Archivio dell'autore: Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

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Informazioni su Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

Ho creato nel 2009 il blog Tastiere Arranger per raccontare tutto quello che si deve sapere sulle tastiere con accompagnamenti. Ho collaborato in passato con MusicOff e AudioFader. Oggi, oltre a scrivere per questo blog, faccio parte del team di autori di SM Strumenti Musicali dove pubblico test, focus e recensioni sugli arranger.

Tastiere arranger – Parte IX

Generalmusic (GEM)

Storia degli arranger GEM
Arranger Legacy: WS2WX2/WX400WK8Genesys

Technics

Suonare oggi gli arranger Technics
Arranger Legacy: SM-AC1200

Farfisa

Arranger Legacy: 7X (SevenX)

Kurzweil

KP300XKP200 KP150 KP70 , KP30In fiera
KA-90, KA110, KP100, KP110In fiera,

ORLA

Grand 500In fiera

Kawai

ES8ApprofondimentoIn fiera

ELKA

OMB 5OMB 3Approfondimento
Il ritorno di Elka?

Deebach

Deebach nuovo produttoreMaxXMS-Pro

Arranger Technics KN2000 (1993)

Cavagnolo Zénith One: la mia recensione su SM Strumenti Musicali

Zénith One è un modulo arranger originale che amplia le possibilità creative per musicisti e performer. Presentato recentemente al mercato italiano, questo dispositivo compatto offre una vasta gamma di suoni e stili di alta qualità, garantendo versatilità e facilità d’uso. Grazie alla sua interfaccia intuitiva basata sullo schermo touch-screen di un tablet Android, Zénith One si propone come una soluzione ideale per chi cerca un arranger portatile con stili vivaci e suoni di qualità. Originariamente pensato per i fisarmonicisti, si presta ad essere facilmente usato da tastieristi con master keyboard. Di più: grazie alla recente introduzione delle progressioni di accordi con Chord Pro, il dispositivo si candida ad essere l’arranger ideale per chitarristi, solisti, cantanti, cori…

Ho collaudato il prodotto di persona e, nella recensione pubblicata oggi su SM Strumenti Musicali, potete verificare le caratteristiche principali, le prestazioni e il valore che Zénith One può offrire ai musicisti, anche a quelli più esigenti.

Yamaha aggiorna il firmware di Genos2 alla versione 1.2

Il 12 marzo scorso, Yamaha ha rilasciato un aggiornamento software per la propria ammiraglia fra i workstation arranger, Genos2. Questo aggiornamento ha introdotto miglioramenti mirati al comportamento di alcune funzionalità. In altre parole, si tratta di un piccolo passo avanti per arricchire ulteriormente l’esperienza d’uso. Se volete saperne di più di Genos2, vi consiglio di leggere il test che avevo pubblicato nel mese di maggio 2022.

La versione 1.2 include tre aggiornamenti software:

  • Questa è una finezza esecutiva: immaginate di aver attivato le tre parti sulla mano destra (Right1, Right2 e Right3) e una in split sulla mano sinistra (Left). Mentre suonate premete il pedale Sustain e, prima di rilasciarlo, disattivate alcune fra le parti di cui sopra: ebbene, ora Genos2 mantiene le note di quelle parti fino al rilascio del Sustain (disattivazione) rendendo più fluido e omogeneo il tappeto sonoro.
  • Una delle novità introdotte su Genos2 consente ai cursori (slider) di entrare in funzione al raggiungimento del valore attivo: in altre parole, il valore viene mantenuto finché la posizione del cursore non raggiunge il dato salvato evitando così sbalzi inattesi. Qualche musicista non deve aver apprezzato e Genos2 ora permette di scegliere grazie ad un parametro accessibile tramite [MENU] -> [Live Control] -> [Menu]. Il nuovo elemento di impostazione Slider Mode definisce il metodo di risposta dei cursori LIVE CONTROL. Chi vuole sfruttare la novità di Genos2 lascia il valore CATCH assunto per difetto, gli altri – quelli che erano a proprio agio con il comportamento della prima Genos – possono impostare il valore JUMP per modificare i valori dei cursori immediatamente al cambio sul pannello.
  • Il sistema operativo V1.2 ha modificato il comportamento relativo all’influenza del Pitch Bend sul suono Harmony (Vocoder) di Vocal Harmony, in modo che sia lo stesso di Genos. In breve, l’operazione di Pitch Bend influisce sul suono del Vocoder.

