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iRig BlueTurn: è tempo di voltare pagina

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Da quando mi sono procurato iRig BlueTurn, non suono più dal vivo con i tradizionali spartiti cartacei. A dire il vero, da anni la mia raccolta di partiture era digitalizzata sul mio tablet, ma avevo sempre esitato ad utilizzarlo davanti al pubblico, a causa della difficoltà di voltare pagina a tempo durante l’esecuzione.  BlueTurn ha risolto questo problema: lo utilizzo come “pedale digitale” per passare alla pagina successiva senza staccare le mani dalla mia tastiera.

Questo gingillo prodotto in Italia da IK Multimedia comunica con il tablet tramite Bluetooth. È una grande comodità, dato che non richiede l’installazione di software specifici: basta attivare il Bluetooth sul tablet e accendere BlueTurn; dopo pochi secondi, i due dispositivi si “incrociano” attivando la connessione. Da quel momento è possibile lavorare.

iRig BlueTurn di IK Multimedia, nella sua confezione

L’uso di BlueTurn è intuitivo. Va posto sul pavimento, sotto la tastiera e accanto al pedale del damper. Quando è il momento di voltare pagina, basta premere il pad avanti (o indietro) al momento giusto. Il tempo di risposta istantaneo mi tranquillizza durante l’esecuzione.

Io sono solito appoggiare il tablet in verticale sul leggio per avere davanti a me lo spartito PDF a pagina piena. Talvolta però, le dimensioni delle note sono così piccole da rendere difficile la lettura: in questi casi, oriento il tablet in orizzontale per visualizzare mezza pagina con un pentagramma più ampio; BlueTurn rileva immediatamente la diversa situazione e, quando premo il pulsante di pagina avanti, avviene lo scorrimento verso la mezza pagina in basso. E solo alla pressione successiva del pulsante, si passa finalmente alla pagina successiva. Lo trovo molto comodo.

Di più. BlueTurn mi permette di essere a mio agio anche di fronte a quei “maledetti” spartiti che hanno segmenti di misure in ripetizione e che pullulano di ritorni (avanti e indietro) fra diverse pagine: il pulsante pagina indietro mi permette di ritornare alla pagina precedente e con due colpi di pedale mi sposto di due pagine per volta. Ora non sono più preoccupato di vedere su uno spartito digitale le barre di ripetizioni fra pagine diverse e riesco a spostarmi al volo quando vedo i segni “Da capo”, “Da Capo al Fine”, “Al Coda” e così via su quei brani che hanno ripetizioni a cavallo di pagina.

iK Multimedia iRig BlueTurn

Per la cronaca, BlueTurn funziona con iPhone, iPad, Mac e Android e può essere utilizzato in qualsiasi occasione sia necessario voltare pagina: non è detto che serva solo ai musicisti. Può essere usato anche da relatori che devono cambiare diapositiva nelle presentazioni o altri utilizzi in pubblico dove sia necessario controllare la paginazione di un dispositivo avendo le mani occupate.

iRig BlueTurn è in vendita presso i negozi di strumenti musicali solitamente al prezzo di 59 Euro, a volte anche meno.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

10 ottobre 2019 at 06:00

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Moraldiweb: lo spartito digitale per Microsoft Windows

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surface music

Tablet PC con Microsoft Windows

Sino a ieri, coloro che desideravano liberarsi degli spartiti di carta per suonare avevano di fronte a sé due soluzioni principali: acquistare una fra le ammiraglie arranger workstation dove un grande e comodo schermo ad alta definizione consente una visione perfetta degli spartiti (score) oppure procurarsi un tablet iPad o Android e fare ricorso alle app presenti in quegli store.

Ora invece, anche chi possiede un PC o un tablet con Microsoft Windows può fare ricorso agli spartiti digitali, grazie ad soluzione alternativa Made in Italy che, nella sua semplicità, dimostra tutta la propria genialità.

Si chiama Moraldiweb Music Manager. Non si limita soltanto a visualizzare lo spartito (o il testo) delle canzoni su uno schermo, ma consente di scorrere velocemente il repertorio andando a selezionare i brani e mettendoli nella sequenza che ci si aspetta. Dal vivo, basterà sfogliare le pagine per avere a disposizione gli spartiti che servono, uno dopo l’altro. Gli ideatori di questa soluzione (Pierpaolo Moraldi lo sviluppatore e Mattia Moraldi il musicista) hanno saputo dare vita ad una soluzione pratica e di immediato utilizzo.

Quando scaricate il software, disponete di due strumenti:

  • Potete usare ScoreInsert.exe a casa vostra o in studio, con calma per inserire gli spartiti nell’archivio digitale e contrassegnarli con vostre chiavi di ricerca (tag).
  • Potete usare easylive.html durante le vostre esibizioni per impostare la tag di ricerca e visualizzare gli spartiti sullo schermo.

