Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

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Voglia di video

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Yamaha Official Channel

Yamaha Official Channel

Da quando spopola YouTube, finalmente le case produttrici di strumenti musicali hanno trovato la possibilità di pubblicare un’enormità di dimostrazioni, presentazione, istruzioni, conversazioni, etc. etc. per la gioia di quanti hanno il desiderio di saperne di più. Attenzione! C’è solo una piccola controindicazione: la quasi totalità delle risorse è in lingua inglese.     

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 febbraio 2010 at 00:49

Pubblicato su Yamaha

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Nomi e icone degli stili (roba da smanettoni)

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Quando navigate fra gli stili di un arranger Yamaha (ad esempio Tyros oppure PSR-3000), sia fra gli stili nativi sia fra quelli importati da un’altra tastiera, osservate come gli stili abbiano tutti una specifica icona e taluni riportino la categoria: Pro, Session, Basic e così via.

Anche voi potete scegliere l’icona che volete per i vostri stili e associare la caratteristica: entrambi questi attributi dello stile dipendono dal nome del file.

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

3 febbraio 2010 at 23:05

Le registrazioni non sono così difficili

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Memorizzate le vostre impostazioni

Memorizzate le vostre impostazioni: le ritroverete dal vivo in un attimo

Oggi ritorniamo ad un post di argomento tecnico, utile per quanti lavorano con un arranger Yamaha (serie Tyros o PSR).

Parliamo di registrations, e cioè di quegli otto pulsanti posti proprio sopra i tasti centrali il cui scopo è quello di memorizzare i diversi scenari della vostra tastiera, per poterli poi richiamare in un amen quando servono (soprattutto dal vivo ma non solo).

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 gennaio 2010 at 23:43

Un sistema operativo fidato

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Yamaha PSR-S910

Yamaha PSR-S910 - Arranger workstation lanciato nel 2009

In un mondo tecnologico nel quale le soluzioni convergono, mi ha stupito la coerenza produttiva delle case giapponesi. Si fa un gran parlare delle sinergie planetarie del mondo automobilistico dove i grandi produttori costruiscono alleanze al fine di concentrare gli sforzi, semplificare i processi produttivi, condividere le risorse, ridurre i costi e potenziare la qualità come concetto standard di produzione. Basti pensare agli innumerevoli modelli prodotti dalle diverse case con nomi diversi: è ormai storia l’integrazione di FIAT nel circuito di General Motor, che ha portato la fabbrica torinese a servirsi di fornitori e soluzioni standard per la produzione di automobili. Ed è così successo che la FIAT ha prodotto il motore Multijet e che quest’ultimo sia finito sulle vetture Suzuki, anche questa apparteneva a quei tempi all’orbita GM, la quale a sua volta produceva il Wagon R+, la quale a sua volta nella versione “povera” veniva distribuita da Opel con il nome di Agila. Insomma vari progetti condividevano risorse e soluzioni per offrire al mercato prodotti diversi. FIAT e GM hanno divorziato nel 2005, tuttavia i loro progetti comuni hanno lasciato profondi segni negli anni successivi.

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

6 gennaio 2010 at 22:14

Yamaha PSR-S910: prime impressioni

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Oh non crediate che io abbia già messo le mani sopra sul nuovo arranger workstation (PSR-S910) uscito da poco sul mercato!

Tuttavia, penso di fare cosa gradita a quanti fra di noi hanno difficoltà con l’inglese, riporto qui il sommario delle impressioni dei primi clienti che hanno acquistato una PSR-S910 e le hanno dichiarate sul forum di www.psrtutorial.com.

Soddisfazioni
1) La visibilità dello schermo è migliorata rispetto i modelli precedenti.
2) Il Music Finder può “leggere” gli stili dalla penna USB.
3) Ottime chitarre e sax.
4) Il registratore audio (WAV) è un gioiello.
5) E’ apprezzato da diverse persone il nuovo pulsante dedicato al Music Finder.
6) Alcuni stili preset provengono da modelli Yamaha precedenti: tuttavia suonano decisano meglio qui.

Critiche
1) I pulsanti accanto lo schermo sembrano difettosi: e vanno premuti più volte perché funzionino (difetto segnalato da più persone)
2) In merito a stili importati da PSR-3000, il volume degli OTS sembrano sbilanciati rispetto lo stile.
3) Il pianoforte (Grand Piano) non sembra suonare così bene come quello della PSR-3000.
4) Una persona ha restituito la tastiera dopo due settimane perché difettosa (un caso).
5) Qualche scomodità operativa nel collegare gli ingressi sul retro.
6) Troppi stili di gusto asiatico, difficili da riutilizzare.

Sono solo opinioni di persone diverse.

 

Yamaha PSR-S910 (2009)

 

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

18 novembre 2009 at 00:34

Pubblicato su Yamaha

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Niente Giappone per PSR-S910/S710 e Tyros 3

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Tastiere portatili Yamaha

Yamaha Outlet, Hamamatsu (Giappone)

In questo scorcio di fine ottobre, sono qui in Giappone per lavoro.

Mi trovo ad Hamamatsu, nella città che ospita il quartiere generale di aziende giapponesi famose in tutto il mondo: Yamaha, Roland, Kawai, SuzukiTokai, Photonics… sono nella patria degli strumenti musicali. Non per nulla qui in Giappone Hamamatsu è chiamata la città della musica.

Purtroppo il mio lavoro non mi lascia alcun momento libero tranne il sabato: chiedo a un collega giapponese se esiste uno spaccio aziendale, uno showroom, un qualcosa dove poter provare le novità di questi produttori.