Oscillazione prezzi arranger | Aprile 2025

Cari amici, è arrivato il momento di fare il punto sui prezzi delle tastiere arranger! Come ben sapete, durante l’inverno, con il periodo natalizio, i prezzi tendono a impennarsi a causa della forte domanda legata ai regali. Ma ora che siamo in primavera, possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo: i prezzi iniziano a stabilizzarsi. È il momento ideale per guardarsi intorno, confrontare le offerte e magari fare quell’acquisto che stavamo rimandando. Se anche voi avete delle tastiere in mente o delle offerte interessanti da condividere, parliamone e scambiamoci idee. La musica, dopotutto, è ancora più bella quando la si vive insieme!

La tabella aggiornata con tutti i prezzi di inizio aprile è visibile nella consueta pagina riepilogativa. Vorrei comunque sottolinearvi le oscillazioni di prezzo più interessanti rispetto il precedente rilevamento prezzi dello scorso inverno.

Un importante abbassamento di prezzo interessa Yamaha PSR-SX720 che assiste alla riduzione del 12% circa: ora si può trovare a 1099 euro. Questo arranger si pone quindi al centro di una particolare attenzione: la sua qualità non si discute e il fatto di trovarlo ad un costo così stimolante potrebbe convincere qualche musicista a provarlo di persona in negozio. Anche il modello superiore, PSR-SX920, registra un ribasso: è del 7% e posiziona lo strumento su una cifra più conveniente, ma ancora significativa (1.990 euro).

Un calo altrettanto significativo riguarda Casio CT-S1000V, l’arranger con processore vocale, le cui disponibilità di magazzino cominciano a scarseggiare e gli ultimi esemplari in circolazione si possono trovare a 299 euro (ben 20% in meno di quanto era il suo prezzo abituale lo scorso dicembre). Il modello minore CT-S500 subisce la stessa sorte ma con una percentuale di discesa più contenuta e il prezzo si ferma a 279 euro.

Un altro decremento di prezzo degno di nota riguarda Korg Pa5X che, nella versione a 61 tasti, vede la contrazione del 10% circa: ora si può trovare a 3489 euro. Scende anche il modello a 76 tasti, ma del solo 4% e ora il prezzo si assesta a 3830 euro.

Anche l’ammiraglia di casa Yamaha (Genos2, avete già letto il mio test?) segue l’andamento di calo dei prezzi e ora si può acquistare a 3870 euro, discendendo del 7,84%.

Cominciano a scarseggiare le scorte di Korg EK-50 Limitless nei negozi: questo arranger economico celebra il rilascio del nuovo sistema operativo con un calo di prezzo del 7% e ora è in vendita a 399 euro (era 429 euro).

Yamaha PSR-SX600, l’arranger standard di pregevole significato (come da me documentato in questa mia recensione), a distanza di 5 anni dal lancio, procede ad una graduale riduzione del costo che potrebbe essere interpretato come l’avvio di un percorso che porta all’annuncio del suo sostituto (quest’anno? Il prossimo?): si poteva acquistare a 715 euro, ora scende di oltre il 10% e si può trovare in offerta a 640 euro.

