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Quick Record (Pa4X) a confronto di Recording Studio (Pa5X)

Negli ultimi mesi molti lettori di TastiereArranger.com avranno notato un cambio di passo nella comunicazione di KORG. L’azienda sta infatti pubblicando materiali sempre più mirati per spiegare in modo trasparente come funziona il nuovo Recording Studio di Pa5X e quali differenze ci siano rispetto al vecchio Quick Record. L’ultimo contributo è arrivato il 27 aprile, quando sul sito ufficiale è comparsa una guida PDF che mette a confronto diretto le due modalità.

In effetti la funzionalità Recording Studio di Pa5X (introdotta nel luglio 2025 con la pubblicazione della versione software 1.4.0) segna un punto di svolta. Non è più soltanto il tasto Record premuto al volo per buttare giù un’idea: è un ambiente completo, dove un brano può nascere in un attimo e poi crescere con calma, rientrando più volte sul progetto per rifinirlo come si farebbe in un vero studio. La registrazione immediata c’è ancora, certo. Ma ora si può tornare indietro, correggere, aggiungere, ripartire da un punto preciso grazie a una timeline navigabile, che dovrebbe rendere tutto più naturale. È un modo di lavorare che supera il vecchio Quick Record (NDA: a mio modesto modo di vedere, quest’ultimo non mi aveva mai convinto pienamente sin da quando era comparso anni orsono) .

Per aiutare gli utenti a orientarsi, KORG ha inserito nella guida una tabella comparativa molto chiara. Ogni riga è accompagnata da un’icona video che rimanda al tutorial dedicato alla funzione corrispondente della Pa5X: un modo pratico per vedere subito come lavorare con il nuovo sistema.
Se non l’avete ancora fatto, vale la pena scaricare il PDF dal sito web ufficiale, andare direttamente a pagina 8 — dove inizia la sezione italiana — e dare un’occhiata alla tabella.

Dalla lettura, emerge con trasparenza ed onestà, l’elenco delle funzioni presenti in Pa4X e non ancora rilasciate su Pa5X:

  • registrare più di uno stile di accompagnamento dalla libreria,
  • sostituire gli stili dopo la registrazione,
  • importare un SMF in uno Style Element in modo Style Edit.

È comprensibile che chi possiede una Pa5X speri di vedere presto anche queste funzioni finalmente integrate — idealmente entro il 2026 — così da completare il quadro operativo del nuovo Recording Studio.

Winter NAMM 2025: dal punto di vista degli arranger

Winter NAMM 2025 è stata una vibrante vetrina delle ultime innovazioni in tecnologia musicale, ma un solo nome si è distinto chiaramente nel segmento delle tastiere arranger: KETRON. Il produttore musicale di Ancona ha saputo sfruttare al meglio la vetrina della fiera di strumenti musicali più importante, presentando al mercato mondiale non solo nuovi prodotti, ma l’intera collezione di arranger della famiglia EVENT. Tutti i dettagli sono nel cenno pubblicato qui nei giorni scorsi.

In casa KORG, l’attenzione maggiore era su KRONOS 3 e non avremmo nulla da segnalare sugli arranger, salvo un annuncio importante (in anteprima) relativo ad un aggiornamento di sistema (1.4.0) per l’ammiraglia Pa5X. Non sembra vero: trattasi della versione software tanto attesa da molti e con ansia crescente. Pa5X avrà presto: Quick Record per registrare le performance con gli stili, Full Song Edit per perfezionare le proprie composizioni su Pa5X, e Style Creator Bot per generare istantaneamente stili personalizzati dagli standard MIDI file. Perbacco!

Nell’area tastiere, Yamaha ha colto l’occasione per presentare per la prima volta negli USA gli arranger workstation usciti nel 2024 e cioè PSR-SX920 e PSR-SX720.

Casio Music Gear non aveva nulla di nuovo da raccontare in tema arranger, fatto insolito per un’azienda che solitamente rinnova la propria collezione con rapidità e disinvoltura, a volte troppa.

Roland non ha dato risalto ai prodotti arranger (GO:KEY 3 e 5, e nemmeno FP-E50), ma ha concentrato tutte le proprie energie al lancio di V-STAGE, la nuova tastiera da palco, fatta su misura di chi suona abitualmente dal vivo.

Insomma, non è stato un Winter NAMM di fuoco e fiamme per gli appassionati di arranger, ma qualcosa di importante c’è stato.