaliera a 6 o 13 funzioni e il pedale del volume.

Tutti i dettagli sono sul sito ufficiale di Cavagnolo.

Air Symphony si presenta come una chicca interessante per i fisarmonicisti e, anche se il prodotto sembra essere disegnato su misura dei gusti dominanti nel mercato francofono (Francia e Belgio), richiede comunque di essere ascoltato e provato: la prima occasione sarà in Italia al PIF di Castelfidardo fra il 18 e il 21 di settembre.