Fra i modelli più economici, citiamo il crollo del 27% del prezzo di Yamaha PSR-E383: la diminuzione drastica – ad un anno soltanto dall’uscita sul mercato – indica forse un prezzo di lancio che si è dimostrato in sovrastima. Si trova ora a 189 euro. Anche il suo “fratello maggiore” a 76 tasti (PSR-EW320) subisce un ridimensionamento di prezzo: 299 euro (-11%). Un gradino sopra questi due arranger, Yamaha ha posto un’altra coppia di modelli di buona fattura e di cui vi abbiamo riportato il risultato del nostro test nel 2022: orbene, il modello a 76 tasti PSR-EW425 mantiene il prezzo stabile a 475 euro, mentre il modello a 61 tasti PSR-E473 ha segnato il passo, con una diminuzione che si aggira intorno all’8% e ora si può comprare a 339 euro.

Ho volutamente lasciato al fondo i modelli Roland dato il comportamento anomalo e contro-tendenza della casa giapponese. Se da una parte il prezzo di GO:PIANO 61P segna una caduta del 7% (dovuta probabilmente alla necessità di smaltire i residui di magazzino in vista del suo successore), dall’altra i modelli GO:KEYS 3 e 5 sono gli unici che registrano un aumento dei listini. Il primo sale addirittura dell’11% (355 euro) e il secondo del 3,50% (444 euro). Ci sembra di intuire che la politica commerciale di Roland sia stata quella di essere più aggressiva sul mercato nel periodo degli acquisti natalizi e ora, in una fase più regolare, si concentri sul proteggere il margine (proprio e dei commercianti) visto il buon successo di vendite di questi arranger che si offrono con un repertorio di stili particolarmente attuale per le giovani generazioni.

Nessuna variazione di rilievo in casa Ketron: attendiamo di conoscere i prezzi reali sul mercato che avranno Fusion e i due nuovi pianoforti arranger EVP1 ed EVP2.

Korg rilascia la versione 2.13 per i modelli EK-50

Piccoli movimenti si percepiscono in casa Korg. Non è nulla di eclatante dal punto di vista dei contenuti. Ma è molto più importante ed è degno di nota, rilevare il fatto che la casa giapponese ha segnalato uno sprazzo di vita fra i prodotti arranger, avendo rilasciato un aggiornamento software che, seppure modesto, giunge dopo un silenzio che durava da giugno 2023.

La versione 2.13 è applicabile ai modelli della serie EK-50 (sia nella versione standard sia in quella Limitless), un arranger valido ma di rango economico: ci è giunto su concezione giapponese, prodotto e distribuito in affiancamento a più blasonati arranger progettati in Italia della serie Pa. In origine, il software di EK-50 seguiva pari passo quanto succedeva sul modello i3 (2020) che abbiamo recensito qui: ora non è più così e i3 ormai vive di vita propria restando per il momento fermo all’aggiornamento 1.6.

La nota di rilascio di EK-50 – pubblicata il 4 marzo u.s. – riporta l’aggiunta di due parametri di impostazione generale dello strumento: Transpose Lock e Style Lock. In precedenza, quando si selezionava una Set List, venivano sempre cambiati il valore della tonalità di trasporto e lo stile in base a quelli della Set List selezionata. Ora, impostando il parametro aggiunto su “On”, è possibile evitare questo cambiamento e uno dei due valori (o entrambi) possono restare invariati.

Una seconda novità riguarda l’opzione di auto-spegnimento dello strumento: è stata modificata per disattivare lo strumento dopo 20 minuti di inattività (erano 30 nella versione precedente).

La comunicazione Korg cita poi una serie imprecisata di guasti software che sono stati riparati.

Fonte: http://www.korg.com

Arranger Legacy | GEM WK8

Nasceva nel 1994 la serie WK ed introduceva nel mondo degli arranger caratteristiche innovative per il tempo come il disco interno (Hard Disk), utile per disporre dal vivo di un ampio patrimonio di basi MIDI, stili e campioni, dell’armonizzatore vocale e della possibilità di aggiornare il sistema operativo tramite floppy disk. Generalmusic ha mantenuto a lungo la produzione della linea WK con diverse varianti: il primo modello di successo portava il nome di WK4 ma l’azienda romagnola ha raggiunto il vertice della gamma con WK8, il modello di lusso che è oggetto dell’episodio odierno di Arranger Legacy.