Non si richiede di installare alcunché sul vostro PC. Il file .exe è un puro eseguibile, mentre easylive.html non è che una pagina web che, se visualizzata sul browser dopo aver premuto F11, occupa tutto lo schermo e rende perfetta la visualizzazione. Attenzione! Questa funzione è eseguibile solo su  Chrome, quindi non potete utilizzare Moraldiweb sugli altri browser tipici del mondo PC come Firefox, Edge ed Explorer.

Il manuale è scritto molto bene: bisogna complimentarsi con gli autori, perché hanno fatto un lavoro egregio. La grafica del software bada alla sostanza e poco alla forma: chissà, magari nelle prossime versioni vedremo arricchita anche questa parte, oltre ovviamente alla desiderata compatibilità con gli altri browser diffusi.

Gli spartiti visualizzati devono essere immagini in formato JPEG (il formato PDF non è supportato). Potete digitalizzare i vostri spartiti cartacei tramite uno scanner o una macchina fotografica (compreso il vostro smartphone) oppure cercarli sul web nel motore di ricerca Moraldiweb.

L’utilizzo ideale di Moraldiweb Music Manager è ovviamente su un tablet PC da porre sopra il leggio della vostra tastiera. Data la recente diffusione di tablet nel mondo Windows, credo che questo programma si rivelerà interessante per molti. Del resto il successo del microprocessore Intel Skylake si sta diffondendo a macchia d’olio e sul mercato sono già disponibili ottimi prodotti come Microsoft Surface, HP Spectre 13 e il piccolo ed economico Lenovo Ideapad MIIX 300.

Potete scaricare l’applicazione da http://www.moraldiweb.it/leggio, da qui potrete anche acquistare alcuni accessori interessanti come l’interfaccia hardware per il pedale del sustain che vi consente di voltare pagina dello spartito senza staccare le mani dalla vostra tastiera.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 febbraio 2016 at 12:14

Pubblicato su Software

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MidiBand: applicazione arranger per iPad, iPhone, iPod

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MidiBand

MidiBand

Nel marzo 2013 avevo fatto qualche cenno, qui su queste pagine web, in merito all’applicazione pubblicata da Yamaha per il tablet iPad: Mobile Music Sequencer.

In quell’occasione avevo concluso:

“Che dite? Guardatevi anche voi il filmato dimostrativo di Yamaha Mobile Music Sequencer e ditemi se non potrebbe essere la base da cui partire per costruire un’app evoluta da usare come arranger. Certo, siamo ancora lontani anni luce dalle possibilità di controllo in tempo reale che i vari arranger hardware Roland, Korg, Ketron e Yamaha sanno offrire. Però mi sembra che qualcuno stia tracciano un’evoluzione nuova. Insomma, chi vivrà, vedrà”.

Bene, ora è giunto il momento di confermare che qualcosa si è mosso. Ecco per voi un Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

13 febbraio 2014 at 20:00

Pubblicato su Argomenti vari, Software, Stili

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Roland BK-7m: il sistema operativo 1.07 e l’integrazione con iPad

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BK Partner

BK Partner

Quando lo scorso gennaio avevo scritto l’articolo sull’applicazione Roland BK Partner, avevo in mente il suo utilizzo in collegamento con gli arranger Roland dotati di tastiera. Forse deviato dal fatto che la presentazione al pubblico era avvenuta nel corso della fiera nordamericana del NAMM invernale sfruttando la recente Roland BK-3. In quell’occasione, pur non nascondendo di essere di fronte ad una novità che avrebbe potuto tracciare il futuro degli arranger, tuttavia avevo manifestato una piccola titubanza su quale vantaggio importante avrebbe potuto offrire il far scorrere le proprie dita su un tablet piuttosto che avere il pieno controllo su pulsanti e cursori fisici montati in un pannello hardware come succede nel mondo reale. Forse, però non avevo guardato le cose da tutti i punti di vista possibili. In effetti, un paio di anni fa, molti avevano espresso un parere tutto sommato positivo al lancio di Roland BK-7m e tutti insieme eravamo rimasti anche un po’ perplessi di fronte alle dimensioni minuscole dello schermo e alle difficoltà operative che avrebbe generato. Così almeno mi ero espresso anch’io al termine della mia prova personale. E così oggi invece vorrei rivedere la mia posizione, verificando l’ipotesi di affiancare l’applicazione BK Partner al Leggi il seguito di questo post »

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

27 aprile 2013 at 21:04

Pubblicato su Roland

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