E così lui mi accompagna nell’outlet Yamaha, nel centro di questa città (800.000 abitanti) nei pressi della stazione. Il Yamaha Outlet è un palazzo a sei piani: potete immaginare la mia attesa, sei piani di strumenti musicali.

Quando entro, però provo subito un senso di disappunto. Gli spazi sono ristretti: il piano terra è dedicato alle chitarre, ai fiati, ai legni e a tanti altri strumenti musicali costruiti da Yamaha. Peccato che lo spazio a disposizione sia ridotto e siano esposti pochissimi strumenti. Vado allora al primo piano, dove mi aspetto di trovare il nuovo arranger workstation PSR-S910 e la Tyros 3 e di poterle provare con le mie mani.

Organo elettronico Yamaha Electone

Organo elettronico Yamaha Electone

E invece niente. Ci sono pianoforti acustici e digitali, ma le tastiere esposte si limitano a prodotti portatili amatoriali. Il modello più alto esposto è PSR-S500. Chiedo allora informazioni alla commessa Yamaha. E’ una signora molto graziosa e particolarmente gentile (come è di regola in tutti i negozi del Giappone), mi risponde che questi prodotti PSR-S910/S710 e Tyros 3 non sono in vendita al mercato giapponese, ma solo per l’esportazione.

Incredulo consulto anche il catalogo cartaceo ivi esposto e intuisco che è vero. Vedo infatti PSR-E223, PSR-E323, PSR-S500, DGX-230, DGX-630. Niente PSR-S910 e neppure Tyros 3.

Possibile? Mi guardo intorno, ci sono gli organi elettronici sconosciuti in Italia della serie Yamaha Electone. Ne provo uno per cinque minuti, ma la mia curiosità è troppo forte.

Salgo allora ai piani superiori: trovo un negozio di dischi e diversi piani dedicati alla scuola di musica. Ma nulla di più.

Ritorno al piano dei pianoforti e mi consolo provando il Clavinova CVP509PM. Un gioiello autentico, molto elegante e molto raffinato. Intuisco la tastiera offre una bellissima dinamica, ma non posso alzare il volume per sentire bene. La commessa mi sorride ma mi fa capire che non è il caso.

Ok, ringrazio e saluto. Vado a visitare il museo degli strumenti musicali di Hamamatsu, ma di questo vi parlerò un’altra volta.
Arigato Gozai Masu!

Pianoforte Yamaha Clavinova CVP

Yamaha Clavinova CVP509PM

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

31 ottobre 2009 at 07:16

Pubblicato su Yamaha

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Stili gratuiti da Yamaha Italia

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Commento aggiunto a posteriori, il 3 luglio 2013:
Questo articolo è stato scritto nell’ottobre del 2009 e faceva riferimento ad un sito che è stato rimosso recentemente da Yamaha Italia. Per gli aggiornamenti, fate clic qui: Gli stili gratuiti di Yamaha Italia sono tornati.
L’articolo originale viene comunque conservato per archivio e memoria storica.
Renato

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Siete sempre alla ricerca di nuovi stili per il vostro arranger Yamaha?

Avete diverse possibilità. Cominciamo dalla più semplice: scaricatevi dal sito ufficiale Yamaha gli stili gratuiti resi disponibili dal distributore italiano. Non costano nulla e sono di ottima fattura.

E’ facilissimo basta collegarsi al sito http://www.yamaha.it/sac/Stili.asp e seguire le semplicissime istruzioni a video.

E non ditemi che sapevate già della sua esistenza, perché questa notizia vi lasci indifferenti. Infatti ogni 3-4 mesi, Yamaha Italia mette a disposizione nuovi stili… l’elenco è sempre in crescita. Tornateci sopra ogni tanto per arricchire l’arsenale di risorse per il vostro arranger.

Alcuni aspetti utili di questo sito:

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Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 ottobre 2009 at 17:26

Memorizzare voci, volumi, pan, EQ, etc. in una song

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SetupAvete creato una canzone sul vostro arranger Yamaha e fin qui tutto bene. Quando però andate a modificare il volume dei singoli strumenti o il pan vi chiedete come registrare queste impostazioni nella vostra canzone?

E’ una procedura un po’ insolita, ripetiamola anche qui molto volentieri.

In modo rigoroso:
1) Impostate livelli, suoni, effetti, EQ, etc. con il Mixing Console.
2) Fermate il playback della Song e tornate ad inizio della canzone: in alcuni modelli c’è il pulsante Top, in altri premete di nuovo Stop. Portare la posizione della Song ad inizio, è fondamentale.
3) Premete il pulsante Digital Recording sulla destra.
4) Selezionate il Song Creator sullo schermo LCD.
5) Andate ora nella pagina Channel, premendo il tasto Next.
6) Premete il tasto sulla sinistra dello schermo per far scendere il cursore sul parametro SETUP (è il quinto, subito dopo CHANNEL TRANSPOSE).
7) Premete il tasto sulla sinistra dello schermo, dovrebbe essere E, insomma quello accanto al comando Execute: in questo momento finalmente le impostazione del Mixing Console vengono registrate come eventi MIDI a inizio della vostra song. Quello che volevate, giusto?
8) Salvate finalmente la song.

Successivamente, quando riaprirete il MIDI file, la prossima volta, ritroverete le vostre impostazioni.

Tutto qua. Divertitevi!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

13 ottobre 2009 at 00:19

Pubblicato su Yamaha

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