GEM WK8 – Fonte: catalogo GEM 1999

Questa serie di strumenti era il frutto del lavoro del laboratorio GEM di Recanati e doveva la propria fortuna all’eredità ricevuta dal leggendario synth S2 (creatura prediletta di Jurgen Schmitz e dei suoi collaboratori). I modelli WK vantavano doppio generatore sonoro (uno per le parti in tempo reale e uno per i MIDI file) e gestivano traffico GM a 32 canali. Il software era stato sviluppato in C/C++. Questi arranger sono passati alla storia a seguito del loro grande successo commerciale. Lo studio Immagina di Rimini (celebre per aver disegnato diversi modelli di scooter della Piaggio) aveva dato il proprio contributo, realizzando un’opera di design accattivante e moderno.

Come WK4, anche WK8 era un autentico juke-box consegnato al cliente con oltre un migliaio di canzoni famose con lyrics già licenziate SIAE e precaricate sul disco fisso interno. WK8 ha avuto vita discretamente lunga ed il suo utilizzo è stato addirittura esteso per molti anni successivi alla produzione, grazie alla diffusione dei moduli USB installabili autonomamente dai musicisti per sostituire i lettori di floppy disk, divenuti presto obsoleti. La data di lancio sul mercato di WK8 è il 1999, quando si presenta come un perfezionamento della struttura di WK4, con tutti gli optional montati a bordo. In altre parole, siamo di fronte ad un’operazione di restyling realizzata per offrire ai musicisti una versione di lusso di WK4.

GEM WK8 MEGASTATION

La tastiera era composta di 61 tasti con dinamica e Aftertouch, la polifonia era di 64 note, i suoni PCM della wavetable derivavano in gran parte da GEM S2. Erano disponibili funzioni di Sound Edit e Sample Translator. Erano 4 i processori effetti divisi in 2 gruppi – 24 riverberi e 32 modulazioni programmabili per ciascun gruppo. I 61 tasti erano mappabili in diversi modi operativi: Full Keyboard, Upper/Lower, Multi e Split. Fra i controlli fisici, spiccava la mitica Track Ball già vista su WS2 per il controllo di Pitch e Modulation. Degno di menzione era il display LCD grafico (320 x 240) retroilluminato e con contrasto regolabile. Gli stili di accompagnamento di serie erano 192 con 32 locazioni aggiuntive per programmazioni personali. Fra i diversi tasti utili, c’era Single Touch Play, un pulsante ereditato dalle tastiere Technics, che consentiva di associare otto performance diverse a ciascuna variazione dello stile. Lo strumento consentiva di comporre le proprie song grazie al Sequencer di bordo che ammetteva la gestione di 16 song MIDI o proprietarie indirizzabili fino a 32 tracce. Era possibile eseguire Standard MIDI File direttamente senza dover attendere i tempi di caricamento, che erano una normalità nei prodotti dell’epoca. Sembra di parlare davvero di un’altra era, quando – scorrendo le specifiche tecniche – compare un’interfaccia SCSI per collegare unità di memorizzazione dati esterne ed evitare l’uso di centinaia di floppy disk. Oltre ai potenti amplificatori di bordo (25W + 25W) si segnala un’interfaccia audio/video con processore vocale. Pesava abbastanza: 15,5 kg.

Fonte: catalogo GEM 1999

Il gruppo di persone che ha curato la progettazione della prima serie WK fatta a Recanati era composto da  Francesco Castagna, Roberto Marcucci,  Marcello Colò, Enzo BoccieroGianni Giudici (parte musicale), Gervasio Pannelli e Nazzareno Riccobelli (FPGA ed Hardware), Fabrizio Bracalenti (sequencer e gestione HD), Marcello Bartolini (Edit & General Enviroment),  Anselmo Bordi (layout del pannello comandi), Giuliano Margaretini (Sample Translator, SCSI), Franco Mazzoni (generazione sonora e Sound Descriptor), Bruno Cesanelli (edit sonoro, grafica del display e – nella parte conclusiva del progetto – General Management  dello strumento).

Nell’arco degli anni, i musicisti hanno potuto accedere alla struttura di WK8 in diverse versioni:

  • WK8 MEGASTATION: Nel 1998 esce il primo modello WK8 ed è – in quel momento – la nuova ammiraglia degli arranger professionali di casa GEM.
  • PS1000PS1300PS2600: Nello stesso anno la tecnologia di WK8 viene utilizzata come motore di tre varianti di pianoforti digitali.
  • WK8 SE: Nel 1999, appare la Special Edition con il banco suoni riprogrammato e l’inserimento dei campioni di pianoforte desunti da GEM PRO e PRO 2. La porta SCSI è di serie e il repertorio di stili e song è ampliato.
  • SK760SK880: Due modelli professionali nati nel 1999 per inserire la potenza di WK8 in due tastiere rispettivamente a 76 e 88 tasti. Erano tastiere da palco, prive di amplificazione a bordo.
  • WK8 LE: Molti anni dopo, nel 2004, per recuperare le perdite a fronte degli scarsi risultati della linea Genesys, l’azienda tenta la carta della Light Edition di colore argento, serigrafie nuove e alleggerimento del tutto grazie alla rimozione dell’interfaccia SCSI. Non avrà molta fortuna: la concorrenza corre più veloce e, soprattutto, la creatività di Generalmusic comincia a soffrire la nota fuga di cervelli dai laboratori in direzione di Korg Italy.

Dulcis in fundo, non possiamo poi tralasciare il fatto che il cuore di WK8 sarà effettivamente il punto di partenza a seguire da cui nascerà il progetto Genesys.

Fonte: http://www.generalmusic.com (anno 2000)

È tradizione del team Arranger Legacy, di cui mi onoro di far parte dal giorno della sua fondazione, l’uscita contemporanea sullo stesso argomento da parte di Riccardo Gerbi (SM Strumenti Musicali), del blog di Giorgio Marinangeli e del canale YouTube dove spicca la demo di Marcello Colò, senza il cui contributo di memoria e testimonianza, questo articolo che avete appena letto non sarebbe mai stato possibile.

Cavagnolo annuncia le prime dimostrazioni di Zenith One nei negozi italiani

A marzo inizieranno le presentazioni ufficiali di Cavagnolo per l’arranger Zenith One e per le fisarmoniche digitali dell’azienda francese. Negli eventi saranno presenti di persona Matthieu Chaussalet da Béligneux e Michele Mucciacito, sviluppatore delle risorse musicali dello strumento e deus ex machina della distribuzione italiana (MM49).

I fisarmonicisti saranno sicuramente affascinati da Matthieu, che mostrerà loro come utilizzare Zenith One con fisarmoniche digitali. Michele invece illustrerà le potenzialità dell’arranger quando è pilotato da una tastiera. Questi eventi promettono di offrire esperienze stimolanti per tutti gli appassionati e i professionisti del settore.

Il box arranger Zenith One – Fonte: cavagnolo.com

Di Zenith One vi ho già scritto in diverse occasioni: un anno fa circa abbiamo commentato insieme il lancio del nuovo arranger e lo scorso dicembre ho intervistato per voi Michele Mucciacito. In occasione delle dimostrazioni, il nuovo modello sarà presentato con il nuovo kit addizionale USB-to-MIDI; il modello nativamente viene infatti venduto con le porte MIDI tradizionali con connettore DIN a 5 poli.

Giovedì 6 marzo dalle 18:45 alle 20, Mathieu e Michele avranno il loro battesimo musicale da BIASIN, importante negozio di strumenti musicali sito nelle vicinanze di Pordenone, nel Friuli ad Azzano Decimo.

Sabato 8 marzo ore 16:30, i due musicisti erranti saranno da SCAVINO MUSICA, storico punto vendita posto nel quartiere di San Salvario a Torino.

Altre date seguiranno ma non sono ancora state comunicate.

Pedaliere per l’arranger su SM Strumenti Musicali

Da tempo immemorabile avrei voluto scrivere un articolo sulle pedaliere per gli arranger. L’ha fatto, qualche settimana fa, l’amico Giorgio Marinangeli per la rivista web SM Strumenti Musicali. Se non avete avuto ancora l’opportunità di leggerlo, non mi resta che invitarvi a farlo ora. Del resto, le pedaliere rappresentano accessori essenziali per i musicisti, in particolare per coloro che si esibiscono con gli arranger dal vivo.

Buona lettura!

Winter NAMM 2025: dal punto di vista degli arranger

Winter NAMM 2025 è stata una vibrante vetrina delle ultime innovazioni in tecnologia musicale, ma un solo nome si è distinto chiaramente nel segmento delle tastiere arranger: KETRON. Il produttore musicale di Ancona ha saputo sfruttare al meglio la vetrina della fiera di strumenti musicali più importante, presentando al mercato mondiale non solo nuovi prodotti, ma l’intera collezione di arranger della famiglia EVENT. Tutti i dettagli sono nel cenno pubblicato qui nei giorni scorsi.

In casa KORG, l’attenzione maggiore era su KRONOS 3 e non avremmo nulla da segnalare sugli arranger, salvo un annuncio importante (in anteprima) relativo ad un aggiornamento di sistema (1.4.0) per l’ammiraglia Pa5X. Non sembra vero: trattasi della versione software tanto attesa da molti e con ansia crescente. Pa5X avrà presto: Quick Record per registrare le performance con gli stili, Full Song Edit per perfezionare le proprie composizioni su Pa5X, e Style Creator Bot per generare istantaneamente stili personalizzati dagli standard MIDI file. Perbacco!

Nell’area tastiere, Yamaha ha colto l’occasione per presentare per la prima volta negli USA gli arranger workstation usciti nel 2024 e cioè PSR-SX920 e PSR-SX720.

Casio Music Gear non aveva nulla di nuovo da raccontare in tema arranger, fatto insolito per un’azienda che solitamente rinnova la propria collezione con rapidità e disinvoltura, a volte troppa.

Roland non ha dato risalto ai prodotti arranger (GO:KEY 3 e 5, e nemmeno FP-E50), ma ha concentrato tutte le proprie energie al lancio di V-STAGE, la nuova tastiera da palco, fatta su misura di chi suona abitualmente dal vivo.

Insomma, non è stato un Winter NAMM di fuoco e fiamme per gli appassionati di arranger, ma qualcosa di importante c’è stato.

Ketron alza il sipario su Fusion, EVP1 ed EVP2 (+ EVP4 ed EVS)

Pioggia di modelli nuovi in casa Ketron. In questo principio di 2025, la casa italiana si dimostra in grande salute, ponendosi in cima alle classifiche di innovazione degli strumenti a tastiera e arranger in particolare: chi altri può vantare oggi questa esplosione di idee nuove nel settore? C’eravamo lasciati – solo l’altro giorno – interrogandoci sul diradarsi endemico degli arranger nell’industria musicale, mentre proprio Ketron si stava preparando dietro le quinte a stupirci, grazie ad un fragoroso botto per un annuncio multiplo. Eccoci qui, infatti, pronti ad ammettere che è bello essere smentiti nelle proprie previsioni più sfavorevoli; ed è ancor più bello che a smentirci sia una piccola azienda italiana che sfodera oggi un’inventiva che i colossi giapponesi – in questa fase storica – non sembrerebbero interessati ad eguagliare (e anche qui: sarei felice di essere smentito ancora una volta!). Dunque, siamo di fronte a ben cinque modelli nuovi, di cui tre arranger: tutti in un colpo. La famiglia Event già vantava quattro versioni dello stesso strumento: il primo superbo modello a 76 tasti (Event), la sua versione ridotta a 61 (Event-61), l’edizione a modulo (Event-X) e il piccolo box super-compatto (EVM). Sono tutti strumenti ben noti ai lettori di questo blog, visto che ne abbiamo parlato qui più riprese. Alcuni di voi ricorderanno anche il risultato del nostro test diretto, pubblicato pochi mesi fa. Ora, proprio nei giorni antecedenti al Winter NAMM 2025, l’industria italiana scende in campo mostrando i muscoli e una varietà di versioni che pochi potevano aspettarsi. Onore al management dell’azienda di Ancona, complimenti a Sandro Fontanella, Maurizio Leonardi e Marco Panni.

Ketron Fusion – Fonte: Ketron

Il primo modello che commentiamo oggi si chiama Fusion (nome bellissimo, vero?) ed è uno strumento interessante soprattutto per chi fa musica etnica: il motore e l’anima sono quelli di Event, ma è disegnato su misura dei generi musicali regionali di mezzo mondo (Turkish, Balcan, Arabic, Greek, Irish, Brasilian e così via). Fusion pesa 11kg, ha 61 tasti leggeri, risorse un po’ più limitate rispetto Event-61, ma offre pulsanti ad hoc per le scale arabe e ti conquista per il look vintage. Si collocherà in una fascia di prezzo molto più concorrenziale rispetto all’ammiraglia.

Ketron EVP1 – Fonte: Ketron

Poi ci sono i pianoforti digitali: nell’intento di vivacizzare in chiave moderna il piano digitale da mettere in casa, Ketron ha pensato a tre nuovi modelli. Solo due di questi nascono con la sezione arranger a bordo e con tutte le funzionalità relative: EVP1 ed EVP2 sembrano contenere un box EVM sotto il cofano; il controllo completo è assegnato ad un ampio monitor touch screen da 15″. Il terzo pianoforte EVP4 si distingue per essere compatto e più leggero – molto portatile; ma, per avere accesso alle risorse di accompagnamenti della famiglia Event, richiede di essere affiancato da EVM o Event-X da acquisire a parte. A parte ciò, EVP4 è uno strumento completo e perfettamente usabile come pianoforte digitale. L’edizione ammiraglia di questi pianoforti (EVP1) si distingue per l’eleganza del mobile e, in controtendenza a quanto ci farebbe credere il mercato, potrebbe porsi come la sfida italiana ai mitici modelli arranger di lusso dei tempi passati. Il mobile codino consente di fare una gran bella figura non solo in ambiente casalingo ma anche in ambito professionale (club, hotel, sale di intrattenimento, piccoli palchi). Accanto abbiamo EVP2, il fratello minore, che si differenzia per essere dotato di un mobile più compatto, tipico da pianoforte da casa. Ogni modello EVP è dotato di una tastiera con 88 tasti pesati e la tecnologia Natural Damper Resonance (NDR) utile per replicare i sottili cambiamenti tonali che si verificano quando il pedale di risonanza è premuto, come succede su un pianoforte a coda acustico. Tre nuovi suoni di pianoforte a coda sono stati aggiunti alla libreria della serie di arranger Ketron Event.

Ketron EVS – Fonte: Ketron

Chiude la rassegna EVS, un modulo sonoro professionale tascabile che manda in pensione definitivamente SD1000; EVS sfrutta per intero la generazione sonora e i kit di batteria degli strumenti Event, offrendo una vasta gamma di suoni orchestrali di alta qualità. Dispone di 256 Preset di fabbrica e 256 memorie programmabili dall’utente, ciascuno composto da un massimo di 3 voci GM indipendenti. Un editor di voci desktop dedicato consente agli utenti di creare voci personalizzate con tre suoni sovrapposti, che possono poi essere salvate direttamente nella memoria interna di EVS. Il modulo può essere controllato tramite USB o attraverso i classici connettori MIDI In-Out e può funzionare simultaneamente come modulo sonoro collegato a una tastiera master MIDI e come lettore di file MIDI. Non è un arranger, ma è un dispositivo speciale per l’accompagnamento MIDI e la produzione in home studio.

Le risorse umane di Ketron